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Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto: le sfide per il nuovo triangolo industriale - Giovanni Foresti

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Intervento di Giovanni Foresti, Direzione Studi e Ricerche, Intesa Sanpaolo, al 19° Meeting Nazionale ACEF - Sotto i cieli d'Europa. 8 - 15 - 22 - 29 novembre 2019, Bologna, Confindustria Emilia Area Centro

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Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto: le sfide per il nuovo triangolo industriale - Giovanni Foresti

  1. 1. Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto: le sfide per il nuovo triangolo industriale Giovanni Foresti Direzione Studi e Ricerche Bologna, 8 novembre 2019
  2. 2. 0 500.000 1.000.000 1.500.000 2.000.000 2.500.000 3.000.000 3.500.000 4.000.000 4.500.000 1951 1961 1971 1981 1991 2001 2011 2017 100.000 200.000 300.000 400.000 500.000 600.000 700.000 800.000 900.000 1951 1961 1971 1981 1991 2001 2011 2017 Leadership industriale: ai primi tre posti per unità locali e addetti … Unità locali industria e servizi Fonte: elaborazioni Intesa Sanpaolo su dati Istat 1 Lombardia Veneto Piemonte Emilia Romagna Addetti industria e servizi Lombardia VenetoPiemonte Emilia Romagna
  3. 3. Evoluzione delle esportazioni: milioni di euro correnti Fonte: Istat 2 0 20.000 40.000 60.000 80.000 100.000 120.000 140.000 1980 1981 1982 1983 1984 1985 1986 1987 1988 1989 1990 1991 1992 1993 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 Lombardia Veneto Emilia Romagna Piemonte … esportazioni …
  4. 4. … e propensione all’export Export per addetto (euro) Nota: sono indicate solo le province e i Länder che nel 2017 hanno esportato più di 9,5 miliardi e con un peso degli addetti nel manifatturiero superiore all’11%. I numeri davanti alle province indicano il posizionamento della provincia per livello di export. Fonte: elaborazioni Intesa Sanpaolo su dati Istat, Eurostat e Statistisches Bundesamt 3 Italia Germania 21.380 21.457 22.564 23.134 26.363 26.493 28.463 28.740 30.090 31.930 32.882 37.534 42.863 44.933 17.858 0 20.000 40.000 60.000 1. Milano 14. Padova 2. Torino 9. Firenze 6. Bologna 10. Verona 4. Brescia 13. Varese 12. Monza e Brianza 5. Bergamo 7. Treviso 8. Modena 11. Reggio Emilia 3. Vicenza Italia 11.483 14.519 15.371 15.964 18.719 20.280 20.475 21.902 25.752 27.385 31.464 32.493 50.032 29.306 0 20.000 40.000 60.000 Brandenburg Thüringen Sachsen-Anhalt Schleswig-Holstein Hessen Sachsen Nordrhein-Westfalen Niedersachsen Bayern Rheinland-Pfalz Saarland Baden-Württemberg Bremen Germany
  5. 5. 4 Buona vocazione manifatturiera … Nota: nel grafico di sinistra sono riportate le province con valore aggiunto manifatturiero superiore a 2,5 miliardi di euro e con vocazione manifatturiera superiore al 19%. Provincia di Milano al primo posto per valore ma con vocazione manifatturiera pari al 12%. Tra parentesi il posizionamento delle province per importo valore aggiunto manifatturiero. Fonte: elaborazione Intesa Sanpaolo su dati Eurostat Manifatturiero in % Economia (% valore aggiunto; 2016) 11,5 16,4 20,4 21,6 23,4 24,4 24,5 0 10 20 30 Francia Italia Lombardia Piemonte Germania Emilia-Romagna Veneto 19,1 19,3 20,8 21,4 22,6 23,0 25,1 26,2 26,4 27,4 27,8 28,4 28,6 28,8 28,8 29,4 30,9 31,9 34,4 34,8 37,0 0 5 10 15 20 25 30 35 40 Verona (15) Torino (2) Bologna (8) Udine (23) Ancona (24) Padova (10) Como 19) Monza-Brianza (12) Cuneo (17) Cremona (26) Novara (25) Mantova (21) Varese (9) Brescia (3) Parma (18) Treviso (7) Bergamo (4) Reggio Emilia (14) Modena (6) Lecco (22) Vicenza (5)
