RISIKO
   Il gioco della strategia




        Paolo Casti

Clear Channel Italy Outdoor
  Milano, 23 ottobre 007
La “COPERTURA”
nella Pubblicità Esterna
Osserviamo da vicino gli effetti della “copertura”
    sui singoli individui che semplicemente
    “uscendo di casa” si espongono ad una
            determinata campagna
Dopo due settimane la situazione potrebbe
             essere questa...
EugenioMarcella
sottoesposto sovraesposta
Questi effetti
  non sono propri del mezzo in sè stesso
ma del modo in cui sono organizzati i circuiti
ed in genere le pianificazioni che prevedono
             l’utilizzo incrociato
               di alcuni di essi
Nessuno fino ad oggi,
 nè i Concessionari nè le Centrali Media
    era riuscito ad arginare il numero
degli individui sottoesposti (che creano un
                problema
   di credibilità riguardo la copertura),
           né dei sovraesposti
           (che pesano troppo
      nell’economia della campagna)
Facciamo l’esempio di Roma
Queste considerazioni ci hanno spinto
a cercare una soluzione radicale al problema
che tenesse conto della “disarmante verità”
         della perdita di copertura
Fino ad oggi
   il software che abbiamo utilizzato
per la costruzione dei circuiti ottimizzava
          due tipi di copertura:
 quella territoriale e quella demografica
Nel progress della mappatura
i poster selezionati erano, uno dopo l’altro,
          quelli che garantivano
       il maggior apporto di “teste”
      ovvero di individui non coperti
        da altri poster nel circuito
Per risolvere il problema dei
    sottoesposti, che tra l’altro è
riscontrabile anche negli altri mezzi,
  siamo intervenuti modificando il
    software di ottimizzazione.
Nella composizione dei circuiti
       abbiamo chiesto al SW
di effettuare in sequenza la selezione
             dei poster
con il maggiore apporto possibile nei
 confronti dei soggetti sottoesposti.
L’ottimizzatore
durante il processo di costruzione dei circuiti
      il software seleziona i poster che
    integrano la copertura degli individui
                 sottoesposti.
Quello che abbiamo visto è un
             esempio
di quanto possa fare il software di
 ottimizzazione per organizzare
             circuiti
 resistenti al decay di copertura.
Ma la novità è un’altra.
   Andiamo a vedere da vicino
la fotografia del nostro patrimonio
             romano.
Coperture per tipologia
Il mix tra circuiti è un’ ottima
   soluzione per questo è molto
   praticata nelle pianificazioni,
  ma, grazie al nuovo sistema di
ottimizzazione, si può intervenire a
        monte sul prodotto
generando circuiti ottimizzati tra le
     diverse tipologie di spazi.
E’ ciò che abbiamo fatto generando
una nuova categoria di networks.


Si tratta dei prodotti mappati con
 un mix ottimizzato tra formati e
      tipologie di supporto.
Essi grazie al maggiore dettaglio
territoriale, ottenuto considerando
  i singoli spazi svincolati dalla
       tipologia di supporto,
riescono a raggiungere e superare,
    con numerosità contenute,
le prestazioni dei prodotti costruiti
      con una sola tipologia.
Circuiti mix
Gli effetti sugli individui
L’esempio romano
La copertura di Roma
   dei circuiti 3G
Faccia a faccia
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    RISIKO Il gioco della strategia Paolo Casti Clear Channel Italy Outdoor Milano, 23 ottobre 007
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    Osserviamo da vicinogli effetti della “copertura” sui singoli individui che semplicemente “uscendo di casa” si espongono ad una determinata campagna
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    Dopo due settimanela situazione potrebbe essere questa...
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    Questi effetti non sono propri del mezzo in sè stesso ma del modo in cui sono organizzati i circuiti ed in genere le pianificazioni che prevedono l’utilizzo incrociato di alcuni di essi
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    Nessuno fino adoggi, nè i Concessionari nè le Centrali Media era riuscito ad arginare il numero degli individui sottoesposti (che creano un problema di credibilità riguardo la copertura), né dei sovraesposti (che pesano troppo nell’economia della campagna)
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    Queste considerazioni cihanno spinto a cercare una soluzione radicale al problema che tenesse conto della “disarmante verità” della perdita di copertura
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    Fino ad oggi il software che abbiamo utilizzato per la costruzione dei circuiti ottimizzava due tipi di copertura: quella territoriale e quella demografica
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    Nel progress dellamappatura i poster selezionati erano, uno dopo l’altro, quelli che garantivano il maggior apporto di “teste” ovvero di individui non coperti da altri poster nel circuito
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    Per risolvere ilproblema dei sottoesposti, che tra l’altro è riscontrabile anche negli altri mezzi, siamo intervenuti modificando il software di ottimizzazione.
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    Nella composizione deicircuiti abbiamo chiesto al SW di effettuare in sequenza la selezione dei poster con il maggiore apporto possibile nei confronti dei soggetti sottoesposti.
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    durante il processodi costruzione dei circuiti il software seleziona i poster che integrano la copertura degli individui sottoesposti.
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    Quello che abbiamovisto è un esempio di quanto possa fare il software di ottimizzazione per organizzare circuiti resistenti al decay di copertura.
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    Ma la novitàè un’altra. Andiamo a vedere da vicino la fotografia del nostro patrimonio romano.
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    Il mix tracircuiti è un’ ottima soluzione per questo è molto praticata nelle pianificazioni, ma, grazie al nuovo sistema di ottimizzazione, si può intervenire a monte sul prodotto generando circuiti ottimizzati tra le diverse tipologie di spazi.
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    E’ ciò cheabbiamo fatto generando una nuova categoria di networks. Si tratta dei prodotti mappati con un mix ottimizzato tra formati e tipologie di supporto.
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    Essi grazie almaggiore dettaglio territoriale, ottenuto considerando i singoli spazi svincolati dalla tipologia di supporto, riescono a raggiungere e superare, con numerosità contenute, le prestazioni dei prodotti costruiti con una sola tipologia.
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    La copertura diRoma dei circuiti 3G
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