Bilancio Sociale 20Bilancio Sociale 201111
Cooperativa SocialeCooperativa Sociale
I.R.S. L'AuroraI.R.S. L'Aurora
INDICE BI...
INTRODUZIONEINTRODUZIONE
Questo è il quarto anno che la nostra cooperativa compila
il bilancio sociale.
La sua impostazion...
NOTA METODOLOGICANOTA METODOLOGICA
Riteniamo, ormai che il Bilancio Sociale sia diventato un
vero e proprio strumento di l...
RIFLESSIONI SUL BILANCIO SOCIALERIFLESSIONI SUL BILANCIO SOCIALE
Scriviamo questo breve articolo per il Bilancio sociale
2...
genera anche la soluzione per la Comunità di Gradara di
Via Vicinato, la nostra “Casa”. Si avviano velocemente i
contatti ...
1991-2011
IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONEIL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
l nostro Statuto recita (Art.40.1) che La Società...
La gestione della cooperativa spetta esclusivamente agli
Amministratori, i quali compiono le operazioni necessarie
per l’a...
SETTORI DI ATTIVITA’ E SERVIZISETTORI DI ATTIVITA’ E SERVIZI
DIPENDENZE PATOLOGICHE
Prevenzione, cura, riabilitazione fina...
L’ASSOCIAZIONE IRSAMAL’ASSOCIAZIONE IRSAMA
L’ Associazione IRSAMA nasce nel gennaio del 2011 dalla
volontà di “IRS Aurora”...
Il seminario dal titolo “Le nuove fragilità sociali”,
organizzato in collaborazione con l’Agenzia Giornalistica
“Redattore...
referenti/relatori per ogni intervento articolato sulla base
dei seguenti punti:
- presentazione del servizio/progetto: br...
QUALITA’ E PERSONALEQUALITA’ E PERSONALE
Fin dalla sua fondazione, la nostra cooperativa ha cercato
di essere servizio all...
qualità secondo la normativa UNI EN ISO 9001 ED 2008
per tutti i servizi della cooperativa.
Al 31/12/11 siamo 54 soci ordi...
Gli stakeholder identificati sono:
1) Gli utenti (test somministrati ogni sei mesi)
2) Gli operatori (test somministrato u...
2) risultati questionari personale
Il questionario è composto da due parti: la “parte A” che
rileva il soddisfacimento ris...
3) risultati questionari Servizi Pubblici invianti
Aff.1 I referenti della sede sono normalmente reperibili
Aff.2 I tempi ...
DATI ECONOMICI E VALOREDATI ECONOMICI E VALORE
AGGIUNTOAGGIUNTO
Obiettivo di una impresa, qualunque sia la forma giuridica...
PRODUZIONE RICCHEZZA ECONOMICA 2008 2009 2010 2011
A. RICAVI E CONTRIBUTI
1 ricavi da famiglie/privati
2 ricavi da imprese...
C. AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI 53.839 74085 169.743 196.821
VALORE AGGIUNTO GLOBALE NETTO 1587121 2114993 2.157.057 2.053....
PROSPETTIVE PER IL FUTUROPROSPETTIVE PER IL FUTURO
È ormai assodato che quella in cui siamo immersi non è
una crisi congiu...
