17 marzo 2011 crevalcore
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•Giovedì 17 Marzo 2011 anche a Crevalcore è stato ricordato il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia con una cerimonia organizzata dall’ Amministrazione Comunale, alla presenza del ...

•Giovedì 17 Marzo 2011 anche a Crevalcore è stato ricordato il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia con una cerimonia organizzata dall’ Amministrazione Comunale, alla presenza del Sindaco Claudio Broglia, del Presidente del Consiglio Comunale Mariarosa Nannetti, dei cittadini. Presentazione/video realizzata dall’ insegnante Paola Poppi dell’ Istituto Comprensivo Crevalcore (BO)

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17 marzo 2011 crevalcore 17 marzo 2011 crevalcore Presentation Transcript

  • 17 MARZO 1861-17 MARZO 2011 150° ANNIVERSARIO DELL’UNITA’ D’ITALIA CELEBRAZIONE IN PIAZZA “MALPIGHI” CREVALCORE di Paola Poppi
  • 17 MARZO 2011 CREVALCORE
    • Giovedì 17 Marzo 2011 anche a Crevalcore è stato ricordato il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia con una cerimonia organizzata dall’ Amministrazione Comunale, alla presenza del Sindaco Claudio Broglia, del Presidente del Consiglio Comunale Mariarosa Nannetti, dei cittadini.
    • PROGRAMMA
    • ore 9.00 Piazza “Malpighi”
    • Arrivo della Colonna Garibaldina
    • Atrio del Municipio
    • Deposizione corona alla lapide ai Caduti
    • Crevalcoresi nelle battaglie del Risorgimento
    • ore 9.30 il Sindaco Claudio Broglia consegna il Guidone (piccolo stendardo) al 1° Battaglione Garibaldino “Petronio Setti” di Crevalcore
    • ore 11.00 Piazza “Malpighi”
    • Saluto del Sindaco
    • Concerto del Corpo Bandistico “P. Mascagni”
    • Distribuzione di bandierine tricolori
    17 MARZO 2011 CREVALCORE PROGRAMMA
  • LA “COLONNA GARIBALDINA”
    • Alle ore 9 la Colonna Garibaldina “Petronio Setti” arriva in Viale della Pace e si accinge a raggiungere Piazza “Marcello Malpighi”
    • Camicia rossa, pantaloni turchini e fazzoletto tricolore al collo : la “Colonna Garibaldina” in azione
    LA “COLONNA GARIBALDINA”
  • PORTA BOLOGNA
    • La bandiera tricolore a Porta Bologna
  • GIUSEPPE GARIBALDI
    • Giuseppe Garibaldi impersonato dal bravo attore crevalcorese Luigi Monfredini
    • La “Colonna Garibaldina” schierata in Piazza “Malpighi”
    LA “COLONNA GARIBALDINA”
    • Il balcone del Municipio con fiori e bandiere
    IL BALCONE DEL MUNICIPIO
  • ATRIO DEL MUNICIPIO
    • Nell’Atrio del Municipio la deposizione di una corona davanti alla lapide ai Caduti Crevalcoresi nelle battaglie del Risorgimento
  • IL TRICOLORE SUL CAMPANILE
    • Al rullo di tamburi e fra gli applausi dei cittadini un lunghissimo tricolore con la scritta :
    • “ 1861-2011”
    • si dispiega, dall’alto, lungo una parete del campanile.
    • Risuona festoso l’Inno Nazionale
  • LA “COLONNA GARIBALDINA”
    • La “Colonna Garibaldina” sfila verso Porta Bologna
  • LA CERIMONIA PROSEGUE
    • Il Sindaco di Crevalcore Claudio Broglia e il Presidente del Consiglio Comunale Mariarosa Nannetti si avvicinano al tavolo delle bandierine tricolori
  • LE BANDIERINE
    • L’Amministrazione Comunale ha distribuito ai cittadini tante bandierine tricolori per festeggiare insieme
    • Il Sindaco di Crevalcore Claudio Broglia il Presidente del Consiglio Comunale Mariarosa Nannetti la Segretaria del Sindaco Signora Valda Guerzoni
    LA CERIMONIA PROSEGUE
  • LE PAROLE DEL SINDACO
    • “ Carissime cittadine e carissimi cittadini
    • E’ un grande privilegio quello che ci tocca oggi. Un privilegio per tutti noi che siamo qua e per me, che ho l’onore di partecipare a questa cerimonia.”
    • “ Un privilegio per il quale milioni di persone hanno sacrificato la loro vita, quello che avevano di più prezioso. Hanno dato tutto e molto spesso senza chiedere niente e senza avere niente in cambio.
    • E’ un grande privilegio, dicevo, per me, come Sindaco, poter celebrare questa giornata assieme a tutti voi, a tutti gli Italiani, ma anche a tutti coloro che vivono nel nostro Paese, che Italiani lo sono, di fatto, nel cuore e nello spirito, se non di diritto. “
    LE PAROLE DEL SINDACO
    • “ 150 anni dalla nascita dell’Unità d’Italia. Un tempo breve, brevissimo nella Storia, ma un tempo lungo, complesso, nel quale i mutamenti geopolitici, le conquiste scientifiche e tecnologiche, quello che a volte definiamo banalmente, con un termine un po’ qualunquista, il progresso, ci consegnano oggi un Paese profondamente diverso da quello per il quale i nostri eroi risorgimentali combatterono.”
    LE PAROLE DEL SINDACO
    • “ E pure tuttavia, un Paese che non sarebbe stato possibile conoscere se, per l’appunto, qualcuno non avesse scritto con il proprio sangue, con le proprie idee liberali, con il forte senso di unità, con il sacrificio supremo le pagine della Storia dell’Ottocento.
