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  1. 1. Cenni Standard Data Center TIA 942 Gian Piero De Martino PANDUIT - Italy
  2. 2. • TIA-942 nasce nel 2005 per uniformare il design e l’implementazione di tecnologie, impianti e componenti diversi, all’interno di datacenter;• Prima del TIA-942, ogni amministratore di rete, sperimentava in proprio le difficoltà per assicurare la realizzazione di un ambiente centralizzato, idoneo e performante
  3. 3. • In assenza di uno standard, spesso il risultato era quello di avere: – realizzazioni sovra o sottodimensionate; – Opinabile sicurezza ed affidabilità della realizzazione; – Dubbi sull’efficacia nell’erogazione ottimale di servizi per il presente e per il futuro;
  4. 4. Cosa contempla il TIA-942• Spazi e design del data center;• Infrastruttura di cablaggio;• Classificazione del data center (tier levels);• Considerazioni ambientali.
  5. 5. Considerazioni sullo spazio• La definizione degli spazi più idonei a sostegno del progetto di un data center, deve necessariamente transitare attraverso la capacità di facile riallocazione, in funzione dei cambiamenti ambientali e delle nevcessità di crescita
  6. 6. • Ogni data center deve disporre di aree libere, sulle quali avere la possibilità di installare in futuro nuovi rack e cabinet;• L’area circostante il DC, deve poter offrire la possibilità di ulteriori espansioni;
  7. 7. Le diverse aree funzionali• TIA-942 indica le diverse aree funzionali a sostegno delle diverse gerarchie e topologie di collegamento tra gli apparati richiesti;• Seguendo le raccomandazioni dello standard circa la corretta realizzazione di dette aree, si facilitano integrazioni ed aggiornamenti di server ed applicazioni, con il minimo impatto su fermi di rete
  8. 8. Le diverse aree funzionaliMDA Area ove risiedono gli apparati di core (router s switch perMain Distribution Area infrastruttura LAN e SAN). Lo standard richiede almeno un MDA per DCHDA Area ove vengono predisposti switch e cabinet per il livello diHorizontal Distribution Area aggregazione. Assicura il collegamento con la EDA Ogni HDA non deve superare il numero di 2000 connessioniEDA Area ove sono posizionati gli armadi per server.Equipment Distribution Area In essi trovano posto apparati ed i diversi patch panel di collegamento orizzontale dalla HDA. Le file di cabinet e rack vanno posti assicurando il rispetto dei corridoi caldi e freddi per opportuna dissipazione termica.ZDA Tipologia di collegamento opzionale, impiegata in assenza di serverZone Distribution Area rack. Le ZDA vengono poste sotto il pavimento flottante o ancorate a soffitto, prima della predispozione di nuovi server rack. Consentita solamente una ZDA su un singolo collegamento orizzontale per max 288 connessioni. ZDA non può custodire attivi.POD Suddivisioni in gruppi dell’infrastruttura fisica, che prevedono le diverse architetture di cablaggio necessarie in un datacenter. Un Pod rappresenta il numero di server collegati al livello di aggregazione
  9. 9. Layout TIA-942CONFIDENTIAL - For Internal Use Only
  10. 10. Infrastruttura di Cablaggio• Sulla base degli standard TIA-568 e TIA-569, lo standard per DC TIA-942 specifica sistemi di cablaggio permanenti riconoscendo i seguenti media di supporto: – Fibra mono e multimodale – Cavi coassiali – Cavi a 4 coppie binate UTP ed STP
  11. 11. Raccomandazioni• Per il cablaggio orizzontale, si consiglia di installare media di categoria più attuale (es.: Cat6A), riducendo la necessità di future installazioni;• Limite massimo consigliato per collegamenti orizzontali: – Rame:  100 metri – Fibra ottica :  300 metri In piccoli datacenter e quando la MDA è combinata con la HDA, il backbone in fibra può superare il 300 metri.
  12. 12. Raccomandazioni• Per ogni tipo di media deve avere un proprio rack e sistema di instradamento dei cavi come: – Cavi di alimentazione elettrica – Cavi per trasmissione di segnali• Deve essere assicurata la rispettiva separazione fisica per questi impianti;• Deve esserci sufficiente spazio ed accessori nei rack, per la gestione idonea del cavo;• Deve essere garantito il rispetto del raggio di curvatura minimo del cavo.
