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31 IntroduzioneIl progettoIl progetto per lesame Laboratorio di progettazione, del prof. De Michelis, si è focalizzatosull...
42 I gruppiI gruppi, nati durante i primi incontri in aula, possono essere divisi in 5 grandi categorie:1. Wiki e Forum2. ...
52.1 INTERAZIONE TRA GRUPPITutti abbiamo collaborato, il lavoro di ogni gruppo è fortemente connesso a quello deglialtri, ...
63 gruppo wiki e forumCi sembra giusto iniziare a raccontare il progetto da chi ha mosso i primi passi epermesso a tutti n...
7Adottando un principio di buona amministrazione è stato deciso di installare il solosoftware necessario al funzionamento ...
8scelte, Mediawiki e phpBB, sono state personalizzate per rispondere alle esigenze delgruppo e di tutti i colleghi del cor...
9Figura 3: Parte superiore della Home del Forum di discussione - WikibikeFigura 4: Una pagina esemplificativa della Wiki
10Un altro compito di questo gruppo è stato quello di monitorare giorno per giornol’andamento del progetto e l’interesse d...
11partecipi e sensibili i membri dei diversi gruppi nei confronti della gestione del forum.La seconda fase consisteva nell...
124 GRUPPO REQUISITI E SPECIFICHEIl gruppo che si è occupato dei requisiti e delle specifiche - composto dai colleghiinfor...
13Capita spesso che a Milano alcune strade vengano interrotte per lavori. PedalaMI è ingrado di segnalare una strada inter...
14navigatore potrà visualizzare quali amici sono in zona e dare la possibilità di contattarlioppure, in fase di pianificaz...
15Specifiche aggiuntive:−Un server scaricherà integralmente le mappe da un sito di appoggio (Ex. Open StreetMap),le memori...
16viaggi turistici in città), Flickr (sfruttandone le immagini geolocalizzate per inserire fotorelative ai POI) , ATM (pre...
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18Sono disponibili molteplici librerie open source compatibili e, dato non trascurabile, sonogratis.Figura 7: Le OpenCityM...
19più sicuro o più veloce), affinché possa scegliere quello che ritiene più idoneo. Infine altreinformazioni, come le cicl...
20ciclisti, che si occupi in automatico della gestione dei dati OSM potrebbe semplificare leoperazioni agli utenti e quind...
21Esistono molteplici scenari di utilizzo: due amici vicini possono decidere di ritrovarsi in unpunto comune o decidere di...
226 gruppo interviste alle associazioni/comunicazione di progettoIl gruppo “Comunicazione di progetto” è stato il nostro g...
23Figura 8: Una screenshot della nostra presentazione – La homepage di una dellaassociazioni a cui ci siamo rivolti, FiabC...
24Figura 9: Abbiamo utilizzato Prezi, per rendere più accattivanteed efficace il nostro lavoro.Figura 10: Dalla nostra pre...
25Dalle interviste condotte, principalmente, è emerso che:- Fondamentale per qualsiasi scelta è innanzitutto il target → a...
26Figura 11: Garmin Dakota 20- Altri punti importanti indipendenti dal target sono: problemi legati alla scelta di creareu...
27(MTB) preferisce invece uninterazione manuale, in quanto molto più precisa. Il fatto chepossa essere un fattore di peric...
287 GRUPPI INTERVISTE CON STAKEHOLDERS, AI CICLISTI E ANALISI DEL TARGET -QUESTIONARI CARTACEI E DIGITALIDiscorso un po’ p...
29di raccogliere dati che potrebbero dare un’idea di ciò che le persone desiderano dalprogetto, di quanto sia utile portar...
30Figura 15: Le percentuali che indicano una forte tendenza alle funzioni social, sempreprovenienti dai risultati dei ques...
31Dai loro risultati sono emersi quali sarebbero i maggiori utilizzatori dell’app (percentuale digiovani tra i 18 e i 25 >...
328 GRUPPO USER EXPERIENCE/VISION DESIGN, TEST USABILITAPassiamo ora al gruppo Test Usabilità (che nella prima fase era “U...
331. L’intervista semistrutturata (consiste nel porre allintervistato una serie di domande,lasciandolo libero di risponder...
34Figura 11: Infografica riassuntiva dei risultati del test di usabilitàLe risposte ottenute dimostrano che le modalità d’...
35- Posizionare il cellulare in tasca è comunque pericoloso perché se non si hanno zip, otasche che lo proteggono sufficie...
36dell’infortunio per il ciclista è equiparato a quello dell’automobilista, a patto che il tragittosia tutelato da piste c...
379 GRUPPO BRAND IDENTITY - PERCORSI PER VARIE TIPOLOGIE DI UTENTIPasiamo al gruppo Brand Identity nella prima fase e Perc...
38Con PedalaMI l’utente ha la possibilità di condividere itinerari percorsi, tempi dipercorrenza, la propria posizione.Abb...
39Punto in comune con la modalità diurna sono le funzionalità social, che in questo casocomunque avranno un peso maggiore ...
4010 GRUPPO INTERFACCIA GRAFICA - STUDIO DEL DIVICE E DEL SUPPORTOIl gruppo composto dai colleghi Carisio Manicone e Tizzo...
41Come si può notare l’interfaccia è stata divisa in 3 aree.- Una per la barra di ricerca- Una per la mappa- Una per il me...
42- Costante focalizzazione sulla strada e quindi maggior sicurezza- l supporto rimane costantemente attaccato alla bicicl...
43La fase successiva concerneva lo studio del device, al fine di studiare la dimensioneottimale del display. Per far quest...
44Interfaccia grafica e Studio del device si può avere solo tenendo conto del lavoro deicolleghi Leto, Minoli e Mauri.2424...
Relazione finale pedalaMi
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App per ciclisti milanesi

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Relazione finale pedalaMi

  1. 1. 1Relazione finale digruppo comunicazione di progettoLaboratorio di progettazioneprof. Giorgio De micheliscorso di laurea in teoria e tecnologia dellacomunicazione - anno accademico 2012/2013gennari valeriapietra riccardovacca matteo
  2. 2. 2indice1. introduzione - il progetto............................................................................................................32. PRESENTAZIONE DEi gruppi.....................................................................................................................42.1 interazione tra i gruppi...............................................................................................................53. Gruppo Wiki e forum..............................................................................................................................64. GRUPPO REQUISITI E SPECIFICHE..........................................................................................................125. GRUPPO AMBIENTE SVILUPPO PER MOBILE - GPS PER CICLISTI................................................156. GRUPPO INTERVISTE ALLE ASSOCIAZIONI – COMUNICAZIONE DIPROGETTo....................................................................................................................................................217. GRUPPI comunicazione CON STAKEHOLDERS, interviste AI CICLISTI E ANALISI DELTARGET - QUESTIONARI CARTACEI E DIGITALI..............................................................................288. GRUPPO USER EXPERIENCE - VISION DESIGN - USABILITA.......................................................329. GRUPPO BRAND IDENTITY - PERCORSI PER VARIE TIPOLOGIE DI UTENTI...........................3710. GRUPPO INTERFACCIA GRAFICA - STUDIO DEL DIVICE E DEL SUPPORTO.........................4011. GRUPPO LOGO...........................................................................................................................................4512. Gruppo rassegna gps –- socialita’ in bici............................................................................5013. GRUPPO “APP IN TASCA”.......................................................................................................................5514. conclusioni.............................................................................................................................................59
  3. 3. 31 IntroduzioneIl progettoIl progetto per lesame Laboratorio di progettazione, del prof. De Michelis, si è focalizzatosulla creazione di un GPS innovativo per ciclisti. Al progetto hanno partecipato tutti glistudenti, divisi in gruppi, ognuno con diversi compiti e obbiettivi.Lo sviluppo di questa applicazione si colloca in uno scenario i cui fattori sono chiarisegnali dellaumento dellutilizzo della bicicletta a Milano nei prossimi anni. Questi fattori,a nostro avviso, sono indiscutibili: la recente crisi economica, le difficoltà di movimentodovute al traffico, i frequenti ingorghi urbani, le sempre più restrittive norme sulla viabilitàcittadina (area C, norme antinquinamento, ecc.), il rincaro del costo dei carburanti, lamaggior sensibilità ambientale e la crescente diffusione della cultura del wellness sonotutti indicatori che il futuro della mobilità in città possa passare per la bicicletta.I GPS per biciclette ovviamente esistono già, non hanno però la diffusione che ci siaspetterebbe anche e soprattutto a fronte della comunità a cui sono rivolti: i ciclisti sonouna vera e propria comunità, un gruppo molto coeso e dagli ideali comuni, che poco ha ache vedere con gli automobilisti ad esempio. Uno dei motivi di questa scarsa diffusione èlegato al fatto che gli attuali navigatori disponibili sono prodotti poco evoluti estrettamente dipendenti dal paradigma usato dai classici navigatori automobilistici.La nostra proposta quindi è quella di un prodotto completamente nuovo, sviluppato informa di applicativo per smartphone e tablet, che colmi questa lacuna. Questo sarà il suopunto di forza, unito a quello – non meno importante – della varietà delle persone chehanno contribuito a questo progetto.La nostra relazione finale verterà su questo, cercheremo nelle prossime pagine dipresentare il progetto nella sua interezza, gruppo per gruppo, fase per fase, ogni compitoe ogni obbiettivo.Ciò non significa che questesperienza sia finita: quello che tutti noi ci auspichiamo è cheil modello seguito in questi mesi del corso sia portato avanti da chi ne ha la voglia e lepossibilità, che levoluzione continui, che la collaborazione così intensa - tra persone chehanno studiato cose così diverse tra loro ma che si sono trovate a dover condividere ilmedesimo progetto – sia daiuto a tutti anche in altri progetti futuri.
