Discorso del Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Dr Enrico Moranco, Governatore del
Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo
Global Forum on Remittances and Development and International Day of Family Remittances
Milano, 16 giugno 2015
Sua AltezzaReginadei PaesiBassi,
SignorPresidentedell’IFAD,
SignorRappresentante Speciale del SegretarioGeneraledell’ONUperle Migrazioni,
Signori partecipanti al Forum,
É per me un privilegio,oltre che unpiacere,essere qui oggi adaprire il Forum Globale sulle
Rimesse e sulloSviluppoe inparticolare le celebrazioni perlaprimaGiornataInternazionaledelle
Rimesse alle Famiglie.
Primadi condividere convoi alcune considerazioni sull’importanzadelle rimessee sul loro
ruolonellosviluppoeconomico,vorreiringraziare l’IFAD,inparticolare il suoPresidente.
La proclamazione,promossadall’IFAD,di unaGiornataInternazionale delleRimesse
Famigliari,è di persé un importante riconoscimentodel contributofondamentale delle rimesse alla
riduzione dellapovertáe allapromozione di unacrescitaeconomicasostenibile.
L’eventosaráutile asensibilizzareulteriormentel’opinionepubblicasutale questione,
incoraggiandoi differenti stakeholders acollaborare perfacilitare il flussodi tali risorse e favorireil
loroimpiegoasostegnodellosviluppo.IFADhacontribuitosostanzialmente adattrarre l’attenzione
mondiale sul tema.Hasaputo,inoltre,unadelleprime trale organizzazioni internazionali,tradurre
la visione teoricae l’impulsopoliticosulle rimesseinprogetti concreti e innovativi,grazie alla
creazione dello“Sportellodi FinanziamentodelleRimesse”(Financing Facility forRemittances).
Si pensageneralmentealle rimessecome aun motore di sviluppoperi paesi destinatari dei
loroflussi.Ma le rimesse sonoil fruttodi lavoroche arricchisce anche lacomunitádel paese
esportatore e alimentalasuaeconomia.
I numeri sui flussi mondialidelle rimessesonoimpressionanti:circa580 miliardi di dollari nel
2014 secondolaBanca Mondiale di cui 436 diretti versi i paesi inviadi sviluppoe circa16
provenienti dal nostropaese.Le rimessesonodivenute lasecondapiúrilevantefonte di
finanziamentodei paesiinviadi sviluppo,nonché di granlungapiúimportante dell’assistenza
pubblicaallosviluppo.
Queste cifre dannolamisuradell’enormepotenziale che le rimesseoffronoallacausadello
sviluppo.A oggi nontuttoquestopotenziale è statosfruttato,mapermeritoanche dell’operadi
promozione (advocacy) di IFADoggi è universalmente compreso.
Questopotenzialepresentaunadimensione di breve periodoe un’altradi piúlungalena.
Nel breve termine è evidente il contributoche le rimessealle famiglie indigentiapportano
allariduzione dellapovertá,anche asostegnodellaspesainservizisanitari e istruzione,entrambi
fattori determinantidellacrescitadi lungoperiodo.
Inoltre,le rimessehannodimostratostoricamentedi essere assai menovariabili e piú
resistenti agli shockdi altri flussifinanziari internazionali.
Nel contestodi estremapovertáe precarietáprevalenteinmoltopaesi beneficiari questa
minore variabilitánonè un’astrattaproprietástatistica.Èunaconcreta ancora di sopravvivenzaper
milioni di personeche subisconogli effetti di crisi economiche o catastrofi naturali.
Su forte impulsodell’Italiaal Vertice G8de L’Aquiladel 2009, lacomunitáinternazionale ha
adottatouna iniziativasullariduzione delcostomedioglobale di trsferimentodellerimesse dei
migranti dal 10% al 5% in5 anni,meglio conosciutacome iniziativacinquepercinque (“5x5”).
Si stima che la riduzione comporterebbe unaumentonettoannuodel redditodei migranti e
delle lorofamigliepari acirca 15 miliardi di dollari.L’iniziativa5x5è stata rilanciatadal G20 di
Cannesdel 2011 e piúrecentementedal Vertice G20di Brisbane delloscorsonovembre,grazie
anche al sostegnodell’Italiache hapromossoil passaggiodel progettodall’originedel G8al foropiú
inclusivodel G20.