  13. 13. Classificazione del Data Center• Uptime Institute classifica i DC in funzione di specifiche necessità di utilizzo e disponibilità:• I 4 Tier levels disponibili dettagliano: – Architetture di collegamento – Sicurezza – Raccomandazioni per funzionalità elettriche, meccaniche e per telecomunicazioni• Maggiore sarà il grado Tier, superiore sarà la sua disponibilità di servizio
  14. 14. Tier-I (basic – 99,671%)• Suscettibile a distruzioni a causa di attività pianificate e non pianificate;• Privo di ridondanze e con singolo sistema di alimentazione e di raffreddamento;• Potrebbe avere o meno UPS, generatori e pavimento flottante;• Fermo di rete: 28,8 ore/anno• Richiede totale spegnimento durante le manutenzioni preventive
  15. 15. Tier-II (redundant component – 99,741%)• Meno suscettibile a distruzioni a causa di attività pianificate e non pianificate;• Con componenti ridondati e con singolo sistema di alimentazione e di raffreddamento;• Dispone di UPS, generatori e pavimento flottante;• Fermo di rete: 22 ore/anno• Richiede totale spegnimento durante le manutenzioni su alimentazione ed altre parti dell’infrastruttura
  16. 16. Tier-III (concurrently maintenable –99,982%)• Consente manutenzioni pianificate ma suscettibile a distruzioni a causa di attività non pianificate;• Con componenti ridondati e collegamenti multipli per alimentazione e raffreddamento;• Dispone di UPS, generatori e pavimento flottante;• Fermo di rete: 1,6 ore/anno• Non richiede spegnimento totale durante le manutenzioni, in quanto devia su altri collegamenti per alimentazione ed infrastruttura
  17. 17. Tier-IV (fault tolerant– 99,995%)• Consente manutenzioni pianificate e tollera anche un evento non pianificato senza impatti negativi sulla gestione della propria funzionalità;• Con componenti ridondati e collegamenti multipli per alimentazione e raffreddamento;• Dispone di UPS, generatori e pavimento flottante;• Fermo di rete: 0,4 ore/anno• Non richiede spegnimento totale durante le manutenzioni, in quanto devia su altri collegamenti per alimentazione ed infrastruttura
  18. 18. Considerazioni ambientali• TIA-942 tratta aspetti relativi ad: – Antincendio – Livelli di umidità – Temperature operative – Architetture di collegamento – Specifiche sui sistemi di alimentazione e raffreddamento• Questi fattori incidono nell’assegnazione di uno specifico livello Tier, precedentemente descritto
  19. 19. Alimentazione Elettrica• Le esigenze di alimentazione sono definite in funzione del livello Tier desiderato;• Esso dipende dal numero di UPS, generatori, sistemi di alimentazione e circuiti previsti:• La definizione dei parametri di alimentazione richiede una accurata e scrupolosa pianificazione in considerazione di: – Apparati da alimentare in essere e futuri – UPS, Generatori, condizionatori, illuminazione ...• La stima della potenza richiesta, deve tenere in considerazione ridondanze e incrementi futuri
  20. 20. Raffreddamento• TIA-942 raccomanda la corretta circolazione dell’aria, riducendo la concentrazione degli apparati;• Consiglia l’uso di idonei sistemi di raffreddamento, come dei pavimenti flottanti;• Suggerisce la predisposizione dei cabinet in modo da assicurare la creazione di corridoi caldi e freddi, facilitando l’espulsione dell’aria calda dal retro delle apparecchiature;• Raccomanda infine la predisposizione di griglie perforate da pavimento in prossimità del fronte dei rack (solo nel corridoio freddo), raffreddando così le apparecchiature in maniera ottimale e contenendo i costi energetici.
  21. 21. Conclusioni• Il corretto design del Data Center, è vitale per massimizzare l’investimento in atto;• La progettazione va quindi eseguita attentamente e già dalle primissime fasi di sviluppo, è necessario armonizzare i diversi fattori che implicano le diverse aree funzionali, le tecnologie ed i sistemi trattati;• Ogni componente del DC va dimensionato in considerazione delle esigenze attuali e future;• Negando questo processo, si rende il DC vulnerabile, costoso, obsoleto nel giro di pochissimo tempo.
  22. 22. Gian Piero De Martino i-gpd@panduit.com i-gpd@panduit.com

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