CONFIGURAZIONE E GESTIONE PROGETTI           Primo passo da compiere: creare un progetto.
GRUPPI DI CARICO        Come citato nel rapporto tecnico 11428 sulle diagnosi energetiche, è utile        creare un invent...
VETTORI ENERGETICI          Veniamo quindi all’oggetto principale delle analisi energetiche          con the ENERGY AUDIT ...
INPUT DATI Una volta impostati i parametri dell’analisi si può iniziare la fase di Input dati, in cui si raccolgono i dati...
INPUT DATI                  Vediamo qui un esempio di schermata di                 caricamento per i dati relativi alle bo...
INPUT DATI – Anagrafiche Carichi                         Qui vediamo il risultato di                        un’importazion...
INPUT DATI – Energy Drivers                    Nello stesso modo è possibile inserire i                   dati relativi ag...
ANALISI DATI– Analisi di dettaglio                Una volta identificate con dati a livello macro le aree più             ...
ANALISI DATI - Breakdown
ANALISI DATI – Confronto dati di carico ed energy drivers                    La sezione ANALISI DATI permette di visualizz...
ANALISI DATI – Potenze e costi dell’impegnato            Oppure si può ottenere subito la visualizzazione della Potenza   ...
ANALSI DATI – Benchmark interno              Il Benchmark interno mostra, per il periodo temporale              scelto e p...
ANALSI DATI – Dettaglio bollette                           Qui un dettaglio di tutte le                          visualizz...
ANALISI COMPARATIVAIl terzo modulo principale del software permette di gestire l’analisi comparativa dei datiinseriti.Qui ...
ANALISI COMPARATIVA – Modelli di Consumo In questo caso può essere utile ricorrere a dei modelli statistici di regressione...
ANALISI COMPARATIVA – Modelli di Consumo
ANALISI COMPARATIVA – Modelli di Consumo   Inoltre, dal confronto        del modello di      riferimento con i      consum...
ANALISI COMPARATIVA – Modelli di ConsumoIn più la creazione del modello energetico permette di valutare l’effetto delle op...
REPORT La fase conclusiva della diagnosi energetica, ossia il termine della diagnosi, non può prescindere dalla creazione ...
REPORT - Compilazione               Il funzionamento è identico a quello di altri editor di testo, con il               va...
REPORT - Layout                  Si possono inoltre definire diversi layout, in modo da                  presentare all’oc...
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Descrizione delle funzione e caratteristiche del software per le diagnosi energetiche. Viene anche evidenziato l'approccio metodologico interno a the ENERGY AUDIT.

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  1. 1. CONFIGURAZIONE E GESTIONE PROGETTI Primo passo da compiere: creare un progetto.
  2. 2. GRUPPI DI CARICO Come citato nel rapporto tecnico 11428 sulle diagnosi energetiche, è utile creare un inventario energetico del cliente. Si suddividono quindi i raggruppamenti principali per i carichi dello stabilimento, ossia si definiscono i Gruppi di Carico. Esempi Gruppi sono: • Illuminazione • Riscaldamento • Processo • Compressori • UTA
  3. 3. VETTORI ENERGETICI Veniamo quindi all’oggetto principale delle analisi energetiche con the ENERGY AUDIT : i vettori energetici. All’interno del programma si identificano vettori energetici tutte le forme di energia a cui sia possibile associare una bolletta o dei dati di consumo.
  4. 4. INPUT DATI Una volta impostati i parametri dell’analisi si può iniziare la fase di Input dati, in cui si raccolgono i dati dei consumi energetici disponibili e gli energy drivers considerati nell’audit In questa fase si possono inserire i dati secondo 4 ordinamenti: • Anagrafiche Carichi, in cui si specificano i carichi energetici dei vari raggruppamenti precedentemente definiti; • Bollette, tramite cui è possibile caricare ed organizzare i dati proveniente dalle bollette • Dati di consumo, in cui possono essere caricati dati di dettaglio dei consumi, come ad esempio i dati al quarto d’ora dell’energia elettrica. • Energy Drivers, fattori di riferimento che influenzano i consumi aziendali e dipenderanno dalla tipologia dell’azienda e dalle modalità di consumo. Alcuni fattori di utilizzo comune possono essere legati alla produzione aziendale come ad esempio il numero di pezzi prodotti, o dipendere da fattori climatici, come la temperatura, i gradi giorno o le ore buio.
  5. 5. INPUT DATI Vediamo qui un esempio di schermata di caricamento per i dati relativi alle bollette. Vediamo il bottone per ottenere i file per l’importazione <Ottieni file per importazione>, quello per selezionare il file compilato <Sfoglia> e quello per caricare i dati nel programma <Carica>.
  6. 6. INPUT DATI – Anagrafiche Carichi Qui vediamo il risultato di un’importazione: vengono riportati i dati inseriti in liste di facile consultazione.
