Sos Earth & Blue Planet progetto

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  • 1. S.O.S. EARTH & BLUE PLANET www.sosearthblueplanet.org
  • 2. S .SOO . S.. E ARR T H B L UB L UAE EP L A . . S EA TH & & E PL N T S.O.S. EARTH & BLUE PLANET ONLUS P R O G E T T O S.O.S Earth and Blue Planet ONLUS è un’organizzazione no profit nata per iniziativa del regista e fotografo Patricio Estay. L’associazione si ispira alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani che riconosce pari dignità a tutti i membri della famiglia umana e ai loro diritti, uguali ed inalienabili e che costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo. S.O.S Earth and Blue Planet ONLUS è costituita da un insieme di i professionisti il cui obiettivo principale è dare im- pulso ad un grande cambiamento sociale promuovendo il progresso sociale e un miglior tenore di vita in un contesto di libertà dei popoli attraverso progetti internazionali legati alla sostenibilità, all’educazio- ne ambientale e al rispetto dei diritti umani che l’inizio del Terzo Mil- lennio pone inderogabilmente dinanzi all’intera Umanità. L’associazione, con il supporto professionale del Green Mission Team, promuove i vari progetti di eccellenza artistica e culturale utilizzando i maggiori mezzi di diffusione e media come televisione, web, libri, spazi espositivi per mostre e conferenze. Crediamo nel valore fon- damentale dell’educazione nel processo di creazione di coscienza e quindi di conoscenza. E’ per questo abbiamo dato vita a “S.O.S. Earth & Blue Planet Project”, un ambizioso progetto multimediale che porta lo stesso nome della Onlus, il cui obiettivo è quello di sensibilizzare i cittadini del mondo sulla situazione attuale del nostro pianeta e infor- marli sulle buone pratiche per salvaguardarlo. La nostra associazione è inserita a pieno titolo in un circuito internazionale avendo ottenuto il patrocinio dell’Unesco di Parigi.
  • 3. EDUCATIVO PROGETTO EDUCATIVO II giovani sono il nostro futuro, gli eredi del nostro pianeta e la speranza di un cambiamento. S.O.S. Earth & Blue Planet ONLUS dedica loro questo progetto multimediale, la realizzazione concreta di quanto previsto nel programma Agenda 21, documento sottoscritto da 180 Paesi durante la Conferenza ONU “Earth Summit” tenutasi a Rio de Janeiro nel 1992. Temi prioritari di questo programma sono le emergenze climatico-ambientali e socio-economiche che l’inizio del Terzo Millennio pone inderogabilmente dinanzi all’intera Umanità. Grazie alla collaborazione con i più importanti enti pubblici e privati del settore e le varie organizzazioni internazionali, fra cui UNESCO, il materiale realizzato nell’ambito del progetto sarà elaborato in modo da rispondere alle esigenze didattiche ed educative e distribuito gratuitamente nelle scuole di vario ordine e grado dei paesi aderenti al documento Agenda 21. Il sistema scolastico può diventare un importante protagonista assumendo un ruolo concreto nel promuovere e realizzare progetti e iniziative che permettano vantaggi e benefici culturali, ambientali e sociali. Le cause dell’inquinamento fra cui l’effetto serra, il buco dell’ozono, l’estinzione di popoli e specie animali sono solo alcuni dei temi del progetto “Sos Earth & Blue Planet”. I vari prodotti, volumi illustrati e cd interattivi, saranno realizzati con lo scopo di sensibilizzare gli studenti e conseguentemente le famiglie sulla situazione del nostro pianeta, con un approccio approfondito all’ecologia e la conseguente modifica delle loro abitudini, orientate maggiormente verso l’etica eco-sostenibile. Educare le nuove generazioni significa dar loro il know-how per gestire al meglio il loro futuro e quello del nostro pianeta.
