Ecco le cinque"vie” per la prova dell’esistenza di Dio Ex Motu: Quod movetur (ciò che muta) ab alio movetur (è mosso da altro). Se ciò che muove a sua volta muta, è mosso da altro. Ora, siccome non è possibile procedere all'infinito, si deve sostenere l'esistenza di un Motore Immobile.
3.
Ex Causa Ciòche è causato, è causato da altro, e in definitiva (se vogliamo evitare il processo all'infinito) da una Causa Prima.
4.
Ex Contingenza Ciòche nasce e muore può essere spiegato in ultima analisi con un Essere Necessario, un Essere cioè la cui essenza coincide con l'esistenza: ciò che nasce e muore è un essere “contingente”, un essere cioè che non ha l'esistenza per natura in quanto riceve l'esistenza da altri; ciò che invece ha l'esistenza per natura è l'Essere Necessario. L'essere contingente implica quindi l'esistenza di un Essere Necessario.
5.
Ex Gradu Leperfezioni presentano delle gradualità (+, -) che si possono spiegare solo ammettendo l'esistenza di una Perfezione assoluta, cioè Dio. Per S. Tommaso una perfezione (bello, buono, vero... ) che si presenta con gradi diversi implica l'esistenza di Perfezioni assolute (Bellezza, Bene, Verità...), cioè di un Essere che è la somma di tutte le perfezioni assolute (Dio è Verità assoluta, Bene assoluto...).
6.
Ex Fine Lecose naturali, pur prive di un'intelligenza, appaiono dirette verso un fine. Ora questo sarebbe inspiegabile se non ci fosse un'Intelligenza ordinatrice.