  6. 6. … sostenuta da legami di subfornitura ravvicinati 5 278 236 192 187 128 120 116 100 94 91 82 75 70 0 50 100 150 200 250 300 Puglia Abruzzo Umbria Campania TAA Marche Piemonte Totale FVG Toscana Veneto Lombardia Emilia-Romagna Le distanze medie degli acquisti delle imprese distrettuali per regione (2017; Km medi ponderati per importo delle transazioni) Nota: analizzate oltre 7 milioni di transazioni da fornitori italiani per un controvalore pari a circa 59,5 miliardi di euro, un quarto circa del totale degli acquisti di beni e servizi delle imprese analizzate. Fonte: Intesa Sanpaolo Integrated Database
  7. 7. Disoccupazione contenuta … 6 7,4 3,2 3,7 3,4 5,1 7,4 6,7 3,4 5,9 6,0 6,4 8,2 9,1 10,6 0 3 6 9 12 Germania Emilia-Romagna Lombardia Veneto Piemonte Francia Italia 2018 2008 Tasso di disoccupazione: persone in cerca di occupazione in % forze lavoro (2018; persone con almeno 15 anni di età) Fonte: elaborazioni Intesa Sanpaolo su dati Eurostat e Istat
  8. 8. … e tasso di occupazione in aumento ma non ‘tedesco’ Tasso di occupazione: persone occupate in % popolazione (2018; persone con età compresa tra 15 e 64 anni) 7 Fonte: elab. Intesa Sanpaolo su dati Eurostat e Istat 58,5 65,9 66,6 67,7 69,6 40 50 60 70 Italia Piemonte Veneto Lombardia Emilia-Romagna 2018 2008 2000 1995 Totale Femminile Germania 75,9 49,5 58,2 58,9 59,6 62,7 20 30 40 50 60 70 Italia Veneto Piemonte Lombardia Emilia-Romagna 2018 2008 2000 1995 Germania 72,1
  9. 9. Dopo la corsa degli anni ’80 e ’90, la frenata degli ultimi dieci anni … Valore aggiunto totale a prezzi costanti: variazione % media annua nel periodo analizzato 8 Fonte: elab. Intesa Sanpaolo su dati Istat, Prometeia, Eurostat, OECD, Statistisches Bundesamt -1,0 -0,5 0,0 0,5 1,0 1,5 2,0 2,5 3,0 Piemonte Italia Veneto Emilia Romagna Lombardia Francia Germania 2008-2018 2000-2008 1990-2000 1980-90
  10. 10. … subita anche sui mercati internazionali Esportazioni a prezzi correnti: variazione % media annua nel periodo analizzato 9 Fonte: elab. Intesa Sanpaolo su dati Istat e Statistisches Bundesamt 8,5 11,1 7,3 10,5 5,5 4,5 3,7 3,1 5,9 6,4 2,0 2,4 2,4 2,9 3,0 0 3 6 9 12 Lombardia Veneto Piemonte Emilia Romagna Germania 2008-2018 2000-2008 1990-2000
  11. 11. PIL pro-capite: solo Lombardia ed Emilia-Romagna meglio o vicine alla Germania 10 Fonte: elab. Intesa Sanpaolo su dati Eurostat Euro per abitante, a parità di potere d’acquisto Differenza nei periodi 28.900 30.700 33.500 35.800 37.100 38.500 0 10.000 20.000 30.000 40.000 Italia Piemonte Veneto Emilia-Romagna Germania Lombardia 2017 2008 2000 Livelli 0 2.000 4.000 6.000 8.000 Italia Piemonte Veneto Emilia-Romagna Germania Lombardia diff. 2018-2008 diff. 2008-2000
  12. 12. 147,8 144,8 125,2 90 100 110 120 130 140 150 160 2008 2010 2012 2014 2016 2018 Per rilanciare la crescita agire sugli investimenti … Fonte: elaborazioni Intesa Sanpaolo su dati Istat, Eurostat Investimenti fissi lordi (2008=100; a valori concatenati) 11 Investimenti immateriali (2008=100; a valori correnti) Italia Francia Germania 82,9 105,4 114,9 70 75 80 85 90 95 100 105 110 115 120 2008 2010 2012 2014 2016 2018 Germania Francia Italia
  13. 13. 12 Fonte: elab. Intesa Sanpaolo su dati Istat ed Eurostat … anche in ricerca e sviluppo … 272 1.364 507 2.066 725 437 650 624 541 477 1.208 1.048 0 1.000 2.000 3.000 4.000 Veneto Piemonte Emilia-Romagna Lombardia 2000 2008 2017 Spesa R&S imprese, Milioni di euro Spesa R&S imprese, in % PIL Spesa R&S Totale, in % PIL 0,83 0,95 0,98 1,42 1,50 1,71 2,09 0 1 2 3 Italia Veneto Lombardia Francia Emilia-Romagna Piemonte Germania 2017 2008 2000 1,28 1,30 1,35 1,98 2,09 2,19 3,02 0 1 2 3 4 Lombardia Veneto Italia Emilia-Romagna Piemonte Francia Germania 2017 2008 2000 diff. 2008-00 diff. 2017-08
