 Bruxelles, capitale del regno del Belgio è, al tempo stesso, una
delle capitali simboliche dell‟Unione Europea, dal momento che
ospita prestigiose istituzioni sovranazionali; è il cuore del Belgio,
piccolo stato che ha trovato spazio superando mille vicissitudini
tra antiche nazioni divenendo, così, nel corso del tempo un
crogiuolo di lingue, tradizioni e culture.
 Bruxelles si potrebbe definire anche una delle città più
rappresentative dell'integrazione europea, ruolo che condivide con
Strasburgo e Lussemburgo. Nella città belga sorgono due
fondamentali organi dell'Unione Europea, quali la Commissione ed il
Consiglio; per la sua storia ed il suo patrimonio culturale, è un
luogo eccezionalmente vivo ed animato da influssi profondamente
diversi che convivono tra loro. È una capitale cosmopolita che non
teme il confronto con Parigi e Londra, mete predilette dei turisti
di ogni parte del mondo per le sue ricchezze culturali ed
artistiche.
 Le prime testimonianze su Bruxelles risalgono al
VI secolo, epoca di fondazione della città da
parte del Vescovo di Cambrai che scelse una
posizione ben protetta alle falde del
Caudenberg. Il nome della città trae origine
dalle parole “broek” (stagno) e “sel” (centro
abitato): da ciò si comprende come la città sia
sorta nei pressi delle paludi, lungo una
fondamentale via di comunicazione fra le città di
Bruges e Colonia. Bruxelles, per la sua
particolare posizione strategica, è stata per
secoli oggetto di mira da parte delle grandi
potenze europee. Le case reali
d'Austria, Francia, Spagna ed Inghilterra
tentarono di porre il proprio predominio sulla
capitale belga, in modo particolare nel
„400, quando l'economia raggiunse
un'eccezionale fioritura, trasformando le
Fiandre in una delle zone più ricche d'Europa, sia
dal punto di vista produttivo che artistico.
Furono quelli gli anni d'oro dei Maestri della
pittura fiamminga, tra i quali citiamo Jan Van
Eyck e Rogier Van Der Weyden, e della crescita
economica di Bruxelles, una delle capitali
europee più prestigiose dell'epoca.
 Al di là degli avvenimenti legati
ai due conflitti mondiali, una
caratteristica che non è mai
venuta meno è la convivenza tra
le diverse etnìe nelle tre
distinte regioni del Belgio. La
stessa Bruxelles si inserisce tra
la regione settentrionale delle
Fiandre e quella meridionale
della Vallonia contribuendo, con
la sua posizione centrale, a
rendere la città la più consona a
stabilirvi le istituzioni più
rappresentative sia del Belgio
che dell‟Unione Europea.
 Il Belgio è circondato a sud-
ovest dalla Francia, sul versante
orientale dalla Germania, a nord
dai Paesi Bassi, avendo di
fronte al Regno Unito dal quale
è separato dal Mare del Nord.
La capitale del piccolo Regno è
Bruxelles, antica città dal
fulgido passato e dal prospero
presente. Brussel, così è
chiamata in olandese, ospita
oltre un milione di abitanti su
una superficie di poco superiore
ai 161 chilometri quadrati,
qualora si prenda come
riferimento l'intera regione. Il
clima dell'intera zona è
temperato, caratterizzato da
estati fresche con una
temperatura media di 22° circa
ed inverni non eccessivamente
rigidi, nonostante la pioggia e la
neve siano ricorrenti.
 Bruxelles è fortemente legata allo spettacolo e non a caso la
città è stata sede, in epoca medioevale, di spettacoli popolari e di
rappresentazioni di miracoli e misteri. Ha subito l‟ influenza del
teatro religioso francese mentre dal punto di vista musicale
Bruxelles sostenne l'attività di una delle maggiori istituzioni
musicali d'Europa, vale a dire la Chapelle de Bourgogne.
