INDICE
PREMESSA GENERALE…………………………………………………….pag1
PREMESSA E DEFINIZIONE DI PC MULTIMEDIALE………………….pag2
DEFINIZIONE DI MEDIA CENTER PC…………………………………...pag3
NECESSARIO PER PARTIRE E VARI APPROCCI………………………..pag3
STEAM MACHINE…………………………………………………………….pag4
DUAL BOOT E RAID1?………………………………………………………...pag5
DUAL BOOT SENZA RAID…………………………………………………….pag6
UBUNTU E BATOCERA………………………………………………………...pag7
UN HACKINTOSH CON SUSOMI…………………………………………….pag9
ERRATA CORRIGE E WINDOWS10………………………………………...pag10
UN SISTEMA DI BACKUP…………………………………………………….pag11
KODI E GOOGLE DRIVE…………………………………………………….pag12
PREMESSA GENERALE
Ho iniziato, due anni fa, a pubblicare su Slide share alcuni appunti di informatica. In verità è un
solo file .pdf dove illustro le mie peripezie nell’installare vari sistemi operativi, in ambiente virtuale
principalmente, e dove elenco i trucchi per velocizzare un sistema operativo, Windows10
sostanzialmente, trovati in rete. Ho inserito pure una sessione dove parlo di come si può rigenerare
un hard disk. Tutto questo in modo da creare una guida per me, qualora volessi riprovarci, e per
diversi avventori del web. In questo file invece documenterò, magari con dei miei video qualora
non trovassi in giro su YouTube tutorial esplicativi, su un mio canale i passi per creare un media
center. Video semplici e muti con delle musiche di sottofondo. Perché muti? Perché non riesco a
parlare e fare contemporaneamente. In modo tale da rendere il contenuto della guida più
multimediale possibile. Errata corrige i video di cui accennavo non li inserisco. Nel caso ci fossero
invece inserirò tali video direttamente qui e non sotto forma di link. In questa guida, come già
detto, mi concentrerò solo sul trasformare un mio vecchio portatile in un pc media center ed,
eventualmente, altri contenuti extra. Detto questo spero di spiegarmi, all’interno di questa “guida”,
al meglio e senza strafalcioni alcuni e, di conseguenza, auguro buona lettura.
PREMESSA E DEFINIZIONE DI PC MULTIMEDIALE
Il Portatile in questione è un HP Pavillion g6 con 6gb di ram e due hard disk da 500gb. Ovviamente
i 2gb di ram li ho sottratti da un banchetto in più che girava in casa così come il secondo hard disk.
Guardando in internet non esiste un vero e proprio modello di PC multimediale, o media center che
si voglia dire, ma bensì solo una definizione ovvero: una macchina specializzata nella fruizione di
contenuti multimediali. Più spazio sul disco e più ram meglio è comunque. Per una evoluzione di pc
multimediale, comunque, ci viene in contro questo articolo di wikipedia:
https://en.wikipedia.org/wiki/Multimedia_PC è in inglese ma comunque si capisce.
NECESSARIO PER PARTIRE E VARI APPROCCI UTILIZZATI
Bene una volta che abbiamo un pc il primo passo è fatto. Qui presento, come detto, i vari approcci
all’home theatre pc. Quello vincente risulterà avere come software principale steam e degli
emulatori da fare girare. In ordine:
• steam machine
• batocera ed ubuntu e raid
• batocera ed ubuntu senza raid
STEAM MACHINE
Il primo approccio che ho tentato è stato quello classico ovvero: un’installazione minimale di
Ubuntu 20.04 e compilare i vari emulatori che mi interessano direttamente da sorgente, questo per
dare più sprint alla macchina e per sperimentare la compilazione da sorgente( sette anni fa circa ho
visto diversi video a riguardo e poi mai fatto nulla), installarci Steam ed usarlo come front end
anche per navigare sul web e guardare film in streaming. Steam è una piattaforma di gioco per PC
sviluppata dalla Valve dove scaricare videogiochi gratuiti o a pagamento ma non solo; posto pure i
link al sito del prodotto tanto per capirne di più: https://store.steampowered.com/about/. La stessa
Valve ha, nel 2013, anno in cui ho comprato il Portatile cavia, introdotto le Steam Machine. Dei PC
equipaggiati con Steam OS, una derivata di Linux Debian, atto a far girare esclusivamente Steam e
video giocare come se fosse una Console. Quindi il mio primo approccio, seguendo vari tutorial su
YouTube, è stato quello di replicare una Steam Machine. Approccio rivelatosi fallimentare in
quanto ho riscontrato l’inferno delle dipendenze. Questo fenomeno non mi faceva più riconoscere il
joy stick quando giocavo alla playstation2 e anche in modalità Big Picture di Steam il joy stick
andava e non andava; idem per quanto riguarda gli altri emulatori. Le dipendenze sono librerie che
permettono ai programmi di funzionare; più librerie in comune più probabile che si incasini il tutto.