    • Non starò oggi a ripercorrere la storia e le tappe del risorgimento, né parlerò di Garibaldi, Mazzini, Cavour e di tanti altri personaggi che illuminarono quei tempi con quella visione utopistica e al tempo stesso irrefrenabile, e cioè costruire l’Italia unita. Un solo popolo in un solo Stato.
    • Lasciamo che siano gli storici e magari non i politici a parlare della Storia. “
    LE PAROLE DEL SINDACO
    • “ Mi piace di più ripercorrere, molto velocemente, il cammino che ci ha portato ai giorni nostri.
    • Un cammino che ci ha visto passare attraverso due guerre mondiali ed un ventennio di dittatura fascista, al passaggio dall’Italia Monarchica all’Italia Repubblicana.
    • Perché oggi noi non celebriamo solo il fatto che siano passati 150 anni dalla nascita dell’Unità d’Italia, ma rendiamo onore a tutti coloro che questi 150 anni li hanno riempiti di gesti, di scelte, di atti eroici …. “
    LE PAROLE DEL SINDACO
    • … “ Come si può non chiamare eroi tutti coloro che durante la Prima Guerra Mondiale difesero i nostri territori dall’invasione Austro- ungarica, come si può non chiamare eroi tutti quelli che si opposero al regime fascista, che non si accodarono all’ubriacatura mostruosa delle leggi fasciste e razziste.
    • Come si può non chiamare eroi di dignità tutti quei soldati italiani che, mandati a combattere per conquistare l’Europa, mal vestiti, mal gestiti, sono ora seppelliti in Russia, piuttosto che in Grecia o in qualche parte in Europa, senza nemmeno una croce.
    • Come si possono non chiamare eroi i nostri Partigiani che, senza distinzione di appartenenza politica o di credo religioso, riuscirono, assieme agli eserciti alleati, a sconfiggere il regime nazifascista, ma soprattutto riuscirono a dare credibilità e dignità ad una Nazione, che alla fine della Seconda Guerra Mondiale sarebbe potuta diventare, in assenza del movimento di Liberazione Nazionale, terra di spartizione e di conquista dei paesi vincitori …”
    LE PAROLE DEL SINDACO
    • … “ Da quella terribile guerra, uscì invece la nostra attuale Repubblica, quella Repubblica che è il solo tratto di Storia che molti di noi hanno conosciuto nella propria vita.
    • La Repubblica dei padri costituenti, della Carta Costituzionale, che ancora oggi, e speriamo anche nei prossimi anni, possa essere il sentiero illuminato capace di regolare la nostra democrazia.
    • Ecco allora che celebrare oggi in maniera solenne i 150 anni dell’Unità d’Italia vuol dire compiere un piccolissimo gesto per rendere onore a tutti coloro che l’Italia l’hanno fatta e difesa.
    • Vuol dire compiere un semplice gesto di unità, di prossimità, di fratellanza vera. E non sembrino retoriche queste parole. Rendere onore ai nostri caduti, alla nostra bandiera, alla nostra patria, vuol dire alimentare sentimenti di rispetto, di comunità.”
    LE PAROLE DEL SINDACO
    • …” Voglio invece ancora sottolineare, come il Presidente Napolitano, per fortuna, stia caricandosi sulle spalle la fatica ed il peso di dare voce e spessore a questa festa.
    • Chiudo questo breve intervento, allora, ringraziandovi tutti, anche per aver voluto esporre dalle vostre finestre nelle vostre case la bandiera tricolore.
    • E’ un grande gesto di speranza per tutti, un grande stimolo anche per chi, come me, piccolo Sindaco di un piccolo paese come il nostro vuole ostinatamente continuare a lavorare per creare un Paese unito, solidale, coeso, forte, equo …”
    LE PAROLE DEL SINDACO Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano durante la “Notte Tricolore
    • …” se siamo tutti uniti, e ancora oggi lo si può dire con le parole del Canto degli Italiani di Goffredo Mameli
    • Uniamoci, uniamoci,  l'unione e l'amore  rivelano ai popoli  le vie del Signore.  Giuriamo far libero  il suolo natio:  uniti, per Dio,  chi vincer ci può?
    • Buon 17 Marzo a tutti ! GRAZIE
    • Il Sindaco di Crevalcore
    • Claudio Broglia
    LE PAROLE DEL SINDACO
    • La Banda Musicale cittadina “Pietro Mascagni esegue l’Inno Nazionale
    LA BANDA “PIETRO MASCAGNI ”
  • I CITTADINI E LA BANDA
    • I cittadini crevalcoresi ascoltano l’esibizione della Banda Musicale cittadina “Pietro Mascagni”, che esegue l’Inno Nazionale e alcuni brani risorgimentali
  • CANTI DEL RISORGIMENTO
    • Per tutta la giornata, dal balcone del Municipio, hanno risuonato le note di brani e canzoni del Risorgimento
    • La bandiera tricolore a Porta Modena
    PORTA MODENA
  • RINGRAZIAMENTI
    • Per la realizzazione di questo lavoro ringrazio per la preziosa collaborazione :
    • -la Dirigente, Dott.ssa Carla Neri, che ha accolto con
    • entusiasmo la mia proposta
    • -il Sindaco di Crevalcore, Claudio Broglia, che ha messo a
    • mia disposizione il Discorso tenuto in Piazza “Malpighi” il
    • 17 Marzo 2011
    • -il Signor Roberto Tommasini, che mi ha fornito le sue
    • fotografie
    • -la Segretaria del Sindaco, Signora Valda Guerzoni che
    • ha tenuto i contatti tra me e il Sindaco
    • -la collega Alessandra Serra che ha pubblicato sul sito
    • tutto il mio lavoro
  •