Un nuovo contratto per tutti Tito Boeri e Pietro Garibaldi Pavia,Collegio Ghisleri, 21 febbraio 2009
Una brutta crisi …. <ul><li>Più rapida : In 9 mesi la produzione industriale è crollata quanto in 18 mesi nella recessione...
… ma anche un’opportunità <ul><li>Possiamo cambiare  specializzazione produttiva  spostandoci su produzioni a più alto val...
Il libro <ul><li>Come interpretare i cambiamenti </li></ul><ul><ul><li>la strana primavera del mercato del lavoro italiano...
La strana primavera del mercato del lavoro 19000 20000 21000 22000 23000 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004...
Dalla crescita senza occupazione all’occupazione senza crescita -4 -3 -2 -1 0 1 2 3 4 Tasso di crescita del PIL Tasso di c...
18.500 19.500 20.500 21.500 22.500 23.500 24.500 1993 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 200...
La contabilità dei lavoratori duali Fonte: Boeri e Garibaldi (2008) 19.4 4.489.000 Totale lavoratori duali 1.1 260.000 App...
Entrata nel mercato del lavoro per lavoratori sotto i 39 anni Note: Entrate come prima iscrizione all’archivio INPS 1. inc...
Matrice di transizione (anni 2004 e 2005) Fonte: ISTAT, Indagini sulle forze di lavoro Bassa probabilità di transizione da...
Fonte: Dati ECHP Meno formazione per i “duali”
E salari più bassi
Il vecchio dualismo che non diminuisce 0% 50% 100% 150% 200% 250% 300% 350% 400% 450% 1959 1962 1965 1968 1971 1974 1977 1...
La curva dei salari nel Regno Unito e in Italia
I salari in parità di potere d’acquisto. Correzione con indice Istat
Salari piatti….
… ma costo del lavoro per unità  di prodotto in forte crescita 96 100 104 108 112 116 120 2000 2001 2002 2003 2004 2005 20...
Perché la produttività del lavoro è diminuita
Piano <ul><li>Come interpretare i cambiamenti </li></ul><ul><ul><li>la strana primavera del mercato del lavoro italiano </...
Perché riformare il lavoro <ul><li>Le 3 patologie del sistema attuale </li></ul><ul><li>Molta  Complessità : ingegneria co...
L’“ingegneria contrattuale” <ul><li>Deroghe al contratto standard (dipendente a tempo indeterminato all’interno dell’azien...
Una Via d’uscita <ul><li>Basta nuovi contratti “tipici” </li></ul><ul><li>Due linee di azione  </li></ul><ul><li>Standard ...
Il “cursus honorum” <ul><li>Differenziare percorsi di ingresso-prova da prestazioni genuinamente temporanee </li></ul><ul>...
Contratto unico a tempo indeterminato <ul><li>Inserimento : il lavoratore gode di tutela obbligatoria (indipendentemente d...
Contratti a tempo determinato <ul><li>Durata massima di 2 anni </li></ul><ul><li>Chi assume con CTD e poi converte in CTI ...
Perché riformare i salari <ul><li>Patologie del sistema basato sul protocollo del luglio 1993 </li></ul><ul><li>Ritardi ri...
Patologie (I): Ritardi Rinnovo
Patologie II: Troppi contratti <ul><li>14 Settori Lavorativi  (Agricoltura, Alimentaristi-agroindustriale, Altri vari, Amm...
Patologia III: Riduzione Intensità di contrattazione secondo livello
Patologie III (continua)  <ul><li>Poche (quasi solo grandi) imprese contrattano secondo livello </li></ul><ul><li>45% occu...
L’”accordo” del 22 novembre <ul><li>Senza la CGIL </li></ul><ul><li>Allungamento durata contratti sulle retribuzioni </li>...
 
Proposta: premio a due livelli <ul><li>Aumenti salariali stabiliti nel CCN divisi in due componenti </li></ul><ul><ul><li>...
Rende possibile anche  <ul><li>Riduzione del numero di contratti nazionali (coerente con crescente eterogeneità se c’è sec...
Il salario minimo <ul><li>Salario unico orario con aggiustamenti automatici per: </li></ul><ul><ul><li>lavoratori con età ...
