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Il paradigma ecologico: naturalizzare

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Brescia - giugno 2019

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Il paradigma ecologico: naturalizzare

  1. 1. Il Paradigma ecologico: naturalizzare l’uomo, umanizzare la natura Mario Agostinelli Brescia 9 Giugno 2018
  2. 2. CAPITALISMO, NATURA, LAVORO MARIO AGOSTINELLI SULMONA 7 GIUGNO 2019
  3. 3. MARX (Il Capitale, seconda metà dell’800!) • La natura, che contribuisce alla produzione di valori d’uso, è una fonte di ricchezza quanto il lavoro. • «MARX mantiene un «atteggiamento prometeico» verso la natura. L’ambiente aveva la funzione di «rendere le cose possibili, ma l’intero valore derivava dalla forza lavoro» • Il lavoro è un processo che si svolge prima di tutto fra uomo e natura, un processo nel quale l’uomo regola e controlla il proprio metabolismo con la natura mediante la propria azione. Si presenta di fronte alla materia naturale come una potenza naturale. • Marx ha un atteggiamento molto critico sul fatto che secondo la legge del valore del capitalismo, alla natura non viene riconosciuto alcun valore. Come nel caso di ogni merce nel capitalismo, il valore del grano dipende dal lavoro necessario per produrlo. • Le considerazioni di Marx sull’agricoltura capitalistica e sulla necessità di restituire al suolo i nutrienti (in particolare con gli scarti organici delle città) lo portarono a un’idea più generale della sostenibilità ecologica. La terra va consegnata alle nuove generazioni
  4. 4. MARX Lavoro e natura(Grundrisse 1857-1858) • «La natura non costruisce macchine, locomotive, ferrovie, telegrafi elettrici, filatoi meccanici, ecc. Questi sono prodotti dell'industria umana, materiale naturale, organi dell’intelligenza umana creati dalla mano umana; potenza materializzata del sapere. » • Marx descrive il dominio del capitale finanziario; le dimensioni estrattive, logistiche e biopolitiche dell’accumulazione capitalista e anticipa così i nuovi spazi della soggettivazione anticapitalista • La fede nello sviluppo tecnologico ha spinto l’umanità a concepirsi come separata dalla natura e a scindere i suoi destini da quelli dell’ecosfera terrestre, al punto da mettere in pericolo le basi stesse della propria esistenza. Qualsiasi forma di lavoro presuppone un’idea sulla relazione che l’essere umano può o deve stabilire con l’altro da sé • La condizione dell’uomo nella società capitalistica è caratterizzata da Marx, come Alienazione: uomini espropriati del proprio valore di uomini a causa dell’espropriazione o alienazione del loro lavoro, che diventa proprietà privata sotto forma di capitale. Costituendo il lavoro l’essenza dell’uomo, ma essendo egli alienato nel lavoro, è • Lo sfruttamento si trasforma. Esso cioè si esercita sulla vita e consiste nell’estrazione di valore dalla natura e dalla cooperazione sociale. l’appropriazione di tempo di lavoro altrui – cessa di costituire o di creare la ricchezza e viene trasformato in una attività più che altro regolatrice, di sorveglianza: le macchine digitali sono strumento di sfruttamento del lavoro cognitivo. Dobbiamo definire una corretta concezione del lavoro, perché, se parliamo della relazione dell’essere umano con le cose, si pone l’interrogativo circa il senso e la finalità dell’azione umana sulla realtà
  5. 5. L’orizzonte del lavoro ricompone le soggettività • Un’iniziativa di trasformazione sociale con ilcoinvolgimento di lavoratori e lavoratrici deve andare dentro e oltre il tradizionale quanto irrinunciabile conflitto con le controparti e con il capitale, per ridefinirsi come soggetto collettivo di fronte alle deformazioni imposte dalla produzione governata dalla logica del massimo profitto «che non cura la Terra» • L’ecologia integrale come antidoto alla tecnocrazia • Ridurre l’orario di lavoro a parità di retribuzione • Democratizzare il sistema tecnico e indirizzarlo alla riconversione. • Trasferimento del lavoro nocivo ad attività di conversione ecologica. • Creare occupazione riconvertendo l’industria di guerra e dei fossili • Una strategia ecologica per la piena occupazione • Mobilitarsi per un futuro senza bomba.
