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ESTRATTO RASSEGNA STAMPA
GIORNATA MONDIALE DELL'AMBIENTE
GIUGNO 2016
3 giugno 2016
http://www.adnkronos.com/sostenibilita/risorse/2016/06/03/ambiente-spreco-alimentare-costa-mln-
tonnellate_VeLFt0JkBMlINtR5QMU5UP.html
http://www.agenziarepubblica.it/news/c565de71-10c3-42e0-805d-ddf73aaf660c/Giornata-mondiale-dell%E2%80%99Ambiente-2016-lo-
Giornata mondiale dell’Ambiente 2016: lo spreco alimentare
costa all’ambiente 500 milioni di tonnellate di CO2
Giornata mondiale
dell’Ambiente 2016: lo
spreco alimentare costa
all’ambiente 500 milioni di
tonnellate di CO2.
L’appello di QUI
Foundation: “non sprecate il
cibo, donatelo!”.
La Onlus si propone come
supporto per i locali food
che vogliono offrire
l’invenduto per donarlo a
chi ha più bisogno.
La tutela del nostro Pianeta
dipende anche dalle nostre
abitudini alimentari.
Per questo la Giornata
mondiale dell’Ambiente (5
giugno) è l’occasione per
QUI Foundation, Onlus che
dal 2007 lotta contro gli sprechi alimentari, per ricordare l’importanza di un sistema più efficiente e
per lanciare un appello a chi ha cibo in eccedenza che...
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3 giugno 2016
http://www.panorama.it/scienza/green/ambiente-lo-spreco-alimentare-costa-500-mln-di-tonnellate-di-
co2/
Ambiente, lo spreco alimentare 'costa' 500 mln di tonnellate di
CO2
Roma, 3 giu.
- (AdnKronos) - Lo spreco
alimentare 'costa'
all’ambiente 500 milioni di
tonnellate di emissioni di
CO2 e si prevede che, con
incremento demografico e
l’eccessiva produzione
alimentare (che aumenta in
modo più che proporzionale
al fabbisogno alimentare),
entro il 2050 potrebbero
diventare 2,5 miliardi di
tonnellate.
E' così che, in occasione
della giornata mondiale
dell’Ambiente che si celebra
il 5 giugno, Qui Foundation,
Onlus che dal 2007 lotta
contro gli sprechi alimentari,
lancia un appello a chi ha
cibo in eccedenza che può
essere donato.
“Andate sul sito e segnalate il vostro locale: vi metteremo in contatto con la Onlus più vicina a voi,
che dispone di una mensa caritativa e ha necessità di pasti gratuiti”, è il messaggio di Qui
Foundation che dalla sua nascita (2007) a oggi, attraverso il progetto Pasto Buono, ha recuperato e
donato 800mila pasti, 300mila dei quali dai locali food della sua rete, salvandoli dalla spazzatura.
Oggi, sono 1,3 miliardi le tonnellate di alimenti che ogni anno vengono buttate, tra il 30% e il 40% di
quanto viene prodotto globalmente.
focus.itfocus.itfocus.itfocus.it
http://ct.moreover.com/?a=26761160467&p=20s&v=1&x=0DizzDAUDMPyXxGhlEV5dA
Ecco perché ridurre lo spreco alimentare, dare valore alle eccedenze e donarle vuol dire fare
qualcosa per l’ambiente.
Ad oggi, spiega Gregorio Fogliani, presidente di Qui Foundation, "solo in Italia, si sprecano 179 kg di
cibo a persona all’anno, con un evidente impatto sull’ambiente dovuto allo smaltimento di rifiuti.
Ma molto del cibo che si spreca, soprattutto nel settore della ristorazione, è ancora buono e in ottimo
stato e potrebbe diventare una risorsa per chi non ha nulla".
Secondo la Onlus, fondamentale per la riduzione degli sprechi alimentari è la semplificazione delle
procedure per chi decide di donare le eccedenze alimentari e la creazione di un sistema di incentivi
che incoraggi la diffusione delle buone pratiche contro gli sprechi.
Una legge, al momento al vaglio del Senato, potrebbe esaudire le richieste di Onlus e locali che
partecipano alla ridistribuzione delle risorse, che da anni chiedono una sburocratizzazione delle
procedure.
focus.itfocus.itfocus.itfocus.it
3 giugno 2016
http://www.liberoquotidiano.it/news/sostenibilita/11915836/Ambiente--lo-spreco-alimentare-.html
3 giugno 2016
http://fai.informazione.it/CADF093B-1FE8-4266-A042-6F74511CE8B1/Giornata-Mondiale-dell-Ambiente-L-
appello-di-QUI-Foundation-
http://www.affaritaliani.it/rubriche/tuttasalute/notiziario/dettaglio/
Ambiente, lo spreco alimentare 'costa' 500 mln di tonnellate di
CO2
Roma, 3 giu.
(AdnKronos Salute) - Lo spreco alimentare 'costa' all'ambiente 500 milioni di tonnellate di emissioni
di CO2 e si prevede che, con l'incremento demografico e l'eccessiva produzione alimentare (che
aumenta in modo più che proporzionale al fabbisogno alimentare), entro il 2050 potrebbero
diventare 2,5 miliardi di tonnellate.
E'così che, in occasione della Giornata mondiale dell'ambiente che si celebra il 5 giugno, Qui
Foundation, onlus che dal 2007 lotta contro gli sprechi alimentari, lancia un appello a chi ha cibo in
eccedenza che può essere donato."Andate sul sito e segnalate il vostro locale: vi metteremo in
contatto con la onlus più vicina a voi, che dispone di una mensa caritativa e ha necessità di pasti
gratuiti", è il messaggio di Qui Foundation che dalla sua nascita a oggi, attraverso il progetto'Pasto
buono', ha recuperato e donato 800 mila pasti, 300 mila dei quali dai locali food della sua rete,
salvandoli dalla spazzatura.
Oggi, sono 1,3 miliardi le tonnellate di alimenti che ogni anno vengono buttate, tra il 30% e il 40% di
quanto viene prodotto globalmente.
Ecco perché ridurre lo spreco alimentare, dare valore alle eccedenze e donarle vuol dire fare
qualcosa per l'ambiente.
Ad oggi, spiega Gregorio Fogliani, presidente di Qui Foundation, "solo in Italia si sprecano 179 kg
di cibo a persona all'anno, con un evidente impatto sull'ambiente dovuto allo smaltimento di rifiuti.
Ma molto del cibo che si spreca, soprattutto nel settore della ristorazione, è ancora buono e in
ottimo stato e potrebbe diventare una risorsa per chi non ha nulla".
Secondo la Onlus, fondamentale per la riduzione degli sprechi alimentari è la semplificazione delle
procedure per chi decide di donare le eccedenze alimentari e la creazione di un sistema di incentivi
che incoraggi la diffusione delle buone pratiche contro gli sprechi.
Una legge, al momento al vaglio del Senato, potrebbe esaudire le richieste di onlus e locali che
partecipano alla ridistribuzione delle risorse, che da anni chiedono una sburocratizzazione delle
procedure.
affaritaliani.libero.itaffaritaliani.libero.itaffaritaliani.libero.itaffaritaliani.libero.it
3 giugno 2016
http://www.ilmeteo.it/notizie/italia/ambiente-lo-spreco-alimentare-costa-mln-di-tonnellate-di-co-498257
http://ct.moreover.com/?a=26760839764&p=20s&v=1&x=oyNcxlB12vBPYZZHW3b3qw
Ambiente, lo spreco alimentare 'costa' 500 mln di tonnellate di
CO2
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ADN Kronos Roma, 3 giu.
- (AdnKronos) - Lo spreco alimentare 'costa' all’ambiente 500 milioni di tonnellate di emissioni di
CO2 e si prevede che, con incremento demografico e l’eccessiva produzione alimentare (che
aumenta in modo più che proporzionale al fabbisogno alimentare), entro il 2050 potrebbero
diventare 2,5 miliardi di tonnellate.
E' così che, in occasione della giornata mondiale dell’Ambiente che si celebra il 5 giugno, Qui
Foundation, Onlus che dal 2007 lotta contro gli sprechi alimentari, lancia un appello a chi ha cibo in
eccedenza che può essere donato."Andate sul sito e segnalate il vostro locale: vi metteremo in
contatto con la Onlus più vicina a voi, che dispone di una mensa caritativa e ha necessità di pasti
gratuiti", è il messaggio di Qui Foundation che dalla sua nascita (2007) a oggi, attraverso il progetto
Pasto Buono, ha recuperato e donato 800mila pasti, 300mila dei quali dai locali food della sua rete,
salvandoli dalla spazzatura.Oggi, sono 1,3 miliardi le tonnellate di alimenti che ogni anno vengono
buttate, tra il 30% e il 40% di quanto viene prodotto globalmente.
