RICCAGIOIA S.C.p.A.




                       CONVENZIONE Regione Lombardia - ERSAF - RICCAGIOIA S.C.p.A.
                                       d.g.r. 01/02/2011 n. IX/1259
                           CONVENZIONE QUADRO Regione Lombardia - ERSAF
                                       (d.g.r. 15/12/2010 n. IX/978)
                                   PROGRAMMA ANNUALE Anno 2012
                                      (d.g.r. 29/12/2011 n. IX/2846)



                                                                                      PIANO OPERATIVO 2012	
  
                                                                                                                                                     	
  
                  AREA	
  “TERRITORIALE”	
  
                                                                                                                                                                	
  
                                	
  
           Obiettivo	
  Programma	
  ERSAF	
                                                                                                                    Programma	
  Operativo	
  DGA	
  
           1.1	
  Sostegno	
  all’imprenditoria	
  PMI	
                                                                                                        PO	
  1	
  Sostegno	
  all’imprenditoria	
  PMI	
  e	
  Reti	
  
           e	
  Reti:	
  la	
  valorizzazione	
  e	
  sviluppo	
  
           del	
  patrimonio	
  agroforestale	
  
           regionale	
  

                                                                                                                 Obiettivo	
  Specifico	
  
                                    OS	
  1.5	
  Migliorare	
  la	
  qualità	
  delle	
  filiere	
  del	
  settore	
  agroalimentare	
  

                                                                                                               Obiettivo	
  Operativo	
  
                              OO	
  1.5.2	
  Sviluppare	
  e	
  trasferire	
  innovazioni	
  alle	
  imprese	
  agroalimentari	
  
                                                  OO	
  1.5.3	
  Sviluppo	
  e	
  promozione	
  delle	
  filiere	
  

                                                                                                                                   Azioni	
  
       1.5.2.4	
  Trasferimento	
  delle	
  innovazioni	
  alle	
  imprese	
  agroalimentari	
  tramite	
  i	
  “Servizi	
  innovativi”	
  
1.5.3.19	
  Valorizzazione	
  del	
  patrimonio	
  enologico-­‐culturale	
  e	
  sviluppo	
  polo	
  di	
  Riccagioia:	
  Enoteca	
  regionale	
  in	
  
          Oltrepò	
  Pavese	
  e	
  lavori	
  di	
  valorizzazione	
  e	
  rifunzionalizzazione	
  del	
  polo	
  viticolo	
  di	
  Riccagioia	
  
  1.5.3.21	
  Impostazione	
  e	
  organizzazione	
  attività	
  del	
  Polo	
  di	
  Riccagioia	
  in	
  raccordo	
  con	
  ERSAF	
  e	
  Università.	
  
                                                                                                                                                                           	
  
                                                                                                                                                                           	
  
                                Per	
  ERSAF	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  Per	
  Riccagioia	
  S.C.p.A.	
  
                               Sauro	
  Coffani	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  	
  Carlo	
  Alberto	
  Panont	
  
PREMESSA

La maggior parte delle attività indicate nel piano strategico triennale di Riccagioia S.C.p.A.,
approvato con decreto D.G. Agricoltura n. 7659 del 11/08/2011, hanno trovato piena attuazione nel
terzo quadrimestre del 2011, realizzando in buona parte gli obiettivi prefissati, nonostante le
difficoltà incontrate nei modi e nei tempi e considerato il vasto ambito di collaborazioni scientifiche
e tecniche esterne che si sono dovute coinvolgere nella realizzazione dei diversi progetti ai fini di
una più ampia condivisione regionale.
Le attività programmate e realizzate autonomamente da Riccagioia non sono state oggetto di
variazioni e sono state compiute rispettando le linee generali del programma annuale, mentre si è
rivelato molto oneroso e non sempre in linea con la tempistica delineata l’impegno profuso nella
realizzazione degli obiettivi relativi ai progetti a più lungo respiro e per i quali è fin d’ora necessario
fissare la progettualità futura anche in funzione delle nuove esigenze produttive della filiera vite-
vino.
Il progetto che presenta attualmente maggiori incertezze anche economiche di sostenibilità nella
visione straordinaria della mission di Riccagioa è relativo alle azioni formative (FORMAT), in
particolare per quanto riguarda la prosecuzione dei corsi di laurea tenuti dall’Università degli Studi
di Milano e che richiedono un impegno molto importante sia in risorse umane che finanziarie della
Società. Nell’ambito dello stesso progetto Riccagioia ha conseguito il certificato di conformità
regionale per l’esercizio di attività formativa, mentre manca ancora l’accreditamento al fine di poter
essere riconosciuti dalla Regione Lombardia per la progettazione ed erogazione di servizi di
formazione professionale nell’ambito vitivinicolo che le consentirà di accedere agli aiuti comunitari
per l’organizzazione di corsi specifici e quindi utilizzare al meglio il patrimonio scientifico in dote a
Riccagioia da parte dell’Università partner quali Milano, Pavia e, anche se non socia, Piacenza.
Analogamente il Laboratorio di analisi chimico-fisiche ha ottenuto l’accreditamento presso
ACCREDIA e l’inserimento nell’elenco nazionale dei laboratori autorizzati ad effettuare analisi
ufficiali nel settore enologico, rendendo il progetto RICCALAB operativo a tutti gli effetti con
l’appalto al momento dei certificati di analisi per le D.O. Oltrepò pavese e San Colombano. Lo
sviluppo delle attività del Laboratorio anche e soprattutto con l’attivazione di collaborazioni con altri
territori viticoli per le analisi di certificazione come ad esempio la Valtellina o la vicina Piacenza
sono obiettivi che dovranno conseguirsi nel 2012 al fine di aumentare significativamente il numero
di analisi . Anche per le analisi del terreno e ci auguriamo ben presto anche per quelle di
microbiologia dovrà essere attuato un programma di collaborazioni quanto più ampio possibile
sempre fermo restando la necessità parallelamente di sviluppare professionalità sempre più
specializzate e in grado di attivare anche programmi sperimentali in autonomia.
Produttive sono state anche le azioni mirate a coinvolgere il territorio vitivinicolo lombardo
attraverso il potenziamento dei progetti sul miglioramento genetico e sanitario della vite
(MIGLIORVITE) e di premoltiplicazione viticola attraverso il Nucleo di Riccagioia (NPV) che hanno
anche portato alla richiesta ufficiale da parte del Centro Vitivinicolo Provinciale di Brescia di
sottoscrizione di una quota del capitale sociale di Riccagioia S.C.p.A. affinché la programmazione
delle attività di interesse comune possa essere ulteriormente condivisa.
La nuova strategia di gestione diretta di un pool di tecnici individuati nelle diverse zone viticole
della Lombardia per la realizzazione dei progetti MIGLIORVITE e LONGEVIT, nonostante il ritardo
nella partenza, è stata realizzata in maniera proficua, con netto incremento delle attività svolte a
Riccagioia, come le micro e le meso vinificazioni, le analisi sensoriali dei vini ottenuti, i controlli
analitici e sanitari ha permesso di avere maggior controllo e interazione fra i progetti ottimizzando
le risorse e creando figure professionali specifiche che possano garantire anche un futuro
ampliamento degli obiettivi primari.
Oltre alla realizzazione dei progetti acquisiti da ERSAF e all’ampliamento dei laboratori con
l’attivazione dell’unità di microbiologia (MICROVINI) e della cantina di meso-microvinificazione, il
2011 è stato speso principalmente per la programmazione e la condivisione dei piani operativi
all’interno e all’esterno di Riccagioia S.C.p.A., nell’impostazione della nuova politica di gestione

                                                      2
che tende alla centralità regionale del Centro Vitivinicolo di Torrazza Coste.
Il 2012 sarà particolarmente concentrato sulla valorizzazione dell’azienda Riccagioia quale sede di
un patrimonio genetico viticolo di inestimabile valore considerati i rischi di erosione genetica che
minacciano, come accade per la maggior parte delle essenze coltivate, la viticoltura mondiale. La
superficie vitata, oltre ai vigneti di produzione, comprende infatti i campi di una preziosissima
collezione di germoplasma viticolo proveniente da tutto il mondo fra cui, ad esempio, i vitigni
georgiani e quelli provenienti dalle aree viticole balcaniche; ma anche i vitigni di antica coltivazione
provenienti dalle principali aree vitivinicole lombarde: Oltrepò Pavese, Valtellina, Franciacorta,
province di Bergamo e di Mantova. Si tratta di una della più vaste collezioni presenti in Italia,
costituita da più di mille biotipi di cloni e varietà, la cui integrità deve essere scrupolosamente
salvaguardata. Dai risultati del monitoraggio effettuato nel settembre 2011 in collaborazione con il
Servizio Fitosanitario regionale emerge uno stato sanitario da controllare con molta attenzione,
caratterizzato dalla presenza di piante affette da virosi, giallumi, tracheomicosi e di numerose
fallanze. Questo certo è da rapportare alla specificità dell’impianto, appunto di collezione e con la
condizione che ogni operazione colturale e di ripristino deve essere effettuata in modo da non
arrecare alcun danno o impoverimento della variabilità genetica e quindi mantenimento della
biodiversità esistente necessaria per poter portare avanti ogni programma integrato di
miglioramento genetico l’ oggi e per il domani.
Nel 2012 un particolare impegno sarà quindi profuso nelle azioni volte alla conservazione del
materiale genetico, alla prosecuzione dell’attività di miglioramento genetico e al potenziamento del
Nucleo di premoltiplicazione.
Tutte le attività che si sono implementate, compresi i nuovi servizi di laboratorio inseriti nei piani
operativi, sono inoltre propedeutiche e di supporto alla sperimentazione e parziale realizzazione di
un Servizio di assistenza tecnica territoriale per la viticoltura della Regione Lombardia moderna e
rinnovata in grado di garantire non solo l’applicazione dei dispositivi comunitari sull’uso sostenibile
dei prodotti fitosanitari (direttiva 128/2009) che impongono agli stati membri di adottare tutte le
misure necessarie per incentivare la difesa fitosanitaria a basso apporto di presidi potenzialmente
nocivi alla salute umana e all’ambiente ma anche di rispondere alle esigenze produttive per un uso
certificato e codificato del territorio dall’uva al vino al fine di rispondere concretamente a livello di
territorio e non più di singola azienda.




                                                     3
LE ATTIVITA’ PROGETTUALI

N. 1. MIGLIORAMENTO GENETICO E SANITARIO DELLA VITE IN LOMBARDIA (MIGLIORVITE).

N. 2. NUCLEO DI PREMOLTIPLICAZIONE VITICOLA DELLA LOMBARDIA “C. GALLINI” (NPV).

N. 3. INDAGINE SULLA LONGEVITÀ DEI VIGNETI ED IMPORTANZA DELLE VECCHIE VITI SULLA
      QUALITÀ DEI VINI (LONGEVIT).

N. 4. LISTE DI ORIENTAMENTO VARIETALE PER IL MELO E I PICCOLI FRUTTI IN LOMBARDIA
      (LISTEFRUTTA).

N. 5. GESTIONE DELL’AZIENDA SPERIMENTALE RICCAGIOIA COMPRENSIVA DI COLLEZIONI
      VARIETALI, VIGNETI SPERIMENTALI E CANTINA DI MICROVINIFICAZIONE (GESPRI).

N. 6. ATTIVAZIONE E MANTENIMENTO DI UN SISTEMA QUALITA’ PER IL LABORATORIO DI
      ANALISI MERCEOLOGICHE DEI VINI (RICCALAB).

N. 7. ATTIVAZIONE LABORATORIO PER LA DIAGNOSTICA DEL PROFILO COMPOSITIVO E DI
      SALUBRITA’ DEI VINI LOMBARDI (DIVINI).

N. 8. ATTIVAZIONE LABORATORIO DI MICROBIOLOGIA E BIOTECNOLOGIA MICROBICA A
      SUPPORTO DELL’ENOLOGIA LOMBARDA (MICROVINI).

N. 9. SVILUPPO DI AZIONI FORMATIVE NELL’AMBITO DELLA FILIERA VITIVINICOLA (FORMAT).




                                         4
PROGETTO N. 1
MIGLIORAMENTO GENETICO E SANITARIO DELLA VITE IN LOMBARDIA - ANNO 2012

ACRONIMO
MIGLIORVITE


   1. ANALISI DEI FABBISOGNI E STATO DELL’ARTE
La selezione genetico-sanitaria, in decenni di studi effettuati anche con il contributo di Regione
Lombardia, ha portato alla registrazione di un cospicuo numero di cloni delle varietà maggiormente
diffuse e di alcuni vitigni di antica coltivazione in Valtellina, in Oltrepò Pavese e nella provincia di
Brescia a rischio di estinzione. La continua evoluzione dei mercati del vino, i sensibili cambiamenti
climatici in atto, i grandi rischi quotidiani connessi alla diffusione delle malattie virali e alla
semplificazione genetica nei vigneti sono motivo di impegno costante sul fronte del miglioramento
genetico che deve sempre più farsi carico di scelte cruciali in grado di condizionare la qualità globale
della futura viticoltura lombarda.
Nel primo anno di gestione Riccagioia S.C.p.A. si è impegnata per impostare una nuova politica di
gestione diretta della maggior parte delle attività di selezione, in particolare per quelle che fanno capo
alle due Università coinvolte, lasciando piena autonomia alla Fondazione Fojanini di Sondrio e al
Centro Vitivinicolo Provinciale di Brescia per quelle di interesse locale rispettivamente in Valtellina e
nel bresciano.
I programmi di lavoro sono stati realizzati come da piano operativo, con la prosecuzione dei protocolli
previsti per l’omologazione dei candidati cloni e delle vecchie varietà in studio. L’attività relativa allo
studio e al confronto tra portinnesti tradizionali e di nuova generazione e le indagini attinenti la
valutazione agronomica ed enologica di nuovi portinnesti e di nuovi vitigni ottenuti da incrocio
intraspecifico attraverso l’autofecondazione di ceppi di Chardonnay sono state rimandate all’annata
2012 a seguito dell’andamento meteorologico che ha inficiato almeno parzialmente i dati. Queste
ultime indagini sono particolarmente importanti, soprattutto per quanto riguarda i portinnesti,
considerata la scarsità di materiale di propagazione disponibile; altrettanto interessante è il lavoro
sull’individuazione di resistenze ai “giallumi della vite” che potrebbe essere conseguita attraverso
l’autofecondazione in varietà particolarmente importanti per la nostra produzione spumantistica
regionale e altrettanto sensibili ai giallumi.
Nel 2012 è pertanto previsto il proseguimento di tutte le attività già prospettate nel programma 2011
con il dettaglio che viene di seguito illustrato.


   2. OBIETTIVI DEL PROGETTO
L’obiettivo principale rimane quello di omologare il maggior numero di cloni e varietà che possano
rispondere alle esigenze sanitarie, di adattamento ambientale, di caratterizzazione e tipicizzazione
delle produzioni enologiche e di innovazione di prodotto che il comparto vitivinicolo deve poter
soddisfare per migliorare la propria competitività.
Tutte le richieste di registrazione saranno proposte inserendo anche il riferimento a Riccagioia con
particolare riguardo alla sigla di identificazione del clone o nuova varietà.

   3. RISULTATI ATTESI , RICADUTA E DESTINATARI DEI RISULTATI
Nel 2012 ci si propone di portare a buon fine le seguenti registrazioni al Catalogo Nazionale delle
varietà di vite, in particolare, con la supervisione scientifica dell’Università Cattolica di Piacenza:
 Ÿ   n. 3 cloni di Croatina,
 Ÿ   n. 2 cloni di Ughetta di Canneto
 Ÿ   n. 1 clone di Uva Rara
e con la supervisione scientifica dell’Università degli Studi di Milano:


                                                    5
Ÿ    n. 3 cloni di Barbera
 Ÿ    n. 2 cloni di Croatina
 Ÿ    n. 2 cloni di Croà acino grande
 Ÿ    n. 2 cloni di Croà acino piccolo
 Ÿ    n. 1 clone di Brugnola
 Ÿ    n. 3 cloni di Merlina
 Ÿ    n. 2 cloni di Pignola
 Ÿ    n. 1 clone di Rossola
 Ÿ    n. 3 cloni di Zinfandel

Il materiale iniziale dei cloni e varietà che otterranno l’omologazione sarà conferito al Nucleo di
premoltiplicazione “C. Gallini” per la conservazione e l’avvio della produzione vivaistica.
La ricaduta delle attività si concretizza in un arricchimento della piattaforma ampelografica lombarda
mediante l’inserimento di nuovi incroci e cloni, anche di vecchie varietà, con spiccate capacità di
resistenza alle malattie e adattamento a condizioni produttive anche estreme, strategici per la
viticoltura di questa regione che può trovare maggiori sbocchi di mercato attraverso la produzione di
vini molto tipici e di alta qualità.
Destinatari dei risultati saranno, in primo luogo, le aziende vitivinicole della Lombardia che potranno
usufruire di materiale vivaistico con elevati standard sanitari e genetici, a monte di queste
beneficeranno in tempi brevi dei prodotti di questa attività le aziende vivaistiche lombarde. Questa
linea strategica ha l’ambizione di disegnare la viticoltura dei prossimi 10 anni non solo regionale ma
nazionale viste le forze in campo. I cambiamenti a cui siamo chiamati a rispondere sono paragonabili
a quelli avvenuti in viticoltura alla metà degli anni ’80, ma con la consapevolezza di un consumatore
ormai maturo ed in grado di riconoscere sia la qualità del vino e sia dell’ambiente che lo circonda .


      4. DESCRIZIONE ANALITICA DEL PROGETTO E PIANO DI ATTIVITA’
4.1 Approccio metodologico e partners coinvolti

Mediante la stipula di opportune convenzioni, sarà garantita la supervisione dei seguenti responsabili
scientifici:
 •    Prof. Piero Attilio Bianco del Dipartimento di Produzione Vegetale, Sezione di Patologia vegetale
      dell’Università degli Studi di Milano;
 •    Prof. Attilio Scienza e dott. Lucio Brancadoro del Dipartimento di Produzione Vegetale, Sezione
      di Coltivazioni arboree dell’Università degli Studi di Milano;
 •    Prof. Alberto Vercesi dell’Istituto di Frutti-Viticoltura dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di
      Milano - Sede di Piacenza;
e la collaborazione del Centro Vitivinicolo Provinciale di Brescia e della Fondazione Fojanini di Studi
Superiori di Sondrio.
Oltre al coordinamento generale e alla divulgazione dei risultati, RICCAGIOIA partecipa alla
realizzazione del progetto eseguendo direttamente la maggior parte delle attività, in particolare :
  •   Potatura di standardizzazione sui ceppi individuati quali possibili capostipiti.
  •   Esecuzione saggi biologici sui nuovi cloni in fase di omologazione.
  •   Completamento microvinificazioni e imbottigliamento vini vendemmia 2011.
  •   Analisi enologiche.
  •   Analisi sensoriale.
  •   Rilievi e campionamenti di materiale vegetale per il controllo della presenza di malattie virali e
      fitoplasmi.
  •   Verifica attitudini agronomiche e produttive dei presunti cloni in omologazione, rilievo di: peso
      del legno di potatura, fertilità reale, produttività, dimensioni medie del grappolo.



                                                     6
•     Verifica delle attitudini enologiche dei cloni in omologazione attraverso la determinazione di
       zuccheri, acidità titolabile, acidi fissi e pH del mosto.
  •    Raccolta campioni delle uve.
  •    Microvinificazione campioni di uve dei presunti cloni, incroci e vecchie varietà in omologazione
Inoltre Riccagioia si impegna a corrispondere a UNIMI un importo relativo a parte di una borsa per
giovani promettenti per la realizzazione di attività di selezione afferenti alla Sezione di Coltivazioni
Arboree.
L’Istituto di Frutti-Viticoltura dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Sede di Piacenza
provvederà:
  •    alla supervisione scientifica delle attività di selezione in corso;
  •    alle necessarie analisi viticole di campo, immunoenzimatiche, biomolecolari comprese quelle dei
       microsatelliti (SSRs) per il riconoscimento varietale e dei parentali, sule viti oggetto di studio;
  •    alla formazione del personale di Riccagioia impiegato nelle attività di propria competenza,
       secondo il protocollo scientifico di seguito dettagliato.
Il lavoro di selezione genetica della vite proseguirà secondo le due direttrici della selezione varietale
per incrocio intraspecifico e della selezione clonale di alcune delle più importanti varietà lombarde.
Sui genotipi ad oggi selezionati, nell’ambito del progetto MIGLIORVITE dall’Istituto di Frutti-Viticoltura
dell’università Cattolica del Sacro Cuore di Milano Facoltà di Agraria - Sede di Piacenza (le nuove
varietà di vite: Celtica, Virgilio e Pliniana, già iscritte al Registro Nazionale ed i nuovi sei cloni delle
varietà Croatina, Uva rara ed Ughetta di Canneto, in corso di registrazione) verranno sviluppati i rilievi
vegeto-produttivi sulle piante degli impianti oggi adulti, negli anni allestiti nelle zone di importante
riferimento viticolo a livello regionale, per meglio conoscerne l’interazione con i diversi ambienti di
coltivazione e per divulgarne la conoscenza presso i viticoltori delle zone viticole più significative. In
particolare le nuove varietà verranno controllate a Montalto Pavese (PV), Oltrepò Pavese e Gussago
(BS), Franciacorta.
Proseguiranno inoltre i rilievi nel vigneto di selezione ed omologazione varietale di Riccagioia, dove
sono coltivati i ceppi campione delle altre possibili nuove varietà ottenute per incrocio: Pinot
NeroXBarbera, CroatinaXCabernet Sauvignon e ChardonnayXTrebbiano romagnolo. Presumibilmente
nel 2012 verranno completati i dati necessari per l’individuazione di 2-4 nuove varietà di vite da
inoltrare agli uffici competenti per la registrazione che potrebbe avvenire nell’arco del 2013
Le varietà oggetto di selezione clonale saranno Croatina, Moradella e Moscato e i cloni saranno
individuati nei vigneti collezione messi a dimora presso aziende vitivinicole della zona e quello allestito
a Riccagioia.