Almeno è questo che ho capito leggendo le varie definizioni di depedency hell. Avendo brutalizzato
il concetto magari una definizione più completa e dettagliata non sarebbe male:
https://en.wikipedia.org/wiki/Dependency_hell è in inglese ma si capisce; e se si cerca in italiano le
prime cose che trovo sono articoli contro la tossico dipendenza. Con Google traduttore però si può
ovviare al problema se proprio non si sa l’inglese. Quindi ho riformattato il tutto e ho optato nello
scaricare una distribuzione Linux, a dire la verità ce ne sono molte e sono multi piattaforma, che si
chiama Batocera. Batocera, se non erro, in spagnolo significa scarafaggio. È una distribuzione che
è pensata per girare esclusivamente su usb e al suo interno ci sono tutte le console di videogiochi
oltre che Kodi come front end. Ma come spiego nel prossimo paragrafo si può benissimo
installarlo su un hard disk interno per aumentarne la velocità.
DUAL BOOT BATOCERA UBUNTU E RAID1?(05/04/2021-09/05/2021)
Ieri ho provato a installare Batocera su un secondo hard disk. Così facendo però parte sempre ed
esclusivamente Ubuntu. Questo perché i due sistemi operativi devono risiedere sullo stesso hard
disk. Per poter effettivamente eseguire il dual boot da due hard disk separati bisogna infatti prima
installare un sistema operativo sul primo hard disk, poi disinserirlo ed installare il secondo sul
secondo hard disk e poi riaccendere il tutto. Risulta dunque un po’ più macchinoso. Quindi prima
di installare nuovamente Batocera accanto ad Ubuntu mi riguardo questo video di sistemista
italiano, passo per passo, e procedo con la creazione del raid1:https://www.youtube.com/watch?
v=95TVhRautgo&t=591s. Così colgo l’occasione di provare pure un raid e confrontarlo con la
modalità disco dinamico di Windows10. Raid e disco dinamico sono due tecniche che permettono
di fare una copia dei dati da un disco all’altro così se se ne rompe uno tutti i dati sono pure sull’altro
disco. Il raid unisce proprio i due dischi mentre il disco dinamico di Windows crea una partizione
unica anche se i dischi non sono congiunti ma non somma la capienza dei due hard disk come
succede nel raid. Per meglio capire che ho detto circa il disco dinamico:
https://www.ilsoftware.it/articoli.asp?tag=Disco-di-base-e-dinamico-quali-le-differenze_20735. Ora
mi concentro sul raid. Cambiato idea in itinere.
SENZA RAID DUAL BOOT UBUNTU-BATOCERA E DUAL BOOT WINDOWS8.1-
REMIX OS E PROBLEMI VARI (05/04/2021-09/05/2021)
Una volta riletto come si fa ad installare su due distinti hard disk due, o più, sistemi operativi
differenti ho dedicato il primo hard disk al windows8.1, da dedicare a Steam,per alcuni giochi che
non vanno con Proton su Linux, e a Remix OS, tanto per giocare ai videogiochi mobile su grande
schermo, e sul secondo hard disk Ubuntu, per scaricare film e videogiochi per vecchie console, e
Batocera per emulare i vari giochi. La procedura, non ostante sia un poco macchinosa, risulta
semplice e consiste di due/tre passaggi che ripeto meglio qua sotto:
1. installare i sistemi operativi desiderati sul primo hard disk
2. spegnere il pc e togliere, momentaneamente, l’hard disk ed installare gli altri sistemi
operativi.
3. Reinserire l’hard disk estratto precedentemente.
Per quanto riguarda Windows8.1 il problema principale che ho riscontrato è il repentino full-
throttling della CPU non ostante sia in riposo. Dopo varie ricerche su Google ho pensato di creare
uno script in batch che facesse controllo del disco e del file system e successivamente uccidesse i
vari processi di sistema per assegnare loro un PID più basso. Questo ha un effetto solamente
temporaneo e il relax dura infatti solo per 10-12 minuti poi la cpu va di nuovo a manetta. Per
risolverlo ho persino, come faccio abitualmente, adottato un avvio pulito e ho fatto pure un giro,
questo lo faccio poche volte, nel visualizzatore eventi di Windows. Sul visualizzatore eventi
compaiono, in effetti , alcuni errori ma pur correggendoli il risultato non cambia. Ho addirittura
supposto di aver pasticciato con l’editor di registro, dopo aver preventivamente aggiornato i driver e
guardato su Windows Update eventuali aggiornamenti di sistema, ma in effetti non è così. Questo
problema è antecedente al tuning del registro, fatto tra l’altro seguendo un tutorial sul sito ufficiale
della Microsoft. Ho pensato pure fosse un problema di virus; ma i vari virus Windows Defender li
trova e li mette in quarantena. Quindi non mi resta altro che tre opzioni:
1. installazione pulita di Windows8.1
2. installazione di Windows7.