Ecco perché ridurre lo spreco alimentare, dare valore alle eccedenze e donarle vuol dire fare
qualcosa per l’ambiente.
Ad oggi, spiega Gregorio Fogliani, presidente di Qui Foundation, "solo in Italia, si sprecano 179 kg
di cibo a persona all’anno, con un evidente impatto sull’ambiente dovuto allo smaltimento di rifiuti.
Ma molto del cibo che si spreca, soprattutto nel settore della ristorazione, è ancora buono e in
ottimo stato e potrebbe diventare una risorsa per chi non ha nulla".
Secondo la Onlus, fondamentale per la riduzione degli sprechi alimentari è la semplificazione delle
procedure per chi decide di donare le eccedenze alimentari e la creazione di un sistema di incentivi
che incoraggi la diffusione delle buone pratiche contro gli sprechi.
Una legge, al momento al vaglio del Senato, potrebbe esaudire le richieste di Onlus e locali che
partecipano alla ridistribuzione delle risorse, che da anni chiedono una sburocratizzazione delle
procedure.
Adnkronos
iltempo.itiltempo.itiltempo.itiltempo.it
http://www.lagazzettadilucca.it/sviluppo-sostenibile/2016/06/spreco-alimentare-di-179-chili-procapite-all-anno/
Spreco alimentare di 179 chili procapite all'anno
di angela pieri Direi che
siamo fuori carreggiata.
Quasi 180 kg di cibo
sprecato, in Italia, a
persona in un anno, non è
peccato.
È un'eresia.
Rende bene l'idea di come
le risorse alimentari del
pianeta siano così mal
ottimizzate.
Si, d'accordo le celebrazioni
per la Giornata Mondiale
dell'Ambiente, ma i discorsi
le porta via il vento.
Ancora una volta, occorre
puntare il dito contro le
politiche mondiali e
nazionali incapaci di fornire
gli strumenti legislativi e burocratici per eliminare una problematica ormai indecente.
Lasciando da parte ogni considerazione etica o faziosa, una copiosa quantità di cibo sprecato
come quella denunciata da dalla Onlus"Qui Foundation", nella figura del suo presidente Gregorio
Fogliani, genera una sonora indignazione.
Non è un problema da poco.
Prendere dei rimedi è fattibile, manca soltanto la buona volontà.
Chi ha cibo in eccedenza, potrebbe facilmente donarlo.
Ma per queste 'operazioni' serve, secondo la Onlus, una semplificazione delle procedure nella
ridistribuzione delle eccedenze alimentari e una serie di incentivi per promuovere la diffusione delle
buone pratiche contro gli sprechi alimentari.
Allo stato attuale esiste una legge al vaglio del Senato sulla materia in questione.
lagazzettadilucca.itlagazzettadilucca.itlagazzettadilucca.itlagazzettadilucca.it
http://www.lagazzettadilucca.it/sviluppo-sostenibile/2016/06/spreco-alimentare-di-179-chili-procapite-all-anno/
Ma niente più.
Un ritardo poco giustificabile se si pensa alla crescita del numero di persone bisognose anche di
beni primari.
Inoltre, informa Adnkronos, che lo spreco alimentare comporta un costo anche in termini ambientali:
500 milioni di tonnellate di emissioni di CO2.
Calcolando l'incremento demografico si calcola che entro il 2050 potrebbero, addirittura, diventare 2
miliardi di tonnellate e mezzo.
"Oggi sono 1,3 miliardi le tonnellate di alimenti che annualmente vengono buttate, tra il 30% e il 40%
della produzione globale".
La Onlus Qui Foundation lancia un appello: "Andate sul sito e segnale il vostro locale, vi metteremo
in contatto con la Onlus più vicina a voi, che dispone di una mensa caritativa e necessità di pasti
gratuiti.
La nostra Onlus dal 2007, anno della sua nascita a oggi, con il progetto Pasto Buono, ha recuperato
800 mila pasti, 300 mila dei quali dai locali food della sua rete, salvandoli dalla spazzatura".
Fogliani evidenzia come il settore ristorazione dispone di ottimo cibo che potrebbe essere di grande
aiuto per chi non ne ha".
Ma ancora una volta si torna al punto di partenza.
Il ciclo andrebbe regolarizzato a sicurezza e garanzia di tutte le parti coinvolte.
In alcuni negozi, poco prima dell'ora di chiusura, viene affisso un cartello che informa che il cibo
sano e invenduto viene messo nelle disponibilità dei bisognosi.
Comportamenti nobili e virtuosi che partono, però, da singoli.
Serve una rete assistenziale e umanitaria.
Serve sburocrizzare alcune regole.
Ma, più di tutto, serve la buona volontà.
Della politica.
lagazzettadilucca.itlagazzettadilucca.itlagazzettadilucca.itlagazzettadilucca.it
http://ct.moreover.com/?a=26761083554&p=20s&v=1&x=_g1fYVXf8n3_VR3frxCbDA
Ambiente, lo spreco alimentare ‘costa’ 500 mln di tonnellate di
CO2
Roma, 3 giu.
- (AdnKronos) - Lo spreco
alimentare 'costa'
all'ambiente 500 milioni di
tonnellate di emissioni di
CO2 e si prevede che, con
incremento demografico e
l'eccessiva produzione
alimentare (che aumenta in
modo più che proporzionale
al fabbisogno alimentare),
entro il 2050 potrebbero
diventare 2,5 miliardi di
tonnellate.
E' così che, in occasione
della giornata mondiale
dell'Ambiente che si celebra
il 5 giugno, Qui Foundation,
Onlus che dal 2007 lotta
contro gli sprechi alimentari,
lancia un appello a chi ha
cibo in eccedenza che può
essere donato.
?Andate sul sito e segnalate il vostro locale: vi metteremo in contatto con la Onlus più vicina a voi,
che dispone di una mensa caritativa e ha necessità di pasti gratuiti?, è il messaggio di Qui
Foundation che dalla sua nascita (2007) a oggi, attraverso il progetto Pasto Buono, ha recuperato e
donato 800mila pasti, 300mila dei quali dai locali food della sua rete, salvandoli dalla spazzatura.
Oggi, sono 1,3 miliardi le tonnellate di alimenti che ogni anno vengono buttate, tra il 30% e il 40% di
quanto viene prodotto globalmente.
Ecco perché ridurre lo spreco alimentare, dare valore alle eccedenze e donarle vuol dire fare
qualcosa per l'ambiente.
Ad oggi, spiega Gregorio Fogliani, presidente di Qui Foundation, "solo in Italia, si sprecano 179 kg
di cibo a persona all'anno, con un evidente impatto sull'ambiente dovuto allo smaltimento di rifiuti.
Ma molto del cibo che si spreca, soprattutto nel settore della ristorazione, è ancora buono e in
Cataniaoggi.comCataniaoggi.comCataniaoggi.comCataniaoggi.com
http://ct.moreover.com/?a=26761083554&p=20s&v=1&x=_g1fYVXf8n3_VR3frxCbDA
ottimo stato e potrebbe diventare una risorsa per chi non ha nulla".
Secondo la Onlus, fondamentale per la riduzione degli sprechi alimentari è la semplificazione delle
procedure per chi decide di donare le eccedenze alimentari e la creazione di un sistema di incentivi
che incoraggi la diffusione delle buone pratiche contro gli sprechi.
Una legge, al momento al vaglio del Senato, potrebbe esaudire le richieste di Onlus e locali che
partecipano alla ridistribuzione delle risorse, che da anni chiedono una sburocratizzazione delle
procedure.
Cataniaoggi.comCataniaoggi.comCataniaoggi.comCataniaoggi.com
3 giugno 2016
http://fai.informazione.it/CADF093B-1FE8-4266-A042-6F74511CE8B1/Giornata-Mondiale-dell-Ambiente-L-
appello-di-QUI-Foundation-
http://www.alternativasostenibile.it/articolo/giornata-mondiale-dell-ambiente-l-appello-di-qui-foundation-contro-gli-sprechi-
Giornata Mondiale dell'Ambiente. L'appello di QUI Foundation
contro gli sprechi alimentari
La tutela del nostro Pianeta
dipende anche dalle nostre
abitudini alimentari.
Per questo la Giornata
mondiale dell’Ambiente (5
giugno) è l’occasione per
QUI Foundation, Onlus che
dal 2007 lotta contro gli
sprechi alimentari, per
ricordare l’importanza di un
sistema più efficiente e per
lanciare un appello a chi ha
cibo in eccedenza che può
essere donato.