INCROCI                               n. di incroci
Pinot nero x Barbera                  20 (Az. Riccagioia - PV)
Chardonnay x Trebbiano r.             52 (Az. Riccagioia - PV)
Croatina x Cabernet S.                54 (Az. Riccagioia - PV)
VARIETÀ                               n. di cloni
Croatina                              3 nuovi cloni ( Az. Ferrari - PV)
Moradella                             5 presunti cloni (Az. Montellio, Az. Girani - PV)
Pinot Nero                            1 (Az. Riccagioia - PV)
Moscato                               32 presunti cloni (Az. diverse in località Volpara - PV)

Gli individui prescelti (6-12 viti per singolo incrocio o clone) saranno oggetto delle seguenti
determinazioni:
 •    numero delle gemme totali;
 •    numero di gemme cieche;
 •    fertilità media di campo;
alla vendemmia
 •    numero di grappoli;
 •    produzione di uva (Kg/ceppo);


                                                      7
•    peso medio del grappolo (g);
 •    peso medio della bacca (g);
 •    grado zuccherino del mosto (°Brix; con rifrattometro digitale da tavolo);
 •    pH;
 •    acidità titolabile del mosto (g/L; con titolatore semiautomatico, dati espressi in equivalenti di
      acido tartarico);
 •    acido tartarico (g/L; con metodo spettrofotometrico);
 •    acido malico (g/L; con metodo enzimatico);
 •    polifenoli ed antociani (genotipi a bacca rossa, g/L, con metodo spettrofotometrico)
alla caduta delle foglie
 •    peso del legno di potatura (g).
I vini sperimentali prodotti presso la cantina di microvinificazione di Riccagioia, saranno valutati, per il
necessario completamento delle valutazioni viticole-enologiche richieste, secondo l’analisi sensoriale
sviluppata con le metodiche sperimentate al riguardo (sistema di rilievo dei dati in due sedute di
analisi ed elaborazione non parametrica dei dati).
Durante l’anno saranno anche condotti i rilievi ed i campionamenti di materiale vegetale per il controllo
della presenza di virus (legno prelevato in riposo vegetativo) e fitoplasmi (germogli raccolti a
primavera).
Alla vendemmia verranno raccolti campioni di uve (min 50 Kg per genotipo) per la microvinificazione di
circa 30 campioni; i vini ottenuti saranno sottoposti ad analisi chimica e sensoriale.
Infine si opererà per assolvere i disposti di legge, per quanto di competenza, per le registrazioni.
Il dettaglio della tempistica delle attività svolte nel 2011 sono riportate nella tabella seguente.
                               mesi    1    2   3     4      5     6      7     8      9     10       11   12
attività
Prelievi legno analisi virus                X   X
Rilievi vegetativi                                    X      X     X      X
Rilievi vendemmiali                                                             X      X
Controlli sui vini                                    X                                X     X
Analisi ed elaborazioni                X                                               X     X        X    X


Il Dipartimento di Produzione Vegetale dell’Università degli Studi di Milano proseguirà l’attività di
selezione clonale e sanitaria, finalizzata all’iscrizione al Registro Nazionale delle Varietà di Vite, di
nuovi cloni di vitigni autoctoni selezionati in Oltrepò pavese, e nelle province di Bergamo, Brescia,
Mantova e Sondrio. Verranno completate le valutazioni di carattere generale, già illustrate nei
precedenti piani di attività e inoltrate ai competenti organi ministeriali le richieste ufficiali di
omologazione dei nuovi genotipi selezionati.
Le sezioni di Coltivazioni Arboree e di Patologia Vegetale del Dipartimento di Produzione Vegetale
dell’Università degli Studi di Milano, si occuperanno rispettivamente della parte genetico-enologica e
di quella sanitaria, seguendo l’iter indicato dalle normative attualmente vigenti, ed in coordinamento
l’una con l’altra.

                                      SEZIONE DI COLTIVAZIONI ARBOREE
L’attività della sezione di Coltivazioni Arboree del Dipartimento di Produzione Vegetale, per l’anno
2012, riguarderà i seguenti punti:
 •     Indagini del protocollo agronomico-enologico per l’ottenimento di cloni di vite da vino, queste
       indagini sono relative ai candidati cloni dei vitigni autoctoni della Lombardia posti in selezione
       con il presente programma MIGLIORVITE.
 •     Indagini per la valutazione e il confronto agronomico-enologico di portainnesti di vite tradizionali
       e di nuova costituzione in tre differenti aree della viticoltura regionale (Oltrepò pavese,
       Franciacorta e Valtellina).

                                                      8
a) Selezione Clonale.
La selezione verrà condotta sui candidati cloni presenti presso il campo di confronto ed omologazione
sito a Riccagioia delle varietà Nibiò, Timorasso, Moscato di Scanzo, Barzemino, Cabernet sauvignon,
Cabernet franc e Carmenère, per un totale di 35 candidati cloni; inoltre sarà completata la raccolta di
dati necessari per la richiesta di omologazione dei candidati cloni dei vitigni indagati negli anni passati
ed elencati in precedenza. In particolare le indagini agronomico-enologiche del protocollo genetico di
selezione clonale prevedono le seguenti attività:
 •    Potatura di standardizzazione e rilievo del peso del legno di potatura/ceppo per definire i valori
      di espressione vegetativa e di vigore dei candidati cloni oltre al calcolo di indici vegeto/produttivi
      (Ravaz) atti a valutare le prestazioni agronomiche ed enologiche dei candidati cloni.
 •    Organizzazione e realizzazione delle sedute di degustazione atte a valutare i vini monoclonali
      realizzati durante la vendemmia 2010; raccolta, inserimento ed elaborazione dei dati forniti dal
      panel allenato di degustatori
 •    Rilievi delle caratteristiche vegeto-produttive dei candidati cloni, queste riguarderanno i
      parametri: n° grappoli/ceppo, n° germogli/ceppo, fertilità reale, produzione/ceppo, peso medio
      del grappolo e saranno condotti su un campione di 6 ceppi rappresentativi del candidato clone.
 •    Rilievi dei parametri qualitativi delle uve dei candidati cloni, queste riguarderanno i parametri:
      solidi solubili rifrattometrici, pH, acidità titolabile, antociani e polifenoli totali delle bucce; queste
      indagini saranno condotte su un campione di uva rappresentativo di ciascuno dei 6 ceppi
      precedentemente individuati.
 •    Raccolta dell’uva necessaria alla realizzazione di una microvinificazione rappresentativa delle
      caratteristiche enologiche del candidato clone.
 •    Analisi del quadro fenolico dei vini dei candidati cloni.
 •    Inserimento ed elaborazione statistica dei dati raccolti.
Per i candidati cloni dei vitigni: Croatina, Brugnola, Merlina, Pignola, Primitivo, Rossola e Barbera, per
i quali è stato completata la raccolta dei dati necessari alla richiesta di omologazione si procederà alla
stesura, relativa alla parte agronomica ed enologica, della documentazione e all’invio contestuale
della documentazione per l’iscrizione al Registro Nazionale delle varietà di uva da vino relativa alla
Merlina e alla Brugnola e dei loro candidati cloni.
b) Valutazione agronomica ed enologica di nuovi portainnesti mediante confronto con
portainnesti tradizionali.
La presente indagine mira a confrontare le performance ottenibili con 4 nuovi ibridi portainnesti
realizzati dal Di.Pro.Ve. con 6 dei più diffusi portainnesti commerciali. La prova è condotta in tre zone
della Regione e precisamente:
 •    Oltrepò pavese, vigneto sperimentale presso l’azienda ERSAF di Riccagioia, portainnesti
      innestati con Barbera e Chardonnay;
 •    Franciacorta, Comune di Adro, vigneto presso un’azienda privata, portainnesti innestati con
      Chardonnay;
 •    Valtellina azienda della Fondazione di Studi Superiori Fojanini di Sondrio, portainnesti innestati
      con Nebbiolo biotipo Chiavennasca.
Questi campi con l’annata 2012 saranno al quinto anno dall’impianto quindi considerati in produzione.
Per valutare l’effetto sulle prestazioni agronomiche ed enologiche di questi combinazioni d’innesto
sarà realizzato il presente protocollo di indagine:
 •    Potatura di standardizzazione e rilievo del peso del legno di potatura/ceppo per definire i valori
      di espressione vegetativa e di vigore dei candidati cloni oltre al calcolo di indici vegeto/produttivi
      (Ravaz) atti a valutare le prestazioni agronomiche ed enologiche delle differenti combinazioni
      d’innesto, questi rilievi saranno condotti su un campione di 8 ceppi rappresentativi delle differenti
      combinazioni d’innesto.
 •    Rilievi delle caratteristiche vegeto-produttive delle differenti combinazioni d’innesto, queste


                                                       9
riguarderanno i parametri: n° grappoli/ceppo, n° germogli/ceppo, fertilità reale,
      produzione/ceppo, peso medio del grappolo e saranno condotti su un campione di 8 ceppi
      rappresentativi delle differenti combinazioni d’innesto.
 •    Rilievi dei parametri qualitativi delle uve delle differenti combinazioni d’innesto, queste
      riguarderanno i parametri: solidi solubili rifrattometrici, pH, acidità titolabile, antociani e polifenoli
      totali delle bucce, contenuto in K+ ed APA dei mosti; queste indagini saranno condotte su un
      campione di uva rappresentativo di ciascuno dei 8 ceppi precedentemente individuati.
 •    Raccolta dell’uva necessaria alla realizzazione di una micro vinificazione rappresentativa delle
      caratteristiche enologiche delle combinazioni d’innesto più promettenti per ciascuna zona .
 •    Analisi del quadro fenolico dei vini delle differenti combinazioni d’innesto.
 •    Inserimento ed elaborazione statistica dei dati raccolti.
Le attività previste ai punti 1, 2 saranno condotte in coordinamento con la sezione di Patologia
Vegetale del Di.Pro.Ve., e con questa si realizzerà un‘attività di supervisione scientifica delle attività
delle altre U.O. afferenti al presente progetto di ricerca MIGLIORVITE.

                                  SEZIONE DI PATOLOGIA VEGETALE
La sezione di Patologia Vegetale del Dipartimento di Produzione Vegetale - Università degli Studi di
Milano avrà in capo tutti i controlli sanitari relativi ai cloni che verranno proposti alla registrazione.
In particolare, eseguirà presso il proprio laboratorio ufficiale:
i saggi sierologici E.L.I.S.A. - Enzyme Llinked Iimmunosorbent Assay per rilevare la presenza dei virus
la cui assenza è richiesta dalle vigenti normative (D.M. 24/6/08),
le analisi molecolari (rt-PCR, nested-PCR ed RFLP) per la determinazione dei fitoplasmi.
Proseguirà inoltre la supervisione scientifica delle attività di selezione genetica e sanitaria in corso
secondo il protocollo tecnico-scientifici di seguito dettagliato.
a) Selezione clonale.
Proseguimento dei protocolli sanitari previsti per portare a omologazione cloni di vitigni autoctoni. In
particolare, dalle indagini condotte in questi anni, sono stati individuati, in tre aree viticole lombarde,
vitigni autoctoni di particolare interesse.
Sono stati individuate e accertate piante virus esenti delle seguenti varietà:
 •    in Oltrepò pavese: Duragussa, Moradella, Nibiò, Rossarone, Timorasso, Uva di Mornico,
      Vermiglio;
  •   in provincia di Bergamo: Barzemino, Moscato di Scanzo, Schiava;
  •   in provincia di Mantova: Grappello ruberti, Lambrusco viadanese;
  •   in provincia di Brescia: Trebbiano di Lugana.
Per i cloni selezionati in Oltrepò Pavese, a Bergamo e Mantova verranno continuate le analisi di
laboratorio per il controllo dello stato sanitario, inoltre proseguiranno le osservazioni dell’eventuale
comparsa di sintomi sulle viti indicatrici (Barbera e Kober 5BB) utilizzate per i saggi biologici.
Per i cloni di Trebbiano di Lugana selezionati dal Centro Vitivinicolo Provinciale di Brescia, dopo aver
ottenuto i risultati derivanti dai saggi sierologici per escludere i virus indicati dal protocollo sanitario per
la selezione, verranno allestiti i saggi di trasmissione agli indicatori biologici come previsto dal decreto.
A tale scopo saranno innestate viti sane di Kober 5BB e di Barbera (MIB12 o altro clone sano)
mediante metodologia “chip budding” o “a gemma”.
b) Verifica dell’effettivo stato sanitario di alcuni portainnesti.
Le normative nazionali in materia di moltiplicazione della vite, applicate già nel corso del 2003, per i
portainnesti vietano l’utilizzo di materiale standard, ossia non derivante da selezione clonale.
La sanità del portainnesto - riguardo alle malattie da virus e fitoplasmi - è la condizione fondamentale
su cui è basato il vivaismo viticolo moderno per produrre barbatelle di “qualità”. I risultati delle ricerche
condotte, fino ad oggi, mostrano che i portainnesti sono più o meno tolleranti (asintomatici quando
infetti) sia alle malattie ad eziologia virale che ad eziologia batterica (fitoplasmi). Va però sottolineato
che gli studi più recenti condotti con tecniche innovative dimostrano la presenza di virus non descritti


                                                      10
in precedenza, sia in viti sintomatiche che asintomatiche. Inoltre, le ricerche condotte su germoplasma
del genere Vitis dimostrano la presenza di virus appartenenti a diversi generi quali potyvirus,
marafavirus, oryzavirus ananovirus endornavirus, mycovirus etc, alcuni dei quali mai ricercati nei cloni
omologati o in via di omologazione sia di Vitis vinifera che dei vari portainnesti.
Poiché la prevenzione riguardo la diffusione di nuove malattie può essere attuata se si dispone di
tecniche diagnostiche rapide e sensibili, in grado di identificare non solo patogeni noti, ma anche quelli
ad oggi non identificati, ci proponiamo di utilizzare tecniche diagnostiche innovative al fine di verificare
lo stato sanitario dei portainnesti in omologazione o in via di omologazione in quanto, essendo
asintomatici potrebbero costituire pericolose fonti di inoculo.

Scansione temporale delle attività

                                                                                              TRIMESTRE
    Descrizione attività per il 2012
                                                                                          I     II   III   IV
    Prelievo legno per analisi virologiche e saggi biologici                              X                X
    Esecuzione saggi diagnostici sierologici e molecolari                                 X
    Esecuzione saggi biologici su nuovi cloni in fase di omologazione                     X
    Rilievi sintomatologici malattie da virus e fitoplasmi su nuovi cloni                      X     X
    Osservazioni su viti indicatrici innestate                                                       X
    Verifica attitudini agronomiche e vegeto-produttive                                   X          X
    Verifica delle attitudini enologiche e delle caratteristiche qualitative delle uve
                                                                                                     X     X
    per le attività previste.
    Degustazioni vini dei vini monoclonali per l’attività prevista al punto 1             X    X
    Verifica delle caratteristiche dei vini attraverso microvinificazioni seguite dalle
                                                                                                     X     X
    analisi chimiche per le attività previste
    Moltiplicazione del materiale                                                         X    X
    Inserimento dati e loro elaborazione statistica                                       X    X     X     X
    Supervisione scientifica e Coordinamento                                              X    X     X     X

Il Centro Vitivinicolo Provinciale di Brescia proseguirà il programma di selezione clonale
concentrandosi sulla varietà Trebbiano di Lugana con la supervisione scientifica e i controlli sanitari
del Di.Pro.Ve. dell’Università degli Studi di Milano. I presunti cloni che risulteranno sani all’analisi
virologica saranno moltiplicati a cura di aziende vivaistiche che aderiranno formalmente al programma
di selezione dichiarandosi disponibili alla collaborazione, sia nelle fasi iniziali delle attività, sia a
registrazione avvenuta. A fronte di questo impegno e per favorire la rapida diffusione sul mercato dei
nuovi cloni selezionati potrà essere oggetto di valutazione il riconoscimento alle aziende vivaistiche
convenzionate con il Centro la vendita in esclusiva per un periodo significativo tra 5 e 10 anni del
materiale di base per la produzione di barbatelle certificate.
Si procederà quindi alla individuazione di aziende private disposte a realizzare, anch’esse a titolo
gratuito, i campi di confronto clonale. I medesimi presunti cloni, corredati di certificato di analisi che ne
certifichino lo stato sanitario, saranno conservati in vasetto anche presso la serra in vetro di
Riccagioia.
Durante la stagione vegeto-produttiva 2012 proseguiranno inoltre le ricerche di ulteriori biotipi sul
territorio, si effettueranno i rilievi e la raccolta dei dati produttivi sulle piante madri, si inizierà la
caratterizzazione e la descrizione ampelografica di ogni nuovo singolo biotipo individuato quale
candidato clone.

La Fondazione Fojanini di Studi superiori di Sondrio, potendo contare sull’ampia disponibilità
genetica ancora presente sul territorio valtellinese, continuerà a valorizzarne le potenzialità vitivinicole
attraverso un programma articolato in diversi linee di ricerca.


                                                          11
a) Selezione clonale del Nebbiolo - Chiavennasca
Il lavoro è molto apprezzato dai viticoltori valtellinesi che attualmente mettono a dimora nei nuovi
reimpianti e per la sostituzione delle fallanze esclusivamente i cloni selezionati in Valtellina.
Nel 2012 proseguiranno i rilievi vegeto-produttivi, le microvinificazioni e le analisi dei vini su 9 cloni;
riguardo ai cloni di Chiavennasca omologati nel 2003 (12, 21 e 34) si continua la raccolta dei dati per
una verifica sulla stabilità degli aspetti agronomici ed enologici e loro migliore combinazione da
suggerire ai viticoltori nei reimpianti.
Nel corso della primavera 2012 sarà completato il campo di viti madre categoria “base”, per un
complessivo di n. 1250 viti, per la produzione di barbatelle “certificate” a disposizione dei viticoltori
valtellinesi.
b) Selezione storica del Nebbiolo-Chiavennasca per la conservazione della biodiversità
Si procederà alla caratterizzazione agronomica, produttiva e sanitaria sui 10 biotipi messi in collezione
nella primavera 2009, alla messa a dimora di 88 nuovi biotipi, per un totale di 880 barbatelle,
individuati nel vigneto valtellinese nel corso dell’annata 2010, all’estensione dell’indagine virologica e
alle analisi di controllo dell’identità genetica su questi 88 biotipi e al prosieguo della ricerca sul
territorio per l’individuazione di altri biotipi secolari.
c) Recupero di portinnesti di antica coltivazione.
A partire in particolare dal recupero dei portainnesti che supportano i ceppi secolari di Chiavennasca,
obiettivo del lavoro è di salvaguardare e valorizzare questo materiale vegetale ottimamente adattato
all’ambiente pedoclimatico valtellinese e dotato di ottima affinità di innesto con la Chiavennasca.
Finalità della ricerca sono di rafforzare l’identità viticola valtellinese, migliorare la qualità delle
produzioni, garantire longevità alle viti.
Sui 15 soggetti individuati nel corso del 2011 si procederà alla loro identificazione e all’analisi
virologica.
d) Recupero di vitigni rari a rischio di estinzione.
Lo scopo è di conservare questo prezioso germoplasma e procedere alla caratterizzazione
agronomica, enologica delle 42 varietà messe a dimora nella primavera 2009 nel campo collezione e
preparazione di una scheda ampelografica; sono previste 30 microvinificazioni sulle varietà più
precoci mentre per quelle che non garantiranno una adeguata produzione si procederà all’analisi
tecnologica e fenolica sulle uve.
Inoltre si procederà all’implementazione del campo collezione con l’inserimento di 121 nuove varietà,
per un totale di 605 barbatelle, individuate nei vigneti sul territorio nel corso dell’annata 2010,
all’estensione dell’indagine sanitaria, virologica, su questi 121 vitigni nonché dell’analisi di controllo
dell’identità genetica e al proseguo dell’indagine territoriale per l’individuazione di altri vitigni
eventualmente presenti.
e) Selezione clonale di vitigni autoctoni.
Si procederà alle microvinificazioni e alle relative analisi chimiche e sensoriali sui vini dei candidati 6
cloni di Merlina, 3 cloni di Pignola, 3 cloni di Zinfandel, 3 cloni di Rossola, 2 cloni di Brugnola.
Avvio alla registrazione dei suddetti cloni e nuova iscrizione della Brugnola come varietà valtellinese.