 Il primo teatro stabile fu la Montagne Sainte
Elisabeth, realizzato nella seconda metà del Seicento, luogo che
accoglieva le recite di diverse compagnie teatrali olandesi e
francesi; ma agli inizi del diciottesimo secolo venne inaugurato il
maggiore teatro di Bruxelles, il Theatre de la Monnaie, realizzato
da architetti italiani.
 Il Theatre du Parc fu invece aperto come teatro per ragazzi
e, più avanti, accolse un'altra sala per l'opéra-comique; non da
meno fu l'attività concertistica che ebbe il massimo successo alla
nascita dell'orchestra nazionale belga nei primi anni del
Novecento.
La gita a Bruxelles prende il via
dal cuore della città: la Grand
Place, una fra le piazze più
suggestive ed imponenti del
mondo. Incluso tra i patrimoni
dell'Umanità protetti
dall'Unesco, il Grot Markt, così si
definisce in olandese, è un
capolavoro di eleganza ed
atmosfera. Il magico luogo regala
l'illusione di tornare indietro nel
tempo, rivivendo il fastoso passato
della città belga: merito delle
imponenti dimensioni della
piazza, degli antichi edifici che
svettano su di essa e dei
tradizionali negozi, in grado di
salvaguardare tradizioni culinarie
vecchie di secoli.
GRAND PLACE
Dalla piazza lo sguardo vaga curioso tra l'alta torre dell'Hotel
de Ville, l'attuale Palazzo Comunale, la Maison du Roi, sede di
un ricco museo storico e le antiche case delle corporazioni.
Splendidi edifici pubblici e privati che si affacciano da secoli
sulla Grand Place, animata in ogni ora del giorno e della notte.
Un luogo che incanta tutti i visitatori amanti dell'arte, così
come gli edifici di Bruxelles dedicati al culto.
MAISON DU ROI
HOTEL de VILLE
 La Cattedrale di Saint Michel e Santa Gudula, i protettori della
città, è un'altra delle tappe obbligate quando si visita la capitale
del Belgio. La maestosa chiesa è uno dei gioielli dell'architettura
gotica, un'immensa opera d'arte iniziata nel XIII secolo e la cui
costruzione si è protratta per quasi trecento anni. Il risultato
finale, frutto anche di diversi restauri, rende merito all'inteso
operato che ha saputo miscelare alla perfezione lo stile gotico, le
influenze del Quattrocento e quelle rinascimentali.
 Dal sacro al profano per soffermare la
nostra attenzione su un altro simbolo
di Bruxelles: il Manneken Pis, la statua
bronzea del bambino, alta meno di un
metro, che troneggia nell'antico
centro storico della città. La bellezza
dei putti, che di frequente troviamo in
chiese e piazze italiane, ci è nota, ma il
Manneken Pis è in grado di
sorprenderci per la sua irriverenza
mentre compie un gesto naturale,
carico di significato. Proprio in ragione
del carattere indomito insito nella
statua di bronzo, essa è venuta a
costituire uno dei simboli prediletti dai
belgi, un'icona in grado di rimarcare la
loro fierezza, e gli abitanti non
perdono occasione per renderle
omaggio, ad esempio adornandola con
abiti speciali in occasione di particolari
ricorrenze.
 Dal fascino passato al
presente, dall'antico centro storico
al Parco di Laeken che ospita il
moderno Atomium costruito nel
1958, altra icona di Bruxelles.
L'immagine del modello, che
riproduce la struttura di un atomo:
alta oltre 100 metri, la riproduzione
del cristallo di ferro conquista
chiunque, emanando il fascino della
potenza propria della ricerca
scientifica e nei successi raggiunti
dagli individui nel corso del secolo
passato. Le sfere metalliche che lo
costituiscono ospitano le sale di un
prestigioso museo della scienza, una
delle tante mete a disposizione di
coloro che prediligano un itinerario
culturale.
