MO  IMENTO  5  stelle   alle  d'Aosta Un unico alleato: il cittadino AIRPORT 2011 – IL TRENINO CON LE ALI 25 anni di sprechi per l'aeroporto…meno usato del mondo Morgex - 22 Aprile 2011
MO  IMENTO  5  stelle   alle  d'Aosta Un unico alleato: il cittadino Ci presentiamo di Stefano Ferrero
La nostra storia 21/12/2007 : Meetup di Beppe Grillo della Valle d'Aosta 16/04/2009 : Associazione Libero Pensiero 18/12/2010 : MoVimento 5 stelle Valle d'Aosta
Le nostre denunce Presentazione del Dossier sul parco Megalitico di St. Martin de Corleans.  Consegna alla Corte dei Conti, richiesta di restituzione della RAVA di 900.000 euro al progettista. Indagini in corso della Magistratura con sopralluogo del cantiere il 26 gennaio 2011 Presentazione del Dossier sulle carenze di sicurezza e antincendio dell'ospedale   consegna dello stesso al Prefetto, al Ministro degli Interni,
Le nostre denunce Presentazione del Dossier sul parcheggio dell'ospedale ex area residence Mont Blanc  consegna dello stesso alla Magistratura ordinaria, alla Corte dei Conti, alla Guardia di Finanza, Agenzia delle Entrate.  Iniziativa “Estate Calda”  sgombero di parte del parcheggio di p.zza Arco d'Augusto
Organizzazione
Chi siamo Cittadini stufi dei politici inetti, prepotenti, disonesti....... Cittadini con la voglia di mettersi in gioco. «Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo.»  (Gandhi)
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MO  IMENTO  5  stelle   alle  d'Aosta Un unico alleato: il cittadino Il C. Gex – un po' di storia di Francesco Statti
Com'era com'è come sarà
Com'era com'è come sarà
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MO  IMENTO  5  stelle   alle  d'Aosta Un unico alleato: il cittadino I protagonisti politici e i soldi al vento di Stefano Ferrero
Le frasi premonitrici “ La possibilità di aprire l'aeroporto regionale Corrado Gex al traffico commerciale e' ormai dietro l'angolo ”. E ancora: “ Per fare un ulteriore salto di qualità e garantire voli tutto l'anno bisogna allungare la pista a 1500 metri, illuminare tutte le piste, costruire un'aerostazione ed avere un sistema di radio assistenza per gli atterraggi strumentali ”. Assessore all'Ambiente dei Verdi 1995 - Elio Riccarand
Gli altri protagonisti
Tutti d'accordo
Totale soldi buttati + di 40.000.000 di euro
Illuiminazione + di 12.000.000 di euro
Un progettista a caso Serafino Pallù
Passeggeri? Max 6 la settimana......
Il contenzioso con AVDA

Presentazionemorgex

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    La nostra storia21/12/2007 : Meetup di Beppe Grillo della Valle d'Aosta 16/04/2009 : Associazione Libero Pensiero 18/12/2010 : MoVimento 5 stelle Valle d'Aosta
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    Le nostre denuncePresentazione del Dossier sul parco Megalitico di St. Martin de Corleans. Consegna alla Corte dei Conti, richiesta di restituzione della RAVA di 900.000 euro al progettista. Indagini in corso della Magistratura con sopralluogo del cantiere il 26 gennaio 2011 Presentazione del Dossier sulle carenze di sicurezza e antincendio dell'ospedale consegna dello stesso al Prefetto, al Ministro degli Interni,
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    Le nostre denuncePresentazione del Dossier sul parcheggio dell'ospedale ex area residence Mont Blanc consegna dello stesso alla Magistratura ordinaria, alla Corte dei Conti, alla Guardia di Finanza, Agenzia delle Entrate. Iniziativa “Estate Calda” sgombero di parte del parcheggio di p.zza Arco d'Augusto
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    Chi siamo Cittadinistufi dei politici inetti, prepotenti, disonesti....... Cittadini con la voglia di mettersi in gioco. «Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo.» (Gandhi)
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    MO IMENTO 5 stelle alle d'Aosta Un unico alleato: il cittadino I protagonisti politici e i soldi al vento di Stefano Ferrero
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    Le frasi premonitrici“ La possibilità di aprire l'aeroporto regionale Corrado Gex al traffico commerciale e' ormai dietro l'angolo ”. E ancora: “ Per fare un ulteriore salto di qualità e garantire voli tutto l'anno bisogna allungare la pista a 1500 metri, illuminare tutte le piste, costruire un'aerostazione ed avere un sistema di radio assistenza per gli atterraggi strumentali ”. Assessore all'Ambiente dei Verdi 1995 - Elio Riccarand
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    Totale soldi buttati+ di 40.000.000 di euro
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    Illuiminazione + di12.000.000 di euro
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    Un progettista acaso Serafino Pallù
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    Passeggeri? Max 6la settimana......