  4. 4. 42 I gruppiI gruppi, nati durante i primi incontri in aula, possono essere divisi in 5 grandi categorie:1. Wiki e Forum2. Comunicazione3. Requisiti e specifiche4. Tecnologie5. GraficaAllinterno di queste categorie troviamo tredici gruppi, composti per la maggior parte datre persone, in alcuni casi da due, in altri da quattro. I nomi, e i compiti annessi, sonospesso cambiati nel corso delle due fasi del progetto. La prima fase è durata allincirca unpaio di mesi e la seconda, iniziata nei primi giorni di Novembre, sarà conclusa quandolintero corso avrà terminato il progetto (alcuni gruppi hanno finito il loro lavoro prima, altridopo, altri sono tuttora al lavoro, altri ancora forse proseguiranno nonostante il corso siaterminato).Per chiarire le dinamiche del lavoro, dei gruppi, delle fasi, ecco una rappresentazionegrafica del corso di Laboratorio di progettazione:Figura 1: Pedalami – i gruppi e le fasi
  5. 5. 52.1 INTERAZIONE TRA GRUPPITutti abbiamo collaborato, il lavoro di ogni gruppo è fortemente connesso a quello deglialtri, ovviamente più vicini sono stati i gruppi appartenenti alla stessa categoria. Adesempio, i gruppi che si sono occupati della comunicazione con gli stakeholder, noi cheabbiamo comunicato con le associazioni, quelli che hanno intervistato i ciclisti, il gruppoche ha analizzato il target e i ragazzi che si sono occupati della brand identity e delletipologie dutenza facevamo tutti parte della categoria “comunicazione” e abbiamo avutocontatti più frequenti rispetto ad altri gruppi.Comunque, nessun gruppo è rimasto “chiuso” solo ai suoi membri e ai suoi compiti. Leinformazioni raccolte man mano, i dati, i suggerimenti e le idee di tutti gli studenti sonostati ascoltati, accolti, commentati, integrati da ognuno di noi. Sono stati utilizzati tutti icanali di comunicazione (dal forum – di cui parleremo tra poco – ai social network,passando per le mail, per dropbox ecc) ma, oltre alle canoniche ore di lezione e direvisione del professore De Michelis, è capitato anche che molti studenti, appartenenti adiversi gruppi, si trovassero per discutere in modo informale del progetto, per mettereinsieme idee e fare il punto del situazione, di certo non facile da monitorare data la moledi argomenti e il gran numero di studenti coinvolti. Queste iniziative hanno dato i loro fruttie sono state utili per tutti.Figura 2: Uno degli incontri informali tra studenti per fare il punto e confrontarci sulprogetto in corso
  6. 6. 63 gruppo wiki e forumCi sembra giusto iniziare a raccontare il progetto da chi ha mosso i primi passi epermesso a tutti noi di avere una piattaforma digitale comune attraverso cui collaborare. Illuogo in cui scambiare le prime impressioni, i suggerimenti, in cui gli studenti hannoufficializzato ciascuno il proprio gruppo ed i propri obbiettivi, dove abbiamo imparato aconoscerci e a discutere insieme e dove strada facendo abbiamo inserito tutto il nostromateriale. Parliamo insomma dei colleghi che hanno creato la wiki e il forum del corsoLaboratorio di progettazione.Sin dalle prime fasi del loro lavoro, i colleghi informatici Pittore, Nobile ed Allegretti hannocercato di favorire la collaborazione tra tutti i partecipanti, rendendo il dialogo il piùsemplice possibile. Hanno inoltre garantito persistenza sull’avanzamento del progetto emonitorato il comportamento degli utenti. Sempre al fine di favorire l’interazione, loscambio di idee e la collaborazione hanno subito notato che non sarebbe bastatoinstallare una piattaforma e offrirla alle persone. Il gruppo si è quindi preparato a forniresupporto tecnico, consigli e indicazioni su come, a loro parare, la piattaforma dovesseessere usata. I giorni precedenti al lancio della piattaforma sono stati estremamentefrenetici e pieni di lavoro, ci hanno raccontato i ragazzi. L’installazione della piattaforma èstata portata a termine in un periodo molto ristretto. La loro maggiore preoccupazione erarelativa alle problematiche che sarebbero potute emergere durante il corso. In caso difallimento della piattaforma volevano essere sicuri di poter ripristinare in maniera quasiimmediata tutta la struttura per minimizzare i disagi dei componenti del progetto. Il lorotimore era, infatti, che in caso di fallimento prolungato della piattaforma ci fosse unamigrazione delle persone verso altri strumenti di comunicazione portando ad unfrazionamento della comunicazione e dell’interazione che sarebbe stato, di fatto, unfallimento per il loro gruppo. Una delle prime valutazioni svolte dal gruppo è stata quellarelativa all’architettura e alle tecnologie con cui costruire l’infrastruttura del servizio.Illustriamo brevemente le decisioni prese dai membri di questo gruppo, con le relativemotivazioni, nell’ambito delle scelte effettuate per il server, il software e i sistemi dimanutenzione e sicurezza adottati.Il primo compito su cui si sono concentrati è stata la definizione dei criteri che il serverhosting doveva possedere. Le aree su cui vi è stato il maggior dibattito sono state quellerelative al costo e alle tecnologie di sviluppo supportate. Per quanto riguarda il primoaspetto, in un primo momento hanno considerato l’idea di auto tassare il gruppo, o glistudenti del corso, per poter acquistare un hosting, mentre successivamente è emersal’idea di utilizzare i banner pubblicitari per poter finanziare tale acquisto. La sceltaeffettuata ha permesso di evitare entrambe le eventualità, ma ne parleremo più avanti. Perquanto riguarda le tecnologie di sviluppo, invece, hanno deciso di puntare su PHP1 comelinguaggio di sviluppo in quanto è conosciuto da tutti i componenti del gruppo e comedatabase per un classico database relazionale: MySQL2.Per quanto riguardo il server, è stato fornito dall’università senza alcun software installato,fatta eccezione per la distribuzione base del sistema operativo. Il gruppo, in particolare,ha lavorato su di un macchina avente Linux Ubuntu 12.04. Ubuntu è una delledistribuzioni linux più famose e diffuse, anche in ambito server. Questo ha permesso dipoter trovare con relativa facilità tutto il software e le indicazioni necessarie per losvolgimento del loro lavoro.
  7. 7. 7Adottando un principio di buona amministrazione è stato deciso di installare il solosoftware necessario al funzionamento del progetto.L’aspetto della sicurezza è stato molto importante durante tutto lo svolgimento delprogetto. In esso rientrano tutti gli aspetti atti a impedire attacchi e intrusioni allapiattaforma e tutte le precauzioni necessarie al ripristino della piattaforma in caso diproblemi.Per quanto riguarda la scelta delle piattaforme, allinizio della prima fase i colleghi hannodeciso di vagliare le possibili tecnologie atte alla creazione di un valida piattaforma perl’interscambio e la persistenza di informazioni riguardanti il progetto. Da subito sono staticoncordi sul fatto che il miglior paradigma sarebbe stato quello fornito dalla classica Wiki(es. wikipedia) principalmente per la sua elevata facilità di utilizzo e gestione masoprattutto per il suo carattere “aperto” alle modifiche da parte della comunità. Il termineWiki infatti deriva da una parola hawaiana che significa “veloce”, ed è stata proprioquesta caratteristica a convincerli che sarebbe stata la scelta più adatta a tutto il corso.La prima decisione è stata quella relativa alla scelta della piattaforma su cui installare laWiki. Le opzioni considerate riguardavano due tecnologie molto differenti: Wordpress10 eMediaWiki11. MediaWiki è una piattaforma software libera per la distribuzione e lacondivisione di informazioni sul web. E un software open source distribuito con licenzaGNU General Public License. Esso è in grado di interfacciarsi con altri programmiopzionali, per migliorare prestazioni e funzionalità. Un sistema di estensioni permette diaggiungere funzionalità e interfacce aggiuntive. Questo fattore è risultato molto comodoper sopperire ad eventuali richieste degli utenti. In seguito a riflessioni sulle duepiattaforme, i colleghi hanno ritenuto più idonea MediaWiki.Hanno poi deciso di installare una seconda piattaforma, resa totalmente compatibile conla prima, per permettere la comunicazione, il dibattito e lo scambio di informazioni tra ipartecipanti del progetto. In questo caso la scelta di utilizzare phpBB come sistema èstata unanime. phpBB (acronimo di PHP Bulletin Board) è uno tra i più popolari sistemiper la gestione di forum, implementato mediante il diffusissimo linguaggio diprogrammazione PHP. La versione che hanno deciso deciso di utilizzare è la più recente,ovvero la 3.0.11. In questa ultima versione sono state aggiunte innumerevoli nuovefunzionalità rispetto alle versioni precedenti.L’installazione base della Wiki e del Forum è stata semplice grazie alla struttura dellepiattaforme scelte. Per effettuare una nuova installazione di MediaWiki e phpBB è statosufficiente estrarre il contenuto dei pacchetti scaricati dai relativi siti e caricarli tramite ftpsul server. Il problema principale è stato effettuare l’integrazione tra queste duepiattaforme per permettere agli utenti di utilizzare un solo account per accedere aentrambi i sistemi. Innanzitutto è stato necessario utilizzare un unico database e perevitare problemi di sovrascrittura hanno aggiunto un suffisso per le tabelle delle duepiattaforme. Successivamente hanno cercato vari metodi per effettuare l’integrazione. Trale varie soluzioni trovate la differenza principale era quale piattaforma usare per il login,ovvero utilizzare il login di MediaWiki e quindi deviare il login del forum su di essa; oppureutilizzare il login di phpBB e deviare il login della wiki su di esso. Hanno provato le variesoluzioni trovate su una versione in locale delle due piattaforme ed è stata scelto diinstallare l’estensione di MediaWiki phpBB Single Sign-On che permette di deviare il login(e la registrazione) della wiki sul login di phpBB e utilizzare i suoi dati. Le due piattaforme
  8. 8. 8scelte, Mediawiki e phpBB, sono state personalizzate per rispondere alle esigenze delgruppo e di tutti i colleghi del corso.Il primo plugin installato (phpbSSO) è stata un’estensione per consentire l’accesso aentrambe le piattaforme utilizzando gli stessi dati. Ciò è stato reso possibile grazieall’estensione per MediaWiki di “phpBB Single Sign-On”13. Si tratta di un plugin moltosemplice che riutilizza i cookie di login di phpBB per autenticare l’utente anche suMediaWiki. Il login è protetto grazie al redirect al form di login di phpBB. Per migliorarel’usabilità è stato necessario fare una modifica al codice sorgente originale di phpBB perfar si che, nel caso in cui il login fosse richiesto da una pagina della wiki, l’utente venissemandato a tale piattaforma al termine del processo di autenticazione. La stessa modificaè stata fatta per il link di registrazione. Sulla Wiki sono state installate diverse estensioniallo scopo di migliorare l’usabilità della piattaforma da parte degli utenti e admin.Illustriamo solo un esempio: Widget28, questa estensione abilita l’utilizzo di widget peraggiungere nuove funzionalità all’editor della wiki. Esso è stato utilizzato per dare lapossibilità di aggiungere nelle pagine Wiki:- Presentazioni da SlideShare, questo plugin è stato utilizzato da uno o due gruppi perinserire nella propria pagina wiki la presentazione fatta in aula durante uno degli incontri.- Galleria immagini da Flickr, sono stati riscontrati alcuni problemi di compatibilità ma nonè mai stato utilizzato, anche se la reale necessita` non si `e mai presentata.- VideoInoltre è stato richiesto un tool per aiutare gli utenti con l’inserimento di tabelle Excel nellepagine wiki. I pochi plugin trovati sono risultati complessi e di difficile installazione. Icolleghi hanno dunque creato una pagina nella quale, caricando un file Excel diestensione.xls, restituisce i dati in esso contenuti correttamente formattati nello stile diMediaWiki.Il forum non è stato modificato quanto la Wiki, la personalizzazioni applicate hannoriguardato il cambiamento del tema di default e l’aggiunta di un plugin per i dispositivimobili29. Il tema sfrutta i fogli di stile CSS per ottimizzare la visualizzazione su telefoni etablet mentre il plugin è una semplice estensione php che viene caricata in ogni pagina e,se riconosce che il dispositivo attualmente in uso è un telefono o tablet, cambia il tema didefault nel tema mobile.