“Andate sul sito e segnalate
il vostro locale: vi
metteremo in contatto con
la Onlus più vicina a voi,
che dispone di una mensa
caritativa e ha necessità di
pasti gratuiti ”, è il
messaggio di QUI
Foundation che dalla sua nascita (2007) a oggi, attraverso il progetto Pasto Buono, ha recuperato e
donato 800mila pasti, 300mila dei quali dai locali food della sua rete, salvandoli dalla spazzatura.
Lo spreco alimentare “costa” all’ambiente 500 milioni di tonnellate di emissioni di CO2 e si prevede
che, con incremento demografico e l’eccessiva produzione alimentare (che aumenta in modo più
che proporzionale al fabbisogno alimentare), entro il 2050 potrebbero diventare 2,5 miliardi di
tonnellate*.
Oggi, sono 1,3 miliardi le tonnellate di alimenti che ogni anno vengono buttate, tra il 30% e il 40% di
quanto viene prodotto globalmente.
Ecco perché ridurre lo spreco alimentare, dare valore alle eccedenze e donarle vuol dire fare
qualcosa per l’ambiente.
“Ad oggi, solo in Italia, si sprecano 179 kg di cibo a persona all’anno, con un evidente impatto
sull’ambiente dovuto allo smaltimento di rifiuti – commenta Gregorio Fogliani, presidente di QUI
Foundation.
alternativasostenibile.italternativasostenibile.italternativasostenibile.italternativasostenibile.it
http://www.alternativasostenibile.it/articolo/giornata-mondiale-dell-ambiente-l-appello-di-qui-foundation-contro-gli-sprechi-
– Ma molto del cibo che si spreca, soprattutto nel settore della ristorazione, è ancora buono e in
ottimo stato e potrebbe diventare una risorsa per chi non ha nulla.
E’ il principio dell’ economia circolare, perseguito dall’Unione Europea, a cui sta lavorando anche
QUI Foundation, che Il principio è valorizzare le eccedenze, a favore di chi si trova in stato di
indigenza”.
Fondamentale per la riduzione degli sprechi alimentari la semplificazione delle procedure per chi
decide di donare le eccedenze alimentari e la creazione di un sistema di incentivi che incoraggi la
diffusione delle buone pratiche contro gli sprechi.
Una legge, al momento al vaglio del Senato, potrebbe esaudire le richieste di Onlus e locali che
partecipano alla ridistribuzione delle risorse, che da anni chiedono una sburocratizzazione delle
procedure.
*(dato del Potsdam Institute for Climate Impact Research, pubblicato sulla rivista Environmental
Science & Journal Technology ).
QUI Foundation è nata nel 2007 a Genova, su iniziativa del presidente Gregorio Fogliani.
Il suo principale progetto è “ Pasto Buono ”, che si occupa del recupero del cibo sano e invenduto
dagli esercizi food e della donazione dei pasti a mense caritative o famiglie bisognose.
Ad oggi, “Pasto Buono” è attivo a Genova, Milano, Mantova, Roma, Civitavecchia, Cagliari e Napoli
e conta sulla collaborazione di bar, ristoranti, tavole calde, ma anche di grandi gruppi come Tirrenia
e Cremonini.
Tra le realtà che collaborano a Pasto Buono vi sono Croce Rossa, Caritas, Csv, City Angels e tante
altre onlus territoriali che si occupano della distribuzione del cibo salvato.
alternativasostenibile.italternativasostenibile.italternativasostenibile.italternativasostenibile.it
http://www.agoravox.it/Giornata-mondiale-dell-Ambiente-lo.html
Giornata mondiale dell’Ambiente: lo spreco di cibo provoca
500 tonnellate di CO2
Giulia MarianiGiulia MarianiGiulia MarianiGiulia Mariani
Ogni anno 1,3 miliardi di tonnellate di cibo vengono sprecate
.
Una quantità pari a un terzo di quanto viene prodotto è destinato a essere gettato.
E la portata del fenomeno potrebbe aumentare, perché la produzione di generi alimentari cresce
molto più velocemente rispetto alla reale richiesta di cibo.
Questo non rappresenta soltanto un problema etico, ma anche ambientale: secondo una ricerca
condotta dall'Istituto di Potsdam, nel 2050 lo spreco di cibo potrebbe essere tale che fino a 2,5
miliardi di tonnellate di gas serra - pari al 14% delle emissioni causate dall'agricoltura - saranno
generate per coltivare alimenti che vengono gettati via.
Entro la metà del secolo le emissioni di gas serra derivanti dall'agricoltura arriveranno a 18 miliardi
di tonnellate di CO2 all'anno.
Di queste, le emissioni associate al cibo sprecato potrebbero crescere fino a 1,9-2,5 miliardi di
tonnellate di anidride carbonica (rispetto ai 500 milioni attuali).
I dati diventano motivo di riflessione alla vigilia della Giornata mondiale dell'Ambiente che si tiene il
5 giugno, ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite nel 1972 come momento di riflessione su
cambiamenti climatici e impatto dell'uomo sul Pianeta.
Si calcola che fino al 14% delle emissioni globali del comparto agricolo potrebbero essere
facilmente evitate con una migliore gestione dell'uso e della distribuzione del cibo.
Su questo spunto, in occasione della Giornata mondiale dell'Ambiente, la Onlus QUI Foundation,
attiva in tutta Italia contro gli sprechi alimentari, lancia un appello: “Andate sul nostro sito e
segnalate il vostro locale: vi metteremo in contatto con la Onlus più vicina a voi, che dispone di una
mensa caritativa e ha necessità di pasti gratuiti”, invita il presidente dell'associazione,Gregorio
Fogliani.
La Onlus, dalla sua nascita (2007) a oggi, attraverso il progetto Pasto Buono, ha recuperato e
donato 800mila pasti, 300mila dei quali dai locali food della sua rete, salvandoli dalla spazzatura.
Tante le associazioni che si attiveranno in tutta Italia per sensibilizzare i cittadini sull'impatto
ambientale delle loro abitudini.
Nella giornata di domenica, l'’associazione di volontariato Guardie per l’Ambiente, a Roma, sarà
presente a Roma, presso Villa De Sanctis, organizza un punto informativo sui temi del verde
agoravox.itagoravox.itagoravox.itagoravox.it
http://www.agoravox.it/Giornata-mondiale-dell-Ambiente-lo.html
urbano, l’alimentazione biologica, e il ruolo internazionale del mondo artistico e culturale nei
confronti dell’ambiente.
E ancora, ARPAV e Regione del Veneto, a Verona, Venezia e Padova attiveranno laboratori gratuiti
del progetto Idee di sostenibilità dedicati a famiglie e cittadini affinché possano conoscere le attività
e i controlli svolti dall’Agenzia ed essere informati sui comportamenti che possono ridurre l’impatto
delle azioni quotidiane sull’ambiente.
agoravox.itagoravox.itagoravox.itagoravox.it
http://www.ambienteambienti.com/giornata-dell-ambiente-contro-spreco-alimentare/
Giornata dell’ ambiente contro lo spreco alimentare
Lucia SchinzanoLucia SchinzanoLucia SchinzanoLucia Schinzano
E’ il famoso chef Carlo Cracco il testimonial della campagna organizzata in occasione della
Giornata mondiale dell’ ambiente il 5 giugno, dal Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (
IFAD ) per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’impatto che il
cambiamento climatico sta avendo sulle comunità rurali dei paesi in via di sviluppo e spingere
verso una maggiore “sensibilità alimentare”.
Cracco, che partecipa alla campagna dell’IFAD Ricette per il cambiamento, una serie tv trasmessa
sul web in cui grandi chef sensibilizzano l’opinione pubblica cucinando piatti con alimenti minacciati
dal cambiamento climatico e fanno vedere come l’IFAD aiuti gli agricoltori ad adattarsi, ha visitato
un progetto dell’IFAD nella provincia di Kandal, nel sud della Cambogia.
Qui l’80% delle terre è coltivato a riso, ma le frequenti siccità e le piogge torrenziali hanno
dimezzato i raccolti.
«Se andrà avanti così, i contadini in Cambogia non riusciranno più a produrre riso, che per loro è
un alimento essenziale, e saranno a rischio la loro cultura, le loro tradizioni, la loro stessa vita», ha
dichiarato Margarita Astralaga, direttrice della Divisione per l’ambiente e il clima dell’IFAD.
