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Smart City & Smart People - La Pubblica Amministrazione, l'Istruzione, la Green Economy e gli Smart Building al servizio del cittadino

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Analisi dei servizi smart fruibili direttamente dai cittadini, nell'era delle città intelligenti. Cosa sono, come agiscono, quanto migliorano la qualità della vita nelle città. …

Analisi dei servizi smart fruibili direttamente dai cittadini, nell'era delle città intelligenti. Cosa sono, come agiscono, quanto migliorano la qualità della vita nelle città.

Relazione finale svolta per il corso di Sistemi Informativi - prof. Carlo Batini, Facoltà di Informatica - Unimib

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  • 1.   1                           Università degli Studi Milano – Bicocca Facoltà di Informatica Corso di Laurea Magistrale in Teoria e Tecnologia della Comunicazione SMART CITIES & SMART PEOPLE La Pubblica amministrazione, l’istruzione, gli edifici intelligenti e la green economy al servizio del cittadino CORSO DI SISTEMI INFORMATIVI Prof. Carlo Batini Valeria Gennari [758677] Matteo Vacca [754501] AA 2012/2013
  • 2.   2 INDICE I Introduzione: Basi teoriche ............................ Pag. 3 Smart city e servizi .................... Pag. 7 2 Smart city nell’ambito della Pubblica Amministrazione ............................................... Pag. 12 3 Smart city e Istruzione ................................. Pag. 16 4 Smart city e Smart Building ......................... Pag. 18 5 Smart city e Green Economy ..................... Pag. 22 6 Repository ....................................................... pag. 24 7 Analisi e conclusioni ...................................... pag. 26 Bibliografia e sitografia ..................................... pag. 31
  • 3.   3 I INTRODUZIONE “Possiamo far sì che l’intelligenza non sia solo una questione di estetica ma che sia una questione portante?” A. Bergonzoni BASI TEORICHE Il concetto di servizio presenta molteplici definizioni. Ogni giorno ci troviamo ad interagire per le nostre necessità con persone, attività commerciali e aziende per diversi tipi di transazioni economiche, in cui a fronte di un pagamento noi possiamo acquisire un bene che diventa dunque di nostro possesso. Esso soddisfa, in altre parole, una nostra necessità, senza che ciò si trasformi nel possesso di un bene durevole. È la fruizione di un servizio. Ad esempio, quando acquistiamo un biglietto ferroviario utilizziamo un bene non nostro, il treno, per soddisfare la nostra esigenza di trasferimento e, una volta raggiunta la meta la nostra esigenza è soddisfatta, e a noi non resta nulla, in termini di possesso del benein questione. Un servizio consiste quindi in un’attività o serie di attività, di natura più o meno intangibile, che hanno luogo in uno scambio tra un fornitore e un cliente, dove l’oggetto della transazione è un bene intangibile; lo scambio dura nel tempo, e durante lo scambio fornitore e cliente sono coproduttori di valore. I servizi inoltre sono sempre prodotti ed erogati in un sistema di servizi. Un sistema di servizi, detto anche ecosistema di servizi, è l’insieme delle norme, delle componenti sociali, delle
  • 4.   4 organizzazioni, i processi, le risorse umane, materiali e tecnologiche che in una società concorrono alla produzione e fruizione dei servizi. Esso è caratterizzato da tre tipi di utenti finali dei servizi: i cittadini, le imprese e l’ambiente attorno a noi. Cittadini, imprese e ambiente a loro volta non possono considerarsi un tutto unitario. Nella letteratura del marketing dei servizi è definito il concetto di tipologia o segmento di utenza, ovvero un gruppo di individui e/o di imprese che - con riferimento alla propensione a spendere per fruire del servizio - sono simili riguardo a specifiche caratteristiche quali l’età, il sesso, gli interessi, le abitudini di spesa. I servizi sono erogati da diverse tipologie di organizzazioni produttori ed erogatori di servizi, questi ultimi chiamati anche fornitori di servizi o service provider. Il provider è un’entità (persona, business o istituzione) che fa i preparativi per soddisfare un bisogno. È un’entità che offre un servizio, mentre il cliente è un’entità (persona, business o istituzione) che viene servita. Alcune caratteristiche Della relazione provider-cliente sono che il cliente partecipa nel processo del servizio, co- produce il valore, la qualità del servizio dipende dalle preferenze dei clienti, dai requisiti e dalle aspettative.     Il concetto di service provider coincide dunque con quello di erogatore di servizi, ma si può applicare anche alle attività di produzione. Per produrre ed erogare servizi, i provider devono eseguire un insieme di attività, chiamate processi di servizio. Un processo di servizio è un insieme di attività la cui esecuzione tutte insieme secondo un opportuno flusso di controllo porta ad erogare un servizio. Se, tornando all’esempio dei treni, vogliamo prenotare e fruire di un viaggio in treno, la prenotazione e acquisto del biglietto è la prima fase del corrispondente processo, che può avvenire andando in
