Non vi chiediamo voti, non li
abbiamo mai chiesti, vi
chiediamo di INFORMARVI, se lo
farete votare MoVimento 5
stelle sarà naturale.
Alessandro Di Battista

NON AUMENTANO LE
TASSE MA…
E' vero ad Ostuni non sono state
aumentate le tasse (solo alcune
tariffe tipo strisce blu, cimitero,
TOSAP), ma come è stato possibile?
Semplice: non sono stati saldati i
creditori!
Questo significa che vi sono aziende
che non sono state pagate per il
lavoro svolto o le forniture fatte.
Quali gli effetti di questi mancati
introiti su queste aziende e i relativi
dipendenti?
Per ipotizzarlo bisognerebbe sapere a
quanto ammontano questi debiti.
Cosa che, naturalmente, il Sindaco si
astiene dal fare e che noi, invece,
chiediamo
siano
resi
immediatamente pubblici.
Va poi ricordato che questi debiti
andranno pagati e quindi il problema
è stato solo rimandato al sindaco che
verrà, non certo risolto. Come una
specie di gioco delle tre carte dove
chi mette i soldi (in questo caso i
cittadini) perde sempre.
Nel frattempo le ditte creditrici
potrebbero pure fallire o licenziare a
causa di questi mancati incassi.
Definire virtuoso tutto questo ci pare
quanto meno fuori luogo.

IL MOSTRO
In queste settimane il centro sinistra
Ostunese è impegnato in una
campagna di comunicazione mirata
a descrivere il Sindaco uscente
Tanzarella come un mostro. Non
che non condividiamo le forti
critiche che gli si stanno
muovendo, ma il tentativo di
questo centro sinistra è in realtà un
operazione mediatica per ripulirsi
dei peccati da loro stessi commessi
in questi anni in complicità con lo
stesso Tanzarella. Un tentativo di
lavarsi l’abito per parere puliti.
Il PD è stato, ed è tutt’ora, la
stampella di Tanzarella. Tutto
quanto approvato in questi anni,
tutto quanto fatto da questa
amministrazione è avvenuto con la
totale approvazione ed il sostegno
del PD. Dalla devastazione del
territorio con una cementificazione
senza regole e senza criteri, se non
il favorire gli amici e gli amici degli
amici, alle finte bandierine e
velette per coprire la vergognosa
gestione dell’ambiente, della costa
e delle spiagge. Dalle assunzioni e
gli affidi diretti senza gare di
appalto senza un minimo di
trasparenza e favorendo sempre le
solite aziende, ad una gestione del
tutto opaca del denaro pubblico.
L’elenco è lunghissimo ed il PD c’è
dentro con tutte le scarpe.
E i salvatori della patria dov’erano
in questi anni? Assenti come
assente è stata l’opposizione.
Avete sentito forse questi nuovi,

che oggi si vogliono far passare
come componenti della società
civile (il manger, il medico,
l’avvocato) ma che in realtà fanno
politica da decenni, far sentire la
propria voce contro le malefatte di
colui che oggi descrivono come il
mostro da cacciare dal tempio?
Hanno forse detto mai qualcosa su
come veniva gestita la città e il
denaro pubblico? Hanno forse mai
detto qualcosa in merito alla
decadenza socioculturale che da
anni caratterizza Ostuni? E sul
drastico calo delle affluenze
turistiche, mentre aumentavano nei
paesi limitrofi e in tutta la Puglia? E
su tutto il resto?
Nessuno ha mai detto nulla. Il
manager a cui la politica ha dato un
posto da 10 mila euro al mese,
nonché un bel vitalizio da oltre 6
mila al mese dopo ben 5 anni di
duro lavoro in consiglio regionale,
forse si era pure scordato
dell’esistenza di Ostuni. Il medico,
ex assessore comunale proprio del
mostro, era troppo impegnato nelle
varie candidature con cui ha cercato
di approdare prima in regione e poi
in parlamento. L’avvocato invece è
semplicemente rimasta alla finestra
ad osservare da che parte spirava il
vento avvicinandosi di volta in volta
a quelle forze politiche che
parevano andare di moda.
Non basta cambiarsi d’abito per
apparire puliti.
AD AUGUSTA PER ANGUSTA

