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                               HOW do we keep fueling
                                        the
                                 Network evolution?




             Make it Effortless for the customer!
Il mercato dei ponti radio


                        Mobile Backhauling

                    collegamenti radio a larga
                    banda per la realizzazione
                   delle reti radiomobili «full IP»
                       di nuova generazione
La rete 4G: la tipologia di traffico cambia
               La rete TDM                                                                          La rete a pacchetto

         Il traffico è principalmente voce , la struttura si               •        La rete porta diversi servizi che possono
          basa sugli E1 ed i servizi sono “real-time”
                                                                                     avere qualità differenziata e si basa su
         La capacità della rete ed il traffico hanno                                Ethernet
          relazione lineare
                                                                            •        “we are carrying services not capacity”

                     Evoluzione della tipologia di traffico nelle reti mobili
                                                                                                         Traffic
                                                        Cost
                                                                       3G
                 2G            Voice Era
                                                                                                                           Capacity      4G
                                                                                Voice Era



                                                                                                                               Revenue
                                                                 Revenue                                                         Cost

                                                    Data Era                                      Service Aware Data Era

                                            Source: Unstrung Insider                           Source: Alcatel-Lucent



        6 Mbit – 8 Mbit
                                                                                                                            30 Mbit – 100 Mbit +

                  TDM Based – Voice                                                         IP Based – Multi Services

                   “Voice Handsets”                                                           “Unwired Life”

              I costi devono seguire l’andamento dei ricavi e
5                      non quello della richiesta di banda
I ponti radio nelle reti di telecomunicazione




6
L’evoluzione … verso la rete LTE




7
                                       7
Il backhaul nelle reti mobili




      Base Station

    Switching Center


      Radio Link


8
Il ponte radio
•   Il ponte radio è un sistema per il trasporto dell’informazione
    tra due punti che utilizza lo spazio come mezzo trasmissivo



•   L’informazione viene trasportata modulando, ovvero variando,
    ampiezza e/o fase dell’onda portante a radiofrequenza con
    conseguente “allargamento” dello spettro
•   Il canale radio è la porzione di spettro che il segnale modulato
    può occupare
•   Il canale di andata e quello di ritorno possono essere alla
    stessa frequenza (TDD) o a frequenze diverse (FDD)
La frequenza radio (1)
La banda di frequenza a disposizione è determinato da:
•   i parametri fisici del mezzo trasmissivo: l’attenuazione del segnale che varia
    con la frequenza limita le frequenze praticamente utilizzabili




•   limiti tecnologici: si possono realizzare industrialmente circuiti
    fino a 90 GHz
La frequenza radio (2)
•       requisiti legati all’applicazione, quali l’elevata direttività e la
        disponibilità del collegamento: la direttività ed il guadagno
        delle antenne è funzione della frequenza
•       normative internazionali che regolano l’utilizzo della risorsa
        radio (ponti radio, radar, radio diffusione, telefonia mobile, …);
        •     ITU (International Telecommunication Union), definisce a livello
              mondiale le bande di frequenza utilizzate per i ponti radio e la
              larghezza dei canali che possono essere usati nelle diverse bande
        •     CEPT (Conférence européenne des administrations des postes et des
              télécommunications), emette le normative a livello europeo
        •     ETSI (European Telecommunications Standards Institute) definisce, a
              livello europeo, i parametri di funzionamento base per gli apparati
              (maschere di emissione, BER, ….)
       Band        6L GHz      6U GHz       7 GHz       8 GHz     10.5 GHz     11 GHz      13 GHz       15 GHz      17 GHz
     Frequency
                5,925-6,425 6,425-7,125   7,10-7,90   7,90-8,50   10.1-10.7   10.7-11.7   12.7-13.2    14.4-15.4   17.1-17.3
    Range (GHz)
       Band        18 GHz       23 GHz      24 GHz     26 GHz      28 GHz      32 GHz      38 GHz       42 GHz
     Frequency
                  17.7-19.7   21,20-23,60 24.0-24.25 25,25-27,50 27,50-29,50 31,80-33,40 36,00-40,50   40,5-43,5
    Range (GHz)
Architettura di un ponte radio
La struttura generale di un ponte radio comprende:
   •   unità per l’elaborazione del segnale di banda base con le interfacce dati
       verso la rete (E1, STMn, Ethernet)
   •   modem
   •   unità radio (radiofrequenza)
   •   filtri RF e antenna (o antenne)
   •   unità ausiliarie (alimentazione, controllo, servizi)
Architettura di un ponte radio

