Laboratorio di sociologia della comunicazione Presentazione elaborata per il master ELE - TorVergata
Bullismo & Cyberbullismo Il piano di comunicazione scelto sviluppa la problematica: innanzitutto semanticamente, mettendo in rilievo le differenze tra bullismo e cyberbullismo; Individuando poi un’area e un contesto specifici; Sondando attraverso questionari mirati il “clima”  e  il livello di consapevolezza nei destinatari dell’azione; Infine scegliendo un intervento pedagogico “di ascolto” il piu’ possibile gradito agli allievi e dall’”imprinting” positivo.  Il termine italiano bullismo è la traduzione letterale della parola “ bullying ”, termine inglese usato nella letteratura internazionale per connotare il fenomeno delle prepotenze tra pari in un contesto di gruppo”. Cercando di rendere comprensibile l’idea di bullismo, possiamo dire che questo è un fenomeno molto diffuso nelle scuole e che non si presenta sotto un’unica forma, cioè quella di violenza fisica da bullo a vittima. Questa è l’idea immediata che molti hanno del fenomeno (mondo del pensiero), ma questo si manifesta in realtà in più modi.  Il bullismo è un fenomeno sociale, una sfoda dei nostri tempi come insegnanti e professionisti dell’educazione.   Presentazione elaborata per il master ELE - TorVergata Laboratorio di sociologia della comunicazione
Bullismo & Cyberbullismo Fonte di informazione  : la fonte è rappresentata da ragazzi/e di riferimento  Si crea una interazione deviata tra ragazzi, per cui uno è protagonista di atti di aggressione e prevaricazione e un altro si trova nel ruolo della vittima e del perseguitato. Campo di osservazione  : è definito dalla delimitazione socio-territoriale che in questa ricerca sociale è rappresentata dalle scuole medie (solo terze medie ) inferiori dell’area  modenese. Fenomeno sociale della ricerca :  ragazzi/e che frequentano la terza media nella città di Modena Popolazione di riferimento : ragazzi/e residenti  nella  città di Modena e provincia. Obiettivo : studiare il fenomeno del bullismo nelle terze medie modenesi. Chiarificazione concettuale dei termini impiegati   Ragazzi/e  ( soggetti  dai 12 ai 14 anni ) F enomeno bullismo : fenomeno che si differenzia dai dispetti, dalle zuffe, dalle risse, che normalmente avvengono nel cortile della scuola; la differenza sta nel fatto che gli episodi si ripetono di continuo, e generalmente i soggetti coinvolti non sono in grado di difendersi. Gli episodi ripetuti coinvolgono un soggetto più grande o più forte ( bullo ) contro un altro più piccolo o più debole; o un gruppo contro un singolo soggetto; spesso gli altri si alleano con il bullo per proteggere se stessi.   Presentazione elaborata per il master ELE - TorVergata Laboratorio di sociologia della comunicazione
Bullismo & Cyberbullismo Metodologia della ricerca  : L’ approccio metodologico è di tipo quantitativo e prevede una rilevazione di informazioni basata su procedure standardizzate (questionario autocompilato). L’indagine è condotta presso un campione statisticamente rappresentativo della popolazione di riferimento con un campionamento probabilistico a grappoli ( variante del campionamento a stadi). Il questionario era anonimo. Compilazione del questionario : per quanto riguarda la compilazione bisognava indicare per ogni domanda un’unica risposta, contrassegnando l’apposita casella con una crocetta. La possibilità di contrassegnare più risposte era accordata solo per quelle domande in cui ciò è esplicitamente indicato. L’ indagine è stata condotta su 215 ragazzi di 3 scuole media di Modena, nelle classi terze.   Sono stati realizzati innanzitutto: un protocollo preliminare di osservazione per i docenti  un protocollo di autoosservazione  per gli alunni,  con domande preferibilmente a risposta chiusa. L'ipotesi comunicativa poggia su un perno narrativo, con un titolo di forte suggestione,  'dietro lo specchio ' (dal titolo di un film meraviglioso con James Mason degli anni '60) e si fonda essenzialmente su tecniche di role play il cui scopo per gli alunni è quello di 'rivelare' e far affiorare allo scoperto una parte di se'. Nello specifico, gli allievi vengono guidati a portare in scena una storia di ordinaria prevaricazione (magari accaduta e vissuta da loro) la cui trama e il cui copione è di far vedere pero' cosa c'è davvero 'dietro lo specchio', di rivelare cioè quello che si nasconde dietro la loro maschera di finzione (spavalderia, sfida, violenza, rabbia ), per dimostrare che al di fuori del palcoscenico improvvisato quella realtà, quella storia, quella rabbia, non ci sono. Ci sono solo dei ragazzi, spesso poveri ragazzi, che escono di scena. Presentazione elaborata per il master ELE - TorVergata Laboratorio di sociologia della comunicazione
