Scuola e migrazione: introduzione ai temi di
processi di adattamento, bilinguismo e
problematiche di linguaggio ed apprendimento.
A cura di Marando Laura e Salerio Veronica
Progetto WEAVE
Reti territoriali a sostegno delle famiglie
Cosa significa migrante?
Ogni individuo che ha una storia di migrazione effettuata in prima persona o in generazioni
precedenti, la cui spinta migratoria può essere spontanea e condivisa oppure per volere
altrui, e che si trova sul territorio italiano in forma stanziale o provvisoria.
Esperienza migratoria
è un evento significativo nella vita di ogni
individuo
rappresenta un elemento di rottura nella
propria storia
comporta sempre processi di
riadattamento intrapsichico ed
interpersonale al nuovo contesto
fattori individuali (biologici, genetici, psicologici)
fattori familiari e sociali (coppia, bambino, fratelli, amici, lavoro,
famiglia allargata)
fattori legati alla società e all’ambiente (ambiente fisico e
salute, servizi e risorse della comunità, condizioni economiche e
familiari, supporti del governo)
e le reciproche interazioni tra questi
(Cummimgs et al. 2000, Di Blasio 2005).
Ogni processo di sviluppo è influenzato da fattori interni ed
esterni
di vulnerabilità e protezione:
Anche in tema di migrazione, la modalità con cui viene
elaborata questa esperienza dipende da differenti fattori
(struttura di personalità, contesto d'origine e contesto di
accoglienza, risorse personali) con alcune specificità:
Fattori di rischio:
Assenza del permesso di residenza
Contatto con fattori di emarginazione/delinquenza
Comportamenti antisociali
Senso di alienazione e ribellione
Genitori distanti, non coinvolti, inesistenti
Regole familiari conflittuali con la cultura
accogliente
Basso coinvolgimento scolastico/fallimento
Difficoltà di inserimento lavorativo
Fattori di protezione:
Capacità di problem solving e abilità intellettuali
Autostima
Buon raggiungimento di competenze linguistiche
Presenza di almeno una figura adulta di riferimento
significativa
Esperienze scolastiche positive/Integrazione
effettiva nel gruppo scolastico
Capacità di investimento progettuale
RESILIENZA
La capacità umana di
affrontare, superare
e uscire rinforzati da
esperienze negative.
1) Per te è importante mantenere la tua identità culturale e
le caratteristiche culturali? SI NO
2) Per te è importante avere i rapporti con persone di altri
gruppi culturali? SI NO
INDIVIDUO: Modello di acculturazione di Berry
22/10/13
SOCIETA’: Modello di acculturazione di Berry
Migrare come.........
Chi sono i minori migranti?
Minori migrati insieme alla
famiglia
Minori nati in Italia da
genitori originari di un
altro paese
(Seconda generazione)
Minori figli di coppie miste
Minori nati all’estero e
ricongiunti in Italia ai
genitori
Minori Stranieri Non
Accompagnati
Minori richiedenti asilo e
rifugiatiMinori adottati o in
affido
Vulnerabilità:
Esperienza dell’estraneità
Questione dell’appartenenza
(…e della cittadinanza)
Una mamma marocchina:
“non puoi farli vivere in un posto e dirgli di
non farne parte. Sei tu che lo hai fatto
nascere qui, lui non ne ha colpa.
Lui è come fosse uno straniero che vuoi far
vivere nella tua casa in un modo diverso dal
Seconde generazioni
Minori nati in Italia da genitori originari di un altro
paese
…perché la vita è questione di radici
Minori nati all’estero e ricongiunti in Italia ai
genitori
Vulnerabilità:
Esperienza di molteplici rotture dei legami e
degli ambiti rispecchiamento
Perdita del proprio status sociale
Relazioni familiari:
Esperienza dell’estraneità
Rischio di viversi come OGGETTI del progetto
migratorio dei genitori
L'ingresso a scuola
Scuola primaria
«scuola elementare»
scuola secondaria
di primo grado
«scuola media»
Scuola
dell’infanzia
«scuola
materna»
Asilo nido
Scuola
secondaria di
secondo
grado «scuola
superiore»
entrare a scuola …
• Ingresso alla scuola dell’obbligo importante in quanto rappresenta
la prima occasione di rapporto formale tra le famiglie straniere e il
sistema nazionale di istruzione
• Nella scuola il bambino immigrato entra in contatto con un
sistema culturale differente all’interno del quale si troverà a
percorrere tappe di sviluppo fondamentali
• L’ingresso a scuola può essere una buona opportunità per il
bambino ma può essere anche motivo di conflitto con la famiglia
d’origine in quanto elemento di discontinuità
• Spesso il bambino è lasciato solo ed è poco capito e
accompagnato in questo processo di adattamento
Gli insegnanti e gli educatori trascorrono molto tempo con il
bambino o con il ragazzo e quindi possono osservare
eventuali difficoltà e comportamenti disadattativi.
