Il documento analizza il settore delle acque minerali in Basilicata, evidenziando come le casse regionali potrebbero guadagnare fino a 2 milioni di euro in più se le aziende pagassero canoni più adeguati per lo sfruttamento delle sorgenti. Inoltre, confrontando acqua minerale e acqua del rubinetto, si scopre che alcune acque imbottigliate presentano contaminazioni che non sarebbero ammesse in quella potabile. Infine, il documento solleva interrogativi sulle informazioni pubblicitarie ingannevoli riguardanti la qualità delle acque minerali.