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Ferrate a Cortina

201

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24 itinerari - 24 routes - 24 klettersteigen …

24 itinerari - 24 routes - 24 klettersteigen
italiano - inglese - tedesco

Autore: Francesco Cappellari
Editore: Idea Montagna
Argomento: escursionismo
Formato: 15x21 cm
Pagine: 232 a colori
Data di pubblicazione: 30/06/2011

La conca ampezzana è, nel bene o nel male, da decenni il punto d'incontro di molti fruitori della montagna. Quando negli anni '50 Cortina iniziò il nuovo sviluppo improntato al turismo, anche grazie alle Olimpiadi Invernali del 1956, da semplice paese di montagna, chiuso nelle sue tradizioni, divenne in poco tempo vero e proprio polo di un turismo di montagna dalle mille sfaccettature.

Si poteva trovare l'alpinista che, sulle orme degli Scoiattoli, ripercorreva le vie di roccia, oppure il semplice escursionista intento a rimirare un paesaggio impagabile, come pure il riccone che badava a tutto fuorchè alla bellezza dell'ambiente circostante.
La moda della "casa a Cortina" da parte di industriali e faccendieri rovinò non poco l'equilibrio degli abitanti improntato da sempre in una vita regolata dalle stagioni. Diede però contemporaneamente l'impulso a fare della cittadina un polo mondiale di turismo d'alta qualità.

I Cortinesi, grazie all'arcaica costruzione della società delle Regole, ebbero l'intelligenza e la lungimiranza di sfruttare tale moda riuscendo a mantenere la proprietà dei terreni e delle vecchie case, oltre che delle tradizioni popolari. Non c'è da stupirsi se oggi in Corso Italia vediamo passeggiare la donna del posto con il tradizionale costume a fianco dell'animale impellicciato e super truccato. Come pure le auto di lusso si confondono con i trattori per lo sfalcio dei prati o per il trasporto del letame.

Gli Ampezzani, veri e unici proprietari della conca, sorridono compiaciuti per tanto benessere consapevoli, comunque, d'aver perso per sempre forse la cosa più preziosa: l'integrità culturale.
In un mondo in cui non si può tornare indietro e tutto è dettato dal denaro, resiste per fortuna un concetto della montagna ben diverso. Il paese, malgrado tutto, continua ad essere circondato da meravigliose montagne, sicuramente uniche al mondo, crode che aprono il cuore e la mente a chi sa interpretarne le rughe, le linee, la storia. Monti con un'anima dentro, dove si sono combattute aspre battaglie nel nome di qualcun altro, dove si sono scritte pagine di storia alpinistica, dove ogni persona può ancora assaporare il profumo dei boschi o la corsa di un camoscio.