4.2 Iniziative di informazione e trasferimento dei risultati
Nel 2011 le principali iniziative di divulgazione e trasferimento dei risultati sono state le seguenti:

Articoli           La selezione clonale da buoni grappoli                  Lombardia Verde, gennaio 2011
                   Giornata tecnica in campo: visita alla collezione di
                                                                           Berbenno (SO), 8/9/2011
Giornate           cloni omologati e in fase di omologazione
dimostrative       Visita ai campi sperimentali della Fondazione
                                                                           Sondrio, 2/12/2011
                   Fojanini
Comunicazioni
                   Miglioramento genetico e sanitario per la viticoltura   Campagna viticola 2011
presentate a
                   lombarda e premoltiplicazione viticola                  Torrazza Coste (PV), 13/12/2011
convegni


                                                       12
http://www.ersaf.lombardia.it/servizi/menu/dinamica
                                                                              Sito ERSAF
                   .aspx?idArea=16946&idCat=21189&ID=21204
                   http://www.riccagioia.it/ricerca-e-
Pagine web                                                                    Sito Riccagioia SCPA
                   innovazione/ricerca/progetto-migliorvite
                   http://fondazionefojanini.provincia.so.it/viticoltura.as
                                                                              Sito Fondazione Fojanini
                   p#attività

Nel 2012 Riccagioia:
 •    completerà la pubblicazione delle schede descrittive dei cloni registrati nel triennio precedente;
      divulgherà le informazioni relative a tali cloni attraverso il Portale Riccagioia che sarà potenziato
      con l’attivazione di una web-radio nell’ambito di un progetto “RICCAGIOIA WEB”, la cui fase di
      start-up si svilupperà nel triennio 2012-14 e si propone di istituire, a livello regionale, un servizio
      avanzato di informazione e comunicazione vitivinicola.
 •    organizzerà almeno 3 giornate dimostrative nei campi collezioni situati nelle diverse aree
      coinvolte nell’attività;
 •    realizzerà almeno 2 incontri mirati con la filiera vivaistica e le aziende vitivinicole per illustrare i
      risultati delle attività, verificare l’orientamento dei mercati e l’insorgenza di nuove problematiche
      che potrebbero dare utili indicazioni nella definizione delle linee strategiche di miglioramento
      genetico-sanitario.


     5. DOTAZIONI DISPONIBILI E PERSONALE COINVOLTO
5.1 L’ente attuatore e i diversi partner mettono a disposizione le strutture e attrezzature necessaire
alla realizzazione del presente progetto; in particolare sono disponibili
a Riccagioia:
 •    Serre per la moltiplicazione del materiale vegetale;
 •    Serre per la conservazione del materiale vegetale;
 •    Laboratori per le analisi chimiche dei mosti e dei vini per i diversi parametri necessari alla
      richiesta di omologazione;
 •    Laboratori per indagini ampelometriche e carpologiche per la descrizione varietale e clonale.
 •    Serre per la conservazione del materiale vegetale;
 •    Sala di degustazione attrezzata per l’analisi sensoriale
 •    Laboratori per analisi sierologiche (E.L.I.S.A.)
presso l’Istituto di Frutti-Viticoltura dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano (sede di
Piacenza):
 •    Laboratori per le analisi immunoenzimatiche e biomolecolari necessarie alle preliminari verifiche
      sanitarie dei ceppi;
 •    Laboratorio per le analisi chimiche inerenti le determinazioni sui mosti delle uve (zuccheri,
      acidità, acido malico ed acido tartarico, pH, presenza dei principali cationi);
 •    Laboratorio per l’analisi sensoriale dei vini.
 •
presso il Di.Pro.Ve. - Sezioni di Coltivazioni arboree e Patologia Vegetale:
 •    Strumentazione per le determinazioni biotecnologiche PCR - PROGENE - TECHNE e molecolari
      (RT-PCT, nested-PCR ed RFLP) per la certificazione sanitaria:
 •    Laboratori per le analisi genetiche (Microsetalliti, AFLP e SSR)per l’accertamento varietale.
presso il Centro Vitivinicolo Provinciale di Brescia:
 •    Cantine per la realizzazione delle microvinificazione;



                                                        13
•    Laboratori per le analisi chimiche dei mosti e dei vini per i diversi parametri necessari alla
      richiesta di registrazione.
presso la Fondazione Fojanini di Sondrio:
 •    Campi di confronto clonale in ampliamento
 •    Cantine per la realizzazione delle microvinificazione;
 •    Laboratori per le analisi chimiche dei mosti e dei vini per i diversi parametri necessari alla
      richiesta di registrazione.

5.2 Il personale complessivamente coinvolto nelle attività progettuali è il seguente:


        Ente              Personale             Qualifica / funzione                           Attività

RICCAGIOIA             C.A. Panont        Direttore (Contratto Dirigente)   Direzione generale
                       R. Pontiroli       Tecnico laureato                  Programmazione e controllo
                       B. Savinelli       Tecnico laureato                  Microvinificazioni e analisi sensoriale
                       G. Canobbio        Perito agrario                    Gestione agronomica collezioni
                       I. Pasquale        Tecnico laureato (Co.co.pro.)     Rilievi agronomici e micro vinificazioni
                       P. Prè             Ragioniere                        Rendicontazione finanziaria
                       A. Albertotti      Tecnico laureato                  Amministrazione
U.C.S.C. - Istituto di A. Vercesi         Professore                        Coordinamento scientifico di competenza
Frutti-viticoltura     M. Gatti           Tecnico                           Rilievi agronomici ed elaborazione dati
                       C. Bricchi         Segretaria                        Rendicontazione finanziaria
UniMi - Di.Pro.Ve.     A. Scienza         Professore ordinario              Coordinamento scientifico di competenza
sez. Coltivazioni      O. Failla          Professore associato              Rilievi agronomici
arboree                L. Brancadoro      Ricercatore                       Elaborazione dati
                       E. Arioni          Amministrativo
                       P. Carnevali       Assegnista di ricerca
                       L. Rustioni        Assegnista di ricerca
UniMi - Di.Pro.Ve.     P.A. Bianco        Professore ordinario              Coordinamento scientifico
sez. Patologia         P. Casati          Ricercatore                       Controlli sanitari
Vegetale               S. Prati           Tecnico laureato                  Allestimento serre
Centro Vitivinicolo    M. Tonni           Agronomo                          Rilievi agronomici
di Brescia             A. Piotti          Tecnico                           Micro vinificazioni
                       E. Rizzi           Tecnico laureato                  Analisi chimico-fisiche
                       S. Bonomelli       Enologo                           Degustazione vini
Fondazione             G. Murada          Direttore                         Gestione campo sperimentale
Fojanini di Sondrio N. Bongiolatti        Tecnico                           Rilievi agronomici
                       I. Fojanini        Tecnico                           Microvinificazioni e Analisi chimico-
                                                                            fisiche



     6. DATI FINANZIARI

                               Descrizione dei costi - Anno 2012                                          Importo €
RICCAGIOIA
Personale: Direzione
                                                                                                             1.000,00
Co.Co.Pro. per rilievi agronomici, campionamenti ed elaborazione dati, micro-vinificazioni,
                                                                                                            20.000,00
analisi sensoriale e collaborazione gestione di cantina
Spese di esercizio (prodotti enologici, reagenti, bottiglie, tappi, capsule, etichette e cartoni)
                                                                                                             6.000,00
cartoni, e analisi sensoriale)
Spese per servizi e consulenze:
Incarico per collaborazione panel degustazione, sedute analisi sensoriali ed elaborazione dati.              5.000,00
Rimborso al CIRIVE per borsa giovani promettenti (in parte)                                                  4.000,00


                                                           14
Spese generali                                                                                            13.400,00
                                                                                              Totale      49.400,00
DiProVe - Sezione di Patologia Vegetale dell’Università degli Studi di Milano
Personale                                                                                                 15.000,00
Missioni                                                                                                   2.500,00
Spese di esercizio (materiale di consumo per laboratori)                                                   9.000,00
Spese per servizi e consulenze                                                                             2.500,00
Spese generali                                                                                             1.000,00
                                                                                              Totale      30.000,00
DiProVe - Sezione di Coltivazioni Arboree dell’Università degli Studi di Milano
Personale                                                                                                 15.000,00
Missioni                                                                                                   2.500,00
Spese di esercizio (materiale di consumo per gestione campi)                                               4.500,00
Spese per servizi e consulenze                                                                             5.000,00
Spese generali                                                                                             1.000,00
                                                                                              Totale      28.000,00
Istituto di Frutti-Viticoltura dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza
Personale                                                                                                 15.000,00
Missioni                                                                                                   2.500,00
Spese per servizi e consulenze (analisi: di foglie e terreni, dei virus, dei fitoplasmi, del DNA,
                                                                                                          12.000,00
dei profili aromatici e dei polifenolici, analisi sensoriale).
Spese generali                                                                                               500,00
                                                                                              Totale      30.000,00
Centro Vitivinicolo Provinciale di Brescia
Personale                                                                                                  3.000,00
Spese di esercizio: materiale di consumo di cantina                                                        1.000,00
Spese per servizi e consulenze: per raccolta uve e microvinificazioni.                                    10.000,00
Spese generali                                                                                             1.000,00
                                                                                              Totale      15.000,00
Fondazione Fojanini di Studi Superiori di Sondrio
Personale                                                                                                 15.000,00
Missioni                                                                                                   2.500,00
Spese di esercizio (materiale di laboratorio, gestione campi e microvinificazioni)                         7.000,00
Spese per servizi e consulenze                                                                            10.000,00
Spese generali                                                                                               500,00
                                                                                              Totale      35.000,00
                                                                                    Totale generale      187.400,00

RIEPILOGO DATI FINANZIARI                                                                                 Importo €
Valore totale progetto                                                                                   187.400,00
Costo a carico della Regione Lombardia                                                                   124.400,00
Cofinanziamento totale                                                                                    63.000,00
DETTAGLIO COFINANZIAMENTO                                                                                 Importo €
DiProVe - sez. Patologia Vegetale dell’Università degli Studi di Milano.                                  15.000,00
DiProVe - sezione Coltivazioni Arboree dell’Università degli Studi di Milano                              15.000,00
Istituto di Frutti-Viticoltura dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Facoltà Agraria di
                                                                                                          15.000,00
Piacenza
Centro Vitivinicolo Provinciale di Brescia.                                                                3.000,00
Fondazione Fojanini di Studi Superiori di Sondrio.                                                        15.000,00




                                                          15
PROGETTO N. 2
NUCLEO DI PREMOLTIPLICAZIONE VITICOLA DELLA LOMBARDIA “C. GALLINI”
- Anno 2012

ACRONIMO
NPV

    1. PREMESSA
Espletate le procedure necessarie per il passaggio da ERSAF, Riccagioia S.C.p.A. ha ottenuto dal
Servizio Fitosanitario Regionale in data 7 giugno 2011 il Certificato di iscrizione al Registro ufficiale dei
Produttori e l’Autorizzazione Regionale alla produzione e al commercio di vegetali, assumendo
ufficialmente la gestione delle attività relative al Nucleo di premoltiplicazione viticola.
Nel secondo semestre del 2011 è stata portata a compimento la produzione del materiale di base
destinato alla vendita ai vivaisti; si è provveduto inoltre al mantenimento in collezione del materiale
iniziale coltivato sia in vaso che in terra all’interno delle 4 screen-house, alla razionalizzazione
dell’utilizzo delle strutture protette e alla preparazione dei terreni per i nuovi impianti in campo.
Infine è stata portata a termine la convenzione con i costitutori ed è stata formulata una richiesta
ufficiale per il conferimento di nuovi cloni di interesse per la viticoltura Lombarda.
Nonostante la riduzione della richiesta vivaistica di materiale di base, diretta conseguenza della crisi
che investe tutti i settori produttivi, il Nucleo intende proseguire nel proprio potenziamento produttivo
preparandosi a moltiplicare la maggior parte del materiale disponibile che potrà essere impiegato
anche per la ricostituzione della superficie vitata dell’azienda Riccagioia.


    2. OBIETTIVI E RISULTATI ATTESI
Riccagioia intende mantenere fermi gli obiettivi primari di:
 •     offrire un servizio alla filiera vitivinicola attraverso la conservazione e la diffusione di materiale di
       propagazione viticola della migliore qualità, sia dal punto di vista genetico che sanitario.
 •     aumentare progressivamente la produzione di materiale sia “base” che “certificato” tale da
       contribuire significativamente all’autofinanziamento di Riccagioia attraverso le vendite alle
       imprese vivaistiche
e nel 2012 oltre alla produzione delle barbatelle necessarie a soddisfare le prenotazioni che
perverranno, si propone di ampliare la produzione di materiale di propagazione alla categoria
certificato .


    3. RICADUTA E DESTINATARI DEI RISULTATI
La produzione di barbatelle di base e certificate interessa e tutela dal punto di vista qualitativo tutte le
imprese vitivinicole della Lombardia in primis e mondiali per le varietà internazionali.


    4. PIANO DI ATTIVITA’ 2012
Si elencano di seguito le principali attività in ordine cronologico:
 •    Confezionamento e vendita del materiale di base annata 2011-2012 per un totale di 626
      barbatelle.
 •    Raccolta marze categoria iniziale e conferimento presso l’azienda vivaistica di fiducia
      Golferenzo Guido per innesto, paraffinatura, forzatura e impianto in vivaio di circa 5000 innesti
      per la produzione delle barbatelle di base annata 2012-2013.
 •    Operazioni colturali finalizzate al mantenimento del materiale iniziale conservato nelle screen-
      houses, secondo la nuova disposizione indicata nelle mappe di seguito riportate; a questo

                                                      16
proposito si intende valutare l’inserimento di ulteriori cloni da parte dei costitutori, sia nell’ottica
       di estendere la collaborazione con la filiera vivaistica, sia per incrementare le entrate del settore
       a Riccagioia S.C.p.A.
  •    Impianto di circa ha 00.50.00 di piante madri delle marze (PMM) utilizzando le barbatelle di base
       residue conservate in cella frigorifera e dei portinnesti (PMP) utilizzando circa 200 barbatelle
       conservate in vasetti. Il trasferimento dei cloni all’esterno permetterà di incrementare
       notevolmente la produttività del Nucleo e di rendere un importante servizio alla filiera vivaistica e
       vitivinicola, ma aumenterà anche la possibilità di contrarre infezioni che ne pregiudicano la
       validità. Per questo il vigneto dovrà essere impiantato in un’area sicura dal punto di vista
       sanitario, opportunamente sottoposto a efficaci trattamenti fitosanitari e protetto da infezioni ad
       opera di vettori di virus attraverso l’utilizzo di reti antiafidi e pacciamatura integrale del terreno;
       inoltre dovrà essere effettuato un continuo monitoraggio dello stato sanitario che non riguarderà
       solo l’impianto in questione, ma l’intera area vitata di Riccagioia.
       Rilevamenti sintomatologici verranno svolti durante i periodi di massima espressione
       (manifestazione) delle principali malattie che colpiscono la vite:
         - a fine primavera verrà rilevata la presenza di sintomi di arricciamento,
         - da inizio luglio si possono iniziare i controlli sui giallumi i cui sintomi diventano però
              particolarmente evidenti nel mese di settembre,
         - a fine estate verranno rilevati sintomi di accartocciamento fogliare.
         I campioni prelevati su viti con dubbia sintomatologia saranno inviati presso il Laboratorio
         regionale di Minoprio per l’esecuzione delle analisi diagnostiche di laboratorio che verranno
         effettuate su campioni legnosi prelevati durante la stagione invernale (legno di potatura) e su
         foglie prelevate durante la stagione vegetativa (estate autunno) mediante tecnica sierologia
         E.L.I.S.A. (Enzyme linked Immunosorbent Assay).
         Con il Laboratorio Fitosanitario Regionale è in corso di definizione un accordo che prevede la
         realizzazione delle analisi anche con personale di Riccagioia presso la sede di Minoprio.
         In particolare, saranno richiesti i saggi E.L.I.S.A. per gli 8 virus indicati dal protocollo
         fitosanitario riportato nel DM 24 giugno 2008, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 21 agosto
         2008, ovvero:
       -     virus dell’arricciamento della vite (GFLV) e del mosaico dell’Arabis (ArMV);
       -     virus GLRaV-1, GLRaV-2 e GLRaV-3, associati all’accartocciamento fogliare della vite;
       -     virus GVA e GVB, associati rispettivamente a “Kober stem grooving” e “Corky bark”,
             sindromi comprese nel complesso del legno riccio;
       -     virus della maculatura infettiva o “fleck” (GFkV); la cui assenza è richiesta solo per i
             portinnesti.
Nell’ottica di potenziare le collaborazioni con la filiera vivaistica è stata accolta la richiesta da parte
dell’associazione AMPELOS di conferimento, ai fini della sola conservazione, di materiale iniziale
relativo a cloni/varietà di propria costituzione; l’inserimento del nuovo materiale comporterà una
modificazione della mappa delle screen-houses che sarà in seguito comunicata.
Durante tutto l’anno vengono inoltre espletati i necessari adempimenti burocratici previsti dalla vigente
normativa (compilazione dei registri, denuncia di produzione, ecc.);

4.2 Iniziative di informazione e trasferimento dei risultati
 •    Inserimento delle schede descrittive, oltre alle 31 realizzate nel 2011, relative ai nuovi cloni che
      verranno iscritti nel 2012 attraverso il progetto Migliorvite e conferiti a Nucleo sulla sezione
      dedicata del Portale Riccagioia. Nel 2012 il Portale sarà potenziato con l’attivazione di una web-
      radio, nell’ambito di un progetto “RICCAGIOIA WEB”, la cui fase di start-up si svilupperà nel
      triennio 2012-14 e si propone di istituire, a livello regionale, un servizio avanzato di informazione
      e comunicazione vitivinicola.
 •    Organizzazione di almeno 1 incontro con i principali rappresentanti della filiera vivaistica per
      illustrare le disponibilità di materiale di base. In particolare questi momenti saranno caratterizzati
      dalla presentazione delle schede tecniche anche accompagnate da alcune degustazione
      significative dei cloni in collezione


                                                      17
•    Consolidamento dei rapporti di convenzione con i costitutori ai fini di aumentare in maniera
      significativa il numero di cloni a disposizione per poter rispondere adeguatamente alle più ampie
      esigenze di mercato.


     5. DOTAZIONI DISPONIBILI E ATTREZZATURE NECESSARIE
Il Nucleo svolge la propria attività utilizzando le seguenti strutture e attrezzature:
   •    Screen house destinate alla premoltiplicazione in terra del materiale iniziale.
   •    Screen house destinate alla conservazione in vaso del materiale iniziale.
   •    Serra in vetro a supporto del Nucleo per la conservazione di presunti cloni in vaso, virus esenti,
        in corso di selezione genetica.
   Di seguito si riporta la nuova disposizione dei cloni e delle varietà nei settori 1,2,3 e 4 in seguito a
   razionalizzazione degli stessi.

