Internet, etica e libertà
 
 
 
Free => wikipedia “ Stiamo creando un’encliclopedia  libera  e multilingue”  ovvero  viene utilizzato un  software* libero Software libero  versus  software proprietario *insieme di programmi in grado di far funzionare un elaboratore
Free Qualsiasi contributo a  questa enciclopedia  deve essere ceduto con la licenza  GNU FDL , pertanto chi vuole contribuire  deve avere i diritti sul testo che invia . Questo è uno dei principi base  non derogabile  dell'enciclopedia.
Free Se recuperi qualche documento rilasciato con la  licenza creative  commons  non è detto che possa essere liberamente copiato su  Wikipedia .
Free software Software libero: garantisce all’utente di usarlo e migliorarlo. Non significa  gratuito !
Free software Libertà di eseguire il programma, per qualsiasi scopo ( The freedom to run the program, for any purpose) Libertà di studiare come funziona il programma e adattarlo alle proprie necessità ( The freedom to study how the program works, and adapt it to your needs .Access to the source code is a precondition for this.)
Free software Libertà di ridistribuire copie in modo da aiutare il prossimo Libertà di migliorare il programma e distribuirne pubblicamente i miglioramenti, in modo tale che tutta la comunità ne tragga beneficio  L'accesso al codice sorgente è un prerequisito. (T he freedom to redistribute copies so you can help your neighbor; The freedom to improve the program, and release your improvements to the public, so that the whole community benefits)
“ Se una di queste 4 libertà fondamentali viene negata, allora stiamo parlando di software proprietario, in quanto divide gli utenti lasciandoli senza aiuto e attribuendo potere agli sviluppatori sugli utenti. Questa è un'ingiustizia ” (Stallman).
Software proprietario Software che ha restrizioni riguardanti l’utilizzo, la modifica e la distribuzione. In particolare, chi lo utilizza non può modificarlo. Es. Windows
Da libero a proprietario Anni ‘70, Laboratori di intelligenza artificiale del MIT: la prima comunità scientifica hacker* (appassionati di libera programmazione) di condivisione dei programmi. Anni ‘80: il passaggio dalle università alle aziende. Le aziende produttrici di software hanno il diritto di proprietà e il controllo sui contenuti. * Un insieme di valori emerso da un network di programmatori che collaboravano intorno a progetti da loro stessi definiti di programmazione creativa.
Da libero a proprietario Il movimento per il software libero nasce in difesa dell’apertura del  codice sorgente * UNIX, un sistema operativo molto potente creato nel ‘69 ai Bell Laboratories AT&T. 1974: la AT&T distribuisce UNIX (compreso il codice sorgente) alle università * insieme di istruzioni per costruire un programma. Si tratta della sorgente originale delle istruzioni racchiuse in un’applicazione.
Da libero a proprietario 1984: i Bell Laboratories reclamano i diritti di proprietà su UNIX Richard Stallman, programmatore dell’A.I.L al MIT scrive un nuovo sistema direttamente ispirato a UNIX ma  non soggetto  a copyright:  GNU,  acronimo di “GNU non Unix”. Il caso Xeros
Richard Stallman 1984 nasce  GNU (Gnu is not Unix )
Richard Stallman GNU- GPL (General Public License) GPL = licenza per il software libero che permette la libertà di copia, modifica, utilizzo e distribuzione
Il permesso d’autore Copyleft
http://www.gnu.org/gnu/ thegnuproject.html "Il copyleft usa le leggi sul copyright, ma le rovescia affinché servano per una finalità contraria alla solita: anziché un mezzo per privatizzare il software, diventano un mezzo per mantenerlo libero. L'idea centrale del copyleft è dare a tutti il permesso di usare il programma, copiarlo, modificarlo e distribuire le versioni modificate, ma non il permesso di aggiungere restrizioni."