www.ideamontagna.it/librimontagna/libro-alpinismo-montagna.asp?cod=21

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  • 1. collana sentierid’autore 1 Ferrate a Cortina ENGLISH DEUTSCHITALIANO Francesco Cappellari FrancescoCappellariFerrateaCortina Best in the Alps! Alles für Dein Klettererlebnis. Tutto per la tua avventura d’arrampicata. 20 punti vendita in Italia e Austria. Trova il tuo piú vicino su www.sportler.com 20 Sportler Filialen in Italien und Österreich. Finden Sie die Filiale in Ihrer Nähe auf www.sportler.com ¤ 19,50 1
  • 2. Prima edizione: giugno 2011 ISBN: 978-88-97299-02-8 Idea Montagna Editoria eAlpinismo Sede:Via S.Antonio,23 - 35037Teolo (PD) Redazione:Via Guido Rossa,17 - 35016 Piazzola sul Brenta (PD) -Tel.049 9601797 info@ideamontagna.it - www.ideamontagna.it Coordinamento generale: Francesco Cappellari Progetto grafico: Rossella Benetollo - Officina Creativa - Padova Impaginazione,elaborazione immagini: Irene Cappellari Traduzione inglese: Lynne Hempton Traduzione tedesco: Barbara Humer e Karin Pizzinini Stampa: Litocenter srl per conto di Idea Montagna Editoria eAlpinismo Foto di copertina: sulla Ferrata Sci Club 18 al Monte Faloria (foto Giuliano Bressan) Tutti i diritti riservati.È vietata la riproduzione anche parziale degli scritti,dei disegni e delle fotografie. Avvertenza: questa guida è compilata con la massima coscienziosità ma non si garantisce per eventuali errori o incompletezze.L’uso delle informazioni contenute in quest’opera è a proprio rischio.L’autore e l’editore non si assumono quindi nessuna responsabilità per eventuali incidenti o qualsiasi altra conseguenza. Disclaimer: whilst every effort has been made to ensure that the information contained in guidebook is correct,no guarantees are implied or suggested that is free from errors or that it is complete.Use of the information contained in this book is at your own risk.Neither the author nor the editor therefore accept any liability for accidents or any other damage caused. Prefazione / Preface / Vorwort 6 Introduzione / Introduction / Einleitung 10 Informazioni generali / General Information / Allgemeine Informationen 14 10 regole e consigli / 10 rules and advice / 10 Regeln und Tipps 22 Scala delle difficoltà / Grading System / Schwierigkeitsgrade 24 Sicurezza / Safety / Sicherheit 28 Soccorso / Rescue / Rettung 32 Punti di appoggio / Rifugios / Stützpunkte 36 001 NUVOLAU - Ferrata Ra Gusela (I 1) 47 002 AVERAU - Ferrata dell’Averau (I 2) 55 003 MONTE CASTELLO - Ferrata della Furcia Rossa e Sent. della Pace (III,3) 61 004 CIMA FANIS SUD - Ferrata Cesco Tomaselli (III 4+) 69 Due parole con Ugo Pompanin 76 005 CIME FANIS SUD E DI MEZZO - Cengia Veronesi (III 2) 85 006 PICCOLO LAGAZUOI - Sentiero Kaiserjäger e Galleria del Lagazuoi (I 1) 93 007 COL DEI BOS - Ferrata degli Alpini (II 3) 103 Due parole con Paolo Michielli Strobel 108 008 GIRO DELLA TOFANA DI ROZES - Scala del Meneghel (II 2) 111 009 TOFANA DI ROZES - Ferrata Giovanni Lipella (III 4) 117 Due parole con Lorenzo Lorenzi 126 010 TOFANA DI ROZES - La Grotta di Tofana (I 1) 135 011 TOFANA DI MEZZO - Sentiero Astaldi (II 1) 141 012 PUNTA ANNA - Ferrata Giuseppe Olivieri (II 4) 147 013 TOFANA DI MEZZO - Sent. Olivieri, Ferrate Aglio e Tofana di Mezzo (III 4+) 155 014 TOFANA DI DENTRO - Ferrata del Formenton (II 2) 163 015 GRAN TOUR DELLE TOFANE (III 4+) 169 016 COL ROSÀ - Ferrata Ettore Bovero (II 4) 175 017 VAL DI FANES - Sent. dei canyon e delle cascate della Val di Fanes (I 2) 181 018 PUNTA FIAMES - Ferrata Strobel (II 3) 187 019 PUNTA ERBING - Terza Cengia del Pomagagnon, Ferrata Zumeles (II 2+) 193 020 FORAME DE INZE - Ferrata René De Pol (III 2) 201 021 CRISTALLO DI MEZZO - Ferrata Marino Bianchi (II 3) 207 022 MONTE CRISTALLO - Sentiero Ivano Dibona (III 2+) 211 023 MONTE FALORIA - Ferrata Sci Club 18 (II 5) 217 024 GIRO DEL SORAPISS - Ferrata Berti (III 3) e Ferrata Vandelli (III 2) 223 Passo Falzarego Passo Giau Passo Tre Croci Passo Cimabanche M. Cristallo Vecio del Forame Pomagagnon Punta Fiames Col Rosà Tofana di Mezzo Tofana di DentroM. Cavallo M. Castello T. Fanes Tofana di Rozes Piccolo Lagazuoi Grande Lagazuoi Col dei Bos Cinque Torri Croda Da Lago Sorapiss Croda Marcora Punta Nera M. Faloria Averau Nuvolao M. Cernera CORTINA D’AMPEZZO SELVA DI CADORE SAN VITO DI CADORE FIAMES ANDRAZ MISURINA CIMABANCHE CARBONIN V.TRAVEN A NZES V. DI FANES 11 21 14 12 6 4 7 2017 19 5 15 8 13 10 3 16 18 2 1 9 22 24 23 CON ILPATROCINIO DI CON LAPARTECIPAZIONE DI PARTNER COMUNE DI CORTINAD’AMPEZZO