Ad ogni campagna elettorale non
solo si sprecano le più disparate
promesse
per
cercare
di
sorprendere
l’elettore
e
convincerlo a concederti il fatidico
voto, ma vi sono argomenti ed
impegni che costantemente si
ripetono come fossero il servizio di
cristallo da uscire nelle occasioni
speciali.
Ad Ostuni il servizio di cristallo per
eccellenza
è
sicuramente
l’ecomostro di Villanova, uno
scheletro di cemento armato
costruito sulla costa che da oltre
trent’anni deturpa il paesaggio. Ad
ogni competizione elettorale
l’annuncio di una sua imminente
demolizione, ma lui imperterrito
spadroneggia maestoso a ridosso
delle onde, ben visibile finanche
dallo stradone che costeggia il
centro storico distante ben 8 Km.
Prima o poi cadrà da solo, senza
necessità
dell’intervento
dell’amministrazione
viste
le
condizioni in cui versa con il
cemento eroso dal tempo e dalla

salsedine che mostra in tutti i
pilastri il ferro di ciò che una volta
costituiva il cemento armato. Nel
frattempo dovremmo sorbirci le
reiterate promesse di demolizione
da parte dell’amministrazione
comunale che, ne siamo certi, non
si limiteranno certo a questo.
D’altronde la mera demolizione di
quello
scheletro,
seppur
significativo e fondamentale, non
basterebbe a ridare dignità a quel
tratto di costa dove insiste una
splendida e storica spiaggetta nota
come “bagno dei cavalli”. va
quindi previsto un piano di
recupero di quel tratto che lo
faccia tornare veramente fruibile,
con tanto di bagni, docce e
chioschetto bar, sia ai turisti che
agli ostunesi. E la stessa Villanova,
frazione in totale stato di degrado
e di abbandono, avrebbe bisgono
di un piano di rivalutazione e
rivitalizzazione.
Ah, comunque, liberi di credere
alle promesse del Sindaco se vi
piace.

STRISCE BLU. ATTENDIAMO
Oltre 300 le firme raccolte a sostegno
della nostra petizione per impedire gli
aumenti delle tariffe per i parcheggi a
pagamento ed avviare un percorso
partecipato per la predisposizione di un
piano della mobilità.
Le abbiamo consegnate al Sindaco al
quale abbiamo illustrato le motivazioni
a sostegno di questa iniziativa.
Attendiamo.

7 PUNTI PER L’EUROPA
1. Referendum sull’euro
2. Abolizione Fiscal Compact
3. Adozione Eurobond
4. Alleanza con paesi mediterranei per
una politica comune
5. Investimenti in innovazione e nuove
attività oltre al vincolo del 3%
6. Finanziamenti attività agricole e di
allevamento finalizzate a consumi
interni
7.Abolizione del pareggio di bilancio

www.ostuni5stelle.it – ostuni5stelle@gmail.com – 392.4437912 – Seguici su Facebook: Ostuni 5 Stelle
Anno II - Numero 2

Spegni la tv e guarda 5 giorni a 5 stelle!

ogni venerdì alle 13:30 in diretta streaming su www.parlamentari5stelle.it

#giùlamaschera

5 giorni a 5 stelle, il notiziario del Movimento 5 Stelle che racconta tutte le attività parlamentari di Deputati e Senatori

REATO DI CLANDESTINITA’: IL DIKTAT DEI CITTADINI
Nei partiti decidono i leader e i
nominati. Nel Movimento 5 Stelle
decidono i cittadini iscritti regolarmente che indicano la rotta ai
propri portavoce. E’ quello che è
accaduto con la votazione online
sull’emendamento per abrogare il

reato di clandestinità proposto dai
portavoce del M5S Senato Andrea
Cioffi e Maurizio Buccarella. Gli
aventi diritto erano oltre 80 mila.
Il 63% di loro ha votato per la sua
abrogazione, il 37% per il mantenimento. “Nel Movimento 5 Stelle
gli unici diktat
che
arrivano
sono quelli dei
cittadini”,
ha
commentato il
capogruppo
al
Senato Vincenzo
Santangelo. Il Movimento 5 Stelle ha
poi sbugiardato
Lega e Forza
Italia,
dimostrando che con
la
depenaliz-

FINANZIAMENTO PUBBLICO: PARTITI RESTITUITE IL MALLOPPO!
Sfida totale del M5S ai partiti. In
Senato sono stati depositati 42
emendamenti al decreto legge del
governo. Si chiedono lo stop im-

mediato e la restituzione integrale, entro 3 mesi, delle somme percepite fin dal 1999. Il totale, pari a
oltre 1 miliardo di euro, deve essere restituito al Fondo di garanzia per
le piccole e medie
imprese”,
spiega
Vito Crimi. Nel caso
i partiti non restituiscano i contributi,
“il giudice disporrà la confisca delle
somme di denaro,
dei beni e delle utilità dei partiti e dei
movimenti politici
che non ottemperano alla disposizione”.

