Che cos’è un rigassificatore in generale e, nello
         specifico, cos’è l’impianto previsto all’Api




 In generale il rigassificatore è un impianto tecnologico, in grado di immettere gas naturale
(metano) nella rete di distribuzione nazionale. Dai luoghi di estrazione il gas viene
refrigerato e portato ad una temperatura di -160 gradi centigradi; in questo modo il metano
passa allo stato liquido e riduce il suo volume di circa 600 volte. Il gas naturale liquefatto
diventa più facilmente trasportabile dalle navi gasiere verso i luoghi di utilizzo.

Gli impianti di rigassificazione riconducono allo stato gassoso il gas naturale liquefatto e lo
pompano all’interno della rete SNAM. Questi impianti possono essere posizionati o su una
nave a distanza variabile dalla costa o essere fissi e ubicati sia a mare che sulla costa.

 Il rigassificatore riporta allo stato gassoso il metano liquefatto attraverso il riscaldamento
che avviene tramite scambio termico con l’acqua di mare (ciclo aperto)e, in alcune
situazioni, mediante un riscaldamento con caldaia (ciclo chiuso).

 In particolare il“terminale di rigassificazione” proposto da API è una nave che per circa
200 giorni all’anno non consecutivi viene ormeggiata alla “boa” già esistente posizionata a
circa 16 km dall’area costiera dello stabilimento di Falconara Marittima ed immette in un
metanodotto parallelo alle tubazioni già esistenti il gas dopo la trasformazione, di cui
sopra.

Il punto di scarico oggi utilizzato esclusivamente per lo scarico del greggio dovrà essere
modificato per consentire lo scarico del gas.

Il tratto di metanodotto a terra è completamente interrato ed ha una lunghezza di circa 4
chilometri.

Che cosa e' un rigassificatore

  • 1.
    Che cos’è unrigassificatore in generale e, nello specifico, cos’è l’impianto previsto all’Api In generale il rigassificatore è un impianto tecnologico, in grado di immettere gas naturale (metano) nella rete di distribuzione nazionale. Dai luoghi di estrazione il gas viene refrigerato e portato ad una temperatura di -160 gradi centigradi; in questo modo il metano passa allo stato liquido e riduce il suo volume di circa 600 volte. Il gas naturale liquefatto diventa più facilmente trasportabile dalle navi gasiere verso i luoghi di utilizzo. Gli impianti di rigassificazione riconducono allo stato gassoso il gas naturale liquefatto e lo pompano all’interno della rete SNAM. Questi impianti possono essere posizionati o su una nave a distanza variabile dalla costa o essere fissi e ubicati sia a mare che sulla costa. Il rigassificatore riporta allo stato gassoso il metano liquefatto attraverso il riscaldamento che avviene tramite scambio termico con l’acqua di mare (ciclo aperto)e, in alcune situazioni, mediante un riscaldamento con caldaia (ciclo chiuso). In particolare il“terminale di rigassificazione” proposto da API è una nave che per circa 200 giorni all’anno non consecutivi viene ormeggiata alla “boa” già esistente posizionata a circa 16 km dall’area costiera dello stabilimento di Falconara Marittima ed immette in un metanodotto parallelo alle tubazioni già esistenti il gas dopo la trasformazione, di cui sopra. Il punto di scarico oggi utilizzato esclusivamente per lo scarico del greggio dovrà essere modificato per consentire lo scarico del gas. Il tratto di metanodotto a terra è completamente interrato ed ha una lunghezza di circa 4 chilometri.