  • 3. 6 SENTIERI D'AUTORE FERRATE A CORTINA PREFAZIONE 7 Das Klettern auf Klettersteigen war für mich der ei- gentliche Beginn einer langen Bergsteigeraktivi- tät. Die Liebe zur Dolomitenlandschaft habe ich so- fort erkannt und begann mit dem Klettern Mitte der 70er Jahre, als die ersten Klettersteige gebaut wur- den. Die Steige des Ampezzo Tals gehören zu den ersten ihrerArt in denAlpen und ihr systematischer Bau stammt aus diesemJahrzehnt. AlsFünfzehnjährigerstiegichmitmeinemVaterund meinem Bruder, manchmal von anderen Freunden begleitet, in diese Wände und bezwang jedes Mal ein Stück Himmel. Der Körper wurde für die härtes- ten Strapazen der Zukunft gestählt, aber auch der Geist und das Herz fanden den richtigen Nährboden für die Bildung einer damals noch etwas unsicheren Persönlichkeit. Es war sicherlich der Berg, der mir die Tür zur Welt geöffnet hat, und die ersten Schritte, die ich dort oben gemacht habe, waren eben die Klettersteige von Cortina. Der Lipella,Punta Anna,Strobel,Col Rosà und Toma- selli Steig waren für mich bis vor wenigen Monaten geliebteundmythischeOrte,dasiemichvoralleman meinenVater erinnerten,der ebensowie ich – ein Le- benlangeinegroßeLeidenschaftfürdieBergehegte. DieseWegezurückzuverfolgen,warnichtnurdasEr- leben eines poetischen Moments,sondern auch das einersoteurenundsoweitzurückliegendenVergan- genheit, die die Augen nass werden lässt, die aber leider nicht wiederkehrt. Aus diesem Grund musste ich nicht lange überle- gen,als mir einige Cortineser dieVerfassung dieses Führers vorschlugen. Ich nahm einen kleinen Klet- tergurt, das Klettersteigset meiner Frau und einen Helm, um mich an einem strahlenden Tag der Fanis Spitze zu nähern - dem Steig, der als einer der an- spruchsvollsten desTals gilt.Ich verfüge leider über keingutesGedächtnis,aberandasBiwakundandie Climbing Via Ferrata was, for me, the true start to a long mountaineering career. The passion, which had its heart in the dolomite countryside,was born in the mid 70s from climbing the first ferratas ever built. Those of the Ampezzo basin – the valley surrounding Cortina, are among theveryfirstintheentirealpinespectrum,andtheir systematic construction continued right up to that decade. WhenIwasonlyfourteen,Ioftenscaledthesepeaks with my father and brother, sometimes accompa- nied by other friends, and each time we conquered our own bit of sky. It prepared me physically for the harder adventures which were to follow, but more importantly my mind and heart had the right envi- ronment to allow what was at the time an unsure personality to form. Without doubt it was the mountains which opened my eyes to the world, and my first steps upon them were on these very ferratas of Cortina. Until a fewmonths ago,Lipella,PuntaAnna,Strobel, Col Rosa and Tomaselli represented magical and cherished places to me, mainly because they re- minded me of my father, a man with the same pas- sion for the mountains that I was later to discover. So to reclimb these routes was not simply a joy in itself, but also a chance to relive a much-loved and distant past,one which brings tears to the eyes and one which,sadly,will never return. It was for this reason that when some friends from Cortina suggested that I write this guidebook, I didn’t need much persuasion.. Taking a harness, my wife’s via ferrata tails and a helmet one sunny day I took myself to Cima Fanis,up what is still con- sidered one of the most challenging ferratas of the valley. I am not blessed with an excellent