Bullismo & Cyberbullismo È importante individuare il luogo dove più facilmente avvengono le prepotenze; i luoghi proposti ai ragazzi nel questionario sono molteplici. Il 33% dei maschi ha subito prepotenze da un bullo in aula, il 24% in cortile e il 18% nei bagni; mentre le percentuali relative agli altri luoghi proposti sono più o meno paritarie, anche se risultano frequenti i casi di prepotenze nei corridoi (13%). Molto elevata rispetto ai maschi è invece la percentuale riferita alla voce “palestra”, 17%. Anche per le ragazze il cortile e i bagni sono luoghi di rischio, anche se con percentuali (13% in entrambi i casi) inferiori a quelle dei ragazzi. In conclusione, il luogo in cui il bullo opera con maggior frequenza è l’aula, sede elettiva delle prepotenze che conferisce a tali episodi un carattere di quotidianità e di normalità e in un certo senso di trasparenza, svolgendosi il più delle volte in presenza degli insegnanti che registrano con scoraggiamento e con impotenza il verificarsi di simili eventi. I dati evidenziano come praticamente un terzo dei ragazzi interpellati abbia dichiarato di aver subito una qualche forma di violenza all’interno della scuola e durante le ore di lezione. È altrettanto evidente come questa percentuale sia equamente divisa tra maschi e femmine: i primi, infatti, si dichiarano vittime di violenza in un numero pari a 35 su 99, mentre le seconde sono 37 su 110. Numeri molto simili tra loro che mettono in luce come il bullismo sia un fenomeno sia maschile che femminile.  I maschi che dichiarano di aver subito prepotenze, le hanno subite per la maggior parte da un coetaneo (72%), in ambito scolastico, per il resto (28%) da un ragazzo di età maggiore. Le ragazze, allo stesso modo, subiscono violenza per il 68% da coetanei, e per il 32% da ragazzi più grandi di loro.  Presentazione elaborata per il master ELE - TorVergata Laboratorio di sociologia della comunicazione
Bullismo & Cyberbullismo Successivamente si è voluto capire che tipo di prepotenze un ragazzo/a subisce dal bullo e la frequenza con cui queste avvengono. Il tipo di violenza che una ragazza dichiara di subire più frequentemente sono le offese, al pari delle prese in giro (17%); il 14% dichiara invece di subire offese per un particolare difetto. Molto frequenti sono anche i casi in cui vengono messe in giro storie sulle vittime da parte dei bulli (12%). Le altre tipologie sono meno frequenti e alcune praticamente nulle in percentuale, infatti le offese per una diversa provenienza geografica, per il colore della pelle o per un handicap oscillano tra l’1 e il 2%. È allarmante constatare come il 30% delle prepotenze sulle ragazze si verifica ogni giorno, anche se il 37% di loro dichiara che raramente subisce episodi di bullismo. Il tipo di violenza che una ragazzo dichiara di subire più frequentemente sono le offese, al pari delle prese in giro, esattamente come nel caso delle ragazze, anche se con una percentuale pari al doppio ( 33% dei maschi contro il 17% delle ragazze in entrambi i casi ); il 22% invece dichiara di subire prepotenze in quanto vengono messe in giro storie sul suo conto. Dalla domanda inserita nel questionario per capire se la vittima di violenze si confida o meno con qualcuno, come ad esempio un familiare e/o un insegnante, si evincono dati relativi alle risposte dei ragazzi che delineano una situazione preoccupante, poiché ben il 52% dei ragazzi non si confida né con i genitori né con gli insegnanti mentre solo il 20% si apre sia con i genitori che con gli insegnanti Presentazione elaborata per il master ELE - TorVergata Laboratorio di sociologia della comunicazione
Diagramma generale di studio: contesti e persone Presentazione elaborata per il master ELE - TorVergata Laboratorio di sociologia della comunicazione
Diagramma particolare sulle relazioni disfunzionali nel cyberspazio  Presentazione elaborata per il master ELE - TorVergata Laboratorio di sociologia della comunicazione
Questionario per gli allievi 1 sesso: M    F  Sei mai stato bocciato? Si    No  Esprimi una valutazione sulle tue capacità Capacità di comunicare : Capacità di intervenire nelle discussioni in classe Capacità di prendere decisioni: Capacità di ascoltare I compagni: Capacità di ascoltare gli insegnanti: Presentazione elaborata per il master ELE - TorVergata Laboratorio di sociologia della comunicazione Molto positiva positiva Accetta bile negativa Molto negativa Molto positiva positiva Accetta bile negativa Molto negativa Molto positiva positiva Accetta bile negativa Molto negativa Molto positiva positiva Accetta bile negativa Molto negativa Molto positiva positiva Accetta bile negativa Molto negativa