  9. 9. 9Figura 3: Parte superiore della Home del Forum di discussione - WikibikeFigura 4: Una pagina esemplificativa della Wiki
  10. 10. 10Un altro compito di questo gruppo è stato quello di monitorare giorno per giornol’andamento del progetto e l’interesse dei suoi partecipanti. Per controllare l’effettivofunzionamento delle piattaforme installate, si è deciso fin da subito di dotarle del servizioGoogle Analytics, il quale fornisce delle statistiche dettagliate sui visitatori di un sito web.La prima fase consisteva nella presa di coscienza del progetto e delle creazione dei primigruppi con relativi task. Dopo una prima fase di analisi degli accessi al forum, è statonotato che una buona percentuale di studenti (circa il 20%) accedeva alle piattaformemediante dispositivi mobili. Per rendere le informazioni sul forum maggiormente fruibili aquesti dispositivi, i colleghi hanno deciso di installare un tema mobile, così che il forumvenisse automaticamente adattato alle dimensioni dello schermo del dispositivodell’utente. Tale azione non è però stata eseguita sulla Wiki in quanto ritenuto poco utile ecomplesso scrivere nuove pagine Wiki da smartphone tramite temi mobili che riducono lefunzionalità utili nell’editing delle pagine.Figura 5: Tema mobileDopo aver effettuato alcune azioni di moderazione allo scopo di limitare la confusione e ilpropagarsi di più topic con lo stesso argomento, è stato notato un certo allontanamentodal forum.Le contromisure adottate per limitare la proliferazione di post poco produttivi sono stateincentrate sulla moderazione diretta. In seguito hanno permesso ad ogni gruppo dimoderare la sezione di propria competenza e l’azione ha portato i suoi frutti, rendendo più
  11. 11. 11partecipi e sensibili i membri dei diversi gruppi nei confronti della gestione del forum.La seconda fase consisteva nella conclusione dei task della prima fase e nella creazionedi nuovi gruppi con relativi task. Durante la seconda fase del progetto è stato notato daicolleghi di questo gruppo - tramite gli strumenti offerti da Google Analytics - che moltiutenti hanno spostato la loro concentrazione sulla Wiki, diminuendo così gli accessi e ipost prodotti sul forum. Ulteriore fenomeno riscontrato è stato quello legato agli attacchispam ricevuti al sito. Si sono infatti accorti fin da subito che molte iscrizioni cheavvenivano al sito erano effettuate da paesi esteri quali Russia, Cine e India. Tutti gliutenti iscritti da questi paesi producevano post legati a prodotti ovviamente nonriguardanti i fini del progetto. L’ultimo fenomeno riscontrato è stato quello legato allaproliferazione di post dove venivano effettuate richieste di gruppi o di task. Questo generedi post se pur positivo ha creato diverse controversie tra i componenti dei gruppi, tantoda dover indire un incontro tra studenti in Università.Le contromisure adottate sono state meno invasive di quelle attuate nella prima fase. Perquanto riguarda il dibattito sulle pagine Wiki, hanno solo consigliato agli utenti del forumdi avvertire quando una pagina Wiki veniva creata o aggiornata. Per quanto riguarda gliattacchi spam, si è deciso di introdurre sistemi di sicurezza come captcha 3D per limitarele iscrizioni. Per quanto riguarda l’ultimo fenomeno si è deciso di programmare unincontro informale in Università, con molti temi da affrontare e richiesto dalla maggiorparte degli studenti. Tra i molti argomenti, appunto, cera anche questo.La terza fase consisteva nella conclusione dei task della seconda fase e nella generazionedel materiale utile alla valutazione. Per monitorare il contributo di ogni studente del corsoallinterno di Wiki e Forum, è stato creato il diario. L’osservazione del comportamentodegli utenti sul forum è stata - a detta del gruppo che si è occupato di questo importanteaspetto - molto interessante in quanto primo esperimento di crowdsourcing, curioso estimolante.Per concludere, ci hanno fatto notare che inizialmente solo pochi hanno partecipato alladiscussione online, ed in maniera scomposta. Secondo loro un approccio del genere eraprevedibile. In tutti i progetti, infatti, la prima fase è generalmente dedicata ad unbrainstorming, in cui vengono raccolte tutte le idee, più o meno interessanti o inerenti.Una volta che ciò è avvenuto, riordinate e filtrate tali idee, si è passati ad una fase di verae propria discussione. Il forum è stato molto attivo nella seconda fase di progetto, i motividi questa inversione del trend sono molteplici, i principali, secondo i nostri colleghi, sono:−un aumento dei documenti sulla wiki e quindi maggiori spunti di discussione,−un aumento delle idee proposte,−essendo durata circa due mesi la prima fase, le persone hanno avuto modo diconoscersi e imparare ad interagire tra di loro.In particolare, quest’ultimo punto è stato riscontrato sul forum con messaggi sempre piùinformali e sullo stile dei social network. Ciò testimonia una maggior coesione ecollaborazione tra tutti noi, che ha indubbiamente fatto sì che sia aumentata anche laproduttività e lo scambio di idee.11Per informazioni più dettagliate, qui la relazione del gruppo Wiki e Forumhttp://wikibike.tk/mediawiki/images/8/8e/Relazione_finale_wiki_forum.pdf
  12. 12. 124 GRUPPO REQUISITI E SPECIFICHEIl gruppo che si è occupato dei requisiti e delle specifiche - composto dai colleghiinformatici Banco, De Dominicis e Suardi - ha raccolto l’insieme di idee proposte da tuttigli studenti, stilando un documento che raccoglie tutte le funzionalità che PedalaMI deveoffrire.Il gruppo si è occupato - nel corso della Prima Fase di lavoro – di stilare la prima bozzadei Requisiti funzionali che il sistema che si andava a progettare doveva avere, in seguitodi formalizzare i punti focali di cui i gruppi di lavoro si sono trovati a discutereanimatamente, per poi passara alla stesura definitiva dei requisiti. Nel corso dellaseconda fase le specifiche sono state suddivise in tre gruppi: I percorsi per tipologie diutenza, la socialità in bici e tutte le altre specifiche. Analizzeremo in seguito i primi duepunti, di cui si sono occupati altri gruppi. Ora analizziamo i requisiti e le specifiche stilateda questo gruppo.utte le altre specifiche invece sono state delienate da questo GruppoIl primo punto su cui ci si è concentrati è stato il target del nostro progetto, primo passoper individuare poi le giuste funzionalità. Essendo il target abbastanza ampio (il ciclistamilanese) lo si è diviso in 4 categorie in modo tale che si potessero dividere le featuresofferte in base a questa categorizzazione.Le 4 categorie individuate sono:1)Utilizzo spostamenti vari/lavoro2)Sportivi3)Turista/piacere4)By nightLa fruizione di PedalaMI, avverrà mediante smartphone. La decisione di realizzare un’appmobile invece che un dispositivo dedicato è dipesa da diversi fattori legati allaprogettazione , al costo e alla diffusione del prodotto.Essendo l’app funzionante esclusivamente tramite una connessione dati, questo andrà aminare la batteria dello smartphone. E’ consigliato quindi l’uso di funzionalità eseguite inbackground, in modo da ridurre al minimo l’uso della batteria. Sono state portate avantianche alcune proposte sull’uso di un carica batterie a dinamo o a pannello solare.Verrà utilizzato anche l’accelerometro del dispositivo in modo da poter rilevare velocitàurti e altri dati utili all’utente durante la navigazione. Come altri gruppi hanno consiglato2èpreferibile l’utilizzo tramite supporto da manubrio.Per quanto riguarda i requisiti software, in generale esso dovrà avere un’interfaccia userfriendly, che preveda un wizard al primo avvio.Per quanto riguarda il funzionamento più specifico, la funzionalità più importante deveessere quella legata alla navigazione , che è possibile seguendo:1)Percorsi più brevi in termini di km2)Percorsi più brevi massimizzando l’uso delle piste ciclabili3)Percorso personalizzato che prevede il passaggio per POI (Punto di interesse)2cfr. Gruppo Studio del supporto
  13. 13. 13Capita spesso che a Milano alcune strade vengano interrotte per lavori. PedalaMI è ingrado di segnalare una strada interrotta nel tuo percorso e suggerire il percorsoalternativo migliore. Questo è possibile grazie alle segnalazioni fatte dagli altri utentidell’app e dall’integrazione con i dati del comune di Milano.Sono stati proposti anche una serie di requisiti aggiuntivi:−Tour guidato al primo avvio del software per offrirne una panoramica sullutilizzo−Dare la possibilità di scaricare/aggiornare mappe (eventualmente in modo incrementale),suoni e voci sul dispositivo tramite il sito di appoggio−Collegamento al market della piattaforma per comprare mappe aggiuntive, voci, temi ealtre estensioni creare tracciati e/o modificare quelli esistenti aggiungendo punti diinteressi personalizzati−Creazione automatizzata di tracciati basati su punti di interessi presenti in unarea−Gestione volume musica/voce navigatore−Visualizzazione della strada appena percorsa in un colore differente−Rapporto dettagliato del percorso appena concluso con possibilità di salvataggio econdivisione−Pianificazione del percorso tramite software eseguibile da pc e risultati trasferibili sullosmartphone−Salvataggio degli itinerari già fatti e possibilità di classificarli con un livello di preferenza,eventualmente salvando opinioni proprie−Opzione che, in assenza di una mappa vera e propria, proponga una mappaschematizzata−Possibilità di selezionare le segnalazioni vocali che si intende ricevere.−Scaricamento dal sito di supporto itinerari prestabiliti. Proposta di una vasta gamma dipercorsi diversi per tipologia (allenamento, "percorsi celebri", panoramico...) con varigradi di difficoltà, suddivisi in base alla zona−Informazioni riguardo il tipo di manto stradale, leventuale presenza di binari del tram e lapendenza del terreno;Illustriamo ora brevemente le specifiche:Lutente si iscrive e deve inserire nome utente e password, nome, cognome, residenza,tipo di bici posseduta, luoghi preferiti di destinazione, POI preferiti, itinerari già percorsi,allenamenti svolti, amicizie con altri utenti dellapp. Eventualmente tali informazioni (tutteo solo una parte) possono essere scaricate dai social network a cui lutente è iscrittotramite leffettuazione del login a questi (API). Il nome ed il cognome saranno utilizzati permettere in comunicazione le persone che utilizzano lapplicazione : durante la marcia il
  14. 14. 14navigatore potrà visualizzare quali amici sono in zona e dare la possibilità di contattarlioppure, in fase di pianificazione, si può invitare un amico a percorrere insieme il percorsoin fase di studio. Da qui in avanti la sezione profilo prevede salvataggio, modifica,gestione del profilo utente e delle funzionalità opzionali dell applicazione come lagestione delle notifiche, modalità di navigazione, gestione privacy; I login successiviTour guidato per offrire una panoramica sullutilizzo dellapp.Sarà presente un sito che fungerà da complemento allapplicazione. A questo lutente sipotrà loggare e vedere lo storico delle proprie escursioni, creare nuove proposte dipercorsi a cui invitare gli amici, iscriversi a proposte di percorsi di terzi (eventualmenteprevio pagamento), condividere le proprie impressioni relativamente ad un percorso fattoed eseguire tutta una serie di operazioni che verranno esposte in seguito. Visionare lealtre sezioni della wiki per informazioni sulle funzionalità del sito anche relative ad altriambiti (sezione che tratta del social, del cicloturismo et similia). La nostra applicazione siinterfaccerà anche con i Social Network esistenti, sia per estrarre i dati relativi ad unutente come detto nel paragrafo precedente, sia per condividere su questiimpressioni/opinioni relative ad itinerari seguiti, sia per allargare la massa di utentipotenziali stimolando la curiosità delle persone. Leggere le sezioni relative a "socialità inbici" per maggiori dettagli.Per quanto riguarda la modalità di navigazione- Possibilità di scelta del percorso, calcolato secondo lalgoritmo di Dijkstra, a secondadelle preferenze dellutente:- Percorso più breve in termini di km,- Percorso più breve massimizzando luso delle piste ciclabili- Percorso personalizzato che prevede il passaggio per POI (Point Of Interest)- Scelta del percorso evitando le strade interrotte o mostrando una notifica a riguardotramite un messaggio al momento di pianificazione del percorso, lasciando allutente lascelta se percorrerle o meno.- Abilitazione/Disabilitazione degli avvisi legati alle attività social al fine di privilegiare lasicurezza;Saranno inoltre presenti informazioni meteo rispetto alla propria posizione tramitenotifiche. Posso riguardare anche previsioni per I giorni successive.Il navigatore provvederà anche a suggerire allutente, durante la fase di pianificazione delpercorso, lattrezzatura più adeguata per affrontare le strade selezionate. Questo sistemadi suggestment si baserà sullanalisi dellattrezzatura posseduta da altri ciclisti quandohanno affrontato le medesime strade (o strade analoghe).L’applicazione fornisce durante la navigazione tre tipi di servizi:1)Info traffico (incidenti, code)2)Help generico (guida allutilizzo dellapp, altre segnalazioni di carattere generale)3)Segnalazioni da/ad amici nelle vicinanze. Tramite 2/3 tasti (fisici o virtuali) si invianomessaggi di default tipo: "sono qui ora" (il qui lo si ricava dal gps), "chi cè qui vicino?"(in questo caso sulla mappa compaiono gli amici che hanno condiviso la propria distanzanel raggio di n metri) et similia
  15. 15. 15Specifiche aggiuntive:−Un server scaricherà integralmente le mappe da un sito di appoggio (Ex. Open StreetMap),le memorizzerà in un database ma invierà ai singoli device aggiornamentiincrementali.−Tramite il sito di appoggio lutente può creare tracciati e/o modificare quelli esistenti(fatti in precedenza e salvati) aggiungendo punti di interessi personalizzati−Il navigatore permette la creazione automatizzata di tracciati basati su punti di interessipresenti in unarea tramite modifiche allalgoritmo di Dijkstra−Il navigatore permetterà di salvare e condividere, tramite connessione internet mobile, ilrapporto dettagliato sul percorso appena concluso sia su social network sia sul sito diappoggio.−Dal sito sarà possibile classificare gli itinerari percorsi e salvati secondo un livello dipreferenza, eventualmente corredandoli con opinioni personali o foto.−Utilizzo di mappe schematizzate (sullo stile delle mappe di google maps) in assenza dimappe vere e proprie (satellitari)−Dallapplicazione è possibile selezionare, tramite elenco di checkbox, le segnalazionivocali che si intende ricevere.−Scaricamento dal sito di supporto di itinerari prestabiliti, diversi per tipologia(allenamento, "percorsi celebri", panoramico...), con vari gradi di difficoltà e suddivisi inbase alla zona.−Lapplicazione permette la memorizzazione dei ROI "personali" dellutente: casa, ufficio,supermercato, casa della fidanzata...−Dallapplicazione e dal sito, in fase di pianificazione del percorso, vengonoevidenziate/visualizzate piste ciclabili, zone pedonali, corsie preferenziali;−Lapplicazione notifica tramite messaggio il passaggio per strade con manto stradalepericoloso per lutente, ad esempio verranno segnalate strade in cui sono presenti binaridel tram o strade in cui la pendenza del terreno è particolare.PedalaMI vuole diventare una community e per questo presenterà delle funzionalitàsocial.3Per utilizzarle l’utente dovrà registrarsi sul database degli utenti utilizzatori,ottenenendo cosi un profilo personale, la lista degli allenamenti svolti, gli altri amici diPedalaMI. Una funzionalità social importante di PedalaMI è la possibilità di segnalarebuche e imprevisti, in modo da condividerle agli altri ciclisti. Il navigatore lascia comunquela possibilità di ignorare le notifiche in caso l’utente voglia comunque passare per quellestrade.Il profilo sportivo permette di condividere con i propri amici il proprio allenamento. Per chisi annoia ad allenarsi da solo, PedalaMI prevede anche un sistema di sfide e classifichedei corridori su percorsi predefiniti.Come si può notare le funzionalità social, insieme al sistema di navigazione sono il core diquesto progetto. E’ possibile che durante il percorso il sistema segnali la presenza di unamico, dando all’utente l’opportunità di chiamarlo, mandare un messaggio (testo, sfidaecc) chiedendo al dispositivo di segnalare il percorso più breve per raggiungerlo.Il sistema prevede una serie di integrazioni con servizi dedicati al mondo della bici e non.Questo saranno BikeMi (servizio di bikesharing milanese), TouristEye (sito per pianificare3Maggiori informazioni verranno date nel corso della relazione, al cap. “Gruppo Rassegna GPS – socialità in bici”nello specifico