Il Copyleft Capovolge le leggi del diritto d’autore offrendo a chiunque la possibilità di eseguire, copiare, modificare e distribuire il programma l’autore non può imporre restrizioni
Il Copyleft le versioni modificate devono essere libere è una filosofia che si traduce in diversi tipi di licenze commerciali (GPL è la prima)
Il permesso d’autore in sintesi chi acquista un programma può: 1.  Copiarlo 2.  Modificarlo 3.  Distribuirlo gratuitamente o a pagamento Condizione : distribuirlo in formato sorgente e imporre a chiunque lo acquisti lo stesso contratto
Copyleft, variazioni sul tema In Italia il collettivo  Wu Ming  ha adottato (ed  adattato ) la filosofia del copyleft declinandola attraverso il concetto di  fair use : “Nella nostra visione del mondo, all'inverso, il  fair use  è la regola, coincide  in toto  con l'uso sociale, mentre acquistare un nostro libro è l'eccezione (lasciata interamente alla libera scelta del pubblico).  Tale eccezione ci permette di vivere.  Quando comprate un nostro libro, state scegliendo di ricompensare i nostri sforzi. Ma  non siete obbligati  a farlo: in alternativa potete copiarlo, scaricarlo dal nostro sito etc.  Ciò che non potete fare è introdurre restrizioni a tale libertà (http://wumingfoundation.com)
Utilizzi “non fair” per quanto riguarda l'adattamento cinematografico e altre simili evenienze, qualunque utilizzo implica  l'acquisto dei diritti  da parte del soggetto economico coinvolto. Non stiamo più parlando di  fair use , e nemmeno di copyleft. La nostra dicitura consente il  fair use  ma costringe a negoziare con noi chi volesse fare un " uso a fini commerciali " della nostra opera.
Wumingfoundation.com nel caso della semplice messa in vendita, non ci sembra giusto che qualcuno faccia pagare qualcun altro per una cosa che egli stesso ha ottenuto  gratis , scaricandola dal nostro sito. A che titolo esige denaro, se non c'è alcun lavoro da retribuire né investimento da recuperare?  Se il  fair use  si pagasse non sarebbe più  fair use . Se le biblioteche facessero pagare i libri anziché farli consultare o prestarli gratuitamente, non sarebbero più biblioteche ma librerie.
La genesi sociale del sapere Noi partiamo dal riconoscimento della genesi sociale del sapere.  Nessuno ha idee che non siano state direttamente o indirettamente influenzate dalle relazioni sociali che intrattiene, dalla comunità di cui fa parte  etc. e allora se la genesi è sociale anche l'uso deve rimanere tale
"E' consentita la riproduzione, parziale o totale, dell'opera e la sua diffusione per via telematica a uso personale dei lettori, purché non a scopo commerciale"
Wumingfoundation.com Il software è una "opera dell'ingegno" molto diversa dal romanzo.  Nel caso del romanzo, benché da parte degli autori sia doveroso spiegare nei dettagli la genesi dell'opera e il metodo di lavoro ( quindi rendere pubblico e leggibile il "codice-sorgente" del romanzo, perché altri possano rimetterci mano ), non crediamo sia questo il  focus  della sperimentazione, al contrario di quanto succede nel software libero, dove l'enfasi è posta sull'intervento diretto, la riprogrammazione etc. Nel romanzo, l'alterazione diretta dell'opera è secondaria rispetto alla sua fruizione.
Una copia pirata = una copia venduta basta spiegare in soldoni cosa succede coi nostri libri: un utente X si collega al nostro sito e scarica, mettiamo,  54 ; lo fa dall'ufficio o dall'università, e quivi lo stampa, non spendendoci una lira; lo legge e gli piace; gli piace talmente tanto che decide di regalarlo, e non può certo fare la figura di regalare una risma di fogli A4! Indi ragion per cui, va in libreria e lo compra. Una copia "piratata" = una copia venduta.  (www.wumingfoundation.com)
C'è chi ha scaricato un nostro libro e, dopo averlo letto, lo ha regalato almeno sei o sette volte. Una copia "piratata" = più copie vendute. Anche chi non regala il libro, perché è in bolletta, comunque se gli piace ne parla in giro e prima o poi qualcuno lo comprerà o farà come descritto sopra (download-lettura-acquisto-regalo). Se a qualcuno il libro non piace, almeno non ha speso un centesimo.  In questo modo,  come succede per il software libero e per l'Open Source , si concilia l'esigenza di un giusto compenso per il lavoro svolto da un autore (o più genericamente di un lavoratore della conoscenza) con la tutela della riproducibilità dell'opera (vale a dire del suo  uso sociale ). Si esalta il diritto d'autore deprimendo il copyright, alla faccia di chi crede che siano la stessa cosa.