Questionario per gli allievi 2 Esprimi una valutazione sulle tue capacità Capacità di aiutare un compagno in difficoltà : Capacità di relazionarsi con altri studenti Tra I docenti ce n’è almeno uno con cui ti confidi? Si    No  Riesci a parlare anche di problemi personali? Si    No  Se avessi un problema con chi ti confideresti con piu’ facilità? Capacità di concentrarsi durante le lezioni Presentazione elaborata per il master ELE - TorVergata Laboratorio di sociologia della comunicazione Molto positiva positiva Accetta bile negativa Molto negativa Molto positiva positiva Accetta bile negativa Molto negativa Madre Padre Fratello/ Sorella Altri familiari Amico/ a Molto positiva positiva Accetta bile negativa Molto negativa Suora / Parroco Istruttore  di palestra Assistente sociale Altro profes- sionista Nessuno
Questionario per gli allievi 3 Pensi di avere amici veri? Nel tuo tempo libero quali persone vedi con piu’ frequenza? Ragazzi del quartiere Ragazzi del catechismo Ragazzi con cui fai dello sport Compagni di classe Compagni di scuola Presentazione elaborata per il master ELE - TorVergata Laboratorio di sociologia della comunicazione Si, molti Si, pochi Solo uno Non ho amici veri sempre spesso Qualche volta raramente sempre Spesso  Qualche volta raramente sempre spesso Qualche volta raramente sempre spesso Qualche volta raramente sempre spesso Qualche volta raramente
Questionario per gli allievi 4 Nel tuo tempo libero quali persone vedi con piu’ frequenza? Fratelli/ Sorelle Parenti Vicini di casa Nel tempo libero sto da solo/a Frequenti le chat rooms? Si    No  Pensi che la chat sia un modo di comunicare piu’ facile rispetto a quello “faccia a faccia”? Si    No    Non so  Presentazione elaborata per il master ELE - TorVergata Laboratorio di sociologia della comunicazione sempre spesso Qualche volta raramente sempre Spesso  Qualche volta raramente sempre spesso Qualche volta raramente sempre spesso Qualche volta raramente
Questionario per gli allievi 5 Hai mai subito prepotenze, in ambito scolastico? Si    No    Non ricordo  In che misura ti senti soddisfatto dei seguenti aspetti Della tua vita?  Presentazione elaborata per il master ELE - TorVergata Laboratorio di sociologia della comunicazione molto abbastanza poco Per niente Aspetto fisico carattere Stato di salute Rapporti con i familiari Rapporto con i compagni di scuola Rapporto con i compagni di classe Rapporto con gli insegnanti Educazione ricevuta
Questionario per gli allievi 6 Indica le prepotenze subite e la frequenza: Presentazione elaborata per il master ELE - TorVergata Laboratorio di sociologia della comunicazione Tutti i giorni o quasi Qualche volta a settimana Qualche volta al mese raramente Sono stato preso in giro Ho subito delle offese Sono state messe in giro storie  Ho subito dei colpi (calci, pugni, ecc) Ho ricevuto minacce Ho ricevuto biglietti con offese Ho subito danni alle mie cose Tutti i giorni o quasi Qualche volta a settimana Qualche volta al mese raramente Ho subito furti Ho subito offese per il colore della pelle Ho subito offese per la provenienza geografica Ho subito offese per un handicap Sono stato preso in giro per un difetto Non c’è nessuno che mi rivolga la parola
Questionario per gli allievi 7 In ambito scolastico, da chi hai subito prepotenze?: Dove hai subito prepotenze?: Presentazione elaborata per il master ELE - TorVergata Laboratorio di sociologia della comunicazione coetanei Ragazzi piu’ grandi Dirigenti scolastici docenti Personale ausiliario altro Da nessuno Aula cortile corridoi palestra Men sa laboratori bagni altro In  nessun luogo
Questionario per gli allievi 8 Hai mai pensato di parlare con qualcuno delle violenze subite? Si    Se si, con chi: _______________ No   In che modo arrivi a scuola? Durante il tragitto da casa a scuola, ti è mai capitato di subire atti di violenza? Si     No   Presentazione elaborata per il master ELE - TorVergata Laboratorio di sociologia della comunicazione A piedi Con la macchina palestra In bicicletta In moto Con il treno /autobus