                                            Screen-house n. 1




                fila 1   fila 2    fila 3   fila 4    fila 5    fila 6                         fila 7                         fila 8


                                                                                                                                                        p8
                                                                                                                                                        p7
                                                                                                                                                        p6




                                                                                                                              pignola I 18
                                                                                               rossola n. I 29                                          p5
                                                                                                                                                        p4
                                                                                                                         p3                             p3
                                                                                                                         p2                             p2
                                                                                                                         p1                             p1




                                                                                          p8                             p8                             p8
                                                                nebbiolo / chiav. CH 34




                                                                                               nebbiolo / chiav. CH 21




                                                                                                                              nebbiolo / chiav. CH 12




                                                                                          p7                             p7                             p7
                                                                                          p6                             p6                             p6
                                                                                          p5                             p5                             p5
                                                                                          p4                             p4                             p4
                                                                                          p3                             p3                             p3
                                                                                          p2                             p2                             p2
                                                                                          p1                             p1                             p1




                                                     18
Screen-house n. 2




fila 1                 fila 2                  fila 3                   fila 4                                 fila 5                   fila 6                fila 7                      fila 8
                  p8                      p8                      p8                                 p8                            p5                    p5




                                                                                                                                        Barbera 17 BA
                                                                                                               Merlot BM 8B
                  p7                      p7                      p7                                 p7                            p4                    p4




                                                                        Riesling italico RI-12-V23
                       Uva rara MI-UR2
                  p6                      p6                      p6                                 p6                            p3                    p3

                                               Pinot nero 5V 17
Uva rara 6-RA




                  p5                      p5                      p5                                 p5                            p2                    p2

                  p4                      p4                      p4                                 p4                            p1                    p1

                  p3                      p3                      p3                                 p3

                  p2                      p2                      p2                                 p2




                                                                                                                                                              Cabernet franc BS-C2
                  p1                      p1                      p1                                 p1                            p5                    p5                          p5                       p5




                                                                                                                                                                                          Schiava l. BS-S10
                                                                                                                                        Barbera MI-B34
                                                                                                               Merlot BM 5A

                                                                                                                                   p4                    p4                          p4                       p4

                                                                                                                                   p3                    p3                          p3                       p3

                                                                                                                                   p2                    p2                          p2                       p2

                  p8                      p8                      p8                                 p8                            p1                    p1                          p1                       p1

                  p7                      p7                      p7                                 p7
                                                                        Riesling italico RI-12-V18
                       Croatina MI-CR10




                                               Croatina MI-CR12
Croatina MI-CR9




                  p6                      p6                      p6                                 p6

                  p5                      p5                      p5                                 p5                            p5                    p5                          p5                       p5
                                                                                                               Cortese CS-35-V18




                                                                                                                                                              Carmenere BS-C1
                                                                                                                                        Barbera MI-B12




                                                                                                                                                                                          Groppello LL-2




                  p4                      p4                      p4                                 p4                            p4                    p4                          p4                       p4

                  p3                      p3                      p3                                 p3                            p3                    p3                          p3                       p3

                  p2                      p2                      p2                                 p2                            p2                    p2                          p2                       p2

                  p1                      p1                      p1                                 p1                            p1                    p1                          p1                       p1




                                                                                                          19
Screen-house n. 3




                                                                                             MIRA 95-3047 MIRA 95-3131 MIRA 98-3140
                                                                                                                                        p3
                                                                                                                                        p2
                                                                                                                                        p1




                                                          STWA 95-350 STWA 95-355
                                                                                      p3
                                                                                      p2                                                p2
                                                                                      p1                                                p1


                                                                                      p3
                                                                                      p2
                                                                                      p1                                                p1


                                                                                      p4                                                p5




                                                          CS 35V18




                                                                                             5V 17
                                                                                      p2                                                p4
                                                                                      p1                                                p3


                                                                                      p3                                                p3




                                                                                             BM 8B
                                                          BS C2
                                                                                      p2                                                p2
                                                                                      p1                                                p1


                                                                                      p3                                                p4




                                                                                             BM 5A
                                                          BS C1
                                                                                      p2                                                p3
                                                                                      p1                                                p2


                                                                                      p3                                                p3
                                                          MI CR12




                                                                                             LL 2
                                                                                      p2                                                p2
                                                                                      p1                                                p1


                                                   p3                                 p3
                                                          MI CR10
                                     MI UR2




                                                   p2                                 p2                                                p2
                                                                                             I 29




                                                   p1                                 p1                                                p1


                                                   p3                                 p3                                                p3
                                                          MI CR9
                                     6 RA




                                                                                             I 18




                                                   p2                                 p2                                                p2
                                                   p1                                 p1                                                p1


                                                   p3                                 p3                                                p3
                                     BS S10




                                                          17 BA




                                                                                             CH 34




                                                   p2                                 p2                                                p2
                                                   p1                                 p1                                                p1


                                                   p3                                 p3                                                p3
                                     RI 12 V23




                                                          MI B34




                                                                                             CH 21




                                                   p2                                 p2                                                p2
                                                   p1                                 p1                                                p1


                                                   p3                                 p3                                                p3
                                     RI 12 V18




                                                          MI B12




                                                                                             CH 12




                                                   p2                                 p2                                                p2
                                                   p1                                 p1                                                p1
fila 1   fila 2   fila 3    fila 4               fila 5                             fila 6                                            fila 7




                           20
Screen-house n. 4




                                                                                           p10                     p9




                                                                                                 Kober 5BB MI K9
                                                                                           p9                      p8
                                                                                           p8                      p7




                                                                             420A MI Q88
                                                                                           p7                      p6
                                                                                           p6                      p5
                                                                                           p5                      p4
                                                                                           p4                      p3
                                                                                           p3                      p2
                                                                                           p2                      p1
                                                                                           p1


                                                                                                                   p10
                                                                                           p9                      p9




                                                                                                 Kober 5BB MI K3
                                                                                           p8                      p8
                  p19
                                                                             420A MI Q53   p7                      p7
                  p18                    p18                                               p6                      p6
                  p17                    p17                                               p5                      p5
                  p16                    p16                                               p4                      p4
                  p15                    p15                                               p3                      p3
                  p14                    p14                                               p2                      p2
                  p13                    p13                                               p1                      p1
Virgilio RPN 33



                        Celtica RCH 10




                  p12                    p12
                  p11                    p11
                  p10                    p10                                               p10                     p10
                  p9                     p9                                                p9                      p9
                                                                                                 Kober 5BB MI K1




                  p8                     p8                                                p8                      p8
                                                                             420A MI Q14




                  p7                     p7                      p7                        p7                      p7
                                               Pliniana RPN 26




                  p6                     p6                      p6                        p6                      p6
                  p5                     p5                      p5                        p5                      p5
                  p4                     p4                      p4                        p4                      p4
                  p3                     p3                      p3                        p3                      p3
                  p2                     p2                      p2                        p2                      p2
                  p1                     p1                      p1                        p1                      p1




                                                                      21
All’interno dell’area aziendale destinata al Nucleo sono state individuate e predisposte con adeguata
lavorazione profonda e analisi nematologica le superficie nel Comune di Montebello della Battaglia
FGL XV part. 210 e 76 per effettuare l’impianto di viti madri categoria base delle marze e part. 505 dei
portinnesti.
Le operazioni colturali nelle screen-houses saranno effettuate in parte con attrezzature meccaniche
automatizzate (irrigazione e lavorazione del terreno) e in parte manualmente (potatura e trattamenti
fitosanitari).
La produzione delle barbatelle categoria base sarà effettuata, come nell’anno precedente, presso
l’impresa vivaistica locale Golferenzo Guido - Stradella (PV), associata al MIVA con la quale verrà
stipulata specifica convenzione. Ogni operazione viene svolta in presenza dei responsabili fitosanitari
preposti di ERSAF e di Riccagioia e dopo notifica alla Direzione Generale Agricoltura.
Il materiale prodotto, pronto per la vendita o l’impianto in azienda, viene conservato a Riccagioia, in
apposita cella frigorifera a disposizione del Nucleo, in idonee condizioni di temperatura e umidità.
Le operazioni colturali nei nuovi impianti in campo saranno gestite con personale e attrezzature di
Riccagioia.


    6. PERSONALE COINVOLTO E GESTIONE DELLA PARTNERHIP

      Ente            Personale             Qualifica/funzione                               Attività
RICCAGIOIA         C.A. Panont         Direttore                           Direzione generale
                   R. Pontiroli        Tecnico laureato                    Responsabile fitosanitario
                   M. Torra            Perito agrario                      Gestione delle serre e degli impianti
                   A. Zorloni          Tecnico laureato (Co.co.pro.)       Controlli fitosanitari e analitici
                   P. Prè              Ragioniere                          Rendicontazione finanziaria
                   A. Albertotti       Tecnico laureato                    Amministrazione

Le linee generali di programmazione e di sviluppo delle attività del Nucleo vengono concordate
nell’ambito degli incontri con tutti gli associati, in particolare con i costitutori dei cloni in
premoltiplicazione e la filiera vivaistica.


    7. DATI FINANZIARI
Descrizione dei costi - Anno 2012                                                                       Importo €
RICCAGIOIA
Personale: Direzione                                                                                      1.000,00
+ Co.Co.Pro per tecnico laureato specialista in patologia vegetale                                        7.000,00
Spese di esercizio: concimi, pesticidi, carburanti,                                                       2.000,00
Materiale durevole: pali, fili, sostegni e reti anti-insetto, materiale vario per nuovi impianti          9.000,00
Spese per servizi e consulenze:
contratto attività vivaistica Az. Golferenzo,                                                             3.000,00
manutenzione serre                                                                                        2.000,00
Spese generali                                                                                            2.000,00
Totale CONTRIBUTO REGIONE LOMBARDIA                                                                      26.000,00




                                                           22
PROGETTO N 3
INDAGINE SULLA LONGEVITÀ DEI VIGNETI E IMPORTANZA DELLE VECCHIE VITI
SULLA QUALITÀ DEI VINI - TERZO ANNO DI ATTIVITA’

ACRONIMO
LONGEVIT

   1. ANALISI DEI FABBISOGNI E STATO DELL’ARTE
I risultati conseguiti nei due anni di sperimentazione sono particolarmente preoccupanti ed identificano
una consistente od elevata diffusione dei sintomi attribuibili a Flavescenza dorata e a Mal dell’esca
nelle più importanti zone viticole lombarde; i riscontri sui vigneti considerabili adulti o vecchi fanno
presumere dette malattie fra le principali cause che determinano le decisioni dei viticoltori di
espiantare e sostituire i vigneti. Inoltre è notevole o addirittura gravissimo è il numero di ceppi che i
viticoltori debbono sostituire ogni anno per le morie anticipate di molte piante negli appezzamenti.
A minacciare la longevità degli impianti viticoli sono fenomeni riconducibili, da un lato al degrado
dell’ambiente di coltura, il terreno soprattutto, che spesso ospita la vite da secoli con poche soluzioni
di continuità e dall’altro a cause prettamente patologiche(Vercesi, 1989; Vercesi, 1990).
In particolar modo nella viticoltura lombarda recente, alcune gravi patologie hanno accentuato in
misura significativa la loro diffusione, causando incrementi preoccupanti di “fallanze” nei vigneti,
riconducibili soprattutto al Mal dell’Esca, alla Flavescenza dorata e al Legno nero.
Le aziende vitivinicole lombarde, così come risulta anche dalle considerazioni delle strutture
impegnate da tempo nella ricerca e nell’assistenza tecnica sul territorio, lamentano: il sostegno di costi
annuali, per la sostituzione delle “fallanze”, sempre più elevati e significativi nella gestione economica
dei vigneti, come pure una scarsa longevità di molti vigneti con particolare nocumento economico per
l’insufficiente ammortamento delle spese sostenute per l’impianto da un lato e, dall’altro, per
l’importanza accreditata al contributo dei vecchi vigneti alla qualità ed alla tipicità dei vini prodotti.
Molto scarsi risultano in bibliografia risultati di studi volti all’osservazione integrata e ponderata sul
territorio della longevità e mortalità delle viti, nonché alla valutazione della qualità dei vini in
correlazione all’età delle piante e la presente ricerca, avviata nel 2010 tenendo in considerazione le
principali realtà viticole della Lombardia, potrà dare alla fine di un triennio di indagine, nel 2012, un
contributo utile allo studio della problematica di così grave rilevanza regionale per le aziende
vitivinicole.


   2. OBIETTIVI DEL PROGETTO
Nel 2012, terzo anno della ricerca che però si concluderà a giugno con soli sei mesi operativi, ci si
propone di completare:
 •   le degustazioni dei vini prodotti;
 •   l’analisi delle sezioni dei ceppi campionati nell’arco dell’inverno 2011/2012 nei vigneti campione
     scelti;
 •   l’elaborazione dei dati raccolti nell’intera durata della sperimentazione.
Per i diversi vitigni oggetto di osservazione (cvv Barbera, Riesling italico, Pinot nero, Croatina,
Nebbiolo, Trebbiano di Lugana, Lambrusco Marani) delle varie zone lombarde interessate (Provv.
Pavia, Brescia, Mantova e Sondrio) saranno quindi conclusi:
 •   i rilievi sui ceppi asportati dal campo per la presenza del Mal dell’esca, ma anche i riscontri di
     sintomi fogliari primaverili di fitoplasmi della vite (FD e LN) nei vigneti prescelti;
 •   la verifica della “variabilità” del manifestarsi stagionale dei sintomi negli anni e dell’evoluzione
     della moria delle piante, come pure il controllo sulla presenza delle malattie nei vigneti giovani;
 •   la valutazione del contributo qualitativo delle viti vecchie alla qualità dei vini, mediante analisi
     chimica e sensoriale strutturato, i vini ottenuti alla vendemmia del 2011.

                                                   23
3. RISULTATI ATTESI
I principali risultati che si attendono dalla presente ricerca possono ricondursi :
  •    alla stima delle longevità medie e massime dei vigneti di alcune delle più importanti zone viticole
       della Lombardia e dell’attuale patrimonio di vigneti di diversa età: giovani, adulti e vecchi;
  •    alla conoscenza dell’effettivo contributo qualitativo dei ceppi/vigneti di diversa età ed in
       particolare di quelli più vecchi, alla qualità dei vini prodotti;
  •    all’individuazione dell’incidenza nei vigneti di fenomeni e patologie in grado di minacciare la
       longevità delle viti e degli impianti viticoli.
3.1 Prodotti concreti del progetto
L’individuazione delle principali problematiche che minacciano la longevità delle viti (tipi di degrado
ambientale e/o malattie) permetterà di attivare gli interventi più idonei nelle scelte e nelle tecniche
colturali delle aziende viticole. La conoscenza da parte delle aziende vitivinicole del tipo di contributo
qualitativo soprattutto delle uve prodotte dai vigneti vecchi, consentirà alle aziende di ottimizzare
l’impiego delle uve prodotte dai vari appezzamenti nell’ottica del miglioramento della qualità dei vini.
3.2 Indicatori di risultato
Due principali indicatori di risultato verranno considerati:
 1. per la verifica dell’incidenza delle malattie negli appezzamenti verrà presa in considerazione la
      % di piante con sintomi visibili di FD e LN (sintomi che saranno ulteriormente studiati per la
      conferma della causa eziologica, anche dalle analisi PCR per l’identificazione dei fitoplasmi
      responsabili). Nel caso del Mal dell’esca, oltre alla registrazione dei sintomi visibili,
      probabilmente su vigneti della zona dove è già previsto l’espianto, ovviamente in modo
      concordato con i tecnici e le aziende partecipi del progetto, verranno analizzate sezioni
      longitudinali di un numero congruo di ceppi (circa 100 per appezzamento) casualmente
      campionate nell’appezzamento, per l’identificazione della presenza della malattia nel legno,
      rendendo possibile il raffronto fra la % di sintomi visibili nell’anno nel vigneto, con la % di ceppi
      realmente (diagnosi della sezione dei fusti) già colpiti dal morbo;
 2. per la verifica della qualità dei vini ottenuti da vecchie viti, si produrranno microvinificazioni
      separate di uve provenienti da ceppi posti nello stesso ambiente: “vecchi”, “giovani” e “adulti”
      (70-100 kg di uve per tesi per due repliche); i vini ottenuti per le diverse classi di età delle viti
      saranno sottoposti all’analisi sensoriale strutturata, operata da appositi panel di degustatori
      istruiti (in numero variabile fra 12 e 14), secondo il metodo della definizione qualitativa dei
      principali descrittori sensoriali dei vini (tavola rotonda) e della misurazione quantitativa degli
      stessi (seduta di analisi sensoriale) cui seguirà l’elaborazione non parametrica dei riscontri per
      l’individuazione delle differenze significative mediante il test di Friedman (con i degustatori
      trattati come “blocchi”) e l’applicazione di appropriati test di comparazione delle singole medie
      che verranno definiti in funzione dei riscontri offerti dal test di Friedman.


   4. RICADUTA E DESTINATARI DEI RISULTATI
La ricaduta del contributo conoscitivo che deriverà dalla presente ricerca è di fatto l’intera viticoltura
lombarda poiché consentirà di identificare l’incidenza delle malattie del ceppo della vite e le altre
possibili cause della riduzione della complessiva longevità degli impianti viticoli sulle principali varietà
coltivate in Lombardia, nei diversi areali colturali (la casistica esaminata - combinazioni vitigni/zone -
rappresenta la quasi totalità della viticoltura lombarda economicamente produttiva). I destinatari del
progetto sono: le aziende vitivinicole lombarde, gli Enti preposti allo studio ed alla programmazione
degli interventi nei territori viticoli, i tecnici e le strutture pubbliche e private che erogano assistenza
tecnica avanzata alle aziende viticole.

   5. DESCRIZIONE ANALITICA DEL PROGETTO E PIANO DI ATTIVITA’
5.1 Approccio metodologico


                                                    24
Saranno presi nuovamente in considerazione i vigneti campione identificati negli anni passati del
lavoro, nei territori più significativi della viticoltura della Regione Lombardia (Oltrepò Pavese,
Valtellina, province di Brescia e di Mantova), in collaborazione con tecnici e strutture operative
nell’ambito dell’assistenza tecnica territoriale. Responsabile scientifico del progetto è il Prof. Alberto
Vercesi dell’Istituto di Frutti-Viticoltura dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano - Sede di
Piacenza.
RICCAGIOIA svolge un ruolo articolato nelle seguenti attività:
 •  coordinamento e organizzazione generale del progetto;
 •  organizzazione di incontri sul territorio regionale a scopo divulgativo e consultivo;
 •  microvinificazione dei campioni di uve provenienti dall’Oltrepò Pavese;
 •  partecipazione ai panel di degustazione dei vini ottenuti da tutti i campioni microvinificati.
5.2 Programma e tempistica delle attività
In ogni area viticola considerata nel territorio vitivinicolo regionale saranno seguiti i vigneti oggetto di
studio nel 2011: 2 vigneti in Provincia di Sondrio (cv Chiavennasca), 1 in provincia di Brescia (cv
Lugana), 2 in Provincia di Mantova (cv Lambrusco), 10 in Oltrepò Pavese (cvv Barbera, Croatina,
Pinot nero e Riesling italico), solo per quanto riguarda le manifestazioni sintomatiche eventualmente
riscontrabili fino alle prime fasi vegetative. Più in particolare nei vigneti campione ad oggi seguiti,
verranno condotti rilievi sullo stato dei terreni e del complessivo ambiente di coltura, con particolare
riguardo alle dotazione organiche, ai livelli di compattamento e ai rischi di erosione, come pure rilievi
sanitari condotti anche negli anni precedenti sulle viti delle diverse aree.
Nella primavera del 2012, perfezionata la produzione dei vini sperimentali della vendemmia 2011,
verranno organizzate le sedute di assaggio e le analisi dei vini prodotti, per la valutazione del
contributo alle qualità enologiche dei vigneti di differente età. L’analisi sensoriale relativa a n. 20
campioni di vini, con tavola rotonda per l’individuazione dei descrittori principali e la successiva seduta
analitica per la loro valutazione nei vini provenienti da viti di differenti età, sarà la metodologia adottata
con elaborazione dei dati non parametrica con il test di Friedman, con i degustatori come “blocchi”.
                     2011                    1    2    3     4    5     6    7    8     9   10    11   12
Rilievi vegetativi e sanitari                                X    X
Micro-vinificazioni e degustazioni           X    X    X     X    X
Analisi di laboratorio                                 X     X
Elaborazioni/stesura dei risultati e dei
                                             X    X    X     X    X    X
testi/divulagazione/preparazione convegni


5.3 Iniziative di informazione e trasferimento dei risultati
La divulgazione dei risultati sarà sviluppata, alla fine del triennio di studio, attraverso:
 •    l’organizzazione di un convegno finale a Riccagioia;
 •    la stesura di una pubblicazione o più pubblicazioni su riviste nazionali o internazionali, senza
      alcun costo ulteriore a carico del progetto;
 •    pubblicazione dei risultati sul Portale Riccagioia con tagli differenti per le diverse aree di utenza.

Nel 2012 il Portale sarà potenziato con l’attivazione di una web-radio, nell’ambito di un progetto
“RICCAGIOIA WEB”, la cui fase di start-up si svilupperà nel triennio 2012-14 e si propone di istituire, a
livello regionale, un servizio avanzato di informazione e comunicazione vitivinicola.


     6. DOTAZIONI DISPONIBILI E PERSONALE COINVOLTO
Gli enti attuatori del progetto hanno a loro disposizione le diverse strutture necessaire alla
realizzazione del presente programma.
a Riccagioia:
 •    laboratorio attrezzato per le analisi enologiche.

                                                      25
•    sala di degustazione attrezzata per l’analisi sensoriale.
 •    cantina di microvinificazione;
 •    usuale attrezzatura per la conservazione (celle frigorifere regolabili e da campo).

presso l’Istituto di Frutti-Viticoltura di Piacenza
 •   strumentazione per le determinazioni biotecnologiche PCR - PROGENE - TECHNE;
 •   strumento per la stima ottica della clorofilla in campo e laboratorio SPAD-520 MINOLTA;
presso il Centro Vitivinicolo Provinciale di Brescia
 •   Cantine per la realizzazione delle microvinificazione;
presso la Fondazione Fojanini di Sondrio
 •   Cantine per la realizzazione delle micro vinificazione.