 Bruxelles ospita importanti musei e collezioni d'arte, tra tutti
citiamo la Maison du Roi - Museo della città di Bruxelles,
luogo perfetto per chi voglia approfondire la storia locale
attraverso riproduzioni, modellini, costumi d'epoca e
porcellane...in altre parole si entra nel paradiso del
collezionismo! Non mancano poi i luoghi consacrati alle diverse
fasi della storia, dall'antica alla moderna, così come le mostre
di strumenti musicali, di oggetti in plastica, di fumetti e
naturalmente di pittura. Bruxelles ospita un enorme Museo
dedicato a Rene' Magritte, il padre del surrealismo spirato
nella capitale belga nell'agosto del 1967, il quale rappresenta
un luogo di culto per gli estimatori dell'arte moderna. Non
possiamo, infine, esimerci dal citare il fondamentale
contributo dei pittori fiamminghi allo sviluppo della pittura del
Quattrocento. Lo splendore economico del Belgio ha
contribuito alla fioritura di una forma d'arte che ha generato
influssi benefici sugli artisti contemporanei di Jan Van Eyck e
Pieter Bruegel, ed ancora oggi è in grado di incantare milioni di
persone. I ritratti di Jan Van Eyck si potrebbero definire
delle fotografie, in virtù dei dettagli incredibilmente
particolareggiati, ma ciò non renderebbe merito alle opere
d'arte. La perizia nel rappresentare scene e personaggi illustri
rappresenta, infatti, solo una parte dei capolavori, eseguiti con
i colori ad olio impiegati in maniera innovativa e geniale.
MAISON DU ROI
MUSEO DELLA
CIOCCOLATTA
MUSEO DEDICATO
A RENE’ MAGRITTE
 Bruxelles è una delle capitali per eccellenza dell'Unione
Europea, tanto che nel linguaggio comune quando si parla
delle decisioni prese dagli organi sovranazionali spesso ci
si riferisce proprio a Bruxelles. Nella capitale belga
trovano le loro sedi ufficiali la Commissione ed il
Consiglio, due fra i principali organi politici europei, oltre
ad una Camera del Parlamento ed alle sue Commissioni.
Inoltre a Bruxelles si trovano anche gli uffici della
Presidenza Europea, del Comitato delle Regioni e di enti
no profit, sempre attinenti all'Unione.
 La forte valenza di integrazione tra due gruppi etnici, i
valloni e i fiamminghi, nonché la ricerca di un confronto
sovranazionale è confermata anche dal fatto che
Bruxelles ospita la sede della NATO, l'organizzazione
difensiva nata nel lontano 1949 dalla volontà emersa in
diversi paesi di stringere un'alleanza dopo il terrore
portato dalla seconda guerra mondiale.
 Un altro luogo altamente simbolico che sorge a
Bruxelles è il Palazzo Reale, la residenza
ufficiale del sovrano dal 1831. Edificato a fine
Settecento, in uno stile che richiama i fasti
del Regno francese di Luigi XVI, è aperto ai
visitatori in particolari periodi dell'anno, al
fine di consentire ai turisti, ed agli stessi
belgi, di ammirarne i lussuosi interni, compresa
la sala del trono, e di passeggiare negli
incantevoli giardini. Parlando della monarchia,
vi è un aspetto particolarmente significativo
del rapporto fra gli organi istituzionali:
abitualmente ci riferiamo al Re del Belgio, ma
sarebbe più corretto definire il Capo di Stato
come il Re dei Belgi, in quanto la corona ha la
funzione di rappresentare tutti i cittadini e
non di esercitare il proprio potere sul
territorio. Allo stesso tempo il titolo di re dei
Belgi fa rivivere le origini della monarchia,
nata da una rivoluzione liberale che ha segnato
anche l'ottenimento dell'agognata
indipendenza nel 1830.