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Editor's Notes

  • #2 Saluto iniziale
  • #3 Saluto iniziale
  • #4 Prima il meetup poi l'associazione e infine il movimento
  • #7 Organizzazione
  • #8 Ghandi
  • #9 Ghandi
  • #15 Chi ha voluto veramente l’ampliamento dell’aeroporto di Aosta: destra e sinistra tutti d’accordo “ La possibilità di aprire l'aeroporto regionale Corrado Gex al traffico commerciale e' ormai dietro l'angolo ”. E ancora: “ Per fare un ulteriore salto di qualità e garantire voli tutto l'anno bisogna allungare la pista a 1500 metri, illuminare tutte le piste, costruire un'aerostazione ed avere un sistema di radio assistenza per gli atterraggi strumentali ”. Queste frasi furono pronunciate nel settembre del 1995 in Consiglio regionale non da Augusto Rollandin o da un altro rappresentante dell'Union Valdotaine ma dall'allora Assessore all'Ambiente dei Verdi Elio Riccarand che è, senza tema di smentita, uno dei padri del progetto della realizzazione dell’aeroporto commerciale (All. n.1).
  • #16 Una seconda fase importante in cui si prosegue nella strada assurda intrapresa per realizzare l'aeroporto commerciale è quella riferita alla presenza in Giunta dei rappresentanti dell'attuale Partito Democratico alla guida dell'Assessorato all'industria e trasporti, Demetrio Mafrica e Piero Ferraris , che sostennero senza riserve tutte le scelte necessarie all’ampliamento come assessori prima e come componenti della Giunta poi. Ma è il 30 maggio 2003 con la deliberazione 2170 (All. n. 2)che la Giunta regionale presieduta da Roberto Louvin e assessori, tra gli altri. Carlo Perrin, Franco Vallet, e Piero Ferraris , con l'approvazione dell'incarico per la redazione del Master Plan definitivo (il piano di valutazione della realizzazione della nuova struttura aeroportuale) che si conferma la volontà e si ribadisce la decisione di ampliare l'aeroporto. E potremmo citare decine di delibere e di dichiarazioni dalle quali risultava un apprezzamento di tutte le forze politiche per l'iniziativa di potenziamento delle strutture e dei voli, e venivano spese ingenti risorse per studi, consulenze, lavori di manutenzione ed adeguamento.
  • #17 Risulta quindi chiarissimo che gli attuali partiti di minoranza PD e ALPE, le cui voci critiche si sono levate solo da poco e con scarsa convinzione, sull'ampliamento del “Corrado Gex”, abbiano tra i loro maggiori dirigenti o leaders coloro che quando erano in maggioranza con l'Union Valdotaine avevano promosso, sostenuto e approvato la scelta di ampliamento dell'aeroporto. E' veramente scandaloso come oggi alcuni di questi personaggi critichino un’operazione di ampliamento inutile e costosa che hanno sempre sostenuto precedentemente: l’imbarazzo che si nota è grande. Ma certo l’ammissione delle proprie responsabilità porterebbe alla luce una buona dose di incompetenza nella valutazione dell’opportunità di intraprendere l’iniziativa di ampliamento.
  • #18 Parola d’ordine: spendere senza criterio: tutti gli sprechi o quasi… Supera i 43 milioni di euro la spesa complessiva per le opere di ampliamento e adeguamento dell’aeroporto sostenute finora e raggiungerà sicuramente i 50 milioni al termine di tutti i lavori. Questo è l’importo folle (quello che abbiamo documentato) per un aeroporto destinato alla chiusura e che solo di futuri “oneri di servizio pubblico” costerà alle casse regionali 3.500.000 Euro/anno (cifra stabilita da KPMG per conto di Enac e Ministero). Ma non basta a tutto ciò si deve aggiungere, anche, il canone per la gestione stimato in circa 1.700.000 euro/anno che la Regione corrisponde ad AVDA grazie ad una convenzione trentennale che scadrà tra circa 20 anni. Il prospetto allegato (all n. 3) riepiloga le spese principali sostenute suddividendole per categorie. In tutta la gestione dell’ampliamento si riscontra una costante improvvisazione nell’esecuzione dei lavori e un’incompetenza generalizzata nelle scelte operate sia da parte dei politici regionali che dei professionisti incaricati, che sono tutti uomini di fiducia degli stessi politici.