  6. 6. 1. La nostra economia non può funzionare senza un paio di punti di crescita percentuale all’anno, il che implica, a lungo termine,la crescita esponenziale, in totale contraddizione con la finitezza delle risorse del nostro pianeta. 2. La nostra economia non funziona mai “bene”, così come negli anni (o decenni) dopo una grande guerra. Le migrazioni provocate da guerre e colonialismo vengono pagate (in termini di vite, condizioni di lavoro e costi economici) dai migranti stessi. 3. le industrie (e commercio) di lusso e degli armamenti e le banche fanno spesso i loro profitti più elevati in tempi di crisi economica e sociale. 4. In tempi di crisi economica (come l'attuale) i mercati finanziari aumentano i tassi sui prestiti ai paesi più in difficoltà, invece di abbassarli in modo da riportarli al pareggio di bilancio. 5. Un CEO di grandi imprese guadagna circa 1000 volte il salario minimo dei dipendenti (non comprendendo i "paracadute d'oro") 6. Nel nostro sistema socio-economico i ricchi diventano sempre più ricchi e i poveri sono sempre più poveri. 7. I paesi con armi nucleari continuano a modernizzare le loro stesse armi, richiedendo però da parte di altri paesi un impegno complessivo a non costruire bombe, ma a contribuire alla spesa di mantenimento del sistema (19 miliardi/anno) 8. La spesa in armamenti a livello mondiale è attualmente 1.700 miliardi di dollari all'anno (circa 5 miliardi di $ al giorno) 9. Nel mondo di oggi c’è sovrapproduzione di prodotti inutili, quando c’è grande carenza e iniquità di distribuzione di beni essenziali 10.L'economia e i mercati finanziari operano a livello globale, così come allo stesso livello si manifestano i problemi più gravi (la povertà, il degrado ambientale, la crisi climatica, delle risorse idriche ed energetiche, la produzione e il possesso di armi di distruzione di massa). La politica invece opera in modo frammentato e conflittuale su base sempre più nazionale). Il mondo non ha tempo da perdere, ma quando verrà, il bambino della favola di Andersen per renderci consapevoli che "il re è nudo"? TOP 10 ASSURDITÀ DELLA SOCIETÀ IN CUI VIVIAMO
  7. 7. ABBONDANZA SCARSITA’ POVERTA’ MERCI, BENI, VITA
  8. 8. E’ FINITA L’IDEA DELLO SVILUPPO •Si è aperto un gioco a tre e la natura ha una sua autonomia •Rigenerazione della natura: non basta una terra sola •Dilemma inedito: sopravvivenza o crescita? •Dipendenza dal mondo che abbiamo trasformato
  9. 9. DEBITO NATURALE E FINE ANTROPOCENTRISMO Indeterminazione irreversibilità probabilità soggettività
  10. 10. ENERGIA E VITA: calendario cosmico Miliardi anni milia 10
  11. 11. LA TERRA HA RAGGIUNTO UN EQUILIBRIO ADATTO ALLA VITA: PUO’ SPOSTARSI ANCHE BRUSCAMENTE
  12. 12. L’effetto serra 12
  13. 13. Curva di Hubbert per Petrolio Shale gas? 13
  14. 14. 14 Ci vuole energia…
  15. 15. 15 Consumatori di energia
  16. 16. 16 16 RETI, CENTRALI, ELETTRODOTTI
  17. 17. I flussi di energia nel sistema attuale 17
  18. 18. LA COMBUSTIONE
  19. 19. IMPATTO DELLA COMBUSTIONE
  20. 20. 22 Cambiamenti climatici INQUINAMENTO EXILLES- Alta Valle di Susa- Lago e ghiacciaio
  21. 21. GIUSTIZIA CLIMATICA GIUSTIZIA SOCIALE
  22. 22. CLIMA OROLOGIO NATURALE DEI VIVENTI Mario Agostinelli Aosta Aprile 2019
  23. 23. Quanto tempo abbiamo
  24. 24. DECARBONIZZARE Per contenere i danni Oggi con un più limitato investimento potremmo prevenire. Domani dovremo affrontare danni valutabili tra il 5 e il 20% del Pil mondiale. Per avere una buona chance di restare al di sotto dei 2° C ad un prezzo gestibile, le emissioni, sul piano mondiale, dovrebbero diminuire dal 40 al 70% tra il 2010 ed il 2050, e scendere a zero almeno entro il 2100".
  25. 25. DOPO 90 GENERAZIONI QUANTE ANCORA?
  26. 26. 28 CONTIAMO IL TEMPO A RITROSO!