 Uno degli eventi più attesi nella
capitale belga è l'Ommegang, la
celebre processione in costumi
risalenti al XVI secolo, ospitata nel
suggestivo scenario della Grand
Place, adornata a festa con colorate
composizioni floreali. La parata
rievocativa si svolge nei mesi
estivi, tra giugno e luglio, quando i
bruxellesi sono baciati da un piacevole
sole che illumina la fastosa piazza
centrale. Concerti, musica ed eventi
culturali animano la capitale del Belgio
che accoglie milioni di
turisti, mostrando il suo volto più
attraente. La manifestazione è intrisa
anche di profondi significati
storici, dal momento che rappresenta
la commemorazione dell'arrivo nella
capitale belga della statua di Notre
Dame sur la Branche, alla quale sono
attribuiti poteri miracolosi.
 Un'altra tradizione di Bruxelles attiene l'enogastronomia che offre
diverse fonti di piacere ai visitatori. Celebre nel mondo è la cioccolata,
alla quale è anche dedicato un Museo che ne ripercorre la storia, la
produzione e propone gustosi assaggi agli estimatori del cacao. Numerose
sono le antiche botteghe artigiane che producono da secoli praline
indimenticabili per non parlare di marzapane e torrone che non temono
rivali!Fenomenali anche le cozze che, a prima vista, non si includerebbero
tra i piatti tipici del Belgio, ma l'apparenza inganna. I turisti restano
incantati assaggiando le moules frites, le cozze accompagnate alle
patatine fritte, così come dagli altri doni del mare che arricchiscono i
menu, tra i quali le gustose anguille.
 Una particolare menzione merita, infine, la birra dal momento che il
Belgio è riconosciuto, quasi all'unanimità, come il luogo in cui si beve la
birra migliore del mondo. A Bruxelles si possono gustare oltre seicento
tipi diversi dell'ottima bevanda: birre scure, chiare, rose, saison...ogni
curiosità potrà essere soddisfatta girando per i tantissimi locali tipici
che si trovano nell'antico centro storico oppure recandosi a festival e
celebrazioni dedicati alla birra!
 A pochi metri dalle sedi istituzionali nascono
mercatini natalizi o festival di musica...Bruxelles è
terra di felicissime contaminazioni, di culture e
lingue distanti che convivono da millenni
insegnando ai popoli a comprendersi a vicenda.

Bruxelles

  • 2.
     Bruxelles, capitaledel regno del Belgio è, al tempo stesso, una delle capitali simboliche dell‟Unione Europea, dal momento che ospita prestigiose istituzioni sovranazionali; è il cuore del Belgio, piccolo stato che ha trovato spazio superando mille vicissitudini tra antiche nazioni divenendo, così, nel corso del tempo un crogiuolo di lingue, tradizioni e culture.  Bruxelles si potrebbe definire anche una delle città più rappresentative dell'integrazione europea, ruolo che condivide con Strasburgo e Lussemburgo. Nella città belga sorgono due fondamentali organi dell'Unione Europea, quali la Commissione ed il Consiglio; per la sua storia ed il suo patrimonio culturale, è un luogo eccezionalmente vivo ed animato da influssi profondamente diversi che convivono tra loro. È una capitale cosmopolita che non teme il confronto con Parigi e Londra, mete predilette dei turisti di ogni parte del mondo per le sue ricchezze culturali ed artistiche.
  • 3.
     Le primetestimonianze su Bruxelles risalgono al VI secolo, epoca di fondazione della città da parte del Vescovo di Cambrai che scelse una posizione ben protetta alle falde del Caudenberg. Il nome della città trae origine dalle parole “broek” (stagno) e “sel” (centro abitato): da ciò si comprende come la città sia sorta nei pressi delle paludi, lungo una fondamentale via di comunicazione fra le città di Bruges e Colonia. Bruxelles, per la sua particolare posizione strategica, è stata per secoli oggetto di mira da parte delle grandi potenze europee. Le case reali d'Austria, Francia, Spagna ed Inghilterra tentarono di porre il proprio predominio sulla capitale belga, in modo particolare nel „400, quando l'economia raggiunse un'eccezionale fioritura, trasformando le Fiandre in una delle zone più ricche d'Europa, sia dal punto di vista produttivo che artistico. Furono quelli gli anni d'oro dei Maestri della pittura fiamminga, tra i quali citiamo Jan Van Eyck e Rogier Van Der Weyden, e della crescita economica di Bruxelles, una delle capitali europee più prestigiose dell'epoca.
