Inflazione e Tasse
Equazione quantitativa della moneta




    M*V=P*Y
Equazione quantitativa della moneta

                    M*V=P*Y
• M = massa monetaria in circolazione


• V = velocità di circolazione della moneta


• P = livello dei prezzi


• Y = output produttivo, cioè i beni prodotti
M*V=P*Y

M*V=P*Y
M*V = P*Y
Secondo la teoria economica monetarista e poi neoclassica il
secondo prodotto aumenta ma solo con l’aumento di P e non
con quello di Y.
In realtà, se lo Stato utilizza il nuovo denaro per favorire le
aziende e aumentare la loro produttività, ad aumentare sarà Y,
e non P.
Le tasse:


                                       NON -
            GOV
                                       GOV


   Le tasse sono un utile strumento per controllare
   l'inflazione: nel caso ci sia troppo denaro in
   circolo, lo Stato può ridurlo tassando.



                  M*V = P*Y
Riassumendo:

✔
 Uno Stato a moneta sovrana può stampare tutto il
denaro che gli serve.

✔
 Il debito di uno Stato a moneta sovrana non è mai
un problema.
(a patto che sia denominato nella propria valuta sovrana)

✔
  Stampare nuovo denaro non crea automaticamente
inflazione.
E l'Euro?




            L'Euro non è una moneta sovrana!
L’euro:
Lo Stato non ha più il monopolio della moneta,
ossia non ha più il potere di regolare
l'emissione della moneta.

Chi detiene questo potere?
La BCE:




•
    detiene il monopolio dell'Euro
    è totalmente indipendente da qualsiasi controllo
    politico
Vendita di Titoli di Stato

Eurozona: gli Stati hanno la necessità di vendere i
titoli agli investitori privati, che quindi possono ricattarli,
alzando i tassi d'interesse → spread

Stato a Moneta Sovrana: lo Stato non cede al
ricatto, se necessario fa sì che la propria BC compri i titoli
a tassi contenuti, stampando nuovo denaro

→ è il sistema Euro che permette la speculazione!
In Europa pensano che il problema sia il debito pubblico!

I mercati chiedono interessi più alti perché non hanno fiducia in
noi, a causa dell'elevato debito pubblico. Quindi la parola d'ordine
è “pareggio di bilancio”, per ridare fiducia ai mercati!
Qualche dato:

•
    Irlanda: debito pari a circa il 105% del PIL
•
    Spagna: debito pari a circa il 66% del PIL
•
    Italia: debito pari a circa il 120% del PIL

•
    Giappone: debito pari ad oltre il 200% del PIL

In termini assoluti:
il Giappone ha un debito di circa 11500 miliardi di dollari contro
circa 2500 miliardi dell'Italia.
che interessi paga il Giappone?
                                                         (fonte: ???)
Oh, che sorpresa!
Il deficit pubblico è in larga misura automatico:
lo Stato spende per la sanità, i servizi pubblici, gli ammortizzatori
sociali;
in periodi di crisi il deficit si allarga automaticamente, per far
fronte alla disoccupazione, alle difficoltà delle aziende...
La spirale della deflazione

  (1) Lo Stato vuole raggiungere il pareggio di bilancio
  (2) → più tasse, più tagli, meno servizi
  (3) Diminuisce il potere di acquisto della popolazione.
  (4) Le imprese vendono meno, per cui producono meno
  (5) → diminuisce il PIL → recessione
  (6) Diminuendo il PIL, diminuisce anche il gettito fiscale
  (7) → lo Stato non raggiunge il pareggio di bilancio
  (8) Si innesca nuovamente il punto (1)
Atene, 13/02/2012
“Il più grande successo dell'Euro è la Grecia”
           Mario Monti, 26/09/2011
Disoccupazione




        il 21,7% della popolazione greca è disoccupata




    Il 24,1% della popolazione spagnola è disoccupata
                        (dati: Eurostat)
Rischio povertà nel 2010

 •
     il 27,7% della popolazione greca era a rischio di
     povertà, ossia più di un cittadino greco su quattro
 •
     Il 25,5% della popolazione spagnola era a rischio di
     povertà, all'incirca una persona su quattro

                                          (dati: Eurostat)
E l'Italia?
  ●
      Il 24,5% della popolazione italiana nel 2010 era
                      a rischio povertà




Il 9,8% della popolazione italiana è attualmente disoccupato
                                              (dati: Eurostat)
Dogmi da sfatare:
•     Lo stato è come una famiglia, e dunque prima di spendere deve
    risparmiare. FALSO! Uno stato a moneta sovrana può creare moneta dal
    nulla, spendendo per arricchire i cittadini.

• Il debito pubblico è il debito dei cittadini, che dovranno ripagarlo di tasca
  propria. FALSO! Il debito di uno stato a moneta sovrana costituisce la
  ricchezza finanziaria al netto dei cittadini. Uno stato sovrano che spendendo
  100 lasci poi 20 all’interno del settore non governativo avrà aggiunto
  ricchezza al netto indebitandosi solo con se stesso.

•     Immettendo maggior denaro in circolo si creerà automaticamente
    un’inflazione incontrollabile. FALSO! Se la spesa statale è ben indirizzata
    (spesa a deficit positivo) essa creerà ricchezza finanziando la creazione di
    nuovi prodotti, di nuovi beni e servizi; all’aumentare del denaro in circolo
    aumenterà anche la quantità di beni a disposizione del consumatore e non si
    avranno squilibri intollerabili tra domanda e offerta tali da provocare
    eccessiva inflazione (cf. equazione quantitativa della moneta).