Free Software Foundation 1985 nasce la FSF, organizzazione senza fini di lucro per lo sviluppo del software libero La FSF è un punto di riferimento per gli ideatori di software La Free Software Foudation/GPL: per evitare che il software creato (GNU) fosse commercializzato
Free Software Foundation La FSf sostiene la League for Programming Freedom (1989). Entrambe hanno l’obiettivo di difendere il diritto di scrivere programmi di software libero progetto etico
Free Software Free sotfware: “ A program is free software if users have all of these freedoms. Thus, you should be free to redistribute copies, either with or without modifications, either gratis or charging a fee for distribution, to  anyone   anywhere . Being free to do these things means (among other things) that you do not have to ask or pay for permission”
Linux 1990: al sistema GNU manca il  kernel  o nucleo, i programmi che consentono la gestione delle risorse fondamentali 1991: Linus Torvalds, studente dell’Università di Helsinki, sviluppa un sistema operativo (Linux) basato su UNIX e distribuito gratuitamente in rete. Il nucleo di gestione dei file è pronto
Linux (Linus + Uni x )
Linux (Linus + Uni x ) Linus Torvalds accetta la logica del copyleft: nasce un sistema operativo completo, il GNU/Linux completamente libero
Logiche soggiacenti cultura hacker  cultura tecno-meritocratica” (Castells) libertà di creazione, appropriazione & modifica libero accesso a tutte le informazioni sul programma cooperazione => “l’economia del dono” (Castells). Il frutto del proprio lavoro è “offerto” agli altri
Logiche soggiacenti  Dono => la rilevanza del dono porta al prestigio all’interno della comunità hacker Denaro, diritti di proprietà formali e potere sono esclusi Internet: interazione tra gli hacker di tipo elettronico l’educazione civica della comunità
Logiche soggiacenti  La cultura hacker è “una cultura di creatività tecnologica fondata su libertà, cooperazione, reciprocità, informalità” (Castells)
I principi dell’etica hacker (Meo:2002) tutta l’informazione deve circolare liberamente l’utilizzatore deve poter controllare il prodotto le barriere alla circolazione dell’informazione sono dei limiti alla conoscenza il piacere e il divertimento: la promozione della creatività
I principi dell’etica hacker (Meo:2002) l’organizzazione  interattiva  del lavoro le modalità  partecipate  stimolano lo sviluppo della conoscenza e dell’immaginazione personale
Free sofware o open source? Libertà &  Open source : 1998 alcuni appartenenti alla comunità sostituiscono il termine “free software” con “open source” in modo da non confondere “free” con “gratis” Open source significa  sorgente aperta L’open source si differenzia dal free software perché punta maggiormente sulle caratteristiche tecniche rispetto agli aspetti etici
Free sofware o open source? Dal punto di vista pratico sono la stessa cosa, ovvero un insieme di moduli disponibili nel cosiddetto formato sorgente,  MA  il software libero parte da ragioni etiche mentre l’open source da ragioni concrete Open Source Definition: software libero e software proprietario possono coesistere
Internet e la cultura condivisa La modalità  partecipata  di accesso alle informazioni & alla cultura (Wikipedia) La  condivisione  delle creazioni Il controllo del mezzo per veicolare la  nostra  visione del mondo (9/11) tecnologia-apprendimento (open source)
Creatori, imitatori e pirati…una vecchia storia Disney e i fratelli Grimm Manga e doujinshi (fumetti-imitazione)  mercato illegale ma… tollerato e fiorente fanfictions
Creatori, imitatori e pirati…una vecchia storia Quanto è libera la cultura?  “ Le culture libere sono quelle che lasciano aperta quanta più creatività possibile affinché altri possano costruire su di essa; le culture non libere o “del permesso” ne lasciano disponibile una quantità assai minore. La nostra era una cultura libera. Lo sta diventando sempre meno ” (Lessig)
Creatori, imitatori e pirati…una vecchia storia Topolino P2p e file sharing (1.sostituzione all’acquisto, 2.scegliere prima di acquistare, 3.accedere a materiali protetti da copyright, 4. accedere a materiali non protetti)
Replicazione e condivisione ledono la qualità della cultura?