memory; however I remembered the bivouac hut and the final arête well. I reached the summit in the company of Arrampicare sulle ferrate è stato,per me,il vero ini- zio di una lunga attività alpinistica. L’amore, subito riscontrato per il paesaggio dolomitico, mi è arriva- to proprio frequentando,nei primi anni ’70,le prime ferrate che venivano costruite. Quelle della conca ampezzana sono state tra le prime in assoluto in tuttol’arcoalpinoelalorosistematicaposainopera risale proprio a quegli anni. Ancora quindicenne andavo, con mio padre e mio fratello e a volte accompagnato da altri amici, su per queste crode conquistando ogni volta una fetta di cielo. Il fisico si temprava alle più dure fatiche fu- ture ma soprattutto la mente ed il cuore trovavano il giusto terreno per formare una personalità al tempo ancora un po’insicura. È stata sicuramente la montagna ad aprirmi al mon- do e i primi passi che ho compiuto su di essa sono stati proprio lungo le ferrate di Cortina. La Lipella, la Punta Anna, la Strobel, il Col Rosà, la Tomaselli rappresentavano, fino a pochi mesi fa, luoghi mitici e romantici soprattutto perché mi ri- cordavano mio padre, uomo tanto appassionato di montagna quanto me stesso negli anni a venire. Ripercorrere quindi quegli itinerari non era solo vi- vere la poesia del momento ma soprattutto rivedere un passato remoto tanto caro,quello che ti fa venire gli occhi lucidi,quello che purtroppo non tornerà. Per questo, quando alcuni cortinesi mi suggeriro- no la realizzazione di questa guida, non ho dovuto starci a pensare su tanto. Presi una piccola imbra- catura, il set da ferrata di mia moglie ed un casco per avvicinarmi, in una giornata radiosa, alla Cima Fanis, a quella che è considerata tutt’oggi una delle ferrate più impegnative della conca.Non sono dota- to di memoria ferrea ma il bivacco e lo spigolo finale me li ricordavo bene.Raggiunsi lavetta con persone sconosciute ed in ognuna cercavo il volto del mio vecchio. L’ho trovato in alcune antiche foto di fami-
  • 4. 8 SENTIERI D'AUTORE FERRATE A CORTINA 9 PREFAZIONE letzte Kante erinnerte ich mich noch sehr gut. Ich erreichtedenGipfelmitunbekanntenPersonen,und in jedem Gesicht suchte ich das meines Vaters. Ich fand es in einigen alten, rechteckigen Familienfotos mit dem Datumsstempel 1974 an der Seite. Ein Seil um die Hüfte,ein ungenauer Knoten,eine Mütze auf dem Kopf und ein junges Gesicht. Dieses Buch soll nicht nur eine Auswahl an siche- ren Wegbeschreibungen für ein unbeschwertes Wo- chenende bei gutem Wetter sein. Im Grunde hat es dieAbsicht,die Entstehung meiner Leidenschaft für die Berge zu vermitteln, die aus großartigen Touren bestand und mit einem Blick aus dem Augenwinkel auf meinen Bruder, der schneller kletterte als ich: ob er das Fixseil berührte oder nicht oder ob er sei- neBeineaufeinenhöherenFelsensetzenkonnteals ich.Die Erinnerung an einevereinte Familie,die man jetzt genau so auf den Gipfeln der Tofana, des Cris- tallo oder der Punta Fiames finden kann. Francesco Cappellari strangers,and in each one I searched for the face of my old man. I’ve since found him in old family pho- tos,date-stamped 1974.Sling at the waist,a knot,a hat and smooth skin. This, therefore, should not simply be a selection of routes to be enjoyed light-heartedly on sunny week- ends – more profoundly I would like it to convey my love of the mountains,which grew quickly in watch- ing my brother, who climbed faster than me, using the cable or not, and whose legs carried him with ease over more rocks that I. This is a memoryof a familywhichwas rediscovered on the peaks ofTofana,Cristallo and Punta Fiames. Francesco Cappellari glia,quellequadrate,conalatoladatadistampadel 1973. Cordino in vita, un nodo approssimativo, un berretto in testa e la pelle giovane. Questa, quindi, non vuole essere solo e semplice- mente una scelta di itinerari sicuri dove passare i week end di bel tempo e in spensieratezza ma sostanzialmente ha l’intenzione di trasmettere la genesi della mia passione per la montagna, fatta di grandi corse guardando di sottecchi mio fratello che arrampicava piùveloce,se toccava o no la corda fissa e se trascinava le gambe su per la roccia più di me. Quello del ricordo di una famiglia unita che si po- trebbe ritrovare proprio sulle cime della Tofana, del Cristallo o di Punta Fiames. Francesco Cappellari http://www.ideamontagna.it/librimontagna/libro-alpinismo-montagna.asp?cod=21