L’IFAD spera di riuscire a sensibilizzare l’opinione pubblica su quanto si può fare per aiutare i
piccoli agricoltori ad adattarsi al cambiamento climatico.
In Cambogia, ad esempio, un progetto finanziato dall’IFAD sta aiutando circa 90mila agricoltori ad
aumentare la propria capacità di resilienza nei confronti del cambiamento climatico introducendo
tecnologie a basso costo e pratiche agricole più efficienti come le seminatrici meccaniche e gli
impianti di irrigazione goccia a goccia.
Da una parte cibo a rischio, dall’altra cibo buttato.
Lo spreco alimentare costa all’ ambiente 500 milioni di tonnellate di Co2, che potrebbero diventare
2,5 miliardi di tn.
entro il 2050.
Ecco allora l’appello di QUI Foundation Onlus che lotta contro gli sprechi alimentari, per ricordare
l’importanza di un sistema più efficiente e per lanciare un appello a chi ha cibo in eccedenza che
può essere donato.
“Non sprecate il cibo, donatelo.
Andate sul sito e segnalate il vostro locale: vi metteremo in contatto con la Onlus più vicina a voi,
ambienteambienti.comambienteambienti.comambienteambienti.comambienteambienti.com
http://www.ambienteambienti.com/giornata-dell-ambiente-contro-spreco-alimentare/
che dispone di una mensa caritativa e ha necessità di pasti gratuiti”, è il messaggio di QUI
Foundation che dalla sua nascita (2007) a oggi, attraverso il progetto Pasto Buono, ha recuperato e
donato 800mila pasti, 300mila dei quali dai locali food della sua rete, salvandoli dalla spazzatura.
Oggi, sono 1,3 miliardi le tonnellate di alimenti che ogni anno vengono buttate, tra il 30% e il 40% di
quanto viene prodotto globalmente.
Ecco perché ridurre lo spreco alimentare, dare valore alle eccedenze e donarle vuol dire fare
qualcosa per l’ ambiente.
«Ad oggi, solo in Italia, si sprecano 179 kg di cibo a persona all’anno, con un evidente impatto sull’
ambiente dovuto allo smaltimento di rifiuti – commenta Gregorio Fogliani, presidente di QUI
Foundation.
– Ma molto del cibo che si spreca, soprattutto nel settore della ristorazione, è ancora buono e in
ottimo stato e potrebbe diventare una risorsa per chi non ha nulla.
E’ il principio dell’ economia circolare (valorizzare le eccedenze, a favore di chi si trova in stato di
indigenza), perseguito dall’Unione Europea, a cui sta lavorando anche QUI Foundation.
Fondamentale per la riduzione degli sprechi alimentari la semplificazione delle procedure per chi
decide di donare le eccedenze alimentari e la creazione di un sistema di incentivi che incoraggi la
diffusione delle buone pratiche contro gli sprechi.
Una legge, al momento al vaglio del Senato, potrebbe esaudire le richieste di Onlus e locali che
partecipano alla ridistribuzione delle risorse, che da anni chiedono una sburocratizzazione delle
procedure.
Infine, 5 proposte per ripensare il sistema alimentare e contrastare il cambiamento climatico.
A farle è la Fondazione Bcfn (Barilla Center for Food and Nutrition) che ha interpellato 12 scienziati
ed esperti di fama internazionale.
Obiettivo:i trovare nuovi sistemi che permettano di sfamare una popolazione che nel 2050 sarà di
9mld di persone, limitando le concentrazioni di gas serra e mantenendo l’aumento del riscaldamento
globale entro 1,5°C.
I 5 giugno verrà lanciata simbolicamente una call to action che chiami a raccolta la comunità
scientifica e tutta la società civile sulla definizione delle criticità e dei nuovi paradigmi da cui ripartire
per individuare tutti insieme i passi necessari da compiere nella direzione di una agricoltura che sia
sempre più sostenibile.
Il risultato finale sarà un manifesto che verrà presentato durante il Panel sull’Agricoltura Sostenibile
del Settimo Forum BCFN, previsto per il 30 Novembre e 1 Dicembre all’Università Bocconi di Milano.
Ecco i 5 cambi di paradigma individuati dagli esperti sui quali la società civile è chiamata a
confrontarsi per poi suggerire azioni conseguenti.
.
Riconciliare l’agricoltura e il sistema alimentare: la produzione dei prodotti agricoli deve tornare ad
ambienteambienti.comambienteambienti.comambienteambienti.comambienteambienti.com
essere considerata parte fondamentale del sistema alimentare, e completamente integrata nella
catena di creazione del valore.
· Includere i costi reali del cibo nei modelli di business.
Oggi i prezzi del cibo non riflettono i costi reali, vanno considerate anche le esternalità positive e
negative dal punto di vista dell’impatto sulla società, sulla salute, sull’ambiente.
· Aumentare la produzione di cibo in aree urbane e periurbane.
Questo implica destinare spazi per l’agricoltura nelle città, in modo da favorire l’accesso a cibo e
nutrizione di qualità anche alle fasce più povere e poter conservare l’importanza culturale di cibi
tradizionali.
· Includere l’agricoltura nelle strategie di mitigazione e di riduzione del cambiamento climatico.
Adottando strategie e tecnologie adeguate, l’agricoltura è in grado sia di mitigare il cambiamento
climatico sia di proteggerci dai suoi effetti.
Inoltre, i suoli contengono più carbonio che le piante e l’atmosfera messe insieme, e questa risorsa
dev’essere protetta e utilizzata nella maniera più efficiente possibile.
· Accelerare una transizione completa all’agro-ecologia e ad un’economia circolare.
Per la Fondazione BCFN bisogna realizzare dei sistemi alimentari sostenibili in termini sia di
produzione che uso delle risorse naturali attraverso la prevenzione, il riciclo e il riuso di rifiuti e
perdite del settore agricolo.
Per implementare questo cambio di paradigma servono cambiamenti organizzativi e tecnologici.
Serve una coerente struttura legislativa, sia a livello UE che nazionale, servono incentivi finanziari
(ad esempio investimenti in ricerca pubblica), ed è importante concentrarsi sull’implementazione di
soluzioni che poi siano applicabili anche su vasta scala.
Ed è indispensabile agire sulla educazione del consumatore.
L’educazione alimentare deve diventare parte dei curricula scolastici al fine di iniziare a delineare
nuovi standard di comportamento del consumatore in termini di abitudini alimentari sin dalla prima
infanzia.
ambienteambienti.comambienteambienti.comambienteambienti.comambienteambienti.com
4 giugno 2016
http://www.oggitreviso.it/ambiente-spreco-alimentare-costa-500-mln-di-tonnellate-di-co2-137260
3 giugno 2016
3
http://www.olbianotizie.it/24ore-articolo-370972-
ambiente_lo_spreco_alimentare__costa__500_mln_di_tonnellate_di_co2.aspx
3 giugno 2016
3
http://www.padovanews.it/speciali/green-life/410919.html
3 giugno 2016
http://www.sardegnaoggi.it/adnkronos/2016-06-03/020a8c1a9ea423dd14c0d51b291b495b/
http://lifestyle.tiscali.it/salute/feeds/16/06/03/t_16_ADN20160603121554.html?news
Ambiente, lo spreco alimentare 'costa' 500 mln di tonnellate di
CO2
Roma, 3 giu.
(AdnKronos Salute) - Lo spreco alimentare 'costa' all'ambiente 500 milioni di tonnellate di emissioni
di CO2 e si prevede che, con l'incremento demografico e l'eccessiva produzione alimentare (che
aumenta in modo più che proporzionale al fabbisogno alimentare), entro il 2050 potrebbero
diventare 2,5 miliardi di tonnellate.
E'così che, in occasione della Giornata mondiale dell'ambiente che si celebra il 5 giugno, Qui
Foundation, onlus che dal 2007 lotta contro gli sprechi alimentari, lancia un appello a chi ha cibo in
eccedenza che può essere donato.
"Andate sul sito e segnalate il vostro locale: vi metteremo in contatto con la onlus più vicina a voi,
che dispone di una mensa caritativa e ha necessità di pasti gratuiti", è il messaggio di Qui
Foundation che dalla sua nascita a oggi, attraverso il progetto'Pasto buono', ha recuperato e
donato 800 mila pasti, 300 mila dei quali dai locali food della sua rete, salvandoli dalla spazzatura.
Oggi, sono 1,3 miliardi le tonnellate di alimenti che ogni anno vengono buttate, tra il 30% e il 40% di
quanto viene prodotto globalmente.
Ecco perché ridurre lo spreco alimentare, dare valore alle eccedenze e donarle vuol dire fare
qualcosa per l'ambiente.
