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Newsletter Il Biologico inverno 2013

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Newsletter 2013 inverno. CCPB e Consorzio il Biologico presentano 12 articoli con le ultime novità sul biologico e la sostenibilità ambientale, e il racconto di tutte le attività svolte.

Newsletter 2013 inverno. CCPB e Consorzio il Biologico presentano 12 articoli con le ultime novità sul biologico e la sostenibilità ambientale, e il racconto di tutte le attività svolte.
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Newsletter Il Biologico inverno 2013 Newsletter Il Biologico inverno 2013 Document Transcript

  • News Letter Destinato esclusivamente ai Soci del CONSORZIO il BIOLOGICO e alle aziende del sistema di controllo del CCPB Febbraio 2013 Soc. Coop In questo numero Editoriale EDITORIALE • IL BIOLOGICO È SOSTENIBILITÀ IL PUNTO • LA FILIERA E LA SUA CERTIFICAZIONE A GARANZIA DEL BIOLOGICO MERCATO • IL BIO ITALIANO PUNTA SULL’ESTERO PER CRESCERE ANCORA CERTIFICAZIONE • NATRUE, MOLTO PIÙ DI UN MARCHIO AREA TECNICA • INFORMATIZZAZIONE NOTIFICHE Il biologico E PROGRAMMI ANNUALI DI PRODUZIONE • IL PUNTO SULLE NORME PER è sostenibilità L’IMPORT DI PRODOTTI BIO • AGRICOLTURA INTEGRATA, AGRICOLTURA DI QUALITÀ • L’AGRICOLTURA DEL DOMANI Intervista a Lino Nori* a cura di Filippo Piredda** DOVRÀ ESSERE SOSTENIBILE E INTEGRATA CON IL TERRITORIOC CPB e Consorzio il Biologico si pre- parano alledizione 2013 di Biofach/Vivaness, la più importante vetrina in- dellambiente, dei diritti sociali e del la- voro, il successo economico. Perché è im- portante sempre ricordare che il settore si CERTIFICAZIONE • LA CERTIFICAZIONE COME SOLUZIONE PER UN PRODOTTO ternazionale sul biologico. Unoccasione regge da solo, va bene e produce ricchez- TESSILE SOSTENIBILEper parlare con Lino Nori, presidente del za in tutto il mondo. Senza questi risultati,Consorzio il Biologico, e fare alcune con- ottimi anche in periodo di crisi, qualsiasi FIEREsiderazioni sui temi più importanti che iniziativa, seppur meritevole e generosa, • IL CONSORZIO E LE FIERE 2013toccano tutto il settore. sarebbe destinata a durare poco. Questa • LE AZIENDE DEL CONSORZIO Ultimamente si dibatte molto su produttività è la migliore risposta possibile PARLANO DI BIOLOGICOcome il biologico può conciliarsi o al tema della sostenibilità.meno con la sostenibilità. Ma questa risposta è sufficiente L’OPINIONEIl biologico offre una risposta alla sosteni- anche nei confronti delle critiche? • IL SETTORE DEI PRODOTTI bilità, perché le regole che normano il bio I detrattori del biologico parlano di BIOLOGICI NEGLI STATI UNITIsono perfettamente conciliabili con tutti rese inferiori, di calo del valore nu-gli aspetti della sostenibilità: il rispetto trizionale, di gusto peggiore.
  • LA FILIERA E LA SUA IL BIO ITALIANO PUNTA CERTIFICAZIONE A SULL’ESTERO PEREditoriale • Il punto GARANZIA DEL BIOLOGICO CRESCERE ANCORA di Fabrizio Piva* di Fabio Lunati* Il biologico I l concetto di filiera non è certo nuovo nel settore delle produzioni biologiche, ma è occorre che siano specificate le giustifi- cazioni dei quantitativi scambiati lungo la U na recente indagine di Nomisma rea- lizzata come attività di studio e ricerca continuare crescere e farlo bene ed in fret- ta. A questo proposito va ricordato che le è sostenibilità bene recuperarne i significati per contribui- re a dare smalto e vigore. Due aspetti insiti filiera secondo “bilanci di massa” in cui entrate e uscite corrispondano e non vi sia per l’Osservatorio sul biologico di SANA (il salone del biologico e del naturale), ha imprese italiane riforniscono di prodotti alimentari biologici (frutta ed ortaggi, olio, nel concetto di filiera e che costituiscono il spazio per minare la fiducia dei mercati e rilevato che nell’anno 2011/12 (da maggio pasta, formaggi, vini, aceti balsamici, con- Il biologico garantisce un equilibrio alto risultato della trasparenza dei rapporti tra dei consumatori. a giugno), in Italia il 53% delle famiglie serve ed altri prodotti trasformati), non tra diversi fattori. Vorrei ad esempio gli attori in gioco sono rappresentati da un Pianificare le filiere produttive significa ha acquistato alimenti biologici. Il dato è solo il mercato nazionale ma anche molti sottolineare luso delle risorse: rispet- lato dal rafforzamento della redditività per to al convenzionale o ad altre tecni- tutti gli operatori coinvolti, in modo che la che, il biologico non usando concimi filiera assuma il ruolo di “catena del valo- e fertilizzanti chimici assicura anche re” per tutti, e dallaltro della credibilità Mercato un rispetto, e quindi un futuro, per il del biologico quale patrimonio che genera suolo e i terreni. Per questo dico che un fiducia nel mercato e nei consumatori. sistema va giudicato nel suo complesso. Fattori questi che costituiscono inoltre due Bisogna poi tener conto dei miglio- facce di una stessa medaglia: singolarmen- ramenti eccezionali degli ultimi anni. te non sono sufficienti a garantire la cresci- Quando abbiamo cominciato la nostra ta e il successo che il biologico sta avendo te, per cui l’Europa centro settentrionale attività con il Consorzio i cibi biologici e che a nostro giudizio si merita. in generale e la Germania in particolare erano spesso di qualità inferiore a quelli La non corretta remunerazione delle mate- rimarranno i principali mercati di sbocco convenzionali. Ora grazie al lavoro di rie prime genera poi tensioni commerciali, del prodotto italiano. Il recente accordo tra ricerca e innovazione i progressi sono come l’allontanamento delle aree produt- Unione Europea (UE) e Stati Uniti sull’equi- stati enormi. Ovviamente non possia- tive rispetto ai luoghi di trasformazione