#5giornia5stelle

Guarda il
video
ONLINE
zazione del reato di clandestinità
gli irregolari verranno comunque
espulsi, dal momento che resta in
vigore la Bossi-Fini, mentre verrà
cancellata solo la parte inefficiente
e inapplicata, che costa agli italiani
milioni di euro. I dati dei sindacati
di Polizia parlano chiaro: a causa di
queste norme, nel 2010 il Ministero dell’Interno ha speso circa 460
milioni di euro e 700 milioni di euro
nel 2012. Un clandestino rimane nei
Centri di Identificazione e di Espulsione in media 5 mesi, per un costo totale di 7.000 euro l’uno. “Nel
2010, su 150.000 irregolari, solo
16.000 sono stati espulsi, poco più
del 10%. Il reato? Prevedeva solo
una multa di 5.000/10.000 euro,
che ovviamente, data la situazione
di indigenza degli immigrati irregolari, non veniva mai pagata, ingolfando la Giustizia”, conclude Maurizio Buccarella.

LOTTA ALL'ABUSIVISMO EDILIZIO E
AL CRIMINE ORGANIZZATO
Lotta all’abusivismo edilizio? Solo
di facciata! In realtà si rischia di
favorire il crimine organizzato,
bloccando gli abbattimenti. Il M5S
ha denunciato al Senato i rischi
del provvedimento, presentato da
Forza Italia e sostenuto dal Pd, che
si limita a definire delle priorità
nell’esecuzione degli abbattimenti.
“Il reale risultato sarà la paralisi di
tutte le ordinanze di abbattimento in corso, soprattutto in Campania.
Un favore quindi all’abusivismo ed al crimine organizzato. L’opposto di quello che viene
sbandierato”, spiega il portavoce al
Senato Enrico Cappelletti.

La Carrozza risponde che sarebbe
proprio una magnifica idea! Né
il conduttore né tantomeno il Ministro dicono che tale proposta è
LEGGE già da un mese, grazie ad
un emendamento del M5S alla
Legge di Stabilità a firma del portavoce Cariello. Delle due l’una:
o il Governo continua a mentire,
oppure è formato da incompetenti
totali. Sull’informazione televisiva
stendiamo un velo pietoso...

LA PROPOSTA M5S SULLA
CANNABIS
La legge Fini-Giovanardi è un provvedimento intollerabile che ha creato solo un’assurda repressione
nei confronti di chi fa uso di droghe leggere, contribuendo all’emergenza carceraria e distogliendo le Forze dell’Ordine da impegni
più importanti. Per questo M5S ha
presentato una proposta, a firma
Vittorio Ferraresi, portavoce alla
Camera dei Deputati: spostare la
cannabis in Tabella II, abolire l’arresto e la possibilità di coltivare.
La nostra proposta è online sulla
piattaforma di discussione LEX, e
tutti i cittadini possono implementarla ed emendarla. Partecipiamo
numerosi!

CARROZZA E FAZIO DISINFORMANO
SULLA SCUOLA
Il Ministro della Scuola, Carrozza,
ha presenziato sabato scorso al
programma di Fazio. Il conduttore
le ha chiesto se apprezza la “proposta” di una senatrice PD, per destinare l’8x1000 all’edilizia scolastica.

I CINQUE STELLE FANNO I NOMI DEI RESPONSABILI DEL FISCAL COMPACT
La mozione del MoVimento 5 Stelle
che impegnava il governo a ridiscutere il famigerato Fiscal Compact è
stata bocciata in aula alla Camera. Ma per primi abbiamo portato la questione all’attenzione del
Parlamento.
E abbiamo
fatto di più:
un
gesto
che resterà
nella Storia.
Una
testimonianza,
una denuncia pubblica nell’aula
parlamentare sovrana. I deputati
M5S,
uno
per
uno,
si
sono alzati

e hanno fatto risuonare i nomi di
tutti i 173 politici colpevoli di aver
firmato la ratifica di MES, del Fiscal
Compact e del Pareggio di Bilancio,
senza interpellare gli italiani sul
massacro della nostra economia.