  • 4. ELEMENTO: Terra ELEMENTO: Terra MISSION: Nenets MISSION: Energia Rinnovabile ELEMENTO: Terra PAESE: Siberia, Russia PAESE: Samso, Danimarca MISSION: Energia Rinnovabile ELEMENTO: Terra PAESE: Toscana, Italia MISSION: Energia Rinnovabile PAESE: Cogealac, Romania ELEMENTO: Terra ELEMENTO: Terra ELEMENTO: Acqua MISSION:Tigre MISSION: Alaska MISSION: Dolphin PAESE: Siberia, Russia PAESE: Alaska, U.S.A ELEMENTO: Terra PAESE: Sudak, Ucraina MISSION: Energia Rinnovabile PAESE: Sicilia, Italia ELEMENTO: Terra ELEMENTO: Terra ELEMENTO: Terra MISSION: Energia Rinnovabile MISSION: Inquinamento MISSION: Energia Rinnovabile PAESE: Beldangi, Nepal PAESE: Vancouver, Canada PAESE: Minnesota, U.S.A ELEMENTO: Terra MISSION: Tigre PAESE: Terai, Nepal ELEMENTO: Acqua MISSION: Delfino ELEMENTO: Terra PAESE: Miami, U.S.A MISSION: Tigre PAESE: Sai Yok, Thailand ELEMENTO: Acqua MISSION: Delfino ELEMENTO: Acqua N PAESE: Isabela de Sagua, Cuba MISSION: Moken PAESE: Arcipelago Mergui, Thailandia ELEMENTO: Acqua MISSION: Gange ELEMENTO: Terra ELEMENTO: Terra PAESE: India MISSION: Deforestazione e Reforestazione MISSION: Tigre PAESE: Amazzonia, Brasile ELEMENTO: Terra PAESE: Sumatra, Indonesia MISSION: Energia Rinnovabile ELEMENTO: Terra PAESE: Gibilterra, Spagna MISSION: Tigre PAESE: Uttaranchal, India S.O.S. E A R T H & B L U E P L A N E T W E ELEMENTO: Terra MISSION: Deforestazione ELEMENTO: Terra PAESE: Sarawak, Indonesia MISSION: Inquinamento ELEMENTO: Terra PAESE: La Oroya, Perù MISSION: Reforestazione ELEMENTO: Terra PAESE: Rift Valley, Etiopia MISSION: Reforestazione PAESE: Fianarantsoa, Madagascar S G R E E N M I S S I O N G R E E N M I S S I O N G R E E N M I S S I O N G R E E N M I S S I O N G R E E N M I S S I O N G R E E N M I S S I O N G R E E N M I S S I O N G R E E N M I S S I O N
  • 5. PROGETTO © S.O.S. EARTH & BLUE PLANET ONLUS
  • 6. G A NG A N G E GE GANGA-MAI IL FIUME SACRO Lungo i 2700 chilometri del suo corso, il Gange, da sempre, accende le fiamme della fede. Centinaia di migliaia di pellegrini arrivano ogni giorno dai confini dell’India per adorarlo, per purificarsi e morire al suo fianco, liberati così da ogni futura reincarnazione. Chiamato Gangâ-Mai (madre Gange), Jagada-hita (amico di tutti coloro che vivono) op- pure Bhagya-janani (creatore della felicità), numerosissimi i nomi attribuiti a questo fiume mitico e mistico. Il Gange rappresenta la vita del paese, la salvezza della sua gente e delle anime dei suoi fedeli. Per ottocento milioni di indiani, il Gange significa sostentamento ma oggi le sue acque sono tra le più inquinate del pianeta. Le cause principali sono le industrie, specialmente le concerie, che quotidianamente riversano nel fiume sostanze altamente nocive. Molti gli scienziati impegnati nella sua salvaguardia e nella lotta al suo inquinamento.