e valenza delle certificazioni di prodotto, ri- mo accontentarci: un ulteriore sviluppo di consumo, e il rischio che operatori com- ducendo gli intralci burocratici agli scambi, può allargare le nostre conoscenze sulle merciali senza scrupoli possano insediarsi ha però ulteriormente ampliato le prospet- 2 tecniche agricole e su quelle di tra- sformazione. In questo modo si potrà nell’ambito di filiere “sane” introducendo prodotti non biologici e mettendo a repen- tive commerciali con il continente ameri- cano, dove si segnala anche la presenza 3 colmare quel piccolo gap, che ad oggi taglio la sopravvivenza di tutto il settore. di nuovi paesi importatori come il Brasile. rimane, nelle rese produttive rispetto al Allo stato attuale non è certo questa la L’ampliamento dei mercati di sbocco è un convenzionale. realtà, essa è piuttosto una fonte di viva passaggio necessario ma non sufficiente, Siamo alla vigilia di Biofach/ preoccupazione le cui avvisaglie si sono soprattutto se gli esportatori sono piccole Vivaness, proprio le esportazioni avute negli anni scorsi. A seguito infatti o micro imprese. In questo caso l’accesso e il successo del biologico Made della recente frode scoperta a carico delle ai mercati esteri passa per una politica di NS ORZ in Italy, possono contribuire an- materie prime per mangimi, si presta ora incentivi alla loro presenza in fiere interna- NS ORZ CO CO IO IO che al buon andamento di tutto il una maggiore attenzione a stringere le zionali, per il sostegno a campagne di co- settore e del mercato interno. In maglie del sistema di certificazione. municazione aziendale, fino all’assistenza che modo? Per questo motivo una filiera trasparen- occorre programmare le produzioni, con- il segnale di un cambiamento culturale nel paesi esteri. Nel 2011, le esportazioni ita- legale nella stipula dei contratti ed a forme il il LItalia fa molto e deve fare ancora te in cui siano evidenti i soggetti che vi cordare quantità, qualità dei prodotti e comportamento di acquisto delle famiglie liane sono state stimate in circa 1,1 miliar- di copertura assicurativa (rischio insolven- meglio. Lappuntamento di Norimberga partecipano e sia nota l’origine delle ma- meccanismi di individuazione del prezzo. italiane verso gli alimenti bio. Infatti, questi di di euro ed il sentiment delle imprese era ze, recupero crediti). Solo in questo modo è sempre uneccellente occasione per terie prime, è l’elemento fondamentale su Tutto ciò comporta anche anticipare i prodotti sono il simbolo di un modello di buono, anche in prospettiva. Infatti oltre le potenzialità commerciali del biologico tutto il settore e per le aziende socie del cui può fondarsi la garanzia del biologi- comportamenti di mercato evitando di consumo attento alla salute e sostenibile confine il bio italiano può fruire dell’ef- italiano potranno emergere completamente nostro Consorzio. Dal nostro punto di co. Siamo ben consapevoli delle difficoltà affidarsi al solo meccanismo del prezzo nel nei comportamenti che, se si diffonde e si fetto positivo di visibilità che la cultura sui mercati esteri. vista siamo contenti di avere uno stand emergenti da tale considerazione e siamo momento in cui il prodotto è disponibile e consolida, è in grado di garantire agli ali- alimentare italiana (Made in Italy) garanti- sempre affollato di ospiti e visitatori. E realisti, ché per molte materie prime sarà così prevenire le speculazioni. menti biologici vendite più regolari, anche sce all’immagine delle imprese (Corporate (*) Project manager Nomisma. Laureato in siamo anche orgogliosi di mettere in pressoché impossibile disporre di filiere Gli operatori e gli organismi di certificazio- in momenti di crisi economica. Il motivo è brand) e dei loro prodotti (Brand image). Scienze economiche, in Nomisma dal 1990 ha mostra i prodotti delle nostre aziende produttive che nascono e si snodano vici- ne possono e devono cooperare sempre che se il bio progredisce nelle preferenze Proiettare sul consumatore estero l’idea di sviluppato competenze nell’analisi settoriale e e, con il nostro ristorante, poter offrire no ai luoghi di trasformazione. In questo più strettamente mettendo a punto sistemi di acquisto dei consumatori in caso di ri- un’Italia culla del mangiar bene, oltre che di mercato dei prodotti agricoli ed ha maturato momenti di degustazione, che rimango- caso è allora necessario che il sistema di controllo che poggino su un sistema in- duzione del budget familiare saranno altri del mangiare bio, aiuta le imprese italiane un’importante esperienza nel settore delle pro- no sempre il miglior biglietto da visita produttivo, e quello di certificazione che formatico condiviso e funzionale che tracci alimenti ad essere tagliati perché “meno a distinguersi sui mercati internazionali. duzioni ortofrutticole e biologiche. Economista del biologico italiano. lo accompagna, entrino in possesso di in modo inequivocabile le transazioni com- necessari” e non il biologico, anche se Ma quali sono i mercati più promettenti esperto, ha conoscenze approfondite di settori tutte le informazioni atte a fare chiarezza merciali in un ambito univoco e nazionale. più costoso. Solo il futuro però potrà dire per il bio italiano nel breve periodo? E quali i prodotti ortofrutticoli ad alto contenuto (*) Presidente CONSORZIO il BIOLOGICO prima di tutto sulla correttezza del metodo se tale interpretazione è corretta. Per il quali lo saranno in un futuro più lontano? di servizio (o di IV gamma) e delle produzioni (**) Ufficio stampa CCPB srl di produzione adottato; secondariamente (*) Amministratore Delegato CCPB srl momento per il bio italiano è importante In linea di principio la distanza è importan- alimentari tradizionali.
