Ma…di cosa stiamoparlando?
L'eutanasia, letteralmente buona morte (dal greco εὐθανασία,
composta da εὔ-, bene e θάνατος, morte), è il procurare
intenzionalmente e nel suo interesse la morte di un individuo la cui
qualità della vita sia permanentemente compromessa da una malattia,
menomazione o condizione psichica.
3.
Da dove derivail termine Eutanasia?
• Il filosofo inglese Francis Bacon introdusse il termine "eutanasia" nelle
lingue moderne occidentali nel saggio «Progresso della conoscenza».
• Al termine "eutanasia" Bacon attribuiva solo il significato etimologico
di buona morte, ovvero una semplice morte indolore.
• Oggi la situazione è diversa.
4.
Un po’ distoria
Quante volte abbiamo sentito parlare del famosissimo «Giuramento di ippocrate»?
Non somministrerò ad alcuno, neppure se richiesto, un
farmaco mortale, né suggerirò un tale consiglio;
similmente a nessuna donna io darò un medicinale
abortivo.
La questione della correttezza morale della somministrazione della morte è un tema
controverso fin dagli albori della medicina.
5.
• Nella Greciaantica il suicidio era considerato lecito: si supponeva che
ognuno fosse libero di disporre come meglio credesse della propria vita.
• Nell'Antico Testamento viene citato il caso di un suicidio assistito:
quello di Saul (2 Samuele 1,6-10)
• In realtà, della morte di Saul nella Bibbia si parla, in modo in parte
differente, in due testi. Samuele 31,1-6 e Samuele 1,1-16.
6.
Passando a qualcosadi più recente..
• il programma eugenetico nazista Aktion T4 fu anche chiamato
«programma eutanasia»
• NON prevedeva, però, il consenso dei pazienti, ma la
soppressione contro la loro volontà.
• L'Aktion T4 veniva portato avanti principalmente a scopo
eugenetico, per una questione di «igiene razziale».
7.
Tanto per dareun’idea di
come fosse la situazione
al tempo, questa è la
foto di un pullman dai
finestrini oscurati,
utilizzato per trasportare
i “pazienti” ai centri di
eliminazione come
previsto dal progetto
Aktion t4
8.
Negli anni ’30nacquero nel mondo
anglosassone le prime associazioni
Oggi le associazioni di tutto il mondo sono riunite nella
World Federation of Right to Die Societies (Federazione
Mondiale delle Società per il Diritto di Morire).
9.
Esistono tre tipidi eutanasia
• Si somministra al paziente un farmaco in dosi letali
Attiva
• Mancata somministrazione delle cure necessarie alla
sopravvivenza del soggetto.
• Il soggetto, non venendo curato, muore
Passiva
• Impedire la riproduzione dei pazienti che sono affetti da
malattie a base genetica EVITARE DIFFUSIONE DELLA
MALATTIA
Eugenetica
10.
A queste siaggiunge il suicidio assistito.
Il suicidio assistito è l’atto autonomo di porre termine alla propria vita
compiuto da un malato terminale in presenza di - e con mezzi forniti da
- un medico.
11.
Il testamento biologico(Living will)
• Sottoscrivere un testamento biologico significa decidere, in un momento in cui si
è ancora capaci di intendere e volere, quali trattamenti sanitari si intenderanno
accettare o rifiutare nel momento in cui subentrerà un'incapacità mentale.
• In Italia esiste una legge specifica sul testamento biologico
12.
L’accanimento terapeutico
L'accanimento terapeuticoconsiste nell'esecuzione di
trattamenti di documentata inefficacia in relazione
all'obiettivo, a cui si può aggiungere la presenza di un
rischio elevato e un'ulteriore sofferenza per il
paziente.
13.
La macchina dellamorte – DR. KEVORKIAN
• Il dottor Kevorkian fu celebre per le sue lotte a
favore del suicidio assistito e per aver
personalmente aiutato numerosi pazienti a
morire
• Fu considerato un serial killer
• Tra il giugno del 1990 e il marzo 1999, aiutò
pubblicamente a morire più di cento malati
terminali
14.
