Il documento esplora l'evoluzione della medicina e della cura, evidenziando come l'approccio attuale sia caratterizzato dalla separazione e dal controllo, con l'individuo trasformato in oggetto di continua osservazione. Si sottolinea la crescente dipendenza dai servizi sanitari e la crisi dell'autonomia personale, suggerendo che l'interconnessione e una nuova comprensione del territorio e delle connessioni sociali possano generare senso e solidarietà. Attraverso la metafora delle 'erbe indisciplinate', si invita a riscoprire il legame con il territorio e le sue conoscenze per creare comunità e gioia di esistere.