FRANCESCO HAYEZ: UN FOTOGRAFO
DI CORTE E UN REGISTA DI
MELODRAMMI
“Il bacio. Episodio
della giovinezza.
Costumi del secolo
XIV”
1859, Milano, Brer
a.
L’ immediato successo del “Bacio”
è iniziato quasi subito, come ci
dimostrano due dipinti
dell’ambito lombardo
G. Induno “ Triste presentimento” 1862
G.
Reina, “Una
triste
novella”
1862
Messaggio sentimentale
“Rinaldo e Armida” 1812-1813, Venezia, Gallerie
dell’Accademia
Hayez, L'ultimo bacio
dato a Giulietta da
Romeo, 1823,
Tremezzo, Como, Villa
Carlotta
• Prima versione (1823) commissionata da Giovanni
Battista Sommariva
• Opera dedicata ad uno dei più popolari drammi di
Shakespeare, il cui titolo è infatti “L’ultimo Bacio dato
a Giulietta da Romeo che obbligato a fuggire sta per
iscendere la finestra”
• Suscita polemiche perché come notò il critico
tedesco Ludwig Schorn “Giulietta appariva troppo
muscolosa”
• Hayez accoglie le critiche e ripropone l’opera in una
nuova versione
• In questa opera il bacio risulta più casto rispetto alla precedente
• È il bacio che si scambiano due sposi al momento dell’addio
“ Pietro l’eremita che cavalcando una bianca mula con il Crocifisso in
mano, e scorrendo le città e le borgate predica la Crociata” 1827-
1829
“ Papa Urbano II sulla piazza di Clermont predica la sua
prima Crociata” 1835
“Betsabea
al bagno”
1834
“Susanna
al bagno”
1850
“Venere che
scherza con
due colombe”
1830
Messaggio politico
“Il bacio. Episodio
della giovinezza.
Costumi del secolo
XIV” 1859, Milano,
Brera.
• Opera commissionata dal Conte Alfonso di Saliceto
• Modeste dimensioni (olio su tela 122 x 88 cm)
• L’ opera sintetizza gli elementi caratteristici della
pittura di Hayez: ambientazione gotico-
rinascimentale; rappresentazione degli affetti;
ponderata eleganza del disegno; assoluta
padronanza nella resa delle superfici
• Personaggi: due uniche figure (la terza è solo
un’ombra indecifrabile e misteriosa che scompare sul
fondo)
• Significato: politico, patriottico e sentimentale
• Presentato a Brera il 9 Settembre 1859 in occasione
del vittorioso ingresso di Vittorio Emanuele II e il suo
alleato Napoleone III a Milano
“ Vespri siciliani” 1844-1846
“Una scena toccante, piena di mistero e di
affetto; è un dramma ancora da farsi; è un
poema più bello di quello dei nostri
contemporanei, ribattezzati nell’acqua
santa. Esca da quel bacio affettuoso una
generazione robusta, sincera, che pigli la
vita come ella viene, e la fecondi con
l’amore del bello e del vero”
(F. Dall’Ongaro)
“Bacio”
1867
Alcune differenze:
• Dimensioni leggermente più grandi e più
verticale rispetto al”Bacio” di Brera
• Ambientazione architettonica più definita e
dettagliata: la finestra in alto e la porta sinistra
conferiscono articolazione allo spazio
• I colori: il panno bianco ai piedi della donna, il
risvolto interno del mantello dell’uomo di un
verde brillante e la sua calzamaglia rossa sono
il simbolo dell’alleanza delle due nazioni
sorelle Italia e Francia
Versione: 1859 Versione: 1867
F. Hayez
“Apostoli
Giacomo e
Filippo in
viaggio per le
loro
predicazioni”
1827
F. Hayez “Ciociara” 1842
F. Hayez “Malinconia”
1842
F. Hayez
“ Meditazione”
1852
Il “Bacio” nel cinema
Quando ormai con il rifiuto dell ‘800, il
significato della pittura di Hayez e quello del
Bacio si erano perduti, non fu la critica d’arte
sempre ostile a recuperarli, ma un ambito
meno convenzionale come quello
cinematografico.
Luchino Visconti “Senso” 1954
Da non dimenticare poi che per tutti i suoi film,
Visconti prevedeva dei bozzetti personali che
disegnava e dipingeva e che poi chiedeva allo
scenografo e al costumista di riprodurre tali e quali.
