Il documento discute la proposta di legge per l'oscuramento di siti web pro-ana e pro-mia, che promuovono ideali di magrezza estrema e incoraggiano comportamenti alimentari malsani. Attraverso le testimonianze di ragazze che hanno vissuto disturbi alimentari come anoressia e bulimia, emerge la sofferenza e la ricerca di aiuto in un contesto sociale oppressivo. La legge prevede sanzioni per chi promuove e rafforza tali comportamenti, implicando un tentativo di affrontare il crescente problema dei disturbi alimentari tra i giovani.