  • 5.   5 agenzia ad uno sportello fisico o, come sempre più spesso accade, via internet. La seconda fase è quella del viaggio vero e proprio, in cui sono coinvolti il treno che ci trasporta, il materiale rotabile, i sistemi di controllo che governano il traffico ferroviario, il personale viaggiante, il personale alle stazioni ecc. Per quanto concerne le proprietà di un servizio, esse possono essere: n Funzionali: cosa un servizio fa per un cliente/utente, come cioè il servizio cambia lo stato del cliente/utente; n Non funzionali: come il servizio esegue le sue funzioni. Sono tutte le proprietà che definiscono il servizio, incluse le sue prestazioni, che caratterizzano come e in quali condizioni (contesto) la funzionalità del servizio (espresso da proprietà funzionale) viene eseguita. Le Proprietà Funzionali (FP) descrivono le funzionalità ed i servizi forniti dal sistema. Le proprietà Non Funzionali (NFP) non sono collegate direttamente con le funzioni implementate dal sistema, ma piuttosto alle modalità operative, di gestione ecc. Definiscono vincoli sullo sviluppo del sistema. La qualità del servizio invece è la capacità di rispondere ai requisiti (vincoli) di un cliente/utente e di soddisfare queste esigenze con i migliori criteri (preferenze) stabiliti sempre dal cliente/utente. La qualità è calcolata sulla base delle proprietà funzionali e non funzionali del servizio. Il contratto di servizio è il set di obblighi tra il provider ed il cliente/utente. Solitamente è espresso in termini di proprietà funzionali, proprietà non funzionali e qualità del servizio.
  • 6.   6 I servizi possono inoltre essere astratti o concreti. Astratti sono quei servizi (ad esempio il certificato di nascita) erogati da uno specifico provider (ad esempio in Italia dal comune), descritti ad un livello astratto, non concretamente consegnato al cliente/utente ed indipendente dallo specifico provider (ad esempio comune di Milano). I servizi concreti invece sono concretamente erogati (ad esempio certificato di nascita) dal provider (il comune di Piacenza).
  • 7.   7 SMART CITY E SERVIZI All’inizio degli anni Novanta era opinione diffusa tra urbanisti e sociologi che la fine della città sarebbe stata un avvenimento inevitabile e prossimo: credevano che, in poco più di dieci anni, lo sviluppo di Internet avrebbe portato con sé l’annullamento delle distanze e dello spazio. La realtà è stata, ovviamente, un’altra: negli ultimi quindici anni le città hanno conosciuto uno sviluppo senza precedenti. Il Pianeta, è ormai noto, ha intrapreso la strada dell’inurbamento e questo processo è destinato a continuare e a svilupparsi sempre più in futuro, con un forte impatto sullo sviluppo economico e sociale. È stato stimato che, nei prossimi decenni, il 75% della popolazione vivrà nelle città. È come se venisse costruita una città di 1.000000 persone a settimana, in tutto il mondo. Urbanizzazione mondiale, prospettive. Fonte: United Nations. World Urbanization Prospects, 2011
  • 8.   8 Alla luce di ciò è inevitabile considerare le città come il problema e allo stesso tempo la soluzione. Per inventare il futuro si dovrà partire dalla città, insomma. Ecco perché il tema delle Smart Cities ha negli ultimi anni conquistato l’attenzione internazionale quale nuovo approccio in grado di dare risposte concrete ai bisogni di nuovi modelli nello sviluppo locale ed urbano in particolare. Immagine tratta da http://www.dedagroup.it/ Le Smart Cities sono sistemi intelligenti e sostenibili, aree urbane che pianificano coerentemente l’integrazione delle diverse caratteristiche identitarie del proprio territorio - culturali, economiche, produttive ed ambientali – in un’ottica di innovazione. Sono città orientate ai cittadini e ai loro bisogni, che gestiscono con attenzione le proprie risorse, che prendono decisioni basandosi su informazioni aggiornate, certe, condivise e che pianificano uno sviluppo sostenibile. Stiamo parlando dunque di tecnologia per migliorare la qualità della vita dei cittadini: questo è il significato base del concetto di Smart City.