  • Area tecnica NATRUE, MOLTO INFORMATIZZAZIONE PIÙ DI UN MARCHIO NOTIFICHE E PROGRAMMI ANNUALI DI PRODUZIONE di Julie Tyrrell e Francesca Morgante* di Mauro Panzani* S e siete attenti alla cosmesi naturale e biologica avrete sicuramente sentito parlare del marchio NATRUE. Dal 2008 quella del greenwashing ed assicurando una cornice di garanzie appropriata”. “In più – aggiunge sempre Tyrrell – I l Decreto Ministeriale 2049 del primo febbraio 2012 istituisce il SIB (Sistema Informativo Biologico), per la gestione informatizzata delle notifiche. Dal primo ottobre 2012 tutte le notifiche, sia prime che di variazione, non possono più essereCertificazione NATRUE informa i consumatori di tutto il NATRUE sostiene le aziende attraverso predisposte utilizzando i vecchi modelli cartacei ma devono essere redatte sul SIB o mondo su quali prodotti riescono ad essere i nuovi media ed i nuovi strumenti di- sui sistemi informatizzati regionali già predisposti da alcune Regioni. I sistemi infor- Legislazione il più possibile naturali e biologici, garan- sponibili online, Facebook su tutti, ed matizzati regionali ed il SIB si integreranno per la gestione delle informazioni di tutti tendo la presenza di sostanze naturali e li- un database di prodotti in 4 lingue. Nel gli operatori nazionali del settore. Gli operatori che alla data di entrata in vigore del mitando la quantità di ingredienti di origine DM hanno già notificato la loro attività naturale in conformità con 3 livelli di cer- biologica devono provvedere, entro fine tificazione: Cosmetici Naturali, Cosmetici 2012, ad informatizzare la notifica carta- Naturali con componenti biologici e cosme- cea già inviata all’organismo di controllo tici Biologici. e all’Amministrazione competente. Per Le aziende possono certificare i loro prodot- questi operatori è previsto che all’atto ti secondo uno standard qualificato e seve- dell’inserimento della notifica sul SIB, ro, che con il motto “one Logo, one World” debba essere indicata la specifica “infor- ha completamente rinnovato il mondo dei matizzazione di notifica cartacea”, sem- marchi, troppo spesso guidato dagli enti pre che contestualmente non debbano di certificazione nazionale anziché dalle essere comunicate anche variazioni delle aspettative del consumatore. Al momento precedenti notifiche. Al momento della più di 2700 prodotti (in continuo aumento), redazione del presente articolo, sebbene da 100 marchi portano NATRUE in tutto non sia ancora stato formalizzato con il mondo. Tra questi l’Italia gioca un ruolo apposito provvedimento ufficiale, la data importante: è il 4° mercato più importante di scadenza per l’informatizzazione delle dopo i paesi di area tedesca, la culla del notifiche cartacee, risulta essere stata po- 4 settore, Scandinavia, nota per lalta con- sapevolezza del consumatore, e la Francia. sticipata al 31 marzo 2013, come deciso nella riunione tenutasi presso il Ministero 5 Con sede a Bruxelles, diretta dai pionieri del il giorno 21 novembre 2012. Possono settore e gestita da uno staff internaziona- accedere al SIB per l’inserimento delle le, NATRUE è pronta a consolidare il suo notifiche, gli operatori o i soggetti da ruolo negli anni a venire. Ecco di seguito gli loro delegati tramite apposito mandato. obiettivi del 2013: In particolare possono operare sul SIB i • Diffondere il marchio tramite una riduzio- soggetti cui è stato conferito il mandato NS ORZ ne sulla quota di costo legata al marchio per la gestione del fascicolo aziendale o NS ORZ CO CO IO IO e una maggiore presenza ad eventi in- i soggetti che svolgono funzione di assi- ternazionali stenza tecnica muniti di apposita delega. • Incoraggiare le membership senza costi Le notifiche sono presentate alle Regioni il il aggiuntivi per le aziende che già utilizza- competenti per territorio e la competenza no il marchio. è determinata secondo le regole stabili- • Aumentare la consapevolezza e dare te per la tenuta del fascicolo aziendale. voce alla tematica degli allergeni nei Anche i programmi annuali di produzione, profumi al momento sul tavolo del DG a partire dal primo gennaio 2013 (posti- SANCO ( Ufficio Generale per la Salute 2013 sosterremo le aziende con un nu- cipata a marzo 2013), dovranno essere predisposti attraverso lo stesso strumento dei Consumatori) mero sempre maggiore di strumenti per informatico. Il Decreto Ministeriale 18321 del 9 agosto 2012 prevede infatti che tutti “Essere un’associazione noprofit ”di- la comunicazione su misura per i rivendi- gli operatori che hanno notificato secondo quanto sopra descritto, inviino i programmi ce Julie Tyrrell Direttore Generale di tori, membri chiave del settore che sono annuali di produzione utilizzando lo strumento informatico. I