Sua Maestà il Ministero dell’Economia e delle Finanze

325 views

Published on

Sua Maestà il Ministero dell’Economia e delle Finanze: funzione e ruolo del dicastero fulcro delle scelte di Governo
Luglio 2013

Published in: Economy & Finance
0 Comments
0 Likes
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

No Downloads
Views
Total views
325
On SlideShare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
5
Actions
Shares
0
Downloads
0
Comments
0
Likes
0
Embeds 0
No embeds

No notes for slide

Sua Maestà il Ministero dell’Economia e delle Finanze

  1. 1. Sua Maestà il Ministero  dell’Economia e delle  Finanze: funzione e ruolo  del dicastero fulcro delle  scelte di Governo    Luglio 2013   
  2. 2. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) È il dicastero più importante e influente del Governo Italiano. La sua attuale organizzazione è stata definita alla fine degli anni ‘90 dalla Riforma Bassanini ed è in vigore dal 2001. Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha assorbito i precedenti dicasteri economici:   Tesoro;   Bilancio e Programmazione economica;   Finanze;   Partecipazioni statali.
  3. 3. 2001: l’accorpamento delle strutture e delle funzioni Dal 2001, il MEF svolge le funzioni di competenza dello Stato in queste aree:  Tesoro/Bilancio: programmazione economica e finanziaria, formazione e gestione del bilancio dello Stato, coordinamento e monitoraggio della spesa pubblica, verifica degli oneri finanziari che derivano dalle innovazioni normative, gestione del debito pubblico, gestione e valorizzazione dell’attivo e del patrimonio dello Stato, regolamentazione e vigilanza sul sistema creditizio e sui mercati finanziari;  Partecipazioni statali: gestione delle partecipazioni azionarie dello Stato;  Finanze: produzione della normativa tributaria, monitoraggio delle entrate fiscali, elaborazione e valutazione delle politiche tributarie, rapporti con le Autonomie regionali e locali per l’attuazione del federalismo fiscale;  Sviluppo e coesione del territorio: coordinamento e verifica degli interventi per lo sviluppo economico e delle politiche di coesione territoriale.
  4. 4. Dopo il 2001: il rafforzamento della competenza trasversale Crescente accentramento di funzioni verso il MEF dopo la Riforma Bassanini:  Piani di rientro dei disavanzi sanitari regionali il MEF concorre all’approvazione dei Piani e vigila sul raggiungimento degli obiettivi. Per le Regioni inadempienti scatta la nomina di un commissario ad acta e l’aumento delle aliquote fiscali (IRAP e addizionale IRPEF), sottratte all’autonomia delle Regioni;  Gestione della spesa sanitaria con la riforma del Ministero della Salute nel 2009 al MEF sono attribuite funzioni di gestione e controllo del finanziamento statale del Sistema Sanitario Nazionale;  Gestione dei fondi per lo sviluppo partecipa alla gestione delle politiche per lo sviluppo e controlla gli strumenti finanziari di attuazione (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, Fondo di Coesione, Fondo Sociale Europeo).
  5. 5. Nel 2009 il deficit arriva al 5,5% e l’UE apre una procedura d’infrazione per disavanzo eccessivo nei confronti dell’Italia. Per assicurare la coerenza delle politiche economiche con gli obiettivi di disciplina di bilancio, il MEF assume di fatto un potere di veto sulle più importanti scelte dell’Esecutivo, a scapito delle competenze e dell’autonomia degli altri Ministeri con portafoglio. Irrompe la crisi economica: il MEF è Garante dell’Austerità
  6. 6. All’interno del Consiglio dei Ministri, si crea un rapporto asimmetrico tra l’allora Ministro dell’Economia Giulio Tremonti e gli altri Ministri: Siete tutti Ministri senza portafoglio Il MEF diventa un Ministero filtro: la politica economica e finanziaria è concertata non in Consiglio dei Ministri, ma tra i Dipartimenti del MEF, il Gabinetto di Tremonti e la Ragioneria Generale dello Stato. Il rapporto asimmetrico nel Consiglio dei Ministri “  ” 
  7. 7. Novembre 2011: il Governo Monti mantiene la squadra di Tremonti. Vittorio Grilli, ex Capo Dipartimento del Tesoro, diventa Vice-Ministro, poi Ministro dell’Economia e delle Finanze. I componenti degli uffici di diretta collaborazione, confermati in carica, rimangono il fulcro di ogni scelta dell’Esecutivo tecnico. Le misure per la crescita possono essere solo a costo zero. Dissenso tra Grilli e il Ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera. Il rigore prosegue con il Governo Monti
  8. 8. Fabrizio Saccomanni, ex Direttore Generale di Banca d’Italia, uomo di fiducia di Mario Draghi, prospetta una discontinuità rispetto ai Governi precedenti:  bilanciamento tra disciplina fiscale e politiche per lo sviluppo;  avvio di un nuovo dialogo a livello UE per il rafforzamento delle politiche per la crescita e il lavoro;  nuovo ruolo del MEF: non più Ministero del veto ma del dialogo con gli altri Ministeri di spesa. La squadra politica Tremonti/Grilli è sostituita in toto. Governo Letta. Ministero dell’Economia e delle Finanze. Uffici di diretta collaborazione del Ministro Saccomanni. Governo Letta e Saccomanni: inversione di rotta (possibile?) CLICCA  QUI 

×