L’obiettivodel 5x5nonè stato raggiuntonel limite temporale previstodel 2014.Tuttaviail
traguardo appare a portata di mano nel medioterminevisti i confortanti risultati nellariduzione dei
costi giá ottenuti.
La mediadei costi dellerimesse dei Paesi G20per il primotrimestre di quest’annoè stato
pari al 7,67%. Il dato italiano,pari al 6.49%, è benal di sottodi questa,come anche dellamediadei
paesi G8 (7,19%).
Il potenziale di lungoperiododellerimesse è ancorapiúsignificativo.
Nel lungoperiodole rimesse possonooffrire unponte tragli interessi commercialidelle
banche e i bisogni di servizi finanziaridelle comunitárurali.
Circa 2,7 miliardi di personenel mondononhannooggi accessoallapossibilitádi aprire un
conto corrente odi prendere aprestitofondi daunaistituzione finanziaria.L’incanalamentodelle
rimesse all’internodi circuiti finanziariformali genererebbe informazione,inclusionefinanziariae un
potenziale di levafinanziariadiffusatrale fasce piúdeboli dellapopolazione.
Attraversoil meccanismodel moltiplicatoremonetario,l’inclusionedelle rimessenel circuito
dell’intermediazionefinanziariaconsentirebbe di generare impattimaggiori sull’economia,oltreche
favorire l’accessoal creditoe lapossibilitádi impiegare i flussiderivanti dalle rimesse verso
investimentisul territorio.
Rendendopossibile laraccoltadi informazionefinanziariae laformazione dellastoria
creditizia(credithistory) l’intermediazioneschiuderebbe l’accessoafinanziamenti permolti soggetti
oggi esclusi dai servizi finanziari.
Questi che ho succintamente illustratosonoi frutti piúsostanziosipotenzialmenteofferti
dalle rimesse,che permetterebberoanche di controbilanciare gli effetti perniciosi di eccessiva
dipendenzae di depressione dell’offertadi lavoroche spessosi accompagnanoaingenti flussi di
trasferimentidi denarodall’estero.
La raccoltadi questi frutti tuttaviarichiede pazienzae unalungagestazione.L’allargamento
dell’accessoai servizi finanziari,se nonaccompagnatodauna parallelaazione di istruzione
finanziaria,perquantoelementare,e daunarobustaregolamentazione atuteladel risparmio,puó
esporre le famiglieindigenti ali appetiti commerciali e alle rendite informativedel sistemabancario.
La storiafinanziariaè purtropporiccadi episodi di rapacitádell’industriaascapitodei piú
vulnerabili –e non soltantoinpaesi inviadi sviluppo.
Vorrei concludere soffermandomi brevementesul ruolodel settore pubblico,nazionalee
internazionale,nellapromozione dellerimesse.
Cominceródaquelloche il settore pubblicoNON dovrebbe fare.Si narrache Faraday,padre
dell’elettricitáe del magnetismo,inrispostaaunadomandadi Gladstone,alloraministrodelle
finanze dellareginaVittoria,sulle possibili applicazionipratiche dei suoistudi,replicó:“Al momento
le ignoro,ma sonocertoche il Tesorodi metteráunatassa”.
Il GovernoItalianohaseguitoalmenoinparte questaindicazione e harecentemente ridotto
l’imposizione fiscale sulle rimesse.Inparticolare latassadi bollodel 2% peri trasferimentiindenaro
è stata abrogatanel 2012 (Legge n.44/2012).
In secondoluogoil settore pubblicopuóe deve ancoraoperare sul potenziamentodella
trasparenzae dellaconcorrenza.Anche inquestoambitol’Italiahaagitoda apripistarealizzandonel
2009 un sitowebsul costodelle rimessenel nostropaese che rappresentaunimportante strumento
di trasparenzaa beneficiodegli immigrati,ingradodi garantire unmaggiore livellodi concorrenza
nel settore dei moneytransferoperators.