  • 7. ALASKA ALASKA: TERRA A RISCHIO ESTINZIONE ALASKA Il “Global Warming”, di cui è responsabile in gran parte l’uomo, da tempo sta danneggiando enormemente i paesi artici. L’Alaska è il paese simbolo dei danni provocati dallo scioglimento dei ghiacci e della conseguente erosione delle coste: a Shishmaref, villaggio sul mar ‘Chukchi’, a nord dello stretto di Bering, è possibile vedere i danni reali provocati dal surri- scaldamento terrestre. In Alaska il pericolo è provocato dall’enorme emissione di metano e di altri gas serra che disper- dendosi riscaldano l’atmosfera al punto da provocare un incremento delle temperature e la conseguente erosione del pack e delle coste. I danni causati all’ecosistema artico, tra cui la feroce estrazione di minerali e gas e le incuranti installazioni industriali, sono ormai irreparabili. La nostra speranza sta nel riuscire a salvare ciò che rimane. Rimangono razze animali costrette ad adattarsi a un ambiente contaminato, rimangono popoli afflitti da un labile e malato rapporto con la loro ter- ra. Rimane l’Alaska e la speranza di un futuro sostenibile. Foto © Rolf Haugaard Nielsen
  • 8. RICERCA RICERCA VEER BAHDRA MISHRA MAHANT-JI - IL LABORATORIO DI RICERCA “SWATCHA GANGA” Veer Bhadra Mishra è un bramino del tempio Sankat Mochan a Varanasi, discendente di una famiglia appartenente alla più alta casta indù ed ex-professore di ingegneria idrau- lica. Le due caratteristiche di quest’uomo sembrano assolutamente distanti: la fede e la passione per la scienza difficilmente si incontrano in una sola persona. Forse un uomo che unisce spiritualità e conoscenza scientifica è l’unico che in un paese come l’India può aiutare ad abbattere l’ignoranza delle persone sul tema dell’inquinamento e salvare le sorti del fiume sacro. Il professore, conosciuto come “Mahant-Ji”, da ormai un ventennio, ha ingaggiato una lotta non violenta per cercare di salvare il fiume, istruire e sensibilizzare il suo popolo sul problema dell’inquinamento. Religione e scienza, rituali e sperimentazione danno lustro e imponenza alla personalità di Veer Bahdra Mishra che ogni giorno por- ta avanti con costanza la sua ricerca e la sua fondazione, la Sankat Foundation per donare una speranza al fiume ed ai suoi fedeli. KATEY WALTER ANTHONY - UNIVERSITA’ DI FAIRBANKS Katey Walter Anthony è ecologista acquatica, chimica biogeologica, ricercatrice d’eccel- lenza e membro dell’università di Fairbanks, Alaska. Per lei, la ricerca vale molto più di una vita passata in condizioni climatiche estreme. La sua scoperta scientifica ha appurato che il sottosuolo e i fondali marini artici sono composti da una grandissima quantità di gas metano, gas venticinque volte più potente, quindi più dannoso, del biossido di carbonio. La sua presenza è un rischio per l’ambiente e per lo strato di permafrost che si sta scio- gliendo a ritmi pericolosamente elevati; la sua estrazione, invece, una soluzione energetica alternativa per tutta la zona artica.
  • 9. E N E TNSN E T S E PRINCIPI DELLA TUNDRA Da secoli la pastorizia nomade è l’unica fonte di vita della popolazione siberiana dei Nenets, popolo autoctono Samoyeda. Il loro ambiente è quello della tundra e delle foreste di conifere, un deserto di ghiaccio dove le tem- perature raggiungono gli oltre cinquanta gradi sotto lo zero. I Nenets sono i migliori allevatori di renne esistenti sulla terra. Sotto i passi delle loro lunghe transumanze, giacciono le maggiori riserve di gas del mondo che costi- tuiscono il 92% delle estrazioni russe. Un territorio impervio, difficile ma ricco di risorse e di minerali preziosi. L’industria ha invaso il territorio mettendo a serio rischio la loro sopravvivenza e l’inquinamento, la deforesta- zione e i cambiamenti climatici saranno le principali cause della loro estinzione. Foto © Steve Morgan / Greenpeace