  16. 16. 16viaggi turistici in città), Flickr (sfruttandone le immagini geolocalizzate per inserire fotorelative ai POI) , ATM (presenza di binari ecc).4Figura 6: Mappa con foto POI tramite Flickr4Il lavoro completo del Gruppo Requisiti e Specifichehttp://wikibike.tk/mediawiki/images/3/35/DocumentazioneFinale_Specifiche_e_Requisiti.pdf
  17. 17. 175 GRUPPO AMBIENTE SVILUPPO PER MOBILE - GPS PER CICLISTIPassiamo ora al gruppo di Zoboli, Tavernesi e Tedeschi, tre ragazzi provenienti dainformatica che si sono occupati dell’ambiente sviluppo del mobile nella prima fase delprogetto e lhanno concluso con unanalisi dettagliata nellambito del nostro futurodevice, il nome di questo gruppo nella seconda fase è “GPS per ciclisti” (tratteremolanalisi dei principali sistemi operativi dopo il lavoro svolto nella II fase, per un discorso dicoerenza e comprensione dei contenuti generali).Inizialmente hanno constatato, in accordo con tutti gli altri studenti, che i navigatori GPSper il ciclismo, naturale evoluzione di quelli dedicati al trasporto motorizzato, non hannoancora trovato un mercato molto sviluppato. Uno dei motivi di questa scarsa diffusione èlegato al fatto che gli attuali navigatori disponibili, sono prodotti poco evoluti estrettamente dipendenti dal paradigma usato dai classici navigatori automobilistici. Sisono prefitti anche loro dunque l’obbiettivo di un prodotto completamente nuovo checolmi questa lacuna. Si sono basati sull’idea di integrare in un unico prodotto letecnologie di cui disponiamo attualmente. Infatti, dal punto di vista hardware, disponiamodi device dall’alta potenza di calcolo, dotati di una buona capacità di archiviazione epotenzialmente sempre connessi alla rete che ci permettono di sviluppare applicativimolto più articolati e dotati di maggiori funzioni rispetto ad un semplice navigatore.Inoltre,come abbiamo detto prima, essendo i ciclisti una comunità con forte senso diappartenenza, è possibile sfruttare le piattaforme sociali, consolidatesi negli ultimi anniper favorire una maggiore interazione tra gli utenti del sistema.Le mappe sono cruciali per i navigatori GPS: sono il componente con cui l’utenteinteragisce per la maggior parte del tempo e sono anche il maggior canaled’informazione. Per queste ragioni, si è scelto di curare con estrema attenzione questoaspetto, stilando una lista di requisiti imprescindibili ai quali le mappe, che verrannousate, dovranno aderire. Esse dovranno essere complete; disponibili per la navigazioneoffline; facilmente aggiornabili; completamente personalizzabili ed integrabili agilmentecon dati provenienti da fonti esterne. Sul mercato esistono varie società specializzatenella produzione di mappe stradali per l’uso offline (es. Navteq e TeleAtlas) e/o online (es.Google e Nokia). Oltre a queste aziende esiste la fondazione OpenStreetMap (OSM), checura un progetto collaborativo finalizzato a creare mappe di tutto il mondo e distribuirlegratuitamente5(vedi nostre interviste alle associazioni). Le mappe sono ottenute usandocome riferimento i dati registrati da dispositivi GPS portatili, fotografie aeree e da altrefonti libere. I dati a corredo delle mappe (es. i monumenti) sono ottenuti da fonti libere(come Wikipedia) e inserite direttamente dagli utenti. Valutando attentamente vantaggi esvantaggi derivanti dall’adozione di una o dell’altra mappa nell’ambito del progetto, algruppo GPS è risultato lampante, anche grazie alle informazioni ricavate dalle nostreinterviste presso le associazioni, che le mappe offerte dalla fondazione OSM siano le piùadatte per il nostro prodotto. Esse, rispetto ai concorrenti, sono contraddistinte da alcunivantaggi fondamentali. In breve: hanno disponibilità sia per l’uso offline, che online;soluzione utile qualora volessimo sviluppare anche una applicazione web correlata alprogetto. Vengono aggiornate con costanza, grazie ad una ricca e attiva comunità, checonta oltre un milione di utenti attivi per un totale di oltre 18.000 contributi unici al mese.Sono ricche di molti dati integrativi (di cui alcuni forniti da comunità di ciclisti come FIABCiclobby). Sono manipolabili a nostro piacimento: sia a livello grafico, che a livello di dati.5Come evidenziate dai risultati delle nostre Interviste alle associazioni
  18. 18. 18Sono disponibili molteplici librerie open source compatibili e, dato non trascurabile, sonogratis.Figura 7: Le OpenCityMap e rispettiva legendaAffinché le mappe stradali siano efficaci devono essere integrate con informazioni utili aifuturi utenti di PedalaMI. Tramite l’analisi delle interviste alle associazioni e alle ideepresentate nel documento dei requisiti, i ragazzi di questo gruppo hanno stilato una listadi dati necessari che devono essere presenti in una mappa per ciclisti:- Le piste ciclabili- Il tipo di manto stradale- La presenza di binari del tram- Le zone pedonali- Le corsie preferenziali- La pendenza del terreno- Lintegrazione con BikeMi (il servizio di bike sharing meneghino)- Le ciclofficine- Le rastrelliere e parcheggi per bici- Le fontanelle dacqua potabile- I semafori- Le barriere (ostacoli che possono rallentare o bloccare il cammino).Alcune di queste informazioni saranno presentate direttamente sulla mappa, ad esempiole piste ciclabili, in modo che siano immediatamente visibili all’utente. Altre informazioni,come il tipo di manto stradale e la presenza di binari del tram, saranno utilizzatedall’algoritmo di calcolo di routing per proporre all’utente diversi tipi di percorso (ad es.
  19. 19. 19più sicuro o più veloce), affinché possa scegliere quello che ritiene più idoneo. Infine altreinformazioni, come le ciclofficine non saranno mostrate direttamente sulla mappa, a menoche non lo desideri espressamente l’utente, ma saranno accessibili solo dall’appositomenù. Cercando le fonti dove reperire tali informazioni il “gruppo GPS” ha notato che lamaggior parte dei dati sono disponibili, già georeferenziati, sul portale dedicato agli opendata del Comune di Milano6e su OSM. Oltre alle categorie di informazioni sopra elencateè possibile aggiungere altre informazioni a piacere. Infatti l’estrema flessibilità dellastruttura di OSM permette di aggiungere con grande semplicità nuovi dati. Lapresentazione grafica delle mappe (i colori scelti per visualizzare i vari tipi di strade, ecc.)è molto importante per due fattori: uno funzionale e uno estetico. Quello funzionaleimplica che l’utente riesca a consultare chiaramente la mappa e a riconoscere tutti glielementi, rappresentati mediante colori e stereotipi, presenti in essa senza difficoltà esenza ambiguità (anche in presenza di disturbi della vista come il daltonismo). Il fattoreestetico influenza direttamente il grado di soddisfazione, nei confronti dell’applicazione,che l’utente percepisce.Essendo consci del fatto che avere le mappe più aggiornate possibili sul proprio device èessenziali i colleghi di questo gruppo, considerando solo la mappa della città di Milanoche interagisce con un mappa molto piccola (meno di 100 MB) hanno inizialmentepensato ad una modalità di aggiornamento molto elementare: ad intervalli regolari (es.semestrali o trimestrali) verrà rilasciato un aggiornamento completo della mappa.Questa modalità non è stata però ritenuta soddisfacente. Soprattutto considerando il fattoche le mappe della fondazione OpenStreetMap vengono aggiornate a cadenzasettimanale. Questo darebbe la possibilità di offrire ai nostri utenti cartine potenzialmentesempre al passo con i cambiamenti che avvengono nel mondo. Per sfruttare questaoccasione al meglio è possibile adottare un meccanismo di aggiornamento incrementale.In sintesi il sistema è in grado di ricavare, a partire da una cartina obsoleta, un filecontente solo le “differenze” da apportare per aggiornare la mappa. Riducendodrasticamente la dimensione del file d’aggiornamento con il conseguente risparmio ditempo e banda da parte dell’utente. La modalità prevista comporta uno sforzo, in fased’implementazione, indubbiamente maggiore. Ma è ripagato dalla maggiore qualità delservizio offerto, oltre alla possibilità di disporre di un sistema che in futuro è giàpotenzialmente pronto a gestire mappe molto più grandi: come quella Italiana. Idealequalora si decidesse di espandere il progetto ad altre realtà oltre quella milanese.Infine, il gruppo GPS tratta una possibilità offerta dalle recenti tecnologie e dal senso dicomunità e collaborazione dei ciclisti per aggiornare le mappe grazie alle lorosegnalazioni. Hanno infatti pensato che le mappe e i dati ad esse correlati (es. tipi dimanto stradale, presenza di piste ciclabili, ecc.) potrebbero essere integrate e aggiornatedirettamente dai nostri utenti in due modalità. La prima è offrire la possibilità agli utenti disegnalare nuovi percorsi semplicemente percorrendoli. L’applicazione salverà la tracciaGPS correlata e la invierà ad un server che la userà per inserire il percorso nella mappa.Tale percorso potrà essere poi corredato di ulteriori informazioni dall’utente tramite ildevice o un’interfaccia web. Questa funzione è particolarmente utile per segnalaresentieri, strade non asfaltate o non ancora incluse nelle mappe. La seconda possibilità èrealizzare un’interfaccia web per la modifica delle mappe, delle loro caratteristiche el’inserimento di punti di interesse (come monumenti, fontanelle d’acqua, ecc.). Allo statoattuale l’utente per eseguire queste operazioni dovrebbe ricorrere a OpenStreetMap, chepotrebbe intimorire gli utenti meno esperti. Mentre un’interfaccia progettata ad hoc per i6http://dati.comune.milano.it/
  20. 20. 20ciclisti, che si occupi in automatico della gestione dei dati OSM potrebbe semplificare leoperazioni agli utenti e quindi aumentare la partecipazioni di questi ultimi.In accordo con il documento dei requisiti, lapplicazione deve permettere allutente discegliere il proprio percorso in base alle sue preferenze. Fornendo quindi la possibilità discegliere tra diverse tipologie di percorsi: il più breve possibile; il più breve, chemassimizza luso delle piste ciclabili; il più sicuro; personalizzato che preveda il passaggioper determinati punti di interesse; escludendo le strade interrotte; pedonale. Sarà infinepossibile impostare l’applicazione perché eviti di calcolare percorsi che prevedano elevatigradi di pendenza del terreno. Aiutando così i ciclisti meno allenati.Per creare tutti questi i percorsi, gli algoritmi più utilizzati sono:L’innovativo sistema di indicazioni vocali denominato AppInTasca consente di interagirecon il navigatore GPS con modalità differenti dalla tradizionale.I differenti, ad esempio itasti dell’auricolare o una rotella collocata sul manubrio.Il sistema di navigazione turn-by-turn implementato deve quindi poter gestire le istruzioni vocali fornite dal navigatore, persoddisfare le specifiche di AppInTasca. L’implementazione della funzione è molto agileper la presenza di tool esistenti (come OsmAnd) da poter adattare ai nostri scopi.PedalaMi, oltre alle sopracitate modalità di routing, dovrà essere in grado di supportareservizi integrativi volti a migliorare l’esperienza dei suoi utenti, che lo rendano unico nelquadro generale dei navigatori GPS per ciclisti. I primi due servizi, derivanti daldocumento dei requisiti, che verranno implementati sono: SaiChe e Randevù. SaiChe èun servizio che durante la marcia si occuperà di segnalare al ciclista possibili deviazioniper raggiungere punti di interesse. Ad esempio, se un ciclista fosse nei pressi di Erba(CO), SaiChe potrebbe proporre al ciclista di visitare, e magari affrontare, il celebre edestenuante Muro di Sormano. Oppure, se si trovasse nei pressi di Segrate, potrebbeproporre al ciclista la visita al recente Monumento alla Bicicletta. Ovviamente il ciclista èlibero di accettare o declinare il suggerimento offerto dal navigatore. I problemi che sipongono nella realizzazione di questo servizio riguardano la scelta dei punti di interesseda segnalare all’utente e la frequenza. Per soddisfare le diverse esigenze ci sono variestrade percorribili: la più semplice, e consigliata, è senz’altro quella di demandareall’utente la scelta dei punti di interesse da segnalare. Si suggerisce, inoltre, diimplementare un sistema che ricorda le deviazioni accettate e rifiutate dall’utente. Inmodo tale da evitare di proporre di deviare verso un monumento già visto o che si èrifiutato di vedere per più di una o due volte. Ovviamente il sistema dovrà distinguere tra ivari tipi di punti di interesse, in quanto questo ragionamento è valido per POI univoci,come i monumenti, ma non vale, ad esempio, per le fontanelle dell’acqua.I colleghi consigliano anche di rendere immediata l’attivazione e la disattivazione delservizio. In quanto è ragionevole pensare che se un utente usa la bicicletta per, adesempio, andare al lavoro non sia interessato a compiere deviazioni. Inoltre bisognavalutare con il team dell’interfaccia utente come organizzare il sistema di segnalazioni.Randevù è il secondo servizio che viene proposto a tutti i possessori dell’applicazione.Esso rende possibile condividere con un contatto o un gruppo, dotati dell’applicazionePedalaMI, la propria posizione allo scopo di permettere agli utenti di incontrarsi,condividere percorsi, organizzare gite, eccetera.Il servizio per funzionare richiede che gli utenti abbiano una connessione dati sul propriodispositivo e l’applicazione attiva. Essa permetterà ad ogni utente di visualizzare laposizione dei propri amici o soci dello stesso gruppo. Rilevando un soggetto sulla mappasarà possibile decidere se contattarlo telefonicamente e/o creare un percorso perraggiungerlo o creare percorsi con punti di incontro e traiettorie comuni.
