Organizzatori grafici diconoscenza
per la comprensione e la produzione
primo incontro
Maila Pentucci
2.
Indice
Primo incontro (teoriaed esempi, per tutti):
Definizione di organizzatore grafico. Comprenderli e produrli.
Quali funzioni svolgono gli elementi iconici rispetto ai testi?
Quali ricadute hanno sull’apprendimento?
Produrre mappe e grafici per apprendere: tipologie
Secondo incontro (scuola secondaria):
Mappe cognitive – mappe concettuali
Software per produrre mappe e consegna
Terzo incontro (scuola infanzia e primaria):
Mappe cognitive – mappe mentali – mappe creative
Consegna
3.
Una premessa: illayout (Kress, 2009)
• Nella comunicazione odierna non si può più
distinguere la funzione del testo da quella del
paratesto.
• La comunicazione si esplicita, in maniera
integrata e intrecciata nel Layout, ovvero nella
struttura compositiva globale del testo
• Ciascun elemento di layout contribuisce al senso
complessivo e svolge un lavoro semiotico proprio
• Principio della multimodalità
5.
Concetto di organizzatoregrafico della
conoscenza (instructional graphic)
• Espressione iconica di un contenuto prodotta per
ottimizzare un apprendimento o una
performance attraverso il potenziamento
dell’impianto organizzativo.
• Ha forme molteplici (disegno, schema, mappa,
tabella, grafico, illustrazione, vignetta). Può
essere statico o dinamico.
• È presente nella pratica didattica come e più del
testo, ma non è investita di uguale rilevanza
cognitiva.
Decorativa
• Immagine inseritaper funzioni estetiche,
umoristiche o emotive.
• Anche se legate al topic dell’argomento, sono
estranee all’obiettivo.
• Possono interferire con i processi di
apprendimento in termini di distrazione,
misconcezione, banalizzazione, stereotipia
Rappresentativa
• Illustra inmodo letterale il contenuto della
lezione.
• Ne è traduzione - transcodificazione fedele.
• Rappresenta l’oggetto reale
• È utile a scopi inclusivi
Esplicativa - organizzativa
•Mette in evidenza le relazioni interne al topic
• Permette di visualizzare nodi, concetti,
connessioni interne
• Offre piste di lettura e di comprensione
Esplicativa - trasformativa
•Rappresenta il cambiamento nel tempo o
nello spazio
• Ha il difficile compito di esprimere una
dinamicità
• Dall’immagine all’animazione
Mnemonica
• Aiuta amemorizzare
• Classifica e semplifica
• Non sempre rappresenta con precisione gli
elementi del topic, a volte li banalizza per
creare agganci di tipo visivo-cognitivo
Funzioni a supporto
dell’apprendimento(Buttler, 1993)
• Dirigere l’attenzione dell’apprendente verso le
informazioni importanti (del testo, della lezione…)
• Attivare preconoscenze nella memoria di lavoro
(trasferendole dalla memoria a lungo termine)
• Gestire il carico mentale di informazioni – ridurre il
carico cognitivo
• Costruire o espandere modelli mentali
• Supportare il trasferimento dell’apprendimento
• Motivare gli apprendenti a iniziare o portare a termine
i compiti di apprendimento
25.
Supportare e dirigerel’attenzione
• Si tratta di elementi grafici che focalizzano
l’attenzione del fruitore su elementi
importanti del layout
• Evitare di disperdere l’attenzione su elementi
secondari o in quel momento meno
importanti
26.
Esempio
• La sempliceevidenziazione con cerchi o colori
di un elemento del testo
• Situare una didascalia descrittiva accanto a un
elemento grafico/iconico:
COME POTREI
MIGLIORARE
LA RECIPROCA
LEGGIBILITA’?
27.
Attivare, richiamare ostrutturare
conoscenze primarie
• Gli elementi grafici richiamano modelli
mentali pre-esistenti o contribuiscono a
strutturare modelli e schemi più complessi
• Supporto per l’acquisizione di nuovi saperi o
competenze
Minimizzare il caricocognitivo
• Elementi grafici che evitano o minimizzano il
lavoro della memoria a breve termine
durante l’apprendimento
• Elementi lineari e immediati che non hanno
bisogno di decodifica
30.
Esempi
• Immagini essenzialivs. immagini complesse
per rappresentare un concetto
• Elementi grafici efficaci vs. elementi grafici
decorativi
31.
Costruire modelli mentaliefficaci
• Utili per costruire memorie a lungo termine,
per fissare i concetti e supportare la
comprensione
Alcune referenze bibliografiche
•A. Calvani (ed.) (2011). Principi di comunicazione visiva e
multimediale. Roma : Carocci.
• R. C. Clark & C. Lyons (2011). Graphics for learning. Proven
Guidelines for Planning, Designing, and Evaluating Visuals in
Training Materials. S. Francisco : Pfeiffer.
• Ausubel, D.P. (1960). The use of advance organizers in the
learning and retention of meaningful verbal material.
Journal of Educational Psychology, 51, 267-272.
• Kress, G. (2009). Multimodality. A social-semiotic approach
to contemporary communication. London : Routledge.
• Buttler, L.D. (1993). Graphics in psychology: Pictures, data,
and especially concepts, BRM, 21, 81-90.