  • 10. M O K E N EN MOK I NOMADI DEL MARE Nicolas Reynard I Moken, popolazione nomade che per tutto l’anno si sposta da un’isola all’altra, vivono sulle acque dell’arcipelago di Mer- gui, tra le coste meridionali del Myanmar e della Thailandia e si stabiliscono sulla terraferma solo nella stagione dei monsoni. La loro vita è però minacciata: dopo la scoperta di giacimenti petroliferi, i Moken hanno dovuto condividere il mare con le piattaforme di trivellazione che hanno messo a rischio anche la qualità delle acque della zona. Inoltre lo sviluppo della pesca commerciale e la deforestazione delle mangrovie stanno distruggendo l’habitat naturale del popolo del mare. Attualmente il governo di Myanmar sta costringendo questo popolo a trasferirsi sulla terraferma, relegandoli a vivere in riserve e sfruttan- doli a scopi turistici; una condizione di vita che i Moken non riescono a sopportare, da cui provano a sfuggire rifugiandosi nell’alcol e nelle droghe. Questo lavoro vuole essere un omaggio di Patricio Estay a Nicolas Reynard fotografo francese scom- parso recentemente senza riuscire a portare a termine il suo lavoro e il suo sogno di girare un film sul popolo dei Moken. Patricio Estay ha deciso di completare questo progetto in memoria dell’amico. Foto © Nicolas Reynard/National Geographic
  • 11. D E L F IDNLO N O E FI L’AMBASCIATORE DEL MARE MINACCIATO DALL’UOMO Il delfino, più di qualsiasi altra specie animale è capace di instaurare con l’uomo un rapporto molto speciale. E’, infatti, sempre più diffuso il parto in acqua con i delfini: sembra che il loro sonar rilassi la futura madre e che i bimbi nascano con una maggiore resistenza fisica. Pazienti disabili, autistici, affetti dalla sindrome di Down inoltre, hanno potuto migliorare la capacità motoria e comunicativa grazie alla delfino- terapia. Nonostante ciò minacciamo ogni giorno la loro sopravvivenza. Pesticidi chimici, mercurio e altri agenti inquinanti che le fabbriche riversano nelle acque rendono tossici i mari in cui vive questa specie e l’inquinamento acustico, generato dal traffico marittimo, ostacola il loro approvvigionamento e il loro siste- ma di orientamento. Come se non bastasse il bracconaggio provoca ogni anno oltre trecentomila vittime. L’uomo, anche se inconsapevole, rappresenta un’enorme minaccia per questa specie e non si rende conto delle preziose risorse che questo animale offre.
  • 12. T I G R IER E T G L’AMBASCIATORE DELLA TERRA IN PERICOLO DI VITA Anche l’animale più affascinante della giungla rischia l’estinzione. A causa del surriscaldamento ambientale e dello sfrutta- mento intensivo del territorio da parte dell’uomo il numero delle tigri nel XX secolo è diminuito del 95%. La causa principale della mortalità di questi esemplari è infatti il processo di deforestazione: il disboscamento selvaggio e quasi sempre illegale, distrugge l’ecosistema di questi grandi felini lasciandoli privi di cibo, come nel caso delle tigri siberia- ne. La situazione è grave, negli ultimi dieci anni, infatti, l’habitat di questi animali si è ridotto del 40%. È la tigre di Sumatra la specie più minacciata al mondo poiché costretta a vivere in riserve e a riprodursi in cattività. Anche per questa specie il bracconaggio rappresenta una grave minaccia: le ossa e i denti delle tigri sono utilizzati nella realizzazione di cosmetici e medicinali non convenzionali, ed anche le pelli sono considerate molto preziose e utilizzate nel settore dell’abbigliamento e degli accessori moda. Salvaguardare l’habitat della tigre non significa proteggere solo la regina dei felini, ma anche proteg- gere noi stessi da un degrado ambientale sempre più grave. Foto © Save The Tiger Fund
  • 13. ESTAZIONE INQUINAMENTO E DEFORESTAZIONE IL NOSTRO PIANETA E’ IN PERICOLO Non è uno scenario irreale, ma quello che prevedono gli scienziati per il futuro del nostro pianeta: sono sempre di più le città costiere che rischiano di essere sommerse a causa dello scioglimento dei ghiacci e sempre più spesso ci troviamo costretti ad affrontare il problema della desertificazione. Ogni anno vengono distrutti circa 18mila metri quadrati di foresta amazzonica e oramai resta solamente il 7% delle foreste atlantiche, una deforestazione massiccia che comporta effetti negativi sul suolo diminuendone la fertilità, e sull’aria provocando un forte aumento della concentrazione di anidride carbonica nell’atmosfera. Anche lo sviluppo tecnologico-produttivo sta danneggiando l’ambiente e le conseguenze più gravi sono l’allargamento del buco dell’ozono e l’assottigliamento della fascia di stratosfera che protegge il nostro pianeta. L’inquinamento dell’aria colpi- sce principalmente l’apparato respiratorio: tumori, bronchiti croniche e polmoniti chimiche sono le malattie più diffuse nelle zone inquinate, come a La Oroya in Perù, Norilsk in Russia e Cubatão in Brasile. Una realtà preoccupante con cui rischia di doversi confrontare l’intera popolazione mondiale se non lottiamo in difesa del nostro pianeta.