Questionario per gli allievi 9 Secondo te, quale sarebbe il modo migliore per risolvere anche parzialmente il problema? Secondo te, un ambiente scolastico molto competitivo puo’ contribuire a provocare episodi di violenza? Si    No    Pensi sia giusto affermare che chi subisce prepotenze in modo ripetuto ne porta le conseguenze per tutta la vita? Si    No    Presentazione elaborata per il master ELE - TorVergata Laboratorio di sociologia della comunicazione Fare un tragitto diverso Unirsi con altri ragazzi Andare a scuola con un ragazzo piu’ grande Andare a scuola accompagnato dai genitori Trasferirsi in un’altra scuola Trasferirsi in un’altra classe Altro (specificare)
Questionario per gli allievi 10 Secondo te, quali di queste tecniche potrebbero essere di aiuto? Riusciresti ad essere amico di chi non ti ha mai fatto prepotenze, ma è prepotente nei confronti di altri? Si    No    Non so  Presentazione elaborata per il master ELE - TorVergata Laboratorio di sociologia della comunicazione Incontri di classe per discutere le difficoltà vissute Riunione del personale e del collegio docenti Incontri tra insegnanti, genitori e alunni Colloqui approfonditi con i prepotenti e con le vittime Flessibilità nei programmi per permettere il coinvolgimento degli alunni Aiuto dei membri della comunità locale (polizia, medici, religiosi) Aiuto di professionisti  direttamente impegnati in problematiche educative (psicologi, assistenti sociali)
Questionario rivolto ai docenti delle scuole medie 1 1)Nella tua classe hai rilevato episodi di bullismo o cyberbullismo?    si verificano con frequenza quotidiana    si verificano spesso    si verificano raramente    non si sono mai verificati  2)Nel caso tu abbia rilevato fenomeni di bullismo o cyberbullismo,  pensi che     si tratta di un problema didattico    si tratta di un problema didattico e relazionale    si tratta di un problema disciplinare 3)Nella tua scuola è presente uno “sportello di ascolto”?    SI    NO 4)I comportamenti anomali avvengono nell’aula o  anche fuori dall’aula?     solo nella classe    nella classe e all ’ esterno    soprattutto fuori della classe 5)Gli allievi si confidano con te o con gli altri docenti?    SI    NO    A VOLTE 7)Nella tua scuola si predispongono interventi didattici volti ad arginare e prevenire fenomeni di bullismo?    SI, e danno buoni risultati    SI, ma non sono produttivi    SI, ma danno scarsi risultati    NO   8)Nella tua classe i genitori si relazionano con gli insegnanti e sono sensibili a queste tematiche?    SI, molto    NO, per niente    POCO O POCHISSIMO   6)Agli allievi “difficili” somministri le stesse prove di verifica della classe?    SI    NO, perché non hanno le competenze per poterle svolgere visto che non seguono quasi mai le lezioni    NO, perché molti di essi sono diversamente abili Presentazione elaborata per il master ELE - TorVergata Laboratorio di sociologia della comunicazione
Questionario rivolto ai docenti delle scuole medie 2 9)Il Dirigente Scolastico e le Figure di Sistema offrono supporto e collaborazione?     SI, molto    NO, per niente    POCO O POCHISSIMO   10)Ti senti solo e incapace di affrontare alcuni comportamenti anomali?    SI, molto    NO, per niente    IN ALCUNI CASI HO TROVATO SUPPORTO E COLLABORAZIONE 11)Noti incompatibilità tra alcuni insegnanti?    SI, specie tra l’insegnante curricolare e quello del sostegno    SI, soprattutto tra gli insegnanti curricolari    NO, per niente   12)Pensi che modalità alternative alla lezione tradizionale possano apportare cambiamenti didattici e relazionali positivi?    SI    NO Presentazione elaborata per il master ELE - TorVergata Laboratorio di sociologia della comunicazione
Portare in scena una realtà disturbante, rappresentare il conflitto e la violenza; l’idea di base non è nuova, si ispira infatti al “ Teatro dell’Oppresso ”, che nasce in Brasile già negli anni ’60.  Attraverso il rovesciamento di ruoli e la spontaneità degli improvvisati “attori”, si cerca di infrangere tutti gli schermi protettivi, per far emergere una verità “scomoda”, non piacevole, imbarazzante per tutti. La scena è il luogo di incontro/scontro che ha il fine di aggregare e riunire ; è il gruppo stesso che deve cercare la soluzione al conflitto che sta rappresentando, in una “catarsi” creativa che si spera potrà avere effetti positivi anche nella realtà quotidiana dei giovani attori.  This is me: dietro lo specchio Presentazione elaborata per il master ELE - TorVergata Laboratorio di sociologia della comunicazione

Thisismedietrolospecchio