Il personale complessivamente coinvolto nelle attività progettuali è il seguente:
                                                    Qualifica/funzion
         Ente                   Personale                                                    Attività
                                                             e
RICCAGIOIA              C.A. Panont                 Direttore            Ÿ   Direzione generale
                        R. Pontiroli                Tecnico laureato     Ÿ   Programmazione e controllo
                        B. Savinelli                Tecnico laureato     Ÿ   Microvinificazioni e analisi sensoriale
                        I. Pasquale (Co.co.pro.)    Tecnico laureato     Ÿ   Microvinificazione e analisi sensoriale
                        P. Prè                      Ragioniere           Ÿ   Rendicontazione finanziaria
                        A. Albertotti               Tecnico laureato     Ÿ   Amministrazione
U.C.S.C. - Istituto di  A. Vercesi                  Ricercatore          Ÿ   Coordinamento scientifico
Frutti-viticoltura di   M. Gatti                    Tecnico              Ÿ   Elaborazione dati
Piacenza                N. Ferrari                  Segretaria           Ÿ   Stesura relazioni annuali
Coldiretti di Mantova   M. Bernini                  Tecnico              Ÿ   Divulgazione
Centro Vitivinicolo di  M. Tonni                    Tecnico              Ÿ   Divulgazione
Brescia
Fondazione Fojanini di N. Bongiolatti               Tecnico              Ÿ Divulgazione
Sondrio



     7. DATI FINANZIARI
 Descrizione dei costi - Anno 2012                                                                 Importo €
 RICCAGIOIA
 Personale:
 Direzione +                                                                                                 500,00
 1 Co.Co.Pro. per 3 mesi                                                                                   5.000,00
 Spese di esercizio: prodotti enologici e materiale di consumo cantina                                     1.000,00
 Spese generali                                                                                            1.500,00
                                                                                   Totale                  8.000,00
 Istituto di Frutti-Viticoltura di Piacenza
 Personale                                                                                                7.500,00
 Missioni                                                                                                 3.800,00
 Spese di esercizio: (Materiale di consumo per analisi chimiche e sensoriali)                             2.500,00
 Spese generali                                                                                             700,00
                                                                                   Totale                14.500,00

 Valore totale progetto                                                                                  22.500,00
 Costo a carico della Regione Lombardia                                                                  15.000,00
 Cofinanziamento Università di Piacenza                                                                   7.500,00




                                                       26
PROGETTO N.4
LISTE DI ORIENTAMENTO VARIETALE PER IL MELO E I PICCOLI FRUTTI IN
LOMBARDIA - ANNO 2011

ACRONIMO
LISTEFRUTTA

   1. ANALISI DEI FABBISOGNI E STATO DELL’ARTE
1.1 Melo
Con i suoi 1919 ettari in coltivazione (Istat, 2010), il melo in Regione Lombardia rappresenta la specie
da frutto più importante, occupando il 44% della superficie a fruttiferi. La produzione, di 50.483 t, è
ottenuta soprattutto in provincia di Sondrio (35.870 t), seguita da quelle di Mantova (6.510 t) e Pavia
(5.302 t). In totale queste tre province producono più del 94% delle mele lombarde. In queste aree la
melicoltura rappresenta una tradizione che fonda le sue radici nella prima metà del novecento,
quando le coltivazioni erano di tipo famigliare (per autoconsumo o per i mercati locali), estensive e
caratterizzate da una elevata consociazione di specie (mele, pere, pesche , susine e ciliegie) e di
cultivar. Ad esempio in Valtellina le più diffuse erano Renetta del Canada, la Rosa Mantovana, la
Belfiore rossa, la Pearmain dorata, la Calvilla bianca. Ad un certo punto queste coltivazioni furono
sostituite da impianti specializzati, intensivi, che, per quanto riguarda la Valtellina, furono realizzati a
seguito della riconversione di vigneti, seminativi, prati, avviata già prima della seconda guerra
mondiale da lungimiranti imprenditori di Ponte in Valtellina. Delle mele prodotte a Sondrio nel 1948 il
“15% era di Delicious giallo, il 10% di Deliciuos rosso, il 10% di Renetta Canadà, il 5% di Starking e il
5% di Stayman “ (Breviglieri, 1949); quindi molte cultivar straniere (americane) adatte a soddisfare un
mercato più ampio di quello locale. Questa tradizione è andata sempre più consolidandosi fino al
riconoscimento qualitativo IGP (2010) relativamente alle mele della Valtellina.
 Il mondo dei mele e delle mele è una realtà molto dinamica soprattutto per la vivace e costante offerta
di novità varietali in grado di meglio rispondere sia alle richieste di un consumatore sempre più
informato ed esigente - che consuma prodotto fresco, ma anche trasformato in succhi, frutta
essiccata, IV gamma - sia alle necessità di sviluppare modelli colturali sostenibili, quindi in primo luogo
utilizzando genotipi di comprovata resistenza agli stress biotici o abiotici a cui la pianta è sottoposta,
sia , infine, in grado di essere produttive, commercialmente valide e serbevoli. Sembra un po’ il
problema della quadratura del cerchio quello di mettere insieme tutti gli aspetti pregevoli in una
cultivar! Comunque oggi ai consumatori, sempre più studiati e distinti in tipologie geografiche (es.
consumatori del bacino del mediterraneo, del centro nord Europa, asiatici, arabi, ecc.) vengono offerte
mele distinguibili dal punto di vista organolettico in tipologie in funzione del sapore dolce e o acido,
della compattezza e croccantezza della polpa e della aromaticità più o meno spiccata. Inoltre, sono
sempre più frequenti novità varietali rappresentate da cultivar resistenti ad avversità biotiche, come è il
caso di quelle Ticchiolatura Resistenti (TR) delle quali le più recenti mostrano elevata qualità
organolettica e commerciale e sono molto adatte alla coltura biologica.
Per il futuro la melicoltura regionale Lombarda deve saper mantenere rinnovata l’offerta varietale se
intende conservare spazi sia sul mercato locale, sia e soprattutto su quello extralocale.
Il melo, forse più di ogni altra specie da frutto, consente il raggiungimento di elevati standard
qualitativi, solo dove viene ottimizzato il binomio cultivar - ambiente. Ciò perché certi ambienti sono in
grado di esaltarne importanti caratteristiche qualitative del frutto quali la forma, il colore, e la
croccantezza. Perciò, senza un’adeguata valutazione agronomica e pomologica, l’elevato numero di
nuove cultivar commercializzate può disorientare il frutticoltore e rappresentare un fattore di rischio
per il settore commerciale. Quindi è opportuno che sia preventivamente saggiata per la verifica del
suo adattamento ai differenti areali di coltivazione. Fin dal 1997, quando ha preso avvio il progetto
regionale “Valorizzazione della frutticoltura lombarda”, sono stati allestiti campi di confronto varietale,
per fornire orientamenti nella scelta delle diverse cultivar per la frutticoltura lombarda. Tali campi,
realizzati nei tre tipici ambienti di coltura della regione, montagna, collina e pianura, nel tempo, sono
stati opportunamente ampliati con la posa a dimora dei nuovi genotipi resisi disponibili. Nel 2002, a


                                                    27
tale lavoro è subentrato il progetto, sempre di respiro regionale, denominato “Osservazione di nuove
varietà di melo e selezione di ecotipi locali ai fini della caratterizzazione della frutticoltura lombarda”,
che aveva tra gli obiettivi la prosecuzione delle attività di rilevamento bio-agronomico per il confronto
varietale di genotipi vecchi e nuovi. A partire dal 2008 l’attività di sperimentazione è stata riconosciuta
a livello regionale come Servizio. Questa nuova veste assicura al progetto il sostegno tecnico-
economico della Regione Lombardia
1.2 Piccoli frutti
Per quanto riguarda i piccoli frutti, nonostante il diffuso e crescente interesse dei consumatori l’Italia
figura agli ultimi posti nelle statistiche di produzione dei Paesi Europei anche se, recentemente si è
assistito ad un incremento sia delle superfici coltivate che della produzione. Le statistiche ufficiali,
probabilmente sottostimate per la difficoltà di rilevare le produzioni degli impianti più piccoli,
autoconsumata o commercializzata sul posto, riportano, per il 2010, una produzione di lamponi di
1800 t, su una superficie totale di 350 Ha e una produzione di 1500 t di mirtilli su una superficie
complessiva di 200 Ha (FAO). Questi dati, confrontati con quelli di circa quindici anni fa (ISTAT e
ISMEA) che indicano una sostanziale stazionarietà nella produzione di lampone, ma soprattutto per il
mirtillo si è assistito ad un notevole incremento della superficie che è più che raddoppiata dal 1994
con un incremento della produzione da 172 a 1500 t, ossia di quasi 8 volte. Di questo vero e proprio
boom della coltivazione del mirtillo ne abbiamo un chiaro esempio, in Lombardia dove in Valtellina in
pochi anni, partendo da zero, si sono superati i 30 Ha di mirtillo e si assiste talvolta all’espianto del
melo, principale coltura frutticola Valtellinese, per far posto al mirtillo. I piccoli frutti fan concorrenza
alla frutticoltura tradizionale! Il lampone, invece, è tradizionalmente presente nelle province di
Bergamo, Como, Varese e Lecco, con una produzione complessiva regionale di poco più di 150 t.
Nonostante il lusinghiero sviluppo delle produzioni nazionali di piccoli frutti, siamo però ancora molto
lontani dal soddisfare la richiesta nazionale che si aggira oggi sulle 15.000 t totali di cui almeno 3-
4.000 t di prodotto fresco
Nel 2002 venne avviato il primo progetto in Regione Lombardia relativo ai piccoli frutti di durata
triennale dal titolo” “Valorizzazione aree marginali attraverso la coltivazione di specie frutticole in
grado di fornire prodotti di qualità” (D.G.R. 31 maggio 2002 n. 7/9182) che aveva tra gli scopi di
“favorirne la diffusione in aree vocate, e quindi idonee a produzioni di qualità, di nuove cultivar e di
migliori tecniche di coltivazione di lampone, rovo e mirtillo gigante, valorizzando aree marginali a
rischio di abbandono ed anche di stimolare l’associazionismo a livello dei piccoli produttori”. Esso
rappresentava un convinto intervento di finanziamento pubblico a favore di coltivazioni con
caratteristiche molto interessanti per la frutticoltura lombarda. Infatti esse ben si prestano alla
coltivazione in zone dove la coltura con specie più “classiche” (es. melo) è marginale; i loro costi
d’impianto sono relativamente bassi e comunque velocemente ammortizzati; il know how tecnico è
relativamente facile (es. potatura) e sono adatti a coltivazioni altamente ecocompatibili (es. produzioni
biologiche); il prodotto può essere auto raccolto, venduto direttamente in azienda fresco o trasformato,
fornito dalle mani del produttore o da distributori automatici (es. Valtellina). La loro coltivazione è
adatta a zone turistiche, dove si pratica agriturismo, anche se talvolta sarebbe auspicabile la
costituzione di forme associative di produttori/commercianti in grado di concentrare l’offerta, spesso
troppo frammentata, verso mercati meno locali. Non ultimo è l’interesse per i piccoli frutti dei
frutticoltori hobbisti che li coltivano in giardino, piuttosto che in vaso.
Quindi ad oggi esistono in aree rappresentative della frutticoltura lombarda esperienze di coltivazione
diretta di novità varietali di melo e piccoli frutti a cui fanno sempre più riferimento i frutticoltori locali o
comunque coloro che intendono avviare la coltivazione di queste specie sempre più tipiche per la
Regione Lombardia. I risultati sinora ottenuti hanno consentito di stilare Liste varietali regionali
pubblicate in specifici quaderni, nonché di collaborare alla redazione delle Liste varietali nazionali che
annualmente vengono pubblicate su riviste tecnico-scientifiche del settore.

1.3 Bibliografia




                                                      28
Di seguito viene riportata tutta la bibliografia relativa a pubblicazioni vere e proprie e ad opuscoli
prodotti dalle UU.OO nell’ultimo quinquennio, avente come oggetto le cultivar elencate in questo
progetto.
AA.VV., 2007. La coltivazione dei piccoli frutti per la valorizzazione delle aree marginali. Quaderni
    della ricerca Regione Lombardia, n. 66, pp.64.
AA.VV., 2007. Liste varietali. Piccoli frutti. Terra e vita, suppl. n.26 :76-83 .A
AA.VV., 2008. Lampone, mirtillo e rovo , le varietà consigliate per il 2008.L’Inf. Agrario, 19 : 55-60.
AA.VV., 2008. Coltivazione dei piccoli frutti nelle aree marginali Valtellinesi. Concreta Magazine n. 55,
    settembre: 80-83.
AA.VV., 2008. Varietà più interessanti di Mirtillo Gigante Americano da coltivare in Valtellina e
    Lombardia. Opuscolo prodotto in occasione della mostra pomologica tenutasi alla Fondazione
    Fojanini nel corso dell’iniziativa “Porte Aperte Fojanini”.
AA.VV., 2009. Scegliere la varietà giusta di lampone, mirtillo e rovo. L’Inf. Agrario, 19: 40-45.
AA.VV., 2010. Sempre più mirtillo nelle liste dei piccoli frutti. L’Inf. Agrario, 15: 41-45.
AA.VV. 2011. Scegliere la cultivar di lampone, mirtillo e rovo per il 2011. L’Inf. Agrario, 20 : 58-61.i
AA.VV.2011. Dal mirtillo alla mora, tanti piccoli frutti da coltivare. Lombardia verde, luglio : 37-41
AA.VV. 2012. Alla scoperta del fior fiore della melicoltura. Lombardia verde, gennaio : 37-41.
Casiraghi E., Sinelli N., Beghi R., Guidetti R., Spinardi A, Folini L., 2008.Evaluation for grapes and
    blueberries quality parameters by a NIR spectroscopy. Ninth International Vaccinium Symposium.
    Corvallis, OR, 13-17 July.
Colombo A., Ughini V., Eccher T., Granelli G., Perego I., Folini L., 2008. Valutazioni varietali e di
    tecnica colturale per la filiera piccoli frutti per il consumo fresco e la IV gamma. Convegno “Stato
    della ricerca agricola in Lombardia. Settore Coltivazioni Arboree”.
Colombo, A., Perego, I., Eccher, T., Granelli, G., Ughini,. V. 2007. Osservazione di nuove varietà di
    melo e selezione di ecotipi locali ai fini della caratterizzazione della frutticoltura lombarda.
    Convegno “Stato della ricerca agricola in Lombardia. Settore Coltivazioni Erbacee.
Eccher T., Bacchetta M ., Granelli G., 2008 - Long Term Effects of Ericoid Endomycorrhizae on the
    Growth of Micropropagated Plants of Vaccinium corymbosum L. in the Field. Acta Hort. 810:657-
    664.
Eccher T., Genna A., Granelli G., Senesi E., Ughini V., 2008.Screening of raspberry and blackberry
    cultivars for ready to eat products. Europe-Asia Symposium on Quality Mangement in Post
    harvest Systems, Acta Hort. 804: 399-404.
Eccher T., Granelli G., 2006 - Fruit Quality and Yield of Different Apple Cultivars as Affected by Tree
    Density. Fourth Int. Conf.on Managing Quality in Chain. Acta Horticulturae 712: 535-540.
Eccher T., Noè N., Bacchetta M., 2006 - The Influence of Ericoid Endomycorrhizae and Mineral
    Nutrition on the Growth of Micropropagated Plants of Vaccinium corymbosum L. 8th international
    Symposium on Vaccinium Culture, Oeiras, Portugal, and Seville, Spain, 3-9 May, 2004. Acta
    Horticulturae, 715: 411-416.
Eccher T., Noè N., Carotti E., 2006 - Field performance of Vaccinium Corymbosum and V. Ashei
    cultivars in Northern Italy. 8TH international Symposium on Vaccinium Culture, Oeiras, Portugal,
    and Seville, Spain, 3-9 May, 2004. Acta Horticulturae, 715: 247-253.
Eccher T.,Granelli G., Maffeo M., Pontiroli R., Testoni A., Tonesi R., Silvi E., 2006 - Valutazione di
    alcune vecchie cultivar di melo un tempo diffuse in Lombardia. Italus Hortus 13 (2): 105-109.
Granelli G., L. Mariani, S. Parisi, T. Eccher, R. Lo Scalzo, M. Buccheri and G. Cortellino, V. Ughini,
    2010. Influence of genotype, location and year factors on quality and healthy compounds of
    Rubus fruits.XXVIII International Horticultural Congress, Lisbon 22-27 August.




                                                   29
Guidetti R., Folini L., Spinardi A., Mignani I., Bodria L., 2008. Prediction of Blueberries (Vaccinium
    corymbosum) ripeness by a portable Vis-NIR device. Ninth International Vaccinium Symposium.
    Corvallis, OR, 13-17 July.
Mellano M.G., Carli C., Folini L., Draicchio P., Astesano B., 2008. Training of two groups of tasters for
    the creation of sensory profiles of highbush blueberry varieties, grown in various areas of North
    Italy. Ninth International Vaccinium Symposium. Corvallis, OR, 13-17 July
Spinardi A., Beghi R., Folini L., 2008. Quality and nutraceutical content of blueberries (Vaccinium
    corymbosum) grown at two different altitudes (450 and 650 m a.s.l.) Ninth International Vaccinium
    Symposium. Corvallis, OR, 13-17 July.

    2. OBIETTIVI DEL PROGETTO
In analogia a quanto perseguito con i precedenti progetti Listefrutta, anche il presente, si pone
l’obiettivo generale di contribuire allo sviluppo della moderna frutticoltura lombarda soprattutto
attraverso le indicazioni di scelta varietale ed operative che scaturiranno dalle attività sperimentali
previste.
Tali attività consentiranno, infatti, di ottenere specifici risultati al fine di :
  •    favorire il rinnovamento e l’ampliamento della piattaforma varietale nelle tipiche aree produttive
       regionali per tenere aggiornata l’offerta produttiva e consentire il raggiungimento degli standard
       qualitativi richiesti, localmente e no, dal consumatore e/o trasformatore del prodotto;
  •    individuare tra le novità varietali in prova le migliori dal punto di vista quanti-qualitativo per
       adattabilità ai differenti ambienti di coltivazione regionali
  •    contribuire alla riduzione della pressione ambientale dei trattamenti fitosanitari attraverso
       l’individuazione delle migliori cultivar “ticchiolatura resistenti”, che ben si prestano sia con sistemi
       di produzione integrata che biologica;
  •    incrementare la biodiversità aziendale attraverso una redditizia biodiversità varietale con
       conseguenti benefici agroambientali oltre che economici;
  •    permettere l’accesso alle indicazioni operative attraverso l’osservazione di campi dimostrativi;
  •    contribuire a tenere elevata la domanda di consumo di mele e piccoli frutti anche attraverso
       l’informazione tecnico-scientifica;
  •    realizzare attività di divulgazione che raggiungano sia produttori a titolo principale, sia a part-
       time sia hobbisti, attraverso l’organizzazione di mostre/eventi di ampia fruibilità.

Come per i precedenti progetti anche questo propone di valutare comparativamente l’ampia gamma di
cultivar proposte dal mondo della ricerca, attraverso l’osservazione dei loro risultati agrobiologici negli
ambienti di pianura, collina e montagna, la determinazione dei loro indici di raccolta ottimali e delle
caratteristiche delle produzioni che, per quanto riguarda il melo, saranno valutate anche dopo un certo
periodo di frigoconservazione dei frutti.

    3. RISULTATI ATTESI
Si prevede che l’attività in progetto potrà fornire i seguenti risultati:
 •    redazione di Liste varietali regionali, basata sulla valutazione della performance vegeto-
      produttiva di vecchi e nuovi genotipi;
 •    partecipazione della Regione Lombardia alla redazione delle Liste varietali nazionali coordinate
      dal MiPAF;
 •    implementazione di campi di orientamento varietale in 3 ambienti colturali tipici regionali
      (pianura, collina, montagna) che ospitano moltissimi genotipi comuni ai 3 ambienti;
 •    realizzazione di attività divulgative, tipo mostre pomologiche ed esibizioni locali, in grado di
      soddisfare le esigenze dei possibili fruitori dei risultati del progetto e rendere meglio visibile
      l’intero progetto. Ciò soprattutto sarà possibile presso Riccagioia e le UU.OO. adeguatamente
      strutturate all’uopo quali la Fondazione Fojanini, la Fondazione.


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4. RICADUTA E DESTINATARI DEI RISULTATI
I risultati ottenuti dal progetto potranno essere fruibili dai produttori, presenti e futuri, singoli o riuniti in
cooperative o in associazioni, dagli agriturismi, dagli hobbisti, dai vivaisti e dalle rivendite di piante da
frutto (es. garden center) delle aree limitrofe ai campi sperimentali e o con condizioni pedoclimatiche
simili a quelle dei siti sperimentali. Ciò sarà anche favorito dal coinvolgimento che usualmente si
stabilisce tra i ricercatori delle UU.OO. e le strutture di commercializzazione del prodotto finale che già
sono presenti sul territorio e risultano molto efficaci nel trasferire gli obiettivi raggiunti al consumatore.
Per avere un ordine di grandezza del potenziale bacino di fruizione si consideri i dati recenti, seppur
provvisori, del recente VI censimento dell’agricoltura che individua in Lombardia oltre 4.000 aziende
frutticole.
Tra i destinatari indiretti ci sono i soggetti che si occupano di assistenza tecnica, che potranno
utilizzare tali risultati per l’assistenza all’impianto ed alla coltivazione di melo e di piccoli frutti nel
territorio regionale. Inoltre le liste frutta opportunamente tabulate potranno essere accessibili,
attraverso opportuni link, dal capitolo “scelta varietale” della documentazione regionale che riporta le
indicazioni protocollari della produzione integrata.

    5. DESCRIZIONE ANALITICA DEL PROGETTO E PIANO DELLE ATTIVITA’
5.1 Partner e responsabili scientifici del progetto
Dipartimento Produzione Vegetale (Di.Pro.Ve.) sezione Coltivazioni arboree, dell’Università
degli Studi di Milano
Questa U.O., partner operativo del presente progetto, da anni si occupa, nel caso del melo, della
valutazione agronomica e qualitativa dei frutti di nuove cultivar recentemente introdotte, sia tradizionali
che ticchiolatura resistenti. Nel recente passato, cioè sino alla distruzione dell’impianto a causa di un
fortunale, anche di vecchie cultivar ormai non più diffuse ma potenzialmente utilizzabili per produzioni
di nicchia o come materiale di base per il miglioramento genetico. Attualmente, sono rimaste alcune
piante di 6 cultivar: Cavilla bianca, Cavilla San Salvatore, Morellone, Pomme Cloche, Regina delle
renette e Rambour Franc. La Sezione si occupa anche della nutrizione minerale delle piante e per
quanto riguarda i piccoli frutti, da oltre vent’anni, si occupa di problemi inerenti la caratterizzazione
varietale e la coltivazione dei piccoli frutti in generale. La Sezione, da quest'anno, ha a disposizione lo
strumento Pimprenelle per la valutazione dei parametri qualitativi delle mele.
Istituto Frutti-viticoltura dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Piacenza.
Partner operativo del progetto, l’U.O. di Piacenza svolge le sue attività con finalità di studio delle
problematiche frutticole e viticole, nell’ottica di individuare soluzioni in armonia tra sviluppo della
qualità, sostenibilità ambientale e redditività. Le attività di ricerca svolte dai docenti e ricercatori
dell’Istituto coprono una vasta gamma di tematiche; in particolare la Sezione Arboricoltura si occupa di
biologia e fisiologia (biologia fiorale e di riproduzione di ciliegio dolce, cotogno, melo, pero e
castagno), di tecnica colturale (potatura di produzione e di ringiovanimento di ciliegio dolce e di
nocciolo, propagazione del nocciolo, nutrizione minerale e concimazione del nocciolo e del ciliegio), di
biodiversità coltivata (censimento e caratterizzazione di vecchio germoplasma di melo, pero, ciliegio,
olivo, castagno e nocciolo), di qualità delle produzioni (valutazione carpo merceologica, tecnologica ed
organolettica di produzioni frutticole quali nocciolo, ciliegio dolce e melo) e di confronti varietali (liste
varietali di piccoli frutti e melo).
Fondazione Fojanini di Studi Superiori di Sondrio.
Partner operativo del progetto, la Fondazione Fojanini di Studi Superiori ha come obiettivi la
realizzazione di attività destinate alla valorizzazione e al potenziamento della ricerca scientifica nelle
discipline agrarie ed ambientali, nonché all'assistenza tecnica in agricoltura in Provincia di Sondrio e
alle attività di trasformazione dei prodotti agricoli. Essa promuove inoltre lo sviluppo e la crescita del
settore primario attraverso corsi di formazione e aggiornamento a cui accedono gli operatori
interessati. I servizi sono forniti agli imprenditori con una precisa logica di ricerca del miglioramento
qualitativo delle produzioni e le azioni intraprese hanno pertanto una concreta applicazione su tutte le


                                                       31
fasi di prodotto e di processo delle produzioni agrarie. La Fondazione Fojanini esprime per tutto ciò un
ruolo importante nell'affrontare tematiche di grande valore territoriale, rappresentando un punto di
riferimento che offre un sostanziale impulso alla qualificazione e allo sviluppo dell'agricoltura. I settori
di attività sono numerosi e tra questi primeggia quello frutticolo, in particolare quello melicolo, per il
quale l’attività di ricerca e sperimentazione è fondamentale per il sostegno alla produzione locale dell’
IGP “mela della Valtellina”. Si inserisce nel progetto come Ente in grado di supportare il lavoro
sperimentale della Fondazione Fojanini la COAV. Questa cooperativa, che riunisce più di 600 aziende
frutticole su una superficie totale di oltre 500 ettari mette a disposizione la Pimprenelle per l’analisi
della frutta. Sempre presso la Cooperativa si svolge anche la frigoconservazione dei campioni di mele
per la successiva analisi post conservazione.