  • 14. FUTURO RO FUTU ENERGIE RINNOVABILI, RIFORESTAZIONE E RACCOLTA DIFFERENZIATA: IL CAMBIAMENTO PUÒ SALVARE LA TERRA La Terra sta lanciando un grido d’allarme che non può rimanere inascoltato. E’ l’uomo la causa principale della sofferenza del nostro pianeta e il solo in grado di aiutarlo. È necessario un radicale cambiamento nel nostro modo di pensare e agire. Cam- biamenti che lentamente stanno avvenendo: nei campi profughi del Nepal si cucina grazie all’energia prodotta dai pannelli solari distribuiti dall’Onu, in Sicilia è stata installata la più grande centrale eolica italiana e le aziende automobilistiche stanno indirizzando il settore di progettazione verso la creazione di veicoli a impatto zero. Solo attraverso l’utilizzo di energia eolica, solare e geotermica si può realizzare uno sviluppo sostenibile che permetta all’uomo di preservare il nostro pianeta. Cambiamenti che non solo devono avvenire su larga scala nei sistemi di produzione, ma anche nella nostra quotidianità: dalla raccolta differenziata al risparmio dell’acqua. Piccoli gesti ma di grande importanza.
  • 15. GIA EOLICA ENERGIA EOLICA VENTI E BREZZE POSSONO DIVENTARE LA NOSTRA SPERANZA PER IL FUTURO L’Olanda è stata pioniera nello sfruttamento dell’energia eolica grazie ai suoi mulini a vento. Il Nord Europa è il cuore della ricerca e dello sviluppo del settore eolico. La Danimarca con le “wind farm” o “fattorie del vento”, vere e proprie centrali elet- triche, mentre Norvegia e Gran Bretagna sono impegnate nello sviluppo di progetti innovativi.La nuova tecnologia del settore punta alla realizzazione dell’eolico off-shore, ovvero l’installazione di impianti ad alcune miglia dalla costa di mari o laghi, per meglio utilizzare la forte esposizione alle correnti di queste zone. In Norvegia, nella città di Havsui, sorgerà il più grande impianto al mondo, che potrà fornire 1,5 gigawatt di potenza elettrica. In Gran Bretagna è stato approvato un progetto che en- tro il 2020, darà energia elettrica sufficiente a coprire il fabbisogno di tutte le abitazioni del Regno Unito. Anche l’Italia, dove già sono presenti impianti eolici in Sicilia, Sardegna e Toscana, sta studiando nuovi mezzi per riuscire a ricavare energia dai venti. Molte sono le aspettative sul progetto sperimentale Twind volto allo sfruttamento delle correnti che si trovano a qual- che centinaio di metri dal suolo. Aree fortemente ventilate, come lo stretto di Gibilterra, sono il luogo ideale per l’istallazione di centrali eoliche, come quella costruita a Tarifa. In Romania, a Cogelac, è in fase di realizzazione il più grande impianto eolico terrestre d’Europa: quando sarà operativo rappresenterà il 30% dell’intero mercato delle energie rinnovabili rumene. L’Europa, patria dell’eolica, sta esportando il proprio know how negli Stati Uniti. L’azienda energetica francese EDF (Électricité de France) ha appena firmato un contratto per la realizzazione della “wind farm” a Lakefield in Minnesota che prevede l’istal- lazione di 134 turbine che produrranno 100.5 megawatt di energia. L’economicità nella gestione e nella costruzione degli impianti fanno sì che gli impianti eolici siano un ottimo investimento per il futuro del pianeta.