3. Installazione di Windows10
Dal momento che la maggior parte dei problemi li ho avuti proprio con Windows8, anche quando il
portatile cavia era nuovo di zecca, e non con Windows7 e nemmeno con il più nuovo Windows10,
mi sa proprio che opterò per la seconda opzione anche se non più supportato da Microsoft come
sistema operativo e se da problemi installerò l’ultimo sistema operativo Microsoft. Per quanto
riguarda Remix, invece, nessun problema a parte il fatto di averlo dovuto reinstallare poiché,
scioccamente, ho riavviato quando stava scrivendo dati sul disco in fase di installazione. Qui si
gioca con tastiera solo; infatti l’applicazione di sistema che permette di mappare i joy stick non è
che mappi poi così tanto bene; diciamo che non mappa affatto e se comunque mappa non salva. Per
quanto riguarda l’uso della cpu e della memoria va più che bene. Vedrò di installare un altra
applicazione dallo Store di Google e se anche con quest’ultima non dovesse andare vuol dire che o
va solo su alcuni giochi o non va affatto.
UBUNTU E BATOCERA (05/04/2021-09/05/2021)
Con Ubuntu nessun problema; mentre con Batocera ho dovuto ricreare, manualmente e non tramite
riga di comando con wget, il server audio alsa ed altri file di sistema per renderlo utilizzabile. Infatti
dopo aver installato Batocera non si sentiva proprio nulla. La Wiki ufficiale di tale sistema
operativo suggerisce proprio quello che ho brutalmente sintetizzato come trouble shooting ed altre
guide, invece, suggeriscono di andare a toccare le impostazioni audio di Kodi che è un’applicazione
che permette di fruire contenuti multimediali e un secondo front end che è preinstallato su tale
sistema operativo. La mia dunque è stata una soluzione basata su un’intuizione che mi ha
risparmiato di reinstallarlo da zero. La sua installazione su hard disk è comunque semplice ma più
articolata rispetto a Remix OS. Infatti se il sistema operativo basato su Android prevede un installer
che semplifica la vita qui bisogna:
1. scaricare l’iso di Batocera
2. creare una partizione per il sistema
3. creare una seconda partizione condivisa
4. andare su Dischi, un utility di Ubuntu che permette di creare pennette usb avviabili, e
ripristinare l’immagine di sistema.
Comunque per chi volesse provare ad installare questo particolare sistema operativo, e non
utilizzarlo in modalità live, questi sono i link da poter seguire:
1. https://wiki.batocera.org/dual_boot_ubuntu_batocera.linux
2. https://forum.batocera.org/d/2921-i-can-t-get-sound-thru-hdmi
Leggendo pure questi passaggi si avrà una visione più completa sull’argomento installazione e
risoluzione problemi. A dire la verità ci sono altri forum sull’argomento ma ripetono sempre la
stessa soluzione senza arricchirla di contenuti; quindi va bene la Wikipedia dei link. La guida, tra
l’altro, suggerisce di installare grub customizer per far si che si veda sia Batocera che Ubuntu.
UN HACKINTOSH CON SOSUMI? (12/05/2021)
Dato che ho ben due installazioni di Ubuntu e,altrettante due, di Batocera, una delle quali non
funzionanti, perché non provare anche ad eseguire un hackintosh? O meglio perché non
virtualizzare il sistema operativo della Mela con una macchina virtuale creata appositamente?
Sosumi funzionerà anche su un processore AMD non supportato? Così se la virtualizzazione di Mac
funziona posso sfruttarlo per giocare ad, eventuali, esclusive Mac osx ammesso che ci siano ed
avrei un parco giochi più completo. Come sospettato la macchina virtuale della Mela va molto a
scatti e da un errore per quanto riguarda i dischi . Quindi mi sa che non va proprio sul mio pc cavia.
È comunque una via più semplice per virtualizzare il Mac. Sulla pagina del suo github è anche
descritto come poter utilizzare un intero hard disk a tale scopo.