  • 5. AVERAU (2649 m) FERRATA DELL’AVERAU PROGETTO PROJECT PROJEKT Dislivello totale in salita: 236 m con la seggiovia dal Rif. Fedàre,413 m dal Passo Giau, 394 m dal Rif.Scoiattoli Dislivello in ferrata: 100 m Difficoltà: I 2 Esposizione: nord est Tempi: - avvicinamento: 0,15 h dal Rif.Averau,1 h dal Passo Giau,0,40 h dal Rif. Scoiattoli - ferrata: 0,40 h - discesa: 0,30 h - complessivo 1,30 h dal Rif. Averau Punti di appoggio: Rifugio Fedare,RifugioAverau,Alber- goAlpino Passo Giau,Rifugio Scoiattoli. Total height gain: 236 m using the chairlift from Rif.Fedare,413 m from the Giau Pass,394 m from Rif. Scoiattoli Ferrata length: 100 m Grade: I 2 Orientation: north east Duration: - approach: 0,15 h from Rif.Averau,1 h from the Giau Pass,0,40 h from Rif. Scoiattoli - ferrata: 0,40 h - descent: 0,30 h - total: 1,30 h from Rif. Averau Suggested bases: Rif.Fedare,Rif.Averau,Al- bergoAlpino Passo Giau, Rif.Scoiattoli. Gesamthöhenunterschied: 236 m mit dem Sessellift von der Fedare Hütte,413 m vom Passo Giau,394 m von der Scoiattoli Hütte Höhenunterschied Kletter- steig: 100 m Schwierigkeit: I 2 Exposition: Nordost Zeiten:Zustieg: 0,15 h von der Averau Hütte,1 h vom Passo Giau,0,40 h von der Scoiattoli Hütte - Klettersteig: 0,40 h -Abstieg: 0,30 h - Insgesamt: 1,30 h von der Averau Hütte Stützpunkte:Fedare,Averau, ScoiattoliHütten, HotelAlpino PassoGiau 55
  • 6. AVERAU FERRATA DELL’AVERAU 57 Short itinerary, perfect for beginners in what is a brief yet airy ferrata. Conquering Averau’s beau- tiful summit makes the excursion particularly worthwhile.The panorama from the peak proves to be very satisfying.The ferrata does include a ver- tical section, which is not difficult but requires a certain amount of surefootedness both in ascent and descent. ACCESS AND APPROACH 1) From the road which joins the Giau Pass at Selva di Cadore park just below the top of the pass near Rifugio Fedare. A convenient chairlift leads to Rifu- gioAverau. 2) From the Giau Pass,following path no.452,climb on foot to RifugioAverau. 3)Along the S.S.48 of the Falzarego Pass park at Ri- fugio Bain de Dones ,the base of the chairlift for Ri- fugio Scoiattoli. Take the chair, and then follow the wide vehicle track to RifugioAverau. From Rifugio Averau an obvious path leads north- west to shortly reach the start of the ferrata. ROUTE The wire is immediately vertical, overcoming airy and at times quite stenuous sections. Given the popularity of the route the cable on the central face splits, to better allow the flow of people both as- cending and descending. For the ascent it can be more interesting to climb up the left inside a nar- row and characterisic chimney. A diagonal section to the right leads to loose scree buttresses under- neath the summit, which is reached in a few min- utes. DESCENT Same route as ascent. Where the wire splits it is easier to follow the left hand route (facing the valley). KurzeWanderung,geeignet fürAnfänger,da es sich um einen kurzen aber auch luftigen Klettersteig handelt.Die Eroberung des schönenAverau Gipfels macht dieseTour besonders attraktiv.Von oben hat man eine wunderschöne Aussicht. Der Klettersteig hat ein vertikales, nicht schwieriges Stück und er- fordert einen ruhigen Schritt beim Auf- wie beim Abstieg. ANFAHRT UND ZUSTIEG 1) Entlang der Straße, die den Passo Giau mit Selva di Cadore verbindet, parkt man ein wenig unterhalb des Passes, bei der Fedare Hütte. Mit einem beque- men Sessellift erreicht man dieAverau Hütte. 