Upcoming SlideShare
Loading in …5
×

Bilancio sociale 2011 Cooperativa IRS L'Aurora

311 views

Published on

Bilancio Sociale 2011
Cooperativa Sociale
I.R.S. L'Aurora

Published in: Health & Medicine
0 Comments
0 Likes
Statistics
Notes
  • Be the first to comment

  • Be the first to like this

No Downloads
Views
Total views
311
On SlideShare
0
From Embeds
0
Number of Embeds
1
Actions
Shares
0
Downloads
2
Comments
0
Likes
0
Embeds 0
No embeds

No notes for slide

Bilancio sociale 2011 Cooperativa IRS L'Aurora

  1. 1. Bilancio Sociale 20Bilancio Sociale 201111 Cooperativa SocialeCooperativa Sociale I.R.S. L'AuroraI.R.S. L'Aurora INDICE BILANCIO SOCIALE 2011INDICE BILANCIO SOCIALE 2011 NOTA METODOLOGICA >>NOTA METODOLOGICA >> RIFLESSIONI SUL BILANCIO SOCIALE >RIFLESSIONI SUL BILANCIO SOCIALE > IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE >>IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE >> SETTORI DI ATTIVITÀ E SERVIZI >>SETTORI DI ATTIVITÀ E SERVIZI >> L'ASSOCIAZIONE IRSAMA >>L'ASSOCIAZIONE IRSAMA >> QUALITÀ E PERSONALE >>QUALITÀ E PERSONALE >> I NOSTRI STAKEHOLDER >>I NOSTRI STAKEHOLDER >> DATI ECONOMICI >>DATI ECONOMICI >> PROSPETTIVE PER IL FUTURO >>PROSPETTIVE PER IL FUTURO >>
  2. 2. INTRODUZIONEINTRODUZIONE Questo è il quarto anno che la nostra cooperativa compila il bilancio sociale. La sua impostazione è stata rivista per adeguarlo e avvicinarlo alle linee guida della regione, convinti che assolva alle sue funzioni di comunicazione, interna ed esterna e di trasparenza. Infatti, l’ottica con cui viene steso è quella di dare una visione, più precisa possibile, della realtà e delle scelte della cooperativa. La sua diffusione segue più canali. Verso l’esterno con la pubblicazione sul nostro sito internet e la disposizione di copie cartacee nelle sedi dei servizi per tutte le persone interessate; verso l’interno ai soci, per informarli e per creare momenti di confronto sia durante l’assemblea che nel corso dall’anno. La scelta della redazione del bilancio sociale è nata all’interno del Consiglio di amministrazione che nel corso degli anni ha continuato a sostenere e a incoraggiare l’implementazione del documento. l’auspicio è che ogni anno sempre più tutti i servizi della cooperativa possano contribuire alla stesura del bilancio sociale con l’apporto di dati, statistiche e commenti. Attualmente il gruppo di lavoro costituito per la redazione è composto dal presidente, un consigliere e un socio che arricchiscono il bilancio sociale di considerazioni, tengono la regia organizzativa, i tempi si occupano dell’impaginazione.
  3. 3. NOTA METODOLOGICANOTA METODOLOGICA Riteniamo, ormai che il Bilancio Sociale sia diventato un vero e proprio strumento di lavoro che si intreccia alla certificazione di qualità. Il bilancio sociale, infatti, si propone di rispondere alle esigenze informative e conoscitive dei nostri interlocutori ed allo stesso tempo la sua redazione impone alla nostra cooperativa uno sforzo nel soffermarsi sugli aspetti più importanti del nostro lavoro e su quella che risulta essere la loro ricaduta sociale. Per fare questo abbiamo bisogno di interrogarci ed interrogare i nostri interlocutori ( Stakeholder) . Questo documento rende conto di tre principali dimensioni identità aziendale, relazione sociale e dati economici che hanno come obiettivo quello di: fornire a tutti gli stakeholders un quadro complessivo delle performance dell’impresa, aprendo un processo di comunicazione sociale che li coinvolga direttamente, fornire informazioni utili sulla qualità delle attività svolte, in modo da offrire agli stakeholders il maggior numero di conoscenze - anche sotto il profilo etico-sociale , e che aumenti pertanto le possibilità di valutazione e di scelta. 1981-2011