•   Negli apparati da interno o “full InDoor” tutte le unità sono
    collocate in ambienti condizionati o in shelter e collegate
    all’antenna tramite una guida d’onda

•   Negli apparati “split” le unità sono ripartite tra parti da interno
    (IDU InDoor Unit), normalmente banda base, controllo e
    talvolta il modem, e parti da esterno (ODU OutDoor Unit)
    radiofrequenza ed eventualmente modem
La nuova architettura
Le reti di terza generazione hanno evidenziato alcuni aspetti:
 • Le stazioni base (BS o BTS) sono installate sui tetti degli edifici
     o alla base di un palo con spazio limitato o nullo a disposizione
     per il ponte radio all’interno dello shelter
 • L’installazione è diventata una delle voci di costo principali per
     gli operatori
 • la tecnologia ethernet è utilizzata per trasportare tutti i servizi

Questi aspetti saranno ancora più evidenti nelle reti di quarta
generazione dove il numero e la densità delle BS sarà molto
maggiore
La nuova architettura
Gli sviluppi tecnologici hanno consentito per i
ponti radio di nuova generazione di adottare
nuove soluzioni:
 •   architettura “full ODU”, tutte le funzionalità sono
     implementate nella ODU
 •   una o poche interfacce che trasportano traffico,
     gestione ed alimentazione tutto insieme (GbE
     con PoE)
Il backhaul nelle reti 4G
La rete di quarta generazione è caratterizza da:
•   accesso ad internet dal “mobile” equivalente a quello fornito dalla rete fissa
•   traffico principalmente costituito da dati e video, con Ethernet come
    tecnologia base utilizzata per tutti i servizi
•   topologia di rete costituita da microcelle



L’introduzione delle reti di quarta generazione richiederà quindi
una nuova di trasporto con capacità molto maggiori e gestione del
traffico “intelligente”, ottenibili con:
•   modulazione adattativa e gestione della qualità del servizio (QoS) integrate
•   incremento dell’efficienza spettrale mediante l’utilizzo di trasmissione su
    polarità incrociate (XPIC) e tecniche MIMO
•   utilizzo di nuove bande a frequenza maggiori quali la banda E (70-80 GHz)
La modulazione adattativa
Il formato di modulazione e codifica viene scelto dal modem in
funzione delle condizioni della tratta radio, in modo tale da
massimizzare la capacità quando le condizioni sono nominali e
limitare il disservizio in presenza di fading o altri disturbi




La banda base, al variare della modulazione e quindi della capacità
trasportata, elimina o ritarda i pacchetti dei servizi che risentono
meno di eventuali perdite o variazioni nel ritardo evitando
l’interruzione dei servizi “real-time”
Trasmissione su polarità incrocite
• La trasmissione su polarizzazione incrociata consente di inviare
  due segnali sullo stesso canale radio sfruttando la due
  polarizzazioni ortogonali del campo elettrico, verticale ed
  orizzontale

                                 V Polarization




                              H Polarization




• Un blocco del ricevitore dedicato (XPIC Cross Polarization
  Interference Canceller) cancella dal flusso principale, le
  eventuali       interferenze   causate      dalla      eventuale
  “depolarizzazione” del segnale che può verificarsi in presenza di
  pioggia o altri fenomen atmosferici
MIMO
• Le tecniche MIMO (Multiple In Multiple Out) vengono utilizzate
  per inviare due segnali sullo stesse canale utilizzando due
  antenne opportunamente spaziate in modo da avere i segnali
  scorrelati
• Come per l’XPIC, il ricevitore deve cancellare le eventuali
  interferenze