2) Vom Passo Giau, dem einfachen Weges Nr. 452 folgend,steigt man zurAverau Hütte auf. 3) Entlang der Bundesstraße 48 vom Passo Falzare- go parkt man bei der Bàin de Dònes Hütte, von der man mit dem Sessellift zur Scoiattoli Hütte gelangt. Von dort steigt man auf einem breiten Fahrweg bis zurAverau Hütte auf. Von der Averau Hütte führt in kurzer Zeit eine leicht erkennbareSpurRichtungNordwestenzumEinstieg. WEGVERLAUF Das Seil führt sofort senkrecht hinauf, und es sind luftige und einige anstrengende Passagen zu über- winden. Angesichts der hohen Frequentierung wur- de das mittlere Stück mit zwei verschiedenen Rou- ten versehen, um den Auf- und Abstieg besser zu kanalisieren. Ein schöner Aufstieg ist auf der linken Seite, in einem engen und charakteristischen Ka- min. Eine Diagonale auf der rechten Seite führt zu einem Geröllfeld unterhalb des Gipfels, den man nach we- nigen Minuten erreicht. ABSTIEG Auf dem selben Weg wie der Aufstieg. Es ist empfeh- lenswertaufmittlererHöhedersteilenWand,dasSeil aufderlinkenSeitezunehmen(GesichtzumTal). 56 SENTIERI D'AUTORE FERRATE A CORTINA Breve escursione, adatta ai principianti in quanto riserva una breve, seppur aerea ferrata. La conqui- stadellabellavettadell’Averaurendelagitapartico- larmente appetibile. Molto appagante risulta infatti il panorama dalla cima. La ferrata riserva comun- que un tratto verticale, non difficile ma che richie- de tranquillità di passo,sia in salita,sia in discesa. ACCESSO E AVVICINAMENTO 1) Dalla strada che congiunge il Passo Giau a Selva di Cadore si sosta, poco sotto il passo, presso il Ri- fugio Fedàre.Una comoda seggiovia raggiunge il Ri- fugioAverau. 2)DalPassoGiau,tramiteilcomodosentieron.452, si sale al RifugioAverau. 3) Lungo la S.S. 48 del Passo Falzarego si parcheg- gia al Rifugio Bàin de Dònes da dove parte la seggio- via per il Rifugio Scoiattoli.Da questo,per larga car- rareccia,si sale al RifugioAverau. Dal Rifugio Averau un’evidente traccia verso nord ovest conduce in breve all’attacco della ferrata. ITINERARIO La corda sale subito verticalmente superando passaggi aerei e a volte un po’ fisici. Vista l’alta frequentazione dell’itinerario la parete centrale è stata attrezzata per due diversi itinerari in modo da far defluire meglio le persone impegnate tra salita e discesa. In salita può risultare più bello salire a sinistra all’interno di uno stretto e carat- teristico camino. Una diagonale a destra porta alle balze ghiaiose sot- to la vetta che si raggiunge dopo pochi minuti. DISCESA Per lo stesso itinerario di salita. È conveniente, a metà della parete ripida, percorrere la corda di sini- stra (faccia a valle).
  • 7. AVERAU FERRATA DELL’AVERAU 5958 SENTIERI D'AUTORE FERRATE A CORTINA La ferrata dell’Averau è breve e abba- stanza semplice, adatta quindi ad una frequentazione da parte di ragazzi con voglia di verticale. The ferrata Averau is short and relative- ly straightforward, suitable for younger people with a taste for the mountains. Der Klettersteig des Averau ist kurz und recht einfach und somit geeignet für den Besuch von Kindern mit Spaß am Vertikalen. NOTE Per evitare sovraffollamenti lungo la ferrata tra chi sale e chi scende, è in progetto la realizzazione di un nuovo percorso lungo lo sperone nord ovest dell’Averau.L’itinerario,presumibilmenteprontoper l’estate 2013,prevede la salita per la nuova ferrata e la discesa per quella attualmente in uso. NOTE To avoid overcrowding along the ferrata from those ascendinganddescending,thereareplanstoputupa newsection,followinganoldwarroutealongthespur to the north-west ofAverau.The route,to be comple- ted by summer 2013, will use the new ferrata in as- cent,withthedescentbeingtheoriginalferratainuse today. ANMERKUNG Um Warteschlangen beim Auf- und Abstieg am Klet- tersteig zu vermeiden, wird gegenwärtig ein Projekt eines neuen Verlaufs realisiert, der einem alten Weg aus Kriegszeiten dem Nordwest Sporns des Averaus entlang folgt. Die neue Strecke wird voraussichtlich im Sommer 2013 fertiggestellt werden und sieht den Aufstieg entlang des neuen Steigs und den Abstieg aufdembestehendenvor.

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