Fondazione Minoprio di Vertemate con Minoprio (CO).
Partner operativo del progetto l’U.O. di Minoprio svolge attività di ricerca, sperimentazione, formazione
nonché di assistenza tecnica alle imprese ed alla Pubblica Amministrazione, con l’obiettivo di
promuovere la crescita sociale, economica e culturale in ambito floro-orto-frutticolo e vivaistico. A
questo scopo l’Ente si compone di tre Centri:
  •    Centro MiRT - Minoprio Ricerca e Trasferimento: per la ricerca e la sperimentazione. Questo
       centro collabora con Enti e Università italiane ed europee (Università Statale di Milano,
       Università dell'Insubria di Varese, Facoltà di Agraria dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di
       Piacenza, Ministero Politiche Agricole e Forestali, Politecnico di Milano e il Max Planck Institut di
       Koln – Germania);
  •    Centro Formazione per preparare i giovani nel settore floro-orto-frutticolo, del vivaismo e del
       giardinaggio.
  •    Centro Agricolo con la funzione di laboratorio di apprendimento per la formazione.
La Fondazione è inoltre sede di un Centro di Saggio riconosciuto dai Ministeri delle Politiche Agricole
e della Sanità e sede operativa del Centro Regionale per la Tutela della Flora Autoctona riconosciuto
dalla Regione Lombardia e costituito dal Consorzio: Parco Monte Barro, Fondazione Minoprio,
Università dell'Insubria di Varese, Università di Pavia. Presso la Fondazione è collocato anche il
laboratorio del Servizio Fitosanitario Regionale che, oltre alle attività istituzionali, collabora alle prove
inerenti alle fitopatologie.
I campi di ricerca e sperimentazione indagati dai ricercatori della Fondazione sono quello agronomico,
floricolo, frutticolo, orticolo e fitopatologico. Per lo svolgimento delle varie prove la Fondazione dispone
sia di superfici in pieno campo sia di strutture di copertura, quali serre ed ombrai, dotati di un sistema
automatico di regolazione termo-irrigua. Le prove di campo sono poi completate da analisi di
laboratorio per lo svolgimento delle quali la Fondazione usufruisce sia dei laboratori interni, sia della
collaborazione con il laboratorio MAC (Minoprio Analisi e Certificazioni).

Il presente progetto ha come responsabili scientifici :
   •   Dott.ssa Claudia Piagnani- Dipartimento di Produzione Vegetale, Sezione di Coltivazioni
       Arboree - Università degli Studi di Milano;
   •   Dott.ssa Virginia Ughini - Istituto di Frutti-Viticoltura - Università Cattolica del Sacro Cuore di
       Piacenza.
5.2 I campi sperimentali e le cultivar
Di seguito per ogni Unità Operativa vengono descritti i campi sperimentali in cui si svolgeranno le
attività in progetto e le cultivar di melo e di piccoli frutti in essi presenti.


5.2.1   Di.Pro.Ve.-Milano
                                                   Melo




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L’U.O. Di.Pro.Ve. di Milano, conduce le sue attività relative alle liste varietali melo presso l’Azienda
Didattico Sperimentale “Francesco Dotti” situata ad Arcagna, in comune di Montanaso Lombardo
(LO).
Esso è stato per molti anni ed è tutt’ora il campo sperimentale di riferimento per il progetto MIPAF
“Liste di orientamento varietale dei fruttiferi” per la Regione Lombardia. Nel campo sperimentale, di
circa mezzo ettaro, pertanto sono presenti complessivamente 133 cultivar di melo, tra quelle
tradizionali e quelle “ticchiolatura resistenti (=TR), tutte allevate a spindel con distanze di 4 m fra le file
e di 1,1 m sulla fila (Tabb. 1 e 2). Annualmente vengono aggiunte nuove cultivar proposte per la
valutazione dal Progetto nazionale. Nella primavera 2011, nel campo sperimentale di Arcagna sono
state messe a dimora 10 nuove cultivar distribuite dal Progetto e precisamente: Fujion, Gaia M8T337,
Gemini, Golden Parsi, Jugala, Netta, NOUE 9987, NOUE 9992, Pirol (Pirella), Renoir. Le piante
sono irrigate per aspersione sopra chioma e il terreno è inerbito Nel corso dell’anno vengono eseguite
le normali cure colturali ed i trattamenti fitosanitari e vengono rilevate le caratteristiche fenologiche,
produttive e qualitative delle cultivar in osservazione secondo i protocolli sperimentali concordati
nell’ambito del progetto.

Tab. 1 - Elenco delle cultivar di melo tradizionali presenti nel campo Arcagna del Di.Pro.Ve di Milano e relativo
anno d’impianto dimora (in neretto quelle poste a dimora nel 2011).


            Cultivar/Clone        Anno impianto                Forlady                             2006
   Alka                               1999                     Fuji Aztech                         2004
   Ambaxy Infel Dalilit               2009                     Fuji Cufu                           2010
   Ambrosia                           2005                     Fuji Irradiata                      1998
   Angold                             1999                     Fuji Kiku Fubrax                    2006
   Annabelle                          2010                     Fujiko                              2009
   Annaglo (Gala)                     2004                     Fujion                              2011
   Aurora                             2008                     Gaia M8T337                         2011
   Baujade                            1998                     Gala Decarli "Fendeca"              2009
   Braeburn Lochbuie                  2001                     Gala Must                           1997
   BraeburnRedfield                   2001                     Gala Royal Beaut                    2008
   BrokfieldGala                      2001                     Gala Schnizer Schniga               2001
   Bucheye Gala                       2004                     Gala Venus "Fengal"                 2010
   Caudle                             2004                     Galaval Cov                         2009
   Cauflight                          2010                     Galaxy                              1997
   Chinook                            2008                     Galaxy Infetel                      1997
   Ciosa                              2000                     Galmac                              2010
   Coe Fuji                           2008                     Gemini                              2011
   Crimson Crisp                      2010                     Gold Chief                          1998
   CTIFL                              1997                     Gold Rush                           1997
   Daiane                             2008                     Golden Parsi                        2011
   Daligris                           2010                     Goldor                              2010
   DalinBel                           2004                     Goldrosio                           2005
   Dalirail                           2006                     Granny Smith                        1998
   Daliryan                           2010                     Green Star                          2004
   Dalitoga                           2006                     Hillwell                            1997
   Delfloga                           2007                     Jeromine                            2004
   Delflopion                         2007                     Jugala                              2011
   Delgared                           2006                     Kanzi                               2004
   Deltana                            2007                     Kiku 8                              1997
   Diwa                               2004                     Ligol                               2006
   Doriane                            2005                     Luna                                2007
   Evelina                            2005                     Maribelle                           2010


                                                       33
Mariri Red (24-04-002)   2002        Rembrand                2010
Mondial Gala             1997        Renetta Canada Bianca   2009
Mori Hofu 1              1998        Renoir                  2011
Mori Hofu 3A             1997        Rosa Gold Quemoni       2001
Mudi                     2006        Royal Braeburn          2006
Nabella                  2010        Royal Gala              1997
Naga Fu 6                1997        Rubens                  2001
Netta                    2001        Rubin Fuji              2005
Nicola                   2008        Ruby Gala               1997
NOUE 9987                2011        Rugiada                 2000
NOUE 9992                2011        Sansa                   1997
Opal                     2007        Scopel                  2007
Pera Von Mutterbaumen    2009        Shamrock                1999
Pilot                    2000        Smeralda                2011
Pink Gold                2004        Sonya                   2004
Pink Lady                1998        Super Stayman           1999
Pink Rose                2001        Sweetie                 2007
Pinova                   2000        Top Export              2008
Pirol (Pirella)          2011        Tunda                   2007
Red Boy                  2006        Zari                    2007
Red Braeburn             1997        Zonga                   2007
Red Cap                  2005        Zuzana                  2001
Red Early                1998




                                34
Tab. 2 - Elenco delle cultivar di melo “ticchiolatura resistenti” presenti nel campo Arcagna del Di.Pro.Ve di Milano
e relativa età d’impianto.


                                                Età           Golden lasa                                    13
                Cultivar
                                              impianto        Golden mira                                    12
Ariane                                            5           Golden orange                                  12
Ariwa                                             9           Goldrush (coop 38)                             13
Brina                                            12           Harmonie- delorina                             12
Catarina                                          6           Initial                                         6
Collina                                           1           Modi’ (g198)                                    4
Crimson crisp-coop39                              1           Nova-enova                                     12
Dalinbel                                          6           Orion                                           1
Dalinco                                           6           Primiera (coop42)                              13
Dalinred                                          6           Resista                                         9
Dalinsweet                                        1           Sirius                                          1
Delcoros                                          5           Sir prize                                      12
Deljuga                                           5           Summerfree                                     12
Ecolette                                          9           Sundance                                        1
Enterprise                                       13           Topaz                                          12


                                                    Piccoli frutti

I campi sperimentali presso cui l’U.O. di Milano svolge le sue attività relativamente alla valutazione
comparativa varietale, per questo gruppo di specie sono siti:
per il mirtillo a Cornaredo (MI) presso, la Cascina Baciocca, Azienda Sperimentale dell'Università
degli Studi di Milano che ospita le specie e le cultivar riportate nella sottostante tabella 3

Tab.3 - Elenco delle cultivar di mirtillo gigante e delle relative specie di appartenenza presenti a Cascina
Baciocca nel 2012

                            Cultivar                        Specie botanica
                            Bluebelle                       V. ashei
                            Aurora                          V. corymbosum
                            Bluehaven                       V. corymbosum
                            Bluetta                         V. corymbosum
                            Brigitta                        V. corymbosum
                            Chandler                        V. corymbosum
                            Drapper                         V. corymbosum
                            Duke                            V. corymbosum
                            Liberty                         V. corymbosum

per il lampone e il rovo presso l’azienda Dotti di Arcagna (LO), con le cultivar elencate nelle tabb. 4 e
5; che occupano una superficie di circa 1000 m2 per specie.

Tab 4 - Elenco delle cultivar di lampone presenti nel campo sperimentale di Arcagna, del Di.Pro.Ve di Milano.

            Cultivar                   Rifiorenza                    Autumn treasure
    Anne                                    X                        Bc 89-2-89 = esquimalt
    Autumn bliss                            X                        Cascade delight


                                                         35
Caroline                            X                         Glen schees
    Em 6220/70                          X                         Gradina
    Em 6312/5                                                     Heritage                          X
    Em 6346/74                                                    Himbo top
    Em 6390/47                                                    Jeanne d’orleans
    Em 6413/59                                                    John squire                       X
    Em 6414/14                                                    Mbt f1                            X
    Em 6428/80                          X                         Medea
    Em 6448/10                                                    Oam w2
    Em 6429/6                                                     Pcs 1
    Em 6505/5                                                     Pcs 2
    Em 6511/50                                                    Polana                            X
    Em 6511/58                                                    Polka                             X
    Glen ample                                                    Rossana                           X
    Glen garry                                                    Ruby                              X
    Glen lyon                       Talvolta                      Sugana                            X
    Glen magna                                                    Tulameen
    Glen rosa

Tab 5 - Elenco delle 19 cultivar di rovo presenti nel campo sperimentale di Arcagna, del Di.Pro.Ve di Milano.

                                                       Cultivar
                                            Adrienne
                                            Apache
                                            Arapaho
                                            Black bute
                                            Black satin
                                            Cacanska bistrna
                                            Chester
                                            Dirksen
                                            Early navaho
                                            Helen
                                            Hull thornless
                                            Kiowa
                                            Kotata
                                            Loch tay
                                            Lochness
                                            Navaho
                                            Silvan
                                            Smoothstem
                                            Triple crown


5.2.2   Istituto Frutti-viticoltura- Piacenza

                                                       Melo

Per contribuire al rinnovamento della piattaforma varietale della provincia di Pavia che vanta una
lunga tradizione di melicoltura e perciò poter acquisire in situ dati sulla performance vegeto produttiva
delle novità varietali l’unità Operativa di Piacenza dal 2006, svolge la sua attività di ricerca e
sperimentazione nella tipica zona melicola dell’Oltrepò Pavese. Al riguardo ha preso accordi con
un’azienda rappresentativa dell’Oltrepò Pavese di alta collina ossia l’Azienda agricola Agosti Gabriele,

                                                         36
sita in località Moglie di Ponte Nizza (PV). Nel primo anno di attività è stato allestito un campo di circa
2000 m2, che successivamente è stato via via ampliato.
Il campo è posto ad una altitudine media di 403 m s.l.m. ed è suddiviso in 2 appezzamenti separati
dalla strada comunale. Tale suddivisione si è resa necessaria per coltivare separatamente le cultivar
di melo geneticamente resistenti alla ticchiolatura (TR) e quelle convenzionali (CON), ossia senza
alcuna dichiarata resistenza genetica ad avversità biotiche. Entrambi gli appezzamenti hanno giacitura
tendenzialmente piana ed orientamento a Sud Est. Il terreno è di medio impasto-tendente all’argilloso
e calcareo con pH intorno a 7,8. Queste caratteristiche chimico-fisiche del suolo sono abbastanza
simili a quelle di altri appezzamenti dell’azienda oltre che a quelle di molti terreni della zona. In questo
senso, perciò, il campo rappresenta molto bene importanti caratteristiche pedologiche locali. Le piante
sono allevate a fusetto e distanti 3,8 metri tra le file e 1,2 m sulla fila. L’irrigazione è localizzata, e dal
2010 è possibile anche effettuare la fertirrigazione mentre il terreno è spontaneamente inerbito tra le
file e diserbato sulla fila. La difesa delle piante poste nell’appezzamento che ospita le cultivar CON è
di tipo integrato, poiché, come già detto, l’azienda aderisce alla misura agro ambientale 214 B-
Produzioni integrate.
Le cultivar presenti a settembre 2011 sono quelle riportate nelle Tabb.6 e 7.

Tab. 6 - Elenco delle cultivar di melo ‘tradizionali’ presenti nel 2011 nei campi sperimentali di Ponte Nizza e
relative età d’impianto dell’astone e/o d’innesto a dimora (in neretto quelle poste a dimora nel 2011)

                                          ANNI IMPIANTO ASTONE                 ETÀ INNESTO IN POSTA
             CULTIVAR
                                                  (ANNI)                              (ANNI)
Ambassy                                             3                                    -
Ambrosia                                             -                                  3
Annabelle                                           2
Aurora-golden gala                                  4                                      3
Braeburn eve mariri red                             6                                      -
Calvilla tipo ( m201 pont.)                          -                                     3
Camela                                               -                                     3
Carla finalina ( m139 pont.)                         -                                     3
Chinook                                             4                                      3
Couflight                                           2
Daiane                                              4                                      3
Daligris                                            2
Dalinip                                             6                                      3
Dalirail                                            6                                      3
Dalirayan                                           2
Dalitoga                                            6                                      3
Dalitron                                            6                                      3
Diwa                                                 -                                     3
Early red one erovan                                5                                      -
EVELINA roho 3615                                   5                                      -
Forladi                                             6                                      3
Fuji azthec                                          -                                     3
Fuji coe -ebbercove                                 4                                      3
Fuji fukan select line                              6                                      3
Fuji kiku 8                                         6                                      3
Fuji kiku fubrax                                    6                                      3
Fuji raku-raku                                      6                                      3
Fuji spike                                          6                                      3
Fuji topexport                                      4                                      3


                                                      37
Fuji toshiro ®              6     -
Fujiko                      3     -
Gala annaglo                6     -
Gala brookfield baigent     6     3
Gala buckeye ® simmons      6     -
Gala decarli                5     3
Gala royal beauty           4     3
Gala shnitzer schniga       6     -
Gala venus ‘fengal’ a       3     -
Galaval                     3     -
Galaxy selecta              6     3
Galmac                      2
Gold pink-gold chief        6     -
Golden delicious clone b    6     -
Golden Parsi da Rosa        1
Golden reinders             -     3
Goldor                      2
Goldrosio                   -     3
Idared                            3
Jeromine ®                  6     -
Jugala                      1
Mairac                      -     3
Maribelle                   2
Nero red rome                     3
Nicola (spa 440)            4     3
Nicoter                     -     3
Noue 9987                   1
Noue 9992                   1
Opal                        5     3
Pera                        3     -
Pinova                      -     3
Pirol                       1
Pomella genovese                  3
Px 4042 delgrared            6    3
Red boy                      -    3
Red cap valtod               6    3
Red chief campspur           6    -
Red del. Redkan              3    -
Rembrandt                    2
Renetta blanc                5    3
Renetta champagne            -    3
Rosy glow pink aurora       5/3   3
Sant’anna ( m 433 pont.)     -    3
Scopel 1                     5    3
September                    -    3
Smoothee yellow delicious         3
Staymanred                        3
Superchief ® sandidge       6     -
Sweetie                     5     3
Tunda                       5     3

                            38
Zari                                                   5                                    3
Zonga                                                  5                                    3

Tab. 7 - Elenco delle cultivar di melo “Ticchiolatura Resistenti” (TR) presenti nel 2011 nel campo Ponte Nizza e
relativa età d’impianto (in neretto quelle poste a dimora nel 2011)
                                          ETA’ IMPIANTO ASTONE                 ETÀ INNESTO IN POSTA
             CULTIVAR
                                                  (ANNI)                               (ANNI)
  Ariane                                             6                                   3
  Brina                                              6                                    -
  Collina                                            2
  Coop 39 crimpson crisp                             2
  Dalinsweet
  Delfloga                                             5                                    3
  Delflopion                                           5                                    3
  Deltana                                              5                                    3
  Florina querina                                                                           3
  Frascona ( m126 pont.)                               -                                    3
  Fujion                                               1
  Gaia                                                 1
  Gemini                                               1
  Gold rush coop38                                    5,3                                   3
  Golden orange                                        6                                    -
  Luna                                                 5                                    3
  Modi’ g198                                          6,3                                   3
  Orion                                                2
  Pomellone (m 313 pont.)                              -                                    3
  Renoir                                               1
  Sirius                                               2
  Smeralda                                             1
  Sundance coop 29                                     2
  Travaglina (m348 pont.)                              -                                    3

                                                Piccoli frutti

Nell’ambito dell’attività relativa ai piccoli frutti, l’U.O. di Piacenza ha principalmente condotto i suoi
rilievi in provincia di Pavia e precisamente a Moglie di Ponte Nizza, nell’alta collina dell’Oltrepò
Pavese, a circa 430 metri di altitudine, in una zona dove ormai la viticoltura lascia spazio ad altre
colture arboree, quali il melo, e sono già diffusi castagneti e prati. In particolare il campo di Ponte
Nizza è stato realizzato ex novo e presenta le caratteristiche di seguito descritte.
L’appezzamento è esposto a Sud-Ovest, presenta una conformazione poligonale con giacitura
leggermente declive. Tali caratteristiche ne favoriscono al contempo il drenaggio superficiale e
profondo e la meccanizzazione delle operazioni colturali. La superficie complessiva è di circa 1000
mq, con facilità di accesso da una capezzagna interpoderale e vicino ad un torrente che consente il
pescaggio dell’acqua per l’irrigazione localizzata. Come per tutti i campi realizzati dalle altre province
del progetto regionale anche questo vuole rappresentare per giacitura, estensione, esposizione la
tipica realtà locale di appezzamenti marginali, non troppo estesi che offrono poche alternative di
coltivazione redditizia. Ad oggi sono presenti circa 37 cultivar di lampone, delle quali 22 rifiorenti (Tab.
8) e 7 di rovo (Tab.9). Oltre alle regolari pratiche colturali, da tempo sui settori ospitanti cultivar
rifiorenti vengono confrontate differenti strategie di potatura del lampone, al fine di manipolare
(dilatare/concentrare) la stagione di maturazione. In particolare per una stessa cultivar vengono
messe a confronto


                                                      39
•    piante con taglio raso invernale, ovvero piante a cui è stata asportata tutta la parte aerea
      superiore a 10 cm dal livello del suolo. Perciò tali piante producono un solo periodo dell’anno;
 •    piante potate convenzionalmente , ossia a fine inverno asportando la parte apicale dei tralci
      produttivi a 10 cm sopra il filo più alto , perciò a 160 cm dal suolo. Queste piante sono
      considerate test e le produzioni che da esse si ottengono sono sia quella sul tralcio di 1 anno,
      sia quella sul pollone dell’anno.