  14. 14. … per vincere la sfida dell’innovazione … Fonte: elab. Intesa Sanpaolo su dati Istat ed Eurostat 13 Brevetti registrati all’EPO (2009-11) Ogni milione di abitantiTotale nel triennio 6 18 21 34 51 95 130 143 178 222 308 353 399 615 616 918 1.474 1.676 2.027 3.844 0 1.000 2.000 3.000 4.000 Molise Basilicata Valle d'Aosta Calabria Sardegna Umbria Sicilia Abruzzo Puglia Campania Trentino-Alto Adige Liguria Marche Lazio Friuli-Venezia Giulia Toscana Piemonte Veneto Emilia-Romagna Lombardia 74,8 112,7 115,4 133,5 133,9 157,0 283,1 0 100 200 300 Italia Piemonte Veneto Lombardia Francia Emilia-Romagna Germania
  15. 15. 14 Fonte: elab. Intesa Sanpaolo su dati ISTAT Manifatturiero italiano: imprese per livello di digitalizzazione (%, 2017) 49,0 13,4 37,0 38,0 12,4 38,6 1,5 9,9 0% 20% 40% 60% 80% 100% SMEs Large very low low high very high 48,5 51,4 13,9% 86 % … e della digitalizzazione PMI Grandi imprese Molto bassa Bassa Alta Molto alta
  16. 16. 15 Tecnologie 4.0: un potenziale ancora inespresso ... L’adozione di tecnologia 4.0 e l’introduzione di innovazioni organizzative in azienda (% imprese) Fonte: indagine Associazione Industriale Bresciana - Intesa Sanpaolo su 215 imprese manifatturiere della provincia di Brescia 17 32 38 55 0 10 20 30 40 50 60 No, e non intendo farlo No, ma intendo farlo nel triennio in corso (2019-2021) Sì, sono state introdotte negli ultimi tre anni (2016- 2018) Sì, sono state introdotte prima del 2016 Gli effetti dell’adozione delle tecnologie 4.0 per le imprese che hanno introdotto innovazioni (% imprese 4.0 che hanno indicato effetti elevati) 2 4 4 9 16 11 11 23 2 7 17 19 29 31 33 33 0 5 10 15 20 25 30 35 Riduzione delle quantità di materie prime impiegate Ingresso in nuovi mercati e modelli di business Riduzione dei costi Miglioramento della sicurezza e dell'ambiente produttivo Flessibilità della produzione, personalizzazione dei prodotti Aumento della velocità di produzione e della produttività Cambiamento dell'organizzazione Miglioramento della qualità, minimizzazione degli errori Aziende che hanno introdotto innovazioni organizzative Aziende che hanno introdotto altre innovazioni (diverse da quelle organizzative)
  17. 17. 16 … che può attivare «nuova» occupazione Fonte: indagine Associazione Industriale Bresciana - Intesa Sanpaolo su 215 imprese manifatturiere della provincia di Brescia Aziende in cerca di personale (% imprese) 34 48 38 54 29 55 41 55 36 64 0 10 20 30 40 50 60 70 Imprese che non esportano Imprese con export > 50% del fatturato Imprese SENZA adozione 4.0 Imprese CON adozione 4.0 Imprese SENZA centro di R&S Imprese CON centro di R&S Imprese con BASSA quota forza lavoro laureata (b) Imprese con ALTA quota forza lavoro laureata (a) Imprese SENZA piano strategico pluriennale Imprese CON piano strategico pluriennale (a) Imprese con più del 10% di forza lavoro laureata (b) Imprese con meno del 10% di forza lavoro laureata 25 48 50 68 0 20 40 60 80 No e non intendo farlo No, ma intendo farlo nel triennio in corso Sì sono state introdotte negli ultimi 3 anni Sì sono state introdotte prima del 2016
  18. 18. Attivare un legame virtuoso Scuola-Impresa … 17 I canali di assunzione utilizzati dalle imprese negli ultimi 12 mesi (% imprese) Fonte: Unioncamere – ANPAL, 2018 Accordi con scuole, università o enti formativiCandidati conosciuti personalmente 0 10 20 30 40 50 Micro imprese Piccole imprese Medie imprese Grandi imprese Totale Milano Bologna Padova Torino 0 10 20 30 40 50 Micro imprese Piccole imprese Medie imprese Grandi imprese Totale Milano Bologna Padova Torino