Motivo della richiesta
Diagnosi
Migrazione o “patologia”Migrazione o “patologia”
La migrazione viene
sottovalutata
Le difficoltà di
adattamento alla nuova
cultura, che possono
esprimersi anche in iniziali
o più prolungate difficoltà a
livello scolastico, vengono
confuse con la presenza di
un disturbo neuropsichico
La migrazione viene
sopravvalutata
Il disturbo
neuropsichico non viene
riconosciuto e le difficoltà
sono attribuite all’effetto
della migrazione con il
rischio di temporeggiare e
non intervenire con
approfondimenti adeguati
Migrare significa anche…Migrare significa anche…
imparare un’altra linguaimparare un’altra lingua
Buone competenze linguistiche sia nella lingua madre
che in L2 rappresentano un importante fattore
protettivo nel processo di sviluppo del bambino
E’ necessario conoscere i meccanismi di
apprendimento dell’L2  conoscere le tappe
fisiologiche può aiutare a riconoscere cosa è
“patologico”
Uno studente, due lingue.Uno studente, due lingue.
Acquisizione L2Acquisizione L2
IL PROCESSO DI APPRENDIMENTO DELL’ L2 è influenzato da
diversi fattori ::
• Età (età in cui il bambino viene esposto in modo sistematico,
continuativo e intensivo all’L2)
• BILINGUISMI
• motivazione (viaggio, condizioni di vita, progetto migratorio)
• Somiglianze e differenze linguistiche tra lingua materna e L2
• caratteristiche individuali (conoscenze linguistiche, scolarità precedente,
fattori personali)
• modalità di contatto e di “immersione” ( quantità e qualità degli scambi
in italiano, quantità e qualità degli interventi)
La letteratura ha sottolineato l’importante differenza che intercorre tra i tempi di apprendimento
della lingua a scopo comunicativo e quelli utili ad un uso accademico.
Abilità comunicative interpersonali di base
BICS basic interpersonal communications skills
competenza linguistica cognitivo-accademica
CALP cognitive academic language proficiency
BICS CALP
1 - 2 anni 4-6 anni
apprendere in L2apprendere in L2
CUMMINS
Tempi di apprendimento
dell’ Italiano L2
Se si osservano delle difficoltà quali sono le domande da porsi?
•
Motivazione ad apprendere
Frequenza re/irregolare della
scuola
Livello di scolarizzazione nel
paese di provenienza
Difficoltà scolastiche non dovute
alla lingua
quanti anni ha
frequentato la scuola in
Italia? ha frequentato la
scuola in altri paesi? Per
quanto? Con quale
sistema di scrittura?
Possiamo fare un confronto
con:
altri membri della
famiglia?
con altri allievi della stessa
lingua?
con un tempo di
esposizione all’italiano
simile?
Da quanto tempo il bambino è
effettivamente esposto alla L2,
indipendentemente dal tempo di
permanenza in Italia?
Quanto la lingua madre è vicina
all’italiano?
Quali lingue sono usate nella
comunicazione in famiglia?
Quale è l'ampiezza del vocabolario?
C’è familiarità per difficoltà di
linguaggio orale o scritto?
Da quanti anni è
in Italia l’alunno?
Da quanti anni lo
sono i genitori?
Qual è il loro
progetto
migratorio?
Cosa fa e può fare la scuola
• Utilizzo della lingua L2 nei suoi diversi ambiti comunicativi, ad es. relazionali, ludici,
scolastici ecc.
• Valorizzazione delle competenze scolastiche pregresse degli allievi
• Utilizzo e produzione di materiali multilingue e multimediali
• Utilizzo e produzione di testi ad alta leggibilità
• Strumenti per la valutazione delle competenze scolastico in L2
• La partecipazione attiva alla vita della scuola e il coinvolgimento dei genitori nei
processi di crescita e di apprendimento dei figli è uno degli elementi che favorisce il
successo scolastico
• Per approfondimenti ed informazioni:
• Centro Come (www.centrocome), Poli start, (polo.Start1@gmail.Com)
BES...........
La rete territoriale che si occupa
di migranti
• Servizio politiche sociali del Comune
• Consultori pubblici con mediazione linguistico-culturale
• Spazio aperto per avere indicazioni e spiegazioni su come e a chi rivolgersi per risolvere problemi
quotidiani;per sapere come partecipare alle attività in città;per avere informazioni sulle norme legislative in materia
di immigrazione. Viale Romagna, 39 Orario INVERNALE: merc: 14 - 17- giov 10 -13)
• CPIA e corsi di Lingua Madre (Crocetta, S. Eusebio, …)
• CAG Icaro
• Caritas, Oratori, Centro Vincenziano, Centro di Aiuto alla Vita
• Associazioni di migranti

Scuola e migrazione FRANK

  • 1.