  • 9.   9 Un concetto che può, anzi deve, essere applicato in molti ambiti. Dalla comunicazione alla mobilità, dall’ambiente e all’efficienza energetica, il fine è quello di garantire una gestione oculata delle risorse e uno sviluppo urbano ecosostenibile. Le Information and Communication Technologies (ICT) possono, infatti, consentire un migliore utilizzo del territorio, del capitale umano e sociale, dell’istruzione, dell’energia negli edifici, nei trasporti, nell’illuminazione stradale e nelle infrastrutture in generale. Gli assi su cui si sviluppano le azioni di una Smart City Nato con la prospettiva fortemente tecnologica di connettere persone e oggetti al fine di migliorare la qualità della vita e la sostenibilità urbana, il concetto di città intelligente si è arricchito sempre più di una visione che invece pone al centro il cittadino,
  • 10.   10 che si trova così nella condizione di poter partecipare in maniera attiva in questo nuovo modo d’intendere la città. La città infatti, quale aggregatore naturale, ha al centro dei suoi processi l’uomo. Anche per questo il concetto di Smart City tocca molteplici ambiti. Il percorso per diventare una Smart City è lungo e articolato, richiede investimenti sugli strumenti, ma anche sui processi e sull’organizzazione. In Italia, segnali positivi sono arrivati e stanno arrivando da molti comuni, quali Bari, Napoli, Torino, Genova, Firenze, che hanno partecipato ai bandi Smart Cities europei ottenendo, in alcuni casi, importanti finanziamenti. Attori, normative e strumenti principali in Italia
  • 11.   11 Nel presente lavoro vengono riportati e contestualizzati alcuni repositories il cui contenuto è frutto dell’incontro dei concetti di cui si è finora parlato (Smart Cities, ITC, sistemi ubiqui) e i grandi temi della Pubblica Amministrazione, dell’Istruzione, degli Edifici Intelligenti e della Green Economy. In particolare, vedremo come a livello europeo questi ambiti sono concretamente in relazione con le città intelligenti: che servizi offrono, quali strumenti utilizzano, e in che modo si evolvono per essere effettivamente al servizio del cittadino.
  • 12.   12 2 SMART CITY NELL’AMBITO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE “In una crisi economica come quella attuale gli accordi tra le amministrazioni pubbliche e i produttori di tecnologie contribuiscono a creare una nicchia di opportunità notevoli e in controtendenza per migliorare l’offerta di servizi pubblici al cittadino” Íñigo de la Serna Parlare di Smart City senza considerare coloro che le abitano è impossibile e non risolverebbe i tanti problemi che affliggono le aree urbane a livello globale. Come abbiamo già detto, le città prendono vita e forma solo in quanto animate da una comunità di cittadini. Il rapporto diretto e trasparente tra amministrati e amministratori è dunque una premessa fondamentale per la nascita delle città intelligenti; la partecipazione del cittadino alle scelte della città passa necessariamente dall’evoluzione del rapporto tra quest’ultimo e la Pubblica Amministrazione. Dal connubio tra Smart City, smart people e innovazione della Pubblica Amministrazione potranno fiorire, peraltro risparmiando, le città del futuro, più sostenibili e a misura di cittadino. La qualità delle infrastrutture per la trasmissione e la gestione dei dati incide sempre più sia sull’efficienza che sull’efficacia dei servizi offerti ai cittadini. È però indispensabile agire anche sulla qualità delle informazioni e della conoscenza da essi generate. Alla luce di ciò il paradigma di Smart City è stato introdotto come strumento concettuale che promuove e implementa, in modo unitario, alcuni dei fattori di qualificazione e competitività
  • 13.   13 delle aree urbanizzate. In questo scenario, la Pubblica Amministrazione ha molteplici e importanti ruoli. È promotore di interventi e coordinatrice del loro sviluppo, svolge compiti di integrazione delle diverse iniziative, detiene dati ed informazioni rilevanti in quantità e qualità, è utente qualificato dei servizi offerti dalle comunità smart, è soggetto finanziatore di servizi e delle infrastrutture a loro supporto, può essere anche poartner degli operatori del settore, e così via. La Pubblica Amministarzione nell’era delle Smart Cities è sinonimo di Open Governance e significa partecipazione, collaborazione, trasparenza. Con questi requisiti fondamentali è possibile realizzare quella profonda innovazione istituzionale, organizzativa e tecnologica della Pubblica Amministrazione necessaria per un reale percorso di crescita. La trasparenza soprattutto è un banco di prova dell’innovazione istituzionale, che normalizza i rapporti tra cittadini e amministrazione, elimina le opacità nei finanziamenti pubblici e lo spreco dei privilegi; apre inoltre la strada all’innovazione organizzativa (per rendere i dati comprensibili ai cittadini, parametrare costi e benefici, introdurre la cultura della valutazione, del confronto e del merito) ed è infine innovazione anche tecnologica, aiutando la cooperazione tra enti e sistemi ed orientando il rilascio degli open data.
