Il documento esplora il concetto di 'agricivismo', un modello di partecipazione tra produttori e consumatori che favorisce la vendita diretta e il rafforzamento delle economie locali attraverso pratiche agricole sostenibili. Discute l'importanza della creazione di relazioni dirette e di fiducia nel processo di produzione e consumo, evidenziando come queste pratiche possano contribuire alla salvaguardia del territorio e alla giustizia sociale. Viene sottolineato il potenziale delle filiere corte e delle iniziative di agricoltura sociale nel rafforzare la comunità e nell'affermare i diritti alimentari.