Il documento esplora la connessione tra filosofia e ciclismo, evidenziando la figura di Pedro Horrillo, ciclista che ha studiato filosofia, e Emil Cioran, considerato il primo filosofo ciclista. Si sottolinea come, sebbene il ciclismo sia stato storicamente disprezzato da alcuni intellettuali, oggi molti filosofi esaltino la pratica del ciclismo come una vera forma di arte e terapia. Infine, si riflette sull'impatto positivo del ciclismo sulla salute mentale e fisica, integrando esperienze personali dell'autore.