In terzoluogooccorre una normativaantiriciclaggiosemplificatapertransazionidi piccolo
importo,che possacontemperare le esigenzedi lottaal finanziamentodel terrorismoe al riciclaggio
con la necessitádi abbattere i costi di ottemperanzaallalegge.
Si otterrebbe inquestomodoanche un’emersione di almenounaparte dei flussi che ora
transitanoattraversocanali nonregolamentati e che sfuggonoaqualsiasi tipodi controlloe
tracciabilitá.
Il quadro di riferimentoperil nostroPaese aquestoriguardoè costituitodalladirettiva
europeasull’antiriciclaggioe dalle raccomandazionidel Gruppod’Azione finanziaria,GAFI,istituito
nel 1989 con loscopo di armonizzare le normative nazionalidei paesiOCSE.
Infine,è indispensabileche i poteri pubblicicollaborinocontutti i principali stakeholders,in
particolare gli operatori e i regolatori nazionali e internazionali coinvolgendoli e responsabilizzandoli.
Il settore delle rimesse si prestaparticolarmente aprogetti di partenariatopubblico-privato
che faccianoappelloallaresponsabilitàsocialed’impresae sianoingradoal contempodi offrire
apprezzabili ritornidi lungoperiodoperl’industria.
È questoun approccioche IFAD sta adottandoconsuccesso,sebbene supiccolascala.
Anche inquestoambitoil GovernoItalianopuóoffrire unsuomodellodi successoavendo
coinvoltoi principali stakeholders,incluse le Poste Italiane.
L’interazionee il coinvolgimentodirettohasicuramente contribuitoamotivare i soggetti
coinvolti e afavorire unacollaborazione attivae azioni concrete di riduzionedei costi e haaffrontato
le diverse criticitáe problematicitálegate all’obiettivodel 5x5.
Concludoringraziandoancoral’IFADperil suoimpegnonel promuovere l’utilizzodelle
rimesse come strumentoperlosviluppoe lariduzione dellapovertá.
Auguri a tutti per unadiscussione fruttuosainquesti giorni.

Discorso morando

  • 1.
    Discorso del ViceMinistro dell’Economia e delle Finanze, Dr Enrico Moranco, Governatore del Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo Global Forum on Remittances and Development and International Day of Family Remittances Milano, 16 giugno 2015 Sua AltezzaReginadei PaesiBassi, SignorPresidentedell’IFAD, SignorRappresentante Speciale del SegretarioGeneraledell’ONUperle Migrazioni, Signori partecipanti al Forum, É per me un privilegio,oltre che unpiacere,essere qui oggi adaprire il Forum Globale sulle Rimesse e sulloSviluppoe inparticolare le celebrazioni perlaprimaGiornataInternazionaledelle Rimesse alle Famiglie. Primadi condividere convoi alcune considerazioni sull’importanzadelle rimessee sul loro ruolonellosviluppoeconomico,vorreiringraziare l’IFAD,inparticolare il suoPresidente. La proclamazione,promossadall’IFAD,di unaGiornataInternazionale delleRimesse Famigliari,è di persé un importante riconoscimentodel contributofondamentale delle rimesse alla riduzione dellapovertáe allapromozione di unacrescitaeconomicasostenibile. L’eventosaráutile asensibilizzareulteriormentel’opinionepubblicasutale questione, incoraggiandoi differenti stakeholders acollaborare perfacilitare il flussodi tali risorse e favorireil loroimpiegoasostegnodellosviluppo.IFADhacontribuitosostanzialmente adattrarre l’attenzione mondiale sul tema.Hasaputo,inoltre,unadelleprime trale organizzazioni internazionali,tradurre la visione teoricae l’impulsopoliticosulle rimesseinprogetti concreti e innovativi,grazie alla creazione dello“Sportellodi FinanziamentodelleRimesse”(Financing Facility forRemittances). Si pensageneralmentealle rimessecome aun motore di sviluppoperi paesi destinatari dei loroflussi.Ma le rimesse sonoil fruttodi lavoroche arricchisce anche lacomunitádel paese esportatore e alimentalasuaeconomia. I numeri sui flussi mondialidelle rimessesonoimpressionanti:circa580 miliardi di dollari nel 2014 secondolaBanca Mondiale di cui 436 diretti versi i paesi inviadi sviluppoe circa16 provenienti dal nostropaese.Le rimessesonodivenute lasecondapiúrilevantefonte di finanziamentodei paesiinviadi sviluppo,nonché di granlungapiúimportante dell’assistenza pubblicaallosviluppo. Queste cifre dannolamisuradell’enormepotenziale che le rimesseoffronoallacausadello sviluppo.A oggi nontuttoquestopotenziale è statosfruttato,mapermeritoanche dell’operadi promozione (advocacy) di IFADoggi è universalmente compreso. Questopotenzialepresentaunadimensione di breve periodoe un’altradi piúlungalena.