  4. 4. RIFLESSIONI SUL BILANCIO SOCIALERIFLESSIONI SUL BILANCIO SOCIALE Scriviamo questo breve articolo per il Bilancio sociale 2011 praticamente quando si chiude il 2012. Questa distanza, che in un primo momento ci appare come un limite su cosa si possa scrivere, diventa incredibilmente, scorrendo i pensieri in testa, una risorsa. Non solo vengono in mente quante cose facciamo, ma soprattutto quanto impegno mettiamo nei nostri progetti affinché arrivino in porto. Pensando ai bilanci sociali passati, e al percorso fatto anche nelle varie edizioni, sono da sottolineare le evoluzioni e quanto questo strumento abbia assunto significati diversi nel tempo. Naturalmente non vogliamo ora tediare il lettore in una disanima dei nostri bilanci sociali, ma solo affermare l’idea che ogni strumento, fosse anche strutturato e pensato in profondità, trova sempre elementi e necessità di cambiamento. Beh sì è proprio questo, ogni anno ha prodotto dei cambiamenti e percepiamo in superficie che facciamo fatica a fermarci. L’Irs L’aurora è ormai una cooperativa disposta, non solo a prefigurare nuove ipotesi, ma anche a percorrerle anche su piani diversi, da quello organizzativo, a quello dell’intervento terapeutico, da quello sociale a quello di relazione o politico con altri soggetti. In questo segno anche il 2011 ha anch’esso segnato delle novità ed annunciato nuovi progetti. Il primo che ci viene in mente riguarda coloro che firmano questo breve articolo. Nel 2011 nasce la Direzione. Essa che si mette tra i poteri del Cda e il corpo della cooperativa e i suoi servizi, in una funzione di attuazione delle linee politiche del Consiglio e di relazione. A comporla, è chiaro, siamo noi due, il Presidente e la Vice. Naturalmente ci siamo divisi i compiti e le aree di intervento. Abbiamo pensato a questo nuovo strumento per ottimizzare alcuni percorsi, per rendere più veloce la comunicazione interna e la soluzione di alcune criticità esplicitamente gestionali e per dare un ruolo prettamente di indirizzo politico al Consiglio di Amministrazione. Sul piano progettuale nell’ultima parte dell’anno si concretizza la possibilità di una stretta collaborazione con le cooperative L’Adriatico e la T41b, ambedue operanti principalmente nel territorio pesarese. Questa relazione
  5. 5. genera anche la soluzione per la Comunità di Gradara di Via Vicinato, la nostra “Casa”. Si avviano velocemente i contatti e le macchine per un trasferimento della sede all’interno del terreno della Fondazione Cante di Montevecchio presso una ex scuola agraria e per un nuovo progetto clinico rivolto alle nuove dipendenze, che ha una data d’inizio nei primi mesi del 2013. Altra novità dell’anno è la presentazione pubblica dell’associazione IRSAMA, frutto della collaborazione tra la nostra cooperativa e la cooperativa Ama Aquilone, che nel mese di maggio organizza una due giorni sulle “fragilità e l’integrazione dei servizi”. L’IRSAMA si propone come contatto tra le due organizzazioni, ma anche come luogo di promozione culturale e formativa per il sistema delle dipendenze patologiche e non solo. Guardando la nostra agenda del 2011 spunta fuori anche un altro progetto: la nostra partecipazione al riavvio della Federazione delle Marche del Coordinamento nazionale comunità di accoglienza (Cnca) sotto la guida del Presidente nazionale Don Armando Zappolini con il quale fin dai primi momenti si instaura un rapporto positivo e fecondo. Insomma anche nel 2011 non ci si è fermati mai; magari, in questo anno, qualcuno ha avuto la possibilità di fingere di lasciarci, come il Presidente storico della cooperativa Eraldo Giangiacomi, che è andato in pensione, ma che è rimasto ancora a collaborare con noi. Ancora uno sguardo a ciò che è stato fatto al nostro interno, nel corso di quest’anno la cooperativa ha molto investito sul valorizzare l’appartenenza dei soci ad una organizzazione che privilegia la logica del gruppo di lavoro e negli ultimi mesi, sulla base di previsioni di bilancio che indicavano un trend positivo, si è deciso di avviare una manovra finalizzata al miglioramento della qualità della vita del personale e dei livelli retributivi di tutti i lavoratori, superando di fatto il livello assicurato dal CCNL. Siamo soddisfatti di questo anno: abbiamo seminato per il futuro; abbiamo incontrato tante nuove realtà che come noi intendono muoversi in rete per costruire percorsi di cura capaci di dare risposte sempre più personalizzate alle esigenze degli utenti. Siamo soddisfatti anche perché quest’anno segna i nostri trent’anni di vita, e possiamo dire che abbiamo idee e gambe almeno per i prossimi trenta. Stefano Trovato, Presidente della cooperativa Maria Grazia Travella, Vice Presidente della cooperativa
