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EDOARDO ZUCCARELLI 3A FASHION MARKETING IED
BAV TAILOR
VISUAL MERCHANDISING
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INDICE:
PAGINA 4: TARGET
PAGINA 6: MOOD COLLEZIONE
PAGINA 8: ANALISI COLLEZZIONE
PAGINA 14: SCELTA DELLA CITTA’
PAGINA 16: STORE VIEW
PAGINA 18: STORE CONCEPT
PAGINA 20: I 5 SENSI
PAGINA 21: RIPARTIZIONE PRODOTTO
PAGINA 22: MAPPA STORE
PAGINA 23: PERCORSO CLIENTE
PAGINA 24: ZONA SCARPE
PAGINA 27: ZONA ATTRAZIONE
PAGINA 29: ZONA BAR
PAGINA 30: ZONA BORSE
PAGINA 34: ZONA VESTITI
PAGINA 42: ZONA CAMERINI
PAGINA 44: VETRINE
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PAGINA 50: COMUNICAZIONE
PAGINA 52: STORE OUTFIT
PAGINA 54: LINE GUIDA
PAGINA 55: COLORI
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1.8) PEOPLELa target audience di Gucci è estremamente globale,
il miglior modo per definire questo segmento è attra-
verso la fluidità: hanno un età compresa tra i 20 e i 50
anni, come il brand stesso rappresentano la tradizione
e l’innovazione. Nonostante queste questa grande dif-
ferenza d’età, i consumatori del brand vivono il pre-
sente ricordando il passato e viceversa: questa gran-
de fluidità di pensiero unisce questo segmento sotto
un unica grande audience, dove, la sfera più giovane
(20-35 anni) e quella più vecchia (35-50 anni) vivono il
presente attraverso l’innovazione e la modernità ricor-
dando, però, il passato, la storia e la tradizione. Anche
se demograficamente distanti, vivono, lavorano e pen-
sano secondo un unica mentalità, accettando le novità
al fine di creare un futuro migliore, ricordando, però,
sempre la cultura e la bellezza del passato.
La fluidità si può notare anche nella globalità dell’au-
dience, che va a formare un target etnicamente diso-
mogeneo e inclusivo rispetto al passato.
Il target del brand è composto sia uomini che da don-
ne: è importante, però, sottolineare la fluidità di genere
che rispecchia questo segmento, oltre, alla grande at-
tenzione di questo segmento verso le cause del mon-
do LGBT, hanno un propensione ad accettare la fluidità
di genere sia verso se stessi e sia verso gli altri.
L’audience del brand, quindi, è sicuramente definibile
come un pubblico responsabile: sono cittadini attivi,
molt
dotto
seco
all’ac
so o
targe
e ris
trave
scon
inclu
loro.
prod
con
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zione
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di pr
delle
acqu
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prod
che
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nom
Sono
no d
prod
vide
presenti su varie piattaforme di social media come Fa-
cebook, Pinterest, YouTube, Instagram, Tumblr. Hanno
assunto vari blogger per promuovere i loro contenuti
sui social media. Gucci ha anche un’app in otto lingue
diverse e si chiama app in stile Gucci. Agisce come
una rivista di moda, consigli sulla posizione geografica,
video interattivi, ecc.
Alessandro Michele ha guidato efficacemente le cam-
pagne pubblicitarie di Gucci. Capisce l’importanza
di collegare la storia passata di Gucci con la visione
contemporanea dei clienti. Sfrutta il ricco patrimonio
di Gucci e la sua maestria. Le sfilate di Gucci sono
ben accette e riconosciute dagli esperti di moda e dal
pubblico di riferimento. Gucci ha un eccellente servi-
zio di relazioni con i clienti che agisce come un enor-
me mezzo di promozione del passaparola. Gucci offre
al cliente un servizio di riparazione e consente anche
di preordinare articoli ancora in produzione. Quindi, il
marketing mix del marchio di moda di lusso Gucci è
completato.
TARGET
55
obale,
attra-
e i 50
dizione
de dif-
il pre-
gran-
sotto
ovane
vono il
ricor-
Anche
e pen-
novità
però,
ell’au-
diso-
a don-
genere
de at-
mon-
attenti al rispetto delle diversità di razza, della parità
dei sessi: si battono per questi temi per ottenere un
mondo migliore senza disuguaglianze di ogni tipo.
Hanno una capacità di spesa medio-alta, prestano
molta attenzione alla qualità e alla manifattura del pro-
dotto, queste caratteristiche, però, vengono messe in
secondo piano, in quanto, la principale motivazione
all’acquisto è il mondo o la storia creata dal brand stes-
so o dalla comunità che si cela attorno al prodotto. Il
target preferisce acquistare prodotti che rappresentino
e rispecchino in maniera coerente i propri valori. At-
traverso i propri capi di abbigliamento o accessori rie-
scono definire se stessi e allo stesso tempo si sentono
inclusi all’interno di una community che la pensa come
loro. Sono dunque molto legati alla brand image dei
prodotti che comprano, inoltre, amano stare al passo
con i tempi e seguire le tendenze, sono sempre alla
ricerca di prodotti che li mettano al centro dell’atten-
zione del pubblico o del proprio gruppo.
Acquistano in maniera differente in base alla tipologia
di prodotto: nonostante lo sviluppo solido e continuo
delle vendite online, il target per quello che riguarda
acquisti economicamente importanti preferisce ancora
andare in negozio in moda poter provare e toccare il
prodotto, infatti, acquistano solitamente online quelli
che sono accessori (per esempio cinture) che non ri-
chiedono prove o un grande dispendio in termini eco-
nomici.
Sono particolarmente influenzati all’acquisto all’inter-
no dei social media, dove vengono a conoscenza del
prodotto tramite influecer o gruppi o post/ annunci /
video sponsorizzati.
anner,
el suo
sono
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Hanno
ntenuti
lingue
come
rafica,
cam-
rtanza
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ci offre
anche
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ucci è
6
7
ERMAFRODITA
Testa Ermafrodita.
Il mondo antico ha lodato la meraviglia di essere tra i due sessi, essere
ibridati è una benedizione degli dei: l’ermafrodito è l’essere più bello.
Una ricerca dell’espressione della fluidità di genere attraverso l’utopia.
Questo concetto viene associato anche a quello del Camp, il regno
dell’eterogeneo delle identità mutevoli e straordinarie.
ABITI
La collezione è un mix incontrollabile di stili, temi, idee e suggestioni
dove ognuno pesca quel che vuole. Tutto può stare insieme senza ti-
mori di coerenza o soprattutto di senso della misura. Non è più tempo
di signori borghesi che sanno scegliere un completo grigio per l’ufficio:
uomini e donne non si distinguono letteralmente più (ecco a cosa servo-
no quelle maschere), si scambiano camicioni ottocenteschi, giacche con
le spalline esagerate, pantaloni con le coulisse rubati a una tuta glitter,
giacche e cappotti fiorati. Un’idea di un tutto dove chiunque può prende-
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re quel che vuole, una parte o la totalità. Una moda inclusiva ed esclusi-
va al tempo stesso, perché ci vuole sapienza, a saper scegliere ciò che
fa per sé in questo spettacolo apparentemente democratico.
All’interno anche outfit che rimandano a sogni paurosi, tracce di fanta-
smi e scheletri sugli accessori, sicuramente la magia evocata dalla ma-
schera conta più della realtà del volto scoperto, abiti nei quali a contare
sono la linea e il volume: sempre sghembo, massimizzato, ondeggiante
- invece che il decoro. All’interno dei chiari riferimenti agli anni 80 attra-
verso le forme dei pantaloni molli e fluidi e le giacche con le spalle forti.
MASCHERA
La maschera bianca è una metafora dell’essere e dell’esistere dell’u-
manità come dell’indossare un abito: la maschera è il nostro doppio,
serve per rivelarsi con nostro abito agli altri, ma anche per sottrarsi
e rimanere soli. La maschera mostra e nasconde, ha una funzione
protettiva che ci tutela. È stata utilizzata per intensificare i contorni dei
vestiti, un espediente scenico utilizzate per accentuare il cote morboso
e sinistro beautiful freak. La maschera, inoltre, viene unito al concetto
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di persona, ossia originariamente la persona era la maschera che
ricopriva il volto personale dell’attore, con la funzione di indicare
agli spettatori quale fosse il ruolo all’interno del dramma.