  21. 21. 21Esistono molteplici scenari di utilizzo: due amici vicini possono decidere di ritrovarsi in unpunto comune o decidere di creare un percorso condiviso da percorrere in compagnia. Sipossono inoltre organizzare gite molto flessibili: in quanto i ciclisti sapranno sempre dovesi trova il gruppo principale. Ciò consente di poter partecipare a ciclate anche unendosi algruppo in ritardo (non avendo quindi il problema di organizzarsi rigidamente). Ma anche dipotersi staccare dal gruppo, sapendo di poterlo poi ritrovare in un secondo momento. Incaso di necessità un utente può ricercare l’amico più vicino per richiedere aiuto osegnalare un problema.Come già detto, a seguito di discussioni tra i vari gruppi del progetto e ai risultati deiquestionari svolti da molti colleghi si è scelto di sviluppare il progetto come app. Questoperché i potenziali utenti si sono detti più interessati a queste piattaforme piuttosto chead un device indipendente. Inoltre gli smartphone e i tablet offrono potenzialità moltomaggiori (collegamento internet, interazione con altre applicazioni, eccetera). Senzasottovalutare che per l’utente risultano molto più economiche: dovendo acquistare solol’app e non anche un device fisico. Come è noto, i tre maggiori sistemi operativi mobili27sono iOS, Android e Windows. Ponendosi l’obiettivo di sviluppare un’applicazione che siacompatibile almeno con i primi due OS, il miglior compromesso tra performance eportabilità è dato dalluso combinato di C ++ e dei linguaggi nativi.Gli altri strumenti disponibili, gli ambienti cross-platform e i tool di porting, allo statoattuale non hanno ancora raggiunto la maturità necessaria per offrire una validaalternativa nello sviluppo di un’app complessa come PedalaMI.Grazie al gruppo denominato Gps per ciclisti e alla collaborazione di questultimo con glialtri colleghi del corso si è concretizzata la proposta per cercare di rivoluzionare il mercatodei navigatori GPS dedicati ai ciclisti, introducendo un prodotto innovativo e dal fortespirito comunitario. Nell’illustrare il loro lavoro, è chiaro che nello sviluppo si è cercato diporre l’utente al centro e cercare di disegnare il prodotto intorno alle sue esigenze. Aparere di tutti, una strategia vincente: la comunità dei ciclisti, come abbiamo già detto,necessita e necessiterà sempre più di uno strumento come quello su cui abbiamolavorato e la cui analisi da parte del gruppo GPS per ciclisti è fondamentale per la futuraimplementazione.77Qui il lavoro completo del gruppo: http://wikibike.tk/mediawiki/images/4/46/Documento_Finale_-_GPS_per_Ciclisti.pdf
  22. 22. 226 gruppo interviste alle associazioni/comunicazione di progettoIl gruppo “Comunicazione di progetto” è stato il nostro gruppo. Composto da Gennari,Pietra e Vacca, ci siamo occupati, nella prima fase, principalmente delle interviste adassociazioni ciclistiche milanesi tramite lintervista strutturata da noi redatta (abbiamopensato che questo tipo di intervista, articolata in forma di colloquio, ci permettesse dilasciare spazio a nuove idee o suggerimenti da parte degli intervistati, e labbiamopreferita a questionari, indubbiamente più rigidi) ed inoltre di comunicare il progetto in fieriai membri contattati, per capire quanto potesse essere secondo loro utile il lavorocollaborativo che stavamo portando avanti, per raccogliere qualsiasi tipo di consiglio daparte di chi della bicicletta ha fatto un lavoro o comunque un hobby portante della propriavita. Nella seconda fase invece, abbiamo unito le nostre forze e competenze per renderela presentazione del nostro progetto collettivo più efficace e completa possibile, in vista diun futuro lancio del prodotto.Il concetto di comunicazione è dunque alla base del nostro lavoro per il progetto:comunicazione del progetto stesso, comunicazione con membri di associazioni diverse,comunicazione con tutti gli altri studenti per avere sempre un quadro completo delleevoluzioni che stavano avvenendo. Comunicazione a tutto tondo insomma, da parte di trepersone con conoscenze passate diverse (un informatico, uno psicologo, una “scienziata”della comunicazione) con lo spirito di unire queste competenze diverse nel modo piùomogeneo possibile e al fine di rendere il futuro device creato dinamico, efficace, social,ma al tempo stesso a misura duomo.La prima fase quindi: abbiamo condotto una ricerca su tutte le associazioni presenti sulsuolo milanese, abbiamo poi ristretto il campo, ne abbiamo infine contattate una decina.La “fetta” di stakeholders con cui ci siamo relazionati è stata quella delle associazioniciclistiche che promuovono l’uso della bicicletta come mezzo di trasposto, ma anche ilcicloturismo e pongono attenzione sui temi come la sicurezza stradale e la legislazione inmerito a norme stradali che riguardano bici e pedoni. Il nostro compito era quello dicomunicare a queste associazione il nostro progetto e di condurre quindi unintervistastrutturata8con un rappresentante dell’associazione, in modo da collezionare opinioni,suggerimenti, dubbi e consigli in merito al nostro progetto.Durante la seconda fase invece, oltre a condurre le ultime intervista utili per avere unquadro più generale e variegato, ci siamo occupati di “riassumere” in questo documentoil lavoro di ogni gruppo (espresso tramite il documento finale di ogni gruppo o dai lorodocumenti di presentazione di quanto svolto fino a quel momento). Ci siamo concentratisugli aspetti principali del progetto:- la grandezza ed eccezionalità del progetto stesso; dovuta al gran numero dipartecipanti, giovani, alla varietà di background di questi ultimi, alla diversità dei lorointeressi e delle loro capacità.- l’organizzazione strutturale del progetto; ovvero la divisione in gruppi e la collaborazionecostante fra essi, l’interdisciplinarietà intrinseca del progetto.Questo documento ha lo scopo di illustrare il progetto nella sua interezza, il suo esito e ilsuo possibile futuro.8Qui il modello di intervista strutturata che abbiamo utilizzato con le associazioni:http://wikibike.tk/mediawiki/index.php/Presentazione_del_progetto_e_intervista_strutturata_alle_associazioni
  23. 23. 23Figura 8: Una screenshot della nostra presentazione – La homepage di una dellaassociazioni a cui ci siamo rivolti, FiabCICLOBBYPer quanto riguarda i risultati della prima fase, essi si possono trovare completi suWikiBike9in forma discorsiva oppure sulle slides della presentazione del lavoro svolto cheabbiamo mostrato ai colleghi e professori durante il nostro intervento in aula e di cuitrovate qualche screenshot dimostrativo in queste pagine.109http://wikibike.tk/mediawiki/index.php/Risultati_interviste_alle_associazioni10http://prezi.com/tcofclzh-7lc/comunicazione-di-progetto/
  24. 24. 24Figura 9: Abbiamo utilizzato Prezi, per rendere più accattivanteed efficace il nostro lavoro.Figura 10: Dalla nostra presentazione, risultati dell’intervista a Sergio – a capo dellaCornaredo gruppo cicloamatori, affliliata alla FCILe associazioni da noi contattate sono le seguenti:− Fiab Ciclobby,− MTB Milano Trail Bike,− Cornaredo Amatori (affiliata FCI),− #Salvaciclisti,− Ciclofficina Ruota Libera,− Cassini Cycling Team.
  25. 25. 25Dalle interviste condotte, principalmente, è emerso che:- Fondamentale per qualsiasi scelta è innanzitutto il target → ad esempio, per quantoriguarda la scelta tra app o dispositivo, le associazioni che si occupano di cicloturismo, ilcui focus è principalmente lo svago e che vedono la bicicletta come un hobby a cuidedicare tempo e denaro preferiscono devices esterni anche se più costosi. Inveceassociazioni rivolte alla mobilità sostenibile in termini sia ecologici che economici, il cuifocus è la bicicletta come mezzo di trasporto in città preferiscono lopzione app in quantopiù economica. Ovviamente una discriminante significativa del target è letà: i giovanisono più interessati agli aspetti social e li considerano centrali nella creazione di unanuova app, un pubblico più adulto vede questi aspetti più marginali e si focalizzamaggiormente sulle funzioni pratiche “tradizionali” consigliandoci di concentrarci sulmiglioramento di ciò che già è in commercio.−Il GPS più utilizzato e apprezzato sul mercato risulta essere il Garmin modello “Dakota20” → Lo schermo è di tipo resistivo e per funzionare richiede delle semplici pressioni.Nella pratica ciò significa che non è sensibile e preciso come un iPhone, ma che incompenso può essere usato anche con i guanti (un vantaggio da non sottovalutarequando fa molto freddo). Lo schermo si comporta discretamente. Scrivere qualcosa sulDakota, grazie al tastierino touchscreen che compare in sovrimpressione, è molto piùsemplice degli altri modelli, dove anche solo digitare il nome di un rifugio risultamacchinoso e richiede tempo. Un’altra funzionalità interessante presente sul Dakota è ilconcetto di “profilo“, attraverso cui è possibile ottimizzare l’interfaccia per diversi tipi diutilizzo, ad esempio per uso escursionistico o automobilistico. E Presente il bloccaschermo.E resistente a cadute, urti, bagni in acqua o fango. E certificato IPX7, quindi garantitocontro gli effetti dell’”immersione temporanea”, ovvero per 30 minuti alla profondità di 1metro. Ha 850 MB di memoria interna su cui si possono caricare mappe, percorsi, punti diinteresse, etc. In più è espandibile con una micro SD. Il Dakota 20 richiede 2 pile AA chepermettono un’autonomia di 20 ore. Il Dakota 20 offre un’altra cosa interessante, cioè lapossibilità di condividere tracce, itinerari e waypoint direttamente con altri dispositiviDakota, Foretrex, Oregon e Colorado senza bisogno di collegarli ad un computer. Nelmodello più costoso sono inoltre presenti queste funzioni: altimetro barometrico, profiloaltimetrico, calcolo dell’elevazione totale, bussola elettronica, slot per le schede microSD, condivisione waypoint, tracce, percorsi e geocache senza fili, sveglia e toni.