• I suicidiassistiti
avvenivano con l’ausilio
di macchine costruite
dallo stesso Kevorkian,
“Thanatron” e
“Mercitron:”
• Il paziente premeva
l’interruttore, causando
così la propria morte
LEGGI DEGLI STATI
AUSTRALIA:in alcuni Stati le direttive anticipate hanno valore
legale. I Territori del Nord avevano nel 1996 legalizzato
l’eutanasia attiva volontaria, provvedimento annullato due
anni dopo dal parlamento federale.
BELGIO: il 25 ottobre 2001 il Senato ha approvato, un progetto
di legge volto a disciplinare l’eutanasia.
CANADA: negli Stati di Manitoba e Ontario le direttive
anticipate hanno valore legale. In Quebec una legge autorizza
il suicidio assistito.
CINA: una legge del 1998 autorizza gli ospedali a praticare
l’eutanasia ai malati terminali.
COLOMBIA: la pratica è legale dal 2015.
DANIMARCA: le direttive anticipate hanno valore legale. I
parenti del malato possono autorizzare l’interruzione delle
cure.
FRANCIA: dal marzo 2015 la legge consente, se richiesta dal
paziente, una «sedazione profonda e continua» ottenuta con
medicinali che possono accordiare la vita.
GERMANIA: il suicidio assistito non è reato, purché il malato
sia cosciente delle proprie azioni.
LUSSEMBURGO: l’eutanasia è stata legalizzata nel marzo 2009.
PAESI BASSI: Dal 1994 l’eutanasia è stata depenalizzata:
rimaneva un reato, tuttavia era possibile non procedere
penalmente nei confronti del medico che dimostrava di aver
agito su richiesta del paziente. Il 28 novembre 2000 il
Parlamento ha approvato (primo Stato al mondo) la
legalizzazione vera e propria dell’eutanasia. A partire dal 1°
aprile 2002 la legge è entrata effettivamente in vigore.
SVIZZERA: ammesso il suicidio assistito, con limiti che la Corte
europea dei diritti dell’uomo ha messo in discussione, ma che è
accessibile anche a stranieri. Il medico deve limitarsi a fornire i
farmaci al malato.
STATI UNITI: la normativa varia da Stato a Stato. Le direttive
anticipate hanno generalmente valore legale. Nell’Oregon, nel
Vermont, nel Montana, in California e nello stato di Washington
il suicidio assistito è legale.
SVEZIA: l’eutanasia è depenalizzata.
17.
E le religionicosa dicono?
La Chiesa cattolica è contraria ad ogni forma d'eutanasia, attiva o
passiva, poiché si andrebbe contro il 5° comandamento “non uccidere”.
Solo Dio è arbitro del nostro destino, ed Egli solo come ci ha dato la vita
può togliercela.
18.
Secondo invece unprincipio fondamentale dell’ebraismo la vita è
sacra, perchè dono di Dio, appartiene a lui, per cui ogni secondo della
sua esistenza ha un valore definitivo, e quindi va vissuto. Da questo
pensiero ne deriva che l'eutanasia è severamente condannata dalla
legge ebraica. Tuttavia, così come l'ebraismo proibisce di accelerare la
morte di un individuo, allo stesso modo proibisce di ritardarla con
mezzi artificiali.
19.
Per l'Islam lasantità della vita umana è un valore basilare, decretato da
Dio attraverso la parola rivelata ai suoi messaggeri. Nel Corano troviamo
scritto: “Chiunque uccida una persona è come se avesse ucciso tutta
l'umanità, e chiunque salvi una persona, è come se avesse salvato tutta
l'umanità”. Secondo gli islamici noi non siamo padroni del nostro corpo
poichè non l'abbiamo creato. Abbiamo il dovere di curarlo, nutrirlo, senza
però violare il diritto che su di esso ha il Creatore. La vita umana in sé è un
valore da rispettare senza condizioni.
20.
Secondo la concezioneinduista, l’eutanasia rappresenta un'interruzione del Karma,
che deve essere compiuto sino alla fine, pur se ciò comporti dolore.
Tuttavia, proprio per la stessa legge del Karma, l'uomo è artefice del proprio
destino, grazie ad esso l'uomo è responsabile delle proprie azioni e delle relative
conseguenze.
Questo significa che l'uomo è libero nell'affrontare scelte che riguardano la
propria sfera individuale. Benché l'induismo abbia un forte rispetto per la vita e sia
in genere contrario all'eutanasia, lascia comunque libertà di scelta.
21.
