Il documento discute la razionalizzazione delle società partecipate in Italia, sottolineando che il mandato della spending review mira a ridurre da 8.000 a 1.000 le società, suggerendo che questa modalità non è ottimale per gestire i servizi pubblici. Vengono sollevati interrogativi sulla sostenibilità delle aggregazioni e sulla valutazione delle società partecipate, che non può essere basata solo su indicatori tipici delle aziende private in concorrenza. Infine, si evidenzia la necessità di una maggiore responsabilizzazione degli enti soci e dell'importanza di promuovere trasparenza e qualità nei servizi.