• Il sistema è particolarmente critico perché richiede una precisa
  sincronizzazione tra le ODU
La banda E
Alcuni aspetti tipici della banda E (71-76 e 81-86 GHz) la rendono
una possibile soluzione per il backhaul delle reti 4G:
•   la banda non è ancora stata utilizzata e ci sono quindi molti canali a
    disposizione
•   l’attenuazione di tratta non trascurabile si adatta bene a topologie di rete
    molto dense, in quanto l’eventualità di avere interferenza co-canale è molto
    bassa permettendo così un notevole riuso delle frequenze
•   la normativa in fase di approvazione prevede già in partenza canali molto
    ampi (250 MHz) che consento il trasporto di capacità superiori al Gbit/s
La realizzazione e messa in campo degli apparati presenta
comunque alcuni problemi:
•   le parti a radiofrequenza sono particolarmente critiche, in particolare il
    rumore di fase degli oscillatori
•   le frequenze di clock del modem saranno molto maggiori data la larghezza di
    canale e quindi la frequenza di simbolo
•   il puntamento delle antenne può presentarsi problematico a causa
    dell’estrema direzionalità
Il fattore chiave: le tecnologie
Fattore chiave per le nuove soluzioni sono lo sviluppo delle
tecnologie a supporto dell’elaborazione numerica dei segnali:
 • ASIC / FPGA
 • Convertitori A/D e D/A

le tecnologie RF:
 • AsGa MMIC

e l’integrazione delle funzionalità di banda base:
 • switch ethernet con funzionalità di Carrier Ethernet integrate
Grazie

Linkra: Mobile backhauling: i collegamenti radio a larga banda per le reti radiomobili di nuova generazione