  • 16. RGIA SOLARE ENERGIA SOLARE PANNELLI SOLARI E CELLE FOTOVOLTAICHE PER RISCALDARE LE NOSTRE CITTÀ Il Sole, da sempre elemento fondamentale per la vita dell’uomo, può diventare una speranza per il nostro futuro. La quan- tità di energia solare che arriva sul suolo terrestre è circa diecimila volte superiore a tutta l’energia usata dall’umanità nel suo complesso, si tratta quindi di un grandissimo potenziale non ancora sfruttato. Una fonte di energia non solo pulita e rinnovabile, ma anche economica: dopo l’iniziale investimento per l’installazione degli impianti, i costi della manutenzione sono molto bassi. I vantaggi economici non sono visibili solo per le aziende energetiche, ma anche per i cittadini: il costo dell’energia, infatti si riduce notevolmente poiché non è soggetto alle variazioni di quotazione dei combustibili fossili. Grazie al risanamento energetico, negli edifici esistenti è possibile ridurre fino all’80% le emissioni di anidride carbonica prodotte dal riscaldamento e dai sistemi di produzione dell’acqua calda. Le moderne ricerche sono indirizzate alla costruzione di celle fotovoltaiche sempre più efficienti e con il minimo impatto paesaggistico; in un futuro prossimo, nei nuovi edifici almeno il 50% di acqua calda dovrà essere ottenuta usando il solare termico. In Europa dopo la Germania, la Spagna è il paese che ha investito di più in ricerca e sviluppo per il solare: l’impianto fotovoltaico di Sanlucar, 25 chilometri da Siviglia, a regime produrrà 10 megawatt di elettricità. L’altro ramo della ricerca scientifica del settore si rivolge verso il “solar cooking”, già nel 1830 Sir John Herschel eseguì i primi esperimenti. Oggi questi dispositivi, nati per cuocere gli alimenti sfruttando unica- mente il riflesso dei raggi solari, sono distribuiti dall’ONU nei paesi in via di sviluppo fra cui Nepal e Ciad. All’avanguardia il progetto italiano del grattacielo rotante di Dubai: l’edificio si compone di 59 piani rotanti coperti da pannelli solari che non solo renderanno l’edificio energeticamente autosufficiente, ma alimenteranno anche la zona circostante. Foto © Ecoden
  • 17. A GEOTERMICA ENERGIA GEOTERMICA ABITAZIONI AD IMPATTO ZERO GRAZIE AL CALORE DELLA TERRA Una fonte energetica pulita, rinnovabile ed economicamente vantaggiosa. Non è un sogno, ma una realtà possibile grazie allo sfruttamento del calore degli strati più profondi della crosta terrestre. L’Islanda è oggi il simbolo della geotermia: l’85% delle case dell’isola nordica è riscaldato con questa fonte energetica con l’obiettivo di divenire la prima nazione “no oil” del pianeta. Anche la California punta sulle risorse rinnovabili: nel “Golden State” si trova, infatti, il più grande complesso geotermico al mondo con un potenziale di 1400 megawatt, sufficiente a soddisfare le richieste energetiche dell’area metropolitana di San Francisco. I veri pionieri della geotermia sono, però, gli italiani: a Larderello, in Toscana, si trova il primo impianto geotermico costruito al mondo. I primi esperimenti del Principe Piero Ginori-Conti risalgono al 1904 quando, per la prima volta, l’ener- gia prodotta da quell’impianto permise di accendere cinque lampadine. Oggi Enel riesce a ricavare dai giacimenti naturali di vapore oltre 4 miliardi di kilowattora di elettricità nelle sole centrali toscane di Larderello e di Montieri. L’energia geotermica rappresenta un potenziale non ancora sfruttato: uno studio condotto dai ricercatori australiani ha stabilito che appena l’1% del potenziale geotermico della l’isola basterebbe ad alimentarla per 26.000 anni. E anche Roma potrebbe puntare a diven- tare la capitale più pulita d’Europa: recenti studi del Professor Franco Barberi, ex capo della Protezione Civile Italiana, hanno individuato falde acquifere calde sotto la città in grado di garantire la pressoché totale indipendenza energetica della capitale italiana. Nei soli Stati Uniti le pompe geotermiche sono circa un milione, tante quante quelle di Canada ed Europa messe in- sieme, ma per il futuro si prevede un incremento annuo del numero di turbine utilizzate del 20%. Foto © Enel