  7. 7. INPUT DATI – Energy Drivers Nello stesso modo è possibile inserire i dati relativi agli energy drivers. In questo caso abbiamo inserito Ore lavorate e Gradi Giorno Riscaldamento
  8. 8. ANALISI DATI– Analisi di dettaglio Una volta identificate con dati a livello macro le aree più interessanti per l’efficientamento vale la pena approfondire le modalità di consumo delle stesse per identificare eventuali anomalie energetiche. Questo può essere fatto nella parte di ANALISI DATI
  9. 9. ANALISI DATI - Breakdown
  10. 10. ANALISI DATI – Confronto dati di carico ed energy drivers La sezione ANALISI DATI permette di visualizzare i dati inseriti ed elaborati con dei report grafici preimpostati, uno tra tutti è il confronto tra dati di carico ed energy drivers
  11. 11. ANALISI DATI – Potenze e costi dell’impegnato Oppure si può ottenere subito la visualizzazione della Potenza impegnata e il Costo dell’impegnato
  12. 12. ANALSI DATI – Benchmark interno Il Benchmark interno mostra, per il periodo temporale scelto e per il vettore energetico scelto, la settimana con la media consumi oraria piu alta e quella con la media consumi piu bassa.
  13. 13. ANALSI DATI – Dettaglio bollette Qui un dettaglio di tutte le visualizzazioni ottenibili con i dati da bolletta.
  14. 14. ANALISI COMPARATIVAIl terzo modulo principale del software permette di gestire l’analisi comparativa dei datiinseriti.Qui si può arrivare a definire correttamente la baseline energetica, ossia un consumonormalizzato di riferimento per la valutazione delle prestazioni energetiche. Oltre ad essereun importante punto di partenza per la valutazione delle prestazioni energetiche dellostabilimento, la definizione della baseline energetica viene richiesta da norme specifichedi gestione energetica come la ISO 50001.Normalmente si possono utilizzare due approcci per definire la baseline energetica:  Un approccio basato su indici di consumo  L’altro basato su modelli di consumoThe ENERGY AUDIT permette la creazione della baseline con entrambi gli approccidescritti.
  15. 15. ANALISI COMPARATIVA – Modelli di Consumo In questo caso può essere utile ricorrere a dei modelli statistici di regressione che mi permettano di descrivere in maniera più accurata i consumi energetici considerati. Un modello energetico, a differenza degli indici di consumo, permette infatti di considerare più fattori di influenza contemporaneamente e di ricavare la quota fissa dei consumi energetici.
  16. 16. ANALISI COMPARATIVA – Modelli di Consumo
  17. 17. ANALISI COMPARATIVA – Modelli di Consumo Inoltre, dal confronto del modello di riferimento con i consumi misurati posso identificare le anomalie di funzionamento grazie a tool specifici come la carta di controllo CUSUM.
  18. 18. ANALISI COMPARATIVA – Modelli di ConsumoIn più la creazione del modello energetico permette di valutare l’effetto delle opere di efficientamentoenergetico sui consumi globali.Impostata la percentuale di miglioramento stimata per ogni fattore di influenza è possibile valutare leperformance energetiche attese, con una valutazione dei risparmi energetici complessivi che nederivano.
  19. 19. REPORT La fase conclusiva della diagnosi energetica, ossia il termine della diagnosi, non può prescindere dalla creazione di un documento che riporti le elaborazioni effettuate, i passi dell’analisi e le opere di miglioramento da effettuare. Questo documento, indicato solitamente come report, racchiude i risultati di tutto il nostro lavoro. Tramite the Energy Audit posso effettuare la creazione del report in maniera integrata, permettendo di racchiudere tutte le informazioni nello stesso file ed utilizzando direttamente i grafici generati in fase di analisi. Le tre fasi principali per la creazione del report riguardano:  L’inserimento dei dettagli generali dell’analisi  La compilazione del report vero e proprio  E la scelta della parte grafica del report
  20. 20. REPORT - Compilazione Il funzionamento è identico a quello di altri editor di testo, con il vantaggio però di poter richiamare attraverso il tasto «inserisci report» i vari grafici precedentemente illustrati in fase di analisi. Il vantaggio è quello di un processo ordinato in cui non si è costretti a ricordare il file che conteneva il grafico specifico che si desidera inserire
  21. 21. REPORT - Layout Si possono inoltre definire diversi layout, in modo da presentare all’occorrenza le stesse informazioni con una grafica diversa. Inoltre la gestione è razionale perché separo la fase di scrittura da quella di impaginazione, che nei normali editor può risultare più complicata da gestire.
  22. 22. the ENERGY AUDITvia puegnago, 7salò (bs) +39 366 716 5150 www.the-energyaudit.com info@the-energyaudit.com

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