  • 1.
    © Linkra s.r.lConfidential
  • 3.
    OUR WORLD ISMOBILE AND CONNECTED HOW do we keep fueling the Network evolution? Make it Effortless for the customer!
  • 4.
    Il mercato deiponti radio Mobile Backhauling collegamenti radio a larga banda per la realizzazione delle reti radiomobili «full IP» di nuova generazione
  • 5.
    La rete 4G:la tipologia di traffico cambia La rete TDM La rete a pacchetto  Il traffico è principalmente voce , la struttura si • La rete porta diversi servizi che possono basa sugli E1 ed i servizi sono “real-time” avere qualità differenziata e si basa su  La capacità della rete ed il traffico hanno Ethernet relazione lineare • “we are carrying services not capacity” Evoluzione della tipologia di traffico nelle reti mobili Traffic Cost 3G 2G Voice Era Capacity 4G Voice Era Revenue Revenue Cost Data Era Service Aware Data Era Source: Unstrung Insider Source: Alcatel-Lucent 6 Mbit – 8 Mbit 30 Mbit – 100 Mbit + TDM Based – Voice IP Based – Multi Services “Voice Handsets” “Unwired Life” I costi devono seguire l’andamento dei ricavi e 5 non quello della richiesta di banda
  • 6.
    I ponti radionelle reti di telecomunicazione 6
  • 7.
    L’evoluzione … versola rete LTE 7 7
  • 8.
    Il backhaul nellereti mobili Base Station Switching Center Radio Link 8
  • 9.
    Il ponte radio • Il ponte radio è un sistema per il trasporto dell’informazione tra due punti che utilizza lo spazio come mezzo trasmissivo • L’informazione viene trasportata modulando, ovvero variando, ampiezza e/o fase dell’onda portante a radiofrequenza con conseguente “allargamento” dello spettro • Il canale radio è la porzione di spettro che il segnale modulato può occupare • Il canale di andata e quello di ritorno possono essere alla stessa frequenza (TDD) o a frequenze diverse (FDD)
  • 10.
    La frequenza radio(1) La banda di frequenza a disposizione è determinato da: • i parametri fisici del mezzo trasmissivo: l’attenuazione del segnale che varia con la frequenza limita le frequenze praticamente utilizzabili • limiti tecnologici: si possono realizzare industrialmente circuiti fino a 90 GHz
  • 11.
    La frequenza radio(2) • requisiti legati all’applicazione, quali l’elevata direttività e la disponibilità del collegamento: la direttività ed il guadagno delle antenne è funzione della frequenza • normative internazionali che regolano l’utilizzo della risorsa radio (ponti radio, radar, radio diffusione, telefonia mobile, …); • ITU (International Telecommunication Union), definisce a livello mondiale le bande di frequenza utilizzate per i ponti radio e la larghezza dei canali che possono essere usati nelle diverse bande • CEPT (Conférence européenne des administrations des postes et des télécommunications), emette le normative a livello europeo • ETSI (European Telecommunications Standards Institute) definisce, a livello europeo, i parametri di funzionamento base per gli apparati (maschere di emissione, BER, ….) Band 6L GHz 6U GHz 7 GHz 8 GHz 10.5 GHz 11 GHz 13 GHz 15 GHz 17 GHz Frequency 5,925-6,425 6,425-7,125 7,10-7,90 7,90-8,50 10.1-10.7 10.7-11.7 12.7-13.2 14.4-15.4 17.1-17.3 Range (GHz) Band 18 GHz 23 GHz 24 GHz 26 GHz 28 GHz 32 GHz 38 GHz 42 GHz Frequency 17.7-19.7 21,20-23,60 24.0-24.25 25,25-27,50 27,50-29,50 31,80-33,40 36,00-40,50 40,5-43,5 Range (GHz)
  • 12.
    Architettura di unponte radio La struttura generale di un ponte radio comprende: • unità per l’elaborazione del segnale di banda base con le interfacce dati verso la rete (E1, STMn, Ethernet) • modem • unità radio (radiofrequenza) • filtri RF e antenna (o antenne) • unità ausiliarie (alimentazione, controllo, servizi)
  • 13.
    Architettura di unponte radio • Negli apparati da interno o “full InDoor” tutte le unità sono collocate in ambienti condizionati o in shelter e collegate all’antenna tramite una guida d’onda • Negli apparati “split” le unità sono ripartite tra parti da interno (IDU InDoor Unit), normalmente banda base, controllo e talvolta il modem, e parti da esterno (ODU OutDoor Unit) radiofrequenza ed eventualmente modem
  • 14.
    La nuova architettura Lereti di terza generazione hanno evidenziato alcuni aspetti: • Le stazioni base (BS o BTS) sono installate sui tetti degli edifici o alla base di un palo con spazio limitato o nullo a disposizione per il ponte radio all’interno dello shelter • L’installazione è diventata una delle voci di costo principali per gli operatori • la tecnologia ethernet è utilizzata per trasportare tutti i servizi Questi aspetti saranno ancora più evidenti nelle reti di quarta generazione dove il numero e la densità delle BS sarà molto maggiore
  • 15.