Il motivo è da ricercarsi non soltanto nella
raffinatezza del regista, nell’intellettualità
dell’operazione, ma soprattutto nell’icasticità che
l’elemento iconico conferisce al film (pur sempre
inserito in un contesto storico lontano), confidando
sull’effetto coinvolgente di un intertesto, magari non
coscientemente presente, ma noto ai sensi della
memoria involontaria.
…le fonti iconografiche utilizzate per le altre scene
sono citazioni di altri artisti …
G. Fattori “ La battaglia di Magenta” 1861
per i soldati italiani;
“Senso”
per i ritratti femminili, la loro toilette e i paesaggi
agresti:
S. Lega “ La visita” 1868
“Senso”
T. Signorini “ La toilette del mattino” 1898
Per le acconciature
femminili:
A. Feuerbach
“ Ritratto di Nanna
Risi” 1861
“Senso”
“Senso”
Per l’abito della sequenza finale:
A. Stevens “ Remember” 1863
Luchino Visconti
ricalca sulla
scena madre il
quadro di Hayez
Quello del Bacio è stato, un successo davvero
travolgente e che non ha conosciuto sosta, come
confermano le infinite volte in cui è stato
riprodotto, in incisioni, in oleografia, in
fotografia e per scopi pubblicitari. Infatti lo
troviamo un po’ ovunque, dalle scatole dei
cioccolatini , alle tazze, ai capi d’abbigliamento.
Bibliografia
F. Hayez, Le mie memorie, Milano,1890
R. Barbiera, Il principe dei pittori romantici, Milano ,1910
G. Nicodemi, Francesco Hayez, Milano ,1962
L. Visconti, Senso, Bologna, 1977
F. Mazzocca, Invito a Francesco Hayez, Milano ,1982
A. Bencivenni, Luchino Visconti, Firenze, 1982
M. C. Gozzoli, F. Mazzocca, Hayez, catalogo della
mostra, Milano 1983, Palazzo Reale e Brera
P. M. De Santi, Cinema e Pittura, Firenze, 1987
F. Mazzocca, Francesco Hayez. Catalogo ragionato, Milano
1994
R. Campari, Cinema. Generi tecniche autori, Milano, 2002
F. Mazzocca, Francesco Hayez: Il Bacio, Milano, 2003

Francesco hayez

  • 1.
    FRANCESCO HAYEZ: UNFOTOGRAFO DI CORTE E UN REGISTA DI MELODRAMMI
  • 2.
    “Il bacio. Episodio dellagiovinezza. Costumi del secolo XIV” 1859, Milano, Brer a.
  • 3.
    L’ immediato successodel “Bacio” è iniziato quasi subito, come ci dimostrano due dipinti dell’ambito lombardo
  • 4.
    G. Induno “Triste presentimento” 1862
  • 5.
  • 6.
  • 7.
    “Rinaldo e Armida”1812-1813, Venezia, Gallerie dell’Accademia
  • 8.
    Hayez, L'ultimo bacio datoa Giulietta da Romeo, 1823, Tremezzo, Como, Villa Carlotta
  • 9.
    • Prima versione(1823) commissionata da Giovanni Battista Sommariva • Opera dedicata ad uno dei più popolari drammi di Shakespeare, il cui titolo è infatti “L’ultimo Bacio dato a Giulietta da Romeo che obbligato a fuggire sta per iscendere la finestra” • Suscita polemiche perché come notò il critico tedesco Ludwig Schorn “Giulietta appariva troppo muscolosa” • Hayez accoglie le critiche e ripropone l’opera in una nuova versione
  • 10.
    • In questaopera il bacio risulta più casto rispetto alla precedente • È il bacio che si scambiano due sposi al momento dell’addio “ Pietro l’eremita che cavalcando una bianca mula con il Crocifisso in mano, e scorrendo le città e le borgate predica la Crociata” 1827- 1829
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    “ Papa UrbanoII sulla piazza di Clermont predica la sua prima Crociata” 1835
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    “Il bacio. Episodio dellagiovinezza. Costumi del secolo XIV” 1859, Milano, Brera.