  • 14.   14 Schema descrittivo dell’Open Government Per quanto riguarda l’Italia, da parte di molte amministrazioni (soprattutto gli Enti Locali e le realtà collegate) è emerso l’interesse per una migliore comprensione delle problematiche tecnologiche, organizzative, economiche e legali legate all’adozione di modelli e servizi di comunità intelligenti e Smart City. I dati presentati a Forum PA 2013 (appuntamento annuale a Roma in cui viene dipinto il quadro dell’offerta dei nuovi servizi nel mondo della pubblica amministrazione) non lasciano dubbi: nel confronto coi principali partner tecnologici europei, le strutture italiane non raggiungono mai il livello massimo di digitalizzazione. Nonostante questa arretratezza, è giusto sottolineare i risultati e le ottime idee, che possono essere alla base di un buon piano di sviluppo futuro. Nel repository di cui parleremo e che mostreremo più avanti verranno analizzati alcuni dei risultati italiani frutto del binomio
  • 15.   15 servizio-tecnologia. Qui ricordiamo solo alcune delle Amministrazioni premiate al Forum PA 2013: la Regione Sicilia, con il ‘Geotag’ dei progetti, il Comune di Bologna, con l’Anagrafe pubblica delle elette e degli eletti, il Comune di Firenze per la piattaforma Open Data e Trasparenza, il Comune di Udine per Open municipio e il ministro per la Coesione territoriale - Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica OpenCoesione, con il progetto OpenCoesione. Tutti progetti mirati a semplificare i processi e gli strumenti attraverso cui la Pubblica Amministrazione eroga i servizi ai cittadini: una Pubblica Amministrazione che, percorrendo questa strada, si evolve diventando più moderna, più integrata, più efficiente, migliora l’attrattività e la sostenibilità del territorio con un approccio che comprende la gestione dei sistemi informativi territoriali, le soluzioni gestionali per l’e-government, gli open data e le tecnologie web, social e mobile.
  • 16.   16 3 SMART CITY E ISTRUZIONE “Un paese che distrugge la sua scuola non lo fa mai solo per i soldi, perché le risorse mancano o i costi sono eccessivi. Un paese che demolisce l’istruzione è già governato da quelli che dalla diffusione del sapere hanno solo da perdere.” Italo Calvino Anche per quanto riguarda l’istruzione il binomio servizio- tecnologia inzia a prendere piede in Italia. L’innovazione e la Smart City, ovviamente, devono passare dalla scuola, vera e propria fucina di idee e progetti da condividere. Molte sono le iniziative che toccano i temi dell’e-learning, e-education, scuola digitale, smart school. Gli obiettivi sono: massimizzare il tempo in aula, aumentare l’efficienza per creare un insegnamento migliore e un ambiente di apprendimento in cui gli studenti possano crescere, diminuire gli sprechi di tempo e denaro, semplificare - attraverso l’erogazione di servizi - la vita di studenti, insegnanti, famiglie. Come in qualsiasi altro ambito, e come è stato più volte detto in precedenza, il ruolo sinergico giocato da tutti gli attori della comunità scolastica è fondamentale. Il cambiamento profondo indotto dal concetto di smartness obbliga a ripensare strumenti e modalità di gestione dell’istruzione, la cui efficacia presuppone l’adattamento a un nuovo scenario, l’attenzione a nuovi elementi chiave e l’alleanza educativa tra scuola, famiglia e territorio. In questa direzione si muovono, ad esempio le iniziative di “Sussidiario Interrattivo” e “Registro digitale” entrambe utili ed innovative nel campo dell’istruzione dell’obbligo. La prima è una soluzione di e-learning pensata ad hoc per la scuola digitale,
  • 17.   17 rivolta a insegnanti e studenti: con con qeusto strumento i docenti potranoo creare contenuti didattici multimediali ed esercitazioni attraverso la piattaforma web ed inoltre condividere i materiali con gli alunni, che li visualizzeranno tramite un applicazione mobile installata sul proprio tablet. Con questo strumento è anche possibile per gli studenti prendere appunti direttamente sul tablet ed accedere ad una biblioteca in cui l’istituto potrà caricare i testi, ovviamente digitali. Per quanto riguarda il “Registro digitale” l’idea prevede di gestire via mobile ed in tempo reale sia il registo delle presenze, ma anche e soprattutto tutta la comunicazione tra la scuola e la famiglia. Una modalità, dunque, che facilita la gestione scolastica dei registri di classe scolastica e al tempo stesso semplifica ed incentiva la comunicazione tra insegnanti, studenti e genitori. Immagine tratta da http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/10/30/nativi-digitali-quando- rivoluzione-del-web-parte-dalla-scuola/397999/ Oltre alle iniziative di cui sopra, ed insieme alle altre di cui parleremo nel repository più avanti, è importante citare anche gli interventi di giganti del mondo tecnologico quali IBM e Samsung. Entrambe le aziende sono impegnate in progetti, finanziamenti, collaborazioni, soluzioni educative per la scuola del futuro.