Arendt ci ricorda che siamo persone nel momento in cui sceglia-
mo la maschera attraverso cui ci mostriamo sul palcoscenico del
mondo. È in questa scena condivisa di comparizione che definia-
mo la nostra soggettività e il nostro posizionamento etico e poli-
tico. È in questo esporsi sulla scena pubblica che gli individui si
rivelano gli uni agli altri nelle loro identità plurali. Lo spazio di visi-
bilità costituisce dunque la condizione di possibilità dell’essere-in-
sieme e al contempo diversi. Un certo pregiudizio metafisico ha
sempre visto nella maschera uno strumento di occultamento e di
falsificazione della realtà. Qualcosa che ci renderebbe irrimedia-
bilmente inautentici. Ma se per autenticità intendiamo la possibili-
tà di aderire all’idea che abbiamo di noi stessi, la maschera diven-
ta il mezzo per diventare ciò che sentiamo di essere. La maschera
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ci permette, infatti, di mostrarci come vogliamo e di giocare il no-
stro ruolo di attori come meglio crediamo. È possibilità di sceglie-
re come esercitare la nostra libertà di esporci attraverso un filtro
potente che seleziona costantemente cosa vogliamo condividere di
noi e cosa invece vogliamo rimanga nascosto. Nel riflettere sulla
natura dell’apparenza Arendt evidenzia la sua duplice funzione di
mostrare e di celare allo stesso tempo. Ciò che appare, infatti, non
si mostra mai nella sua interezza: il disvelamento di alcune parti
finisce con l’occultarne altre. Anche la maschera ospita sempre
una tensione tra impulsi divergenti: esibizione e nascondimento,
manifestazione e protezione, vanità e pudicizia. La maschera è
una forma. E come ogni forma è in grado di riparare, ricoprire e
contestualmente esporre. Non a caso si compone di due super-
fici fatte della stessa materia, l’una concava e l’altra convessa.
Adagiate l’una sull’altra. La loro unione è capace di congiungere
l’esterno all’interno, la presenza all’assenza, il visibile all’invisi-
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bile. Nella maschera la profondità coincide con la superficie. Chi
la indossa si veste di ciò che lo denuda. Giocare con la magica
ambiguità delle maschere rappresenta dunque un’occasione per
recuperare le radici creative del nostro essere al mondo. Per vivere
“come distinti e unici tra uguali” (H. Arendt). Se l’apparenza rappre-
senta la condizione fisiologica del nostro pensarci come persone in
relazione, le maschere possono offrirsi come il mezzo attraverso
cui dare diritto di cittadinanza al nostro divenire molteplice.
Prende anche ispirazione da Andre Camilleri protagonista di un
viaggio cinematografico tra mito e letteratura sulle orme dell’indovino
Tiresia, alla ricerca dell’eternità che si raggiunge quando persona e per-
sonaggio si uniscono. La maschera è un concetto eterno che nasce con
l’uomo stesso che si camuffa per cacciare e non farsi riconoscere, tra le
diverse citazioni troviamo il teatro greco, i senatori romani, il carnevale,
il mito di Orfeo, i Venerdì 13 e altre simili a maschere Kato.
In conclusione quindi la “maschera” è stata interpretata come modo di
vivere, tra occultamento/falsificazione della realtà e possibilità di mo-
strarci per come vogliamo giocando il ruolo di attori nella vita vera.
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NEW YORKGUCCI A NEW YORK HA UNA DISTRUBUZIONE ANCORA POCO SVILUPPATA RISPETTO AI PRIN-
CIPALI COMPETITORS.
NEW YORK E GLI STATI UNITI IN GENERALE RAPPRESENTANO UN OTTIMA META PER APRIRE
UN NEGOZIO, GRAZIE ALLA GRANDE AFFLUENZA DI TURISMO E AD UN OTIMMA INTEGRAZIO-
NE ETNICA E CULTURALE DELLA POPOLAZIONE. QUESTO PERMETTE AL BRAND DI AUMENTA-
RE LA CRESCITA E ALLO STESSO TEMPO RIACQUISIRE CHE LA
CREDIBILITÀ PERSA DOPO LO SCANDALO DEL BLACK SWEATER.
15
16GUCCI STORE VIEW
1717
STORE CONCEPT
SULLE FONDAMENTA DI UNA VECCHIA STRUTTURA ROMANA, VIENE COSTRUITA UNA CASA DEL SESSO, DEDICATA AGLI SCAMBISTI. QUESTA STRUT-
TURA VENNE ABBANDONATA E ALL’INTERNO DI ESSA NASCE IL NUOVO NEGOZIO DI GUCCI ISPIRATO ALLA COLLEZIONE FALL/WINTER 2020.
GUCCI ATTRAVERSO L’ULTIMA COLLEZIONE VUOLE LANCIARE UN MESSAGGIO FORTE E CHIARO: L’ESSERE UMANO PIÙ BELLO È QUELLO ERMAFRODI-
TA, L’IDENTITÀ DI GENERE NON ESISTE, OGGI L’UOMO È PIÙ FLUIDO CHE MAI.
PER ESPRIMERE QUESTO CONCETTO IN MANIERA EFFICACE, LO STILISTA SI SERVE DELLE MASCHERE: LA MASCHERA NASCONDE MA ALLO STESSO
TEMPO RIVELA, NASCONDE IN UN MONDO DOVE LA NOSTRA PRIVACY È SOTTO ATTACCO, A CAUSA DELLO SVILUPPO DEL WEB E DEI SOCIAL MEDIA, E
RIVELANDO LA NOSTRA VERA IDENTITÀ, I NOSTRI GUSTI E LE NOSTRE PASSIONI SENZA CHE NESSUNO CI POSSA GIUDICARE.
LA SCELTA QUINDI DI ROMA E DELLE CASE CHIUSE SERVE PER POTER RACCONTARE QUESTO CONCETTO CHE IL BRAND VUOLE TRASMETTERE: ATTRA-
VERSO LE MASCHERE GLI SCAMBISTI POTEVANO ESSERE LORO STESSI, ESPRIMERE REALMENTE LA LORO NATURA E LA PROPRIA IDENTITÀ SES-
SUALE, IN UN AMBIENTE PRIVO DA GIUDIZI, IN QUANTO LA LORO IDENTITÀ È PROTETTA DALLA MASCHERA, CHE GLI PERMETTE COSÌ DI MOSTRARE
CHI REALMENTE SONO. LA SCELTA DI ROMA È IN REALTÀ UN SIMBOLO CHE RAFFORZA QUESTO CONCETTO: QUESTA GRANDE E ANTICA SOCIETÀ È
LA PRIMA A AVERE RILEVATO E ACCETTATO LA FLUIDITÀ DELL’ESSERE UMANO. QUESTO FA DI QUESTA SOCIETÀ UN SIMBOLO DI APERTURA MENTALE
CHE CON IL TEMPO E CON LA STORIA SI È PERSO E CHE TUTTO OGGI NON È ANCORA TOTALMENTE ACCETTATO.
LA MASCHERA INOLTRE CONSENTE, NON POTENDOSI CONCENTRARE SULLA PERSONA, DI RISALTARE IL VESTITO, IN QUANTO L’ESSERE UMANO NON
POTENDO GIUDICARE LA PERSONA, RIPONE LA SUA CONCENTRAZIONE SUI VESTITI CHE ESSO INDOSSA.
SOCIAL MEDIA E WEB—> PRIVACY —> MASCHERA —> NASCONDERE—> SCAMBISTI
IDENTITÀ SESSUALE —> MASCHERA —> ESSERE CIÓ CHE SEI —> SCAMBISTI —> IDENTITÀ FLUIDA
ANTICA ROMA —> IDENTITÀ FLUIDA
1919
20
I 5 SENSI DEL NEGOZIO
VISTA
OLFATTO
UDITO
GUSTO
TATTO
21
RIPARTIZIONE DEL PRODOTTO
22
GUCCI HOUSE MAPPA E PERCORSO IDEALE
CATEGORIE PRODOTTO:
READY TO WEAR
SCARPE
BORSE
ACCESSORI
23
1
2
33
33
24
GUCCI HOUSE ZONA SCARPE
NELLA ZONA SCARPE SONO PRESENTI:
6 ESPOSITORI RIALZATI
3 ESPOSITORI INCASSATI AL MURO PER GLI OUTFIT
2 DIVANI
2 TAVOLINI
1 SPECCHIO
1 TAVOLO GRANDE
COLORI DELLA ZONA
25
SNEAKER DONNA
I modelli esposti saranno 8: 4
in due in bianco e 4 nella loro
tonalità scura. I modelli sa-
ranno esposti 2 per scaffale
nelle 2 colorazioni presenti.
Il colore bianco a sinistra ,
mentre il colore nero a destra
dello scaffale.
