CONTENZIOSO GAS
MOLTENI – COMUNE DI VARALLO
I FATTI,
SENZA STRUMENTALIZZAZIONI
E ALLARMISMI
15 novembre 2013
La storia in sintesi
D.L. 164/2000 di regolamentazione e liberalizzazione del mercato
del gas metano in attuazione direttiva CE 98/30
- servizio affidato solo mediante gara e non sup. a 12 anni
- enti locali tenuti ad adeguarsi entro 1° gennaio 2003
- per concessioni in essere, il termine è alla scadenza
del periodo transitorio (5 anni dal 31.12.2000)
- le concessioni in essere sono mantenute se attribuite
mediante gara e comunque non sup. a 12 anni dal 31.12.2000
(Art. 15 comma 9 D.L. 164/2000)
la situazione di Varallo nel 2000
Era in essere una convenzione con Molteni, stipulata nel 1984
con scadenza 2014, poi estesa nel 1992 al 2029, dopo importanti
estensioni della rete
-

Zona Industriale
Zona Impianti Sportivi
Via Lana e Zona Palestra
Completamento via Ticino (Cascina Chisvoi)

L’art. 4 della convenzione prevedeva la devoluzione gratuita alla
scadenza.
L’art. 5 prevedeva invece la facoltà di riscatto anticipato.
nel 2010
L’Amministrazione Comunale, in stretta ottemperanza al D.L. 164/2000,
ha provveduto a dichiarare cessata la convenzione con Molteni
dal 31.12.2009 (termine del periodo transitorio 2005) e indire gara
vinta da Enel Rete Gas,con scadenza 2023, che aveva fatto la migliore
offerta. (partecipanti: Enel Rete Gas - Molteni - SNAM Rete Gas)

Ciò ha comportato per il Comune:
- entrare in possesso della rete di distribuzione
- una entrata annua di 170.000, IVA comp. (valore attuale)
(con Molteni l’entrata era di 10.000 Euro all’anno)
- nuovi allacciamenti a costo zero (prima erano a pagamento)
- possibilità di vendere la rete in futuro
Le mosse di Molteni
* Proposta di proroga al 31.12.2013 con offerta di 15.000 Euro/anno
>

offerta non accolta dal Comune perché contraria alla legge

N.B. altri Comuni lo hanno fatto senza incorrere peraltro in sanzioni
da parte degli Organi di Controllo
altri Comuni non hanno adottato nessun provvedimento e la distribuzione
del gas avviene senza alcuna concessione dal 01.2010
altri Comuni (es. Verbania,Sesto C.) si sono comportati come Varallo
(……e sono centinaia su tutto il territorio nazionale; ci auguriamo
quindi arrivino direttive da parte del Governo e in questo senso
abbiamo inviato una nota al Ministro dello Sviluppo Economico)
molti Comuni che hanno concessioni scadute dovranno ora indire gare
in forma associata, in ottemperanza al D.M. 226/2011
persa la gara,
Molteni ha presentato immumerevoli ricorsi al TAR Piemonte
(definiti “alluvionali” dallo stesso TAR) e al Consiglio di Stato

TUTTI VINTI DAL COMUNE
a riprova della “legittimità” degli atti assunti dal Comune
>>>>>>> non regge quindi la ventilata “responsabilità” degli
Amministratori di allora e del Segretario Comunale
(ribadita dal Sindaco Pilone anche sabato scorso)
cosa prevedeva la convenzione del 1984
* cessione gratuita della rete al Comune alla scadenza della
convenzione (ma essendo la stessa conclusasi prima della
scadenza era prevedibile la richiesta di un indennizzo da parte
da parte di Molteni)
Prima di decidere è stata quindi fatta una stima del valore della rete

>>>>>>> inferiore a 1.000.000 Euro
N.B. il primo Consulente Tecnico (CTU) designato dal collegio
arbitrale aveva detto :
>>>>>>>>

431.000

Euro
in caso di mancato accordo tra le parti

Nomina di un arbitrato (LODO) composto da
- un mebro di nomina Molteni
- un membro di nomina del Comune
- un membro di nomina del Tribunale
Il lodo con votazione a maggioranza (2 membri su 3) ha detto invece

4.863.000 Euro
come si è arrivati a questa cifra
- 3.880.000 Euro, valore della rete (conteggiando anche allacciamenti
pagati dagli utenti !!!!!)
- 173.373 Euro, rimborso somme già versate da Molteni al Comune
(contributi previsti dalla convenzione)
- 8/10 di 42.000 Euro, assistenza legale
- 8/10 di 70.000 Euro, spese Consulente Tecnico d’Ufficio
- 8/10 di 203.000 Euro, spese per gli arbitri del lodo
-