  6. 6. 1991-2011 IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONEIL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE l nostro Statuto recita (Art.40.1) che La Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da un numero di Consiglieri variabile da tre a sette eletti dall'Assemblea ordinaria dei soci, che ne determina di volta in volta il numero. Sono ormai molti anni che l’Assemblea dei soci opta per un consiglio composto da sette membri. Nel maggio 2011 abbiamo avuto il rinnovo delle cariche sociali e c’è stato un mutamento nella composizione del consiglio stesso: sono usciti i consiglieri Albucci Renato e Battistoni Davide e sono subentrate Travella Maria Grazia e Pierpaoli Lorena. Il consiglio è risultato così composto Trovato Stefano, Presidente Travella Maria Grazia, Vicepresidente Iencenella Germano, segretario Annibalini Roberto D’Amicis Maria Chiara Pierpaoli Lorena Zagaria Paolo
  7. 7. La gestione della cooperativa spetta esclusivamente agli Amministratori, i quali compiono le operazioni necessarie per l’attuazione dell’oggetto sociale (Art.42.1) ma è il Presidente che ha la rappresentanza della cooperativa di fronte ai terzi e in giudizio (Art.48.1) e in caso di assenza o di impedimento del Presidente, tutti i poteri a lui attribuiti spettano al Vicepresidente. Nella seconda parte del 2011 il CdA ha prima maturato e poi deliberato nella seduta del 12 ottobre un importante cambiamento nella organizzazione della cooperativa: laddove prima si parlava del CdA come organo politico/direzionale (si veda la circolare interna 139 del 01/03/2011) si è arrivati ad una distinzione netta tra il ruolo di politica generale del CdA stesso e quello direzionale/gestionale di Presidente e Vicepresidente. Presidente e vice assumono la direzione della cooperativa ponendosi tra le decisioni assunte dal Cda e il corpo dei servizi amministrativi e “produttivi” che devono metterle in pratica. Oltre quindi ad una funzione propria del Presidente, e in sua vece del Vicepresidente, di controllo e rappresentanza, queste due figure esercitano anche un ruolo di direzione ed attuazione delle linee politiche secondo una suddivisione per macroaree che contengono tutti i servizi della cooperativa In particolare: la vicepresidente Travella si occupa di - Risorse Umane, - Sicurezza e qualità, - Promozione, - Comunicazione e statistica, - Promozione della salute e progetti; il presidente Trovato di - Economia/Patrimonio/Finanze, - Funzioni amministrative, - Dipendenze patologiche - Marginalità carceraria. Il segretario Germano Iencenella
  8. 8. SETTORI DI ATTIVITA’ E SERVIZISETTORI DI ATTIVITA’ E SERVIZI DIPENDENZE PATOLOGICHE Prevenzione, cura, riabilitazione finalizzate alla promozione e ripristino della salute delle persona che usano o dipendono da sostanze stupefacenti, alcoliche, psicoattive. Interventi di prevenzione sul territorio. Cento diurno di orientamento e diagnosi di Senigallia COMUNITÀ TERAPEUTICHE RESIDENZIALI DI: Via Vicinato, Gradara (PU) Via Gaggera, Gradara (PU) San Cesareo, Fano (PU) Massignano di Ancona Montottone di Fermo CENTRI SEMIRESIDENZIALI: Centro Diurno di Senigallia Gestioni in collaborazione: • Centro Diurno tossicodipendenti, Pesaro (area educativa). In collaborazione con la Zona Territoriale n. 1 di Pesaro e Comune • Centro Diurno, Fermo (AP). In collaborazione con la Zona Territoriale n.11,Comuni di Fermo e Porto S.Giorgio. MARGINALITA’ CARCERARIA Accoglienza per il reinserimento sociale di ex detenuti e adulti marginali. Centro di Accoglienza “Casa Paci”, Pesaro Gestioni in collaborazione: Casa Alloggio “Orizzonte”, Ancona. Gestita in ATI con Asscoop. In collaborazione con il Comune di Ancona. DISAGIO PSICO SOCIALE MINORILE E ADOLESCENZIALE Punto Aurora Prevenzione e cura attraverso servizi di consulenza per adolescenti e familiari, orientamento scolastico, scuola per genitori, animazione tempo libero adolescenti, studi e ricerche.