  26. 26. 26Figura 11: Garmin Dakota 20- Altri punti importanti indipendenti dal target sono: problemi legati alla scelta di creareunapplicazione, tutti infatti ci hanno segnalato linconveniente della batteria che durapoco, della luminosità dello schermo, della distrazione maggiore rispetto ad undispositivo utilizzato esclusivamente a quello scopo.- Per avere chiarezza da un punto di vista di interfaccia è necessario suddividere lediverse funzioni per categorie:1. Uso in città: percorso più breve, più sicuro, informazioni sulla viabilità, sul manto, suiparcheggi ecc...2. Cicloturismo: suggerimenti percorsi, ampia gamma di informazioni ad hoc... Anchelaspetto social dovrebbe essere adattato alla modalità di utilizzo da parte del ciclista:ovvero, per lutilizzo della bici come mezzo in città dovrà concentrarsi principalmentesulla condivisione di informazioni, segnalazioni e consigli utili e pratici. Per gliappassionati di cicloturismo laspetto social dovrà focalizzarsi sulla condivisione diinformazioni riguardanti svago/allenamento/curiosità/gare tra utenti ecc...11- Per quanto riguarda le interazioni con il dispositivo ci sono visioni opposte. Chi utilizza labici come mezzo di trasporto/cicloturismo preferirebbe un’interazione vocale (soprattuttoin output)12, per non usare le mani (questione di sicurezza). Chi utilizza la bici in montagna11Informazioni utili sia al gruppo Percorsi per varie tipologie di utentehttp://wikibike.tk/mediawiki/index.php/Percorsi_per_tipologie_di_utenti che a quello dei Requisitihttp://wikibike.tk/mediawiki/index.php/Requisiti12Risultati in accordo con quelli del gruppo Test usabilità e App in tasca.
  27. 27. 27(MTB) preferisce invece uninterazione manuale, in quanto molto più precisa. Il fatto chepossa essere un fattore di pericolo non incide su questa scelta, anche perchè ildispositivo da loro più usato (Garmin Dakota 20, appunto) prevede questo tipo di utilizzo.Alcuni suggerimenti da parte dei membri delle associazioni su cosa sarebbe utile che ilnostro futuro device avesse:- Funzionalità di SOS con coordinate GPS- Segnalazione problemi molto intuitiva (2 click: uno per scegliere il problema e laltro persegnalarlo)- Profili differenti. Chi usa lapp sceglie a priori allavvio se andare verso il cicloturismo incittà o fuori città --> POI differenti a seconda delluso.- Per lo sviluppo sarebbe perfetto usare open street map.- Integrazione con partecipaMI (piattaforma che raccoglie le segnalazioni geolocalizzatedei problemi stradali)- Situazione parcheggi auto (per montagna), bici (rastrelliere ecc) in città entro un raggiodi 50 mt dal luogo di arrivo- A livello sportivo è stata apprezzata la funzione di allenamento (con confronto rispetto atempistiche/risultati ottenuti da unaltra persona)Ovviamente abbiamo cercato di rendere utili queste informazioni, per fare ciò abbiamotenuto un breve intervento in aula, con l’aiuto delle slides abbiamo presentato i risultatiottenuti e una panoramica generale di quanto è emerso dal nostro lavoro durante la primafase del progetto; così facendo abbiamo reso partecipi gli altri gruppi dei suggerimentiottenuti che, ovviamente, sono stati tenuti in considerazione nel proseguimento dellaprogettazione del device.Questo documento di presentazione finale è invece, come già detto, il frutto del nostrolavoro conclusivo durante la seconda fase del progetto di PedalaMi.
  28. 28. 287 GRUPPI INTERVISTE CON STAKEHOLDERS, AI CICLISTI E ANALISI DEL TARGET -QUESTIONARI CARTACEI E DIGITALIDiscorso un po’ più complicato, principalmente perché non ancora concluso, è quelloriguardante i 3 gruppi che si sono occupati della comunicazione con gli stakeholders,dell’analisi del target e delle interviste ai ciclisti nella prima fase del progetto, e sono poiconfluiti in un gruppo unico per l’analisi e la restituzione dei risultati complessivi. Il primogruppo, composto da Vernillo, Frascolla e Krylova nella prima fase ha sostanzialmentecercato, analizzato ed infine selezionato i principali stakeholders milanesi.13Hannomonitorato questi ultimi, svolgendo un’ attività di interrelazione con i diversi forum diciclisti a cui si sono iscritti, per segnalare e condividere argomenti interessanti inerenti alnostro progetto.Figura 12: Tabella Istituzioni trovateFigura 13: Tabella Negozi trovatiIl secondo gruppo composto dalle colleghe Tosca, Ramadan ed Anelli si è occupato distilare un questionario da presentare ai ciclisti. Il questionario è un utile strumento al fine13http://it.wikipedia.org/wiki/Stakeholder
  29. 29. 29di raccogliere dati che potrebbero dare un’idea di ciò che le persone desiderano dalprogetto, di quanto sia utile portare avanti un progetto di questo tipo (se non c’è richiestanon c’è mercato) anche per poi fare una cernita delle funzionalità inserite, in baseappunto, al punto di vista dei suoi futuri utilizzatori. Come ogni gruppo, anche per loro illavoro si è diviso in 2 fasi.Nella prima fase, relativa alla creazione del questionario, dopoconfronti sia con gli altri studenti che con il docente, si è stilata una lista di domande utilia capire la percentuale di utilizzo e il fine d’uso stesso della bicicletta a Milano(spostamenti casa - lavoro, cicloturismo ecc), e l’interesse nell’avere un GPS relativo allapropria città. Sono stati stilati dei questionari cartacei e digitali, in modo tale da poterraggiungere tramite Internet una mole di utenti maggiore, ma con un backgroundtecnologico diverso, e tramite i questionari cartacei gli utenti che non hanno moltafamiliarità con la tecnologia ma che comunque potrebbero essere interessati ad un’app diquesto genere.14Il terzo gruppo, composto da Begotti, Pontiggia e Ripamonti si è occupato di analizzare iltarget. Lanalisi dellutenza permette di capire su che basi creare una data interfaccia, suche basi inserire una funzionalità piuttosto che unaltra (ad esempio inserire la possibilitàdi individuare salite montane quando lutenza si muove prevalentemente in città), i fattoricritici delleventuale usabilità, segmentare lutenza in modo da poter eventualmentecreare diverse versioni contestualizzate dellapplicazione ognuna con le proprie criticitàriguardo i punti precedenti.15Una volta raccolto questo materiale, in accordo con le direttive date dal prof. De Michelis,I gruppi hanno inziato a lavorare insieme per giungere ai risultati finali. I questionaricartacei e online sono stati somministrati da parte di tutti, molti hanno collaborato perestrarre I dati rccolti sia cartacei che digitali, questi ultimi sono stati poi incrociati e filtratiper avere maggior veridicità ed infine sono stati restituiti i risultati generali.16Figura 14: Alcuni dei dati forniti da questi gruppi tramite questionario cartaceo14Le domande nella loro versione finale sono presenti quihttp://wikibike.tk/mediawiki/index.php/Questionario_ai_ciclisti15Il lavoro completo sull’analisi del target da parte di questo gruppo lo potete trovare quihttp://wikibike.tk/mediawiki/index.php/Analisi_Utenza16Ancora non ci sono stati forniti i risultati finali, abbiamo quindi riportato il lavoro fin qui svolto
  30. 30. 30Figura 15: Le percentuali che indicano una forte tendenza alle funzioni social, sempreprovenienti dai risultati dei questionari cartacei (filtrati)I dati raccolti dai questionari ed analizzati dai tre gruppi sono stati utili ai gruppi Percorsiper varie tipologie di utenza e Brand Identity ma anche per I colleghi che hanno analizzatoe creato l’interfaccia grafica.Figura 16: Alcuni dei risultati ottenuti tramite il questionario digitale
  31. 31. 31Dai loro risultati sono emersi quali sarebbero i maggiori utilizzatori dell’app (percentuale digiovani tra i 18 e i 25 > 50%). Come si può vedere dall’immagine nella pagina precedente,sono risultati chiari i pro e contro della nostra app Pedalami, in linea coi risultati dei gruppiInterviste alle associazioni, e ealle riflessioni di altri gruppi (motivi per cui non si usa ilnavigatore, cosa sarebbe utile per un navigatore per ciclisti ecc.)Inoltre i dati confermano che l’idea di sviluppare un navigator GPS per ciclisti cheall’interno del percorso da seguire da un punto A ad un punto B mostri anche lepeculiarità di quest’ultimo, non è stata un flop. Anzi! Questo ci da motivo di credere cheun progetto come il nostro possa un giorno veramente vedere la luce, ed avere unapercentuale di utilizzatori non indifferente.1717I risultati completi dei questionari cartacei e digitali:http://wikibike.tk/mediawiki/index.php/Risultati_questionari_cartacei_(FILTRATI) ehttp://wikibike.tk/mediawiki/index.php/Risultati_questionari_digitali
  32. 32. 328 GRUPPO USER EXPERIENCE/VISION DESIGN, TEST USABILITAPassiamo ora al gruppo Test Usabilità (che nella prima fase era “User experience/visualdesign) formato dai colleghi Leto Barone, Mauri e Minoli, provenienti tutti da TTC ma constudi passati diversi tra loro e dotati quindi di skills variegate.Durante la prima fase del progetto, questo gruppo si è occupato della User Experience. Inaltri termini, hanno identificato i principi di usabilità da seguire nella realizzazione di unaapp mobile, e analizzato quindi quattro applicazioni GPS considerate best practise,mettendone in evidenza i punti di forza.Nella seconda fase del lavoro, hanno effettuato un test di usabilità con gli utenti, al fine diindagare le modalità di interazione utente-applicazione, analizzando nel dettaglio leperformance così da identificare eventuali linee guida e raccomandazioni per le modificheda apportare nelle successive fasi di design e re-design.Sono utili alcune definizioni per chiarire meglio il campo di cui questo gruppo si èoccupato:L’esperienza utente (in inglese User Experience o UX) è il risultato dell’insieme diemozioni, percezioni e reazioni che una persona prova quando si interfaccia con unprodotto o servizio. Equivale in altre parole al grado di aderenza soggettiva tra aspettativee soddisfazione nell’interazione con il sistema, sia esso fisico che digitale.Lusabilità di un prodotto può essere definita come “Il grado con cui un determinatoprodotto può essere usato da specificato utenti per raggiungere specificati obiettivi conefficacia, efficienza e soddisfazione in uno specificato contesto d’uso".18Si tratta, per cosìdire, di una definizione multidimensionale, che scompone l’usabilità su tre assi, relativi atre variabili sostanzialmente indipendenti: efficacia, efficienza e soddisfazione degli utenti,il cui valore può in qualche modo essere "misurato".L’efficacia viene definita come l’accuratezza e la completezza con cui gli utentiraggiungono specificati obbiettivi.L’efficienza è definita come “la quantità di risorse spese in relazione allaccuratezza e allacompletezza con cui gli utenti raggiungono gli obiettivi”.La soddisfazione, infine, è definita come “la libertà dal disagio e l’attitudine positiva versol’uso del prodotto”.Lnteraction Design è la progettazione dellinterazione che avviene tra essere umani esistemi meccanici e informatici. Il design dellinterazione si basa su 4 attività,caratterizzate da una forte natura interattiva:- identificare i bisogni e stabilire i requisiti (attraverso interviste, questionari,osservazione sul campo e focus group);- sviluppare proposte di design alternative che rispondano ai requisiti identificati(modelli concettuali e progettazione fisica);- costruire versioni interattive che possano essere comunicate e valutate (prototipi);- valutare laccettabilità (test sul prodotto).Per quanto riguarda il Test Usabilità, il gruppo ha scelto di utilizzare due metodi:18Definizione dell’Iso (International standard organization)