    La nuova architettura Glisviluppi tecnologici hanno consentito per i ponti radio di nuova generazione di adottare nuove soluzioni: • architettura “full ODU”, tutte le funzionalità sono implementate nella ODU • una o poche interfacce che trasportano traffico, gestione ed alimentazione tutto insieme (GbE con PoE)
  • 16.
    Il backhaul nellereti 4G La rete di quarta generazione è caratterizza da: • accesso ad internet dal “mobile” equivalente a quello fornito dalla rete fissa • traffico principalmente costituito da dati e video, con Ethernet come tecnologia base utilizzata per tutti i servizi • topologia di rete costituita da microcelle L’introduzione delle reti di quarta generazione richiederà quindi una nuova di trasporto con capacità molto maggiori e gestione del traffico “intelligente”, ottenibili con: • modulazione adattativa e gestione della qualità del servizio (QoS) integrate • incremento dell’efficienza spettrale mediante l’utilizzo di trasmissione su polarità incrociate (XPIC) e tecniche MIMO • utilizzo di nuove bande a frequenza maggiori quali la banda E (70-80 GHz)
  • 17.
    La modulazione adattativa Ilformato di modulazione e codifica viene scelto dal modem in funzione delle condizioni della tratta radio, in modo tale da massimizzare la capacità quando le condizioni sono nominali e limitare il disservizio in presenza di fading o altri disturbi La banda base, al variare della modulazione e quindi della capacità trasportata, elimina o ritarda i pacchetti dei servizi che risentono meno di eventuali perdite o variazioni nel ritardo evitando l’interruzione dei servizi “real-time”
  • 18.
    Trasmissione su polaritàincrocite • La trasmissione su polarizzazione incrociata consente di inviare due segnali sullo stesso canale radio sfruttando la due polarizzazioni ortogonali del campo elettrico, verticale ed orizzontale V Polarization H Polarization • Un blocco del ricevitore dedicato (XPIC Cross Polarization Interference Canceller) cancella dal flusso principale, le eventuali interferenze causate dalla eventuale “depolarizzazione” del segnale che può verificarsi in presenza di pioggia o altri fenomen atmosferici
  • 19.
    MIMO • Le tecnicheMIMO (Multiple In Multiple Out) vengono utilizzate per inviare due segnali sullo stesse canale utilizzando due antenne opportunamente spaziate in modo da avere i segnali scorrelati • Come per l’XPIC, il ricevitore deve cancellare le eventuali interferenze • Il sistema è particolarmente critico perché richiede una precisa sincronizzazione tra le ODU
  • 20.
    La banda E Alcuniaspetti tipici della banda E (71-76 e 81-86 GHz) la rendono una possibile soluzione per il backhaul delle reti 4G: • la banda non è ancora stata utilizzata e ci sono quindi molti canali a disposizione • l’attenuazione di tratta non trascurabile si adatta bene a topologie di rete molto dense, in quanto l’eventualità di avere interferenza co-canale è molto bassa permettendo così un notevole riuso delle frequenze • la normativa in fase di approvazione prevede già in partenza canali molto ampi (250 MHz) che consento il trasporto di capacità superiori al Gbit/s La realizzazione e messa in campo degli apparati presenta comunque alcuni problemi: • le parti a radiofrequenza sono particolarmente critiche, in particolare il rumore di fase degli oscillatori • le frequenze di clock del modem saranno molto maggiori data la larghezza di canale e quindi la frequenza di simbolo • il puntamento delle antenne può presentarsi problematico a causa dell’estrema direzionalità
  • 21.
    Il fattore chiave:le tecnologie Fattore chiave per le nuove soluzioni sono lo sviluppo delle tecnologie a supporto dell’elaborazione numerica dei segnali: • ASIC / FPGA • Convertitori A/D e D/A le tecnologie RF: • AsGa MMIC e l’integrazione delle funzionalità di banda base: • switch ethernet con funzionalità di Carrier Ethernet integrate
  • 22.

Editor's Notes

  • #3 Introduzione sull’intervento generale e sulla mia parte. Io sono GF e mi occupo di Sviluppo Business trovare i mercati e promuovere i prodotti, quindi faccio molte presentazioni ma generalmente con lo scopo di vendere i nostri prodotti, quando il prof Capone mi ha offerto la possibilità di fare questo intervento mi ha detto due cose : Non è uno spot pubblicitario : dubito che tra di voi ci si qualcuno che mi possa comperare qualche migliaio di «tratte» siamo al POLITECNICO e non so voi ma io essendo stato seduto dalla vostra parte, alla parola «politecnico» sono ancora sensibile o meglio vulnerabile «il cosa» mi evoca lo lascio ad ognuno di voi : comunque la ferita non è ancora rimarginata !Al di là delle battute io farò una contestualizzazione dell’argomento di oggi ovvero colloco il «backhauling» nello sviluppo delle reti mobili di telecomunicazione e vado motivare il perché si fa tanta R&D, quale è il business che traina la ricerca industriale.