TACCHI DONNA
I modelli esposti saranno 16,
2 in bianco, 2 in nero , 2 in
rosso ,2 in rosa: le scarpe
con il tacco alto sono posizio-
nate a destra mentre quelle
con il tacco basso a sinistra.
L’esposizione vedrà le scar-
pe più chiare in alto mentre
quelle più scure in basso.
I modelli esposti saranno, 4 in
bianco, 4 in nero , le scarpe
con il tacco alto sono posizio-
nate a destra mentre quelle
con il tacco basso a sinistra.
L’esposizione vedrà le scar-
pe più chiare in alto mentre
quelle più scure in basso.
TACCHI DONNA SNEAKER UOMO
I modelli esposti saranno 8:
4 in in bianco e 4 nella loro
tonalità scura. I modelli sa-
ranno esposti 2 per scaffale
nelle 2 colorazioni presenti.
Il colore bianco a sinistra ,
mentre il colore nero a destra
dello scaffale.
SCARPE DA UOMO CLASSICHE
I modelli esposti saranno 4:
in quanto scarpe classiche i
colori scelti sono su un tono più
scuro e formale. L’esposizione
va dal meno scuro al più scu-
ro: 2 marroni chiaro, 2 marroni
scuro, 2 blu scuro e 2 nere.
STIVALI ALTI DA DONNA
I modelli esposti saranno 4 : 1
modello scuro in alto, 2 con una
fantasia a righe e più colorati al
centro, mentre quello marrone
sempre scuro in basso.
l’esposizione quindi trovarà i
colori più scuri in alto e in bas-
so e le fantasie al centro.
ALTEZZA: 2,00m
LARGHEZZA: 55cm
ALTEZZA DA PAVIMENTO A ULTIMO RIPIANO: 1,70m
ALTEZZA DAL PAVIMENTO: 5 cm
DISTANZA TRA UN ESPOSITORE ALL’ALTRO: 30cm
LARGHEZZA ESPOSITORE: 50cm
PROFONDITA’: 20 cm
DISTANZA TRA UN ESPOSITORE ALL’ALTRO: 5 cm
26
ALTEZZA: 2,00m
LARGHEZZA: 55cm
ALTEZZA DAL PAVIMENTO: 5 cm
PROFONDITA’: 40 cm
ALTEZZA MANICHINO: 1.70
DISTANZA TRA UN ESPOSITORE ALL’ALTRO: 6 cm
27
GUCCI HOUSE ZONA DJ/ATTRAZIONE
COLORI DELLA ZONA
NELLA ZONA SCARPE SONO PRESENTI:
4 MANICHINI
1 PALCO
1 VETRO INTERATTIVO
ALTEZZA: 4 m
LARGHEZZA: 3,5 m
PROFONDITA’: 2 m
ALTEZZA SOPPALCO: 1 m
LARGHEZZA SOPPALCO: 50 cm
ALTEZZA MANICHINI: 1.80 m
DISTANZA TRA UN MANICHINO E L’ALTRO: 5 cm
28
In questa zona gli invitati posso
salire sopra al palco e il vetro si
colorerà.
il fotografo stamperà le foto grazie
a una polaroid, in quanto uno dei
temi pricipali del negozio è la
privacy
29
GUCCI ZONA BAR
COLORI DELLA ZONA
NELLA ZONA SCARPE SONO PRESENTI:
1 TAVOLO BAR
1 TELEVISORE
1 MENSOLA PER BOTTIGLIE
PIANO BAR
ALTEZZA: 1,20 m
LARGEZZA: 2 m
PROFONDITA’: 50 cm
MENSOLA
ALTEZZA: 3 cm
LARGHEZZA: 2 m
PRODONDITA’:15 cm
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GUCCI ZONA BORSE
COLORI DELLA ZONA
NELLA ZONA SCARPE SONO PRESENTI:
4 ESPOSITORI RIALZATI
2 ESPOSITORI INCASSATI AL MURO
1 ESPOSITORE ACESSORI
3 SPECCHIO
1 TAVOLO GRANDE
31
ALTEZZA: 2,00m
LARGHEZZA: 55cm
ALTEZZA DA PAVIMENTO A ULTIMO RIPIANO: 1,70m
ALTEZZA DAL PAVIMENTO: 5 cm
DISTANZA TRA UN ESPOSITORE ALL’ALTRO: 30cm
LARGHEZZA ESPOSITORE: 50cm
PROFONDITA’: 20 cm
DISTANZA TRA UN ESPOSITORE ALLO SPECCHIO:
5 cm
GUCCI RAJAH
i modelli esposti saranno 4: i colori
esposti vanno dal più chiaro al più
scuro, dall’alto verso il basso.
GUCCI SYLVIE
i modelli esposti saranno 4: i colori esposti vanno
dal più chiaro al più scuro, dall’alto verso il basso.
GUCCI MARMONT
i modelli esposti saranno 4:
i colori esposti vanno dal più
chiaro al più scuro, dall’alto
verso il basso.
GUCCI OPHIDIA
i modelli esposti saranno 4: i colori
esposti vanno dal più chiaro al più
scuro, dall’alto verso il basso.
32
ALTEZZA: 2,00m
LARGHEZZA: 55cm
ALTEZZA DAL PAVIMENTO: 5 cm
PROFONDITA’: 40 cm
i modelli esposti saran-
no 4: i colori esposti vanno
dal più chiaro al più scu-
ro, dall’alto verso il basso.
All’interno di questo espositore
vanno messi i prodotti di punta.
GUCCI ZUMI
i modelli esposti saran-
no 4: i colori esposti vanno
dal più chiaro al più scu-
ro, dall’alto verso il basso.
All’interno di questo espositore
vanno messi i prodotti di punta
GUCCI ZUMI
DISTANZA TRA UN ESPOSITORE ALL’ALTRO: 6 cm
33
ALTEZZA: 2,00m
LARGHEZZA: 55cm
ALTEZZA DA PAVIMENTO A ULTIMO RIPIANO: 1,70m
DISTANZA TRA UN ESPOSITORE ALL’ALTRO: 30cm
DISTANZA TRA CINTURE E CAPELLI: 15 CM
LARGHEZZA ESPOSITORE: 50cm
PROFONDITA’: 20 cm
ACCESSORI
Gli accessori vengono messi in questa posizione in quanto le borse
sono il prodotto di punta del brand, quindi gli accessori vengono po-
sizionati qui per fare up selling.
I capelli più scuri e classici sono posizionati nella posizione più alta,
e sotto quelli più colorati e vivaci.
Le cinture invece sono posizionate dal più scuro al più chiaro, da
destra verso a sinistra
DISTANZA TRA UN ESPOSITORE ALL’ALTRO: 4 cm
34
GUCCI ZONA VESTITI
COLORI DELLA ZONA
NELLA ZONA SCARPE SONO PRESENTI:
3 ESPOSITORI RIALZATI
3 DIVANI
3 TAVOLINI
MANICHINI:
X 2
1.70 M
35
1) Sulle relle di ingresso vanno gli outfit che possono attirare più l’attenzione (
RELLA NUMERO 1),
2) La disposizione dei colori va dal più chiaro al più scuro.
Nelle relle i pezzi vanno disposti in coppia, per dare l’idea dell’abbinamento tra i
pezzi.
3) I colori chiave delle tre esposizioni sono il rosso e il verde, bianco e marrone e
infine blu e nero.
4) I primi capi posizionati sulla rella sono i capi di punta dell’esposizione
5) i terzi capi invece sono anche essi prodotti di punta
6) TEDENZE: Total White, Monochrome, Gotico
1
2 3
30 cm2 cm15 cm
30 cm2 cm15 cm
30 cm2 cm15 cm
36
GUCCI ZONA VESTITI
COLORI DELLA ZONA
NELLA ZONA SCARPE SONO PRESENTI:
3 ESPOSITORI RIALZATI
3 DIVANI
3 TAVOLINI
MANICHINI:
X 2
1.70 M
37
1 2
3
30 cm2 cm15 cm
30 cm2 cm15 cm
30 cm2 cm15 cm
1) Sulle relle di ingresso vanno gli outfit che possono attirare più l’attenzione (
RELLA NUMERO 1),
2) La disposizione dei colori va dal più chiaro al più scuro.
Nelle relle i pezzi vanno disposti in coppia, per dare l’idea dell’abbinamento tra i
pezzi e offrire un outfit al cliente.
3) I colori chiave delle tre esposizioni sono il blu e il rosa , beige e azzuro infine
Trama scozzese e nero.