Perché riformare il non lavoro Fonte: ISTAT, Indagini sulle forze di lavoro
Fonte: ISTAT, Indagini sulle forze di lavoro Il rischio di disoccupazione è concentrato sui temporanei
Il sussidio unico di disoccupazione <ul><li>Riordino e   ampliamento del grado di copertura </li></ul><ul><ul><li>Un solo ...
Il  Reddito Minimo Garantito Per disoccupati di lungo periodo e famiglie in condizioni di povertà (per qualsiasi motivo) P...
Il RMG <ul><li>Programma  universale  e  selettiv o </li></ul><ul><li>Integrazione al reddito (non cifra fissa) </li></ul>...
La social card non copre i senza dimora. Quanti sono? <ul><li>408   individui </li></ul><ul><li>1152   individui </li></ul...
Senza casa:strada
Non c’è tempo da perdere <ul><li>Riforma ammortizzatori sociali come priorità di fronte ad accelerazione della crisi </li>...
Ma i decreti anti-crisi <ul><li>Continuano nella logica degli interventi selettivi (fondi in deroga-proroga) ed estemporan...
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Un nuovo contratto per tutti, di Tito Boeri e Pietro Garibaldi

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Scuola di formazione politica Giovanni Ferrara, LeG Pavia - 21 gennaio 2009

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  • 'Choosy Workfare' un modello per il reddito minimo, con qualche marcia in più http://www.slideshare.net/diedicar/choosy-18016949
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Un nuovo contratto per tutti, di Tito Boeri e Pietro Garibaldi

  1. 1. Un nuovo contratto per tutti Tito Boeri e Pietro Garibaldi Pavia,Collegio Ghisleri, 21 febbraio 2009
  2. 2. Una brutta crisi …. <ul><li>Più rapida : In 9 mesi la produzione industriale è crollata quanto in 18 mesi nella recessione del 92-93 </li></ul><ul><li>Più profonda : Produzione industriale tornata al 1994. A fine 2009 saremo ai livelli di reddito pro capite del 2000. Più del 1992-3 aumenteranno disuguaglianze e disoccupazione. </li></ul><ul><li>Più lunga? Crisi originate dai mercati finanziari sono più lunghe </li></ul>
  3. 3. … ma anche un’opportunità <ul><li>Possiamo cambiare specializzazione produttiva spostandoci su produzioni a più alto valore aggiunto e tecnologia. Possiamo attrarre talenti </li></ul><ul><li>Ma per farlo ci vuole un mercato del lavoro che faciliti l’ingresso dalla porta principale di energie nuove </li></ul><ul><li>E un sistema di ammortizzatori sociali in grado di ridurre i costi sociali della ristrutturazione dell’economia italiana verso i suoi nuovi vantaggi comparati. </li></ul>
  4. 4. Il libro <ul><li>Come interpretare i cambiamenti </li></ul><ul><ul><li>la strana primavera del mercato del lavoro italiano </li></ul></ul><ul><ul><li>il nuovo dualismo e la curva che non c’è </li></ul></ul><ul><ul><li>perché tutti sono scontenti </li></ul></ul><ul><li>Come governarli. Tre proposte </li></ul><ul><ul><li>Riformare il lavoro : il contratto unico </li></ul></ul><ul><ul><li>Riformare i salari : il premio a due livelli </li></ul></ul><ul><ul><li>Riformare il non-lavoro : il sussidio unico di disoccupazione </li></ul></ul>
  5. 5. La strana primavera del mercato del lavoro 19000 20000 21000 22000 23000 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 1400 1700 2000 2300 2600 2900 Occupati (in migliaia) Disoccupati (in migliaia)
  6. 6. Dalla crescita senza occupazione all’occupazione senza crescita -4 -3 -2 -1 0 1 2 3 4 Tasso di crescita del PIL Tasso di crescita dell'occupazione 1992 1993 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007