Un’idea per ricostruire la cultura libera Creative commons*  è una corporation non-profit (Stanford University) Obiettivo: facilitare la creazione di opere sulla base del lavoro altrui. Si può attingere alle opere e crearne di nuove http://www.creativecommons.it/
Un’idea per ricostruire la cultura libera Le  6 licenze  cc (licenze italiane varate nel 2004 www.creativecommons.it) Attribution  Riconoscimento del contributo dell’autore originario e libertà di: riprodurre, distribuire, comunicare al pubblico, esporre in pubblico, rappresentare, eseguire o recitare l'opera di creare opere derivate di usare l'opera a fini commerciali.
Attribuzione . Devi attribuire la paternità dell'opera nei modi indicati dall'autore o da chi ti ha dato l'opera in licenza e in modo tale da non suggerire che essi avallino te o il modo in cui tu usi l'opera.
Un’idea per ricostruire la cultura libera 2 . Attribuzione non opere derivate. Libertà invariate rispetto a 1. Riconoscimento del contributo e non si può alterare, trasformare o sviluppare l’opera
Un’idea per ricostruire la cultura libera 3. Attribuzione non commerciale, non opere derivate . Libertà invariate rispetto a 1. Riconoscimento del contributo, non si può alterare, trasformare o sviluppare l’opera  né utilizzarla per fini commerciali
Un’idea per ricostruire la cultura libera 4. Attribuzione noncommerciale (generico) Libertà invariate rispetto a 1. Riconoscimento del contributo, non si può utilizzare l’opera per fini commerciali.
Un’idea per ricostruire la cultura libera 5.  Attribuzione non commerciale. Condividi allo stesso modo.  Libertà invariate rispetto a 1. Riconoscimento del contributo,  non  si può utilizzare l’opera per fini commerciali.  Se si altera, trasforma o sviluppa l’opera, è possibile distribuirla solo per mezzo di una licenza identica a questa .
Un’idea per ricostruire la cultura libera 6.  Attribuzione. Condividi allo stesso modo .  Libertà invariate rispetto a 1. Riconoscimento del contributo. Se si altera, trasforma o sviluppa l’opera, è possibile distribuirla solo per mezzo di una licenza identica a questa.
 
Tratto da Beppe Grillo.it
Un modo per liberare l’informazione Il podcasting = ipod + broadcasting. Podcasting significa trasmissione per l’ipod da ascoltare ovunque.
Il podcasting permette di scaricare in modo automatico documenti (solitamente audio) chiamati podcast.  Il podcast è un file messo a disposizione su Internet per chiunque si abboni ad una trasmissione periodica e scaricabile automaticamente da un apposito programma, chiamato aggregatore, e si basa sui feed RSS* * Feed RSS= Really Simple Syndication, consente di notificare in automatico le pubblicazioni dinuovi contenuti sul Web.
Un’operazione manuale, come quella di scaricare file in formato mp3, si automatizza: fare radio diventa un’opportunità alla portata di (quasi) tutti.

Etica e Libertà

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    Free => wikipedia“ Stiamo creando un’encliclopedia libera e multilingue” ovvero viene utilizzato un software* libero Software libero versus software proprietario *insieme di programmi in grado di far funzionare un elaboratore
  • 6.