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    Bullismo & CyberbullismoIl piano di comunicazione scelto sviluppa la problematica: innanzitutto semanticamente, mettendo in rilievo le differenze tra bullismo e cyberbullismo; Individuando poi un’area e un contesto specifici; Sondando attraverso questionari mirati il “clima” e il livello di consapevolezza nei destinatari dell’azione; Infine scegliendo un intervento pedagogico “di ascolto” il piu’ possibile gradito agli allievi e dall’”imprinting” positivo. Il termine italiano bullismo è la traduzione letterale della parola “ bullying ”, termine inglese usato nella letteratura internazionale per connotare il fenomeno delle prepotenze tra pari in un contesto di gruppo”. Cercando di rendere comprensibile l’idea di bullismo, possiamo dire che questo è un fenomeno molto diffuso nelle scuole e che non si presenta sotto un’unica forma, cioè quella di violenza fisica da bullo a vittima. Questa è l’idea immediata che molti hanno del fenomeno (mondo del pensiero), ma questo si manifesta in realtà in più modi. Il bullismo è un fenomeno sociale, una sfoda dei nostri tempi come insegnanti e professionisti dell’educazione.   Presentazione elaborata per il master ELE - TorVergata Laboratorio di sociologia della comunicazione
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    Bullismo & CyberbullismoFonte di informazione : la fonte è rappresentata da ragazzi/e di riferimento Si crea una interazione deviata tra ragazzi, per cui uno è protagonista di atti di aggressione e prevaricazione e un altro si trova nel ruolo della vittima e del perseguitato. Campo di osservazione : è definito dalla delimitazione socio-territoriale che in questa ricerca sociale è rappresentata dalle scuole medie (solo terze medie ) inferiori dell’area  modenese. Fenomeno sociale della ricerca :  ragazzi/e che frequentano la terza media nella città di Modena Popolazione di riferimento : ragazzi/e residenti  nella  città di Modena e provincia. Obiettivo : studiare il fenomeno del bullismo nelle terze medie modenesi. Chiarificazione concettuale dei termini impiegati Ragazzi/e ( soggetti  dai 12 ai 14 anni ) F enomeno bullismo : fenomeno che si differenzia dai dispetti, dalle zuffe, dalle risse, che normalmente avvengono nel cortile della scuola; la differenza sta nel fatto che gli episodi si ripetono di continuo, e generalmente i soggetti coinvolti non sono in grado di difendersi. Gli episodi ripetuti coinvolgono un soggetto più grande o più forte ( bullo ) contro un altro più piccolo o più debole; o un gruppo contro un singolo soggetto; spesso gli altri si alleano con il bullo per proteggere se stessi.   Presentazione elaborata per il master ELE - TorVergata Laboratorio di sociologia della comunicazione
  • 4.
    Bullismo & CyberbullismoMetodologia della ricerca : L’ approccio metodologico è di tipo quantitativo e prevede una rilevazione di informazioni basata su procedure standardizzate (questionario autocompilato). L’indagine è condotta presso un campione statisticamente rappresentativo della popolazione di riferimento con un campionamento probabilistico a grappoli ( variante del campionamento a stadi). Il questionario era anonimo. Compilazione del questionario : per quanto riguarda la compilazione bisognava indicare per ogni domanda un’unica risposta, contrassegnando l’apposita casella con una crocetta. La possibilità di contrassegnare più risposte era accordata solo per quelle domande in cui ciò è esplicitamente indicato. L’ indagine è stata condotta su 215 ragazzi di 3 scuole media di Modena, nelle classi terze. Sono stati realizzati innanzitutto: un protocollo preliminare di osservazione per i docenti un protocollo di autoosservazione  per gli alunni, con domande preferibilmente a risposta chiusa. L'ipotesi comunicativa poggia su un perno narrativo, con un titolo di forte suggestione, 'dietro lo specchio ' (dal titolo di un film meraviglioso con James Mason degli anni '60) e si fonda essenzialmente su tecniche di role play il cui scopo per gli alunni è quello di 'rivelare' e far affiorare allo scoperto una parte di se'. Nello specifico, gli allievi vengono guidati a portare in scena una storia di ordinaria prevaricazione (magari accaduta e vissuta da loro) la cui trama e il cui copione è di far vedere pero' cosa c'è davvero 'dietro lo specchio', di rivelare cioè quello che si nasconde dietro la loro maschera di finzione (spavalderia, sfida, violenza, rabbia ), per dimostrare che al di fuori del palcoscenico improvvisato quella realtà, quella storia, quella rabbia, non ci sono. Ci sono solo dei ragazzi, spesso poveri ragazzi, che escono di scena. Presentazione elaborata per il master ELE - TorVergata Laboratorio di sociologia della comunicazione
  • 5.