  • 2.
    Nel breve termineè evidente il contributoche le rimessealle famiglie indigentiapportano allariduzione dellapovertá,anche asostegnodellaspesainservizisanitari e istruzione,entrambi fattori determinantidellacrescitadi lungoperiodo. Inoltre,le rimessehannodimostratostoricamentedi essere assai menovariabili e piú resistenti agli shockdi altri flussifinanziari internazionali. Nel contestodi estremapovertáe precarietáprevalenteinmoltopaesi beneficiari questa minore variabilitánonè un’astrattaproprietástatistica.Èunaconcreta ancora di sopravvivenzaper milioni di personeche subisconogli effetti di crisi economiche o catastrofi naturali. Su forte impulsodell’Italiaal Vertice G8de L’Aquiladel 2009, lacomunitáinternazionale ha adottatouna iniziativasullariduzione delcostomedioglobale di trsferimentodellerimesse dei migranti dal 10% al 5% in5 anni,meglio conosciutacome iniziativacinquepercinque (“5x5”). Si stima che la riduzione comporterebbe unaumentonettoannuodel redditodei migranti e delle lorofamigliepari acirca 15 miliardi di dollari.L’iniziativa5x5è stata rilanciatadal G20 di Cannesdel 2011 e piúrecentementedal Vertice G20di Brisbane delloscorsonovembre,grazie anche al sostegnodell’Italiache hapromossoil passaggiodel progettodall’originedel G8al foropiú inclusivodel G20. L’obiettivodel 5x5nonè stato raggiuntonel limite temporale previstodel 2014.Tuttaviail traguardo appare a portata di mano nel medioterminevisti i confortanti risultati nellariduzione dei costi giá ottenuti. La mediadei costi dellerimesse dei Paesi G20per il primotrimestre di quest’annoè stato pari al 7,67%. Il dato italiano,pari al 6.49%, è benal di sottodi questa,come anche dellamediadei paesi G8 (7,19%). Il potenziale di lungoperiododellerimesse è ancorapiúsignificativo. Nel lungoperiodole rimesse possonooffrire unponte tragli interessi commercialidelle banche e i bisogni di servizi finanziaridelle comunitárurali. Circa 2,7 miliardi di personenel mondononhannooggi accessoallapossibilitádi aprire un conto corrente odi prendere aprestitofondi daunaistituzione finanziaria.L’incanalamentodelle rimesse all’internodi circuiti finanziariformali genererebbe informazione,inclusionefinanziariae un potenziale di levafinanziariadiffusatrale fasce piúdeboli dellapopolazione. Attraversoil meccanismodel moltiplicatoremonetario,l’inclusionedelle rimessenel circuito dell’intermediazionefinanziariaconsentirebbe di generare impattimaggiori sull’economia,oltreche favorire l’accessoal creditoe lapossibilitádi impiegare i flussiderivanti dalle rimesse verso investimentisul territorio. Rendendopossibile laraccoltadi informazionefinanziariae laformazione dellastoria creditizia(credithistory) l’intermediazioneschiuderebbe l’accessoafinanziamenti permolti soggetti oggi esclusi dai servizi finanziari.
  • 3.