programmi di produzione NATRUE“ ci rende portavoce del set- senz’altro invitati ad unirsi a NATRUE”. dovranno essere predisposti, oltre che dai produttori agricoli e dagli allevatori anche tore su tutto ciò che riguarda i temi dagli operatori dell’acquacoltura, dai trasformatori e importatori. caldi. Per questo avremo sempre più (*) Julie Tyrrel è il Direttore Generale di NATRUE, Per un’informazione più dettagliata potete fare riferimento alle news online del CCPB bisogno di membri dall’Europa e non Francesca Morgante coordina l’ International Label già pubblicate, al sito del CCPB nella sezione “legislazione” o al sito del SINAB, nella solo – NATRUE può diventare la voce Management Center – NATRUE. Sono disponibili sezione strumenti utili. degli esperti del settore contribuendo maggiori informazioni su www.natrue.org è inoltre ad aiutarli nell’affrontare sfide come possibile scrivere a info@natrue.eu (*) Responsabile Ufficio Attività di Controllo e Certificazione Prodotti Biologici
  • Area tecnica IL PUNTO SULLE AGRICOLTURA INTEGRATA, NORME PER L’IMPORT AGRICOLTURA DI QUALITÀ DI PRODOTTI BIO di Roberto Setti* di Alberto Albertini* Sul fronte delle equivalenze tra Paesi terzi e Commissione, è giusto di un anno fa lo storico accordo siglato al Biofach tra Commissione Europea e Stati Uniti, entrato poi in vigore il 1° giugno con le conseguenti notevoli semplificazioni negli scambi commerciali tra le due D al 1° gennaio 2014 l’agricoltura italiana sarà per legge a tre livelli: al metodo dell’a- gricoltura biologica definito da oltre 20 anni a livello europeo, si affiancheranno due sistemi di agricoltura, un primo definito come difesa integrata ed un secondo rispondente sponde dell’Atlantico. Questo accordo è stato contestualmente recepito a livello Europeo alla produzione integrata, come prevede il D.lgs. 150 del 14 agosto 2012. con il Reg. UE 126/2012 con l’introduzione quindi degli Stati Uniti d’America nell’elenco L’Italia ha infatti individuato due livelli di applicazione della direttiva 2009/128/CE perLegislazione dei Paesi terzi equivalenti (Allegato III del Reg. CE 1235/2008). Importanti negoziazioni in l’uso sostenibile dei pesticidi, uno obbligatorio rappresentato dall’applicazione dei prin- essere e che forse presto vedranno una conclusione, riguardano il Giappone, il Brasile, la cipi della difesa integrata, l’altro facoltativo che prevede l’applicazione dei disciplinari Cina e la Corea del Sud. regionali di produzione integrata. Le aziende agricole che opteranno per l’adozione della Il secondo fronte relativo alle equivalenze riconosciute dalla Commissione, in partico- produzione integrata potranno essere sostenute a livello comunitario dalle politiche di lare quello degli Organismi di Certificazione (OdC) elencati nell’allegato IV del Reg. CE sviluppo rurale o dalle politiche finanziarie in ambito OCM. Sviluppo 1235/2008, ha avuto un avvio travagliato, con un primo elenco pubblicato a fine 2011 Nella sostanza tutte le aziende agricole italiane, sulla base della bozza del Piano d’Azione (con soli 30 OdC, tra i quali anche CCPB) ed un secondo elenco pubblicato poi a giugno Nazionale (PAN) attualmente in fase di consultazione pubblica, dovranno attivarsi affin- di quest’anno (Reg. UE 508/2012). Con questo ultimo regolamento ha avuto formalmente ché l’impatto dei prodotti fitosanitari sull’ambiente e la salute delle persone si riduca nel REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI CONTROLLO E CERTIFICAZIONE DEI PRODOTTI BIOLOGICI – COMUNICAZIONE AI SENSI DELL’ART. 2 DEL CONTRATTO PER LA FORNITURA DEL SERVIZIO (Mod. CO/CC) A seguito della pubblicazione dei Decreti Ministeriali sulla informatizzazione del- le Notifiche e dei Programmi Annuali di Produzione e di altre necessità relative 6 all’adeguamento di alcuni termini utilizzati, siamo a fornire la seguente comunicazione 7 di modifica del Regolamento di cui all’og- getto (identificato come REG 001 Ed. 0 Rev. 4 del 2013-01-31 e reperibile sul sito www.ccpb.it dalla stessa data), con riferi- mento specifico ai paragrafi 1.2, 1.3, 1.6, 1.14, 2.2, 2.3, 2.4, 2.6, 2.8, 2.9, 2.13, 2.14, NS ORZ 2.15, 2.20. NS ORZ CO CO IO IO avvio – dal 1° luglio 2012 – il cosiddetto “secondo canale” per l’import di prodotti biologici tempo, attraverso l’attivazione di: il il equivalenti alle norme europee. Sulla base di questo canale è quindi possibile importare, • Formazione del personale che utilizza i prodotti fitosanitari senza necessità di richiedere l’autorizzazione dell’Autorità Competente, i prodotti biologici • Controlli sulle attrezzature di distribuzione dei prodotti fitosanitari appartenenti a specifiche categorie, certificati dagli organismi presenti nell’elenco (oggi 53) • Rispetto