IVA a termini di legge
è utile sottolineare che
1. Non ci sono dubbi sulla legittimità dell’atto compiuto dal Comune
(tutti i ricorsi fatti da Molteni sono stati persi)
>>>>> non si capisce su quali basi il Sindaco ipotizzi responsabilità
degli Amministratori e del Segretario Comunale
2. La decisione di indire la gara d’appalto è stata deliberata in
Consiglio Comunale dopo ampia discussione e con il coinvolgimento
della Minoranza, considerando:
- il valore stimato della rete
- il vantaggio di essere proprietari della rete
- le entrate annue nelle casse del Comune
la situazione attuale
Sulla base di un lodo “porcata” il Comune dovrebbe pagare

4.863.000 Euro
Vi è però una differente posizione tra:
* TRIBUNALE DI NOVARA che ha sospeso l’atto di precetto
(vale a dire ha bloccato la riscossione) dando motivazioni che
riteniamo siano forti !!!!!
* CORTE D’APPELLO DI TORINO che dopo un
“sommario esame degli atti”, ha ricusato la richiesta
di sospensione del lodo e ha fissato la prima udienza
di costituzione delle parti per febbraio 2014

Se questo livello di giudizio dovesse essere sfavorevole al Comune

SI POTRA’ RICORRERE in CORTE DI CASSAZIONE
VALE A DIRE CHE NON E’ ANCORA CERTO QUANTO
SI DOVRA’ PAGARE !!!!!!! e NEPPURE QUANDO !!!!!!!
purtroppo però
Il Comune è costretto ad iscrivere il debito
a Bilancio, a scopo cautelare.

ma vediamo come ci si può muovere per

dare soluzione al problema
Cosa dice il Bilancio 2013

ENTRATE

6.609.352 Euro

Trasferimenti dallo Stato
ICI/IMU
Addizionale IRPEF
TARSU/TARES
Proventi GAS
Rette/Tariffe

USCITE

6.609.352 Euro

Spesa Corrente
Investimenti
Ammortamento Mutui
Dati di bilancio
2011

2013

Trasferimenti dallo Stato

936.000

603.574

- 333.326

ICI/IMU
Addizionale IRPEF
TARSU/TARES
Proventi GAS

625.000
320.000
503.000
60.000

951.000
462.000
699.000
170.000

+ 326.000
+ 142.000
+ 195.670
+ 110.000

+ 450.344 Euro
oltre alle maggiori entrate (teoriche) da aumenti di tariffe varie,
rette, ecc.
in soldoni
Ipotizzando di dover coprire 4.463.000 Euro
con un mutuo, e 400.000 Euro con entrate proprie
e tenendo conto che:
*circa 300.000 Euro (costo annuo x mutuo di 29anni)
*circa 400.000 Euro (rienteranno x riborso IVA)
* 170.000 Euro/anno (entranno da Enel Rete Gas)
SI DEBBONO TROVARE circa 100.000 Euro/anno
o poco di più
QUINDI, ci chiediamo e chiediamo al Sindaco
*Si è sicuri che nel bilancio non ci siano già ora
risorse sufficienti per far fronte al debito?
*Si è sicuri che si debba accendere ora un mutuo
e che non vi siano altre forme di finanziamento?
*Si è sicuri che il debito debba rientrare nel patto
di stabilità?
*Si è sicuri che si dovrà iniziare a pagare nel 2014 ?
LA NOSTRA PROPOSTA (realistica e razionale)
Istituire una Commissione Consiliare che
avendo a disposizione il Bilancio nella sua
completezza, possa verificare i reali spazi
di manovra e avanzare proposte conseguenti
e condivise, sentendo eventualmente anche
esperti in materia (Commissione più volte sollecitata !!!!)
…… noi abbiamo la ragionevole certezza che tali
spazi ci siano !!!!
……SENZA DOVER PENALIZZARE
I VARALPOMBIESI

con ulteriori aumenti di tasse,rette e tariffe,
alienando proprietà o appaltando l’Asilo Nido

RICORDIAMO CHE

in passato sono stati accesi mutui “onerosi”
(es. Nido, Scuola Media/Materna, Cimitero)
senza “pesare” sulle tasche dei cittadini,
poiché oggi come ieri ritieniamo sia un dovere
applicarle al minimo e non al massimo
E’ nostra convinzione che quanto fatto
nel 2010, superate le difficoltà attuali,
si tradurrà in un notevole vantaggio
economico per il nostro Comune e che
il tempo ci darà ragione.
Inoltre, siamo convinti che la parola fine
sul contenzioso con Molteni sarà scritta
in tempi tutt’altro che brevi.
GRAZIE PER ESSERE VENUTI
QUESTA SERA e …..
PER L’ATTENZIONE
il dibattivo è aperto