ERRATA CORRIGE E TEST SU TV VIA HDMI E WINDOWS 10(12-05-2021)
Il problema riscontrato con Windows8 è, inaspettatamente, risolvibile collegando tramite HDMI il
portatile al televisore. Così facendo, infatti, dopo due ore lasciato a riposo lui va tranquillo a parte
alcuni momenti in cui la CPU va a manetta. Che funzioni, concettualmente, come la DMA e sgravi,
di conseguenza, il lavoro del processore? Comunque fatto sta che si può risolvere così questo
piccolo inconveniente. Installerò comunque, in sua vece, come detto in altra sede un altro sistema
operativo di Microsoft. Per quanto riguarda Batocera, così come Remix OS, per qualche altra strana
ragione che dovrò indagare, non viene visto dal televisore e quindi la teoria che se lo collego ad
altra sorgente il suono si sente non è ne smentita ne confermata. Beh vedrò di sistemare la cosa o,
come per Windows, installando un’altra distribuzione specializzata o con altre vie. Per ora il mio
Media center pc è terminato. Comunque con Windows10 va meglio e non fa più lo scherzo della
cpu costantemente a manetta. Il processore, infatti, parte a manetta solo quando Windows sta
cercando e scaricando eventuali aggiornamenti.
UN SISTEMA DI BACKUP(11/07/2021)
Di solito non eseguo mai un backup, il che è sbagliato, ma in questo caso ho voluto sperimentare un
sistema di backup un po’ più articolato di quello che offre la Microsoft. Cinque giorni fa, dunque,
mi metto alla ricerca di un software di backup, possibilmente, multi piattaforma. La mia ricerca mi
ha portato a scaricare FreeFileSync. Tale software però non lo utilizzerò, come volevo fare
inizialmente, pure su Ubuntu. Per quale motivo? Perché secondo bash, il terminale di Ubuntu o
meglio la sua riga di comando, non ho installato il comando apt-get e il comando install. Questi
comandi servono per installare da repository esterni i programmi non presenti nello Store. Questo
problema non l’ho ancora risolto e sembra, guardando diversi forum, dovuto o a un bug di Ubuntu
20.04 o, addirittura, ad una corruzione di qualche file durante l’installazione. Infatti non mi fa
proprio installare da sorgente questi fondamentali comandi e non avendo voglia di fare una sua
installazione pulita mi scaricherò
Dejàvù e procederò ad un backup generale nella stessa destinazione di Windows10 ovvero il disco
E: la partizione che prima ho dedicato a Batocera. Continuerò qui a chiamarla E: e non sdb2 per
semplicità. Bene una volta fatto pure il backup di Ubuntu dovrei fare pure un’ulteriore backup sul
cloud, Google drive od altro, della partizione E. Un ulteriore aggiornamento potrebbe essere quello
di affiancare a Free File e a Dejàvù un altro software che crei un’immagine iso dei due sistemi
operativi cosa che non fa Free File. Tutto questo per avere un’immagine dell’intero sistema
operativo con tutte le impostazioni salvate nel caso, malaugurato, dovessi rifare tutto da capo.
KODI E GOOGLE DRIVE(06/07/2021-11/07/2021)
Kodi essendo un front end multi piattaforma è presente anche per Android e IOS. Di conseguenza
anche su Tim Vision ed altre, cosiddette, Android box. Quindi ho voluto sperimentare un
trasferimento dati tramite protocollo nfs dato che Kodi lo permette e dato che non l’ho mai fatto. Ho
quindi acquistato una scheda SD da usare come archivio esterno e server e ho scaricato il server nfs,
acronimo di network filesystem, l’ho configurato seguendo questo video tutorial:
https://www.youtube.com/watch?v=SpYTsRk3Dkk&t=365s e mi sono collegato ad esso digitando
l’indirizzo ip del mio laptop e il percorso di una cartella chiamata SERIE_TV dove, per ora, ho
inserito solamente la prima stagione di Codice Lyoko un cartone animato francese che mi aveva
colpito anni fa. Pensando di aver fatto tutto giusto provo a connettermi ma nulla non riesce a
connettersi al server pur vedendolo. Per risolvere tale problema ho seguito diverse guide ma senza
successo; una guida diceva di provare a disinstallare e reinstallare l’app od ad aggiornarla. Kodi è
all’ultima versione quindi come detto nulla. Oggi provo ad installare di nuovo Kodi su Tim Vision
ed inizio a cercare nei suoi repository un add-on che mi permetta di collegarmi a Google Drive dove
ho copiato la cartella suddetta. Una volta trovato l’ho installato, l’ho configurato e ho collegato il
mio account Google con successo! Cosa che con le sue impostazioni non sono riuscito comunque a
fare. Ora non mi resta altro che creare un collegamento ipertestuale a VVVID all’interno di questa
cartella condivisa e guardarmi comodamente sdraiato sul letto i diversi anime che troverò su questo
sito di streaming. Per qualche strano motivo, infatti, quest’ultima applicazione non è supportata su
questo dispositivo.