    Bullismo & CyberbullismoÈ importante individuare il luogo dove più facilmente avvengono le prepotenze; i luoghi proposti ai ragazzi nel questionario sono molteplici. Il 33% dei maschi ha subito prepotenze da un bullo in aula, il 24% in cortile e il 18% nei bagni; mentre le percentuali relative agli altri luoghi proposti sono più o meno paritarie, anche se risultano frequenti i casi di prepotenze nei corridoi (13%). Molto elevata rispetto ai maschi è invece la percentuale riferita alla voce “palestra”, 17%. Anche per le ragazze il cortile e i bagni sono luoghi di rischio, anche se con percentuali (13% in entrambi i casi) inferiori a quelle dei ragazzi. In conclusione, il luogo in cui il bullo opera con maggior frequenza è l’aula, sede elettiva delle prepotenze che conferisce a tali episodi un carattere di quotidianità e di normalità e in un certo senso di trasparenza, svolgendosi il più delle volte in presenza degli insegnanti che registrano con scoraggiamento e con impotenza il verificarsi di simili eventi. I dati evidenziano come praticamente un terzo dei ragazzi interpellati abbia dichiarato di aver subito una qualche forma di violenza all’interno della scuola e durante le ore di lezione. È altrettanto evidente come questa percentuale sia equamente divisa tra maschi e femmine: i primi, infatti, si dichiarano vittime di violenza in un numero pari a 35 su 99, mentre le seconde sono 37 su 110. Numeri molto simili tra loro che mettono in luce come il bullismo sia un fenomeno sia maschile che femminile. I maschi che dichiarano di aver subito prepotenze, le hanno subite per la maggior parte da un coetaneo (72%), in ambito scolastico, per il resto (28%) da un ragazzo di età maggiore. Le ragazze, allo stesso modo, subiscono violenza per il 68% da coetanei, e per il 32% da ragazzi più grandi di loro. Presentazione elaborata per il master ELE - TorVergata Laboratorio di sociologia della comunicazione
  • 6.
    Bullismo & CyberbullismoSuccessivamente si è voluto capire che tipo di prepotenze un ragazzo/a subisce dal bullo e la frequenza con cui queste avvengono. Il tipo di violenza che una ragazza dichiara di subire più frequentemente sono le offese, al pari delle prese in giro (17%); il 14% dichiara invece di subire offese per un particolare difetto. Molto frequenti sono anche i casi in cui vengono messe in giro storie sulle vittime da parte dei bulli (12%). Le altre tipologie sono meno frequenti e alcune praticamente nulle in percentuale, infatti le offese per una diversa provenienza geografica, per il colore della pelle o per un handicap oscillano tra l’1 e il 2%. È allarmante constatare come il 30% delle prepotenze sulle ragazze si verifica ogni giorno, anche se il 37% di loro dichiara che raramente subisce episodi di bullismo. Il tipo di violenza che una ragazzo dichiara di subire più frequentemente sono le offese, al pari delle prese in giro, esattamente come nel caso delle ragazze, anche se con una percentuale pari al doppio ( 33% dei maschi contro il 17% delle ragazze in entrambi i casi ); il 22% invece dichiara di subire prepotenze in quanto vengono messe in giro storie sul suo conto. Dalla domanda inserita nel questionario per capire se la vittima di violenze si confida o meno con qualcuno, come ad esempio un familiare e/o un insegnante, si evincono dati relativi alle risposte dei ragazzi che delineano una situazione preoccupante, poiché ben il 52% dei ragazzi non si confida né con i genitori né con gli insegnanti mentre solo il 20% si apre sia con i genitori che con gli insegnanti Presentazione elaborata per il master ELE - TorVergata Laboratorio di sociologia della comunicazione
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    Diagramma generale distudio: contesti e persone Presentazione elaborata per il master ELE - TorVergata Laboratorio di sociologia della comunicazione
  • 8.
    Diagramma particolare sullerelazioni disfunzionali nel cyberspazio Presentazione elaborata per il master ELE - TorVergata Laboratorio di sociologia della comunicazione
  • 9.