  9. 9. L’ASSOCIAZIONE IRSAMAL’ASSOCIAZIONE IRSAMA L’ Associazione IRSAMA nasce nel gennaio del 2011 dalla volontà di “IRS Aurora” e “Ama Aquilone” di creare un nuovo contesto di promozione di iniziative condivise e di coinvolgimento del territorio nell’ambito di tematiche di interesse sociale e socio – sanitario. Il presidente dell’Associazione è Davide Battistoni, il vice presidente Mario Giostra e fanno parte del consiglio di amministrazione Maripaola Modestini e Maria Chiara D’Amicis. In questo primo anno di attività sono state realizzate diverse iniziative soprattutto nell’area della formazione. Per progettare e gestire in modo coordinato le proposte formative è stato costituito un gruppo di lavoro composto da personale delle due cooperative: Fabio Mariani (direttore dell’Associazione IRSAMA), Maria Chiara D’Amicis, Silvia Cavoli ed Alessandra Ronzoni. Un primo evento formativo è stato organizzato per le date del 24 e 25 maggio a Loreto. Si è trattato di due giornate distinte. La prima giornata dedicata ai soci e i lavoratori dell’IRS Aurora e dell’AMA Aquilone con un duplice obiettivo. Da un lato quello di cominciare a conoscerci e riconoscerci come membri di realtà diverse ma che condividono un cammino comune; dall’altro di vivere insieme un’esperienza di formazione che rivesta un reale interesse per tutti, che possa essere costruita e condivisa insieme. La seconda giornata ha avuto un taglio più politico e di rappresentanza, organizzata con l’obiettivo di promuovere e dare visibilità alla nuova realtà dell’IRSAMA.
  10. 10. Il seminario dal titolo “Le nuove fragilità sociali”, organizzato in collaborazione con l’Agenzia Giornalistica “Redattore Sociale”, prevedeva i seguenti interventi: Le nuove fragilità sociali in una società in continuo mutamento FRANCO FLORIS - Direttore di “Animazione Sociale” Trent’anni di risposte alle fragilità sociali MONS. VINICIO ALBANESI - Presidente Comunità di Capodarco Crisi, riforme e nuovi assetti di welfare: alcune riflessioni NICOLA MATTEUCCI – Docente di Economia Applicata – Università Politecnica Marche Rappresentare le fragilità a società e mondo politico DON ARMANDO ZAPPOLINI - Presidente C.N.C.A. Società dei consumi, uso di sostanze e dipendenze AUGUSTO CONSOLI - Direttore Dipartimento Dipendenze ASL di Torino Prospettive di welfare regionale LUCA MARCONI - Assessore Servizi Sociali Regione Marche In seguito all’evento formativo del 24-25 Maggio di Loreto, il Gruppo di lavoro sulla formazione dell’Associazione IRSAMA, tenendo conto anche dei dati emersi dalle schede proposte sui temi relativi ai bisogni formativi degli operatori, ha promosso un nuovo appuntamento formativo ad Ottobre 2001 che si basa sulla presentazione dei servizi e progetti delle nostre cooperative. Tale incontro aveva la finalità di favorire la conoscenza reciproca tramite lo scambio delle metodologie e delle modalità di gestione del tempo comunitario e della discussione dei propri limiti e delle risorse che caratterizzano le attività dei vari servizi. A tale proposito si è pensato di utilizzare la modalità dello stage che consiste nel trascorrere una giornata presso un servizio di proprio interesse intesa come occasione di scambio, formazione, idee o progetti. L’incontro previsto si è tenuto il 20 Ottobre 2011 ad Ancona presso una sala messa gratuitamente a disposizione della Regione. E’ stata l’occasione per conoscere le persone, la storia e gli approcci di tutte le strutture residenziali e semi- residenziali e di tutti i progetti. Infatti, sono stati individuati da parte delle due cooperative i servizi/progetti da presentare con relativi
  11. 11. referenti/relatori per ogni intervento articolato sulla base dei seguenti punti: - presentazione del servizio/progetto: breve storia, il programma metodologico, le attività, gli aspetti organizzativi, i rapporti con il territorio e con i servizi socio-sanitari competenti; - la gestione del tempo in struttura (tempo libero, ergoterapia, territorio, sport, cultura, ecc.): presentazione degli approcci e percorsi, riflessioni, approfondimenti e proposte. Nonostante sia stata una giornata molto intensa, le sensazioni sono state positive anche perché supportate da numeri importanti: 83 partecipanti, 25 relatori, 2 moderatori, 10 organizzatori, 43 proposte di stage offerte presso 18 servizi di tutta la regione. Inoltre, è stata l’occasione per presentare il sito dell’IRSAMA (www.irsama.org) dove sono stati raccolti i materiali prodotti e presentati nel seminario, oltre al sito www.perper.ning.com, quale “piazza virtuale” nata per far “incontrare” gli operatori e condividere percorsi di approfondimento di tematiche di nostro interesse. Infine, si è presentato anche il progetto tagesmutter finalizzato alla costituzione di nidi familiari nel territorio di Pesaro. L’iniziativa, nata grazie all’importante contributo offerto dalla cooperativa il Maestrale di Cattolica, è stata avviata ad Aprile 2012 con un corso di formazione s cui si sono iscritte 27 donne. Il corso della durata di 250 ore, si concluderà nel mese di settembre 2012 e permetterà di attivare nuovi servizi che saranno gestiti direttamente dall’Associazione IRSAMA.