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    • Opera commissionatadal Conte Alfonso di Saliceto • Modeste dimensioni (olio su tela 122 x 88 cm) • L’ opera sintetizza gli elementi caratteristici della pittura di Hayez: ambientazione gotico- rinascimentale; rappresentazione degli affetti; ponderata eleganza del disegno; assoluta padronanza nella resa delle superfici • Personaggi: due uniche figure (la terza è solo un’ombra indecifrabile e misteriosa che scompare sul fondo) • Significato: politico, patriottico e sentimentale • Presentato a Brera il 9 Settembre 1859 in occasione del vittorioso ingresso di Vittorio Emanuele II e il suo alleato Napoleone III a Milano
  • 18.
  • 19.
    “Una scena toccante,piena di mistero e di affetto; è un dramma ancora da farsi; è un poema più bello di quello dei nostri contemporanei, ribattezzati nell’acqua santa. Esca da quel bacio affettuoso una generazione robusta, sincera, che pigli la vita come ella viene, e la fecondi con l’amore del bello e del vero” (F. Dall’Ongaro)
  • 20.
  • 21.
    Alcune differenze: • Dimensionileggermente più grandi e più verticale rispetto al”Bacio” di Brera • Ambientazione architettonica più definita e dettagliata: la finestra in alto e la porta sinistra conferiscono articolazione allo spazio • I colori: il panno bianco ai piedi della donna, il risvolto interno del mantello dell’uomo di un verde brillante e la sua calzamaglia rossa sono il simbolo dell’alleanza delle due nazioni sorelle Italia e Francia
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    F. Hayez “Apostoli Giacomo e Filippoin viaggio per le loro predicazioni” 1827
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    Il “Bacio” nelcinema Quando ormai con il rifiuto dell ‘800, il significato della pittura di Hayez e quello del Bacio si erano perduti, non fu la critica d’arte sempre ostile a recuperarli, ma un ambito meno convenzionale come quello cinematografico.
  • 28.
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    Da non dimenticarepoi che per tutti i suoi film, Visconti prevedeva dei bozzetti personali che disegnava e dipingeva e che poi chiedeva allo scenografo e al costumista di riprodurre tali e quali. Il motivo è da ricercarsi non soltanto nella raffinatezza del regista, nell’intellettualità dell’operazione, ma soprattutto nell’icasticità che l’elemento iconico conferisce al film (pur sempre inserito in un contesto storico lontano), confidando sull’effetto coinvolgente di un intertesto, magari non coscientemente presente, ma noto ai sensi della memoria involontaria.
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    …le fonti iconograficheutilizzate per le altre scene sono citazioni di altri artisti … G. Fattori “ La battaglia di Magenta” 1861 per i soldati italiani;
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    per i ritrattifemminili, la loro toilette e i paesaggi agresti: S. Lega “ La visita” 1868
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    T. Signorini “La toilette del mattino” 1898
  • 35.
    Per le acconciature femminili: A.Feuerbach “ Ritratto di Nanna Risi” 1861
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    Per l’abito dellasequenza finale: A. Stevens “ Remember” 1863
  • 39.
    Luchino Visconti ricalca sulla scenamadre il quadro di Hayez
  • 40.
    Quello del Bacioè stato, un successo davvero travolgente e che non ha conosciuto sosta, come confermano le infinite volte in cui è stato riprodotto, in incisioni, in oleografia, in fotografia e per scopi pubblicitari. Infatti lo troviamo un po’ ovunque, dalle scatole dei cioccolatini , alle tazze, ai capi d’abbigliamento.
  • 43.
    Bibliografia F. Hayez, Lemie memorie, Milano,1890 R. Barbiera, Il principe dei pittori romantici, Milano ,1910 G. Nicodemi, Francesco Hayez, Milano ,1962 L. Visconti, Senso, Bologna, 1977 F. Mazzocca, Invito a Francesco Hayez, Milano ,1982 A. Bencivenni, Luchino Visconti, Firenze, 1982 M. C. Gozzoli, F. Mazzocca, Hayez, catalogo della mostra, Milano 1983, Palazzo Reale e Brera P. M. De Santi, Cinema e Pittura, Firenze, 1987 F. Mazzocca, Francesco Hayez. Catalogo ragionato, Milano 1994 R. Campari, Cinema. Generi tecniche autori, Milano, 2002 F. Mazzocca, Francesco Hayez: Il Bacio, Milano, 2003