LA ZOOTECNIA
Scienza che si occupa
dell’origine, evoluzione,
produzione, miglioramento e
razionale sfruttamento degli
animali domestici utili all’uomo.
FR
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CENNI STORICI
• La storia è strettamente legata
all’addomesticamento e all’allevamento degli
animali. L’uomo neolitico allevava in
domesticità alcune specie di animali.
L’allevamento del bestiame ebbe importanza
presso quasi tutti i popoli dell’antichità; i
Romani allevarono quasi tutte le specie di
animali domestici e possedevano un vasto
complesso di cognizioni, molte delle quali
dovevano trovare sviluppo e conferma nella
moderna scienza zootecnica.
FR
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• Alli’inzio del XIX sec., con
la fondazione dell’Istituto
agronomico di Versailles, per
la prima volta fu adottata la
denominazione di zootecnia. I
principi darwiniani della
selezione naturale furono
messi a base della selezione
zootecnica, alla quale si
attribuiva un’illimitata
capacità di migliorare le
razze.
CT
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L’EFFICIENZA PRODUTTIVA: la
selezione
• L’innovazione deriva da applicazioni del progresso scientifico in discipline
di base, come la biologia e la genetica, ed è finalizzata al
perfezionamento delle tecniche di miglioramento genetico. Con l’ausilio
delle biotecnologie, la riproduzione è stata finalizzata all’ottenimento di
animali sempre più efficienti nelle loro funzioni produttive.
Animali
transgenici
• produrre alimenti modificati per
esigenze di tipo sanitario o
dietetico
• fecondazione artificiale e nel
trapianto di ovuli fecondati
CT
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PROBLEMI AMBIENTALI
• I liquami sottoprodotto dell’allevamento di difficile smaltimento per
l’alto potere inquinante e il basso valore economico. Per risolvere il
problema si è cercato di ottenere un letame di più alta qualità, facilmente
trasformabile in compost.
• Altri problemi sono l’emanazione di cattivi odori e lo sviluppo di gas a
effetto serra. Per ovviare a tali problemi i liquami possono essere
stabilizzati e deodorati mediante trattamenti con agenti chimici o fisici,
che inibiscono le fermentazioni.
CT
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LA ZOOTECNIA E LA
CLONAZIONE
• La madre vera che ha donato il
nucleo estratto da una cellula
somatica della ghiandola mammaria.
• La madre che ha donato la cellula
uovo.
• La madre surrogata che ha ospitato
l’embrione allo stato di blastocisti.
Parlare di biotecnologie in
zootecnia fa venire in mente
subito la clonazione e la pecora
Dolly. Aveva circa 6 anni e
mezzo e soffriva di un'artrite
precoce per la sua età e di una
patologia polmonare molto
severa. Alcuni studiosi hanno
ipotizzato che la situazione
fosse dovuta ai telomeri corti
della cellula che l’aveva
originata data l’età della madre.
In realtà Dolly ha avuto tre
madri:
CT
Aggiungere un piè di pagina 7
• Molte clonazioni hanno interessato negli anni
successivi altre specie di animali, dalle rane ai
maiali. L’idea è quella di utilizzare questo tipo di
animali come biofabbriche per la produzione di
proteine ad uso farmaceutico per l’uomo, private
di componenti dannose oppure arricchite di
componenti che possano essere sfruttate nella
prevenzione di certe patologie. In ovini, caprini,
bovini, conigli si è già ottenuta l’espressione di
geni umani e si sta lavorando sull’antitrombina
nella capra, sulla proteina C reattiva nei suini...
• Alcuni istituti di ricerca stanno lavorando sulla
possibilità e sull’opportunità di utilizzare organi
da animali transgenici per i trapianti nell’uomo.
CT
Aggiungere un piè di pagina 8
ALCUNI LIMITI
• Uno dei limiti dell’applicazione efficace in campo
zootecnico è la mancata conoscenza del
sequenziamento completo del DNA. Attualmente
questa carenza è superata dall’uso di marcatori
genetici che sono utili per analizzare la variabilità
genetica di alcuni caratteri.
• In attesa che questi obiettivi diventino realtà, l’unica
pratica ormai consolidata è il sessaggio del seme che
abbina tecniche citogenetiche e biotecnologiche.
CT
Aggiungere un piè di pagina 9
SESSAGGIO DEL SEME CON
CITOFLUORIMETRIA A FLUSSO in
un toro
• Nella fecondazione artificiale si deve poter contare su
spermatozoi separati. Gli X dagli Y. Si chiama seme sessato.
• Ma come si possono separare gli spermatozoi nell’eiaculato di
toro? Recenti ricerche hanno potuto accertare una differenza di
circa il 3,9% nel contenuto di DNA tra il cromosoma X e il
cromosoma Y.
• La citofluorimetria a flusso consente la rilevazione, il conteggio,
la caratterizzazione e la separazione di cellule in sospensione
utilizzando un fascio di luce laser.
FR
Aggiungere un piè di pagina 10
• Il citofluorimetro a flusso consente una
separazione tra i cromosomi X e Y con
una purezza del 90%.
• Prima di tutto lo sperma viene diluito e
colorato con una tintura fluorescente.
• Il campione viene fatto passare nello
strumento che presenta una camera di
flusso che forza le cellule ad allinearsi in
modo che possano essere analizzate
attraverso il fascio di luce che determina le
loro caratteristiche fisiche e
immunofenotipiche. Questo porta alla
separazione nei due gruppi voluti.
FR
Aggiungere un piè di pagina 11
FINE
Carola Terrenzi 5D

La zootecnia

  • 1.