  • 4.
     Al dilà degli avvenimenti legati ai due conflitti mondiali, una caratteristica che non è mai venuta meno è la convivenza tra le diverse etnìe nelle tre distinte regioni del Belgio. La stessa Bruxelles si inserisce tra la regione settentrionale delle Fiandre e quella meridionale della Vallonia contribuendo, con la sua posizione centrale, a rendere la città la più consona a stabilirvi le istituzioni più rappresentative sia del Belgio che dell‟Unione Europea.
  • 5.
     Il Belgioè circondato a sud- ovest dalla Francia, sul versante orientale dalla Germania, a nord dai Paesi Bassi, avendo di fronte al Regno Unito dal quale è separato dal Mare del Nord. La capitale del piccolo Regno è Bruxelles, antica città dal fulgido passato e dal prospero presente. Brussel, così è chiamata in olandese, ospita oltre un milione di abitanti su una superficie di poco superiore ai 161 chilometri quadrati, qualora si prenda come riferimento l'intera regione. Il clima dell'intera zona è temperato, caratterizzato da estati fresche con una temperatura media di 22° circa ed inverni non eccessivamente rigidi, nonostante la pioggia e la neve siano ricorrenti.
  • 6.
     Bruxelles èfortemente legata allo spettacolo e non a caso la città è stata sede, in epoca medioevale, di spettacoli popolari e di rappresentazioni di miracoli e misteri. Ha subito l‟ influenza del teatro religioso francese mentre dal punto di vista musicale Bruxelles sostenne l'attività di una delle maggiori istituzioni musicali d'Europa, vale a dire la Chapelle de Bourgogne.  Il primo teatro stabile fu la Montagne Sainte Elisabeth, realizzato nella seconda metà del Seicento, luogo che accoglieva le recite di diverse compagnie teatrali olandesi e francesi; ma agli inizi del diciottesimo secolo venne inaugurato il maggiore teatro di Bruxelles, il Theatre de la Monnaie, realizzato da architetti italiani.  Il Theatre du Parc fu invece aperto come teatro per ragazzi e, più avanti, accolse un'altra sala per l'opéra-comique; non da meno fu l'attività concertistica che ebbe il massimo successo alla nascita dell'orchestra nazionale belga nei primi anni del Novecento.
  • 8.
    La gita aBruxelles prende il via dal cuore della città: la Grand Place, una fra le piazze più suggestive ed imponenti del mondo. Incluso tra i patrimoni dell'Umanità protetti dall'Unesco, il Grot Markt, così si definisce in olandese, è un capolavoro di eleganza ed atmosfera. Il magico luogo regala l'illusione di tornare indietro nel tempo, rivivendo il fastoso passato della città belga: merito delle imponenti dimensioni della piazza, degli antichi edifici che svettano su di essa e dei tradizionali negozi, in grado di salvaguardare tradizioni culinarie vecchie di secoli. GRAND PLACE
  • 9.
    Dalla piazza losguardo vaga curioso tra l'alta torre dell'Hotel de Ville, l'attuale Palazzo Comunale, la Maison du Roi, sede di un ricco museo storico e le antiche case delle corporazioni. Splendidi edifici pubblici e privati che si affacciano da secoli sulla Grand Place, animata in ogni ora del giorno e della notte. Un luogo che incanta tutti i visitatori amanti dell'arte, così come gli edifici di Bruxelles dedicati al culto. MAISON DU ROI HOTEL de VILLE
  • 10.