  27. 27. Che fare? Misure urgenti Cancellare i sussidi ai fossili: 548 miliardi $ nel 2013 (fonte: IEA) Fermare la costruzione di nuove centrali a carbone: 2440 pianificate, +6Gt CO2 al 2030, 12 GT CO2 con emissioni delle centrali esistenti al 2030 (fonte: CAT) Istituire una carbon tax, almeno nei paesi maggiori emettitori Rafforzare la cooperazione internazionale DICHIARARE L’EMEGENZA CLIMATICA
  28. 28. 30 DETERMINANTE E’ RIDURRE • Il pianeta non può smaltire il carico energetico a cui viene sottoposto • L’aumento dei consumi individuali peggiora salute e benessere • Aumenta l’ingiustizia sociale
  29. 29. Il cubo dell’energia 31
  30. 30. Cella fotovoltaica La tecnologia fotovoltaica consente la trasformazione diretta della luce solare in energia elettrica utilizzando materiali semiconduttori (in particolare silicio). L’eleganza del flusso solare 32
  31. 31. Siamo di fronte ad una transizione industriale (verso l’economia «low-carbon») di portata storica che, nell’attuale crisi economica, ha già dinostrato di offrire una straordinaria opportunità di sviluppo economico e di rilancio occupazionale Tuttavia la dirigenza politica non coglie questa opportunità. Cosa manca: • Visione strategica / volontà politica • Capacità di «fare sistema» fra politica ed industria • Capacita’ di andare oltre la cultura delle fonti fossili • Piano energetico nazionale • Sistema di incentivazione semplice, trasparente, organico e coerente. • Quadro normativo ed autorizzativo che crei certezze per gli investitori e per lo sviluppo della filiera industriale Ing. Alex Sorokin
  32. 32. •LA COSTRUZIONE DEGLI SCENARI DI PIANO: Disaccopiamento PIL / Consumi energetici •Green •economy •2015 2020 2025 2030
  33. 33. 35 LA DIMENSIONE TERRITORIALE •Imparare a trattare l’energia come aspetto territoriale •Imparare a trattare l’energia sotto il profilo della sufficienza della domanda •Remparare a trattare l’energia come fattore integrato al cibo, all’acqua, alla terra, all’atmosfera 35
  34. 34. 36 UN NUOVO SISTEMA DI RELAZIONI RETI CORTE RETI CORTE RETI CORTE RETI CORTE = RINNOVABILI RETI LUNGHE = RISPARMIO E COLLETTIVO
  35. 35. ENERGIA E TEMPO Azione = energia x tempo • Einstein, Bohr, Heisenberg, Godel, Prigogine, Watson e Cric… • Densità energetica (fossile) Energia diffusa = + lavoro locale, + occupazione qualificata • Intensificazione, saturazione tempi = - occupazione • Velocità relativa = orologi diversi Riduzione orario + tempo biologico
  36. 36. Grandi opportunità occupazionali da rilancio «green» ovvero ecologia integrale, no green economy Industria italiana presente in molti settori: • Climatizzazione, stufe a legna e pellet, caldaie biomassa, solare termico, • Cogenerazione, eolico, fotovoltaico, solare termodinamico, mini-idro, geotermia • Accumulo, smart grids • Mobilità elettrica • ……..
  37. 37. Economia verde? Sì per sostituire fonti e processi non sostenibili No per sostenere la crescita (che è insostenibile) Il lavoro c’è ma bisogna orientare gli investimenti pubblici e privati e mettere da parte il mito della crescita materiale
  38. 38. Le vie per una mobilità sostenibile Le soluzioni per una mobilità sostenibile 40
  39. 39. Occorre rompere i circoli viziosi che bloccano lo sviluppo del mercato …
  40. 40. ATTEGGIAMENTI PREVIDENTI, PRECAUZIONE! • Sostituire i fossili con le rinnovabili, • Progettare l’economia circolare, • Eliminare i sussidi ai combustibili fossili, Prevenire (i.e. pianificare e finanziare) i rischi del cambiamento climatico. • Sostenere l’azione culturale ed una migliore educazione sul rapporto tra vivente e natura
  41. 41. Da secoli l’efficienza energetica e il consumo totale di energia aumentano di pari passo. L’efficienza, se da sola, non è la soluzione. L’efficienza è il problema. “Senza la sufficienza, l‘efficienza è ininfluente” Conrad Brunner, Presidente della Agenzia Svizzera per l’Efficienza Energetica
  42. 42. Fridayforfuture 2 4 4 M A Y
  43. 43. MESSAGGIO AL MONDO PRESENTE E FUTURO ROTTURA CULTURALE COL PASSATO
  44. 44. E. Manet, Un bar alle Folies-Bergere, 1882 Una barista assente sta davanti ad uno specchio che riflette il locale. C’è una profondità di spazio impensabile per un bar. Non c’è pavimento e tutto sembra sospeso. La mancanza di gravità è acuita dalle gambe che penzolano in alto a sinistra (a destra in realtà). La figura della barista dentro lo specchio guarda in una direzione diversa da quella che vediamo noi osservatori. Lo specchio dà informazioni che non sono contenute nella vista diretta. Quanti tempi, quanti punti di vista, quanto spazio? La realtà, come Giano, è bifronte?