    LA ZOOTECNIA Scienza chesi occupa dell’origine, evoluzione, produzione, miglioramento e razionale sfruttamento degli animali domestici utili all’uomo.
  • 2.
    FR Aggiungere un pièdi pagina 2 CENNI STORICI • La storia è strettamente legata all’addomesticamento e all’allevamento degli animali. L’uomo neolitico allevava in domesticità alcune specie di animali. L’allevamento del bestiame ebbe importanza presso quasi tutti i popoli dell’antichità; i Romani allevarono quasi tutte le specie di animali domestici e possedevano un vasto complesso di cognizioni, molte delle quali dovevano trovare sviluppo e conferma nella moderna scienza zootecnica.
  • 3.
    FR Aggiungere un pièdi pagina 3 • Alli’inzio del XIX sec., con la fondazione dell’Istituto agronomico di Versailles, per la prima volta fu adottata la denominazione di zootecnia. I principi darwiniani della selezione naturale furono messi a base della selezione zootecnica, alla quale si attribuiva un’illimitata capacità di migliorare le razze.
  • 4.
    CT Aggiungere un pièdi pagina 4 L’EFFICIENZA PRODUTTIVA: la selezione • L’innovazione deriva da applicazioni del progresso scientifico in discipline di base, come la biologia e la genetica, ed è finalizzata al perfezionamento delle tecniche di miglioramento genetico. Con l’ausilio delle biotecnologie, la riproduzione è stata finalizzata all’ottenimento di animali sempre più efficienti nelle loro funzioni produttive. Animali transgenici • produrre alimenti modificati per esigenze di tipo sanitario o dietetico • fecondazione artificiale e nel trapianto di ovuli fecondati
  • 5.
    CT Aggiungere un pièdi pagina 5 PROBLEMI AMBIENTALI • I liquami sottoprodotto dell’allevamento di difficile smaltimento per l’alto potere inquinante e il basso valore economico. Per risolvere il problema si è cercato di ottenere un letame di più alta qualità, facilmente trasformabile in compost. • Altri problemi sono l’emanazione di cattivi odori e lo sviluppo di gas a effetto serra. Per ovviare a tali problemi i liquami possono essere stabilizzati e deodorati mediante trattamenti con agenti chimici o fisici, che inibiscono le fermentazioni.
  • 6.
    CT Aggiungere un pièdi pagina 6 LA ZOOTECNIA E LA CLONAZIONE • La madre vera che ha donato il nucleo estratto da una cellula somatica della ghiandola mammaria. • La madre che ha donato la cellula uovo. • La madre surrogata che ha ospitato l’embrione allo stato di blastocisti. Parlare di biotecnologie in zootecnia fa venire in mente subito la clonazione e la pecora Dolly. Aveva circa 6 anni e mezzo e soffriva di un'artrite precoce per la sua età e di una patologia polmonare molto severa. Alcuni studiosi hanno ipotizzato che la situazione fosse dovuta ai telomeri corti della cellula che l’aveva originata data l’età della madre. In realtà Dolly ha avuto tre madri:
  • 7.
    CT Aggiungere un pièdi pagina 7 • Molte clonazioni hanno interessato negli anni successivi altre specie di animali, dalle rane ai maiali. L’idea è quella di utilizzare questo tipo di animali come biofabbriche per la produzione di proteine ad uso farmaceutico per l’uomo, private di componenti dannose oppure arricchite di componenti che possano essere sfruttate nella prevenzione di certe patologie. In ovini, caprini, bovini, conigli si è già ottenuta l’espressione di geni umani e si sta lavorando sull’antitrombina nella capra, sulla proteina C reattiva nei suini... • Alcuni istituti di ricerca stanno lavorando sulla possibilità e sull’opportunità di utilizzare organi da animali transgenici per i trapianti nell’uomo.
  • 8.
    CT Aggiungere un pièdi pagina 8 ALCUNI LIMITI • Uno dei limiti dell’applicazione efficace in campo zootecnico è la mancata conoscenza del sequenziamento completo del DNA. Attualmente questa carenza è superata dall’uso di marcatori genetici che sono utili per analizzare la variabilità genetica di alcuni caratteri. • In attesa che questi obiettivi diventino realtà, l’unica pratica ormai consolidata è il sessaggio del seme che abbina tecniche citogenetiche e biotecnologiche.
  • 9.
    CT Aggiungere un pièdi pagina 9 SESSAGGIO DEL SEME CON CITOFLUORIMETRIA A FLUSSO in un toro • Nella fecondazione artificiale si deve poter contare su spermatozoi separati. Gli X dagli Y. Si chiama seme sessato. • Ma come si possono separare gli spermatozoi nell’eiaculato di toro? Recenti ricerche hanno potuto accertare una differenza di circa il 3,9% nel contenuto di DNA tra il cromosoma X e il cromosoma Y. • La citofluorimetria a flusso consente la rilevazione, il conteggio, la caratterizzazione e la separazione di cellule in sospensione utilizzando un fascio di luce laser.
  • 10.
    FR Aggiungere un pièdi pagina 10 • Il citofluorimetro a flusso consente una separazione tra i cromosomi X e Y con una purezza del 90%. • Prima di tutto lo sperma viene diluito e colorato con una tintura fluorescente. • Il campione viene fatto passare nello strumento che presenta una camera di flusso che forza le cellule ad allinearsi in modo che possano essere analizzate attraverso il fascio di luce che determina le loro caratteristiche fisiche e immunofenotipiche. Questo porta alla separazione nei due gruppi voluti.
  • 11.
    FR Aggiungere un pièdi pagina 11 FINE Carola Terrenzi 5D