di misure specifiche previste per l’ambiente e provenienti da oltre 130 Paesi terzi, analogamente a quanto già in essere per i prodotti • Gestione corretta dei prodotti fitosanitari in azienda (es. manipolazione, stoccaggio, biologici provenienti dai Paesi Terzi equivalenti elencati nell’allegato III. smaltimento) CCPB A livello nazionale, più che di novità si tratta di adeguamenti delle procedure in essere, do- Per quanto riguarda le strategie fitosanitarie applicabili, la bozza del PAN prevede che: vuti a quanto sopra. In particolare, con il DM 18378 del 9 agosto 2012, sono stati pubblicati • Le aziende agricole biologiche continuino ad applicare le tecniche di agricoltura biolo- portante per definire misure “sostenibili” i nuovi moduli che devono essere utilizzati dagli importatori per effettuare le comunicazioni, gica in conformità alla normativa cogente nazionale e comunitaria anche dal punto di vista economico per il A bbiamo appena chiuso il 2012, un anno ricco di importanti cambiamenti nel regime di import dei prodotti biologici, sia sul piano di al Ministero ed al proprio OdC, relative ai prodotti importati. Si tratta della comunicazio- ne di arrivo merce (Allegato I - da inviare almeno 7 giorni prima dell’immissione in libera pratica dei prodotti) e della comunicazione riepilogativa annuale, estesa a tutti i prodotti • Le aziende agricole che sceglieranno di aderire al sistema di difesa integrata volontaria dovranno adeguarsi al Sistema di Qualità Nazionale di Produzione Integrata (SQNPI) istituito con la Legge 3 febbraio 2011, n° 4, e quindi dovranno rispettare i Disciplinari settore agricolo, che comunque consen- tano di centrare gli obiettivi e gli obblighi comunitari e di cogliere l’opportunità di nuovi ed importanti accordi di equivalenza che importati (Allegato II – da inviare ogni anno entro il 15 febbraio). di Produzione Integrata delle regioni alle quali appartengono e potranno valorizzare le valorizzare maggiormente le produzioni sul piano dell’avvio del nuovo canale di import Sul sito www.ccpb.it potete trovare una sezione Legislazione con tutti gli aggiornamenti loro produzioni con la certificazione di prodotto nazionali a basso impatto ambientale. istituito con l’art. 33.3 del Reg. CE 834/2007. normativi. • Le altre aziende dovranno applicare la difesa integrata obbligatoria, quindi dovranno Tutti questi elementi hanno avuto anche delle applicare i principi della difesa integrata definiti dalla Direttiva 2009/128/CE (*) Responsabile Ufficio Attività di Controllo e ricadute a livello normativo nazionale. (*) Responsabile Ufficio Tecnico e Assicurazione Qualità Sicuramente la consultazione pubblica del PAN rappresenta un momento molto im- Certificazione di Prodotto
  • Area tecnica L’AGRICOLTURA DEL LA CERTIFICAZIONE DOMANI DOVRÀ ESSERE COME SOLUZIONE PER SOSTENIBILE E INTEGRATA UN PRODOTTO TESSILE CON IL TERRITORIO SOSTENIBILE di Giuseppe Garcea* di Giuseppe Garcea* somministrazione di fertilizzanti minerali e di principi attivi chimici per la lotta alle infe- stanti e alle malattie, le lavorazioni agricole, il consumo di carburanti, l’uso del suolo etc. Queste operazioni possono significare un impatto in termini di depauperamento della I l comparto tessile negli ultimi decenni ha vissuto dei profondi stravolgimenti. sia in termini di mercato che di produ- ricordare quanto il CCPB creda nel valore della certificazione e sia perciò in grado di offrire i differenti servizi a disposizione del Certificazione risorsa idrica, inquinamento delle acque, eutrofizzazione, tossicità, emissioni di gas serra, zione. Modificando il proprio approccio comparto tessile: peggioramento della biodiversità. Tuttavia nel tempo si sono fortunatamente studiate, all’acquisto e preferendo articoli di minore sperimentate e attuate delle pratiche agronomiche in grado ridurre limpatto ambientale: qualità e di minor prezzo, il consumatore • lo standard GOTS (Global Organic dalla limitazione e razionalizzazione dell’utilizzo di prodotti chimici di sintesi, come av- ha indirettamente, e complice la globaliz- Textile Standard) che copre sia la certifi-Sviluppo 8 9 viene con la produzione integrata, al concetto più ampio e radicale della produzione con zazione, indotto le aziende ad una radicale cazione dei processi tessili che la valuta- NS ORZ metodo biologico. delocalizzazione dei processi produttivi. Il zione degli ausiliari chimici NS ORZ CO CO IO IO Non è ancora abbastanza: occorre fare un passo in avanti “spingendo” i metodi di pro- sistema produttivo infatti, dovendo fare • gli standard TE (Textile Exchange)ine- duzione agricola verso il concetto più ampio di agricoltura sostenibile ed integrata con il giornalmente i conti con i costi di produ- renti