Media centerpc

  • 1.
    INDICE PREMESSA GENERALE…………………………………………………….pag1 PREMESSA EDEFINIZIONE DI PC MULTIMEDIALE………………….pag2 DEFINIZIONE DI MEDIA CENTER PC…………………………………...pag3 NECESSARIO PER PARTIRE E VARI APPROCCI………………………..pag3 STEAM MACHINE…………………………………………………………….pag4 DUAL BOOT E RAID1?………………………………………………………...pag5 DUAL BOOT SENZA RAID…………………………………………………….pag6 UBUNTU E BATOCERA………………………………………………………...pag7 UN HACKINTOSH CON SUSOMI…………………………………………….pag9 ERRATA CORRIGE E WINDOWS10………………………………………...pag10 UN SISTEMA DI BACKUP…………………………………………………….pag11 KODI E GOOGLE DRIVE…………………………………………………….pag12
  • 2.
    PREMESSA GENERALE Ho iniziato,due anni fa, a pubblicare su Slide share alcuni appunti di informatica. In verità è un solo file .pdf dove illustro le mie peripezie nell’installare vari sistemi operativi, in ambiente virtuale principalmente, e dove elenco i trucchi per velocizzare un sistema operativo, Windows10 sostanzialmente, trovati in rete. Ho inserito pure una sessione dove parlo di come si può rigenerare un hard disk. Tutto questo in modo da creare una guida per me, qualora volessi riprovarci, e per diversi avventori del web. In questo file invece documenterò, magari con dei miei video qualora non trovassi in giro su YouTube tutorial esplicativi, su un mio canale i passi per creare un media center. Video semplici e muti con delle musiche di sottofondo. Perché muti? Perché non riesco a parlare e fare contemporaneamente. In modo tale da rendere il contenuto della guida più multimediale possibile. Errata corrige i video di cui accennavo non li inserisco. Nel caso ci fossero invece inserirò tali video direttamente qui e non sotto forma di link. In questa guida, come già detto, mi concentrerò solo sul trasformare un mio vecchio portatile in un pc media center ed, eventualmente, altri contenuti extra. Detto questo spero di spiegarmi, all’interno di questa “guida”, al meglio e senza strafalcioni alcuni e, di conseguenza, auguro buona lettura.
  • 3.
    PREMESSA E DEFINIZIONEDI PC MULTIMEDIALE Il Portatile in questione è un HP Pavillion g6 con 6gb di ram e due hard disk da 500gb. Ovviamente i 2gb di ram li ho sottratti da un banchetto in più che girava in casa così come il secondo hard disk. Guardando in internet non esiste un vero e proprio modello di PC multimediale, o media center che si voglia dire, ma bensì solo una definizione ovvero: una macchina specializzata nella fruizione di contenuti multimediali. Più spazio sul disco e più ram meglio è comunque. Per una evoluzione di pc multimediale, comunque, ci viene in contro questo articolo di wikipedia: https://en.wikipedia.org/wiki/Multimedia_PC è in inglese ma comunque si capisce. NECESSARIO PER PARTIRE E VARI APPROCCI UTILIZZATI Bene una volta che abbiamo un pc il primo passo è fatto. Qui presento, come detto, i vari approcci all’home theatre pc. Quello vincente risulterà avere come software principale steam e degli emulatori da fare girare. In ordine: • steam machine • batocera ed ubuntu e raid • batocera ed ubuntu senza raid
  • 4.