Spegni la tv e guarda 5 giorni a 5 stelle!

www.parlamentari5stelle.it

facebook.com/Montecitoriocinquestelle
facebook.com/senatocinquestelle
twitter.com/M5SMontecitorio
twitter.com/senato5stelle
youtube.com/M5Sparlamento
youtube.com/senatocinquestelle

Guarda il
video
ONLINE

5_Stelle_Ostuni_01_2014

  • 1.
    Non vi chiediamovoti, non li abbiamo mai chiesti, vi chiediamo di INFORMARVI, se lo farete votare MoVimento 5 stelle sarà naturale. Alessandro Di Battista NON AUMENTANO LE TASSE MA… E' vero ad Ostuni non sono state aumentate le tasse (solo alcune tariffe tipo strisce blu, cimitero, TOSAP), ma come è stato possibile? Semplice: non sono stati saldati i creditori! Questo significa che vi sono aziende che non sono state pagate per il lavoro svolto o le forniture fatte. Quali gli effetti di questi mancati introiti su queste aziende e i relativi dipendenti? Per ipotizzarlo bisognerebbe sapere a quanto ammontano questi debiti. Cosa che, naturalmente, il Sindaco si astiene dal fare e che noi, invece, chiediamo siano resi immediatamente pubblici. Va poi ricordato che questi debiti andranno pagati e quindi il problema è stato solo rimandato al sindaco che verrà, non certo risolto. Come una specie di gioco delle tre carte dove chi mette i soldi (in questo caso i cittadini) perde sempre. Nel frattempo le ditte creditrici potrebbero pure fallire o licenziare a causa di questi mancati incassi. Definire virtuoso tutto questo ci pare quanto meno fuori luogo. IL MOSTRO In queste settimane il centro sinistra Ostunese è impegnato in una campagna di comunicazione mirata a descrivere il Sindaco uscente Tanzarella come un mostro. Non che non condividiamo le forti critiche che gli si stanno muovendo, ma il tentativo di questo centro sinistra è in realtà un operazione mediatica per ripulirsi dei peccati da loro stessi commessi in questi anni in complicità con lo stesso Tanzarella. Un tentativo di lavarsi l’abito per parere puliti. Il PD è stato, ed è tutt’ora, la stampella di Tanzarella. Tutto quanto approvato in questi anni, tutto quanto fatto da questa amministrazione è avvenuto con la totale approvazione ed il sostegno del PD. Dalla devastazione del territorio con una cementificazione senza regole e senza criteri, se non il favorire gli amici e gli amici degli amici, alle finte bandierine e velette per coprire la vergognosa gestione dell’ambiente, della costa e delle spiagge. Dalle assunzioni e gli affidi diretti senza gare di appalto senza un minimo di trasparenza e favorendo sempre le solite aziende, ad una gestione del tutto opaca del denaro pubblico. L’elenco è lunghissimo ed il PD c’è dentro con tutte le scarpe. E i salvatori della patria dov’erano in questi anni? Assenti come assente è stata l’opposizione. Avete sentito forse questi nuovi, che oggi si vogliono far passare come componenti della società civile (il manger, il medico, l’avvocato) ma che in realtà fanno politica da decenni, far sentire la propria voce contro le malefatte di colui che oggi descrivono come il mostro da cacciare dal tempio? Hanno forse detto mai qualcosa su come veniva gestita la città e il denaro pubblico? Hanno forse mai detto qualcosa in merito alla decadenza socioculturale che da anni caratterizza Ostuni? E sul drastico calo delle affluenze turistiche, mentre aumentavano nei paesi limitrofi e in tutta la Puglia? E su tutto il resto? Nessuno ha mai detto nulla. Il manager a cui la politica ha dato un posto da 10 mila euro al mese, nonché un bel vitalizio da oltre 6 mila al mese dopo ben 5 anni di duro lavoro in consiglio regionale, forse si era pure scordato dell’esistenza di Ostuni. Il medico, ex assessore comunale proprio del mostro, era troppo impegnato nelle varie candidature con cui ha cercato di approdare prima in regione e poi in parlamento. L’avvocato invece è semplicemente rimasta alla finestra ad osservare da che parte spirava il vento avvicinandosi di volta in volta a quelle forze politiche che parevano andare di moda. Non basta cambiarsi d’abito per apparire puliti.