    Free Qualsiasi contributoa questa enciclopedia deve essere ceduto con la licenza GNU FDL , pertanto chi vuole contribuire deve avere i diritti sul testo che invia . Questo è uno dei principi base non derogabile dell'enciclopedia.
  • 7.
    Free Se recuperiqualche documento rilasciato con la licenza creative commons non è detto che possa essere liberamente copiato su Wikipedia .
  • 8.
    Free software Softwarelibero: garantisce all’utente di usarlo e migliorarlo. Non significa gratuito !
  • 9.
    Free software Libertàdi eseguire il programma, per qualsiasi scopo ( The freedom to run the program, for any purpose) Libertà di studiare come funziona il programma e adattarlo alle proprie necessità ( The freedom to study how the program works, and adapt it to your needs .Access to the source code is a precondition for this.)
  • 10.
    Free software Libertàdi ridistribuire copie in modo da aiutare il prossimo Libertà di migliorare il programma e distribuirne pubblicamente i miglioramenti, in modo tale che tutta la comunità ne tragga beneficio L'accesso al codice sorgente è un prerequisito. (T he freedom to redistribute copies so you can help your neighbor; The freedom to improve the program, and release your improvements to the public, so that the whole community benefits)
  • 11.
    “ Se unadi queste 4 libertà fondamentali viene negata, allora stiamo parlando di software proprietario, in quanto divide gli utenti lasciandoli senza aiuto e attribuendo potere agli sviluppatori sugli utenti. Questa è un'ingiustizia ” (Stallman).
  • 12.
    Software proprietario Softwareche ha restrizioni riguardanti l’utilizzo, la modifica e la distribuzione. In particolare, chi lo utilizza non può modificarlo. Es. Windows
  • 13.
    Da libero aproprietario Anni ‘70, Laboratori di intelligenza artificiale del MIT: la prima comunità scientifica hacker* (appassionati di libera programmazione) di condivisione dei programmi. Anni ‘80: il passaggio dalle università alle aziende. Le aziende produttrici di software hanno il diritto di proprietà e il controllo sui contenuti. * Un insieme di valori emerso da un network di programmatori che collaboravano intorno a progetti da loro stessi definiti di programmazione creativa.
  • 14.
    Da libero aproprietario Il movimento per il software libero nasce in difesa dell’apertura del codice sorgente * UNIX, un sistema operativo molto potente creato nel ‘69 ai Bell Laboratories AT&T. 1974: la AT&T distribuisce UNIX (compreso il codice sorgente) alle università * insieme di istruzioni per costruire un programma. Si tratta della sorgente originale delle istruzioni racchiuse in un’applicazione.
  • 15.
    Da libero aproprietario 1984: i Bell Laboratories reclamano i diritti di proprietà su UNIX Richard Stallman, programmatore dell’A.I.L al MIT scrive un nuovo sistema direttamente ispirato a UNIX ma non soggetto a copyright: GNU, acronimo di “GNU non Unix”. Il caso Xeros
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    Richard Stallman 1984nasce GNU (Gnu is not Unix )
  • 17.
    Richard Stallman GNU-GPL (General Public License) GPL = licenza per il software libero che permette la libertà di copia, modifica, utilizzo e distribuzione
  • 18.
  • 19.
    http://www.gnu.org/gnu/ thegnuproject.html "Ilcopyleft usa le leggi sul copyright, ma le rovescia affinché servano per una finalità contraria alla solita: anziché un mezzo per privatizzare il software, diventano un mezzo per mantenerlo libero. L'idea centrale del copyleft è dare a tutti il permesso di usare il programma, copiarlo, modificarlo e distribuire le versioni modificate, ma non il permesso di aggiungere restrizioni."
  • 20.
    Il Copyleft Capovolgele leggi del diritto d’autore offrendo a chiunque la possibilità di eseguire, copiare, modificare e distribuire il programma l’autore non può imporre restrizioni
  • 21.
    Il Copyleft leversioni modificate devono essere libere è una filosofia che si traduce in diversi tipi di licenze commerciali (GPL è la prima)
  • 22.