    STEAM MACHINE Il primoapproccio che ho tentato è stato quello classico ovvero: un’installazione minimale di Ubuntu 20.04 e compilare i vari emulatori che mi interessano direttamente da sorgente, questo per dare più sprint alla macchina e per sperimentare la compilazione da sorgente( sette anni fa circa ho visto diversi video a riguardo e poi mai fatto nulla), installarci Steam ed usarlo come front end anche per navigare sul web e guardare film in streaming. Steam è una piattaforma di gioco per PC sviluppata dalla Valve dove scaricare videogiochi gratuiti o a pagamento ma non solo; posto pure i link al sito del prodotto tanto per capirne di più: https://store.steampowered.com/about/. La stessa Valve ha, nel 2013, anno in cui ho comprato il Portatile cavia, introdotto le Steam Machine. Dei PC equipaggiati con Steam OS, una derivata di Linux Debian, atto a far girare esclusivamente Steam e video giocare come se fosse una Console. Quindi il mio primo approccio, seguendo vari tutorial su YouTube, è stato quello di replicare una Steam Machine. Approccio rivelatosi fallimentare in quanto ho riscontrato l’inferno delle dipendenze. Questo fenomeno non mi faceva più riconoscere il joy stick quando giocavo alla playstation2 e anche in modalità Big Picture di Steam il joy stick andava e non andava; idem per quanto riguarda gli altri emulatori. Le dipendenze sono librerie che permettono ai programmi di funzionare; più librerie in comune più probabile che si incasini il tutto. Almeno è questo che ho capito leggendo le varie definizioni di depedency hell. Avendo brutalizzato il concetto magari una definizione più completa e dettagliata non sarebbe male: https://en.wikipedia.org/wiki/Dependency_hell è in inglese ma si capisce; e se si cerca in italiano le prime cose che trovo sono articoli contro la tossico dipendenza. Con Google traduttore però si può ovviare al problema se proprio non si sa l’inglese. Quindi ho riformattato il tutto e ho optato nello scaricare una distribuzione Linux, a dire la verità ce ne sono molte e sono multi piattaforma, che si chiama Batocera. Batocera, se non erro, in spagnolo significa scarafaggio. È una distribuzione che è pensata per girare esclusivamente su usb e al suo interno ci sono tutte le console di videogiochi oltre che Kodi come front end. Ma come spiego nel prossimo paragrafo si può benissimo installarlo su un hard disk interno per aumentarne la velocità.
  • 5.
    DUAL BOOT BATOCERAUBUNTU E RAID1?(05/04/2021-09/05/2021) Ieri ho provato a installare Batocera su un secondo hard disk. Così facendo però parte sempre ed esclusivamente Ubuntu. Questo perché i due sistemi operativi devono risiedere sullo stesso hard disk. Per poter effettivamente eseguire il dual boot da due hard disk separati bisogna infatti prima installare un sistema operativo sul primo hard disk, poi disinserirlo ed installare il secondo sul secondo hard disk e poi riaccendere il tutto. Risulta dunque un po’ più macchinoso. Quindi prima di installare nuovamente Batocera accanto ad Ubuntu mi riguardo questo video di sistemista italiano, passo per passo, e procedo con la creazione del raid1:https://www.youtube.com/watch? v=95TVhRautgo&t=591s. Così colgo l’occasione di provare pure un raid e confrontarlo con la modalità disco dinamico di Windows10. Raid e disco dinamico sono due tecniche che permettono di fare una copia dei dati da un disco all’altro così se se ne rompe uno tutti i dati sono pure sull’altro disco. Il raid unisce proprio i due dischi mentre il disco dinamico di Windows crea una partizione unica anche se i dischi non sono congiunti ma non somma la capienza dei due hard disk come succede nel raid. Per meglio capire che ho detto circa il disco dinamico: https://www.ilsoftware.it/articoli.asp?tag=Disco-di-base-e-dinamico-quali-le-differenze_20735. Ora mi concentro sul raid. Cambiato idea in itinere.
  • 6.
    SENZA RAID DUALBOOT UBUNTU-BATOCERA E DUAL BOOT WINDOWS8.1- REMIX OS E PROBLEMI VARI (05/04/2021-09/05/2021) Una volta riletto come si fa ad installare su due distinti hard disk due, o più, sistemi operativi differenti ho dedicato il primo hard disk al windows8.1, da dedicare a Steam,per alcuni giochi che non vanno con Proton su Linux, e a Remix OS, tanto per giocare ai videogiochi mobile su grande schermo, e sul secondo hard disk Ubuntu, per scaricare film e videogiochi per vecchie console, e Batocera per emulare i vari giochi. La procedura, non ostante sia un poco macchinosa, risulta semplice e consiste di due/tre passaggi che ripeto meglio qua sotto: 1. installare i sistemi operativi desiderati sul primo hard disk 2. spegnere il pc e togliere, momentaneamente, l’hard disk ed installare gli altri sistemi operativi. 3. Reinserire l’hard disk estratto precedentemente. Per quanto riguarda Windows8.1 il problema principale che ho riscontrato è il repentino full- throttling della CPU non ostante sia in riposo. Dopo varie ricerche su Google ho pensato di creare uno script in batch che facesse controllo del disco e del file system e successivamente uccidesse i vari processi di sistema per assegnare loro un PID più basso. Questo ha un effetto solamente temporaneo e il relax dura infatti solo per 10-12 minuti poi la cpu va di nuovo a manetta. Per risolverlo ho persino, come faccio abitualmente, adottato un avvio pulito e ho fatto pure un giro, questo lo faccio poche volte, nel visualizzatore eventi di Windows. Sul visualizzatore eventi compaiono, in effetti , alcuni errori ma pur correggendoli il risultato non cambia. Ho addirittura supposto di aver pasticciato con l’editor di registro, dopo aver preventivamente aggiornato i driver e guardato su Windows Update eventuali aggiornamenti di sistema, ma in effetti non è così. Questo problema è antecedente al tuning del registro, fatto tra l’altro seguendo un tutorial sul sito ufficiale della Microsoft. Ho pensato pure fosse un problema di virus; ma i vari virus Windows Defender li trova e li mette in quarantena. Quindi non mi resta altro che tre opzioni: 1. installazione pulita di Windows8.1 2. installazione di Windows7. 3. Installazione di Windows10 Dal momento che la maggior parte dei problemi li ho avuti proprio con Windows8, anche quando il portatile cavia era nuovo di zecca, e non con Windows7 e nemmeno con il più nuovo Windows10, mi sa proprio che opterò per la seconda opzione anche se non più supportato da Microsoft come sistema operativo e se da problemi installerò l’ultimo sistema operativo Microsoft. Per quanto riguarda Remix, invece, nessun problema a parte il fatto di averlo dovuto reinstallare poiché,
  • 7.