  • 18.   18 4 SMART CITY E SMART BUILDING “Uno dei compiti principali della Smart City è quello di rendere visibile l’invisibile per utilizzare l’ambiente fisico come stimolo di cambiamento dei pattern comportamentali. Dobbiamo imparare a progettare l’ignoto perché essere creativi significa operare sul bordo e non alc entro delle proprie competenze.” Charles Landry La progettazione di nuovi edifici e la gestione del patrimonio immobiliare già esistente devono necessariamente confrontarsi con le sempre più chiare esigenze di sostenibilità ambientale e coi nuovi bisogni espressi da cittadini e imprese nell’era delle Smart City. La rivoluzione digitale ha aumentato in modo esponenziale la funzione - riducendone il costo - dei dispositivi consumer. Smart City nell’ambito degli edifici significa principalmente nuovi dispositivi intelligenti per le case: dalle tv digitali ai sistemi per i controlli ambientali, dagli elettrodomestici intelligenti ai dispositivi di sicurezza e di monitoraggio, il tutto finalizzato a uno stile di vita smartness ed ecosostenibile. Una casa insomma che riconosca l’esigenze di chi la abita, a sua disposizione tramite strumenti semplici ed intuitivi. Gli edifici intelligenti sono gestiti da soluzioni basate su tecnologie ITC integrate che migliorano l’efficienza energetica e gestionale delle risorse, in tutte le fasi del ciclo di vita di un edificio. I concetti di miglioramento della qualità della vita delle persone e di sostenibilità, in questo ambito come in altri, sono legati alla tematica del Facility management, in altre parole possono accadere solo tramite la gestione e la manutenzione
  • 19.   19 efficiente di impianti e servizi relativi agli edifici intelligenti. Che le Smart Cities non possano esistere senza il contributo delle tecnologie per lo Smart Building lo dice il mercato, con l’offerta sempre più vivace messa a disposizione delle Amministrazioni Pubbliche da parte delle aziende addette ai lavori, e lo conferma l’impegno delle Istituzioni a livello Europeo. Per quanto riguarda l’Italia, al momento esistono molti progetti nell’ambito dello Smart Building, quasi tutti per iniziativa o con il sostegno delle Amministrazioni Pubbliche locali. La lista delle città che si distinguono per l’impegno in tal senso è lunga, citiamo solo alcuni esempi: Milano, molto attiva nel sostegno delle iniziative promosse da enti no profit e fondazioni, Genova con un bando avviato poco tempo fa per la riqualificazione energetica degli edifici pubblici, poi Torino, Bari, Palermo ecc. Lo Smart Building secondo IBM
  • 20.   20 Anche nell’ambito degli Smart Building, IBM sta dando un contributo considerevole. Gli edifici intelligenti infatti sono il perno della proposta commerciale della casa americana: in Italia la multinazionale ha siglato molti protocolli strategici con le amministrazioni locali, che hanno permesso la realizzazione di vari progetti per lo snellimento delle procedure burocratiche e l’efficienza energetica della abitazioni (a Parma, Pisa, Firenze, Imola...) Il servizio “Abitare sicuri” in particolare – presente, insieme ad altri, nel nostro repository – si distingue per l’innovazione e l’utilità: frutto di una collaborazione tra Ibm, il comune di Bolzano e diversi partner locali, è un progetto di telemonitoraggio e teleassistenza che consente alla popolazione anziana, tramite sensori wireless montati nelle abitazioni e successivo collegamento via sms alle centrali operative, di comunicare in tempo reale con gli operatori sanitari in caso di necessità.
  • 21.   21 5 SMART CITY E GREEN ECONOMY “Abbiamo voluto provocatoriamente ribaltare la piramide del ‘pensare globale, agire locale’ mettendo al primo posto fatti concreti e azioni locali in materia di green economy e sostenibilità energetica, nella convinzione che sono proprio