4) I primi capi posizionati sulla rella sono i capi di punta dell’esposizione
5) i terzi capi invece sono anche essi prodotti di punta
6) TENDENZE: pelle , motivo a principe di galles e gotico
38
GUCCI ZONA VESTITI
COLORI DELLA ZONA
NELLA ZONA SCARPE SONO PRESENTI:
3 ESPOSITORI RIALZATI
3 DIVANI
3 TAVOLINI
MANICHINI:
X 2
1.70 M
39
1) Sulle relle di ingresso vanno gli outfit che possono attirare più l’attenzione (
RELLA NUMERO 1),
2) La disposizione dei colori va dal più chiaro al più scuro.
Nelle relle i pezzi vanno disposti in coppia, per dare l’idea dell’abbinamento tra i
pezzi e offrire un outfit al cliente.
3) I colori chiave delle tre esposizioni sono il beige e il rosa , marrone e grigio infi-
ne animalier e verde.
4) I primi capi posizionati sulla rella sono i capi di punta dell’esposizione
5) i terzi capi invece sono anche essi prodotti di punta
6) TENDEZE: colori naturali e animalier
1 2
3
40
GUCCI ZONA VESTITI
COLORI DELLA ZONA
NELLA ZONA SCARPE SONO PRESENTI:
3 ESPOSITORI RIALZATI
3 DIVANI
3 TAVOLINI
MANICHINI:
X 2
1.70 M
41
1) Sulle relle di ingresso vanno gli outfit che possono attirare più l’attenzione (REL-
LA NUMERO 1),
2) La disposizione dei colori va dal più chiaro al più scuro.
Nelle relle i pezzi vanno disposti in coppia, per dare l’idea dell’abbinamento tra i
pezzi e offrire un outfit al cliente.
3) I colori chiave delle tre esposizioni sono il rosso e il rosa , beige e bianco infine
blu e verde.
4) I primi capi posizionati sulla rella sono i capi di punta dell’esposizione
5) i terzi capi invece sono anche essi prodotti di punta
6) TENDEZE: colori naturali, monochrome e pelle
3
1
2
42
GUCCI ZONA CAMERINI
COLORI DELLA ZONA
NELLA ZONA SCARPE SONO PRESENTI:
2 SEDIA
2 SPECCHIO
43
SEDIA
SPECCHIO
altezza: 50 cm
larghezza: 30 cm
altezza: 2 m
larghezza: 2 m
CAMERINO
altezza: 2,50 m
larghezza: 3 m
44
VETRINE
ALTEZZA DEI MANICHINI E’ DI 1,80 M, LE VETRINE SONO ALLESTITE IN MODO DA ESPRIMERE L’ANIMA DELLA COLLEZIONE FALL WINTER DI GUCCI: 2
DONNE 2 UOMINI E UN ERMAFRODITA, ATTRAVERSO LE MASCHERE VI SARA UNA FUSIONE DI GENERE , NON RIUSCENDO A DISTINGUERE GLI OUTFIT
DA UOMO DA QUELLI DA DONNA.
L’ALTEZZA DELLA VETRINA E DI 3.00 M, MENTRE LA DISTANZA TRA I MANICHINI E DI 70 cm.
45
46
47
VETRINE ALLESTIMENTO SINISTRA
PRESENZA DI :
2 OUTFIT UOMO
2 DONNA
1 GENDERLESS
MASCHERA AGLI UOMINI
48
49
VETRINE ALLESTIMENTO DESTRA
PRESENZA DI :
2 OUTFIT UOMO
2 DONNA
1 GENDERLESS
MASCHERA ALLE DONNE
50
COMUNICAZIONE E INVITIAll’interno del negozio il consumatore vivrà una grand esperienza offerta dal brand:
Ad ogni cliente verrà proposto di indossare una maschera al fine da rendere tutti i clienti uguali e in modo da mettere in risalto quello che l’abbiglia-
mento e non i pregiudizi.
All’interno dell’evento il brand spingerà a socializzare i diversi clienti al fine di ottenere uno scambio culturale ed etnico. Verrà chiesto ai clienti di
osservare con gli altri invitati i vestiti e di scambiare delle considerazioni sul mondo, senza però raccontare di sé stessi. Alla fine dell’evento i consu-
matori potranno togliersi la maschera così da mostrare il proprio volto così da poter vedere sotto un’altra luce l’altra persona senza pregiudizi.
La comunicazione si baserà sul concetto di privacy e inclusività: il negozio non verrà sponsorizzato in alcun modo attraverso media tradizionali o me-
dia digitali, in quanto il concetto che sta dietro al negozio deve rispecchiarne la comunicazione.
Per entrare all’interno del negozio i consumatori avranno bisogno di un invito, questo sara inviato o offerto esclusivamente dal brand.
Nella prima fase di comunicazione il brand invierà 2000 inviti a persone influenti, clienti e non clienti e alberghi, con caratteristiche affini al target cita-
to in precedenza.
Queste ricevuto l’invito potranno recarsi allo store e vivere l’esperienza proposta dal brand.
Finita l’esperienza le persone dovranno donare il proprio invito a amici o famigliari per permettergli di poter vivere anche loro questa esperienza suc-
cessivamente.
L’idea quindi e quella di poter creare un ambiente esclusivo e provato ma che permetta a tutti di poter entrare e partecipare all’esperienza dello store.
La comunicazione fa leva W.O.M, il cosiddetto passaparola, non consentire l’accesso a tutti, ma spingere i clienti a ricercare l’invito da altri all’interno
della città di New York aumenterà il desiderio dei consumatori di poter ottenere l’invito.
Questo procedimento sarà introdotto per 3 mesi dal lancio dell’evento.
Successivamente il negozio sarà ri adattato a un normale punto vendita: la leva della comunicazione e che dopo tre mesi, i clienti, che non sono riu-
sciti a ottenere l’invito saranno più desiderosi a fare visita allo store.
Durante i tre mesi si cercherà di colpire più etnie e persone con preferenza sessuali possibili, il concetto che sta dietro alla comunicazione è unire tutti
quanti e mostrare attraverso la maschera che tutte le persone sono uguali.
Per questo motivo al fine di colpire più sfumature il brand lancerà questo store durante il World Pride.
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52UOMO DONNA
ABBIGLIAMENTO
Per quanto riguarda l’abbigliamento, i vestiti saranno invertiti tra uomo
e donna, in moda da far trasparire il concetto che gli abiti non identifica-
no il tuo sesso. La maschera completerà l’outfit nascondendo il pregiu-
dizio e la vera identità della persona.
DONNA:
Giacca Rossa, Camicia Bianca , Pantalone Rosso, Scarpa Classica
UOMO:
Vestito Rosso, Scapa Classica
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STAFF ETIQUETTES
1) Importante che lo staff controlli gli inviti
2) Lo staff deve mantere un comportamento rispettoso verso i clienti anche in caso di offese
verso la sua persona.
3) Importante che lo staff non faccia discriminazioni di nessun genere
4) Non è consentito di utilizzare il bar durante gli eventi
5) Non e consentito usufruire del buffet prima e durante gli eventi
6) Lo staff deve mantere la massima attenzione durante le serate
7) Lo staff deve mantere la maschera durante tutto l’evento
8) le uniformi saranno consegnate un giorno prima dell’apertura e ritirate ogni sera per
essere rilavate
9) Non essendoci una cassa lo staff dovrà portare con se sempre la cassa wi-fi
10) aiutare i clienti esclusivamente nel caso, vengano loro a richiedere informazioni
11) posizione eretta e mani dietro alla schiena, quando si è fermi e non si sta servendo il
cliente.
12) Non accettare richieste di foto da parte dei clienti
13) in caso di qualche problematica con qualche cliente chiamare la sicurezza presente
all’entrata.