    scioccamente, ho riavviatoquando stava scrivendo dati sul disco in fase di installazione. Qui si gioca con tastiera solo; infatti l’applicazione di sistema che permette di mappare i joy stick non è che mappi poi così tanto bene; diciamo che non mappa affatto e se comunque mappa non salva. Per quanto riguarda l’uso della cpu e della memoria va più che bene. Vedrò di installare un altra applicazione dallo Store di Google e se anche con quest’ultima non dovesse andare vuol dire che o va solo su alcuni giochi o non va affatto.
  • 8.
    UBUNTU E BATOCERA(05/04/2021-09/05/2021) Con Ubuntu nessun problema; mentre con Batocera ho dovuto ricreare, manualmente e non tramite riga di comando con wget, il server audio alsa ed altri file di sistema per renderlo utilizzabile. Infatti dopo aver installato Batocera non si sentiva proprio nulla. La Wiki ufficiale di tale sistema operativo suggerisce proprio quello che ho brutalmente sintetizzato come trouble shooting ed altre guide, invece, suggeriscono di andare a toccare le impostazioni audio di Kodi che è un’applicazione che permette di fruire contenuti multimediali e un secondo front end che è preinstallato su tale sistema operativo. La mia dunque è stata una soluzione basata su un’intuizione che mi ha risparmiato di reinstallarlo da zero. La sua installazione su hard disk è comunque semplice ma più articolata rispetto a Remix OS. Infatti se il sistema operativo basato su Android prevede un installer che semplifica la vita qui bisogna: 1. scaricare l’iso di Batocera 2. creare una partizione per il sistema 3. creare una seconda partizione condivisa 4. andare su Dischi, un utility di Ubuntu che permette di creare pennette usb avviabili, e ripristinare l’immagine di sistema. Comunque per chi volesse provare ad installare questo particolare sistema operativo, e non utilizzarlo in modalità live, questi sono i link da poter seguire: 1. https://wiki.batocera.org/dual_boot_ubuntu_batocera.linux 2. https://forum.batocera.org/d/2921-i-can-t-get-sound-thru-hdmi Leggendo pure questi passaggi si avrà una visione più completa sull’argomento installazione e risoluzione problemi. A dire la verità ci sono altri forum sull’argomento ma ripetono sempre la stessa soluzione senza arricchirla di contenuti; quindi va bene la Wikipedia dei link. La guida, tra l’altro, suggerisce di installare grub customizer per far si che si veda sia Batocera che Ubuntu.
  • 9.
    UN HACKINTOSH CONSOSUMI? (12/05/2021) Dato che ho ben due installazioni di Ubuntu e,altrettante due, di Batocera, una delle quali non funzionanti, perché non provare anche ad eseguire un hackintosh? O meglio perché non virtualizzare il sistema operativo della Mela con una macchina virtuale creata appositamente? Sosumi funzionerà anche su un processore AMD non supportato? Così se la virtualizzazione di Mac funziona posso sfruttarlo per giocare ad, eventuali, esclusive Mac osx ammesso che ci siano ed avrei un parco giochi più completo. Come sospettato la macchina virtuale della Mela va molto a scatti e da un errore per quanto riguarda i dischi . Quindi mi sa che non va proprio sul mio pc cavia. È comunque una via più semplice per virtualizzare il Mac. Sulla pagina del suo github è anche descritto come poter utilizzare un intero hard disk a tale scopo. ERRATA CORRIGE E TEST SU TV VIA HDMI E WINDOWS 10(12-05-2021)
  • 10.