  12. 12. QUALITA’ E PERSONALEQUALITA’ E PERSONALE Fin dalla sua fondazione, la nostra cooperativa ha cercato di essere servizio all’avanguardia nel settore delle dipendenze patologiche e in generale in quello del recupero sociale. Obiettivo prioritario è sempre stato quello di rispondere alla richiesta di singoli e/o enti con programmi di recupero e riabilitazione definiti, tempizzati, scritti e monitorati; altro, ma non secondario obiettivo è stato quello di collaborare con Enti pubblici e privati nella costruzione di un sistema di regole (nazionali e locali) che fossero la cornice formale e cogente entro cui il sistema pubblico e il privato sociale si potessero poi rapportare e fossero in grado di operare. Un terzo obiettivo è stato quello di approfondire lo studio del fenomeno della dipendenza e della marginalità e la metodologia operativa più appropriata da applicare, cogliendo i cambiamenti in corso sia del fenomeno che degli attori coinvolti (dipendenti, servizi). Dal punto di vista della gestione delle risorse umane, la Cooperativa ha voluto garantire la professionalità del personale e la sua ottimizzazione numerica, oltre quanto previsto dalla normativa regionale. Ha fidelizzato gli operatori ottenendo un’altissima adesione sociale (soci ordinari) e ha garantito la continuità lavorativa promuovendo la tipologia di contratto a tempo indeterminato. Ha curato e monitorato la formazione del personale. Ha onorato con tempismo le esigenze amministrative verso terzi. “La qualità come occasione per pensare, per comunicare, per riorganizzare in termini condivisi” La capacità di coniugare l’aspetto imprenditoriale e quello sociale può diventare il valore aggiunto che consente a una realtà cooperativa di diventare un partner importante per la gestione dei servizi alla persona. La consapevolezza di tale mission pone l’enfasi sulla capacità dell’organizzazione di sapersi guardare dentro e interrogarsi sugli obiettivi del proprio lavoro, sulla loro coerenza e raggiungibilità. la cooperativa I.R.S. L’Aurora dal giugno 2009 può vantare l’ottenimento della certificazione del proprio sistema
  13. 13. qualità secondo la normativa UNI EN ISO 9001 ED 2008 per tutti i servizi della cooperativa. Al 31/12/11 siamo 54 soci ordinari, 10 soci volontari e 6 soci speciali LA SODDISFAZIONE DEI NOSTRILA SODDISFAZIONE DEI NOSTRI STAKEHOLDERSTAKEHOLDER La misurazione della soddisfazione costituisce uno dei principali indicatori delle performance della cooperativa sociale I.R.S. L’Aurora , visto che la qualità percepita rappresenta in concreto la bontà del servizio reso. La verifica del grado di soddisfazione inoltre può costituire una fondamentale occasione di miglioramento, essendo in grado di fornire alla cooperativa utili spunti ed idee circa eventuali esigenze e necessità ancora inespresse. Pertanto il sistema qualità realizza un sistema di controllo periodico della soddisfazione al fine di monitorare la qualità dei propri servizi percepita dalle figure che si interfacciano con la cooperativa e per potere stabilire strategie opportune per il miglioramento.