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VM BRAND GUIDELINES AND RULES
1) Product display devono essere cambiati ogni mese
2) Controllare l’esposizione durante gli eventi e sistemare appena possibile
3) Etichette dei prodotti vanno sistemate internamente ai capi
4) Il negozio riceverà un bookdi 6 mesi in cui saranno descritte le rotazioni
5) Non e consentito usufruire del buffet prima e durante gli eventi
6) Pulizie devono essere fatte prima e dopo ogni evento
7) Abiti e vestiti devono essere sistemati e preparati prima di ogni evento
8) 3 ore prima dell’apertura profumare l’ambiente
9) Controllare sempre volume della musica che non infastidisca fuori dallo store
10) l’adetto al visual deve presentarsi e controllare lo store 5 ore prima dell’evento
COLORI
ZONA SCARPE
ZONA BORSE
ZONA VESTITI 1
ZONA VESTITI 2
ZONA VESTITI 3
ZONA VESTITI 4
AREE 1 MESE 2 MESE 3 MESE
AREE 4 MESE 5 MESE 6 MESE
ZONA SCARPE
ZONA BORSE
ZONA VESTITI 1
ZONA VESTITI 2
ZONA VESTITI 3
ZONA VESTITI 4
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Gucci - Visual Merchandising Project

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    11 EDOARDO ZUCCARELLI 3AFASHION MARKETING IED BAV TAILOR VISUAL MERCHANDISING
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    2 INDICE: PAGINA 4: TARGET PAGINA6: MOOD COLLEZIONE PAGINA 8: ANALISI COLLEZZIONE PAGINA 14: SCELTA DELLA CITTA’ PAGINA 16: STORE VIEW PAGINA 18: STORE CONCEPT PAGINA 20: I 5 SENSI PAGINA 21: RIPARTIZIONE PRODOTTO PAGINA 22: MAPPA STORE PAGINA 23: PERCORSO CLIENTE PAGINA 24: ZONA SCARPE PAGINA 27: ZONA ATTRAZIONE PAGINA 29: ZONA BAR PAGINA 30: ZONA BORSE PAGINA 34: ZONA VESTITI PAGINA 42: ZONA CAMERINI PAGINA 44: VETRINE
  • 3.
    3 PAGINA 50: COMUNICAZIONE PAGINA52: STORE OUTFIT PAGINA 54: LINE GUIDA PAGINA 55: COLORI
  • 4.
    4 1.8) PEOPLELa targetaudience di Gucci è estremamente globale, il miglior modo per definire questo segmento è attra- verso la fluidità: hanno un età compresa tra i 20 e i 50 anni, come il brand stesso rappresentano la tradizione e l’innovazione. Nonostante queste questa grande dif- ferenza d’età, i consumatori del brand vivono il pre- sente ricordando il passato e viceversa: questa gran- de fluidità di pensiero unisce questo segmento sotto un unica grande audience, dove, la sfera più giovane (20-35 anni) e quella più vecchia (35-50 anni) vivono il presente attraverso l’innovazione e la modernità ricor- dando, però, il passato, la storia e la tradizione. Anche se demograficamente distanti, vivono, lavorano e pen- sano secondo un unica mentalità, accettando le novità al fine di creare un futuro migliore, ricordando, però, sempre la cultura e la bellezza del passato. La fluidità si può notare anche nella globalità dell’au- dience, che va a formare un target etnicamente diso- mogeneo e inclusivo rispetto al passato. Il target del brand è composto sia uomini che da don- ne: è importante, però, sottolineare la fluidità di genere che rispecchia questo segmento, oltre, alla grande at- tenzione di questo segmento verso le cause del mon- do LGBT, hanno un propensione ad accettare la fluidità di genere sia verso se stessi e sia verso gli altri. L’audience del brand, quindi, è sicuramente definibile come un pubblico responsabile: sono cittadini attivi, molt dotto seco all’ac so o targe e ris trave scon inclu loro. prod con ricer zione Acqu di pr delle acqu anda prod che chie nom Sono no d prod vide presenti su varie piattaforme di social media come Fa- cebook, Pinterest, YouTube, Instagram, Tumblr. Hanno assunto vari blogger per promuovere i loro contenuti sui social media. Gucci ha anche un’app in otto lingue diverse e si chiama app in stile Gucci. Agisce come una rivista di moda, consigli sulla posizione geografica, video interattivi, ecc. Alessandro Michele ha guidato efficacemente le cam- pagne pubblicitarie di Gucci. Capisce l’importanza di collegare la storia passata di Gucci con la visione contemporanea dei clienti. Sfrutta il ricco patrimonio di Gucci e la sua maestria. Le sfilate di Gucci sono ben accette e riconosciute dagli esperti di moda e dal pubblico di riferimento. Gucci ha un eccellente servi- zio di relazioni con i clienti che agisce come un enor- me mezzo di promozione del passaparola. Gucci offre al cliente un servizio di riparazione e consente anche di preordinare articoli ancora in produzione. Quindi, il marketing mix del marchio di moda di lusso Gucci è completato. TARGET
  • 5.
    55 obale, attra- e i 50 dizione dedif- il pre- gran- sotto ovane vono il ricor- Anche e pen- novità però, ell’au- diso- a don- genere de at- mon- attenti al rispetto delle diversità di razza, della parità dei sessi: si battono per questi temi per ottenere un mondo migliore senza disuguaglianze di ogni tipo. Hanno una capacità di spesa medio-alta, prestano molta attenzione alla qualità e alla manifattura del pro- dotto, queste caratteristiche, però, vengono messe in secondo piano, in quanto, la principale motivazione all’acquisto è il mondo o la storia creata dal brand stes- so o dalla comunità che si cela attorno al prodotto. Il target preferisce acquistare prodotti che rappresentino e rispecchino in maniera coerente i propri valori. At- traverso i propri capi di abbigliamento o accessori rie- scono definire se stessi e allo stesso tempo si sentono inclusi all’interno di una community che la pensa come loro. Sono dunque molto legati alla brand image dei prodotti che comprano, inoltre, amano stare al passo con i tempi e seguire le tendenze, sono sempre alla ricerca di prodotti che li mettano al centro dell’atten- zione del pubblico o del proprio gruppo. Acquistano in maniera differente in base alla tipologia di prodotto: nonostante lo sviluppo solido e continuo delle vendite online, il target per quello che riguarda acquisti economicamente importanti preferisce ancora andare in negozio in moda poter provare e toccare il prodotto, infatti, acquistano solitamente online quelli che sono accessori (per esempio cinture) che non ri- chiedono prove o un grande dispendio in termini eco- nomici. Sono particolarmente influenzati all’acquisto all’inter- no dei social media, dove vengono a conoscenza del prodotto tramite influecer o gruppi o post/ annunci / video sponsorizzati. anner, el suo sono me Fa- Hanno ntenuti lingue come rafica, cam- rtanza isione monio sono a e dal servi- enor- ci offre anche indi, il ucci è
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  • 7.
  • 8.
    ERMAFRODITA Testa Ermafrodita. Il mondoantico ha lodato la meraviglia di essere tra i due sessi, essere ibridati è una benedizione degli dei: l’ermafrodito è l’essere più bello. Una ricerca dell’espressione della fluidità di genere attraverso l’utopia. Questo concetto viene associato anche a quello del Camp, il regno dell’eterogeneo delle identità mutevoli e straordinarie. ABITI La collezione è un mix incontrollabile di stili, temi, idee e suggestioni dove ognuno pesca quel che vuole. Tutto può stare insieme senza ti- mori di coerenza o soprattutto di senso della misura. Non è più tempo di signori borghesi che sanno scegliere un completo grigio per l’ufficio: uomini e donne non si distinguono letteralmente più (ecco a cosa servo- no quelle maschere), si scambiano camicioni ottocenteschi, giacche con le spalline esagerate, pantaloni con le coulisse rubati a una tuta glitter, giacche e cappotti fiorati. Un’idea di un tutto dove chiunque può prende-
  • 9.
    9 re quel chevuole, una parte o la totalità. Una moda inclusiva ed esclusi- va al tempo stesso, perché ci vuole sapienza, a saper scegliere ciò che fa per sé in questo spettacolo apparentemente democratico. All’interno anche outfit che rimandano a sogni paurosi, tracce di fanta- smi e scheletri sugli accessori, sicuramente la magia evocata dalla ma- schera conta più della realtà del volto scoperto, abiti nei quali a contare sono la linea e il volume: sempre sghembo, massimizzato, ondeggiante - invece che il decoro. All’interno dei chiari riferimenti agli anni 80 attra- verso le forme dei pantaloni molli e fluidi e le giacche con le spalle forti. MASCHERA La maschera bianca è una metafora dell’essere e dell’esistere dell’u- manità come dell’indossare un abito: la maschera è il nostro doppio, serve per rivelarsi con nostro abito agli altri, ma anche per sottrarsi e rimanere soli. La maschera mostra e nasconde, ha una funzione protettiva che ci tutela. È stata utilizzata per intensificare i contorni dei vestiti, un espediente scenico utilizzate per accentuare il cote morboso e sinistro beautiful freak. La maschera, inoltre, viene unito al concetto
  • 10.
