CUMES 2013 - Lezione 3 Iacomini

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CUMES 2013 - Lezione 3 Iacomini

  1. 1. Milano, 22 febbraio 2013
  2. 2. WHO?Il Comitato Italiano per l’UNICEF promuove la non-discriminazione,l’inclusione e il sostegno alle categorie di bambini e adolescenti incondizione di svantaggio ed emarginazioneWHAT?Una campagna nazionale incentrata su “uguali diritti per tutti i bambini”, percontrastare la discriminazione dei bambini e degli adolescenti di originestraniera in ItaliaWHY?A causa di un mix di nuovi trend politici e della crisi economica, le normesociali in Italia stanno cambiando e il razzismo dichiarato sta diventandosocialmente accettabileWHERE?La campagna viene veicolata in tutta Italia attraverso i principali quotidiani eperiodici nazionali, le emittenti radio, i social network, e un sitoweb dedicatowww.unicef.it/iocometu LAVORARE PER CAMPAGNE – FORMAZIONE REFERENTI CAMPAGNE 2
  3. 3. LA CAMPAGNAre clic per modificare gli stili del testo dello per modificare gli stili del testo dello sche Fare clic schema Secondo livello Secondo livello Terzo livello Terzo livello Quarto livello Quarto livello Quinto livello Quinto livello LAVORARE PER CAMPAGNE – FORMAZIONE REFERENTI CAMPAGNE 3
  4. 4. IL CONTESTOIn Italia, secondo i dati ISTAT presentati a fine luglio 2012 al1°Gennaio 2012 risultavano regolarmente soggiornanti in Italia3.637.724 cittadini non comunitari.I minorenni non comunitari presenti in Italia rappresenterebbero inquesto momento il 23,9% (quasi un milione) degli stranieri noncomunitari regolarmente soggiornanti, mentre nel 2011 essicostituivano il 21,5%. I minori di 18 anni nati nel nostro Paesesono ormai più di 500 mila, poco meno del 60% del totale.Solo nel 2011 i nati da genitori entrambi stranieri sono stati più di79 mila (pari al 14,5% del totale dei nati).Nell A.S.2011/2012 gli alunni con cittadinanza non italiana hannoraggiunto le 755.939 unità.
  5. 5. LA QUESTIONEAlcune categorie di bambini e adolescenti, come quelli di originestraniera, si trovano a dover affrontare sfide – educative, sociali,economiche – spesso maggiori rispetto ai loro coetanei cittadini italiani,con la conseguenza che il loro benessere risulta compromesso in moltiambitiIl consolidarsi di comportamenti discriminatori nei confronti di bambini eadolescenti di origine straniera presenti a vario titolo sul territorionazionale è un dato di fatto che sta conducendo ad un grave rischio diesclusione sociale per questi minorenni, con il paradosso dellec.d.Seconde Generazioni
  6. 6. I minorenni nati in Italia da genitori stranieri se desiderano richiedere lacittadinanza italiana devono farlo al compimento dei 18 anni, ma hannosolo un anno di tempo per provvedere, alla luce di una normativa moltorigida e di procedure che prevedono la presentazione di unadocumentazione copiosa e dettagliata, tempi lunghi e dallesito incerto.
  7. 7. LE RICHIESTE CHE COME UNICEF RIVOLGIAMO AL FUTUROGOVERNO:La non discriminazione e l’inclusione sociale dei bambini e degli adolescenti diorigine straniera richiedono l’adozione di misure normative adeguate, in primis:assicurare che il superiore interesse dei bambini e degli adolescenti di originestraniera sia sempre garantito nella definizione di politiche e nell’attuazione diprovvedimenti loro rivolti;garantire una riforma dellattuale legge sull’acquisto della cittadinanza che tengaconto dei principi di non discriminazione e del superiore interesse del minorennealla base della CRC;adottare un Piano d’Azione Nazionale per la prevenzione e il contrasto alladiscriminazione razziale, alla xenofobia e all’intolleranza, in accordo con laDichiarazione e il Programma d’azione della Conferenza Mondiale di Durban del2001.
  8. 8. GRAZIE!www.unicef.it/iocometu

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