    Questionario per gliallievi 1 sesso: M  F  Sei mai stato bocciato? Si  No  Esprimi una valutazione sulle tue capacità Capacità di comunicare : Capacità di intervenire nelle discussioni in classe Capacità di prendere decisioni: Capacità di ascoltare I compagni: Capacità di ascoltare gli insegnanti: Presentazione elaborata per il master ELE - TorVergata Laboratorio di sociologia della comunicazione Molto positiva positiva Accetta bile negativa Molto negativa Molto positiva positiva Accetta bile negativa Molto negativa Molto positiva positiva Accetta bile negativa Molto negativa Molto positiva positiva Accetta bile negativa Molto negativa Molto positiva positiva Accetta bile negativa Molto negativa
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    Questionario per gliallievi 2 Esprimi una valutazione sulle tue capacità Capacità di aiutare un compagno in difficoltà : Capacità di relazionarsi con altri studenti Tra I docenti ce n’è almeno uno con cui ti confidi? Si  No  Riesci a parlare anche di problemi personali? Si  No  Se avessi un problema con chi ti confideresti con piu’ facilità? Capacità di concentrarsi durante le lezioni Presentazione elaborata per il master ELE - TorVergata Laboratorio di sociologia della comunicazione Molto positiva positiva Accetta bile negativa Molto negativa Molto positiva positiva Accetta bile negativa Molto negativa Madre Padre Fratello/ Sorella Altri familiari Amico/ a Molto positiva positiva Accetta bile negativa Molto negativa Suora / Parroco Istruttore di palestra Assistente sociale Altro profes- sionista Nessuno
  • 11.
    Questionario per gliallievi 3 Pensi di avere amici veri? Nel tuo tempo libero quali persone vedi con piu’ frequenza? Ragazzi del quartiere Ragazzi del catechismo Ragazzi con cui fai dello sport Compagni di classe Compagni di scuola Presentazione elaborata per il master ELE - TorVergata Laboratorio di sociologia della comunicazione Si, molti Si, pochi Solo uno Non ho amici veri sempre spesso Qualche volta raramente sempre Spesso Qualche volta raramente sempre spesso Qualche volta raramente sempre spesso Qualche volta raramente sempre spesso Qualche volta raramente
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    Questionario per gliallievi 4 Nel tuo tempo libero quali persone vedi con piu’ frequenza? Fratelli/ Sorelle Parenti Vicini di casa Nel tempo libero sto da solo/a Frequenti le chat rooms? Si  No  Pensi che la chat sia un modo di comunicare piu’ facile rispetto a quello “faccia a faccia”? Si  No  Non so  Presentazione elaborata per il master ELE - TorVergata Laboratorio di sociologia della comunicazione sempre spesso Qualche volta raramente sempre Spesso Qualche volta raramente sempre spesso Qualche volta raramente sempre spesso Qualche volta raramente
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    Questionario per gliallievi 5 Hai mai subito prepotenze, in ambito scolastico? Si  No  Non ricordo  In che misura ti senti soddisfatto dei seguenti aspetti Della tua vita? Presentazione elaborata per il master ELE - TorVergata Laboratorio di sociologia della comunicazione molto abbastanza poco Per niente Aspetto fisico carattere Stato di salute Rapporti con i familiari Rapporto con i compagni di scuola Rapporto con i compagni di classe Rapporto con gli insegnanti Educazione ricevuta
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    Questionario per gliallievi 6 Indica le prepotenze subite e la frequenza: Presentazione elaborata per il master ELE - TorVergata Laboratorio di sociologia della comunicazione Tutti i giorni o quasi Qualche volta a settimana Qualche volta al mese raramente Sono stato preso in giro Ho subito delle offese Sono state messe in giro storie Ho subito dei colpi (calci, pugni, ecc) Ho ricevuto minacce Ho ricevuto biglietti con offese Ho subito danni alle mie cose Tutti i giorni o quasi Qualche volta a settimana Qualche volta al mese raramente Ho subito furti Ho subito offese per il colore della pelle Ho subito offese per la provenienza geografica Ho subito offese per un handicap Sono stato preso in giro per un difetto Non c’è nessuno che mi rivolga la parola
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    Questionario per gliallievi 7 In ambito scolastico, da chi hai subito prepotenze?: Dove hai subito prepotenze?: Presentazione elaborata per il master ELE - TorVergata Laboratorio di sociologia della comunicazione coetanei Ragazzi piu’ grandi Dirigenti scolastici docenti Personale ausiliario altro Da nessuno Aula cortile corridoi palestra Men sa laboratori bagni altro In nessun luogo
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    Questionario per gliallievi 8 Hai mai pensato di parlare con qualcuno delle violenze subite? Si  Se si, con chi: _______________ No  In che modo arrivi a scuola? Durante il tragitto da casa a scuola, ti è mai capitato di subire atti di violenza? Si  No  Presentazione elaborata per il master ELE - TorVergata Laboratorio di sociologia della comunicazione A piedi Con la macchina palestra In bicicletta In moto Con il treno /autobus
