Tra il 1915 e il 1916, l'Impero Ottomano perpetrò il genocidio della popolazione armena, conosciuto come 'il grande crimine', iniziato con l'arresto e la deportazione di intellettuali armeni a partire dal 24 aprile 1915. Più di un milione di armeni furono deportati, subendo morti per fame, malattie e massacri lungo il cammino verso Deir ez Zor, in Siria. Oggi, 22 paesi riconoscono ufficialmente il genocidio armeno, ma altri, come gli Stati Uniti, evitano l'uso del termine per non compromettere i rapporti con la Turchia.