250px-Toscana_Thornthwaite.png L’ATROVE TRA NOI  mondo1.jpg 06/01/2012 Gli immigrati in Toscana si raccontano
Le cifre dell’immigrazione straniera in Toscana iniziano ad avere una certa consistenza nei primi anni ottanta. La distribuzione della popolazione straniera varia molto da una comunità all’altra, passando dalla capilarità dell’insediamento degli albanesi alle emblematiche forme di concentrazione dai cinesi. Dagli anni 90 si parla di segregazione occupazionale. Lo scopo finale è riuscire a cambiare pelle. 06/01/2012
I territori toscani più coinvolti dall’immigrazione. FIRENZE PRATO – PISA PONTEDERA PISA C:\Program Files\Microsoft Office\MEDIA\CAGCAT10\j0292982.wmf 06/01/2012
DIVISIONE ETNICO TERRITORIALE DEL MERCATO DEL LAVORO INTOSCANA. SETTORE DELLA RISTORAZIONE, TESSILE-ABBIGLIAMENTO STRETTO CONCIARIO NELLO STRETTO DI SANTA CROCE. EDILIZIA SERVIZI DOMESTICI C:\Program Files\Microsoft Office\MEDIA\CAGCAT10\j0291984.wmf 06/01/2012 CINESI SENEGALESI   ALBANESI ERITREE-FILIPPINE
Età degli imprenditori stranieri  FONTE INFOCAMERE (2005)  06/01/2012
I luoghi più conosciuti di Firenze dagli extracomunitari intervistati. C:\Program Files\Microsoft Office\MEDIA\CAGCAT10\j0233018.wmf 06/01/2012 Duomo  Santa Maria Novella Piazzale Michelangelo  Ponte Vecchio  Santa Croce Fortezza
Motivo di arrivo a Firenze  06/01/2012
Relazioni sociali degli intervistati all’interno e al di fuori della comunità etnica. 06/01/2012 Frequenta persone che non appartengono al suo gruppo etnico?
Acquisizione di usanze italiane 06/01/2012
Roxana cubas  La geografia degli immigrati è un racconto complesso di luoghi, mondi, traiettorie e reti in cui si muove l’azione di gruppi sociali. Ogni immigrato porta con sé una propria memoria geografica, fatta del paese in cui è nato e cresciuto, dei tragitti migratori che ha compiuto e del luogo dove vive adesso, nel quale probabilmente cerca qualcosa di nuovo, di diverso e allo stesso tempo di familiare. Questa esperienza personale e collettiva allo stesso tempo può essere vista come patrimonio culturale, una ricchezza utile per il confronto con gli altri che abitano nello stesso territorio. Quindi CAMBIARE PELLE  e vivere in una città che è simbolo di a place to leave and to live. happiness.jpg 06/01/2012

Gli immigrati in toscana si raccontano

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    250px-Toscana_Thornthwaite.png L’ATROVE TRANOI mondo1.jpg 06/01/2012 Gli immigrati in Toscana si raccontano
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    Le cifre dell’immigrazionestraniera in Toscana iniziano ad avere una certa consistenza nei primi anni ottanta. La distribuzione della popolazione straniera varia molto da una comunità all’altra, passando dalla capilarità dell’insediamento degli albanesi alle emblematiche forme di concentrazione dai cinesi. Dagli anni 90 si parla di segregazione occupazionale. Lo scopo finale è riuscire a cambiare pelle. 06/01/2012
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    I territori toscanipiù coinvolti dall’immigrazione. FIRENZE PRATO – PISA PONTEDERA PISA C:\Program Files\Microsoft Office\MEDIA\CAGCAT10\j0292982.wmf 06/01/2012
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    DIVISIONE ETNICO TERRITORIALEDEL MERCATO DEL LAVORO INTOSCANA. SETTORE DELLA RISTORAZIONE, TESSILE-ABBIGLIAMENTO STRETTO CONCIARIO NELLO STRETTO DI SANTA CROCE. EDILIZIA SERVIZI DOMESTICI C:\Program Files\Microsoft Office\MEDIA\CAGCAT10\j0291984.wmf 06/01/2012 CINESI SENEGALESI ALBANESI ERITREE-FILIPPINE
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    Età degli imprenditoristranieri FONTE INFOCAMERE (2005) 06/01/2012
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    I luoghi piùconosciuti di Firenze dagli extracomunitari intervistati. C:\Program Files\Microsoft Office\MEDIA\CAGCAT10\j0233018.wmf 06/01/2012 Duomo Santa Maria Novella Piazzale Michelangelo Ponte Vecchio Santa Croce Fortezza
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    Motivo di arrivoa Firenze 06/01/2012
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    Relazioni sociali degliintervistati all’interno e al di fuori della comunità etnica. 06/01/2012 Frequenta persone che non appartengono al suo gruppo etnico?
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    Acquisizione di usanzeitaliane 06/01/2012
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    Roxana cubas La geografia degli immigrati è un racconto complesso di luoghi, mondi, traiettorie e reti in cui si muove l’azione di gruppi sociali. Ogni immigrato porta con sé una propria memoria geografica, fatta del paese in cui è nato e cresciuto, dei tragitti migratori che ha compiuto e del luogo dove vive adesso, nel quale probabilmente cerca qualcosa di nuovo, di diverso e allo stesso tempo di familiare. Questa esperienza personale e collettiva allo stesso tempo può essere vista come patrimonio culturale, una ricchezza utile per il confronto con gli altri che abitano nello stesso territorio. Quindi CAMBIARE PELLE e vivere in una città che è simbolo di a place to leave and to live. happiness.jpg 06/01/2012