Ad oggi, spiega Gregorio Fogliani, presidente di Qui Foundation, "solo in Italia si sprecano 179 kg
di cibo a persona all'anno, con un evidente impatto sull'ambiente dovuto allo smaltimento di rifiuti.
Ma molto del cibo che si spreca, soprattutto nel settore della ristorazione, è ancora buono e in
ottimo stato e potrebbe diventare una risorsa per chi non ha nulla".
Secondo la Onlus, fondamentale per la riduzione degli sprechi alimentari è la semplificazione delle
procedure per chi decide di donare le eccedenze alimentari e la creazione di un sistema di incentivi
che incoraggi la diffusione delle buone pratiche contro gli sprechi.
Una legge, al momento al vaglio del Senato, potrebbe esaudire le richieste di onlus e locali che
partecipano alla ridistribuzione delle risorse, che da anni chiedono una sburocratizzazione delle
procedure.
tiscali.ittiscali.ittiscali.ittiscali.it
4 giugno 2016
http://www.lasicilia.it/articolo/ambiente-lo-spreco-alimentare-costa-500-mln-di-tonnellate-di-co2

Giornata mondiale dell'ambiente

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    © 2015 QUI!Group S.p.A. ESTRATTO RASSEGNA STAMPA GIORNATA MONDIALE DELL'AMBIENTE GIUGNO 2016
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    http://www.agenziarepubblica.it/news/c565de71-10c3-42e0-805d-ddf73aaf660c/Giornata-mondiale-dell%E2%80%99Ambiente-2016-lo- Giornata mondiale dell’Ambiente2016: lo spreco alimentare costa all’ambiente 500 milioni di tonnellate di CO2 Giornata mondiale dell’Ambiente 2016: lo spreco alimentare costa all’ambiente 500 milioni di tonnellate di CO2. L’appello di QUI Foundation: “non sprecate il cibo, donatelo!”. La Onlus si propone come supporto per i locali food che vogliono offrire l’invenduto per donarlo a chi ha più bisogno. La tutela del nostro Pianeta dipende anche dalle nostre abitudini alimentari. Per questo la Giornata mondiale dell’Ambiente (5 giugno) è l’occasione per QUI Foundation, Onlus che dal 2007 lotta contro gli sprechi alimentari, per ricordare l’importanza di un sistema più efficiente e per lanciare un appello a chi ha cibo in eccedenza che... NON HAI I PERMESSI DI LEGGERE TUTTA LA NEWS! Devi prima effettuare il login. Per visualizzare il contenuto selezionato hai bisogno di essere un Visita l'area "Come Abbonarsi" per entrare a far parte del mondo Agir e rimanere sempre in contatto con le nostre news. agenziarepubblica.itagenziarepubblica.itagenziarepubblica.itagenziarepubblica.it
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    Ambiente, lo sprecoalimentare 'costa' 500 mln di tonnellate di CO2 Roma, 3 giu. - (AdnKronos) - Lo spreco alimentare 'costa' all’ambiente 500 milioni di tonnellate di emissioni di CO2 e si prevede che, con incremento demografico e l’eccessiva produzione alimentare (che aumenta in modo più che proporzionale al fabbisogno alimentare), entro il 2050 potrebbero diventare 2,5 miliardi di tonnellate. E' così che, in occasione della giornata mondiale dell’Ambiente che si celebra il 5 giugno, Qui Foundation, Onlus che dal 2007 lotta contro gli sprechi alimentari, lancia un appello a chi ha cibo in eccedenza che può essere donato. “Andate sul sito e segnalate il vostro locale: vi metteremo in contatto con la Onlus più vicina a voi, che dispone di una mensa caritativa e ha necessità di pasti gratuiti”, è il messaggio di Qui Foundation che dalla sua nascita (2007) a oggi, attraverso il progetto Pasto Buono, ha recuperato e donato 800mila pasti, 300mila dei quali dai locali food della sua rete, salvandoli dalla spazzatura. Oggi, sono 1,3 miliardi le tonnellate di alimenti che ogni anno vengono buttate, tra il 30% e il 40% di quanto viene prodotto globalmente. focus.itfocus.itfocus.itfocus.it
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    http://ct.moreover.com/?a=26761160467&p=20s&v=1&x=0DizzDAUDMPyXxGhlEV5dA Ecco perché ridurrelo spreco alimentare, dare valore alle eccedenze e donarle vuol dire fare qualcosa per l’ambiente. Ad oggi, spiega Gregorio Fogliani, presidente di Qui Foundation, "solo in Italia, si sprecano 179 kg di cibo a persona all’anno, con un evidente impatto sull’ambiente dovuto allo smaltimento di rifiuti. Ma molto del cibo che si spreca, soprattutto nel settore della ristorazione, è ancora buono e in ottimo stato e potrebbe diventare una risorsa per chi non ha nulla". Secondo la Onlus, fondamentale per la riduzione degli sprechi alimentari è la semplificazione delle procedure per chi decide di donare le eccedenze alimentari e la creazione di un sistema di incentivi che incoraggi la diffusione delle buone pratiche contro gli sprechi. Una legge, al momento al vaglio del Senato, potrebbe esaudire le richieste di Onlus e locali che partecipano alla ridistribuzione delle risorse, che da anni chiedono una sburocratizzazione delle procedure. focus.itfocus.itfocus.itfocus.it
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    http://www.affaritaliani.it/rubriche/tuttasalute/notiziario/dettaglio/ Ambiente, lo sprecoalimentare 'costa' 500 mln di tonnellate di CO2 Roma, 3 giu. (AdnKronos Salute) - Lo spreco alimentare 'costa' all'ambiente 500 milioni di tonnellate di emissioni di CO2 e si prevede che, con l'incremento demografico e l'eccessiva produzione alimentare (che aumenta in modo più che proporzionale al fabbisogno alimentare), entro il 2050 potrebbero diventare 2,5 miliardi di tonnellate. E'così che, in occasione della Giornata mondiale dell'ambiente che si celebra il 5 giugno, Qui Foundation, onlus che dal 2007 lotta contro gli sprechi alimentari, lancia un appello a chi ha cibo in eccedenza che può essere donato."Andate sul sito e segnalate il vostro locale: vi metteremo in contatto con la onlus più vicina a voi, che dispone di una mensa caritativa e ha necessità di pasti gratuiti", è il messaggio di Qui Foundation che dalla sua nascita a oggi, attraverso il progetto'Pasto buono', ha recuperato e donato 800 mila pasti, 300 mila dei quali dai locali food della sua rete, salvandoli dalla spazzatura. Oggi, sono 1,3 miliardi le tonnellate di alimenti che ogni anno vengono buttate, tra il 30% e il 40% di quanto viene prodotto globalmente. Ecco perché ridurre lo spreco alimentare, dare valore alle eccedenze e donarle vuol dire fare qualcosa per l'ambiente. Ad oggi, spiega Gregorio Fogliani, presidente di Qui Foundation, "solo in Italia si sprecano 179 kg di cibo a persona all'anno, con un evidente impatto sull'ambiente dovuto allo smaltimento di rifiuti. Ma molto del cibo che si spreca, soprattutto nel settore della ristorazione, è ancora buono e in ottimo stato e potrebbe diventare una risorsa per chi non ha nulla". Secondo la Onlus, fondamentale per la riduzione degli sprechi alimentari è la semplificazione delle procedure per chi decide di donare le eccedenze alimentari e la creazione di un sistema di incentivi che incoraggi la diffusione delle buone pratiche contro gli sprechi. Una legge, al momento al vaglio del Senato, potrebbe esaudire le richieste di onlus e locali che partecipano alla ridistribuzione delle risorse, che da anni chiedono una sburocratizzazione delle procedure. affaritaliani.libero.itaffaritaliani.libero.itaffaritaliani.libero.itaffaritaliani.libero.it