    10 di persona, ossiaoriginariamente la persona era la maschera che ricopriva il volto personale dell’attore, con la funzione di indicare agli spettatori quale fosse il ruolo all’interno del dramma. Arendt ci ricorda che siamo persone nel momento in cui sceglia- mo la maschera attraverso cui ci mostriamo sul palcoscenico del mondo. È in questa scena condivisa di comparizione che definia- mo la nostra soggettività e il nostro posizionamento etico e poli- tico. È in questo esporsi sulla scena pubblica che gli individui si rivelano gli uni agli altri nelle loro identità plurali. Lo spazio di visi- bilità costituisce dunque la condizione di possibilità dell’essere-in- sieme e al contempo diversi. Un certo pregiudizio metafisico ha sempre visto nella maschera uno strumento di occultamento e di falsificazione della realtà. Qualcosa che ci renderebbe irrimedia- bilmente inautentici. Ma se per autenticità intendiamo la possibili- tà di aderire all’idea che abbiamo di noi stessi, la maschera diven- ta il mezzo per diventare ciò che sentiamo di essere. La maschera
  • 11.
    11 ci permette, infatti,di mostrarci come vogliamo e di giocare il no- stro ruolo di attori come meglio crediamo. È possibilità di sceglie- re come esercitare la nostra libertà di esporci attraverso un filtro potente che seleziona costantemente cosa vogliamo condividere di noi e cosa invece vogliamo rimanga nascosto. Nel riflettere sulla natura dell’apparenza Arendt evidenzia la sua duplice funzione di mostrare e di celare allo stesso tempo. Ciò che appare, infatti, non si mostra mai nella sua interezza: il disvelamento di alcune parti finisce con l’occultarne altre. Anche la maschera ospita sempre una tensione tra impulsi divergenti: esibizione e nascondimento, manifestazione e protezione, vanità e pudicizia. La maschera è una forma. E come ogni forma è in grado di riparare, ricoprire e contestualmente esporre. Non a caso si compone di due super- fici fatte della stessa materia, l’una concava e l’altra convessa. Adagiate l’una sull’altra. La loro unione è capace di congiungere l’esterno all’interno, la presenza all’assenza, il visibile all’invisi-
  • 12.
    12 bile. Nella mascherala profondità coincide con la superficie. Chi la indossa si veste di ciò che lo denuda. Giocare con la magica ambiguità delle maschere rappresenta dunque un’occasione per recuperare le radici creative del nostro essere al mondo. Per vivere “come distinti e unici tra uguali” (H. Arendt). Se l’apparenza rappre- senta la condizione fisiologica del nostro pensarci come persone in relazione, le maschere possono offrirsi come il mezzo attraverso cui dare diritto di cittadinanza al nostro divenire molteplice. Prende anche ispirazione da Andre Camilleri protagonista di un viaggio cinematografico tra mito e letteratura sulle orme dell’indovino Tiresia, alla ricerca dell’eternità che si raggiunge quando persona e per- sonaggio si uniscono. La maschera è un concetto eterno che nasce con l’uomo stesso che si camuffa per cacciare e non farsi riconoscere, tra le diverse citazioni troviamo il teatro greco, i senatori romani, il carnevale, il mito di Orfeo, i Venerdì 13 e altre simili a maschere Kato. In conclusione quindi la “maschera” è stata interpretata come modo di vivere, tra occultamento/falsificazione della realtà e possibilità di mo- strarci per come vogliamo giocando il ruolo di attori nella vita vera.
  • 13.
  • 14.
    14 NEW YORKGUCCI ANEW YORK HA UNA DISTRUBUZIONE ANCORA POCO SVILUPPATA RISPETTO AI PRIN- CIPALI COMPETITORS. NEW YORK E GLI STATI UNITI IN GENERALE RAPPRESENTANO UN OTTIMA META PER APRIRE UN NEGOZIO, GRAZIE ALLA GRANDE AFFLUENZA DI TURISMO E AD UN OTIMMA INTEGRAZIO- NE ETNICA E CULTURALE DELLA POPOLAZIONE. QUESTO PERMETTE AL BRAND DI AUMENTA- RE LA CRESCITA E ALLO STESSO TEMPO RIACQUISIRE CHE LA CREDIBILITÀ PERSA DOPO LO SCANDALO DEL BLACK SWEATER.
  • 15.
  • 16.
  • 17.
  • 18.
    STORE CONCEPT SULLE FONDAMENTADI UNA VECCHIA STRUTTURA ROMANA, VIENE COSTRUITA UNA CASA DEL SESSO, DEDICATA AGLI SCAMBISTI. QUESTA STRUT- TURA VENNE ABBANDONATA E ALL’INTERNO DI ESSA NASCE IL NUOVO NEGOZIO DI GUCCI ISPIRATO ALLA COLLEZIONE FALL/WINTER 2020. GUCCI ATTRAVERSO L’ULTIMA COLLEZIONE VUOLE LANCIARE UN MESSAGGIO FORTE E CHIARO: L’ESSERE UMANO PIÙ BELLO È QUELLO ERMAFRODI- TA, L’IDENTITÀ DI GENERE NON ESISTE, OGGI L’UOMO È PIÙ FLUIDO CHE MAI. PER ESPRIMERE QUESTO CONCETTO IN MANIERA EFFICACE, LO STILISTA SI SERVE DELLE MASCHERE: LA MASCHERA NASCONDE MA ALLO STESSO TEMPO RIVELA, NASCONDE IN UN MONDO DOVE LA NOSTRA PRIVACY È SOTTO ATTACCO, A CAUSA DELLO SVILUPPO DEL WEB E DEI SOCIAL MEDIA, E RIVELANDO LA NOSTRA VERA IDENTITÀ, I NOSTRI GUSTI E LE NOSTRE PASSIONI SENZA CHE NESSUNO CI POSSA GIUDICARE. LA SCELTA QUINDI DI ROMA E DELLE CASE CHIUSE SERVE PER POTER RACCONTARE QUESTO CONCETTO CHE IL BRAND VUOLE TRASMETTERE: ATTRA- VERSO LE MASCHERE GLI SCAMBISTI POTEVANO ESSERE LORO STESSI, ESPRIMERE REALMENTE LA LORO NATURA E LA PROPRIA IDENTITÀ SES- SUALE, IN UN AMBIENTE PRIVO DA GIUDIZI, IN QUANTO LA LORO IDENTITÀ È PROTETTA DALLA MASCHERA, CHE GLI PERMETTE COSÌ DI MOSTRARE CHI REALMENTE SONO. LA SCELTA DI ROMA È IN REALTÀ UN SIMBOLO CHE RAFFORZA QUESTO CONCETTO: QUESTA GRANDE E ANTICA SOCIETÀ È LA PRIMA A AVERE RILEVATO E ACCETTATO LA FLUIDITÀ DELL’ESSERE UMANO. QUESTO FA DI QUESTA SOCIETÀ UN SIMBOLO DI APERTURA MENTALE CHE CON IL TEMPO E CON LA STORIA SI È PERSO E CHE TUTTO OGGI NON È ANCORA TOTALMENTE ACCETTATO. LA MASCHERA INOLTRE CONSENTE, NON POTENDOSI CONCENTRARE SULLA PERSONA, DI RISALTARE IL VESTITO, IN QUANTO L’ESSERE UMANO NON POTENDO GIUDICARE LA PERSONA, RIPONE LA SUA CONCENTRAZIONE SUI VESTITI CHE ESSO INDOSSA. SOCIAL MEDIA E WEB—> PRIVACY —> MASCHERA —> NASCONDERE—> SCAMBISTI IDENTITÀ SESSUALE —> MASCHERA —> ESSERE CIÓ CHE SEI —> SCAMBISTI —> IDENTITÀ FLUIDA ANTICA ROMA —> IDENTITÀ FLUIDA
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    20 I 5 SENSIDEL NEGOZIO VISTA OLFATTO UDITO GUSTO TATTO
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    22 GUCCI HOUSE MAPPAE PERCORSO IDEALE CATEGORIE PRODOTTO: READY TO WEAR SCARPE BORSE ACCESSORI
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  • 24.
    24 GUCCI HOUSE ZONASCARPE NELLA ZONA SCARPE SONO PRESENTI: 6 ESPOSITORI RIALZATI 3 ESPOSITORI INCASSATI AL MURO PER GLI OUTFIT 2 DIVANI 2 TAVOLINI 1 SPECCHIO 1 TAVOLO GRANDE COLORI DELLA ZONA
  • 25.