Contenzioso gas

  • 1.
    CONTENZIOSO GAS MOLTENI –COMUNE DI VARALLO I FATTI, SENZA STRUMENTALIZZAZIONI E ALLARMISMI 15 novembre 2013
  • 2.
    La storia insintesi D.L. 164/2000 di regolamentazione e liberalizzazione del mercato del gas metano in attuazione direttiva CE 98/30 - servizio affidato solo mediante gara e non sup. a 12 anni - enti locali tenuti ad adeguarsi entro 1° gennaio 2003 - per concessioni in essere, il termine è alla scadenza del periodo transitorio (5 anni dal 31.12.2000) - le concessioni in essere sono mantenute se attribuite mediante gara e comunque non sup. a 12 anni dal 31.12.2000 (Art. 15 comma 9 D.L. 164/2000)
  • 3.
    la situazione diVarallo nel 2000 Era in essere una convenzione con Molteni, stipulata nel 1984 con scadenza 2014, poi estesa nel 1992 al 2029, dopo importanti estensioni della rete - Zona Industriale Zona Impianti Sportivi Via Lana e Zona Palestra Completamento via Ticino (Cascina Chisvoi) L’art. 4 della convenzione prevedeva la devoluzione gratuita alla scadenza. L’art. 5 prevedeva invece la facoltà di riscatto anticipato.
  • 4.
    nel 2010 L’Amministrazione Comunale,in stretta ottemperanza al D.L. 164/2000, ha provveduto a dichiarare cessata la convenzione con Molteni dal 31.12.2009 (termine del periodo transitorio 2005) e indire gara vinta da Enel Rete Gas,con scadenza 2023, che aveva fatto la migliore offerta. (partecipanti: Enel Rete Gas - Molteni - SNAM Rete Gas) Ciò ha comportato per il Comune: - entrare in possesso della rete di distribuzione - una entrata annua di 170.000, IVA comp. (valore attuale) (con Molteni l’entrata era di 10.000 Euro all’anno) - nuovi allacciamenti a costo zero (prima erano a pagamento) - possibilità di vendere la rete in futuro
  • 5.
    Le mosse diMolteni * Proposta di proroga al 31.12.2013 con offerta di 15.000 Euro/anno > offerta non accolta dal Comune perché contraria alla legge N.B. altri Comuni lo hanno fatto senza incorrere peraltro in sanzioni da parte degli Organi di Controllo altri Comuni non hanno adottato nessun provvedimento e la distribuzione del gas avviene senza alcuna concessione dal 01.2010 altri Comuni (es. Verbania,Sesto C.) si sono comportati come Varallo (……e sono centinaia su tutto il territorio nazionale; ci auguriamo quindi arrivino direttive da parte del Governo e in questo senso abbiamo inviato una nota al Ministro dello Sviluppo Economico) molti Comuni che hanno concessioni scadute dovranno ora indire gare in forma associata, in ottemperanza al D.M. 226/2011
  • 6.
    persa la gara, Molteniha presentato immumerevoli ricorsi al TAR Piemonte (definiti “alluvionali” dallo stesso TAR) e al Consiglio di Stato TUTTI VINTI DAL COMUNE a riprova della “legittimità” degli atti assunti dal Comune >>>>>>> non regge quindi la ventilata “responsabilità” degli Amministratori di allora e del Segretario Comunale (ribadita dal Sindaco Pilone anche sabato scorso)
  • 7.
    cosa prevedeva laconvenzione del 1984 * cessione gratuita della rete al Comune alla scadenza della convenzione (ma essendo la stessa conclusasi prima della scadenza era prevedibile la richiesta di un indennizzo da parte da parte di Molteni) Prima di decidere è stata quindi fatta una stima del valore della rete >>>>>>> inferiore a 1.000.000 Euro N.B. il primo Consulente Tecnico (CTU) designato dal collegio arbitrale aveva detto : >>>>>>>> 431.000 Euro
  • 8.
    in caso dimancato accordo tra le parti Nomina di un arbitrato (LODO) composto da - un mebro di nomina Molteni - un membro di nomina del Comune - un membro di nomina del Tribunale Il lodo con votazione a maggioranza (2 membri su 3) ha detto invece 4.863.000 Euro
  • 9.
    come si èarrivati a questa cifra - 3.880.000 Euro, valore della rete (conteggiando anche allacciamenti pagati dagli utenti !!!!!) - 173.373 Euro, rimborso somme già versate da Molteni al Comune (contributi previsti dalla convenzione) - 8/10 di 42.000 Euro, assistenza legale - 8/10 di 70.000 Euro, spese Consulente Tecnico d’Ufficio - 8/10 di 203.000 Euro, spese per gli arbitri del lodo - IVA a termini di legge