  • 2.
    AD AUGUSTA PERANGUSTA Ad ogni campagna elettorale non solo si sprecano le più disparate promesse per cercare di sorprendere l’elettore e convincerlo a concederti il fatidico voto, ma vi sono argomenti ed impegni che costantemente si ripetono come fossero il servizio di cristallo da uscire nelle occasioni speciali. Ad Ostuni il servizio di cristallo per eccellenza è sicuramente l’ecomostro di Villanova, uno scheletro di cemento armato costruito sulla costa che da oltre trent’anni deturpa il paesaggio. Ad ogni competizione elettorale l’annuncio di una sua imminente demolizione, ma lui imperterrito spadroneggia maestoso a ridosso delle onde, ben visibile finanche dallo stradone che costeggia il centro storico distante ben 8 Km. Prima o poi cadrà da solo, senza necessità dell’intervento dell’amministrazione viste le condizioni in cui versa con il cemento eroso dal tempo e dalla salsedine che mostra in tutti i pilastri il ferro di ciò che una volta costituiva il cemento armato. Nel frattempo dovremmo sorbirci le reiterate promesse di demolizione da parte dell’amministrazione comunale che, ne siamo certi, non si limiteranno certo a questo. D’altronde la mera demolizione di quello scheletro, seppur significativo e fondamentale, non basterebbe a ridare dignità a quel tratto di costa dove insiste una splendida e storica spiaggetta nota come “bagno dei cavalli”. va quindi previsto un piano di recupero di quel tratto che lo faccia tornare veramente fruibile, con tanto di bagni, docce e chioschetto bar, sia ai turisti che agli ostunesi. E la stessa Villanova, frazione in totale stato di degrado e di abbandono, avrebbe bisgono di un piano di rivalutazione e rivitalizzazione. Ah, comunque, liberi di credere alle promesse del Sindaco se vi piace. STRISCE BLU. ATTENDIAMO Oltre 300 le firme raccolte a sostegno della nostra petizione per impedire gli aumenti delle tariffe per i parcheggi a pagamento ed avviare un percorso partecipato per la predisposizione di un piano della mobilità. Le abbiamo consegnate al Sindaco al quale abbiamo illustrato le motivazioni a sostegno di questa iniziativa. Attendiamo. 7 PUNTI PER L’EUROPA 1. Referendum sull’euro 2. Abolizione Fiscal Compact 3. Adozione Eurobond 4. Alleanza con paesi mediterranei per una politica comune 5. Investimenti in innovazione e nuove attività oltre al vincolo del 3% 6. Finanziamenti attività agricole e di allevamento finalizzate a consumi interni 7.Abolizione del pareggio di bilancio www.ostuni5stelle.it – ostuni5stelle@gmail.com – 392.4437912 – Seguici su Facebook: Ostuni 5 Stelle
  • 3.
    Anno II -Numero 2 Spegni la tv e guarda 5 giorni a 5 stelle! ogni venerdì alle 13:30 in diretta streaming su www.parlamentari5stelle.it #giùlamaschera 5 giorni a 5 stelle, il notiziario del Movimento 5 Stelle che racconta tutte le attività parlamentari di Deputati e Senatori REATO DI CLANDESTINITA’: IL DIKTAT DEI CITTADINI Nei partiti decidono i leader e i nominati. Nel Movimento 5 Stelle decidono i cittadini iscritti regolarmente che indicano la rotta ai propri portavoce. E’ quello che è accaduto con la votazione online sull’emendamento per abrogare il reato di clandestinità proposto dai portavoce del M5S Senato Andrea Cioffi e Maurizio Buccarella. Gli aventi diritto erano oltre 80 mila. Il 63% di loro ha votato per la sua abrogazione, il 37% per il mantenimento. “Nel Movimento 5 Stelle gli unici diktat che arrivano sono quelli dei cittadini”, ha commentato il capogruppo al Senato Vincenzo Santangelo. Il Movimento 5 Stelle ha poi sbugiardato Lega e Forza Italia, dimostrando che con la depenaliz- FINANZIAMENTO PUBBLICO: PARTITI RESTITUITE IL MALLOPPO! Sfida totale del M5S ai partiti. In Senato sono stati depositati 42 emendamenti al decreto legge del governo. Si chiedono lo stop im- mediato e la restituzione integrale, entro 3 mesi, delle somme percepite fin dal 1999. Il totale, pari a oltre 1 miliardo di euro, deve essere restituito al Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese”, spiega Vito Crimi. Nel caso i partiti non restituiscano i contributi, “il giudice disporrà la confisca delle somme di denaro, dei beni e delle utilità dei partiti e dei movimenti politici che non ottemperano alla disposizione”. #5giornia5stelle Guarda il video ONLINE zazione del reato di clandestinità gli irregolari verranno comunque espulsi, dal momento che resta in vigore la Bossi-Fini, mentre verrà cancellata solo la parte inefficiente e inapplicata, che costa agli italiani milioni di euro. I dati dei sindacati di Polizia parlano chiaro: a causa di queste norme, nel 2010 il Ministero dell’Interno ha speso circa 460 milioni di euro e 700 milioni di euro nel 2012. Un clandestino rimane nei Centri di Identificazione e di Espulsione in media 5 mesi, per un costo totale di 7.000 euro l’uno. “Nel 2010, su 150.000 irregolari, solo 16.000 sono stati espulsi, poco più del 10%. Il reato? Prevedeva solo una multa di 5.000/10.000 euro, che ovviamente, data la situazione di indigenza degli immigrati irregolari, non veniva mai pagata, ingolfando la Giustizia”, conclude Maurizio Buccarella. LOTTA ALL'ABUSIVISMO EDILIZIO E AL CRIMINE ORGANIZZATO Lotta all’abusivismo edilizio? Solo di facciata! In realtà si rischia di favorire il crimine organizzato, bloccando gli abbattimenti. Il M5S ha denunciato al Senato i rischi del provvedimento, presentato da Forza Italia e sostenuto dal Pd, che si limita a definire delle priorità nell’esecuzione degli abbattimenti. “Il reale risultato sarà la paralisi di
  • 4.
    tutte le ordinanzedi abbattimento in corso, soprattutto in Campania. Un favore quindi all’abusivismo ed al crimine organizzato. L’opposto di quello che viene sbandierato”, spiega il portavoce al Senato Enrico Cappelletti. La Carrozza risponde che sarebbe proprio una magnifica idea! Né il conduttore né tantomeno il Ministro dicono che tale proposta è LEGGE già da un mese, grazie ad un emendamento del M5S alla Legge di Stabilità a firma del portavoce Cariello. Delle due l’una: o il Governo continua a mentire, oppure è formato da incompetenti totali. Sull’informazione televisiva stendiamo un velo pietoso... LA PROPOSTA M5S SULLA CANNABIS La legge Fini-Giovanardi è un provvedimento intollerabile che ha creato solo un’assurda repressione nei confronti di chi fa uso di droghe leggere, contribuendo all’emergenza carceraria e distogliendo le Forze dell’Ordine da impegni più importanti. Per questo M5S ha presentato una proposta, a firma Vittorio Ferraresi, portavoce alla Camera dei Deputati: spostare la cannabis in Tabella II, abolire l’arresto e la possibilità di coltivare. La nostra proposta è online sulla piattaforma di discussione LEX, e tutti i cittadini possono implementarla ed emendarla. Partecipiamo numerosi! CARROZZA E FAZIO DISINFORMANO SULLA SCUOLA Il Ministro della Scuola, Carrozza, ha presenziato sabato scorso al programma di Fazio. Il conduttore le ha chiesto se apprezza la “proposta” di una senatrice PD, per destinare l’8x1000 all’edilizia scolastica. I CINQUE STELLE FANNO I NOMI DEI RESPONSABILI DEL FISCAL COMPACT La mozione del MoVimento 5 Stelle che impegnava il governo a ridiscutere il famigerato Fiscal Compact è stata bocciata in aula alla Camera. Ma per primi abbiamo portato la questione all’attenzione del Parlamento. E abbiamo fatto di più: un gesto che resterà nella Storia. Una testimonianza, una denuncia pubblica nell’aula parlamentare sovrana. I deputati M5S, uno per uno, si sono alzati e hanno fatto risuonare i nomi di tutti i 173 politici colpevoli di aver firmato la ratifica di MES, del Fiscal Compact e del Pareggio di Bilancio, senza interpellare gli italiani sul massacro della nostra economia. Spegni la tv e guarda 5 giorni a 5 stelle! www.parlamentari5stelle.it facebook.com/Montecitoriocinquestelle facebook.com/senatocinquestelle twitter.com/M5SMontecitorio twitter.com/senato5stelle youtube.com/M5Sparlamento youtube.com/senatocinquestelle Guarda il video ONLINE