alla certificazione della rintracciabi- territorio. Questo obiettivo può essere ottenuto integrando la metodologia LCA (Life Cycle zione, ha preferito indirizzare le produzioni lità sia delle fibre tessili biologiche che di il il L ’agricoltura è cambiata nel corso degli ultimi decenni. Da attività legata preva- lentemente ad una funzione di soddisfaci- Assessment), in grado di analizzare gli impatti ambientali legati ai processi produttivi con le mappe cartografiche capaci di evidenziare la vulnerabilità del territorio a differenti fattori. Permettendo di quantificare l’impatto delle filiere, lo strumento LCA applicato verso filiere spesso localizzate in paesi ca- ratterizzati dal basso costo della manodo- pera e da problematiche di ordine sociale quelle riciclate • lo standard EPD (Enviromental Product Declaration) che attraverso la mento dei bisogni primari ha assunto mol- all’agricoltura rappresenta quindi un ottimo strumento decisionale nel momento in cui vi è e ambientale. Dichiarazione Ambientale di Prodotto teplici ruoli spesso in contrasto tra di loro: la necessità di incrementare la sostenibilità ambientale delle pratiche e filiere agricole, sia È sicuramente giusto, soprattutto in un definisce gli impatti ambientali legati dalla produzione di commodities legate a scala aziendale che territoriale. In che modo? Considerando tutti gli input e le emissioni mondo globalizzato, che ogni paese pos- al processo di produzione delle fibre ad un modello intensivo e spesso frutto di di tutte la pratiche agronomiche, esso permette di individuare per ogni filiera produttiva sa cogliere l’occasione dello sviluppo, ma tessili speculazione alla tutela del paesaggio e l’operazione più impattante e consente quindi di agire per una sua riduzione, scegliere la allo stesso tempo è opportuno che questo degli ecosistemi. tecnica agronomica ambientalmente più sostenibile e definire le tecnica colturale migliori. avvenga con regole chiare e condivise. In Soltanto attraverso la certificazione potrà Appare allora subito evidente il contrasto La sostenibilità ambientale sembra quindi essere l’unica possibilità di sviluppo compatibile tal senso il ruolo della certificazione può essere tutelato il concetto di trasparenza tra diverse immagini che associamo al con la scarsità di risorse naturali del Pianeta; sviluppo che potrà avvenire soltanto ripen- essere veramente importante. nel mercato e nel consumatore il quale a concetto stesso di agricoltura. Le attivi- sando ai sistemi produttivi in grado di valorizzare e tutelare il territorio. E allo stesso modo può fare la sua parte sua volta potrà premiare i prodotti ed indi- tà agricole hanno anch’esse un impatto Per maggiori informazioni su tutti i servizi ed attività che CCPB offre e sostiene nel campo facendo sì che il mercato abbia delle op- rettamente le realtà produttive che si sono sull’ambiente che generalmente è legato della sostenibilità consulta il sito www.ccpb.it portune garanzie di qualità e di sostenibi- impegnate nel nome della sostenibilità. alla tecnica agronomica. Tra queste ad lità sociale e ambientale. Per maggiori informazioni disponibili per il (*) Ufficio Controllo e Certificazione di Prodotto esempio l’utilizzo della risorsa idrica, la (*) Ufficio Controllo e Certificazione di Prodotto CCPB srl In virtù di queste considerazioni è bene settore tessile consulta il sito www.ccpb.it CCPB srl
  • IL CONSORZIO LE AZIENDE DEL E LE FIERE 2013 CONSORZIO PARLANO di Filippo Piredda* DI BIOLOGICO di Filippo Piredda* laboratori di ricerca e stampa specializzata. Biofach – Vivaness è la più grande manifestazione mondiale del biologico. Dal 13 al 16 febbraio a Norimberga, come suggerisce il nome è divisa tra il settore food e quello I n vista di Biofach/Vivaness 2013 an- diamo a sentire quali sono gli umori, le opinioni di chi quotidianamente lavora possono primeggiare su una concor- renza globale? Tutte le risposte danno lidea di un or- della cosmesi. Davanti ad un pubblico di operatori, professionisti ci sarà anche la pre- nel settore del biologico. Per questo vi goglio italiano. Giuseppe Montalto di senza di un nostro stand collettivamente condiviso con alcune aziende nostre socie. proponiamo unintervista collettiva con Bellezza Bio Montalto dice infatti che “la Su questa pubblicazione potete leggere un articolo – intervista interamente dedicato alcuni dei soci del Consorzio Il Biologico creatività Italiana non ha confini e per il a loro. Laspetto promozionale e divulgativo della nostra partecipazione prevede, come che saranno presenti al nostro stand della Biofach/Vivaness il Biologico Italiano è magine del bio”. Laura Saponaro di Esprit Equo – Dounia concorda: “soprattutto nel settore cosmetico, il