  • 18. RESTAZIONE RIFORESTAZIONE LA SOPRAVVIVENZA DELLE NOSTRE FORESTE E’stato stimato che ogni giorno perdiamo quasi un ettaro di foresta al secondo, tra i 10 ed i 16 milioni di ettari all’anno. La proporzione di questo orrore è di un campo di calcio ogni due secondi. La deforestazione oggi è la causa principale del cambiamento climatico. Un’inversione di tendenza non è solamente auspicabile ma necessaria per la nostra soprav- vivenza e per quella di moltissime specie animali: ben 50.000 all’anno sono estinte conseguentemente alla distruzione della foresta pluviale. Oggi rimane solamente l’8% delle foreste che cinquanta anni fa ricoprivano il nostro pianeta. La noncuranza dell’uomo per la sua terra è arrivata a un punto di non ritorno e gli alberi abbattuti irrazionalmente e con sregolatezza non permettono oggi il naturale processo di ricrescita degli spazi verdi. La foresta Amazzonica, polmone verde del nostro pianeta, rimane il caso più preoccupante, quando invece dovrebbe essere l’area più protetta e curata. L’overdose di sostanze inquinanti che affettano l’aria e il suolo, unita all’eccesiva e scellerata deforestazione, hanno bloc- cato una possibile ricostruzione ambientale. Spetta quindi all’uomo, tramite un’imponente opera di rimboschimento, sal- vare il proprio habitat. Attualmente sono moltissime le associazioni e i paesi coinvolti nella riforestazione con programmi mirati. Tra questi Indonesia e Madagascar, dove viene rivitalizzata la flora locale, grazie alla sinergia tra associazioni, privati e Governo. In Etiopia il governo recentemente ha realizzato una campagna pubblica di sensibilizzazione per inco- raggiare la popolazione a piantare più alberi, suggerendo l’utilizzo di materiali domestici e agricoli alternativi. Per ogni albero tagliato e’ stato richiesto ad ogni cittadino di piantarne un altro. La riforestazione costituisce è l’unica soluzione di salvezza per le nostre foreste; ogni essere umano deve sentirsi responsabile, assieme ai Governi, e prendersi cura degli spazi verdi già esistenti.
  • 19. CICLAGGIO RICICLAGGIO NUOVA VITA PER I RIFIUTI L’emergenza rifiuti e quindi il loro smaltimento è uno dei problemi che necessitano di un intervento deciso a livello di investimenti governativi e di sensibilizzazione dell’individuo. Già negli anni ’70 alcuni ambientalisti proponevano il riuti- lizzo dei materiali: un grido di allarme contro un consumismo sfrenato dettato da un’industrializzazione senza riguardi. Miliardi di prodotti in miliardi di contenitori: la filosofia dell’usa e getta. Oggi, al contrario di qualche anno fa, abbiamo almeno la consapevolezza che dobbiamo intervenire rapidamente. Il problema dei rifiuti è molto più sentito e già molte città si sono organizzate, adottando politiche ecologiche efficaci e investendo in sistemi di riciclaggio moderni ed inno- vativi. Il riutilizzare ciò che è stato catalogato come inutile sta prendendo campo in una visione sempre più sostenibile della nostra quotidianità. San Francisco, ad esempio riesce a riciclare il 70% dei propri rifiuti, abbassando notevolmente il tasso d’inquinamento della città, oltre che quello globale. Se San Francisco è un esempio di come le istituzioni e le as- sociazioni che operano sul territorio possono migliorare il livello di vita delle città, l’Italia propone il primo esempio di struttura ecosostenibile. La nuova sede della SAVNO, azienda che gestisce il ciclo integrato dei rifiuti urbani in Veneto, è interamente costruita con materiali riciclati provenienti dalla raccolta differenziata e alimentata con fonti di energie rin- novabili e sistemi di riscaldamento sostenibili. E’ un ottimo esempio di cultura del riciclo e dei vantaggi, fra cui la dimi- nuzione dell’inquinamento, che si possono ottenere attraverso la lavorazione e il riutilizzo dei rifiuti. L’uomo finalmente sembra aver cominciato a capire che è giunto il momento di agire in modo risoluto a livello mondiale. Sicuramente una costante campagna di sensibilizzazione ed educazione indirizzata soprattutto alle nuove generazioni potrà portare nel tempo ad un nuovo modus vivendi improntato sul rispetto totale per l’ambiente e per l’altro.
