mappadeimontipisani.org
Un progetto aperto di cartografia escursionistica, promosso dal CAI di Pisa
Club Alpino Italiano
Sezione di Pisa
Partiamo dalla fine:
http://mappadeimontipisani.org
Mappa WEB, aperta, multiscala,

multitematica, interattiva
Una soluzione alternativa
OpenStreetMap
Un processo virtuoso
come è costruita la
mappa
Copertura del Suolo:

fonte: opendata Toscana
come è costruita la
mappa
Sfumo orografico:

fonte: opendata Toscana
come è costruita la
mappa
Curve di livello

fonte: opendata Toscana
come è costruita la
mappa
Edifici:

fonte: CTR / OpenStreetMap
come è costruita la
mappa
Rete dei trasporti e idrografica

fonte: OpenStreetMap
come è costruita la
mappa
Toponomastica:

fonte: OpenStreetMap
come è costruita la
mappa
Strati informativi:

fonte: OpenStreetMap
OpenStreetMap
• una banca dati geografica di
tutto il mondo

• sistema informatico opensource
sviluppato da centinaia di
volontari

• costruita da milioni di mappatori

• enfatizza la conoscenza locale

• open-data
i concetti base per mappare
su OpenStreetMap
poca roba!
qualità del dato
• OSM funziona sul terreno: provare per
credere

• OSM è adottato da enti pubblici e privati,
che credono ed investono sul progetto

• errori non intenzionali/vandalismo: gli
utenti sono monitorati e il database è
versionato

• c’è un errore sulla mappa: posso
correggerlo!
sostenibilità
Chiunque può dare una mano.

Le modifiche effettuate dalla
comunità di mappatori si riflettono
sulle varie mappe o applicazioni
derivate.

Una volta avviato il processo,
mantenerlo è facile e poco costoso.
Qualità del dato:
accuratezza della geometria
Grazie al crowd-sourcing è
possibile ottenere un’elevata
accuratezza nel posizionamento
geografico di strade e sentieri.
Qualità del dato / catasto:
monitoraggio diretto sugli
elementi di diretto interesse
esempio di monitoraggio del CAI di
Pisa sui sentieri RET del Monte Pisano.
1
2
3
1
visualizzatore
2
analizzatore
editor
3
Ma quanto è costato?
un progetto di crowd-
funding
il progetto è stato finanziato
attraverso una raccolta fondi dal
basso, cui hanno contribuito ben
228 sostenitori

eppela.com

mappadeimontipisani.org
Conclusioni / 1
• Base univoca: in OpenStreetMap un percorso ha un codice univoco che lo
identifica a livello mondiale. Il codice CAI (a livello locale o nazionale può
comunque essere usato)
• No duplicazione: l’editor visuale di OpenStreetMap garantisce l’unicità di un
elemento, inoltre tutte le modifiche vengono tracciate ed è possibile sempre
tornare a versioni precedenti
• Aperto: il formato dei dati è salvato in maniera aperta e condivisibile. Oltre ad
essere una garanzia di sostenibilità nel tempo aumenta la visibilità delle
informazioni inserite (vedi Comunicazione)
• Sostenibilità: il crowdsourcing assieme alla trasparenza permette da un lato
di avere a disposizione potenzialmente un numero illimitato di “mappatori”
dall’altro di poter monitorare il processo di arricchimento della base dati.
Conclusioni / 2
Visto il risultato ottenuto e il poco tempo richiesto:
pensiamo che questo “modello” possa essere applicato a
altre sezioni / gruppi regionali e anche a livello centrale
auspichiamo che il CAI definisca una chiara posizione per
quanto riguarda la politica di condivisione dei dati che,
secondo noi deve andare nella direzione più aperta
possibile.

Mappadeimontipisani.org sosec 2016

  • 1.
    mappadeimontipisani.org Un progetto apertodi cartografia escursionistica, promosso dal CAI di Pisa Club Alpino Italiano Sezione di Pisa
  • 2.
    Partiamo dalla fine: http://mappadeimontipisani.org MappaWEB, aperta, multiscala, multitematica, interattiva
  • 3.
  • 4.
  • 5.
    come è costruitala mappa Copertura del Suolo: fonte: opendata Toscana
  • 6.
    come è costruitala mappa Sfumo orografico: fonte: opendata Toscana
  • 7.
    come è costruitala mappa Curve di livello fonte: opendata Toscana
  • 8.
    come è costruitala mappa Edifici: fonte: CTR / OpenStreetMap
  • 9.
    come è costruitala mappa Rete dei trasporti e idrografica fonte: OpenStreetMap
  • 10.
    come è costruitala mappa Toponomastica: fonte: OpenStreetMap
  • 11.
    come è costruitala mappa Strati informativi: fonte: OpenStreetMap
  • 12.
    OpenStreetMap • una bancadati geografica di tutto il mondo • sistema informatico opensource sviluppato da centinaia di volontari • costruita da milioni di mappatori • enfatizza la conoscenza locale • open-data
  • 13.
    i concetti baseper mappare su OpenStreetMap poca roba!
  • 14.
    qualità del dato •OSM funziona sul terreno: provare per credere • OSM è adottato da enti pubblici e privati, che credono ed investono sul progetto • errori non intenzionali/vandalismo: gli utenti sono monitorati e il database è versionato • c’è un errore sulla mappa: posso correggerlo!
  • 15.
    sostenibilità Chiunque può dareuna mano. Le modifiche effettuate dalla comunità di mappatori si riflettono sulle varie mappe o applicazioni derivate. Una volta avviato il processo, mantenerlo è facile e poco costoso.
  • 16.
    Qualità del dato: accuratezzadella geometria Grazie al crowd-sourcing è possibile ottenere un’elevata accuratezza nel posizionamento geografico di strade e sentieri.
  • 17.
    Qualità del dato/ catasto: monitoraggio diretto sugli elementi di diretto interesse esempio di monitoraggio del CAI di Pisa sui sentieri RET del Monte Pisano. 1 2 3
  • 18.
  • 19.
  • 20.
  • 21.
    Ma quanto ècostato?
  • 22.
    un progetto dicrowd- funding il progetto è stato finanziato attraverso una raccolta fondi dal basso, cui hanno contribuito ben 228 sostenitori eppela.com mappadeimontipisani.org
  • 23.
    Conclusioni / 1 •Base univoca: in OpenStreetMap un percorso ha un codice univoco che lo identifica a livello mondiale. Il codice CAI (a livello locale o nazionale può comunque essere usato) • No duplicazione: l’editor visuale di OpenStreetMap garantisce l’unicità di un elemento, inoltre tutte le modifiche vengono tracciate ed è possibile sempre tornare a versioni precedenti • Aperto: il formato dei dati è salvato in maniera aperta e condivisibile. Oltre ad essere una garanzia di sostenibilità nel tempo aumenta la visibilità delle informazioni inserite (vedi Comunicazione) • Sostenibilità: il crowdsourcing assieme alla trasparenza permette da un lato di avere a disposizione potenzialmente un numero illimitato di “mappatori” dall’altro di poter monitorare il processo di arricchimento della base dati.
  • 27.
    Conclusioni / 2 Vistoil risultato ottenuto e il poco tempo richiesto: pensiamo che questo “modello” possa essere applicato a altre sezioni / gruppi regionali e anche a livello centrale auspichiamo che il CAI definisca una chiara posizione per quanto riguarda la politica di condivisione dei dati che, secondo noi deve andare nella direzione più aperta possibile.