Per quanto riguardala religione buddista, il Dalai Lama, autorità suprema del
buddismo, afferma che “ogni via è preziosa e nessuna più della vita umana” e
proprio per questo motivo bisogna cercare di evitare l’eutanasia.
Nel 2009 intervistato sull'argomento ribadisce: “Dovremmo evitarla, ma in casi
particolari si potrebbero fare delle eccezioni”.
E continua: “In generale se una persona non cammina più, ma il suo corpo e il suo
cervello sono ancora presenti, allora è meglio tenere una persona in vita, ma si
possono fare eccezioni”.
Nel buddismo dunque, pur se con un profondo rispetto per la vita, vi è una
possibilità di apertura verso l'eutanasia
22.
ARTICOLO 5 -IL QUINTO COMANDAMENTO
« Non uccidere » (Es 20,13).
« Avete inteso che fu detto agli antichi: "Non uccidere; chi avrà ucciso sarà sottoposto a giudizio". Ma io vi dico: Chiunque si
adira con il proprio fratello, sarà sottoposto a giudizio » (Mt 5,21-22).
2258 « La vita umana è sacra perché, fin dal suo inizio, comporta l'azione creatrice di Dio e rimane per sempre in una
relazione speciale con il Creatore, suo unico fine. Solo Dio è il Signore della vita dal suo inizio alla sua fine: nessuno, in
nessuna circostanza, può rivendicare a sé il diritto di distruggere direttamente un essere umano innocente ».
2276 Coloro la cui vita è minorata o indebolita richiedono un rispetto particolare. Le persone ammalate o handicappate
devono essere sostenute perché possano condurre un'esistenza per quanto possibile normale.
2277 Qualunque ne siano i motivi e i mezzi, l'eutanasia diretta consiste nel mettere fine alla vita di persone handicappate,
ammalate o prossime alla morte. Essa è moralmente inaccettabile.
Così un'azione oppure un'omissione che, da sé o intenzionalmente, provoca la morte allo scopo di porre fine al dolore,
costituisce un'uccisione gravemente contraria alla dignità della persona umana e al rispetto del Dio vivente, suo Creatore.
L'errore di giudizio, nel quale si può essere incorsi in buona fede, non muta la natura di quest'atto omicida, sempre da
condannare e da escludere. 193
2278 L'interruzione di procedure mediche onerose, pericolose, straordinarie o sproporzionate rispetto ai risultati attesi può
essere legittima. In tal caso si ha la rinuncia all'« accanimento terapeutico ». Non si vuole così procurare la morte: si accetta
di non poterla impedire. Le decisioni devono essere prese dal paziente, se ne ha la competenza e la capacità, o, altrimenti,
da coloro che ne hanno legalmente il diritto, rispettando sempre la ragionevole volontà e gli interessi legittimi del paziente.
2279 Anche se la morte è considerata imminente, le cure che d'ordinario sono dovute ad una persona ammalata non
possono essere legittimamente interrotte. L'uso di analgesici per alleviare le sofferenze del moribondo, anche con il rischio
di abbreviare i suoi giorni, può essere moralmente conforme alla dignità umana, se la morte non è voluta né come fine né
come mezzo, ma è soltanto prevista e tollerata come inevitabile. Le cure palliative costituiscono una forma privilegiata della
carità disinteressata. A questo titolo devono essere incoraggiate.
23.
1980 – Ladichiarazione
Il Concilio Ecumenico Vaticano II ha solennemente riaffermato
l’eccellente dignità della persona umana e in modo particolare il
suo diritto alla vita.
Ha perciò denunciato i crimini contro la vita “come ogni specie di
omicidio, il genocidio, l’aborto, l’eutanasia e lo stesso suicidio
volontario”.
Dichiarazione del 1980
• La dichiarazione del vaticano - anno 1980
24.
ASSOCIAZIONE SVIZZERA ITALIA
•La EXIT SVIZZERA ITALIANA è un’Associazione formatasi nel 2012 a
Berna con lo scopo di assistere tutti i cittadini, affetti da patologie
gravi ed irreversibili ed eventualmente assisterli ed accompagnarli alla
Morte Volontaria.
• Requisito indispensabile per essere accettati dalle strutture svizzere è
l'irreversibilità della malattia, che deve essere clinicamente accertata.
• Il costo dell’operazione è tra i 7.500 e gli 8 mila euro.