    25 SNEAKER DONNA I modelliesposti saranno 8: 4 in due in bianco e 4 nella loro tonalità scura. I modelli sa- ranno esposti 2 per scaffale nelle 2 colorazioni presenti. Il colore bianco a sinistra , mentre il colore nero a destra dello scaffale. TACCHI DONNA I modelli esposti saranno 16, 2 in bianco, 2 in nero , 2 in rosso ,2 in rosa: le scarpe con il tacco alto sono posizio- nate a destra mentre quelle con il tacco basso a sinistra. L’esposizione vedrà le scar- pe più chiare in alto mentre quelle più scure in basso. I modelli esposti saranno, 4 in bianco, 4 in nero , le scarpe con il tacco alto sono posizio- nate a destra mentre quelle con il tacco basso a sinistra. L’esposizione vedrà le scar- pe più chiare in alto mentre quelle più scure in basso. TACCHI DONNA SNEAKER UOMO I modelli esposti saranno 8: 4 in in bianco e 4 nella loro tonalità scura. I modelli sa- ranno esposti 2 per scaffale nelle 2 colorazioni presenti. Il colore bianco a sinistra , mentre il colore nero a destra dello scaffale. SCARPE DA UOMO CLASSICHE I modelli esposti saranno 4: in quanto scarpe classiche i colori scelti sono su un tono più scuro e formale. L’esposizione va dal meno scuro al più scu- ro: 2 marroni chiaro, 2 marroni scuro, 2 blu scuro e 2 nere. STIVALI ALTI DA DONNA I modelli esposti saranno 4 : 1 modello scuro in alto, 2 con una fantasia a righe e più colorati al centro, mentre quello marrone sempre scuro in basso. l’esposizione quindi trovarà i colori più scuri in alto e in bas- so e le fantasie al centro. ALTEZZA: 2,00m LARGHEZZA: 55cm ALTEZZA DA PAVIMENTO A ULTIMO RIPIANO: 1,70m ALTEZZA DAL PAVIMENTO: 5 cm DISTANZA TRA UN ESPOSITORE ALL’ALTRO: 30cm LARGHEZZA ESPOSITORE: 50cm PROFONDITA’: 20 cm DISTANZA TRA UN ESPOSITORE ALL’ALTRO: 5 cm
  • 26.
    26 ALTEZZA: 2,00m LARGHEZZA: 55cm ALTEZZADAL PAVIMENTO: 5 cm PROFONDITA’: 40 cm ALTEZZA MANICHINO: 1.70 DISTANZA TRA UN ESPOSITORE ALL’ALTRO: 6 cm
  • 27.
    27 GUCCI HOUSE ZONADJ/ATTRAZIONE COLORI DELLA ZONA NELLA ZONA SCARPE SONO PRESENTI: 4 MANICHINI 1 PALCO 1 VETRO INTERATTIVO ALTEZZA: 4 m LARGHEZZA: 3,5 m PROFONDITA’: 2 m ALTEZZA SOPPALCO: 1 m LARGHEZZA SOPPALCO: 50 cm ALTEZZA MANICHINI: 1.80 m DISTANZA TRA UN MANICHINO E L’ALTRO: 5 cm
  • 28.
    28 In questa zonagli invitati posso salire sopra al palco e il vetro si colorerà. il fotografo stamperà le foto grazie a una polaroid, in quanto uno dei temi pricipali del negozio è la privacy
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    29 GUCCI ZONA BAR COLORIDELLA ZONA NELLA ZONA SCARPE SONO PRESENTI: 1 TAVOLO BAR 1 TELEVISORE 1 MENSOLA PER BOTTIGLIE PIANO BAR ALTEZZA: 1,20 m LARGEZZA: 2 m PROFONDITA’: 50 cm MENSOLA ALTEZZA: 3 cm LARGHEZZA: 2 m PRODONDITA’:15 cm
  • 30.
    30 GUCCI ZONA BORSE COLORIDELLA ZONA NELLA ZONA SCARPE SONO PRESENTI: 4 ESPOSITORI RIALZATI 2 ESPOSITORI INCASSATI AL MURO 1 ESPOSITORE ACESSORI 3 SPECCHIO 1 TAVOLO GRANDE
  • 31.
    31 ALTEZZA: 2,00m LARGHEZZA: 55cm ALTEZZADA PAVIMENTO A ULTIMO RIPIANO: 1,70m ALTEZZA DAL PAVIMENTO: 5 cm DISTANZA TRA UN ESPOSITORE ALL’ALTRO: 30cm LARGHEZZA ESPOSITORE: 50cm PROFONDITA’: 20 cm DISTANZA TRA UN ESPOSITORE ALLO SPECCHIO: 5 cm GUCCI RAJAH i modelli esposti saranno 4: i colori esposti vanno dal più chiaro al più scuro, dall’alto verso il basso. GUCCI SYLVIE i modelli esposti saranno 4: i colori esposti vanno dal più chiaro al più scuro, dall’alto verso il basso. GUCCI MARMONT i modelli esposti saranno 4: i colori esposti vanno dal più chiaro al più scuro, dall’alto verso il basso. GUCCI OPHIDIA i modelli esposti saranno 4: i colori esposti vanno dal più chiaro al più scuro, dall’alto verso il basso.
  • 32.
    32 ALTEZZA: 2,00m LARGHEZZA: 55cm ALTEZZADAL PAVIMENTO: 5 cm PROFONDITA’: 40 cm i modelli esposti saran- no 4: i colori esposti vanno dal più chiaro al più scu- ro, dall’alto verso il basso. All’interno di questo espositore vanno messi i prodotti di punta. GUCCI ZUMI i modelli esposti saran- no 4: i colori esposti vanno dal più chiaro al più scu- ro, dall’alto verso il basso. All’interno di questo espositore vanno messi i prodotti di punta GUCCI ZUMI DISTANZA TRA UN ESPOSITORE ALL’ALTRO: 6 cm
  • 33.
    33 ALTEZZA: 2,00m LARGHEZZA: 55cm ALTEZZADA PAVIMENTO A ULTIMO RIPIANO: 1,70m DISTANZA TRA UN ESPOSITORE ALL’ALTRO: 30cm DISTANZA TRA CINTURE E CAPELLI: 15 CM LARGHEZZA ESPOSITORE: 50cm PROFONDITA’: 20 cm ACCESSORI Gli accessori vengono messi in questa posizione in quanto le borse sono il prodotto di punta del brand, quindi gli accessori vengono po- sizionati qui per fare up selling. I capelli più scuri e classici sono posizionati nella posizione più alta, e sotto quelli più colorati e vivaci. Le cinture invece sono posizionate dal più scuro al più chiaro, da destra verso a sinistra DISTANZA TRA UN ESPOSITORE ALL’ALTRO: 4 cm
  • 34.
    34 GUCCI ZONA VESTITI COLORIDELLA ZONA NELLA ZONA SCARPE SONO PRESENTI: 3 ESPOSITORI RIALZATI 3 DIVANI 3 TAVOLINI MANICHINI: X 2 1.70 M
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    35 1) Sulle relledi ingresso vanno gli outfit che possono attirare più l’attenzione ( RELLA NUMERO 1), 2) La disposizione dei colori va dal più chiaro al più scuro. Nelle relle i pezzi vanno disposti in coppia, per dare l’idea dell’abbinamento tra i pezzi. 3) I colori chiave delle tre esposizioni sono il rosso e il verde, bianco e marrone e infine blu e nero. 4) I primi capi posizionati sulla rella sono i capi di punta dell’esposizione 5) i terzi capi invece sono anche essi prodotti di punta 6) TEDENZE: Total White, Monochrome, Gotico 1 2 3 30 cm2 cm15 cm 30 cm2 cm15 cm 30 cm2 cm15 cm
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    36 GUCCI ZONA VESTITI COLORIDELLA ZONA NELLA ZONA SCARPE SONO PRESENTI: 3 ESPOSITORI RIALZATI 3 DIVANI 3 TAVOLINI MANICHINI: X 2 1.70 M
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    37 1 2 3 30 cm2cm15 cm 30 cm2 cm15 cm 30 cm2 cm15 cm 1) Sulle relle di ingresso vanno gli outfit che possono attirare più l’attenzione ( RELLA NUMERO 1), 2) La disposizione dei colori va dal più chiaro al più scuro. Nelle relle i pezzi vanno disposti in coppia, per dare l’idea dell’abbinamento tra i pezzi e offrire un outfit al cliente. 3) I colori chiave delle tre esposizioni sono il blu e il rosa , beige e azzuro infine Trama scozzese e nero. 4) I primi capi posizionati sulla rella sono i capi di punta dell’esposizione 5) i terzi capi invece sono anche essi prodotti di punta 6) TENDENZE: pelle , motivo a principe di galles e gotico
  • 38.