    Questi che hosuccintamente illustratosonoi frutti piúsostanziosipotenzialmenteofferti dalle rimesse,che permetterebberoanche di controbilanciare gli effetti perniciosi di eccessiva dipendenzae di depressione dell’offertadi lavoroche spessosi accompagnanoaingenti flussi di trasferimentidi denarodall’estero. La raccoltadi questi frutti tuttaviarichiede pazienzae unalungagestazione.L’allargamento dell’accessoai servizi finanziari,se nonaccompagnatodauna parallelaazione di istruzione finanziaria,perquantoelementare,e daunarobustaregolamentazione atuteladel risparmio,puó esporre le famiglieindigenti ali appetiti commerciali e alle rendite informativedel sistemabancario. La storiafinanziariaè purtropporiccadi episodi di rapacitádell’industriaascapitodei piú vulnerabili –e non soltantoinpaesi inviadi sviluppo. Vorrei concludere soffermandomi brevementesul ruolodel settore pubblico,nazionalee internazionale,nellapromozione dellerimesse. Cominceródaquelloche il settore pubblicoNON dovrebbe fare.Si narrache Faraday,padre dell’elettricitáe del magnetismo,inrispostaaunadomandadi Gladstone,alloraministrodelle finanze dellareginaVittoria,sulle possibili applicazionipratiche dei suoistudi,replicó:“Al momento le ignoro,ma sonocertoche il Tesorodi metteráunatassa”. Il GovernoItalianohaseguitoalmenoinparte questaindicazione e harecentemente ridotto l’imposizione fiscale sulle rimesse.Inparticolare latassadi bollodel 2% peri trasferimentiindenaro è stata abrogatanel 2012 (Legge n.44/2012). In secondoluogoil settore pubblicopuóe deve ancoraoperare sul potenziamentodella trasparenzae dellaconcorrenza.Anche inquestoambitol’Italiahaagitoda apripistarealizzandonel 2009 un sitowebsul costodelle rimessenel nostropaese che rappresentaunimportante strumento di trasparenzaa beneficiodegli immigrati,ingradodi garantire unmaggiore livellodi concorrenza nel settore dei moneytransferoperators. In terzoluogooccorre una normativaantiriciclaggiosemplificatapertransazionidi piccolo importo,che possacontemperare le esigenzedi lottaal finanziamentodel terrorismoe al riciclaggio con la necessitádi abbattere i costi di ottemperanzaallalegge. Si otterrebbe inquestomodoanche un’emersione di almenounaparte dei flussi che ora transitanoattraversocanali nonregolamentati e che sfuggonoaqualsiasi tipodi controlloe tracciabilitá. Il quadro di riferimentoperil nostroPaese aquestoriguardoè costituitodalladirettiva europeasull’antiriciclaggioe dalle raccomandazionidel Gruppod’Azione finanziaria,GAFI,istituito nel 1989 con loscopo di armonizzare le normative nazionalidei paesiOCSE. Infine,è indispensabileche i poteri pubblicicollaborinocontutti i principali stakeholders,in particolare gli operatori e i regolatori nazionali e internazionali coinvolgendoli e responsabilizzandoli. Il settore delle rimesse si prestaparticolarmente aprogetti di partenariatopubblico-privato che faccianoappelloallaresponsabilitàsocialed’impresae sianoingradoal contempodi offrire apprezzabili ritornidi lungoperiodoperl’industria.
  • 4.
    È questoun approcciocheIFAD sta adottandoconsuccesso,sebbene supiccolascala. Anche inquestoambitoil GovernoItalianopuóoffrire unsuomodellodi successoavendo coinvoltoi principali stakeholders,incluse le Poste Italiane. L’interazionee il coinvolgimentodirettohasicuramente contribuitoamotivare i soggetti coinvolti e afavorire unacollaborazione attivae azioni concrete di riduzionedei costi e haaffrontato le diverse criticitáe problematicitálegate all’obiettivodel 5x5. Concludoringraziandoancoral’IFADperil suoimpegnonel promuovere l’utilizzodelle rimesse come strumentoperlosviluppoe lariduzione dellapovertá. Auguri a tutti per unadiscussione fruttuosainquesti giorni.