  45. 45. DIAMO I NUMERI… • Se nucleo =palla tennis, elettrone = granello sabbia a 1Km • In un telefono cellulare ci sono almeno un miliardo di transistor • Il Sole è un mare gassoso di protoni, neutroni, elettroni e fotoni con Vsole =1 milione x Vterra e T = 15 milioni°C • Ci sono 60 miliardi di neutrini provenienti dal sole che ogni secondo passano attraverso ogni cm2 del nostrocorpo • Quanto dobbiamo aspettare per vedere un granello di sabbia (1 microgrammo) saltare fuori da una scatola di fiammiferi (lunga 3 cm)? 1000x età universo • Il sistema artificiale consuma in un anno energia equivalente in massa a qualche tonnellata di materia. L’energia mentale di tutta la popolazione mondiale equivale a 3x 10-9 tonnellate (E=mc2)
  46. 46. ALCUNI GRAFICI Linea verde: v classica Linea rossa: v relativistiche • Il tempo dell’Agorà • Il tempo della politica nel mondo dei media
  47. 47. ALCUNI GRAFICI Linea verde: v classica Linea rossa: v relativistiche • Il tempo dell’Agorà • Il tempo della politica nel mondo dei media
  48. 48. TEMPI DELLE FONTI DI ENERGIA • Rinnovabili: pochi secondi per arrivare sulla Terra • Fossili: milioni di anni per formarsi: pochi secondi per essere utilizzate
  49. 49. Riconsiderare la gerarchia che attraverso C e (S/T)relativa si instaura nelle relazioni umane • Velocità muscolare = 10m/s • Velocità trasmissione segnale neurale = 150-200 m/s • Velocità di un elettrone in atomo idrogeno = 1% c in un conduttore (flusso di Fermi) è 1570 km/s • Velocità del fronte dei segnali in un computer (elettroni) = ˜190.000 Km/s • Velocità del fronte di fotoni in fibre ottiche = ˜ c • V luce c nel vuoto = 300.000Km/s • Siamo in presenza di orologi che battono tempi diversi
  50. 50. FLUSSI INFORMAZIONE e SENSI DIGITALI L’insieme di persone connesse tra loro attraverso computer molto intelligenti è giunto a due miliardi (Luca De Biase) N.B. Si trasmettono informazioni e si prelevano informazioni e gusti
  51. 51. VELOCE E MICRO LA MANIFATTURA 'OFFICINAhttp://www.slideshare.net/alessandrocarelli/mfe-dalla-fabbrica-alle-fabbriche-mage •MICROFACTORY EVERYWHERE•DalEa fabbrica aliefahlnichelbf11f2D12 •Sostanzia te indi'/ rsibíiittr e campre- SE1772 di tutte le attivita di proget- tazione, produzione E distribuzione •Modello didistribuzione •basata richiesta diretta dell'utente (on demond). •Processi di produzione originali determi-nati dall'utilizza di sinergico delle tec-nologie di fabbricazione digitali e ano-lagicha •Le microfactory •Principali caratteristiche •Semplificazione dai design e riduzione del processa produttivo •te Cr ttivité produttive vengono svolte all'interna del tessuta urbano. •MICROFACTORY •'aliti' ca !re miri°
  52. 52. HIGH FREQUENCY TRADING (HFT) Nel 200) il 50% delle transazioni globali è stato frutto di HFT Click del mouse=500.000 microsecondi; nell’HFT una transizione richiede 1 microsecondo Leva finanziaria sempre maggiore + interconnessione > «retroazioni positive»
  53. 53. CONCENTRATA E ONLINE LA DISTRIBUZIONE
  54. 54. PRODUTTIVITA’ , OCCUPAZIONE, SALARIO Riduzione orario Studio Ricerca partecipazio ne alle decisioni Qualità vita Salute
  55. 55. LA DIREZIONE DELLA MODERNIZZAZIONE ATTUALE
  56. 56. LA CONTRADDIZIONE LOCALE GLOBALE
  57. 57. USCIRE DAL PIANETA?
  58. 58. NUOVI ORIENTAMENTI PER LA POLITICA?
  59. 59. TERRESTRE ANZICHE’ GLOBALE?
  60. 60. NUOVO GIOCO DI ALLEANZE
  61. 61. •Country level SCC •USA: 48$/tCO2 [1-118] •China: 24$/tCO2 [4-50] •India: 86$/tCO2 [50-158] •Brazil: 24$/tCO2 [14-41] •10
  62. 62. IL MONDO AL TEMPO DEI QUANTI Perché il futuro non è più quello di una volta Mario Agostinelli e Debora Rizzuto Mimesis editore
  63. 63. 65 “Conta non ciò che sai, ma ciò che sai essere sbagliato” (detto indiano) •G R A Z I E • www.energiafelice.it www.energiafelice.itinfo@energiafelice.it Per scaricare le slides complete: https://www.marioagostinelli.it/?p=4557

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