  33. 33. 331. L’intervista semistrutturata (consiste nel porre allintervistato una serie di domande,lasciandolo libero di rispondere come crede),2. La task analysis (consiste nellassegnare agli utenti un insieme di compiti puntuali,di vario livello di difficoltà, per ricavare il grado di efficacia, efficienza esoddisfazione di un servizio attraverso la misurazione di alcune variabili (numero dierrori, tempo di esecuzione ecc...) con cui un dato compito viene portato atermine).Riguardo alla task analysis, lesperimento è stato svolto a Milano (zona Maciachini), ipercorsi richiesti, pur diversi tra loro, prevedevano la medesima distanza di percorrenza. Ipartecipanti hanno avuto a disposizione:- una bicicletta,- un supporto per smartphone collocato sul manubrio,- un iPhone 4s dotato dell’app GPS di Google Maps.Il campione era composto da 11 soggetti, 7 maschi e 5 femmine, di età compresa tra i 19e i 45 anni con scolarità medio – alta e occupazione varia (studenti, stagisti, lavoratori). Isoggetti sono stati scelti in quanto ciclisti sul territorio milanese, sia occasionali siaabituali. Il compito per i partecipanti alla task analysis è stato suddiviso in tre punti:- Impostare la destinazione ( da fermi prima di iniziare la marcia oppure in movimento)- Collocamento dispositivo (supporto da manubrio, tasca, mano...)- Modalità di interazione in bici (solo audio, touch, video..)Infine agli stessi è stato chiesto se fossero soddisfatti della modalità d’uso scelta e di fareeventuali commenti (limiti, proposte).Risultati della task analysis:Per quanto riguarda l’uso del GPS in bici, la differenza non è molto significativa: più dellametà dei soggetti hanno svolto il compito posizionando il dispositivo sul supporto sulmanubrio, i restanti soggetti invece, lo tengono in tasca. A percorso impostato, lamodalità di consultazione preferita è in movimento. Nonostante sia più pericoloso, isoggetti prediligono questa modalità, in quanto ritengono non sia pratico e velocefermarsi ogni qualvolta necessitino di informazioni. Un ulteriore dato importante è che benil 62% dei soggetti sceglie di utilizzare la voce guida come tutor alla navigazione, inquanto non viene considerata una distrazione, a differenza della schermata video, e nonrichiede interazione da parte del ciclista (l’informazione segue un canale unilaterale).A fine esperimento, è stato chiesto ai soggetti se fossero soddisfatti della modalità diinterazione da loro utilizzata: più soggetti che hanno utilizzato il supporto hannomanifestato una discreta soddisfazione, rispetto a quelli che hanno riposto il cellulare intasca. In generale, circa un terzo dei soggetti ha ritenuto che l’esperienza di utilizzo fossesoddisfacente, un altro terzo è più o meno neutrale, e l’ultimo terzo dichiara di non esseresoddisfatto. Considerando la soddisfazione in relazione all’utilizzo dell’interazione vocale,invece, sono risultati maggiormente soddisfatti i soggetti che si sono fatti guidare dallavoce guida durante il percorso rispetto agli altri.L’immagine sottostante individua e propone in modo efficace i punti emersi e sopradiscussi, dell’Usability test:
  34. 34. 34Figura 11: Infografica riassuntiva dei risultati del test di usabilitàLe risposte ottenute dimostrano che le modalità d’uso al momento utilizzate nonsoddisfano pienamente i ciclisti: il posizionare il cellulare in tasca o sul supporto, prevedein ogni caso una serie di problematiche che è utile affrontare.Problematiche legate al posizionamento dello smartphone sul supporto:- La distanza tra il supporto e gli occhi non permette di visualizzare correttamente leinformazioni, comportando una certa scomodità.- La distanza tra sé e il manubrio dove è posto il navigatore lo obbliga ad una posizionechina onde evitare che le cuffie fuoriescano dal padiglione auricolare.- La voce del navigatore è troppo bassa e con il traffico non si sente bene.- Non essendoci molte piste ciclabili a Milano, talvolta i ciclisti sono costretti ad andaresul marciapiede, contromano, in situazioni che richiedono una particolare attenzione.Questo non consente al ciclista di non prestare attenzione alla strada.- Posizionare il supporto per smartphone sul manubrio, può risultare difficile per unamamma che porta un bimbo sul seggiolino. Infatti, in questo caso,non c’è spaziosufficiente sul manubrio per collocare il dispositivo, e se ci fosse, è meglio tenere losmartphone in tasca per evitare che i figli lo tocchino e lo facciano cadereaccidentalmente.- Il freddo ed i guanti sono un ostacolo all’interazione.
  35. 35. 35- Posizionare il cellulare in tasca è comunque pericoloso perché se non si hanno zip, otasche che lo proteggono sufficientemente rischia di scivolare fuori.- Il codice della strada vieta l’uso di auricolari normali durante la guida in bicicletta.Le considerazioni fatte dal gruppo Usabilità hanno fatto emergere l’inconsistenza dellemodalità d’interazione considerate ed utilizzate dai ciclisti. A fronte di questi risultati èemersa una maggiore soddisfazione tra i soggetti che hanno usufruito della voce guida,ed una inclinazione da parte dei restanti ad utilizzarla qualora venisse testato un metodopiù comodo e sicuro. Questo dato ci fa pensare che procedere sviluppando un tipo diinterazione vocale sia la strada giusta, che ci porterà presto ad poter usufruire di unservizio più comodo e sicuro. Dalle interviste sono emerse alcune proposte per risolvere iproblemi di cui abbiamo parlato, possono essere considerate solo come soluzionitemporanee poiché nessuna si è rivelata molto innovativa, ma ci sembra giustovalorizzare il lavoro dei nostri colleghi illustrandole brevemente.Analizzando i problemi riscontrati e le difficoltà degli utenti intervistati nello svolgere latask analysis, viene proposta una serie di migliorie in grado di rendere l’app piùaccessibile ed utilizzabile da tutti.1) Fascia porta smartphone da mettere sull’avambraccio, simile a quelle utilizzate daijoggers, pensata per persone che non possono utilizzare un supporto fisso a manubrio(perché hanno seggiolini, cestini, campanelli o specchietti molto ingombranti attaccati almanubrio).2) Mini guanti magici per interagire con lo schermo touch, disponibili per iPhone, iPad etutti i dispositivi touchscreen19Segnaliamo infine le interazioni avvenute tra questo gruppo e gli altri:- Gruppo Rassegna GPS. Le colleghe del gruppo rassegna Gps si sono dedicate nellaprima fase del progetto alla rassegna dei dispositivi e delle applicazioni Gps già presentisul mercato, in base alle analisi da loro pubblicate sulla Wiki (di cui parleremo in mododettagliato più avanti) i colleghi del gruppo Usabilità hanno selezionato quali applicazioniconsiderare nella fase di analisi preliminare, scegliendo tra le 9 proposte quelle piùcomplete e/o innovative e quindi meritevoli di considerazione. Entrambi i gruppi hannoscelto di prendere in considerazine Waze, un software innovativo e caratterizzato da unacommunity di utenti di fondamentale importanza, ciascun utente infatti può condividere intempo reale informazioni con gli altri automobilisti; chiaramente oltre ad essere unostrumento indubbiamente utile, il porre lutente in una posizionenon solo di fruitore ma anche di creatore di contenuto, influisce in termini di attaccamentoal brand e di livello di impegno e coinvolgimento di colui che utilizza il navigatore.- Gruppo Percorsi per varie tipologie di utenti. Attraverso le interviste del gruppo Usabiltàè venuto alla luce un problema che è emerso anche nel lavoro del gruppo “Percorsi pervarie tipologie di utenza”, ovvero il fatto che, non essendoci piste ciclabili a Milano, iciclisti si trovano a dover percorrere strade trafficate, e non è facile quindi interagire conuna app di navigazione, soprattutto se il device si trova sul supporto o intasca. Risulta che coloro che si recano al lavoro in bici, in caso di infortunio, possonoricevere rimborso dall’assicurazione solo se il sinistro avviene sulle piste ciclabili.Secondo la Fiab, infatti, Federazione italiana amici della bicicletta, il trattamento19http://www.miniinthebox.com/it/mini-guanti-tocco-magico-schermo-per-iphone-ipad-tutti-i-dispositivi-touchscreen_p241845.html
  36. 36. 36dell’infortunio per il ciclista è equiparato a quello dell’automobilista, a patto che il tragittosia tutelato da piste ciclabili e strade protette al traffico. L’utilizzo della bici viene tutelatoanche quando non c’è una reale necessità, e quindi anche quando il percorso casa-lavoro, lavoro-casa, è coperto dai mezzi pubblici, purché avvenga su piste ciclabili ostrade protette. In caso contrario, ossia quando il ciclista si immette in strade non tutelatee quindi aperte al traffico, è necessario valutare se l’utilizzo è realmente necessario.- Gruppo Requisiti e Specifiche. Questo gruppo ha stabilito i requisiti e proposto glieventuali accessori utili in supporto al device, al fine di rendere quanto più comoda, facilee immediata l’interazione con l’app che andremo a progettare.- Gruppo App in tasca. Con il loro lavoro hanno fornito dei dati a supporto della ipotesi dipartenza del gruppo App in Tasca. Si sono trovati concordi nel considerare vincente lamodalità di interazione vocale nell’offrire al fruitore della nostra app la possibilità di tenereil proprio smartphone in tasca e godere (quantomeno) delle funzionalità minime (social edi navigazione) senza disporre necessariamente di supporti fisici particolari e senzaincorrere in distrazioni visive.- Gruppo Interfaccia Grafica, studio del device e del supporto. Il loro lavoro e quello delgruppo Grafica si sono svolti parallelamente e sono necessariamente da integrarsi traloro, non si può infatti parlare di usabilità di applicazioni, senza considerare il loro aspettografico. I risultati ottenuti dalle indagini preliminari dei competitors e delle best practiseeffettuate da entrambi i gruppi sono indispensabili linee guida per la progettazionedi un prodotto innovativo e più performante di quelli già presenti attualmente sul mercato.Più nello specifico i risultati ottenuti dal gruppo Grafica hanno fornito a quello UX dellepreziose indicazioni nell’impostare il test di usabilità, in particolar modo la scelta deldevice utilizzato (iPhone 4s) e della posizione del supporto (sul manubrio anziché sultelaio). Dai loro test è emerso che la dimensione ottimale del display corrisponde a quelladi un Iphone 4s (3,5’’). Nonostante la visibilità offerta sia leggermente inferiore rispetto adaltri device (per esempio a un Samsung Galaxy S3 con un display da 4,8 o al tabletSmartTab S2 con un display da 10,1), esso mostra una portabilità estremamentemaggiore e un ingombro notevolmente ridotto. Inoltre, essendo l’iPhone uno dei devicepiù acquistati, e quindi la dimensione del suo schermo quella più diffusa, un eventualesupporto ad hoc sarà più facilmente fruibile dalla maggioranza degli utenti.Per quanto riguarda la scelta di posizionare il supporto sul manubrio, invece, è emersoche gli utenti hanno preferito questa modalità, a quello fissato sul telaio.2020Per avere una visione più completa del lavoro del gruppo User experience, visual design, test usabilità è disponibilela loro relazione finale qui: http://wikibike.tk/mediawiki/index.php/File:Relazione_Pedalami_-_Leto_Barone,_Mauri,_Minoli.pdf
  37. 37. 379 GRUPPO BRAND IDENTITY - PERCORSI PER VARIE TIPOLOGIE DI UTENTIPasiamo al gruppo Brand Identity nella prima fase e Percorsi per varie tipologie di utentinella seconda. I colleghi sono Martone, Piccolillo, Pedullà.Il target del progetto PedalaMI comprende tutti coloro che utilizzano la bicicletta nellacittà di Milano, compresi gli studenti, il che sono focus del lavoro di questo gruppo inquanto l’esperienza dei giovani più si avvicina all’esperienza dei fautori di PedalaMI.Ricordiamo che l’obbiettivo di questo progetto non è solo quello di fornire un semplicenavigatore GPS ma un sistema che vada incontro alle esigenze dei suoiutenti, sia che essisiano studenti, lavoratori, turisti o sportivi.La prima fase portata avanti dal gruppo “Percorsi per varie tipologie di utenze” è stataappunto capire quali sono queste esigenze. L’app offre due modalità principali di utilizzo,una diurna ed una notturna, fornendo anche una sezione meteo che permette all’utente dirimanere sempre aggiornato sulle condizioni del tempo in modo da non trovarsiimpreparato a piogge e condizioni climatiche avverse.La tipologia di utente tenuta in considerazione dai coleghi del gruppo in questione sipresenta in due modalità:1) Lo studente/lavoratore fuori sede. Questo tipo di utente, in quanto fuori sede, nellamaggioranza dei casi lo rende un assiduo utilizzatore dei mezzi pubblici e dei mezzi ditrasporto a due ruote2) Lo studente/lavoratore nato e residente a Milano. Quasi sicuramente possessore diun’auto o motociclo che utilizza per spostarsi in città in ogni situazione. Comunque anchetra i residenti l’utilizzo della bicicletta sta aumentando sempre di più soprattutto per glispostamenti brevi e per uscire in centro città dove la situazione parcheggi è sempre piùcritica.Il gruppo ha poi studiato quale potrebbe essere il rapporto tra l’utente e l’applicazione.Al primo avvio questa dovrebbe informarsi sugli interessi del l’utente in modo che,durante gli spostamenti vengano suggerite luoghi che potrebbero interessare.La profilazione dell’utente è molto importante in quanto permette di filtrare al massimo leinformazioni che l’utente può ricevere, assicurandosi che vengano fornite solo leinformazioni di suo interesse.La maniera in cui l’app comunica con l’utente è attraverso delle semplici finestre popupdove si chiede in maniera diretta “luogo di interesse trovato: vuoi andare”. La rispostadell’utente può essere o positiva o negativa. Nel caso in cui venga ignorato ilsuggerimento l’app provvederà dopo pochi secondi ad annullare la proposta.Essendo i ciclisti una comunità in continua crescita, come abbiamo più volte detto nelcorso di questa relazione, è fondamentale inserire all’interno della nostra app PedalaMIdelle funzionalità sociali.