    Il permesso d’autorein sintesi chi acquista un programma può: 1. Copiarlo 2. Modificarlo 3. Distribuirlo gratuitamente o a pagamento Condizione : distribuirlo in formato sorgente e imporre a chiunque lo acquisti lo stesso contratto
  • 23.
    Copyleft, variazioni sultema In Italia il collettivo Wu Ming ha adottato (ed adattato ) la filosofia del copyleft declinandola attraverso il concetto di fair use : “Nella nostra visione del mondo, all'inverso, il fair use è la regola, coincide in toto con l'uso sociale, mentre acquistare un nostro libro è l'eccezione (lasciata interamente alla libera scelta del pubblico). Tale eccezione ci permette di vivere. Quando comprate un nostro libro, state scegliendo di ricompensare i nostri sforzi. Ma non siete obbligati a farlo: in alternativa potete copiarlo, scaricarlo dal nostro sito etc. Ciò che non potete fare è introdurre restrizioni a tale libertà (http://wumingfoundation.com)
  • 24.
    Utilizzi “non fair”per quanto riguarda l'adattamento cinematografico e altre simili evenienze, qualunque utilizzo implica l'acquisto dei diritti da parte del soggetto economico coinvolto. Non stiamo più parlando di fair use , e nemmeno di copyleft. La nostra dicitura consente il fair use ma costringe a negoziare con noi chi volesse fare un " uso a fini commerciali " della nostra opera.
  • 25.
    Wumingfoundation.com nel casodella semplice messa in vendita, non ci sembra giusto che qualcuno faccia pagare qualcun altro per una cosa che egli stesso ha ottenuto gratis , scaricandola dal nostro sito. A che titolo esige denaro, se non c'è alcun lavoro da retribuire né investimento da recuperare? Se il fair use si pagasse non sarebbe più fair use . Se le biblioteche facessero pagare i libri anziché farli consultare o prestarli gratuitamente, non sarebbero più biblioteche ma librerie.
  • 26.
    La genesi socialedel sapere Noi partiamo dal riconoscimento della genesi sociale del sapere. Nessuno ha idee che non siano state direttamente o indirettamente influenzate dalle relazioni sociali che intrattiene, dalla comunità di cui fa parte etc. e allora se la genesi è sociale anche l'uso deve rimanere tale
  • 27.
    "E' consentita lariproduzione, parziale o totale, dell'opera e la sua diffusione per via telematica a uso personale dei lettori, purché non a scopo commerciale"
  • 28.
    Wumingfoundation.com Il softwareè una "opera dell'ingegno" molto diversa dal romanzo. Nel caso del romanzo, benché da parte degli autori sia doveroso spiegare nei dettagli la genesi dell'opera e il metodo di lavoro ( quindi rendere pubblico e leggibile il "codice-sorgente" del romanzo, perché altri possano rimetterci mano ), non crediamo sia questo il focus della sperimentazione, al contrario di quanto succede nel software libero, dove l'enfasi è posta sull'intervento diretto, la riprogrammazione etc. Nel romanzo, l'alterazione diretta dell'opera è secondaria rispetto alla sua fruizione.
  • 29.
    Una copia pirata= una copia venduta basta spiegare in soldoni cosa succede coi nostri libri: un utente X si collega al nostro sito e scarica, mettiamo, 54 ; lo fa dall'ufficio o dall'università, e quivi lo stampa, non spendendoci una lira; lo legge e gli piace; gli piace talmente tanto che decide di regalarlo, e non può certo fare la figura di regalare una risma di fogli A4! Indi ragion per cui, va in libreria e lo compra. Una copia "piratata" = una copia venduta. (www.wumingfoundation.com)
  • 30.
