Il dossier "azzardopoli 2.0" descrive un'Italia in cui ogni cittadino spende in media 1.450 euro pro capite per il gioco d'azzardo, con ben 800.000 dipendenti e quasi due milioni di giocatori a rischio. Il fatturato legale nel 2011 ammontava a 79,9 miliardi di euro e il mercato ha continuato a crescere nel 2012, avvicinandosi a 100 miliardi, nonostante le problematiche legate alla dipendenza e alle attività mafiose che gestiscono parte del settore. Con circa 400.000 slot machine nel paese, la Lombardia e la Campania guidano le spese, mentre la nazione occupa la prima posizione in Europa e la terza nel mondo per gioco d'azzardo.