  14. 14. Gli stakeholder identificati sono: 1) Gli utenti (test somministrati ogni sei mesi) 2) Gli operatori (test somministrato una volta all’anno) 3) Gli Enti committenti ( test somministrato una volta all’anno) Le eventuali insoddisfazioni che emergono da tali test sono occasione per analizzare le cause, verificare eventuali non conformità e predisporre le azioni di miglioramento più opportune. 1) risultati questionari utenti (Comunità Terapeutiche)Aff.1 L'ambiente residenziale è confortevole Aff.2 Gli arredi sono funzionali Aff.3 Il vitto è di mio gradimento Aff.4 Gli orari delle attività sono ben distribuiti Aff.5 Mi sento accolto nella struttura Aff.6 Ho la sensazione di essere ascoltato Aff. 7 Con gli operatori mi sento a mio agio punteggi attribuibili da 1 a 7 questionari somministrati 176
  15. 15. 2) risultati questionari personale Il questionario è composto da due parti: la “parte A” che rileva il soddisfacimento rispetto al servizio reale e “la parte B”che rileva quello rispetto ad un ipotetico servizio ideale. Nelle due sezioni, quindi, sono ripetuti gli stessi 20 item in forma diversa. La sezione “B”, quindi, funge anche da “peso” per ogni affermazione. Per l'anno in questione la sezione “A” ha fatto registrare un punteggio medio di 3.4 mentre la parte “B” di 4.4. Il gap tra i punteggi relativi alle percezioni e quelli relativi all'organizzazione “ideale” hanno forniti utili spunti di riflessione per discussioni all'interno della cooperativa. Le aree analizzate dal questionario sono relative alle seguenti 10 macro-aree: compito, sviluppo della professionalità, organizzazione e comunicazione, clima, contratto di lavoro, immagine della Cooperativa, contesto lavorativo, valutazione delle performance, carico di lavoro, sistema qualità Aff 1 Aff 2 Aff 3 Aff 4 Aff 5 Aff 6 Aff 7 1 2 3 4 5 6 7 4,6 4,3 4,6 5,2 6 5,2 5,7 2009 2010 2011
  16. 16. 3) risultati questionari Servizi Pubblici invianti Aff.1 I referenti della sede sono normalmente reperibili Aff.2 I tempi di attesa per l’inserimento di utenti sono accettabili Aff.3 C’è un atteggiamento collaborativo nella gestione delle urgenze Aff.4 C’è disponibilità a trattare anche perproblematiche specifiche (psichiatriche, di handicap, giudiziarie…) Aff.5C’è rispetto del progetto terapeutico personalizzato Aff.6 C’è adeguatezza dei monitoraggi di percorso Aff.7 C’è adeguatezza dei risultati conseguiti Aff.8 C’è professionalità del personale addetto al trattamento Aff.9 C’è precisione nelle comunicazioni punteggi attribuibili da 1 a 7 questionari somministrati 35 Aff.1 Aff.2 Aff.3 Aff.4 Aff.5 Aff.6 Aff.7 Aff.8 Aff.9 1 2 3 4 5 6 7 6,5 6 6,2 6,3 6,2 6 5,6 6,5 6,7 2009 2010 2011
  17. 17. DATI ECONOMICI E VALOREDATI ECONOMICI E VALORE AGGIUNTOAGGIUNTO Obiettivo di una impresa, qualunque sia la forma giuridica scelta , è creare valore. La domanda a cui oggi le aziende più sensibili sentono di dover rispondere è: quale è il significato del termine “valore”. C’è un valore economico, facilmente individuabile, ma è solo un aspetto del valore aggiunto che una impresa ha l’obbligo di realizzare. Il valore aggiunto non è una semplice espressione della ricchezza: non è il semplice”utile “ ma è anche la vitalità con cui la stessa sa essere soggetto responsabile all’interno di una comunità. Tanto più l’impresa è fondata sulla coesione, sulla partecipazione, sull’utilizzo lungimirante delle risorse, tanto più sarà durevole e maggiore il valore aggiunto creato e distribuito. Non può esistere un valore economico che prescinda dal valore socio-ambientale e non si può creare il primo a discapito del secondo. La nostra cooperativa vuole crescere facendo cresce i propri soci: dando spessore e concretezza alle loro aspettative. Quanto sopra ha una rappresentazione sistematica attraverso la contabilità sociale, ovvero l’analisi del conto economico. Il valore aggiunto emerge come differenza tra il valore della produzione e il costo della produzione, ovvero gli oneri sostenuti per realizzare la produzione. L’analisi della situazione economica risulta essere sempre un elemento importante sul quale soffermarsi. L’analisi di bilancio mira a comprendere la gestione economica, finanziaria e patrimoniale di un’azienda tramite lo studio del bilancio di esercizio e dei suoi dati. L’analisi può essere di due tipi: statico, basata sullo studio degli indici, e dinamico detta analisi per flussi. Quest’ultima ci permette di avere sotto controllo “i flussi di cassa” e di monitorare non solo l’andamento delle attività nel tempo ma anche di predisporre e prevedere l’incidenza di nuovi progetti in un’ottica di espansione dei servizi della cooperativa.