     La Cattedraledi Saint Michel e Santa Gudula, i protettori della città, è un'altra delle tappe obbligate quando si visita la capitale del Belgio. La maestosa chiesa è uno dei gioielli dell'architettura gotica, un'immensa opera d'arte iniziata nel XIII secolo e la cui costruzione si è protratta per quasi trecento anni. Il risultato finale, frutto anche di diversi restauri, rende merito all'inteso operato che ha saputo miscelare alla perfezione lo stile gotico, le influenze del Quattrocento e quelle rinascimentali.
  • 11.
     Dal sacroal profano per soffermare la nostra attenzione su un altro simbolo di Bruxelles: il Manneken Pis, la statua bronzea del bambino, alta meno di un metro, che troneggia nell'antico centro storico della città. La bellezza dei putti, che di frequente troviamo in chiese e piazze italiane, ci è nota, ma il Manneken Pis è in grado di sorprenderci per la sua irriverenza mentre compie un gesto naturale, carico di significato. Proprio in ragione del carattere indomito insito nella statua di bronzo, essa è venuta a costituire uno dei simboli prediletti dai belgi, un'icona in grado di rimarcare la loro fierezza, e gli abitanti non perdono occasione per renderle omaggio, ad esempio adornandola con abiti speciali in occasione di particolari ricorrenze.
  • 12.
     Dal fascinopassato al presente, dall'antico centro storico al Parco di Laeken che ospita il moderno Atomium costruito nel 1958, altra icona di Bruxelles. L'immagine del modello, che riproduce la struttura di un atomo: alta oltre 100 metri, la riproduzione del cristallo di ferro conquista chiunque, emanando il fascino della potenza propria della ricerca scientifica e nei successi raggiunti dagli individui nel corso del secolo passato. Le sfere metalliche che lo costituiscono ospitano le sale di un prestigioso museo della scienza, una delle tante mete a disposizione di coloro che prediligano un itinerario culturale.
  • 13.
     Bruxelles ospitaimportanti musei e collezioni d'arte, tra tutti citiamo la Maison du Roi - Museo della città di Bruxelles, luogo perfetto per chi voglia approfondire la storia locale attraverso riproduzioni, modellini, costumi d'epoca e porcellane...in altre parole si entra nel paradiso del collezionismo! Non mancano poi i luoghi consacrati alle diverse fasi della storia, dall'antica alla moderna, così come le mostre di strumenti musicali, di oggetti in plastica, di fumetti e naturalmente di pittura. Bruxelles ospita un enorme Museo dedicato a Rene' Magritte, il padre del surrealismo spirato nella capitale belga nell'agosto del 1967, il quale rappresenta un luogo di culto per gli estimatori dell'arte moderna. Non possiamo, infine, esimerci dal citare il fondamentale contributo dei pittori fiamminghi allo sviluppo della pittura del Quattrocento. Lo splendore economico del Belgio ha contribuito alla fioritura di una forma d'arte che ha generato influssi benefici sugli artisti contemporanei di Jan Van Eyck e Pieter Bruegel, ed ancora oggi è in grado di incantare milioni di persone. I ritratti di Jan Van Eyck si potrebbero definire delle fotografie, in virtù dei dettagli incredibilmente particolareggiati, ma ciò non renderebbe merito alle opere d'arte. La perizia nel rappresentare scene e personaggi illustri rappresenta, infatti, solo una parte dei capolavori, eseguiti con i colori ad olio impiegati in maniera innovativa e geniale.
  • 14.
    MAISON DU ROI MUSEODELLA CIOCCOLATTA MUSEO DEDICATO A RENE’ MAGRITTE
  • 16.
     Bruxelles èuna delle capitali per eccellenza dell'Unione Europea, tanto che nel linguaggio comune quando si parla delle decisioni prese dagli organi sovranazionali spesso ci si riferisce proprio a Bruxelles. Nella capitale belga trovano le loro sedi ufficiali la Commissione ed il Consiglio, due fra i principali organi politici europei, oltre ad una Camera del Parlamento ed alle sue Commissioni. Inoltre a Bruxelles si trovano anche gli uffici della Presidenza Europea, del Comitato delle Regioni e di enti no profit, sempre attinenti all'Unione.