Tasse e inflazione

  • 1.
  • 2.
  • 3.
    Equazione quantitativa dellamoneta M*V=P*Y • M = massa monetaria in circolazione • V = velocità di circolazione della moneta • P = livello dei prezzi • Y = output produttivo, cioè i beni prodotti
  • 4.
  • 5.
    M*V = P*Y Secondola teoria economica monetarista e poi neoclassica il secondo prodotto aumenta ma solo con l’aumento di P e non con quello di Y. In realtà, se lo Stato utilizza il nuovo denaro per favorire le aziende e aumentare la loro produttività, ad aumentare sarà Y, e non P.
  • 6.
    Le tasse: NON - GOV GOV Le tasse sono un utile strumento per controllare l'inflazione: nel caso ci sia troppo denaro in circolo, lo Stato può ridurlo tassando. M*V = P*Y
  • 7.
    Riassumendo: ✔ Uno Statoa moneta sovrana può stampare tutto il denaro che gli serve. ✔ Il debito di uno Stato a moneta sovrana non è mai un problema. (a patto che sia denominato nella propria valuta sovrana) ✔ Stampare nuovo denaro non crea automaticamente inflazione.
  • 8.
    E l'Euro? L'Euro non è una moneta sovrana!
  • 9.
    L’euro: Lo Stato nonha più il monopolio della moneta, ossia non ha più il potere di regolare l'emissione della moneta. Chi detiene questo potere?
  • 10.
    La BCE: • detiene il monopolio dell'Euro è totalmente indipendente da qualsiasi controllo politico
  • 11.
    Vendita di Titolidi Stato Eurozona: gli Stati hanno la necessità di vendere i titoli agli investitori privati, che quindi possono ricattarli, alzando i tassi d'interesse → spread Stato a Moneta Sovrana: lo Stato non cede al ricatto, se necessario fa sì che la propria BC compri i titoli a tassi contenuti, stampando nuovo denaro → è il sistema Euro che permette la speculazione!
  • 12.
    In Europa pensanoche il problema sia il debito pubblico! I mercati chiedono interessi più alti perché non hanno fiducia in noi, a causa dell'elevato debito pubblico. Quindi la parola d'ordine è “pareggio di bilancio”, per ridare fiducia ai mercati!
  • 13.
    Qualche dato: • Irlanda: debito pari a circa il 105% del PIL • Spagna: debito pari a circa il 66% del PIL • Italia: debito pari a circa il 120% del PIL • Giappone: debito pari ad oltre il 200% del PIL In termini assoluti: il Giappone ha un debito di circa 11500 miliardi di dollari contro circa 2500 miliardi dell'Italia. che interessi paga il Giappone? (fonte: ???)
  • 14.
  • 15.
    Il deficit pubblicoè in larga misura automatico: lo Stato spende per la sanità, i servizi pubblici, gli ammortizzatori sociali; in periodi di crisi il deficit si allarga automaticamente, per far fronte alla disoccupazione, alle difficoltà delle aziende...
  • 16.
    La spirale delladeflazione (1) Lo Stato vuole raggiungere il pareggio di bilancio (2) → più tasse, più tagli, meno servizi (3) Diminuisce il potere di acquisto della popolazione. (4) Le imprese vendono meno, per cui producono meno (5) → diminuisce il PIL → recessione (6) Diminuendo il PIL, diminuisce anche il gettito fiscale (7) → lo Stato non raggiunge il pareggio di bilancio (8) Si innesca nuovamente il punto (1)
  • 17.
    Atene, 13/02/2012 “Il piùgrande successo dell'Euro è la Grecia” Mario Monti, 26/09/2011
  • 18.
    Disoccupazione il 21,7% della popolazione greca è disoccupata Il 24,1% della popolazione spagnola è disoccupata (dati: Eurostat)
  • 19.
    Rischio povertà nel2010 • il 27,7% della popolazione greca era a rischio di povertà, ossia più di un cittadino greco su quattro • Il 25,5% della popolazione spagnola era a rischio di povertà, all'incirca una persona su quattro (dati: Eurostat)
  • 20.
    E l'Italia? ● Il 24,5% della popolazione italiana nel 2010 era a rischio povertà Il 9,8% della popolazione italiana è attualmente disoccupato (dati: Eurostat)
  • 21.
    Dogmi da sfatare: • Lo stato è come una famiglia, e dunque prima di spendere deve risparmiare. FALSO! Uno stato a moneta sovrana può creare moneta dal nulla, spendendo per arricchire i cittadini. • Il debito pubblico è il debito dei cittadini, che dovranno ripagarlo di tasca propria. FALSO! Il debito di uno stato a moneta sovrana costituisce la ricchezza finanziaria al netto dei cittadini. Uno stato sovrano che spendendo 100 lasci poi 20 all’interno del settore non governativo avrà aggiunto ricchezza al netto indebitandosi solo con se stesso. • Immettendo maggior denaro in circolo si creerà automaticamente un’inflazione incontrollabile. FALSO! Se la spesa statale è ben indirizzata (spesa a deficit positivo) essa creerà ricchezza finanziando la creazione di nuovi prodotti, di nuovi beni e servizi; all’aumentare del denaro in circolo aumenterà anche la quantità di beni a disposizione del consumatore e non si avranno squilibri intollerabili tra domanda e offerta tali da provocare eccessiva inflazione (cf. equazione quantitativa della moneta).