    C'è chi hascaricato un nostro libro e, dopo averlo letto, lo ha regalato almeno sei o sette volte. Una copia "piratata" = più copie vendute. Anche chi non regala il libro, perché è in bolletta, comunque se gli piace ne parla in giro e prima o poi qualcuno lo comprerà o farà come descritto sopra (download-lettura-acquisto-regalo). Se a qualcuno il libro non piace, almeno non ha speso un centesimo. In questo modo, come succede per il software libero e per l'Open Source , si concilia l'esigenza di un giusto compenso per il lavoro svolto da un autore (o più genericamente di un lavoratore della conoscenza) con la tutela della riproducibilità dell'opera (vale a dire del suo uso sociale ). Si esalta il diritto d'autore deprimendo il copyright, alla faccia di chi crede che siano la stessa cosa.
  • 31.
    Free Software Foundation1985 nasce la FSF, organizzazione senza fini di lucro per lo sviluppo del software libero La FSF è un punto di riferimento per gli ideatori di software La Free Software Foudation/GPL: per evitare che il software creato (GNU) fosse commercializzato
  • 32.
    Free Software FoundationLa FSf sostiene la League for Programming Freedom (1989). Entrambe hanno l’obiettivo di difendere il diritto di scrivere programmi di software libero progetto etico
  • 33.
    Free Software Freesotfware: “ A program is free software if users have all of these freedoms. Thus, you should be free to redistribute copies, either with or without modifications, either gratis or charging a fee for distribution, to anyone anywhere . Being free to do these things means (among other things) that you do not have to ask or pay for permission”
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    Linux 1990: alsistema GNU manca il kernel o nucleo, i programmi che consentono la gestione delle risorse fondamentali 1991: Linus Torvalds, studente dell’Università di Helsinki, sviluppa un sistema operativo (Linux) basato su UNIX e distribuito gratuitamente in rete. Il nucleo di gestione dei file è pronto
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    Linux (Linus +Uni x ) Linus Torvalds accetta la logica del copyleft: nasce un sistema operativo completo, il GNU/Linux completamente libero
  • 37.
    Logiche soggiacenti culturahacker cultura tecno-meritocratica” (Castells) libertà di creazione, appropriazione & modifica libero accesso a tutte le informazioni sul programma cooperazione => “l’economia del dono” (Castells). Il frutto del proprio lavoro è “offerto” agli altri
  • 38.
    Logiche soggiacenti Dono => la rilevanza del dono porta al prestigio all’interno della comunità hacker Denaro, diritti di proprietà formali e potere sono esclusi Internet: interazione tra gli hacker di tipo elettronico l’educazione civica della comunità
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    Logiche soggiacenti La cultura hacker è “una cultura di creatività tecnologica fondata su libertà, cooperazione, reciprocità, informalità” (Castells)
  • 40.
    I principi dell’eticahacker (Meo:2002) tutta l’informazione deve circolare liberamente l’utilizzatore deve poter controllare il prodotto le barriere alla circolazione dell’informazione sono dei limiti alla conoscenza il piacere e il divertimento: la promozione della creatività
  • 41.
    I principi dell’eticahacker (Meo:2002) l’organizzazione interattiva del lavoro le modalità partecipate stimolano lo sviluppo della conoscenza e dell’immaginazione personale
  • 42.
    Free sofware oopen source? Libertà & Open source : 1998 alcuni appartenenti alla comunità sostituiscono il termine “free software” con “open source” in modo da non confondere “free” con “gratis” Open source significa sorgente aperta L’open source si differenzia dal free software perché punta maggiormente sulle caratteristiche tecniche rispetto agli aspetti etici
  • 43.
    Free sofware oopen source? Dal punto di vista pratico sono la stessa cosa, ovvero un insieme di moduli disponibili nel cosiddetto formato sorgente, MA il software libero parte da ragioni etiche mentre l’open source da ragioni concrete Open Source Definition: software libero e software proprietario possono coesistere
  • 44.
    Internet e lacultura condivisa La modalità partecipata di accesso alle informazioni & alla cultura (Wikipedia) La condivisione delle creazioni Il controllo del mezzo per veicolare la nostra visione del mondo (9/11) tecnologia-apprendimento (open source)
  • 45.