  7. 7. 18.500 19.500 20.500 21.500 22.500 23.500 24.500 1993 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 migliaia Contratto a tempo determinato Co.Co.Co. ; Prestatori d'opera occasionali ; Apprendisti Contratto a tempo indeterminato Fonte: Istat. Il nuovo dualismo: si assume con contratti atipici
  8. 8. La contabilità dei lavoratori duali Fonte: Boeri e Garibaldi (2008) 19.4 4.489.000 Totale lavoratori duali 1.1 260.000 Apprendisti 2.8 640.000 Part-time involontario (32% del totale) 6.1 1.600.000 Parasubordinato (74% co.co.co., 78% co.co.pro, 70% occasionali, 18% partite IVA) 9.4 2.189.000 Dipendenti a termine Incidenza % Valori assoluti N. di lavoratori Forma contrattuale
  9. 9. Entrata nel mercato del lavoro per lavoratori sotto i 39 anni Note: Entrate come prima iscrizione all’archivio INPS 1. include CLF apprendistato, Stagionale e Interinale 2. Collaboratori Coordinati e Continuativi 3. Lavoratori Autonomi e Amministratori di società Fonte: Berton e Pacelli (2007) e elaborazione su base dati Whip 100 100 100   18.9 22.46 14.72 Professionisti 3 7.86 5.81 10.35 Collaboratore 2 41.08 39.73 42.66 Termine 1 32.09 31.99 32.32 Tempo Indeterminato Totale Uomini Donne  
  10. 10. Matrice di transizione (anni 2004 e 2005) Fonte: ISTAT, Indagini sulle forze di lavoro Bassa probabilità di transizione da un lavoro temporaneo ad uno a tempo indeterminato Condizione 2005 100 3.98 6.16 2.69 77.72 4.36 5.12 Co.co.co. e prestaz. occasionale 100 8.17 8.30 1.48 1.39 69.31 11.36 Tempo DETerm 100 1.30 2.46 0.76 0.11 1.12 94.27 Tempo INDeterm. Totale Disoccupati Inattivi Libero prof.sta e in proprio Co.co.co. e prestaz. occasionale Tempo DETerm Tempo INDeterm. Condizione 2004
  11. 11. Fonte: Dati ECHP Meno formazione per i “duali”
  12. 12. E salari più bassi
  13. 13. Il vecchio dualismo che non diminuisce 0% 50% 100% 150% 200% 250% 300% 350% 400% 450% 1959 1962 1965 1968 1971 1974 1977 1980 1983 1986 1989 1992 1995 1998 2001 2004 2007 0% 10% 20% 30% 40% 50% 60% 70% 80% 90% Tasso di disocc. relativo SUD/NORD Tasso di occ. relativo SUD/NORD (asse di destra)
  14. 14. La curva dei salari nel Regno Unito e in Italia
  15. 15. I salari in parità di potere d’acquisto. Correzione con indice Istat
  16. 16. Salari piatti….
  17. 17. … ma costo del lavoro per unità di prodotto in forte crescita 96 100 104 108 112 116 120 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 ITA FRA GER
  18. 18. Perché la produttività del lavoro è diminuita
  19. 19. Piano <ul><li>Come interpretare i cambiamenti </li></ul><ul><ul><li>la strana primavera del mercato del lavoro italiano </li></ul></ul><ul><ul><li>il nuovo dualismo e la curva che non c’è </li></ul></ul><ul><ul><li>perché tutti sono scontenti </li></ul></ul><ul><li>Come governarli. Tre proposte: </li></ul><ul><ul><li>Riformare il lavoro : il contratto unico </li></ul></ul><ul><ul><li>Riformare i salari : il premio a due livelli </li></ul></ul><ul><ul><li>Riformare il non-lavoro : il sussidio unico di disoccupazione </li></ul></ul>
  20. 20. Perché riformare il lavoro <ul><li>Le 3 patologie del sistema attuale </li></ul><ul><li>Molta Complessità : ingegneria contrattuale </li></ul><ul><li>Poca Sostenibilità : previdenza sociale degli atipici </li></ul><ul><li>Forte Dualismo : passaggio atipico/tipico </li></ul><ul><li>Occorre affrontare simultaneamente i 3 problemi </li></ul>