  • 17.
     La fortevalenza di integrazione tra due gruppi etnici, i valloni e i fiamminghi, nonché la ricerca di un confronto sovranazionale è confermata anche dal fatto che Bruxelles ospita la sede della NATO, l'organizzazione difensiva nata nel lontano 1949 dalla volontà emersa in diversi paesi di stringere un'alleanza dopo il terrore portato dalla seconda guerra mondiale.
  • 18.
     Un altroluogo altamente simbolico che sorge a Bruxelles è il Palazzo Reale, la residenza ufficiale del sovrano dal 1831. Edificato a fine Settecento, in uno stile che richiama i fasti del Regno francese di Luigi XVI, è aperto ai visitatori in particolari periodi dell'anno, al fine di consentire ai turisti, ed agli stessi belgi, di ammirarne i lussuosi interni, compresa la sala del trono, e di passeggiare negli incantevoli giardini. Parlando della monarchia, vi è un aspetto particolarmente significativo del rapporto fra gli organi istituzionali: abitualmente ci riferiamo al Re del Belgio, ma sarebbe più corretto definire il Capo di Stato come il Re dei Belgi, in quanto la corona ha la funzione di rappresentare tutti i cittadini e non di esercitare il proprio potere sul territorio. Allo stesso tempo il titolo di re dei Belgi fa rivivere le origini della monarchia, nata da una rivoluzione liberale che ha segnato anche l'ottenimento dell'agognata indipendenza nel 1830.
  • 19.
     Uno deglieventi più attesi nella capitale belga è l'Ommegang, la celebre processione in costumi risalenti al XVI secolo, ospitata nel suggestivo scenario della Grand Place, adornata a festa con colorate composizioni floreali. La parata rievocativa si svolge nei mesi estivi, tra giugno e luglio, quando i bruxellesi sono baciati da un piacevole sole che illumina la fastosa piazza centrale. Concerti, musica ed eventi culturali animano la capitale del Belgio che accoglie milioni di turisti, mostrando il suo volto più attraente. La manifestazione è intrisa anche di profondi significati storici, dal momento che rappresenta la commemorazione dell'arrivo nella capitale belga della statua di Notre Dame sur la Branche, alla quale sono attribuiti poteri miracolosi.
  • 20.
     Un'altra tradizionedi Bruxelles attiene l'enogastronomia che offre diverse fonti di piacere ai visitatori. Celebre nel mondo è la cioccolata, alla quale è anche dedicato un Museo che ne ripercorre la storia, la produzione e propone gustosi assaggi agli estimatori del cacao. Numerose sono le antiche botteghe artigiane che producono da secoli praline indimenticabili per non parlare di marzapane e torrone che non temono rivali!Fenomenali anche le cozze che, a prima vista, non si includerebbero tra i piatti tipici del Belgio, ma l'apparenza inganna. I turisti restano incantati assaggiando le moules frites, le cozze accompagnate alle patatine fritte, così come dagli altri doni del mare che arricchiscono i menu, tra i quali le gustose anguille.  Una particolare menzione merita, infine, la birra dal momento che il Belgio è riconosciuto, quasi all'unanimità, come il luogo in cui si beve la birra migliore del mondo. A Bruxelles si possono gustare oltre seicento tipi diversi dell'ottima bevanda: birre scure, chiare, rose, saison...ogni curiosità potrà essere soddisfatta girando per i tantissimi locali tipici che si trovano nell'antico centro storico oppure recandosi a festival e celebrazioni dedicati alla birra!
  • 22.
     A pochimetri dalle sedi istituzionali nascono mercatini natalizi o festival di musica...Bruxelles è terra di felicissime contaminazioni, di culture e lingue distanti che convivono da millenni insegnando ai popoli a comprendersi a vicenda.