    Scuola e migrazione:introduzione ai temi di processi di adattamento, bilinguismo e problematiche di linguaggio ed apprendimento. A cura di Marando Laura e Salerio Veronica Progetto WEAVE Reti territoriali a sostegno delle famiglie
  • 2.
    Cosa significa migrante? Ogniindividuo che ha una storia di migrazione effettuata in prima persona o in generazioni precedenti, la cui spinta migratoria può essere spontanea e condivisa oppure per volere altrui, e che si trova sul territorio italiano in forma stanziale o provvisoria.
  • 3.
    Esperienza migratoria è unevento significativo nella vita di ogni individuo rappresenta un elemento di rottura nella propria storia comporta sempre processi di riadattamento intrapsichico ed interpersonale al nuovo contesto
  • 4.
    fattori individuali (biologici,genetici, psicologici) fattori familiari e sociali (coppia, bambino, fratelli, amici, lavoro, famiglia allargata) fattori legati alla società e all’ambiente (ambiente fisico e salute, servizi e risorse della comunità, condizioni economiche e familiari, supporti del governo) e le reciproche interazioni tra questi (Cummimgs et al. 2000, Di Blasio 2005). Ogni processo di sviluppo è influenzato da fattori interni ed esterni di vulnerabilità e protezione:
  • 5.
    Anche in temadi migrazione, la modalità con cui viene elaborata questa esperienza dipende da differenti fattori (struttura di personalità, contesto d'origine e contesto di accoglienza, risorse personali) con alcune specificità: Fattori di rischio: Assenza del permesso di residenza Contatto con fattori di emarginazione/delinquenza Comportamenti antisociali Senso di alienazione e ribellione Genitori distanti, non coinvolti, inesistenti Regole familiari conflittuali con la cultura accogliente Basso coinvolgimento scolastico/fallimento Difficoltà di inserimento lavorativo Fattori di protezione: Capacità di problem solving e abilità intellettuali Autostima Buon raggiungimento di competenze linguistiche Presenza di almeno una figura adulta di riferimento significativa Esperienze scolastiche positive/Integrazione effettiva nel gruppo scolastico Capacità di investimento progettuale RESILIENZA La capacità umana di affrontare, superare e uscire rinforzati da esperienze negative.
  • 6.
    1) Per teè importante mantenere la tua identità culturale e le caratteristiche culturali? SI NO 2) Per te è importante avere i rapporti con persone di altri gruppi culturali? SI NO
  • 7.
    INDIVIDUO: Modello diacculturazione di Berry
  • 8.
    22/10/13 SOCIETA’: Modello diacculturazione di Berry
  • 9.
  • 10.
    Chi sono iminori migranti? Minori migrati insieme alla famiglia Minori nati in Italia da genitori originari di un altro paese (Seconda generazione) Minori figli di coppie miste Minori nati all’estero e ricongiunti in Italia ai genitori Minori Stranieri Non Accompagnati Minori richiedenti asilo e rifugiatiMinori adottati o in affido
  • 11.
    Vulnerabilità: Esperienza dell’estraneità Questione dell’appartenenza (…edella cittadinanza) Una mamma marocchina: “non puoi farli vivere in un posto e dirgli di non farne parte. Sei tu che lo hai fatto nascere qui, lui non ne ha colpa. Lui è come fosse uno straniero che vuoi far vivere nella tua casa in un modo diverso dal Seconde generazioni Minori nati in Italia da genitori originari di un altro paese
  • 12.
    …perché la vitaè questione di radici
  • 13.
    Minori nati all’esteroe ricongiunti in Italia ai genitori Vulnerabilità: Esperienza di molteplici rotture dei legami e degli ambiti rispecchiamento Perdita del proprio status sociale Relazioni familiari: Esperienza dell’estraneità Rischio di viversi come OGGETTI del progetto migratorio dei genitori
  • 14.
    L'ingresso a scuola Scuolaprimaria «scuola elementare» scuola secondaria di primo grado «scuola media» Scuola dell’infanzia «scuola materna» Asilo nido Scuola secondaria di secondo grado «scuola superiore»
  • 15.
    entrare a scuola… • Ingresso alla scuola dell’obbligo importante in quanto rappresenta la prima occasione di rapporto formale tra le famiglie straniere e il sistema nazionale di istruzione • Nella scuola il bambino immigrato entra in contatto con un sistema culturale differente all’interno del quale si troverà a percorrere tappe di sviluppo fondamentali • L’ingresso a scuola può essere una buona opportunità per il bambino ma può essere anche motivo di conflitto con la famiglia d’origine in quanto elemento di discontinuità • Spesso il bambino è lasciato solo ed è poco capito e accompagnato in questo processo di adattamento
  • 16.