  • 10.
    è utile sottolineareche 1. Non ci sono dubbi sulla legittimità dell’atto compiuto dal Comune (tutti i ricorsi fatti da Molteni sono stati persi) >>>>> non si capisce su quali basi il Sindaco ipotizzi responsabilità degli Amministratori e del Segretario Comunale 2. La decisione di indire la gara d’appalto è stata deliberata in Consiglio Comunale dopo ampia discussione e con il coinvolgimento della Minoranza, considerando: - il valore stimato della rete - il vantaggio di essere proprietari della rete - le entrate annue nelle casse del Comune
  • 11.
    la situazione attuale Sullabase di un lodo “porcata” il Comune dovrebbe pagare 4.863.000 Euro Vi è però una differente posizione tra: * TRIBUNALE DI NOVARA che ha sospeso l’atto di precetto (vale a dire ha bloccato la riscossione) dando motivazioni che riteniamo siano forti !!!!!
  • 12.
    * CORTE D’APPELLODI TORINO che dopo un “sommario esame degli atti”, ha ricusato la richiesta di sospensione del lodo e ha fissato la prima udienza di costituzione delle parti per febbraio 2014 Se questo livello di giudizio dovesse essere sfavorevole al Comune SI POTRA’ RICORRERE in CORTE DI CASSAZIONE VALE A DIRE CHE NON E’ ANCORA CERTO QUANTO SI DOVRA’ PAGARE !!!!!!! e NEPPURE QUANDO !!!!!!!
  • 13.
    purtroppo però Il Comuneè costretto ad iscrivere il debito a Bilancio, a scopo cautelare. ma vediamo come ci si può muovere per dare soluzione al problema
  • 14.
    Cosa dice ilBilancio 2013 ENTRATE 6.609.352 Euro Trasferimenti dallo Stato ICI/IMU Addizionale IRPEF TARSU/TARES Proventi GAS Rette/Tariffe USCITE 6.609.352 Euro Spesa Corrente Investimenti Ammortamento Mutui
  • 15.
    Dati di bilancio 2011 2013 Trasferimentidallo Stato 936.000 603.574 - 333.326 ICI/IMU Addizionale IRPEF TARSU/TARES Proventi GAS 625.000 320.000 503.000 60.000 951.000 462.000 699.000 170.000 + 326.000 + 142.000 + 195.670 + 110.000 + 450.344 Euro oltre alle maggiori entrate (teoriche) da aumenti di tariffe varie, rette, ecc.
  • 16.
    in soldoni Ipotizzando didover coprire 4.463.000 Euro con un mutuo, e 400.000 Euro con entrate proprie e tenendo conto che: *circa 300.000 Euro (costo annuo x mutuo di 29anni) *circa 400.000 Euro (rienteranno x riborso IVA) * 170.000 Euro/anno (entranno da Enel Rete Gas) SI DEBBONO TROVARE circa 100.000 Euro/anno o poco di più
  • 17.
    QUINDI, ci chiediamoe chiediamo al Sindaco *Si è sicuri che nel bilancio non ci siano già ora risorse sufficienti per far fronte al debito? *Si è sicuri che si debba accendere ora un mutuo e che non vi siano altre forme di finanziamento? *Si è sicuri che il debito debba rientrare nel patto di stabilità? *Si è sicuri che si dovrà iniziare a pagare nel 2014 ?
  • 18.
    LA NOSTRA PROPOSTA(realistica e razionale) Istituire una Commissione Consiliare che avendo a disposizione il Bilancio nella sua completezza, possa verificare i reali spazi di manovra e avanzare proposte conseguenti e condivise, sentendo eventualmente anche esperti in materia (Commissione più volte sollecitata !!!!) …… noi abbiamo la ragionevole certezza che tali spazi ci siano !!!!
  • 19.
    ……SENZA DOVER PENALIZZARE IVARALPOMBIESI con ulteriori aumenti di tasse,rette e tariffe, alienando proprietà o appaltando l’Asilo Nido RICORDIAMO CHE in passato sono stati accesi mutui “onerosi” (es. Nido, Scuola Media/Materna, Cimitero) senza “pesare” sulle tasche dei cittadini, poiché oggi come ieri ritieniamo sia un dovere applicarle al minimo e non al massimo
  • 20.
    E’ nostra convinzioneche quanto fatto nel 2010, superate le difficoltà attuali, si tradurrà in un notevole vantaggio economico per il nostro Comune e che il tempo ci darà ragione. Inoltre, siamo convinti che la parola fine sul contenzioso con Molteni sarà scritta in tempi tutt’altro che brevi.
  • 21.
    GRAZIE PER ESSEREVENUTI QUESTA SERA e ….. PER L’ATTENZIONE il dibattivo è aperto