    Creatori, imitatori epirati…una vecchia storia Disney e i fratelli Grimm Manga e doujinshi (fumetti-imitazione) mercato illegale ma… tollerato e fiorente fanfictions
  • 46.
    Creatori, imitatori epirati…una vecchia storia Quanto è libera la cultura? “ Le culture libere sono quelle che lasciano aperta quanta più creatività possibile affinché altri possano costruire su di essa; le culture non libere o “del permesso” ne lasciano disponibile una quantità assai minore. La nostra era una cultura libera. Lo sta diventando sempre meno ” (Lessig)
  • 47.
    Creatori, imitatori epirati…una vecchia storia Topolino P2p e file sharing (1.sostituzione all’acquisto, 2.scegliere prima di acquistare, 3.accedere a materiali protetti da copyright, 4. accedere a materiali non protetti)
  • 48.
    Replicazione e condivisioneledono la qualità della cultura?
  • 49.
    Un’idea per ricostruirela cultura libera Creative commons* è una corporation non-profit (Stanford University) Obiettivo: facilitare la creazione di opere sulla base del lavoro altrui. Si può attingere alle opere e crearne di nuove http://www.creativecommons.it/
  • 50.
    Un’idea per ricostruirela cultura libera Le 6 licenze cc (licenze italiane varate nel 2004 www.creativecommons.it) Attribution Riconoscimento del contributo dell’autore originario e libertà di: riprodurre, distribuire, comunicare al pubblico, esporre in pubblico, rappresentare, eseguire o recitare l'opera di creare opere derivate di usare l'opera a fini commerciali.
  • 51.
    Attribuzione . Deviattribuire la paternità dell'opera nei modi indicati dall'autore o da chi ti ha dato l'opera in licenza e in modo tale da non suggerire che essi avallino te o il modo in cui tu usi l'opera.
  • 52.
    Un’idea per ricostruirela cultura libera 2 . Attribuzione non opere derivate. Libertà invariate rispetto a 1. Riconoscimento del contributo e non si può alterare, trasformare o sviluppare l’opera
  • 53.
    Un’idea per ricostruirela cultura libera 3. Attribuzione non commerciale, non opere derivate . Libertà invariate rispetto a 1. Riconoscimento del contributo, non si può alterare, trasformare o sviluppare l’opera né utilizzarla per fini commerciali
  • 54.
    Un’idea per ricostruirela cultura libera 4. Attribuzione noncommerciale (generico) Libertà invariate rispetto a 1. Riconoscimento del contributo, non si può utilizzare l’opera per fini commerciali.
  • 55.
    Un’idea per ricostruirela cultura libera 5. Attribuzione non commerciale. Condividi allo stesso modo. Libertà invariate rispetto a 1. Riconoscimento del contributo, non si può utilizzare l’opera per fini commerciali. Se si altera, trasforma o sviluppa l’opera, è possibile distribuirla solo per mezzo di una licenza identica a questa .
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    Un’idea per ricostruirela cultura libera 6. Attribuzione. Condividi allo stesso modo . Libertà invariate rispetto a 1. Riconoscimento del contributo. Se si altera, trasforma o sviluppa l’opera, è possibile distribuirla solo per mezzo di una licenza identica a questa.
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    Tratto da BeppeGrillo.it
  • 59.
    Un modo perliberare l’informazione Il podcasting = ipod + broadcasting. Podcasting significa trasmissione per l’ipod da ascoltare ovunque.
  • 60.
    Il podcasting permettedi scaricare in modo automatico documenti (solitamente audio) chiamati podcast. Il podcast è un file messo a disposizione su Internet per chiunque si abboni ad una trasmissione periodica e scaricabile automaticamente da un apposito programma, chiamato aggregatore, e si basa sui feed RSS* * Feed RSS= Really Simple Syndication, consente di notificare in automatico le pubblicazioni dinuovi contenuti sul Web.
  • 61.
    Un’operazione manuale, comequella di scaricare file in formato mp3, si automatizza: fare radio diventa un’opportunità alla portata di (quasi) tutti.