    Gli insegnanti egli educatori trascorrono molto tempo con il bambino o con il ragazzo e quindi possono osservare eventuali difficoltà e comportamenti disadattativi.
  • 17.
  • 18.
  • 19.
    Migrazione o “patologia”Migrazioneo “patologia” La migrazione viene sottovalutata Le difficoltà di adattamento alla nuova cultura, che possono esprimersi anche in iniziali o più prolungate difficoltà a livello scolastico, vengono confuse con la presenza di un disturbo neuropsichico La migrazione viene sopravvalutata Il disturbo neuropsichico non viene riconosciuto e le difficoltà sono attribuite all’effetto della migrazione con il rischio di temporeggiare e non intervenire con approfondimenti adeguati
  • 20.
    Migrare significa anche…Migraresignifica anche… imparare un’altra linguaimparare un’altra lingua Buone competenze linguistiche sia nella lingua madre che in L2 rappresentano un importante fattore protettivo nel processo di sviluppo del bambino E’ necessario conoscere i meccanismi di apprendimento dell’L2  conoscere le tappe fisiologiche può aiutare a riconoscere cosa è “patologico”
  • 21.
    Uno studente, duelingue.Uno studente, due lingue. Acquisizione L2Acquisizione L2 IL PROCESSO DI APPRENDIMENTO DELL’ L2 è influenzato da diversi fattori :: • Età (età in cui il bambino viene esposto in modo sistematico, continuativo e intensivo all’L2) • BILINGUISMI • motivazione (viaggio, condizioni di vita, progetto migratorio) • Somiglianze e differenze linguistiche tra lingua materna e L2 • caratteristiche individuali (conoscenze linguistiche, scolarità precedente, fattori personali) • modalità di contatto e di “immersione” ( quantità e qualità degli scambi in italiano, quantità e qualità degli interventi)
  • 22.
    La letteratura hasottolineato l’importante differenza che intercorre tra i tempi di apprendimento della lingua a scopo comunicativo e quelli utili ad un uso accademico. Abilità comunicative interpersonali di base BICS basic interpersonal communications skills competenza linguistica cognitivo-accademica CALP cognitive academic language proficiency BICS CALP 1 - 2 anni 4-6 anni apprendere in L2apprendere in L2 CUMMINS Tempi di apprendimento dell’ Italiano L2
  • 23.
    Se si osservanodelle difficoltà quali sono le domande da porsi? • Motivazione ad apprendere Frequenza re/irregolare della scuola Livello di scolarizzazione nel paese di provenienza Difficoltà scolastiche non dovute alla lingua quanti anni ha frequentato la scuola in Italia? ha frequentato la scuola in altri paesi? Per quanto? Con quale sistema di scrittura? Possiamo fare un confronto con: altri membri della famiglia? con altri allievi della stessa lingua? con un tempo di esposizione all’italiano simile? Da quanto tempo il bambino è effettivamente esposto alla L2, indipendentemente dal tempo di permanenza in Italia? Quanto la lingua madre è vicina all’italiano? Quali lingue sono usate nella comunicazione in famiglia? Quale è l'ampiezza del vocabolario? C’è familiarità per difficoltà di linguaggio orale o scritto? Da quanti anni è in Italia l’alunno? Da quanti anni lo sono i genitori? Qual è il loro progetto migratorio?
  • 24.
    Cosa fa epuò fare la scuola • Utilizzo della lingua L2 nei suoi diversi ambiti comunicativi, ad es. relazionali, ludici, scolastici ecc. • Valorizzazione delle competenze scolastiche pregresse degli allievi • Utilizzo e produzione di materiali multilingue e multimediali • Utilizzo e produzione di testi ad alta leggibilità • Strumenti per la valutazione delle competenze scolastico in L2 • La partecipazione attiva alla vita della scuola e il coinvolgimento dei genitori nei processi di crescita e di apprendimento dei figli è uno degli elementi che favorisce il successo scolastico • Per approfondimenti ed informazioni: • Centro Come (www.centrocome), Poli start, (polo.Start1@gmail.Com) BES...........
  • 25.
    La rete territorialeche si occupa di migranti • Servizio politiche sociali del Comune • Consultori pubblici con mediazione linguistico-culturale • Spazio aperto per avere indicazioni e spiegazioni su come e a chi rivolgersi per risolvere problemi quotidiani;per sapere come partecipare alle attività in città;per avere informazioni sulle norme legislative in materia di immigrazione. Viale Romagna, 39 Orario INVERNALE: merc: 14 - 17- giov 10 -13) • CPIA e corsi di Lingua Madre (Crocetta, S. Eusebio, …) • CAG Icaro • Caritas, Oratori, Centro Vincenziano, Centro di Aiuto alla Vita • Associazioni di migranti