  • #19 Gli esempi sono a decine. Quando nel giugno del 2004 si approva il Master Plan , il piano di sviluppo con l’allungamento della pista di cui si parlava già da anni, stavano ancora terminando i lavori del primo rifacimento dell’impianto di illuminazione ben sapendo che le nuove opere ne avrebbero comportato l’ulteriore adeguamento e la quasi completa sostituzione. L’impianto, fatto e rifatto, è costato oltre 12 milioni di Euro, è stato inaugurato solo nel luglio 2005 e mai utilizzato . Tutti i lavori dell’aeroporto sono poi stati caratterizzati da continue perizie suppletive o ulteriori impegni delle spese inizialmente previste che fanno lievitare i costi degli interventi: dagli impianti elettrici, alla costruzione dello chalet, a quelli degli uffici, all’acquisto dell’automezzo antincendio speciale, tutte le spese sono soggette ad aumenti spesso di notevole entità.
  • #20 Anche per gli incarichi di progettazione. Inizialmente ben determinati vengono poi rinnovati e ampliati, sicuramente anche per una notevole dose di inesperienza dei progettisti e per il fatto che si interviene a caso senza un serio piano di azione che consenta di prevedere con un ordine logico e razionale gli interventi. I professionisti incaricati sono sempre gli stessi che troviamo in tutti gli appalti della Regione: l’ing. Serafino Pallù (condannato per il progetto della ex caserma della GdF crollata e pregettista anche del parcheggio dell’ospedale ex residence Mont Blanc) che incassa altri 500 mila euro attraverso diversi incarichi ripetuti e riassegnati, l’ing. Giulio Vallacqua dello studio 3GV che già trovavamo a fianco dell’arch. VittorioValletti nei lavori, con l’errore di progettazione, del parco megalitico di Saint-Martin De Corléans vicenda questa ora al vaglio della Procura della Repubblica. Tra i vari sprechi spicca poi quello della presenza dei poliziotti per le funzioni di dogana e controllo che sono stati in servizio in tutti questi anni di chiusura dell’aeroporto con gruppi di almeno due persone, in orario di apertura dell’aeroporto, senza che atterri nemmeno un aereo proveniente dall’estero per mesi. Oppure per il personale dei Vigili del Fuoco che ovviamente è stato costantemente presente per garantire non più di un volo alla settimana.
  • #21 Le cifre sul numero di futuri passeggeri previste sono pura fantasia: si parla di aerei da 70 posti che non atterreranno mai e di 45.000 passeggeri all’anno quando sui primi voli provenienti da Angers, nei giorni migliori, scendevano dall’aereo sei persone più tre di equipaggio come successo durante l’ultimo volo del 20 marzo scorso , dopo il quale nessun aereo “commerciale” è più atterrato. Ed è gravissimo che la Regione non abbia tenuto conto delle indicazioni dell’ENAC (Ente Nazionale di Assistenza al Volo) che nell’agosto del 2010 affermava come l’aeroporto di Aosta non fosse strategico ma avesse una funzione complementare. Su Repubblica.it del 2010 si parla di scali “bonsai” e di realtà coperte di debiti “dopo qualche mese di glorie sulle ali delle bizzarre rotte partorite dalla fantasia dei vettori…” ritrovandosi con un pugno di passeggeri in mano. Lo studio commissionato a Nomisma, One Works e KPMG dalla stessa ENAC e consegnato nel 2010 mette chiaramente in evidenza che tra i 24 aeroporti che devono chiudere c’è quello di Aosta . La ricerca evidenzia come sarebbe necessario un traffico aereo di 500.000 passeggeri l’anno per raggiungere l’equilibrio economico. Se si pensa che l’obiettivo della Regione è arrivare a 45.000 passeggeri è facile capire come si stia creando una gigantesca macchina del debito.
