IL BISBIGLIO  DEL VENTO
E sarai lì,  con le mani chiuse a pugno sugli occhi serrati,  aspettando un’alba diversa
mentre il silenzio della sera, è ormai assordante. E ti sveglierai avvolto dalla luce del mattino!
Pensare all’Amore,  quando il sole stanco, si sdraia all’orizzonte, fa sussultare ...
Sarai lì,  nel ricordo di un sogno  che conosci tanto bene …  Che non conosci affatto!
Ma continua a tenere gli occhi chiusi,  per non svegliarti  su una terra che non ti appartiene.
Con la dolcezza di tutto te stesso e gocce di pioggia,  che calmano la sete  di un campo inaridito,
quasi lacrime,  delicate e riconoscenti per quella tenerezza improvvisa.
Sei lì, inebriato da quel cielo,  che non avrà più colori incerti,  ma tavolozze di arcobaleni,
ubriacato da quel mare,  che si infrange spumeggiante sulla tua riva  monotona  e temprata.
E non sarà  il corpo stanco  a fermare un’emozione  tanto grande!
Accogli lo scompiglio  con trepidazione,  come un dono del tempo, che sempre  restituisce ciò che ha rubato.
Non rallentare  se il tuo passo è affaticato,  ma avanza leggero,  lungo il sentiero dell’eternità.
Perché c’è l’universo dentro un sogno e l’infinito. Per giocare col cuore  e volare ed esitare e riconoscersi sempre!
Sarai lì,  con gli occhi chiusi nell’attesa che il silenzio  si attenui
ma se li aprirai,  anche solo un poco,  ti accorgerai che l’alba  è già arrivata
abbracciata ad un alito di vento, che sta bisbigliando  ancora:
Sono qui … accoglimi.
Musica del Maestro Cortazar Testo e grafica: [email_address] [email_address]

Il bisbiglio del vento ...

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    IL BISBIGLIO DEL VENTO
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    E sarai lì, con le mani chiuse a pugno sugli occhi serrati, aspettando un’alba diversa
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    mentre il silenziodella sera, è ormai assordante. E ti sveglierai avvolto dalla luce del mattino!
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    Pensare all’Amore, quando il sole stanco, si sdraia all’orizzonte, fa sussultare ...
  • 5.
    Sarai lì, nel ricordo di un sogno che conosci tanto bene … Che non conosci affatto!
  • 6.
    Ma continua atenere gli occhi chiusi, per non svegliarti su una terra che non ti appartiene.
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    Con la dolcezzadi tutto te stesso e gocce di pioggia, che calmano la sete di un campo inaridito,
  • 8.
    quasi lacrime, delicate e riconoscenti per quella tenerezza improvvisa.
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    Sei lì, inebriatoda quel cielo, che non avrà più colori incerti, ma tavolozze di arcobaleni,
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    ubriacato da quelmare, che si infrange spumeggiante sulla tua riva monotona e temprata.
  • 11.
    E non sarà il corpo stanco a fermare un’emozione tanto grande!
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    Accogli lo scompiglio con trepidazione, come un dono del tempo, che sempre restituisce ciò che ha rubato.
  • 13.
    Non rallentare se il tuo passo è affaticato, ma avanza leggero, lungo il sentiero dell’eternità.
  • 14.
    Perché c’è l’universodentro un sogno e l’infinito. Per giocare col cuore e volare ed esitare e riconoscersi sempre!
  • 15.
    Sarai lì, con gli occhi chiusi nell’attesa che il silenzio si attenui
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    ma se liaprirai, anche solo un poco, ti accorgerai che l’alba è già arrivata
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    abbracciata ad unalito di vento, che sta bisbigliando ancora:
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    Sono qui …accoglimi.
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    Musica del MaestroCortazar Testo e grafica: [email_address] [email_address]