pubblico è molto con- fuso sulle diverse certificazioni tanto cheFiere Fiere è difficile comunicare in modo semplice l’adesione a uno standard piuttosto che ad un altro. Una rigida disciplina normativa a livello europeo darebbe un maggiore im- pulso economico, rendendo il pubblico più CCPB attento e consapevole”. Su informazione e formazione punta anche Elisa Pedrazzoli dellomonimo Salumificio “occorre comin- 10 SIAMO PRESENTI AL BIOFACH ciare dalle scuole, far conoscere ai nostri bambini lorigine dei prodotti, come si ar- 11 13 -16 Febbraio 2013 riva da una materia prima, nel nostro caso PAD. 4 STAND 206 un maiale e il suo allevamento, al prodotto 210x148_I_Il_Biologico_AG.indd 1 28.11.12 14:13 finito”. Parole condivise anche da Kathi ormai da diversi anni, anche una serata speciale con una cena organizzata per soci e fiera di Norimberga con i loro prodotti e le indispensabile sia come attrazione che Canu di Naturattiva – Valsoia che si au- clienti, allietata da balli e canzoni, allinterno del nostro ristorante, riconosciuto dalla loro novità. come qualità, ci sarà un pubblico esigen- gura una maggiore “sensibilizzazione dei Fiera, con le specialità della cucina biologica mediterranea realizzata dai nostri chef. Quali sono le vostre aspettative per te e noi Italiani siamo allaltezza”. Per consumatori sui controlli che ci sono dietro NS ORZ Per ridurre limpatto ambientale i piatti e le posate saranno in bioplastica Mater-Bi e la Biofach/Vivaness 2013? Giuseppe Ciani di Molino Sima la via da ad un prodotto bio e sulle garanzie che ne NS ORZ CO CO IO IO CCPB macchina del caffè espresso è realizzata con fondi di caffè pressati. Il cibo sano, buono Nicola De Vita di Molino De Vita spiega: percorrere è proprio quella di “puntare su conseguono”. SIAMO PRESENTI AL VIVANESS e rispettoso dellambiente è sempre il migliore testimonial per tutto il mondo del bio- “il Biofach è motivo di incontro con i nostri produzioni italiane come massima garan- Paolo Pari di Almaverde Bio propone di 13 -16 Febbraio 2013 logico. Riguardo alla cosmesi insieme a Bellezza Bio Montalto organizzeremo un corso clienti allestero e lopportunità per nuovi zia di qualità, tracciabilità e certificazio- “diversificare ulteriormente i canali com- il il PAD. 7A STAND 335 di bio make up basato su prodotti di qualità a forte presenza vegetale e minerale e in canali di vendita”. Sergio Fulceri di Aboca ne”. La Cooperativa Libera Terra - Valle merciali”, in che modo? “oltre alla grande assenza di parabeni e di sperimentazioni sugli animali. racconta che Vivaness permette che “i no- del Marro con Domenico Fazzari spiega distribuzione e al canale specializzato è Nei mesi a venire ci sposteremo prima a Cosmoprof, il salone internazionale della co- stri cosmetici siano provati da osservatori “abbiamo un fine sociale preciso: i nostri necessario aprire al biologico la ristora- CCPB smesi che sarà a Bologna dall8 all11 marzo, parteciperemo con uno stand dedicato internazionali, europei e asiatici soprat- prodotti sono di qualità nella legalità, far zione commerciale e il dettaglio tradizio- alla cosmesi biologica e naturale. Un.esposizione simile, ma da un punto di vista far- tutto”. Gli investitori ricorda Marianna De conoscere la nostra attività oltreconfine nale. Il consumatore deve potere trovare maceutico, sarà predisposta per Cosmofarma, sempre a Bologna dal 19 al 21 aprile. Pasquale di Bioitalia costituiscono non so- è importante perché la Calabria è spesso il prodotto biologico in ogni occasione di Ancora in Aprile, ma dal 7 al 10, saremo a Verona per Vinitaly e Agrifood, dove pre- lo un aiuto “per le piccole e medie azien- nota solo per fatti poco piacevoli”. acquisto e consumo”. WE ARE AT BIOFACH senteremo i vini biologici e i cibi dellagroalimentare di qualità prodotti dalle aziende de, ma anche un fattore di maggiore otti- II biologico è un settore in crescita Per Nildo Benuzzi di Caffè Molinari laspet- l13th -16th Februarysubito nu- 2013 è appena iniziato e 2013 I PAVILION 4 STAND 206 merosi appuntamenti sono in calenda- rio per il Consorzio Il Biologico, scorria- nostre socie. Passando allautunno gli appuntamenti saranno con il SANA, il salone del biologico e del naturale, a Bologna dal 7 al 10 settembre, e Anuga, a Colonia dal 5 al 9 ottobre, mismo sul mercato per una nuova fase di crescita e sviluppo”. Anna Dusi di Lameri esprime il proposito di “incrementare la da anni, come potrebbe raggiunge- re un pubblico ancora più grande? Maurizio Bernardi di Polenghi LAS sotto- to sociale è legato a quello alimentare, perciò “un consumo più attento a quello che mangiamo e beviamo deve essere moli insieme. Il primo evento che tradi- la biennale fiera del cibo. percentuale di produzione