Tab. 8 - Elenco delle cultivar di lampone presenti nel campo sperimentale di Ponte Nizza, dell’Istituto di Frutti-
viticoltura di Piacenza.

         CULTIVAR                RIFIORENZA                   Joan j                                 X
 Alpen gold                           X                       Josephine                              X
 Autumn treasure                      X                       Malling minerva
 Caroline                             X                       Mtb/f1                                 X
 Cascade delight                                              Ndf1                                   X
 Cowichan                                                     Pbp b2                                 X
 Em6220/70                              X                     Pcs/2
 Em6390/47                                                    Polana                                 X
 Em6428/80                                                    Polka                                  X
 Em6429/6                                                     Poranna rosa                           X
 Em6471/98                              X                     Qeg/f1                                 X
 Em6505/7                               X                     Rossana                                X
 Em6507/56                                                    Ruby                                   X
 Em6514/53                                                    Sugana                                 X
 Glen ample                                                   Tulamagic
 Glen lyon                                                    Tulameen
 Heritage                               X                     Venus                                  X
 Himbo top                              X                     Willamette
 Jean d’orleans
 Joan irene                             X

Tab. 9 - Elenco delle cultivar di rovo presenti nel campo sperimentale di Ponte Nizza, dell’Istituto di Frutti-
viticoltura di Piacenza.
                                                  CULTIVAR
                                          Albenza
                                          Almenno
                                          Arapahao
                                          Chester
                                          Euro
                                          Navaho
                                          Triple crown



        Fondazione Fojanini di Sondrio

                                                      Melo

Nel corso degli anni di attività afferente le Liste varietali melo, oltre al lavoro di valutazione e di
osservazione, sono stati creati numerosi campi sperimentali con l’introduzione di nuove cultivar da
studiare; è per tale motivo che attualmente la Fondazione Fojanini ha in complesso circa un centinaio
di cultivar di melo tradizionali ed una cinquantina di cultivar ‘ticchiolatura resistenti’.

                                                       40
I campi sperimentali di Ponte Madonna (2500 m2), Ponte Pradella (1500 m2) e Ponte Coop (2000
m2) dove ha sede la cooperativa frutticola sono dislocati all’interno del conoide frutticolo di Ponte in
Valtellina, mentre quello di Sondrio (5000 m2) è adiacente l’edificio che ospita la Fondazione Fojanini.
Oltre alla sperimentazione Liste varietali-melo per questa specie sono in atto anche ricerche che
riguardano: la potatura, la forma di allevamento, la resa in produzione e la qualità della frutta ottenuta
nelle diverse annate frutticole. Gli elenchi delle cultivar ospitate in tutti i campi ove la Fondazione
Fojanini svolge sperimentazione e ricerca sono riportati nelle Tabb.10 -12.

Tab. 10 - Elenco delle cultivar di melo tradizionali in coltivazione nei 4 campi sperimentali gestiti dalla
Fondazione Fojanini in provincia di Sondrio (tra parentesi gli anni di impianto)

                                           Sondrio        Ponte madonna   Ponte pradella    Ponte coop
                Cultivar
                                            Anni               Anni           Anni             Anni
 Ambrosia                                                                                       7
 Ambassi                                                                                        4
 Aurora golden gala                                                                             4
 Braeburn hillwell-hidala                                      14
 Braeburn joburn                                                                8
 Braeburn royal                                                                 8
 Braeburn standard v.f.                                        14
 Braeburn-eve- mariri red                                                       8
 Caudle-cameo-camela                                                            8                7
 Chinook                                                                                         4
 Collina braun                                                                                   5
 Coe fuji                                                                                        4
 Crielaard                                                     14
 Daiane                                                                                          4
 Dalinip                                                                        6
 Dalirail                                                                       6
 Dalitoga                                                                       6
 Dalitron                                                                                        6
 Early red one-erovan                                                                            6
 EVELINA roho 3615                                                                               7
 Faw 5878 - diwa                                                                                 7
 Forladi                                                                                         6
 Fuji kiku 8                                                   14
 Fuji kiku fubrax                                                                                6
 Fuji mori hofu 3a                                             14
 Fuji naga fu 6                                                14
 FUJI OGURA ( varietà civ)                                                      8
 Fuji raku-raku                                                                 8
 Fuji spike                                                                                      6
 Fuji toshiro                                                                                    7
 Fuji zhen aztec                                                                                 7
 Fuji zhen aztect                                                               7
 Fuji fujico                                                                                     4
 G 18 ( varietà siglata CIV)                                                    8
 G 181 ( varietà siglata CIV)                                                   8
 G 185 ( varietà siglata CIV)                 10
 G 362 ( varietà siglata CIV)                                                   8


                                                     41
Gala - annaglo                                    7
Gala brookfield baigent                       8
Gala buckeye ® simmons                            7
Gala decarli                                      5
Gala must                                14
Gala obrogala delbard                    14
Gala schnitzer schniga                        8
Gala-galaxy                              14
Galamac                                           4
Galaval                                           4
Gala venus                                        4
Gala royal beauty                                 4
Ginger braun                                      5
Gold chief-gold pink                     10
Golden delicious clone b                 14       7
Golden reinders                          14
Goldrosio                                         7
Greenstar-nicogreen                               7
It red delicious                                  7
Jeromine                                          7
Jugala                                            4
Kanzi- nicoter                                    7
LH 96 ( varietà siglata CIV)   10
Ligol                                             6
Mairac -.la flamboyante                           7
Mondial gala                             14
Nicola                                            4
Opal                                              5
Parsi braun                                       5
Pera                                              4
Pilot                                         8
Pink gold lertess                             8
Pink lady cripps pink                             7
Pink rose – rosy glow                             6
Pinova -corail                                8
Px 4042 – delgrared                               6
Red boy                                           6
Red breaburn                             14
Red cap valtod                                    7
Red delicious redkan                              7
Red gala 95                              14
Renetta canada                                6
RJ4 (varietà siglata CIV)                     8
Royal gala tenroy                        14
Rubin fuji                                        7
Ruby gala - gala rossa                        8
Sansa                          11
Scopel                                            5
September wonder ® fiero                          7
Smoothee yellow delicious                14

                                    42
Superchief ® sandidge                                                                                       7
  Sweetie                                                                                                     5
  Tentation                                         11
  Tonda                                                                                                       5
  Top red                                           11
  Topex port                                                                                                  4
  YX31 (varietà siglata CIV)                                                               8
  YX1 (varietà siglata CIV)                                                                                   7
  YX2 (varietà siglata CIV)                                                                                   7
  YX7 (varietà siglata CIV)                                                                                   7
  Zari                                                                                                        5
  Zonga                                                                                                       5
  Maribelle                                                                                                   3
  Annabelle                                                                                                   3
  Rembrand                                                                                                    3
  Couflight                                                                                                   3
  Daligris                                                                                                    3
  Daliryan                                                                                                    3
  Fujy cufu                                                                                                   3
  Goldor                                                                                                      3
  Jeromine                                                                                                    3
  Roat red deliciou                                                                                           3
  Golden parsi                                                                             3
  Fujion (primavera 2011)                                                                                     2
  Ultima gala (primavera 2011)                                                                                2
  9992 (primavera 2011)                                                                                       2
  9987 (primavera 2011)                                                                                       2
  Gala schnico (primavera 2011)                                                                               2
  Crimson snow (primavera 2011)                                                                               2
  DA8 (primavera 2011)                                                                                        2
  Pirol (primavera 2011)                                                                                      2
  Gemini (primavera 2011)                                                                                     2
  Gaia (primavera 2011)                                                                                       2
  Renoir (primavera 2011)                                                                                     2
  Smeralda (primavera 2011)                                                                                   2
  Jugala (primavera 2011)                                                                                     2


Tab. 11. - Elenco delle cultivar di melo ‘ticchiolatura resistenti’ in coltivazione in 3 campi sperimentali gestiti dalla
Fondazione Fojanini in provincia di Sondrio (tra parentesi gli anni di impianto).

                                                  Sondrio        Ponte madonna      Ponte pradella       Ponte coop
                  Cultivar
                                                   Anni               Anni              Anni                Anni
 Ariane                                              6
 Ariwa                                              11
 Brina                                              13
 Catarina                                           11
 Clr 13 t 40                                        13
 Clr 13 t 45                                        13
 Clr 20 t 14 crimson crisp                          13
 Crimson crisp                                       5

                                                            43
Clr 20 t 22                      12
Cqr 10 t 17                      13
D1-B9-41( varietà siglata CIV)    4
Dalinbel (dl 33)- antares         8
Dalinco (dl24)                    7
Dalinred 11353 (dl13)             7
Delfloki                          6
Delcoros                          6
Delfloga                          6
Delflopion                        4
Deltana                           4
Deljuga                           5
Doriane                           6
Ecolette                         11
Enterprise                       13
Freedom                          13
Gold rush coop 38                13
Golden lasa                      13
Golden mira                      13
Golden orange                    13
Harmonie-delorina                11
Her 4 t 175                      13
Inital                            8
Luna                              5
Modì (g 198)                      6
Nova-enova                       13
Pri 2463/110                     13
Pri 75441/67                     13
Pri coop 11                      13
Pri coop 17                      13
Pri coop 25                      13
Pri coop 34                      13
Prima                            13
Primiera coop 42                 13
Pser 11t27                       13
Red earlib                       11
Resista 1                        11
Saturn                            8
Selena                           11
Sir prize                        13
B3b9-207 renoir                   4
B8a3-384 gaia                     4
B8a3-323                          4
Orion                             3
Sirius                            3
Sundace                           3
Dalinsweet                        3
A7b9-119 smeralda                 3
Lh59 pj 2 fujion                  3
B8a3-250 gemini                   3

                                      44
A9D7-179 (primavera 2011)                          2
 A9D7-74 (primavera 2011)


Tab. 12. - Elenco delle cultivar di melo tradizionali in coltivazione nei campi sperimentali gestiti dalla Fondazione
Fojanini in provincia di Sondrio, ricerca supplementare che riguarda la valutazione di nuovi portinnesti di melo

                                                                               Ponte coop
                                       Cultivar
                                                                              Anni impianto
                  Rubensu - SU - G224 speronate                                     4
                  Rubensu - SU - G8 ramificate                                      4
                  Rubensu - SU - FG 35 ramificate                                   4
                  Rubensu - SU - M9 ramificate                                      4
                  Rubensu - SU - G224 lisce                                         4
                  Rubensu - SU - G224 ramificate                                    4
                  Fuji fujico - SU-p51                                              4
                  Fuji toshiro - su- m9                                             4
                  Fuji toshiro - su- g89                                            4

                                                   Piccoli frutti

A Postalesio, nel 2010 è stato realizzato un nuovo impianto sperimentale dove è stato messo a
dimora soltanto il mirtillo. Si tratta di una superficie di circa 2000 m2 interamente recintata e provvista
di fertirrigazione.
Presenta un’ottima esposizione a sud trovandosi sul versante retico della valle. Grazie ad una
modesta pendenza viene favorito sia lo sgrondo dell’acqua piovana che il drenaggio verso il
fondovalle dell’aria fredda; quest’ultimo aspetto riduce fortemente il pericolo di danni da gelo. La
facilità di accesso e la leggera pendenza permettono la meccanizzazione delle operazioni colturali tra
cui il taglio dell’erba, eseguito nel corso della stagione con cadenza mensile e la raccolta.
All’analisi chimica il terreno ha una granulometria a dominante sabbiosa (61%) con un pH subacido
(6,04) ed un elevato tenore di sostanza organica (4,66%); i dati confermano la vocazione
dell’appezzamento alla coltivazione del mirtillo gigante che ha forti esigenze in fatto di acidità e tenore
di sostanza organica.
Lo scopo di questo impianto è quello di concentrare in un unico sito tutte le nuove accessioni
provenienti da tutto il mondo e oggetto di studio e valutazione. Non solo, ma il mantenimento di alcune
varietà oggi superate (Duke, Bluetta, Elisabeth ecc) ha come scopo quello di conservare il
germoplasma di questa specie per eventuali programmi di miglioramento genetico; si tratta del primo
allestimento adibito a tale scopo.

Lamponi e More sono messi a dimora sempre presso il comune di Postalesio in un campo poco
lontano dal secondo vaccineto. Anche in questo caso la facilità di accesso e la leggera pendenza
permettono la meccanizzazione delle operazioni colturali tra cui il taglio dell’erba, eseguito nel corso
della stagione con cadenza mensile e la raccolta. L’appezzamento che presenta una superficie totale
di circa 1500 m2, è stato scelto perché rappresentativo di una situazione di marginalità. Infatti, si trova
all’interno di un conoide di deiezione tipicamente agricolo ed è stato realizzato per dimostrare agli
agricoltori locali la possibilità di recupero e di utilizzo di siti oggi parzialmente non coltivati. Altri fattori
che hanno condizionato tale scelta sono stati la vicinanza della viabilità e di un impianto idrico
comunale ad uso agricolo. All’analisi chimica il terreno ha una granulometria a dominante sabbiosa
(72%) con un pH subacido (6,29) ed un elevato tenore di sostanza organica (4,81%).

Tab. 13 - Elenco delle cultivar di mirtillo in coltivazione presso i campi di Postalesio della Fondazione Fojanini di
Sondrio.



                                                         45
SPECIE                         CULTIVAR                         ANNI DI IMPIANTO
          V. corymbosum          Duke                                                      3
          V. corymbosum          Aurora                                                    3
          V. corymbosum          Liberty                                                   3
          V. corymbosum          Brigitta                                                  3
          V. corymbosum          Draper                                                    3
          V. corymbosum          Patriot                                                   3
          V. corymbosum          Bluecrop                                                  3
          V. corymbosum          Emerald                                                   3
          V. corymbosum          Ozarkblue                                                 3
          V. corymbosum          Primadonna                                                3
          V. corymbosum          Jewel                                                     2
          V. corymbosum          Springwide                                                2
          V. corymbosum          Berkeley                                                  3
          V. corymbosum          Biloxy                                                    3
          V. corymbosum          Bluetta                                                   3
          V. corymbosum          Chandler                                                  2
          V. corymbosum          Elisabeth                                                 2
          V. corymbosum          Giorgia gem                                               2
          V. corymbosum          Legacy                                                    2
          V. corymbosum          MISTY (impianto 2011)                                     2
          V. corymbosum          O' neal                                                   2
          V. corymbosum          Sharpblue                                                 2
          V. corymbosum          DENISE BLUE (impianto 2011)                               2
          V. corymbosum          POPPINS (impianto 2011)                                   2
          V. ashei               Centurion                                                 2
          V. ashei               Snowchaser                                                2
          V. ashei               Ochlockonee                                               2
          V. ashei               Powed blue                                                2
          V. ashei               Alapaha                                                   2
          V. ashei               Vernon                                                    2

Tab. 14 - Elenco delle cultivar di mirtillo Siberiano (Lonicera kamtschatica) in coltivazione presso i campi di
Postalesio della Fondazione Fojanini di Sondrio.

             SPECIE                                  CULTIVAR                          ANNI DI IMPIANTO
 Lonicera kamtschatica             Morena                                                        2
 Lonicera kamtschatica             Fialka                                                        2
 Lonicera kamtschatica             Anfora                                                        2
 Lonicera kamtschatica             Viola                                                         2
 Lonicera kamtschatica             Tomicka                                                       2
 Lonicera kamtschatica             Valchova                                                      2
 Lonicera kamtschatica             Wojtek                                                        2
 Lonicera kamtschatica             Vetreno                                                       2
 Lonicera kamtschatica             Jarni                                                         2
 Lonicera kamtschatica             Vasilijevska                                                  2
 Lonicera kamtschatica             Pruhowick letin                                               2
 Lonicera kamtschatica             Aut                                                           2
 Lonicera kamtschatica             Duet                                                          2

                                                        46
Lonicera kamtschatica             Warzawa                                                      2
 Lonicera kamtschatica             Altaj                                                        2
 Lonicera kamtschatica             Sinoglaska                                                   2
 Lonicera kamtschatica             Sinaja-ptica                                                 2

Tab.15 - Elenco delle cultivar di lampone unifero in coltivazione presso i campi di Postalesio della Fondazione
Fojanini di Sondrio.

             SPECIE                               CULTIVAR                        ANNI DI IMPIANTO
       Rubus ideus L.         Chilliwak
       Rubus ideus L.         Claudia                                                      10
       Rubus ideus L.         Em6429/6                                                     10
       Rubus ideus L.         Em6514/53                                                    10
       Rubus ideus L.         Glen ample                                                   10
       Rubus ideus L.         Oam-w2                                                       10
       Rubus ideus L.         Pcs-1                                                        10
       Rubus ideus L.         Pcs2                                                         10
       Rubus ideus L.         Sel. 6390/47                                                 10
       Rubus ideus L.         Sel. 6511/50                                                 10
       Rubus ideus L.         Tulameen                                                     10
       Rubus ideus L.         Cascade delight                                               2
       Rubus ideus L.         SJR941-1 (impianto2011)                                       1
       Rubus ideus L.         BC1-88-6 - (impianto2011)                                     1
       Rubus ideus L.         SJR44.2 (impianto 2011)                                       1
       Rubus ideus L.         Tulamagic (impianto 2011)                                     1
       Rubus ideus L.         Autum tresure (impianto 2011)                                 1
       Rubus ideus L.         Cowichan                                                      2
       Rubus ideus L.         Alpengold (impianto 2011)                                     1
       Rubus ideus L.         Rubyfall (impianto 2011)                                      1
       Rubus ideus L.         Sjr941 - 2011                                                 1

Tab. 16 - Elenco delle cultivar di lampone rifiorente in coltivazione presso i campi di Postalesio della Fondazione
Fojanini di Sondrio.

             SPECIE                                CULTIVAR                         ANNI DI IMPIANTO
      Rubus ideus L.          Anne                                                           10
      Rubus ideus L.          Caroline                                                       10
      Rubus ideus L.          Em6505/7                                                       10
      Rubus ideus L.          Glen lyon                                                      10
      Rubus ideus L.          Heritage                                                       10
      Rubus ideus L.          Himbotop                                                       5
      Rubus ideus L.          Joan irene                                                     4
      Rubus ideus L.          Josephine                                                      10
      Rubus ideus L.          Mtb-f1                                                         10
      Rubus ideus L.          Nd-f1                                                          10
      Rubus ideus L.          Pbp-b2                                                         10
      Rubus ideus L.          Polana                                                         10
      Rubus ideus L.          Polka                                                          4
      Rubus ideus L.          Qeg-f1                                                         10
      Rubus ideus L.          Sugana                                                         2

                                                       47
Rubus ideus L.          Jeanne d’orleans (impianto 2011                               1

Tab. 17. Elenco delle cultivar di rovo in coltivazione presso i campi di Postalesio della Fondazione Fojanini di
Sondrio.

                 SPECIE                            CULTIVAR                     ANNI DI IMPIANTO
      Rubus fructicosus                 Arapahao                                        8
      Rubus fructicosus                 Chester                                         8
      Rubus fructicosus                 Helen                                           7
      Rubus fructicosus                 Lochness                                        8
      Rubus fructicosus                 Navaho                                          8
      Rubus fructicosus                 Adrienne                                        7
      Rubus fructicosus                 Diamond                                         2
      Rubus fructicosus                 Night fall                                      2
      Rubus fructicosus                 Metolius                                        2
      Rubus fructicosus                 Cacanska bestrna                                3
      Rubus fructicosus                 Kiowa                                           3
      Rubus fructicosus                 Early navaho                                    3
      Rubus fructicosus                 Apache                                          3
      Rubus fructicosus                 Pearl                                           2
      Rubus fructicosus                 Obsesion                                        2



5.2.4 Fondazione Minoprio
                                                     Melo

L'impianto sperimentale di melo della Fondazione di Minoprio è oggi costituito da 3 campi varietali
realizzati presso il frutteto avente sede nella Tenuta Superiore della Fondazione. Il più vecchio,
impiantato nel 1997 e completato nel 1998, si estende su una superficie di 1200 m2 e si compone oggi
di 11 cultivar.
Il secondo impianto è stato invece realizzato a partire dal 2004 su una superficie di 2000 m2 mettendo
a dimora complessivamente 88 cultivar.
Nel corso del 2010 si è inoltre provveduto alla realizzazione di un terzo campo di superficie pari a
2500 m2. Le cultivar impiantate, tutte ticchiolatura resistenti, sono state scelte tra quelle suggerite in
occasione degli incontri tenuti annualmente con i vari componenti del progetto nazionale Liste varietali
del MIPAAF.
La composizione varietale attuale dei sopracitati campi è riportata nelle tabb. 18 e 19.
In particolare, il campo varietale 1, di 1200 m2, è oggi strutturato in 5 file di piante orientate in
direzione Est-Ovest, di lunghezza pari a circa 60 m, con 4 varietà di mele per fila. Il sesto di impianto è
costante per tutte le varietà ed è pari a 1 m (sulla fila) x 4 m (interfila).
L'interfila è mantenuta ad inerbimento controllato mediante sfalcio meccanico abbinato a diserbo
chimico (con diserbante sistemico “ROUNDUP” p.a. glyphosate). La struttura di allevamento è
realizzata con pali di castagno di altezza 3,5 m e distanziati circa 15 m, tra i quali è stato tirato un
primo filo di ferro zincato, all’altezza di 80 cm, e successivamente un altro all’altezza di circa 2 m. Il
portainnesto è l'M9 per tutte le cultivar. La forma di allevamento è il fusetto abbinato a “solaxe”.
L'irrigazione è condotta a goccia con tubi porta irrigatore sostenuti dal filo in ferro zincato posto a 80
cm.
Il campo varietale 2 ha una superficie complessiva di circa 2000 m2 ed è costituito da 7 filari orientati
in direzione Est-Ovest, realizzati con strutture di sostegno in castagno come per il campo 1. Le file
hanno una lunghezza di circa 75 m ed il sesto d’impianto è, come per il campo 1, 1 m x 4 m. Anche in
questo caso il sistema d’irrigazione è realizzato a goccia.