  • #22 Il grosso dell’operazione ampliamento dell’aeroporto voluta dalla Regione è gestito attraverso AVDA s.p.a. una società a capitale misto regionale, 49%, mentre il restante 51% è in mano ad Air Vallée s.p.a., amministrata da Michele Costantino e controllata al 100% da Air Vallée Holding s.r.l. di Genova a sua volta posseduta da BLACK OILS s.p.a. (in mano alla famiglia di Costantino Michele), da AV OILS Limited (società inglese) e in maggioranza da Carretto Giuseppe. Amministratore di Air Vallée Holding s.r.l. è sempre Michele Costantino . Questo consente alla regione di avere il gestore disponibile, e di avere la compagnia disponibile a volare in perdita con la garanzia che i costi saranno coperti interamente dalle casse della Regione. Il sistema mantiene in piedi dei voli in perdita secca ed un aeroporto parimenti in perdita da parte di un privato che viene rimborsato interamente. Il vero affare sono i soldi che la Regione paga per ripianare le perdite dell’operazione. Al privato, in questo caso Michele Costantino, la regione assegna tutta una serie di forniture supplementari tra cui il servizio di eliambulanza, soccorso ecc. con gli elicotteri tramite la società Air Vallée Helicopter operations & services s.r.l . per 4.655.000 euro, affidato con procedura negoziata dalla deliberazione di Giunta n. 987 del 10 aprile 2009. Il canone di gestione che la Regione corrisponde ad AVDA s.p.a. stabilito in 1.7770.000 euro anni alla fine del è causa di una accesa controversia tra le due parti. Avda vuole un grosso aumento che porterebbe il canone a 3.370.000 lamentando i costi notevoli sostenuti per attivare l’aeroporto. Ecco che inizia il gioco del tiro alla fune tra le due parti. Le recenti vicende dei ricorsi amministrativi della Regione contro AVDA s.p.a. mettono semplicemente in evidenza come il privato sia diventato un po’ ingordo e la Regione si sforzi invece di farlo tornare al suo posto, costringendolo ad abbassare le richieste economiche.. E’ certo comunque che se non ci fosse Air Vallée coinvolta in AVDA s.p.a. assieme alla Regione nessun’altra compagnia aerea avrebbe convenienza nell’atterrare all’aeroporto di Aosta. O lo sarebbe, nella migliore delle ipotesi, non per generare traffico e aumentare i voli vuoti ma per avere il rimborso delle spese di gestione dalla Regione. Conferma ne sono le dichiarazioni dello stesso Michele Costantino che vede in Rimini la prospettiva di sviluppo per la compagnia (filmato all.). Si è quindi realizzata una struttura che nei prossimi dieci anni genererà come spese di gestione una cifra di circa 52 milioni di euro tutti ripianati dalle casse pubbliche (calcolo effettuato dalla KPMP per conto di ENAC e Ministero) e che seguirà una logica che stravolge le leggi del mercato: più numerosi saranno i voli (vuoti o semi vuoti) e più aumenterà il passivo nella gestione dell’aeroporto valdostano. Più si lavora e più ci si rimette. Con questa logica, chi, se non un nostro “eletto”, potrebbe pensare di incrementare i flussi turistici in Valle d’Aosta? Ricordate che tutto questo per far transitare qui, al massimo, 45.000 persone l’anno. Cioè una spesa di 115 euro a passeggero in arrivo o in partenza. Se la regione fornisse un voucher di 50 euro ad abitante all’anno da spendere in voli aerei o un rimborso al turista, forse sarebbe meglio.
  • #23 Sono gli stessi esperti ispettori dell’ENAC, tra cui il Dott. Giancarlo Molteni nel 2005, presenti in Valle per i collaudi a lanciare il grido di allarme sulle difficoltà tecniche e i pericoli per la sicurezza dei voli anche con radioassistenza più avanzata in orari notturni o in condizioni di scarsa visibilità. Quello di Aosta non è paragonabile a nessun altro piccolo aeroporto, nemmeno a quello di Bolzano. La presenza di prossimità della città, delle ciminiere della Cogne acciai speciali s.p.a., di ostacoli naturali imponenti e di correnti intense consentono margini di correzione ristrettissimi e un errore potrebbe causare un disastro. Non è un caso che sia per i velivoli che per i piloti siano già previste per i primi delle particolari caratteristiche tecniche e per i secondi una speciale categoria di addestramento, la più alta. Ma tutti i segnali vengono puntualmente ignorati dato che ormai la volontà politica è di continuare, costi quel che costi, anche per non perdere la faccia. A tutt’oggi il solo aereo il famoso “Jumbolino” della Malmo Aviation atterrato una volta e decollato rigorosamente in orario diurno non ha seguito il piano di volo ma ha dovuto procedere con l’atterraggio a vista. Si può ritenere che ad oggi in condizioni di scarsa visibilità non atterrerà mai nessun aereo in quanto troppo rischioso. Ma l’interrogativo più inquietante è che non risulta la predisposizione di una procedura di decollo strumentale in fase di certificazione. E’ solo un caso? Oppure dal punto di vista della sicurezza ci sono pressoché insuperabili problemi da affrontare?
  • #25 Basta con la sacra grolla unita noi rappresentiamo l'opportunità per cambiare il volto della nostra regione
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