    38 GUCCI ZONA VESTITI COLORIDELLA ZONA NELLA ZONA SCARPE SONO PRESENTI: 3 ESPOSITORI RIALZATI 3 DIVANI 3 TAVOLINI MANICHINI: X 2 1.70 M
  • 39.
    39 1) Sulle relledi ingresso vanno gli outfit che possono attirare più l’attenzione ( RELLA NUMERO 1), 2) La disposizione dei colori va dal più chiaro al più scuro. Nelle relle i pezzi vanno disposti in coppia, per dare l’idea dell’abbinamento tra i pezzi e offrire un outfit al cliente. 3) I colori chiave delle tre esposizioni sono il beige e il rosa , marrone e grigio infi- ne animalier e verde. 4) I primi capi posizionati sulla rella sono i capi di punta dell’esposizione 5) i terzi capi invece sono anche essi prodotti di punta 6) TENDEZE: colori naturali e animalier 1 2 3
  • 40.
    40 GUCCI ZONA VESTITI COLORIDELLA ZONA NELLA ZONA SCARPE SONO PRESENTI: 3 ESPOSITORI RIALZATI 3 DIVANI 3 TAVOLINI MANICHINI: X 2 1.70 M
  • 41.
    41 1) Sulle relledi ingresso vanno gli outfit che possono attirare più l’attenzione (REL- LA NUMERO 1), 2) La disposizione dei colori va dal più chiaro al più scuro. Nelle relle i pezzi vanno disposti in coppia, per dare l’idea dell’abbinamento tra i pezzi e offrire un outfit al cliente. 3) I colori chiave delle tre esposizioni sono il rosso e il rosa , beige e bianco infine blu e verde. 4) I primi capi posizionati sulla rella sono i capi di punta dell’esposizione 5) i terzi capi invece sono anche essi prodotti di punta 6) TENDEZE: colori naturali, monochrome e pelle 3 1 2
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    42 GUCCI ZONA CAMERINI COLORIDELLA ZONA NELLA ZONA SCARPE SONO PRESENTI: 2 SEDIA 2 SPECCHIO
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    43 SEDIA SPECCHIO altezza: 50 cm larghezza:30 cm altezza: 2 m larghezza: 2 m CAMERINO altezza: 2,50 m larghezza: 3 m
  • 44.
    44 VETRINE ALTEZZA DEI MANICHINIE’ DI 1,80 M, LE VETRINE SONO ALLESTITE IN MODO DA ESPRIMERE L’ANIMA DELLA COLLEZIONE FALL WINTER DI GUCCI: 2 DONNE 2 UOMINI E UN ERMAFRODITA, ATTRAVERSO LE MASCHERE VI SARA UNA FUSIONE DI GENERE , NON RIUSCENDO A DISTINGUERE GLI OUTFIT DA UOMO DA QUELLI DA DONNA. L’ALTEZZA DELLA VETRINA E DI 3.00 M, MENTRE LA DISTANZA TRA I MANICHINI E DI 70 cm.
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    47 VETRINE ALLESTIMENTO SINISTRA PRESENZADI : 2 OUTFIT UOMO 2 DONNA 1 GENDERLESS MASCHERA AGLI UOMINI
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    49 VETRINE ALLESTIMENTO DESTRA PRESENZADI : 2 OUTFIT UOMO 2 DONNA 1 GENDERLESS MASCHERA ALLE DONNE
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    50 COMUNICAZIONE E INVITIAll’internodel negozio il consumatore vivrà una grand esperienza offerta dal brand: Ad ogni cliente verrà proposto di indossare una maschera al fine da rendere tutti i clienti uguali e in modo da mettere in risalto quello che l’abbiglia- mento e non i pregiudizi. All’interno dell’evento il brand spingerà a socializzare i diversi clienti al fine di ottenere uno scambio culturale ed etnico. Verrà chiesto ai clienti di osservare con gli altri invitati i vestiti e di scambiare delle considerazioni sul mondo, senza però raccontare di sé stessi. Alla fine dell’evento i consu- matori potranno togliersi la maschera così da mostrare il proprio volto così da poter vedere sotto un’altra luce l’altra persona senza pregiudizi. La comunicazione si baserà sul concetto di privacy e inclusività: il negozio non verrà sponsorizzato in alcun modo attraverso media tradizionali o me- dia digitali, in quanto il concetto che sta dietro al negozio deve rispecchiarne la comunicazione. Per entrare all’interno del negozio i consumatori avranno bisogno di un invito, questo sara inviato o offerto esclusivamente dal brand. Nella prima fase di comunicazione il brand invierà 2000 inviti a persone influenti, clienti e non clienti e alberghi, con caratteristiche affini al target cita- to in precedenza. Queste ricevuto l’invito potranno recarsi allo store e vivere l’esperienza proposta dal brand. Finita l’esperienza le persone dovranno donare il proprio invito a amici o famigliari per permettergli di poter vivere anche loro questa esperienza suc- cessivamente. L’idea quindi e quella di poter creare un ambiente esclusivo e provato ma che permetta a tutti di poter entrare e partecipare all’esperienza dello store. La comunicazione fa leva W.O.M, il cosiddetto passaparola, non consentire l’accesso a tutti, ma spingere i clienti a ricercare l’invito da altri all’interno della città di New York aumenterà il desiderio dei consumatori di poter ottenere l’invito. Questo procedimento sarà introdotto per 3 mesi dal lancio dell’evento. Successivamente il negozio sarà ri adattato a un normale punto vendita: la leva della comunicazione e che dopo tre mesi, i clienti, che non sono riu- sciti a ottenere l’invito saranno più desiderosi a fare visita allo store. Durante i tre mesi si cercherà di colpire più etnie e persone con preferenza sessuali possibili, il concetto che sta dietro alla comunicazione è unire tutti quanti e mostrare attraverso la maschera che tutte le persone sono uguali. Per questo motivo al fine di colpire più sfumature il brand lancerà questo store durante il World Pride.
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    52UOMO DONNA ABBIGLIAMENTO Per quantoriguarda l’abbigliamento, i vestiti saranno invertiti tra uomo e donna, in moda da far trasparire il concetto che gli abiti non identifica- no il tuo sesso. La maschera completerà l’outfit nascondendo il pregiu- dizio e la vera identità della persona. DONNA: Giacca Rossa, Camicia Bianca , Pantalone Rosso, Scarpa Classica UOMO: Vestito Rosso, Scapa Classica
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    53 STAFF ETIQUETTES 1) Importanteche lo staff controlli gli inviti 2) Lo staff deve mantere un comportamento rispettoso verso i clienti anche in caso di offese verso la sua persona. 3) Importante che lo staff non faccia discriminazioni di nessun genere 4) Non è consentito di utilizzare il bar durante gli eventi 5) Non e consentito usufruire del buffet prima e durante gli eventi 6) Lo staff deve mantere la massima attenzione durante le serate 7) Lo staff deve mantere la maschera durante tutto l’evento 8) le uniformi saranno consegnate un giorno prima dell’apertura e ritirate ogni sera per essere rilavate 9) Non essendoci una cassa lo staff dovrà portare con se sempre la cassa wi-fi 10) aiutare i clienti esclusivamente nel caso, vengano loro a richiedere informazioni 11) posizione eretta e mani dietro alla schiena, quando si è fermi e non si sta servendo il cliente. 12) Non accettare richieste di foto da parte dei clienti 13) in caso di qualche problematica con qualche cliente chiamare la sicurezza presente all’entrata.
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    54 VM BRAND GUIDELINESAND RULES 1) Product display devono essere cambiati ogni mese 2) Controllare l’esposizione durante gli eventi e sistemare appena possibile 3) Etichette dei prodotti vanno sistemate internamente ai capi 4) Il negozio riceverà un bookdi 6 mesi in cui saranno descritte le rotazioni 5) Non e consentito usufruire del buffet prima e durante gli eventi 6) Pulizie devono essere fatte prima e dopo ogni evento 7) Abiti e vestiti devono essere sistemati e preparati prima di ogni evento 8) 3 ore prima dell’apertura profumare l’ambiente 9) Controllare sempre volume della musica che non infastidisca fuori dallo store 10) l’adetto al visual deve presentarsi e controllare lo store 5 ore prima dell’evento
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    COLORI ZONA SCARPE ZONA BORSE ZONAVESTITI 1 ZONA VESTITI 2 ZONA VESTITI 3 ZONA VESTITI 4 AREE 1 MESE 2 MESE 3 MESE AREE 4 MESE 5 MESE 6 MESE ZONA SCARPE ZONA BORSE ZONA VESTITI 1 ZONA VESTITI 2 ZONA VESTITI 3 ZONA VESTITI 4
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