  18. 18. PRODUZIONE RICCHEZZA ECONOMICA 2008 2009 2010 2011 A. RICAVI E CONTRIBUTI 1 ricavi da famiglie/privati 2 ricavi da imprese 3 ricavi enti pubblici 4 contributi pubblici 5 erogazioni liberali 6 altri ricavi e proventi straordinari Totale 31.647 12.776 2.043.720 100.848 13.395 73.957 2.276.343 8.949 12.098 2.642.601 135.953 13.871 47.750 2.861.222 4.243 10.514 2.994.785 84.854 4.970 9.723 3.109.089 10.310 7.517 3.001.725 70.728 90 49.639 3.139.559 B. COSTI DI PRODUZIONE GESTIONE 1 costi per materie prime 2 costi per servizi 3 costi per godimento di beni di terzi 4 accantonamenti per rischi 5 oneri diversi di gestione 6 variazione delle rimanenze Totale 190.488 398.363 30.966 0 15.681 -115 635.383 172.467 464.802 25.904 0 8.194 777 672.144 205.765 531.886 25.390 10.375 8.473 400 782.289 233.720 617.001 27.005 0 11.352 -35 889.043 VALORE AGG. CARATTERISTICO 1640960 2189078 2.326800 2250516
  19. 19. C. AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI 53.839 74085 169.743 196.821 VALORE AGGIUNTO GLOBALE NETTO 1587121 2114993 2.157.057 2.053.695 DISTRIBUZIONE RICCHEZZA ECONOMICA 2008 2009 2010 2011 D. LAVORATORI DIPENDENTI Costo per lavoro soci dipendenti e dipendenti 1.379.999 1.526.880 1.648.109 1.762.730 E. ENTI PUBBLICI 3 imposte dirette regione (IRAP) 5 interessi/multe/sanzioni 24.744 337 39.067 2.337 4.174 44.677 38849 F. BANCHE 1 spese per servizi c/c bancari 2 interessi passivi su mutui e prestiti 3.248 2.573 23.302 5.889 G. CONSOLIDAMENTO COOPERATIVA 1 accantonamenti 2 utile di esercizio 178.793 544.136 436795 246.227
  20. 20. PROSPETTIVE PER IL FUTUROPROSPETTIVE PER IL FUTURO È ormai assodato che quella in cui siamo immersi non è una crisi congiunturale destinata a finire e neppure una crisi in senso tradizionale ma piuttosto l’effetto di una trasformazione profonda del sistema di produzione, del sistema di lavoro e del welfare pubblico. Nello specifico ambito di servizi alla persona questo momento storico ci mette di fronte a complessità quali: la contrazione di risorse a disposizione degli enti locali per finanziare le politiche sociali, il riemergere del bisogno di partecipazione e di cittadinanza attiva, la capacità delle cooperative di ripensare il loro funzionamento per adeguarlo al nuovo contesto. È partendo da questa analisi che si configura una nuova realtà socio economica in cui crediamo che le cooperative non possano più porsi solo come attuatrici di pratiche ma debbano assumere un ruolo attivo sia nei confronti dell’ente pubblico che della cittadinanza. È essenziale dunque avere capacità di progettazione e riprogettazione in itinere e di co-progettazione. L’obiettivo è che si verifichi in questo percorso una trasformazione del “cittadino” che da fruitore di servizio diventi cittadino attivo, parte di un tessuto sociale. È infatti la consapevolezza che conduce alla costruzione di reti e che promuove la coesione sociale, questo lavoro richiede una costante formazione che deve coinvolgere tutte le persone attivate nel processo anche se a diversi livelli e in misura differente ed è in questa direzione che intendiamo “costruire” nei prossimi anni.

×