del biologico, linea come il biologico debba posizionarsi rispettoso dei lavoratori che lavorano per zionalmente apre lanno è Marca, che a Tanti eventi e manifestazioni, per essere aggiornati visitate il sito ancora esigua per la nostra azienda”. su “un contesto economico più ricettivo, portare in giro per il mondo un caffè di Bologna ospita produttori e distributori www.consorzioilbiologico.it Che cosa significa presentare il bio- con una comunicazione approfondita nei ottima qualità”. del settore alimentare e non, società di logico italiano ad un pubblico inter- contenuti, evitando a pochi di azzerare gli servizi, logistica, packaging, marketing, CCPB (*) Ufficio Stampa CCPB srl nazionale e come i prodotti nostrani sforzi dei più con operazioni lesive dellim- (*) Ufficio Stampa CCPB srl WE ARE AT VIVANESS 13th -16th February 2013
  • IL SETTORE DEI PRODOTTI BIOLOGICI NEGLI STATI UNITI di Donato Grosser* I prodotti alimentari biologici costitui- delle stime. Principalmente si tratta di scono ora il 4,2% sul totale delle ven- olio extra vergine di oliva e di paste dite di prodotti alimentari negli Stati alimentari. Probabilmente il totale non Uniti. Nel 2000 la percentuale era supera i 200 milioni di dollari. dell’1,2%. È evidente quindi come la Una categoria doganale sulla quale crescita del settore biologico sia stata vi sono dati d’importazioni dall’Italia molto più veloce di quella degli ali- è quella del caffè. Nei mesi gennaio-L’opinione N el 2011 il fatturato dell’industria dei prodotti biologici è cresciuto del 9,5% rispetto all’anno precedente raggiungendo il livello di 31,5 miliardi di dollari rispetto a 28,8 miliardi di dollari nel 2010. Alimentari 12 e bevande hanno costituito il 92,8% del totale con vendite di 29,22 miliardi di dol- lari (26,7 miliardi di dollari nel 2010). Le vendite di prodotti biologici non alimentari sono state di 2,2 miliardi di dollari. Nello stesso periodo il fatturato di prodotti comparabili non biologici è aumentato del mentari in generale. Va anche notato settembre 2012 è stato importato caffè 4,7%. Le vendite di prodotti alimentari che nel 2010 il settore dell’agricoltura biologico dall’Italia per un valore di circa NS ORZ biologici sono aumentate di 2,5 miliardi biologica negli Stati Uniti dava lavoro a 1,9 milioni di dollari. Va notato però che CO IO di dollari; la metà di questo aumento è 572.000 persone. nello stesso periodo dell’anno prece- stato dovuto alle vendite di frutta e ver- Riguardo alle importazioni di prodotti dente le importazioni di caffè biologico dure. Il segmento di mercato che ha fatto alimentari biologici negli Stati Uniti, dall’Italia erano state di circa 3,9 milioni il registrare la maggiore crescita percentuale le statistiche sono ancora scarse per di dollari. Questo declino mostra quan- è stato quello di carne, pesce e pollame via del fatto che l’International Trade to sia ancora difficile lanciare prodottiCONSORZIO iL BIOLOGICO Soc. Coop. 40126 Bologna, Via Jacopo Barozzi, 8 Tel. 051 6089811 - Fax 051 254842 - e-mail: ccpb@ccpb.it - www.ccpb.it REDAZIONE: Direttore editoriale Lino Nori linori@ccpb.it Hanno collaborato: Fabrizio Piva fpiva@ccpb.it - Roberto Setti rsetti@ccpb.it Mauro Panzani mpanzani@ccpb.it - Alberto Albertini albertini@ccpb.it Giuseppe Garcea ggarcea@ccpb.it - Filippo Piredda pressoffice@ccpb.it con un aumento delle vendite del 13%. Commission che gestisce i dati sulle biologici negli Stati Uniti. Il consumo è Questo segmento rimane tuttavia l’ultimo importazioni, ha aggiunto i primi venti però in continuo aumento e le prospet- nel gruppo delle otto principali categorie codici specifici per prodotti biologici so- tive sono ottime nonostante gli ostacoli. di prodotti alimentari biologici che, nell’or- lo nel 2012 e per le seguenti categorie dine, sono le seguenti: di prodotti: miele, peperoni, avocado, (*) Donato Grosser è titolare dello studio di mele, pere, quince, caffè, the, frumento, consulenza D. Grosser and Associates, Ltd. di 1. Frutta e vegetali (38%) riso e soia. New York. Dal 1984 fornisce consulenza per 2. Latticini (15%) Secondo le stime, le importazioni di lesportazione, ricerche di mercato, studi di 3. Alimenti preparati (14%) prodotti alimentari biologici costitui- fattibilità, seminari, programmi pubblicitari e 4. Bevande (13%) scono il 18% del totale del fatturato promozionali, newsletter settoriali. 5. Prodotti da forno e affini (11%) dei prodotti biologici negli Stati Uniti, 6. Snack (5%) pari quindi a 5,2 miliardi di dollari. Sulle Per informazioni: tel 001 212 661-0435. 7. Condimenti (2%) importazioni statunitensi di alimentari d@grosserconsulting.com, 8. Carne e pesce (2%). biologici dall’Italia è assai arduo fare www.grosserconsulting.com