  38. 38. 38Con PedalaMI l’utente ha la possibilità di condividere itinerari percorsi, tempi dipercorrenza, la propria posizione.Abbiamo detto inizialmente che sono state individuate due modalità d’uso. La modalitàdiurna fornisce all’utente un’esperienza radicalmente diversa dalla seconda modalitàindividuata (notturna).Le differenze stanno nella difficoltà di percorrenza del tragitto (per via del traffico), negliinteressi dell’utente stesso e quindi nelle informazioni fornite. Infatti la modalità diurnafornisce molte più informazioni rispetto a quella notturna. Queste informazioni vanno dallasegnalazione di offerte ai supermercati vicini a dove si sta, ai servizi di interessedell’utente con il miglior rapporto qualità prezzo. Questo può essere fatto tramite unsemplice motore di ricerca che si occuperà di ricercare le informazioni desiderate esegnalarle lungo il percorso da percorrere.La modalità notturna invece offre informazioni esclusivamente su locali/eventi e sui mezzidi trasporto, sarà inoltre presente una piccola sezione dedicata ai servizi di base per ilcittadino (pronto soccorso, polizia, carabinieri, farmacie) ed una sui luoghi sicuri dovepoter parcheggiare (in base alle segnalazioni degli altri utenti dell’app) e sulle stazioni dibikesharing più vicine.Figura 16: Esempio dell’interfaccia di Pedalami nel caso in cui l’utente desideri conoscerecinema e orari proiezioni a lui più vicini ed utili
  39. 39. 39Punto in comune con la modalità diurna sono le funzionalità social, che in questo casocomunque avranno un peso maggiore date le informazioni fornite (presenza di eventi,locali ecc appunto).Una cosa molto importante è che PedalaMI sarà supportata da un sito nel quale l’utente,accedendo alla propria area riservata, può vedere lo storico delle proprie uscite, crearenuove proposte di percorsi invitando i propri amici, salvare gli itinerari effettuatieventualmente classificandoli con un livello di preferenza, e ci sarà anche la possibilità discegliere le segnalazioni vocali che si desidera ricevere in base ai propri interessi.Il gruppo in questione ha lavorato in collaborazione con i gruppi UX, Interviste equestionari, Requisiti e specifiche – di cui abbiamo già illustrato il lavoro – e col gruppoInterfaccia Grafica di cui parleremo ora . Queste collaborazioni hanno permesso distudiare al meglio e con una visione generale di più ampio respiro le esigenze degli utentied i modi per soddisfarle.2121La relazione finale del Gruppo Brand Identity è disponibile qui:http://wikibike.tk/mediawiki/images/e/ea/RelazioneMartonePedullaPiccolillo.pdf
  40. 40. 4010 GRUPPO INTERFACCIA GRAFICA - STUDIO DEL DIVICE E DEL SUPPORTOIl gruppo composto dai colleghi Carisio Manicone e Tizzoni si è occupato di un aspettoimportantissimo ai fine del nostro futuro device. Nella prima fase del progetto hannocollaborato alla creazione dell’interfaccia grafica e in un secondo tempo – una volta che ilprogetto si è indirizzato alla app scartando il navigatore – alla ricerca e del supportoideale.Al fine di realizzare l’interfaccia grafica di PedalaMI il gruppo ha stato fatto un benchmark,studiando i competitors presenti sul mercato, per scoprirne punti di forza e punti deboli alfine di creare un prodotto innovativo e più performante di quelli già presenti.Si è osservato come i navigatori “bike” spesso- Pur avendo funzioni avanzate, non hanno le funzioni base da navigatore- Sono poco intuitivi- L’interfaccia risulta in molti casi complessa e articolata.Passo successivo, lo studio dei navigatori per auto: sono stati analizzati i dispositivi piùdiffusi sul mercato ad oggi (Garmin, Google NAV,Navigon) in ogni loro aspetto in modo datrovare il modo migliore di progettare PedalaMI soddisfando i bisogni degli suoi utenti.Successivamente si sono dedicati alla progettazione vera e propria dell’interfaccia. Nelcorso di questa fase si è tenuto conto delle esigenze emerse dagli utenti, cercando difornire comunque anche un’accesso a funzionalità avanzate ma in modo semplice edefficace.22Figura 17: Wireframe dell’interfaccia22Presentazione avvenuta in aula della prima fase di lavoro del Gruppohttp://www.slideshare.net/StefanoManicone/interfaccia-grafica-16291257?from=ss_embed
  41. 41. 41Come si può notare l’interfaccia è stata divisa in 3 aree.- Una per la barra di ricerca- Una per la mappa- Una per il menu, dove si è dato spazio a dei pulsanti di menù che fungessero dashortcuts verso le funzionalità più utili.Durante la navigazione la parte dedicata alla ricerca sparisce e viene sostituita da unaparte più grande che mostra una serie di informazioni veloci ,immediatamente visibili perchi pedala grazie all’estrema essenzialità dell’interfaccia. Nella parte inferiore invece,vengono mostrati i km/h e i km percorsi più un pulsante per accedere alle voci di menù.Oltre la classica modalità mappa, il gruppo ha deciso di realizzare la cosiddetta modalitàFrecce. Questa modalità invece di mostrare la mappa nella parte centrale dello schermo,contiene solitamente le indicazioni stradali da seguire. La decisione è stata presa inquanto a volte non è necessaria una visione diretta e globale della mappa.Infine, in seguito all’interazione con il gruppo AppInTasca, il gruppo Interfaccia Grafica hapensato di realizzare la modalità di interazione per questa modalità d’uso di PedalaMI.Come vedremo tra poco infatti, AppInTasca consente di utilizzare PedalaMI senza ilbisogno di osservare lo schermo ma riponendo la lo smartphone nella tasca dei pantalonie seguendo le indicazioni vocali. La modalità AppInTasca viene attivata tirando unalinguetta con un orecchio raffigurato semplicemente swappando sullo schermo. Quando,durante il tragitto, l’app avrà bisogno dell’interazione dell’utente, esso risponderà sempretramite uno swipe o al massimo 2 per non renderne difficoltoso l’uso.Passiamo ora alla seconda fase, lo studio del supporto. Nel corso della progettazione diPedalaMI infatti, si è dovuto affrontare anche il problema del supporto per lo smartphone.Essendo utilizzato in movimento, quest’ultimo ha bisogno di un supporto che gligarantisca la giusta sicurezza proteggendolo da pioggia, polvere, urti, vibrazioni eimpedendogli di cadere. Spesso capita di non dare la corretta importanza al supporto,quando invece risulta essere una delle parti fondamentali, soprattutto perché se ildispositivo non è efficiente e l’interazione diventa complicata , si va a tralasciare l’aspettoimportantissimo della sicurezza.Di questo si sono occupati i nostri colleghi, analizzando inizialmente lo stato dell’arte egiungendo alla conclusione che i supporti più diffusi sono principalmente di 2 tipi:- Supporto da Manubrio: posizionato sul manubrio con possibilità di regolazionedell’angolo di inclinazione e dell’orientamento verticale orizzontale- Supporto da canna: posizionato sulla canna , in genere non permette regolazioni dialcun tipo ma al contempo no necessita di lunghe installazioni perché è fissato constrisce di velcro.Entrambi hanno aspetti positivi e negativi. Per quanto riguarda i lati negativi, il gruppo haosservato che:- ll manubrio è la parte della bicicletta più soggetta a sollecitazioni durante il viaggio- Il supporto da manubrio costa circa il doppio di quello da cannaI lati positivi invece sono:
  42. 42. 42- Costante focalizzazione sulla strada e quindi maggior sicurezza- l supporto rimane costantemente attaccato alla bicicletta- L’angolo di visuale è migliore- E’ orientabileIl supporto da canna invece presenta i seguenti pro:−Possibilità di adattarsi a dispositivi di varie grandezze−l prezzo è di circa il 50% di quello da manubrio−Praticità d’uso e facilità di installazione/rimozione−Sul mercato sono presenti supporti con tasca annessa.−Sicurezza al 100% da eventi atmisferici, sudore, polvere.Per quanto riguarda gli aspetti negativi:−Il più significativo è sicuramente quello legato alla stabilità.−Un altro punto a sfavore riguarda l’angolo di visione che non permette di vedere dove sista andando, minando la sicurezza di chi è alla guida.Figura 18 e 19: Supporto da canna e supporto da manubrioSuccessivamente il gruppo ha studiato quale fosse la posizione ottimale di ognuno deisupporti. Questo perchè, prima di effettuare i test sulla visibilità e valutare quindi ladimensione ottimale del display per fruire di PedalaMI, occorreva studiare quale posizionegarantisse la migliore visibilità. Gli utenti che sono stati intervistati tramite forum equestionari hanno espresso in maggioranza preferenza per la posizione sul manubrio. Lemotivazioni fornite dagli utenti sono legate principalmente a:−Mantenimento costante dell’attenzione sullastrada−Posizione fissa sulla bicicletta−Angolo di visuale migliore−Facilmente leggibile.
  43. 43. 43La fase successiva concerneva lo studio del device, al fine di studiare la dimensioneottimale del display. Per far questo il gruppo ha effettuato dei test pratici con gli utenticosì da capirne le preferenze.Il gruppo si è servito dei seguenti dispositivi:−iPhone 4S (3,5”)−iPhone 5 (4”)−Samsung galaxy S3 (4,8”)−Tablet mediacom SmarTab S2 (10.1”)I dispositivi sono stati disposti sul manubrio nella scelta ottimale fatta dagli utenti. Il test èstato fatto su 10 persone, che hanno percorso un tragitto di 750m, con tutti e 4 idispositivi, al fine di compilare un breve questionario in cambio di un caffè. I colleghihanno constatato che il tablet, nonostante la migliore visibilità, è stato immediatamentescartato a causa del notevole ingombro sul telaio, della fragilità e dalla scarsa portabilità.Dai test è emerso che la dimensione ottimale è quella dell’iPhone 4S (3,5”) a causa di unamigliore portabilità rispetto agli altri, una visibilità solo di pochissimo inferiore e duningobro sul telaio minimo. Il gruppo ha concluso quindi che più la dimensione deldispositivo utilizzato è maggiore meno sono gli utenti che preferiscono questi dispositivi.23Figura 20: Test usabilità, dispositivi e posizioni scelteCome abbiamo raccontato in precedenza e come sarà facile intuire alla luce di questeparole, il lavoro di questo gruppo – specie nella seconda fase – va spesso di pari passocon quello del gruppo analizzato nel capitolo precedente, User Experience, Vision Designe Test Usabilità. E una visione completa degli obbiettivi e dei risultati del Gruppo23Seconda presentazione del Gruppo, quella relativa allo Studio del device e del supporto:http://www.slideshare.net/StefanoManicone/studio-device-e-supporto?from=ss_embed
  44. 44. 44Interfaccia grafica e Studio del device si può avere solo tenendo conto del lavoro deicolleghi Leto, Minoli e Mauri.2424Maggiori informazioni si possono trovare qui: http://wikibike.tk/mediawiki/images/6/6c/StudioDeviceESupporto-Relazione.pdf

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