  21. 21. L’“ingegneria contrattuale” <ul><li>Deroghe al contratto standard (dipendente a tempo indeterminato all’interno dell’azienda) vengono via “tipicizzate”. </li></ul><ul><li>Quasi sempre si tratta di figure contrattuali già in essere nel mercato del lavoro, ma senza normativa specifica. </li></ul><ul><li>Ratio: creare una “cassetta degli attrezzi” per i datori di lavoro con diversi contratti e gradi di flessibilità, un vero e proprio “ Statuto dei Lavori ”. Continue deroghe al contratto standard: 38 contratti nel 2002 44 nel 2008….quanti nel 2030? </li></ul>
  22. 22. Una Via d’uscita <ul><li>Basta nuovi contratti “tipici” </li></ul><ul><li>Due linee di azione </li></ul><ul><li>Standard Minimi da applicare a qualsivoglia forma contrattuale </li></ul><ul><ul><li>Nuovi contratti leciti se coerenti con standard minimi </li></ul></ul><ul><li>Stabilire un cursus honorum graduale verso il tempo indeterminato </li></ul>
  23. 23. Il “cursus honorum” <ul><li>Differenziare percorsi di ingresso-prova da prestazioni genuinamente temporanee </li></ul><ul><li>I percorsi di ingresso nei contratti a tempo indeterminato comporta 2 fasi: </li></ul><ul><ul><li>inserimento (dal primo mese al terzo anno) </li></ul></ul><ul><ul><li>stabilità (dal terzo anno in poi) </li></ul></ul><ul><li>Contratto a tempo determinato con durata massima di 2 anni </li></ul>
  24. 24. Contratto unico a tempo indeterminato <ul><li>Inserimento : il lavoratore gode di tutela obbligatoria (indipendentemente dalla dimensione d’impresa): interruzione prima della fine del terzo anno senza giusta causa richiede fino a 6 mesi di indennità (15 gg ogni 3 mesi). </li></ul><ul><li>Stabilità : normativa attuale </li></ul>
  25. 25. Contratti a tempo determinato <ul><li>Durata massima di 2 anni </li></ul><ul><li>Chi assume con CTD e poi converte in CTI non potrà fruire del periodo di prova e di quello di inserimento </li></ul><ul><li>Si vuole infatti incentivare un uso dei CTD per prestazioni effettivamente a termine </li></ul>
  26. 26. Perché riformare i salari <ul><li>Patologie del sistema basato sul protocollo del luglio 1993 </li></ul><ul><li>Ritardi rinnovo </li></ul><ul><li>Troppi contratti </li></ul><ul><li>Poca contrattazione di secondo livello (legame salari-produttività) </li></ul>
  27. 27. Patologie (I): Ritardi Rinnovo
  28. 28. Patologie II: Troppi contratti <ul><li>14 Settori Lavorativi (Agricoltura, Alimentaristi-agroindustriale, Altri vari, Amministrazione Pubblica, Aziende di servizi, Chimici, Commercio, Credito Assicurazioni, Edilizia, Enti e istituzioni private, Meccanici, Poligrafici e spettacolo, Tessili, Trasporti) </li></ul><ul><li>40 Categorie circa (con alta variabilità, dalle 8 categorie del settore “Meccanici” alle 63 del settore “Trasporti”), </li></ul><ul><li>Per un totale di circa 600 contratti nazionali! </li></ul><ul><li>Elevati costi transazione a livello aggregato </li></ul><ul><li>Elevati costi di struttura </li></ul><ul><li>Fonte: Archivio CNEL </li></ul>
  29. 29. Patologia III: Riduzione Intensità di contrattazione secondo livello
  30. 30. Patologie III (continua) <ul><li>Poche (quasi solo grandi) imprese contrattano secondo livello </li></ul><ul><li>45% occupati industria e 40% terziario (tutte erogazioni aggiuntive ) ( Fonte: Bankitalia ) </li></ul><ul><li>Preferenze piccole imprese ignorate </li></ul><ul><li>Di fatto premio salariale in regioni ad alta disoccupazione </li></ul>
  31. 31. L’”accordo” del 22 novembre <ul><li>Senza la CGIL </li></ul><ul><li>Allungamento durata contratti sulle retribuzioni </li></ul><ul><li>Minore copertura salari contrattuali </li></ul><ul><li>Per “fare spazio” a contrattazione integrativa </li></ul><ul><li>Vantaggi fiscali non piccoli (CSC: 250 euro nel 2010; voglioni dire 4 miliardi di entrate in meno; chi paga? ) </li></ul>
  32. 32.  