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    http://ct.moreover.com/?a=26760839764&p=20s&v=1&x=oyNcxlB12vBPYZZHW3b3qw Ambiente, lo sprecoalimentare 'costa' 500 mln di tonnellate di CO2 Altri articoli che parlano di... ADN Kronos Roma, 3 giu. - (AdnKronos) - Lo spreco alimentare 'costa' all’ambiente 500 milioni di tonnellate di emissioni di CO2 e si prevede che, con incremento demografico e l’eccessiva produzione alimentare (che aumenta in modo più che proporzionale al fabbisogno alimentare), entro il 2050 potrebbero diventare 2,5 miliardi di tonnellate. E' così che, in occasione della giornata mondiale dell’Ambiente che si celebra il 5 giugno, Qui Foundation, Onlus che dal 2007 lotta contro gli sprechi alimentari, lancia un appello a chi ha cibo in eccedenza che può essere donato."Andate sul sito e segnalate il vostro locale: vi metteremo in contatto con la Onlus più vicina a voi, che dispone di una mensa caritativa e ha necessità di pasti gratuiti", è il messaggio di Qui Foundation che dalla sua nascita (2007) a oggi, attraverso il progetto Pasto Buono, ha recuperato e donato 800mila pasti, 300mila dei quali dai locali food della sua rete, salvandoli dalla spazzatura.Oggi, sono 1,3 miliardi le tonnellate di alimenti che ogni anno vengono buttate, tra il 30% e il 40% di quanto viene prodotto globalmente. Ecco perché ridurre lo spreco alimentare, dare valore alle eccedenze e donarle vuol dire fare qualcosa per l’ambiente. Ad oggi, spiega Gregorio Fogliani, presidente di Qui Foundation, "solo in Italia, si sprecano 179 kg di cibo a persona all’anno, con un evidente impatto sull’ambiente dovuto allo smaltimento di rifiuti. Ma molto del cibo che si spreca, soprattutto nel settore della ristorazione, è ancora buono e in ottimo stato e potrebbe diventare una risorsa per chi non ha nulla". Secondo la Onlus, fondamentale per la riduzione degli sprechi alimentari è la semplificazione delle procedure per chi decide di donare le eccedenze alimentari e la creazione di un sistema di incentivi che incoraggi la diffusione delle buone pratiche contro gli sprechi. Una legge, al momento al vaglio del Senato, potrebbe esaudire le richieste di Onlus e locali che partecipano alla ridistribuzione delle risorse, che da anni chiedono una sburocratizzazione delle procedure. Adnkronos iltempo.itiltempo.itiltempo.itiltempo.it
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    http://www.lagazzettadilucca.it/sviluppo-sostenibile/2016/06/spreco-alimentare-di-179-chili-procapite-all-anno/ Spreco alimentare di179 chili procapite all'anno di angela pieri Direi che siamo fuori carreggiata. Quasi 180 kg di cibo sprecato, in Italia, a persona in un anno, non è peccato. È un'eresia. Rende bene l'idea di come le risorse alimentari del pianeta siano così mal ottimizzate. Si, d'accordo le celebrazioni per la Giornata Mondiale dell'Ambiente, ma i discorsi le porta via il vento. Ancora una volta, occorre puntare il dito contro le politiche mondiali e nazionali incapaci di fornire gli strumenti legislativi e burocratici per eliminare una problematica ormai indecente. Lasciando da parte ogni considerazione etica o faziosa, una copiosa quantità di cibo sprecato come quella denunciata da dalla Onlus"Qui Foundation", nella figura del suo presidente Gregorio Fogliani, genera una sonora indignazione. Non è un problema da poco. Prendere dei rimedi è fattibile, manca soltanto la buona volontà. Chi ha cibo in eccedenza, potrebbe facilmente donarlo. Ma per queste 'operazioni' serve, secondo la Onlus, una semplificazione delle procedure nella ridistribuzione delle eccedenze alimentari e una serie di incentivi per promuovere la diffusione delle buone pratiche contro gli sprechi alimentari. Allo stato attuale esiste una legge al vaglio del Senato sulla materia in questione. lagazzettadilucca.itlagazzettadilucca.itlagazzettadilucca.itlagazzettadilucca.it
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    http://www.lagazzettadilucca.it/sviluppo-sostenibile/2016/06/spreco-alimentare-di-179-chili-procapite-all-anno/ Ma niente più. Unritardo poco giustificabile se si pensa alla crescita del numero di persone bisognose anche di beni primari. Inoltre, informa Adnkronos, che lo spreco alimentare comporta un costo anche in termini ambientali: 500 milioni di tonnellate di emissioni di CO2. Calcolando l'incremento demografico si calcola che entro il 2050 potrebbero, addirittura, diventare 2 miliardi di tonnellate e mezzo. "Oggi sono 1,3 miliardi le tonnellate di alimenti che annualmente vengono buttate, tra il 30% e il 40% della produzione globale". La Onlus Qui Foundation lancia un appello: "Andate sul sito e segnale il vostro locale, vi metteremo in contatto con la Onlus più vicina a voi, che dispone di una mensa caritativa e necessità di pasti gratuiti. La nostra Onlus dal 2007, anno della sua nascita a oggi, con il progetto Pasto Buono, ha recuperato 800 mila pasti, 300 mila dei quali dai locali food della sua rete, salvandoli dalla spazzatura". Fogliani evidenzia come il settore ristorazione dispone di ottimo cibo che potrebbe essere di grande aiuto per chi non ne ha". Ma ancora una volta si torna al punto di partenza. Il ciclo andrebbe regolarizzato a sicurezza e garanzia di tutte le parti coinvolte. In alcuni negozi, poco prima dell'ora di chiusura, viene affisso un cartello che informa che il cibo sano e invenduto viene messo nelle disponibilità dei bisognosi. Comportamenti nobili e virtuosi che partono, però, da singoli. Serve una rete assistenziale e umanitaria. Serve sburocrizzare alcune regole. Ma, più di tutto, serve la buona volontà. Della politica. lagazzettadilucca.itlagazzettadilucca.itlagazzettadilucca.itlagazzettadilucca.it
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    http://ct.moreover.com/?a=26761083554&p=20s&v=1&x=_g1fYVXf8n3_VR3frxCbDA Ambiente, lo sprecoalimentare ‘costa’ 500 mln di tonnellate di CO2 Roma, 3 giu. - (AdnKronos) - Lo spreco alimentare 'costa' all'ambiente 500 milioni di tonnellate di emissioni di CO2 e si prevede che, con incremento demografico e l'eccessiva produzione alimentare (che aumenta in modo più che proporzionale al fabbisogno alimentare), entro il 2050 potrebbero diventare 2,5 miliardi di tonnellate. E' così che, in occasione della giornata mondiale dell'Ambiente che si celebra il 5 giugno, Qui Foundation, Onlus che dal 2007 lotta contro gli sprechi alimentari, lancia un appello a chi ha cibo in eccedenza che può essere donato. ?Andate sul sito e segnalate il vostro locale: vi metteremo in contatto con la Onlus più vicina a voi, che dispone di una mensa caritativa e ha necessità di pasti gratuiti?, è il messaggio di Qui Foundation che dalla sua nascita (2007) a oggi, attraverso il progetto Pasto Buono, ha recuperato e donato 800mila pasti, 300mila dei quali dai locali food della sua rete, salvandoli dalla spazzatura. Oggi, sono 1,3 miliardi le tonnellate di alimenti che ogni anno vengono buttate, tra il 30% e il 40% di quanto viene prodotto globalmente. Ecco perché ridurre lo spreco alimentare, dare valore alle eccedenze e donarle vuol dire fare qualcosa per l'ambiente. Ad oggi, spiega Gregorio Fogliani, presidente di Qui Foundation, "solo in Italia, si sprecano 179 kg di cibo a persona all'anno, con un evidente impatto sull'ambiente dovuto allo smaltimento di rifiuti. Ma molto del cibo che si spreca, soprattutto nel settore della ristorazione, è ancora buono e in Cataniaoggi.comCataniaoggi.comCataniaoggi.comCataniaoggi.com
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    http://ct.moreover.com/?a=26761083554&p=20s&v=1&x=_g1fYVXf8n3_VR3frxCbDA ottimo stato epotrebbe diventare una risorsa per chi non ha nulla". Secondo la Onlus, fondamentale per la riduzione degli sprechi alimentari è la semplificazione delle procedure per chi decide di donare le eccedenze alimentari e la creazione di un sistema di incentivi che incoraggi la diffusione delle buone pratiche contro gli sprechi. Una legge, al momento al vaglio del Senato, potrebbe esaudire le richieste di Onlus e locali che partecipano alla ridistribuzione delle risorse, che da anni chiedono una sburocratizzazione delle procedure. Cataniaoggi.comCataniaoggi.comCataniaoggi.comCataniaoggi.com