  19. 19. 7,3 7,6 9,2 1,0 3,6 4,7 15,1 14,6 21,6 0 10 20 30 Italia EU28 Germania Scienze, matematica e statistica ICT Ingegneria 18 … formare più laureati in materie scientifiche e tecnologiche … Nota: la definizione di "istruzione terziaria" include lauree di 4 anni o più (vecchio ordinamento o laurea specialistica/magistrale a ciclo unico), lauree triennali di primo livello, lauree specialistiche di 2 anni di secondo livello, diplomi universitari di due/tre anni, diplomi di scuole dirette a fini speciali, scuole parauniversitarie e i diplomi di Accademia belle arti, Istituto superiore industrie artistiche, Accademia di arte drammatica, perfezionamento Accademia di danza, perfezionamento Conservatorio, perfezionamento Istituto di musica pareggiato, Diploma accademico di alta formazione artistica e musicale e dottorati di ricerca. Fonte: Istat Tasso di istruzione terziaria nella fascia d'età 30-34 anni, 2017 (pop. in età 30-34 anni con istruzione terziaria in % sulla popolazione nella stessa classe di età) 19,2 18,0 17,0 20,9 22,0 27,8 30,4 32,0 33,0 34,4 0 10 20 30 40 Italia Piemonte Veneto Lombardia Emilia-Romagna 2018 2008 Laureati in scienze, tecnologie, ingegneria e matematica, 2017 (in % istruzione terziaria) 35,6 25,8 23,3
  20. 20. 19 … «internazionalizzare» l’Università … Popolazione universitaria A.A. 2016/2017 – studenti fuori sede italiani e stranieri (valori assoluti migliaia) Nota: i dati sono rappresentati in ordine decrescente per il valore assoluto di studenti complessivi fuori sede. Il saldo migratorio netto è definito come la differenza tra gli immatricolati iscritti nelle sedi della regione e gli immatricolati al sistema universitario residenti nella regione stessa. Nel saldo migratorio non sono inclusi gli studenti stranieri immatricolati nelle sedi universitarie italiane, gli italiani residenti all'estero e gli iscritti alle Università telematiche. Fonte: elaborazioni Intesa Sanpaolo su dati MIUR e ISTAT 0 2 3 8 10 11 11 16 17 18 20 24 27 30 43 44 48 69 78 99 0 0 0 3 1 2 2 1 1 0 3 2 1 5 1 9 7 9 19 11 0 20 40 60 80 100 Valle D'Aosta Basilicata Molise Liguria Trentino Alto Adige Umbria Friuli Venezia Giulia Calabria Puglia Sardegna Marche Campania Abruzzo Veneto Sicilia Piemonte Toscana Emilia Romagna Lombardia Lazio Italiani Stranieri Studenti fuori sede A.A. 16-17/ Popolazione residente 2017 (%) 0,7 1,0 1,1 1,2 1,8 0,0 0,5 1,0 1,5 2,0 Veneto Lombardia Italia Piemonte Emilia Romagna Rapporto tra Saldo migratorio netto degli studenti e totale studenti immatricolati, 2017 (%) -6,7 11,9 12,4 30,6 -10 0 10 20 30 Veneto Lombardia Piemonte Emilia-Romagna
  21. 21. 20 … e «attrarre» laureati da altri territori Tasso migratorio dei laureati italiani di 25-39 anni per regione (per 1000 laureati residenti) Nota: Tasso di migratorietà degli italiani (25 - 39 anni) con titolo di studio terziario, calcolato come rapporto tra il saldo migratorio (differenza tra iscritti e cancellati per trasferimento di residenza) e i residenti; i valori per l’Italia comprendono solo i movimenti da/per l’estero. Fonte: ISTAT -10 -5 0 5 10 15 20 Italia Veneto Piemonte Lombardia Emilia-Romagna 2017 2016 2015 2014 2013 2012
  22. 22. Importanti comunicazioni Gli economisti che hanno redatto il presente documento dichiarano che le opinioni, previsioni o stime contenute nel documento stesso sono il risultato di un autonomo e soggettivo apprezzamento dei dati, degli elementi e delle informazioni acquisite e che nessuna parte del proprio compenso è stata, è o sarà, direttamente o indirettamente, collegata alle opinioni espresse. La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l'accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all'acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A. La presente pubblicazione non si propone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali si rivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà di agire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopra esposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispira prima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione della clientela. A cura di: Giovanni Foresti, Direzione Studi e Ricerche, Intesa Sanpaolo

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