  • 20. BIOARCHITETTURA Abitare sostenibile grazie al green building B I O A ROC HCIH I T ET T U RR A BI AR T E TT U A Foto © Arkit&Partners Abitare in modo sostenibile diviene sempre più importante. Con l’aggravarsi del surriscal- damento terrestre e di tutte le sue conseguenze, oggi anche la bioarchitettura prende parte alla difesa dell’ecosistema e si pone l’obiettivo di una graduale riconversione dell’industria edilizia basata sul rispetto dell’ambiente, della sostenibilità dello sviluppo e della salvaguar- dia della salute. Il fine è di soddisfare i bisogni delle attuali generazioni senza compromet- tere, con il consumo indiscriminato delle risorse, quello delle generazioni future. La progettazione ecocompatibile diviene fondamentale nella prevenzione del nostro ecosi- stema dal momento che utilizza strategie ecologiche passive quali l’energia solare e tutte le fonti rinnovabili esistenti, l’acqua rigene- rata e soprattutto materiali edili locali e naturali. La bioedilizia si può applicare anche alla ristrutturazione di edifici, al fine di ottenere sia un impatto ambientale minimo sia un cosiderevole risparmio energetico ad personam. ECO-COMBUSTIBILI E MOTORI ECOLOGICI Auto elettriche e carburanti naturali: un’alternativa al petrolio Automobili non inquinanti e combustibili ecologici sono la risposta del nuovo millennio alla dipendenza dagli inquinanti combustibili fossili. Dalla lavorazione dei semi di colza e di gi- © FIAT rasole si possono realizzare combustibili naturali con un risparmio di 10 miliardi di dollari all’anno rispetto all’utilizzo del petrolio. Biodiesel al posto del gasolio ed etanolo invece © FIAT della benzina possono aiutare a risolvere il problema dei gas serra dispersi nell’aria. Gli eco- carburanti, infatti, rilasciano nell’aria solo l’anidride carbonica assorbita qualche mese prima dalle piante dai cui sono stati estratti e quindi l’apporto di CO2 nell’ambiente è nullo. Ma il mercato dei motori guarda anche ad altre soluzioni. Motori elettrici o alimentati ad idrogeno: quello che può sembrare un sogno futuristico può invece diventare una realtà con- E C O - C O M E C OS C O B I L IS TE B M IOETM OR IO R ICEO O L OG II C I I BU - TIMBU I IL O T E C LO G C creta. Sono sempre più le aziende che in “un’ottica verde” stanno progettando auto con doppia alimentazione (diesel ed elettrica) e che sperano in un prossimo futuro di poter sostituire l’intero parco auto mondiale con veicoli a impatto zero.
  • 21. S P OP O N S R R S NSOO Supported by UNESCO “PIANTA UN ALBERO!” CON S.O.S. EARTH & BLUE PLANET Per ogni volume acquistato la fondazione “RAIN FOREST” pianterà un albero.
  • 22. S.O.S. EARTH & BLUE PLANET GREEN MISSION TEAM PATRICIO ESTAY Regista & Fotografo PATRIZIA BENEDETTI-ESTAY Produttore Esecutivo JAMAICA DE MARCO Camera FRANCO GUARDASCIONE Fotografo DANIELE BARRACO Fotografo CARMIT HASSINE Fotografo CLAUDIO SANTODIROCCO Giornalista ADRIEN FRANCILLON-COSTES Assistente Photo Editor LORENZO VALLINI Assistente Fotografo LOREN TAYLOR Tecnico del Suono ALESSANDRO ARBI Designer Grafico HEATHER ZANASCA Assistente di Produzione
  • 23. S.O.S. EARTH & BLUE PLANET ONLUS PATRIZIA BENEDETTI-ESTAY Via del Bobolino 14 Firenze 50125 ITALY Phone : +39.055280643 Mob : +39.340.85.40.378 patrizia@nazcapictures.com SILVIA NEGRI FIRMAN CEO Via San Giovanni sul Muro 18 Milano 20121 ITALY Phone : +39. 02 89 09 60 12 Fax : +39.02 72 02 0178 info@negrifirman.com