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    Questionario per gliallievi 9 Secondo te, quale sarebbe il modo migliore per risolvere anche parzialmente il problema? Secondo te, un ambiente scolastico molto competitivo puo’ contribuire a provocare episodi di violenza? Si  No  Pensi sia giusto affermare che chi subisce prepotenze in modo ripetuto ne porta le conseguenze per tutta la vita? Si  No  Presentazione elaborata per il master ELE - TorVergata Laboratorio di sociologia della comunicazione Fare un tragitto diverso Unirsi con altri ragazzi Andare a scuola con un ragazzo piu’ grande Andare a scuola accompagnato dai genitori Trasferirsi in un’altra scuola Trasferirsi in un’altra classe Altro (specificare)
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    Questionario per gliallievi 10 Secondo te, quali di queste tecniche potrebbero essere di aiuto? Riusciresti ad essere amico di chi non ti ha mai fatto prepotenze, ma è prepotente nei confronti di altri? Si  No  Non so  Presentazione elaborata per il master ELE - TorVergata Laboratorio di sociologia della comunicazione Incontri di classe per discutere le difficoltà vissute Riunione del personale e del collegio docenti Incontri tra insegnanti, genitori e alunni Colloqui approfonditi con i prepotenti e con le vittime Flessibilità nei programmi per permettere il coinvolgimento degli alunni Aiuto dei membri della comunità locale (polizia, medici, religiosi) Aiuto di professionisti direttamente impegnati in problematiche educative (psicologi, assistenti sociali)
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    Questionario rivolto aidocenti delle scuole medie 1 1)Nella tua classe hai rilevato episodi di bullismo o cyberbullismo?  si verificano con frequenza quotidiana  si verificano spesso  si verificano raramente  non si sono mai verificati 2)Nel caso tu abbia rilevato fenomeni di bullismo o cyberbullismo, pensi che  si tratta di un problema didattico  si tratta di un problema didattico e relazionale  si tratta di un problema disciplinare 3)Nella tua scuola è presente uno “sportello di ascolto”?  SI  NO 4)I comportamenti anomali avvengono nell’aula o anche fuori dall’aula?  solo nella classe  nella classe e all ’ esterno  soprattutto fuori della classe 5)Gli allievi si confidano con te o con gli altri docenti?  SI  NO  A VOLTE 7)Nella tua scuola si predispongono interventi didattici volti ad arginare e prevenire fenomeni di bullismo?  SI, e danno buoni risultati  SI, ma non sono produttivi  SI, ma danno scarsi risultati  NO   8)Nella tua classe i genitori si relazionano con gli insegnanti e sono sensibili a queste tematiche?  SI, molto  NO, per niente  POCO O POCHISSIMO   6)Agli allievi “difficili” somministri le stesse prove di verifica della classe?  SI  NO, perché non hanno le competenze per poterle svolgere visto che non seguono quasi mai le lezioni  NO, perché molti di essi sono diversamente abili Presentazione elaborata per il master ELE - TorVergata Laboratorio di sociologia della comunicazione
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    Questionario rivolto aidocenti delle scuole medie 2 9)Il Dirigente Scolastico e le Figure di Sistema offrono supporto e collaborazione?  SI, molto  NO, per niente  POCO O POCHISSIMO   10)Ti senti solo e incapace di affrontare alcuni comportamenti anomali?  SI, molto  NO, per niente  IN ALCUNI CASI HO TROVATO SUPPORTO E COLLABORAZIONE 11)Noti incompatibilità tra alcuni insegnanti?  SI, specie tra l’insegnante curricolare e quello del sostegno  SI, soprattutto tra gli insegnanti curricolari  NO, per niente   12)Pensi che modalità alternative alla lezione tradizionale possano apportare cambiamenti didattici e relazionali positivi?  SI  NO Presentazione elaborata per il master ELE - TorVergata Laboratorio di sociologia della comunicazione
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    Portare in scenauna realtà disturbante, rappresentare il conflitto e la violenza; l’idea di base non è nuova, si ispira infatti al “ Teatro dell’Oppresso ”, che nasce in Brasile già negli anni ’60. Attraverso il rovesciamento di ruoli e la spontaneità degli improvvisati “attori”, si cerca di infrangere tutti gli schermi protettivi, per far emergere una verità “scomoda”, non piacevole, imbarazzante per tutti. La scena è il luogo di incontro/scontro che ha il fine di aggregare e riunire ; è il gruppo stesso che deve cercare la soluzione al conflitto che sta rappresentando, in una “catarsi” creativa che si spera potrà avere effetti positivi anche nella realtà quotidiana dei giovani attori. This is me: dietro lo specchio Presentazione elaborata per il master ELE - TorVergata Laboratorio di sociologia della comunicazione