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    http://www.alternativasostenibile.it/articolo/giornata-mondiale-dell-ambiente-l-appello-di-qui-foundation-contro-gli-sprechi- Giornata Mondiale dell'Ambiente.L'appello di QUI Foundation contro gli sprechi alimentari La tutela del nostro Pianeta dipende anche dalle nostre abitudini alimentari. Per questo la Giornata mondiale dell’Ambiente (5 giugno) è l’occasione per QUI Foundation, Onlus che dal 2007 lotta contro gli sprechi alimentari, per ricordare l’importanza di un sistema più efficiente e per lanciare un appello a chi ha cibo in eccedenza che può essere donato. “Andate sul sito e segnalate il vostro locale: vi metteremo in contatto con la Onlus più vicina a voi, che dispone di una mensa caritativa e ha necessità di pasti gratuiti ”, è il messaggio di QUI Foundation che dalla sua nascita (2007) a oggi, attraverso il progetto Pasto Buono, ha recuperato e donato 800mila pasti, 300mila dei quali dai locali food della sua rete, salvandoli dalla spazzatura. Lo spreco alimentare “costa” all’ambiente 500 milioni di tonnellate di emissioni di CO2 e si prevede che, con incremento demografico e l’eccessiva produzione alimentare (che aumenta in modo più che proporzionale al fabbisogno alimentare), entro il 2050 potrebbero diventare 2,5 miliardi di tonnellate*. Oggi, sono 1,3 miliardi le tonnellate di alimenti che ogni anno vengono buttate, tra il 30% e il 40% di quanto viene prodotto globalmente. Ecco perché ridurre lo spreco alimentare, dare valore alle eccedenze e donarle vuol dire fare qualcosa per l’ambiente. “Ad oggi, solo in Italia, si sprecano 179 kg di cibo a persona all’anno, con un evidente impatto sull’ambiente dovuto allo smaltimento di rifiuti – commenta Gregorio Fogliani, presidente di QUI Foundation. alternativasostenibile.italternativasostenibile.italternativasostenibile.italternativasostenibile.it
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    http://www.alternativasostenibile.it/articolo/giornata-mondiale-dell-ambiente-l-appello-di-qui-foundation-contro-gli-sprechi- – Ma moltodel cibo che si spreca, soprattutto nel settore della ristorazione, è ancora buono e in ottimo stato e potrebbe diventare una risorsa per chi non ha nulla. E’ il principio dell’ economia circolare, perseguito dall’Unione Europea, a cui sta lavorando anche QUI Foundation, che Il principio è valorizzare le eccedenze, a favore di chi si trova in stato di indigenza”. Fondamentale per la riduzione degli sprechi alimentari la semplificazione delle procedure per chi decide di donare le eccedenze alimentari e la creazione di un sistema di incentivi che incoraggi la diffusione delle buone pratiche contro gli sprechi. Una legge, al momento al vaglio del Senato, potrebbe esaudire le richieste di Onlus e locali che partecipano alla ridistribuzione delle risorse, che da anni chiedono una sburocratizzazione delle procedure. *(dato del Potsdam Institute for Climate Impact Research, pubblicato sulla rivista Environmental Science & Journal Technology ). QUI Foundation è nata nel 2007 a Genova, su iniziativa del presidente Gregorio Fogliani. Il suo principale progetto è “ Pasto Buono ”, che si occupa del recupero del cibo sano e invenduto dagli esercizi food e della donazione dei pasti a mense caritative o famiglie bisognose. Ad oggi, “Pasto Buono” è attivo a Genova, Milano, Mantova, Roma, Civitavecchia, Cagliari e Napoli e conta sulla collaborazione di bar, ristoranti, tavole calde, ma anche di grandi gruppi come Tirrenia e Cremonini. Tra le realtà che collaborano a Pasto Buono vi sono Croce Rossa, Caritas, Csv, City Angels e tante altre onlus territoriali che si occupano della distribuzione del cibo salvato. alternativasostenibile.italternativasostenibile.italternativasostenibile.italternativasostenibile.it
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    http://www.agoravox.it/Giornata-mondiale-dell-Ambiente-lo.html Giornata mondiale dell’Ambiente:lo spreco di cibo provoca 500 tonnellate di CO2 Giulia MarianiGiulia MarianiGiulia MarianiGiulia Mariani Ogni anno 1,3 miliardi di tonnellate di cibo vengono sprecate . Una quantità pari a un terzo di quanto viene prodotto è destinato a essere gettato. E la portata del fenomeno potrebbe aumentare, perché la produzione di generi alimentari cresce molto più velocemente rispetto alla reale richiesta di cibo. Questo non rappresenta soltanto un problema etico, ma anche ambientale: secondo una ricerca condotta dall'Istituto di Potsdam, nel 2050 lo spreco di cibo potrebbe essere tale che fino a 2,5 miliardi di tonnellate di gas serra - pari al 14% delle emissioni causate dall'agricoltura - saranno generate per coltivare alimenti che vengono gettati via. Entro la metà del secolo le emissioni di gas serra derivanti dall'agricoltura arriveranno a 18 miliardi di tonnellate di CO2 all'anno. Di queste, le emissioni associate al cibo sprecato potrebbero crescere fino a 1,9-2,5 miliardi di tonnellate di anidride carbonica (rispetto ai 500 milioni attuali). I dati diventano motivo di riflessione alla vigilia della Giornata mondiale dell'Ambiente che si tiene il 5 giugno, ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite nel 1972 come momento di riflessione su cambiamenti climatici e impatto dell'uomo sul Pianeta. Si calcola che fino al 14% delle emissioni globali del comparto agricolo potrebbero essere facilmente evitate con una migliore gestione dell'uso e della distribuzione del cibo. Su questo spunto, in occasione della Giornata mondiale dell'Ambiente, la Onlus QUI Foundation, attiva in tutta Italia contro gli sprechi alimentari, lancia un appello: “Andate sul nostro sito e segnalate il vostro locale: vi metteremo in contatto con la Onlus più vicina a voi, che dispone di una mensa caritativa e ha necessità di pasti gratuiti”, invita il presidente dell'associazione,Gregorio Fogliani. La Onlus, dalla sua nascita (2007) a oggi, attraverso il progetto Pasto Buono, ha recuperato e donato 800mila pasti, 300mila dei quali dai locali food della sua rete, salvandoli dalla spazzatura. Tante le associazioni che si attiveranno in tutta Italia per sensibilizzare i cittadini sull'impatto ambientale delle loro abitudini. Nella giornata di domenica, l'’associazione di volontariato Guardie per l’Ambiente, a Roma, sarà presente a Roma, presso Villa De Sanctis, organizza un punto informativo sui temi del verde agoravox.itagoravox.itagoravox.itagoravox.it
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    http://www.agoravox.it/Giornata-mondiale-dell-Ambiente-lo.html urbano, l’alimentazione biologica,e il ruolo internazionale del mondo artistico e culturale nei confronti dell’ambiente. E ancora, ARPAV e Regione del Veneto, a Verona, Venezia e Padova attiveranno laboratori gratuiti del progetto Idee di sostenibilità dedicati a famiglie e cittadini affinché possano conoscere le attività e i controlli svolti dall’Agenzia ed essere informati sui comportamenti che possono ridurre l’impatto delle azioni quotidiane sull’ambiente. agoravox.itagoravox.itagoravox.itagoravox.it
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    http://www.ambienteambienti.com/giornata-dell-ambiente-contro-spreco-alimentare/ Giornata dell’ ambientecontro lo spreco alimentare Lucia SchinzanoLucia SchinzanoLucia SchinzanoLucia Schinzano E’ il famoso chef Carlo Cracco il testimonial della campagna organizzata in occasione della Giornata mondiale dell’ ambiente il 5 giugno, dal Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo ( IFAD ) per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’impatto che il cambiamento climatico sta avendo sulle comunità rurali dei paesi in via di sviluppo e spingere verso una maggiore “sensibilità alimentare”. Cracco, che partecipa alla campagna dell’IFAD Ricette per il cambiamento, una serie tv trasmessa sul web in cui grandi chef sensibilizzano l’opinione pubblica cucinando piatti con alimenti minacciati dal cambiamento climatico e fanno vedere come l’IFAD aiuti gli agricoltori ad adattarsi, ha visitato un progetto dell’IFAD nella provincia di Kandal, nel sud della Cambogia. Qui l’80% delle terre è coltivato a riso, ma le frequenti siccità e le piogge torrenziali hanno dimezzato i raccolti. «Se andrà avanti così, i contadini in Cambogia non riusciranno più a produrre riso, che per loro è un alimento essenziale, e saranno a rischio la loro cultura, le loro tradizioni, la loro stessa vita», ha dichiarato Margarita Astralaga, direttrice della Divisione per l’ambiente e il clima dell’IFAD. L’IFAD spera di riuscire a sensibilizzare l’opinione pubblica su quanto si può fare per aiutare i piccoli agricoltori ad adattarsi al cambiamento climatico. In Cambogia, ad esempio, un progetto finanziato dall’IFAD sta aiutando circa 90mila agricoltori ad aumentare la propria capacità di resilienza nei confronti del cambiamento climatico introducendo tecnologie a basso costo e pratiche agricole più efficienti come le seminatrici meccaniche e gli impianti di irrigazione goccia a goccia. Da una parte cibo a rischio, dall’altra cibo buttato. Lo spreco alimentare costa all’ ambiente 500 milioni di tonnellate di Co2, che potrebbero diventare 2,5 miliardi di tn. entro il 2050. Ecco allora l’appello di QUI Foundation Onlus che lotta contro gli sprechi alimentari, per ricordare l’importanza di un sistema più efficiente e per lanciare un appello a chi ha cibo in eccedenza che può essere donato. “Non sprecate il cibo, donatelo. Andate sul sito e segnalate il vostro locale: vi metteremo in contatto con la Onlus più vicina a voi, ambienteambienti.comambienteambienti.comambienteambienti.comambienteambienti.com