    Il problema riscontratocon Windows8 è, inaspettatamente, risolvibile collegando tramite HDMI il portatile al televisore. Così facendo, infatti, dopo due ore lasciato a riposo lui va tranquillo a parte alcuni momenti in cui la CPU va a manetta. Che funzioni, concettualmente, come la DMA e sgravi, di conseguenza, il lavoro del processore? Comunque fatto sta che si può risolvere così questo piccolo inconveniente. Installerò comunque, in sua vece, come detto in altra sede un altro sistema operativo di Microsoft. Per quanto riguarda Batocera, così come Remix OS, per qualche altra strana ragione che dovrò indagare, non viene visto dal televisore e quindi la teoria che se lo collego ad altra sorgente il suono si sente non è ne smentita ne confermata. Beh vedrò di sistemare la cosa o, come per Windows, installando un’altra distribuzione specializzata o con altre vie. Per ora il mio Media center pc è terminato. Comunque con Windows10 va meglio e non fa più lo scherzo della cpu costantemente a manetta. Il processore, infatti, parte a manetta solo quando Windows sta cercando e scaricando eventuali aggiornamenti. UN SISTEMA DI BACKUP(11/07/2021)
  • 11.
    Di solito noneseguo mai un backup, il che è sbagliato, ma in questo caso ho voluto sperimentare un sistema di backup un po’ più articolato di quello che offre la Microsoft. Cinque giorni fa, dunque, mi metto alla ricerca di un software di backup, possibilmente, multi piattaforma. La mia ricerca mi ha portato a scaricare FreeFileSync. Tale software però non lo utilizzerò, come volevo fare inizialmente, pure su Ubuntu. Per quale motivo? Perché secondo bash, il terminale di Ubuntu o meglio la sua riga di comando, non ho installato il comando apt-get e il comando install. Questi comandi servono per installare da repository esterni i programmi non presenti nello Store. Questo problema non l’ho ancora risolto e sembra, guardando diversi forum, dovuto o a un bug di Ubuntu 20.04 o, addirittura, ad una corruzione di qualche file durante l’installazione. Infatti non mi fa proprio installare da sorgente questi fondamentali comandi e non avendo voglia di fare una sua installazione pulita mi scaricherò Dejàvù e procederò ad un backup generale nella stessa destinazione di Windows10 ovvero il disco E: la partizione che prima ho dedicato a Batocera. Continuerò qui a chiamarla E: e non sdb2 per semplicità. Bene una volta fatto pure il backup di Ubuntu dovrei fare pure un’ulteriore backup sul cloud, Google drive od altro, della partizione E. Un ulteriore aggiornamento potrebbe essere quello di affiancare a Free File e a Dejàvù un altro software che crei un’immagine iso dei due sistemi operativi cosa che non fa Free File. Tutto questo per avere un’immagine dell’intero sistema operativo con tutte le impostazioni salvate nel caso, malaugurato, dovessi rifare tutto da capo. KODI E GOOGLE DRIVE(06/07/2021-11/07/2021)
  • 12.
    Kodi essendo unfront end multi piattaforma è presente anche per Android e IOS. Di conseguenza anche su Tim Vision ed altre, cosiddette, Android box. Quindi ho voluto sperimentare un trasferimento dati tramite protocollo nfs dato che Kodi lo permette e dato che non l’ho mai fatto. Ho quindi acquistato una scheda SD da usare come archivio esterno e server e ho scaricato il server nfs, acronimo di network filesystem, l’ho configurato seguendo questo video tutorial: https://www.youtube.com/watch?v=SpYTsRk3Dkk&t=365s e mi sono collegato ad esso digitando l’indirizzo ip del mio laptop e il percorso di una cartella chiamata SERIE_TV dove, per ora, ho inserito solamente la prima stagione di Codice Lyoko un cartone animato francese che mi aveva colpito anni fa. Pensando di aver fatto tutto giusto provo a connettermi ma nulla non riesce a connettersi al server pur vedendolo. Per risolvere tale problema ho seguito diverse guide ma senza successo; una guida diceva di provare a disinstallare e reinstallare l’app od ad aggiornarla. Kodi è all’ultima versione quindi come detto nulla. Oggi provo ad installare di nuovo Kodi su Tim Vision ed inizio a cercare nei suoi repository un add-on che mi permetta di collegarmi a Google Drive dove ho copiato la cartella suddetta. Una volta trovato l’ho installato, l’ho configurato e ho collegato il mio account Google con successo! Cosa che con le sue impostazioni non sono riuscito comunque a fare. Ora non mi resta altro che creare un collegamento ipertestuale a VVVID all’interno di questa cartella condivisa e guardarmi comodamente sdraiato sul letto i diversi anime che troverò su questo sito di streaming. Per qualche strano motivo, infatti, quest’ultima applicazione non è supportata su questo dispositivo.