  33. 33. Proposta: premio a due livelli <ul><li>Aumenti salariali stabiliti nel CCN divisi in due componenti </li></ul><ul><ul><li>Target inflation BCE : 2 per cento applicato alle retribuzioni di fatto (non solo minimi tabellari) </li></ul></ul><ul><li>Per le aziende che non utilizzano secondo livello </li></ul><ul><ul><li>aumento retribuzione è pari a 2 % + % indicatore di produttività (es. 50% incremento reddito operativo lordo pro-capite). </li></ul></ul><ul><li>Per le aziende che utilizzano il secondo livello </li></ul><ul><ul><li>aumento è di 2 % + y , dove y può essere positivo o negativo, maggiore o minore di x </li></ul></ul>
  34. 34. Rende possibile anche <ul><li>Riduzione del numero di contratti nazionali (coerente con crescente eterogeneità se c’è secondo livello) </li></ul><ul><li>Contratti triennali (meno frequente nazionale, più frequente la contrattazione decentrata) </li></ul><ul><li>Unificazione parte economica e normativa (se quest’ultima si limita a fissare i minimi) </li></ul>
  35. 35. Il salario minimo <ul><li>Salario unico orario con aggiustamenti automatici per: </li></ul><ul><ul><li>lavoratori con età fra i 16 e i 18 anni </li></ul></ul><ul><ul><li>maggiori di 18 e minori di 24 anni </li></ul></ul><ul><ul><li>costo della vita a livello di macro-regioni (Istat) </li></ul></ul><ul><li>Aggiornamenti sulla base di indicazioni di una “Commissione sui bassi salari” </li></ul>
  36. 36. Perché riformare il non lavoro Fonte: ISTAT, Indagini sulle forze di lavoro
  37. 37. Fonte: ISTAT, Indagini sulle forze di lavoro Il rischio di disoccupazione è concentrato sui temporanei
  38. 38. Il sussidio unico di disoccupazione <ul><li>Riordino e ampliamento del grado di copertura </li></ul><ul><ul><li>Un solo programma universale </li></ul></ul><ul><ul><li>Schema assicurativo : periodo contributivo minimo (ex. 60 giorni) e durata prestazioni legata a durata contributi </li></ul></ul><ul><ul><li>Livello: 65% dell’ultimo salario nei primi sei mesi, 55% dal sesto al 18° mese, poi sussidio piatto </li></ul></ul><ul><ul><li>Eventuali schemi integrativi (CIGS, mobilità) su base volontaria (auto-finanziati da imprese o lavoratori a livello di categoria o regione) </li></ul></ul>
  39. 39. Il Reddito Minimo Garantito Per disoccupati di lungo periodo e famiglie in condizioni di povertà (per qualsiasi motivo) Potenziali beneficiari del RMG per status del capofamiglia Fonte: Elaborazioni su dati Banca d’Italia 2 4 6 8 10 12 1 Autonomi Dipendenti, indeterminato Atipici, a termine, interinali Disoccupati Età < 35 Età > 65 Donne Con figli minori % capofamiglia beneficiari / % capofamiglia nella popolazione Grado di rischio relativo Fonte: elaborazione su dati Banca d’Italia
  40. 40. Il RMG <ul><li>Programma universale e selettiv o </li></ul><ul><li>Integrazione al reddito (non cifra fissa) </li></ul><ul><li>Maggiorazioni per figli a carico, disabili e famiglie mono-genitore </li></ul><ul><li>Riordino e sostituzione schemi esistenti (ex. pensioni sociali e integrazioni al minimo, indennità civile, etc.) </li></ul><ul><li>Politiche per incentivare reinserimento: attivazione e reintegrazione differenziate in base ai beneficiari (giovani vs disoccupati); franchigia sui guadagni </li></ul>
  41. 41. La social card non copre i senza dimora. Quanti sono? <ul><li>408 individui </li></ul><ul><li>1152 individui </li></ul><ul><li>2300 adulti </li></ul>STRADA DORMITORI AREE DISMESSE Totale adulti: 3860
  42. 42. Senza casa:strada
  43. 43. Non c’è tempo da perdere <ul><li>Riforma ammortizzatori sociali come priorità di fronte ad accelerazione della crisi </li></ul><ul><li>Coprire anche parasubordinato </li></ul><ul><li>300.000 contratti in scadenza ogni mese, per lo più senza copertura </li></ul><ul><li>Interventi selettivi sono più costosi (“deresponsabilizzano”) e più iniqui al tempo stesso </li></ul>
  44. 44. Ma i decreti anti-crisi <ul><li>Continuano nella logica degli interventi selettivi (fondi in deroga-proroga) ed estemporanei. </li></ul><ul><li>Spargono oboli in mille rivoli. Priorità rivelate: auto e “bilateralità”. </li></ul><ul><li>Rafforzano la discrezionalità e il controllo. </li></ul><ul><li>Con 6 miliardi si poteva fare la riforma definitiva degli ammortizzatori. </li></ul>

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