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    http://www.ambienteambienti.com/giornata-dell-ambiente-contro-spreco-alimentare/ che dispone diuna mensa caritativa e ha necessità di pasti gratuiti”, è il messaggio di QUI Foundation che dalla sua nascita (2007) a oggi, attraverso il progetto Pasto Buono, ha recuperato e donato 800mila pasti, 300mila dei quali dai locali food della sua rete, salvandoli dalla spazzatura. Oggi, sono 1,3 miliardi le tonnellate di alimenti che ogni anno vengono buttate, tra il 30% e il 40% di quanto viene prodotto globalmente. Ecco perché ridurre lo spreco alimentare, dare valore alle eccedenze e donarle vuol dire fare qualcosa per l’ ambiente. «Ad oggi, solo in Italia, si sprecano 179 kg di cibo a persona all’anno, con un evidente impatto sull’ ambiente dovuto allo smaltimento di rifiuti – commenta Gregorio Fogliani, presidente di QUI Foundation. – Ma molto del cibo che si spreca, soprattutto nel settore della ristorazione, è ancora buono e in ottimo stato e potrebbe diventare una risorsa per chi non ha nulla. E’ il principio dell’ economia circolare (valorizzare le eccedenze, a favore di chi si trova in stato di indigenza), perseguito dall’Unione Europea, a cui sta lavorando anche QUI Foundation. Fondamentale per la riduzione degli sprechi alimentari la semplificazione delle procedure per chi decide di donare le eccedenze alimentari e la creazione di un sistema di incentivi che incoraggi la diffusione delle buone pratiche contro gli sprechi. Una legge, al momento al vaglio del Senato, potrebbe esaudire le richieste di Onlus e locali che partecipano alla ridistribuzione delle risorse, che da anni chiedono una sburocratizzazione delle procedure. Infine, 5 proposte per ripensare il sistema alimentare e contrastare il cambiamento climatico. A farle è la Fondazione Bcfn (Barilla Center for Food and Nutrition) che ha interpellato 12 scienziati ed esperti di fama internazionale. Obiettivo:i trovare nuovi sistemi che permettano di sfamare una popolazione che nel 2050 sarà di 9mld di persone, limitando le concentrazioni di gas serra e mantenendo l’aumento del riscaldamento globale entro 1,5°C. I 5 giugno verrà lanciata simbolicamente una call to action che chiami a raccolta la comunità scientifica e tutta la società civile sulla definizione delle criticità e dei nuovi paradigmi da cui ripartire per individuare tutti insieme i passi necessari da compiere nella direzione di una agricoltura che sia sempre più sostenibile. Il risultato finale sarà un manifesto che verrà presentato durante il Panel sull’Agricoltura Sostenibile del Settimo Forum BCFN, previsto per il 30 Novembre e 1 Dicembre all’Università Bocconi di Milano. Ecco i 5 cambi di paradigma individuati dagli esperti sui quali la società civile è chiamata a confrontarsi per poi suggerire azioni conseguenti. . Riconciliare l’agricoltura e il sistema alimentare: la produzione dei prodotti agricoli deve tornare ad ambienteambienti.comambienteambienti.comambienteambienti.comambienteambienti.com
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    essere considerata partefondamentale del sistema alimentare, e completamente integrata nella catena di creazione del valore. · Includere i costi reali del cibo nei modelli di business. Oggi i prezzi del cibo non riflettono i costi reali, vanno considerate anche le esternalità positive e negative dal punto di vista dell’impatto sulla società, sulla salute, sull’ambiente. · Aumentare la produzione di cibo in aree urbane e periurbane. Questo implica destinare spazi per l’agricoltura nelle città, in modo da favorire l’accesso a cibo e nutrizione di qualità anche alle fasce più povere e poter conservare l’importanza culturale di cibi tradizionali. · Includere l’agricoltura nelle strategie di mitigazione e di riduzione del cambiamento climatico. Adottando strategie e tecnologie adeguate, l’agricoltura è in grado sia di mitigare il cambiamento climatico sia di proteggerci dai suoi effetti. Inoltre, i suoli contengono più carbonio che le piante e l’atmosfera messe insieme, e questa risorsa dev’essere protetta e utilizzata nella maniera più efficiente possibile. · Accelerare una transizione completa all’agro-ecologia e ad un’economia circolare. Per la Fondazione BCFN bisogna realizzare dei sistemi alimentari sostenibili in termini sia di produzione che uso delle risorse naturali attraverso la prevenzione, il riciclo e il riuso di rifiuti e perdite del settore agricolo. Per implementare questo cambio di paradigma servono cambiamenti organizzativi e tecnologici. Serve una coerente struttura legislativa, sia a livello UE che nazionale, servono incentivi finanziari (ad esempio investimenti in ricerca pubblica), ed è importante concentrarsi sull’implementazione di soluzioni che poi siano applicabili anche su vasta scala. Ed è indispensabile agire sulla educazione del consumatore. L’educazione alimentare deve diventare parte dei curricula scolastici al fine di iniziare a delineare nuovi standard di comportamento del consumatore in termini di abitudini alimentari sin dalla prima infanzia. ambienteambienti.comambienteambienti.comambienteambienti.comambienteambienti.com
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    http://lifestyle.tiscali.it/salute/feeds/16/06/03/t_16_ADN20160603121554.html?news Ambiente, lo sprecoalimentare 'costa' 500 mln di tonnellate di CO2 Roma, 3 giu. (AdnKronos Salute) - Lo spreco alimentare 'costa' all'ambiente 500 milioni di tonnellate di emissioni di CO2 e si prevede che, con l'incremento demografico e l'eccessiva produzione alimentare (che aumenta in modo più che proporzionale al fabbisogno alimentare), entro il 2050 potrebbero diventare 2,5 miliardi di tonnellate. E'così che, in occasione della Giornata mondiale dell'ambiente che si celebra il 5 giugno, Qui Foundation, onlus che dal 2007 lotta contro gli sprechi alimentari, lancia un appello a chi ha cibo in eccedenza che può essere donato. "Andate sul sito e segnalate il vostro locale: vi metteremo in contatto con la onlus più vicina a voi, che dispone di una mensa caritativa e ha necessità di pasti gratuiti", è il messaggio di Qui Foundation che dalla sua nascita a oggi, attraverso il progetto'Pasto buono', ha recuperato e donato 800 mila pasti, 300 mila dei quali dai locali food della sua rete, salvandoli dalla spazzatura. Oggi, sono 1,3 miliardi le tonnellate di alimenti che ogni anno vengono buttate, tra il 30% e il 40% di quanto viene prodotto globalmente. Ecco perché ridurre lo spreco alimentare, dare valore alle eccedenze e donarle vuol dire fare qualcosa per l'ambiente. Ad oggi, spiega Gregorio Fogliani, presidente di Qui Foundation, "solo in Italia si sprecano 179 kg di cibo a persona all'anno, con un evidente impatto sull'ambiente dovuto allo smaltimento di rifiuti. Ma molto del cibo che si spreca, soprattutto nel settore della ristorazione, è ancora buono e in ottimo stato e potrebbe diventare una risorsa per chi non ha nulla". Secondo la Onlus, fondamentale per la riduzione degli sprechi alimentari è la semplificazione delle procedure per chi decide di donare le eccedenze alimentari e la creazione di un sistema di incentivi che incoraggi la diffusione delle buone pratiche contro gli sprechi. Una legge, al momento al vaglio del Senato, potrebbe esaudire le richieste di onlus e locali che partecipano alla ridistribuzione delle risorse, che da anni chiedono una sburocratizzazione delle procedure. tiscali.ittiscali.ittiscali.ittiscali.it
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