                                                      48
Le piante, astoni innestati su M9, PAJAM1, PAJAM2 ed M26 sono state impiantate seguendo uno
schema a blocchi varietali. La forma di allevamento utilizzata è il solaxe.
Il campo varietale 3 ha una superficie complessiva di circa 2500 m2 è costituito da 15 file orientate in
direzione NORD-SUD, di cui occupate finora 12, ed è realizzato con pali in cemento. Le file hanno una
lunghezza di circa 45 m e il sesto d’impianto è il medesimo adottato negli altri campi. Le piante sono
tutte innestate su M9 e anche in questo caso la forma di allevamento adottata è il solaxe.

Tab. 18 - Elenco delle cultivar di melo tradizionali in coltivazione nei campi sperimentali gestiti dalla Fondazione
Minoprio (in colonna sono riportati gli anni di impianto di ciascuna cultivar).

                        CULTIVAR                                     CAMPO 1                     CAMPO 2
Ambassy infel m9 ctifl                                                                                3
Aurora golden gala                                                                                    3
Braeburn eve® mariri red                                                                              7
Braeburn royal                                                                                        5
Caudle- cameo-camela-carousel                                                                         7
Chinook                                                                                               3
Clr 20 t 22                                                                                           6
Coe fuji                                                                                              3
Daiane                                                                                                3
Dalinip                                                                                               5
Dalirail                                                                                              5
Dalitoga                                                                                              5
Dalitron                                                                                              5
Delfloga                                                                                              4
Delflopion                                                                                            4
Deltana                                                                                               4
Early red one ® erovan                                                                                7
Forladi                                                                                               5
Fuji kiku 8                                                              14
Fuji kiku fubrax                                                                                      5
Fuji naga fu 6                                                           14
Fuji ogura                                                                                            7
Fuji raku-raku                                                                                        7
Fuji spike spur                                                                                       5
Fuji topexport                                                                                        3
Fuji zhen aztect                                                                                      7
Fujiko civ                                                                                            3
G 18                                                                                                  6
G 362                                                                                                 6
Gala annaglo                                                                                          7
Gala brookfield® baigent                                                                              7
Gala buckeye ® simmons                                                                                7
Gala galaxy                                                              14
Gala must                                                                14
Gala royal beaut                                                                                      3
Gala schnitzer ® schniga                                                                              7
Galaval cov pajam 1 lancep valois                                                                     3
Galaxi infetel                                                           14
Golden delicious clone b                                                 14
Golden reinders                                                          14
Granny smith                                                                                          5


                                                        49
Greenstar-nicogreen                                                                         7
Jeromine ®                                                                                  7
Joburn® aurora                                                                              7
Kanzi-nicoter                                                                               7
Ligol                                                                                       5
Lori                                                                                        4
Mondial gala                                                       14
Nicola                                                                                      3
Opal                                                                                        4
Pera vf von mutterbäumen m9                                                                 4
Pink gold lertess                                                                           7
Pinova - corail                                                                             6
Px 4042 -delgrared                                                                          5
Red boy                                                                                     5
Red chief cl.4047                                                                           7
Red chief® camspur                                                                          7
Red delicious redkan                                                                        7
Red gala (95)                                                      14
Royal gala tenroy                                                  14
Rubin fuji                                                                                  7
Sansa                                                                                       6
Scopel                                                                                      4
Smoothee yellow delicious                                          14
Sonya                                                                                       7
Sweetie                                                                                     4
Tunda                                                                                       4
Yx 18                                                                                       6
Yx 31                                                                                       6
Zonga                                                                                       4
Gala venus ‘fengal’ m9 t337                                                                 2
Maribelle                                                                                   2
Daligris                                                                                    2
Gala decarli ‘fendeca’ m9 t337                                                              2
Goldor infel® 9270                                                                          2
Annabelle                                                                                   2
Daliryan                                                                                    2
Fuji cupu                                                                                   2
Galmac pajam® 1 lancep valois                                                               2
Rembrandt                                                                                   2
Couflight cov pajam® 2 cepiland valois                                                      2
Jugala                                                                                      1
Noue 9987                                                                                   1
Noue 9992                                                                                   1
Pirol                                                                                       1
Golden parsi                                                                                1



Tab.19 - Elenco delle cultivar di melo ‘ticchiolatura resistenti’ in coltivazione nei campi sperimentali
gestiti dalla Fondazione Minoprio (in colonna sono riportati gli anni di impianto di ciascuna cultivar) .

                           CULTIVAR                        CAMPO 2             CAMPO 3
           Ariwa                                               4

                                                   50
Brina                                                  7
           Catarina                                               5
           Dalinbel (dl33) -antares                               5
           Dalinred                                               5
           Ecolette                                               4
           Harmonie - delorina                                    4
           Initial                                                5
           Luna                                                   2
           Modì g 198                                             3
           Modì g198                                              5
           Nova enova                                             5
           Selena                                                 4
           Delorina                                                                     2
           Topaz                                                                        2
           Golden orange                                                                2
           Crimson crisp                                                                2
           Dalinsweet                                                                   2
           Sundance emla                                                                2
           Sirius                                                                       2
           Orion                                                                        2
           Collina m9                                                                   2
           Gaia                                                                         1
           Gemini                                                                       1
           Fujion                                                                       1
           Renoir                                                                       1
           Smeralda                                                                     1

                                                Piccoli frutti

Nel 2012 le prove saranno condotte nel campo varietale realizzato a partire dalla primavera 2008 che
si estende su una superficie di 2000 m2 e che si affaccia sulla strada principale di accesso alla Tenuta
Superiore della Fondazione Minoprio. Tale impianto consta di venticinque filari tra lamponi (Rubus
idaeus), ribes (Ribes spp.), mirtilli (Vaccinium corymbosum) e more (Rubus fruticosus). Mantenendo
costante la distanza di interfila a 3m le distanze di impianto sulla fila sono state rispettivamente: per
mirtilli e ribes 1m, more 1.5m, lampone 0.30m.
L’impianto è dotato sia di una struttura di sostegno e copertura sia di un impianto di irrigazione
costituito da ali gocciolanti su cui sono inseriti gocciolatori auto compensanti. Tale sistema
d’irrigazione corre lungo la superficie del terreno o al di sopra del telo pacciamante utilizzato per il
controllo delle infestanti. Infatti, per ribes e more il controllo delle erbe infestanti è stato eseguito
stendendo il telo antialga lungo la fila. Per il mirtillo è stata, invece, prevista una stesura del telo totale
quindi non solo sulla fila ma anche nell’interfila.
Per ciò che riguarda il controllo delle erbe infestanti nell’interfila, durante la stagione primaverile-
estiva, periodicamente viene svolta la trinciatura meccanica del cotico erboso presente negli interfilari.
La nutrizione minerale è eseguita sia alla ripresa vegetativa impiegando solfato di ammonio sia nel
corso della stagione produttiva utilizzando concimi ternari bilanciati.
Infine la difesa fitosanitaria è realizzata eseguendo trattamenti al bruno con prodotti a base di rame.

Tab. 20 - Elenco delle cultivar di lampone ospitate presso il campo sperimentale della Fondazione Minoprio.su
cui saranno condotte le prove varietali nel corso del 2010
                            LAMPONE                          MIRTILLO               ROVO
                Cultivar               Rifiorenza             Cultivar              Cultivar
           Autumn bliss                     X           Berkeley              Arapahao

                                                      51
Glen ample                                   Bluecrop               Lochness
           Glen lyon                                    Bluetta                Chester
           Heritage                        X            Brigitta
           Himbo top                       X            Chandler
           Malahat                                      Duke
           Poranna                         X            Elliot
           Tulameen                                     Patriot
           Willamette                                   Spartan
                                                        Toro

Sempre nel corso del 2012 inizieranno anche i rilievi fenologici sulle nuove varietà di lampone
(POLKA, POKUSA e SUGANA) impiantate in un nuovo campo sperimentale realizzato nel corso del
2011.

5.3 Le attività progettate per il 2012
Nel corso del 2012 le attività previste dal Progetto Liste varietali fruttiferi riguarderanno:
 •    l’ampliamento dei campi varietali ed il recupero delle fallanze;
 •    la conduzione agronomico-colturale dei campi varietali ;
 •    l’effettuazione dei rilievi e dei campionamenti di frutti
 •    la frigoconservazione delle mele;
 •    l’organizzazione dei dati di pieno campo e la loro successiva analisi statistica
 •    la stesura dei report e la divulgazione di pieno campo.

5.3.1 Pool di cultivar oggetto di indagini nel 2012.
Di tutte le numerose cultivar di melo e piccoli frutti presenti nei campi sperimentali delle 4 UU.OO.
partner del progetto per le attività di pieno campo, ne verrà considerato un pool, che sarà costituito da
40 cultivar di melo, 20 cultivar di lampone bifero ed unifero, 4 cultivar di rovo e 10 cultivar di mirtillo.
Tali genotipi, che saranno per la quasi totalità comuni a tutte le quattro UU.OO. del progetto, saranno
scelti tra quelli con potenziale importanza per gli ambienti colturali Lombardi e possibilmente tra quelli
presenti anche nelle Liste varietali nazionali.

5.3.2 Ampliamento dei campi varietali e recupero fallanze
L’ampliamento annuale dei campi confronto varietale rappresenta una normale attività del progetto
poiché abbastanza regolarmente il miglioramento genetico mette a disposizione novità varietali
meritevoli di valutazione comparativa. Quindi anche per il 2012 è previsto di ampliare tali campi con le
novità messe a disposizione sia dal Coordinatore del gruppo Liste varietali del MIPAF, sia con quelle
nuove cultivar disponibili presso vivaisti specializzati italiani e stranieri. Considerando sia gli impianti di
melo, sia quelli di piccoli frutti, si stima che verranno introdotte non più di 10 novità varietali. Le relative
piante verranno opportunamente concentrate presso una delle U.O. del progetto la quale provvederà
per tempo a distribuirla alle altre UU.OO. coinvolte.
Le diverse UU.OO. predisporranno gli spazi necessari all’impianto delle nuove piante, che verranno
poste a dimora con un protocollo comune a tutte le UU.OO. e che, comunque, seguirà tutte le buone
pratiche agricole necessarie all’impianto, ossia analisi del terreno, lavori preparatori di sistemazione e
messa a dimora, concimazione, irrigazione, ecc.
Verrà anche effettuato il recupero delle fallanze, dopo la valutazione dei possibili danni da gelo che
l’inverno 2011-2012 può avere causato. Tale recupero si effettuerà con la sostituzione delle piante
morte o irrimediabilmente danneggiate che fan parte di repliche di cultivar in prova particolarmente
interessanti. Considerando che non sono ancora disponili dati sull’effetto del freddo invernale, ad oggi
si stima che nel complesso di tutte le 4 UU.OO. del progetto, per il melo ed i piccoli frutti, saranno da
recuperare almeno 120 piante.


                                                      52
5.3.3 Conduzione dei campi varietali
Tutte le UU.OO. attueranno le pratiche agronomico-colturali finalizzate ad ottenere i massimi risultati
agronomici e produttivi delle piante in prova effettuando con tempestività ed accuratezza le operazioni
colturali necessarie, ossia la potatura estiva ed invernale, diserbo e concimazione , diradamento delle
mele, inerbimento controllato ed irrigazione. Per quanto riguarda la difesa, in particolare, verranno
seguiti protocolli di lotta integrata, che nel caso dell’ U.O. Fojanini di Sondrio sono presenti per il melo
nei disciplinari di produzione locale. Nel caso specifico delle cultivar resistenti alla ticchiolatura, inoltre,
non verranno effettuati trattamenti di alcun tipo contro tale fungo, neppure se consentiti dal protocollo
di produzione biologica. Pertanto per tali cultivar la difesa sarà molto semplificata e specifica contro
altre avversità biotiche.

5.3.4 Rilievi e campionamenti dei frutti
Di seguito per ciascuna specie viene riportata la serie di rilievi e campionamenti prevista dal progetto.

                                                     Melo

La caratterizzazione delle cultivar di melo e la valutazione della loro performances nei diversi ambienti
colturali si attua attraverso la sistematica osservazione di parametri vegetativi, agronomico-colturali,
fenologici, fitopatologici, produttivi e di qualità dei frutti sia alla raccolta sia dopo un congruo periodo di
conservazione in Atmosfera Normale (=AN) o in Atmosfera Controllata (=A.C.). Tali parametri sono
concordati tra tutte le UU.OO., partner operativi di pieno campo del progetto, e sono per la gran parte
coincidenti con quelli previsti dalle schede pomologiche ministeriali del progetto MIPAF “Liste di
orientamento varietale dei fruttiferi-melo”, che nello specifico del melo ne enumera ben 66.
Più precisamente tra i parametri vegetativi vengono considerati la vigoria della pianta e la densità del
fogliame, tra quelli agronomici l’entità della fioritura, l’habitus di fruttificazione e l’entità della cascola,
tra quelli fenologici l’epoca di fioritura e di maturazione, tra quelli fitopatologici sia la suscettività alle
tipiche avversità biotiche di pianta e frutto, sia quella ad importanti avversità abiotiche di tipo climatico
(es. brinate tardive). Tutti questi parametri verranno rilevati nel corso della stagione vegeto-produttiva
su tutte le piante di ogni cultivar. Tra i parametri produttivi, invece, verrà registrata la produzione
unitaria, mentre tra quelli qualitativi su campioni rappresentativi della produzione verranno effettuate
analisi fisico- chimiche sia alla raccolta, sia dopo un congruo periodo di conservazione frigorifera.
Quest’ultimo controllo qualitativo verrà effettuato su quelle cultivar di cui non si dispone ancora di
osservazioni post raccolta. Per le nuove cultivar non ancora in produzione ci si limiterà ad
osservazioni sul comportamento agronomico e fenologico della pianta.
In particolare per quanto riguarda la valutazione delle caratteristiche qualitative delle produzioni il
protocollo previsto è di seguito riportato.
  •   Raccolta dei frutti in diversi stadi di maturazione. Per tutte le cultivar, a partire dalla terza/quarta
      stagione vegeto-produttiva, la raccolta dei campioni si articola in 2-3 stacchi in funzione
      dell’epoca ottimale di raccolta: in particolare lo stacco centrale si posiziona nell’esatto momento
      di maturazione, mentre il primo e il terzo si collocano rispettivamente in anticipo e in ritardo di
      una settimana.
  •   Ad ogni raccolta la campionatura per le analisi viene effettuata scegliendo frutti omogenei fra
      loro per un totale di 20 frutti per cultivar e per raccolta. In corrispondenza dello stacco centrale,
      tuttavia vengono effettuati due campioni omogenei costituiti da 20 frutti ciascuno, prelevati nella
      stessa posizione dell’albero.
  •   In corrispondenza dello stacco centrale, successivamente, dei campioni di frutti uno viene
      analizzato subito dopo la raccolta, mentre l’altro viene frigoconservato per essere analizzato
      dopo un congruo periodo di stoccaggio.
  •   I parametri controllati alla raccolta sono: pezzatura, intesa come peso e dimensione, diametro
      polare ed equatoriale, colorazione dell’epidermide a stima o mediante colorimetro Minolta,
      durezza della polpa con penetrometro (Kg), contenuto in amido (scala EUROFRU), zuccheri
      (°Brix) ed acidi (meq/100g), percentuale di sovraccolore rosso, nelle varietà colorate, ed

                                                      53
incidenza della rugginosità, nonché di eventuali fisiopatie quali butteratura amara, vitrescenza,
      etc. In particolare le UU.OO. Di.Pro.Ve. di Milano e Fojanini di Sondrio effettueranno le analisi
      relative ai parametri peso, durezza, residuo secco rifrattometrico e l’acidità in modo automatico
      con l’apparecchiatura nota come “Pimprenelle”.
 •    Alcuni dei succitati parametri ed in particolare il numero d’amido, la durezza ed il grado
      rifrattometrico sono simultaneamente utilizzati per la messa a punto dell’indice di raccolta di
      Streiff, ossia di uno strumento operativo utile per la determinazione degli indici di raccolta.
 •    Dopo la frigonservazione vengono effettuate per tutti i campioni di ogni cultivar le medesime
      analisi fisico-chimiche condotte alla raccolta, eccetto quella relativa al contenuto d’amido.
 •    Tutte le cultivar in osservazione vengono anche valutate dal punto di vista organolettico con
      assaggi al momento delle analisi e panel test per la determinazione di parametri quali la
      consistenza della polpa, la succosità, la croccantezza , la dolcezza, l’acidità e l’aroma.
 •    In particolare l’U.O. di Piacenza effettua valutazioni organolettiche su campioni di melo dopo la
      conservazione potendo disporre di un panel locale di produttori all’uopo addestrati.

                                              Piccoli frutti

Anche per questo gruppo di specie, ossia lampone, rovo e mirtillo sono previsti rilievi relativi a
parametri vegetativi, fenologici, fitopatologici, produttivi e di qualità dei frutti
In particolare per ogni cultivar di lampone e rovo i parametri considerati sono di seguito riportati.
  •   Parametri vegetativi: numero, altezza, portamento, diametro e colore dei tralci, spinosità, colore
      e consistenza delle spine, vigore del cespuglio, attività pollonifera e numero di rami anticipati.
  •   Parametri fenologici: inizio e fine fioritura, inizio e fine maturazione
  •   Parametri fitopatologici: suscettività alla principali avversità biotiche della pianta e dei frutti
  •   Parametri produttivi: produzione parcellare che nel caso delle cultivar bifere a cui verrà praticato
      il taglio raso riguarderà ovviamente solo la produzione sui polloni dell’anno.
  •   Parametri qualitativi. peso dei 100 frutti, volume dei frutti, contenuto in zuccheri (°Brix), acidità
      del succo, facilità di distacco dal ricettacolo, forma, colore epicarpo, uniformità colore epicarpo,
      colorazione antocianica del peduncolo, sgranabilità, accessibilità alla raccolta, forma e colore del
      ricettacolo, caratteristiche gustative.
Per ogni cultivar di mirtillo gigante i parametri sopra riportati sono leggermente modificati visto il
diverso habitus vegeto produttivo di questa specie rispetto alle due precedenti.
In particolare i parametri vegetativi considerati riguarderanno: vigore, altezza e diametro del cespuglio,
numero, altezza e diametro dei polloni e relativa entità per cespuglio, parametri morfologici e cromatici
delle foglie e dei germogli. Tuttavia relativamente ai parametri fenologici, fitopatologici, produttivi e
qualitativi per le cultivar di questa specie verranno utilizzati gli stessi già elencati precedentemente.

5.3.5 Frigoconservazione delle mele
Come precedentemente riferito, alla raccolta delle mele vengono allestiti 2-3 campioni omogenei di 20
frutti ciascuno. Uno di essi viene analizzato immediatamente entro le 24 ore dalla raccolta, l’altro, o gli
altri due, vengono sottoposti a frigoconservazione previa numerazione e pesatura dei singoli frutti. La
frigoconservazione si attua +1°C in A.N. (UU.OO. di Milano, Piacenza e Minoprio) e a +1-2 °C in A.C.
(U.O. di Sondrio) per un periodo di 3-5 mesi dalla raccolta. Alla fine di tale periodo e dopo una
successiva settimana di shelf life, ossia di stoccaggio fuori dal frigo a temperatura ambiente, vengono
ripetute le analisi fisico chimiche. Per quanto riguarda l’U.O di Sondrio, la frigoconservazione dei
diversi campioni, viene effettuata in celle frigorifere ad A.C. ad una temperatura di 1-2 °C. Tali celle
per L’U.O. di Sondrio sono ubicate presso la struttura della Cooperativa Ortofrutticola Alta Valtellina
(COAV).

5.3.6. Organizzazione dei dati di pieno campo ed analisi statistica


                                                    54
Per ogni cultivar e replica i dati ottenuti nel corso dei rilievi di pieno campo e di laboratorio sono
trasferiti su supporto informatico. Al riguardo verrà predisposta un “griglia” comune a tutte le UU.OO.
per la raccolta dati su foglio excel. Ciò, infatti, consentirà di sottoporre le informazioni numeriche
raccolte all’analisi statistica e di procedere agevolmente al confronto dei risultati ottenuti dalle diverse
UU.OO. del progetto regionale.

5.3.7 Progettazione attività divulgativa e divulgazione di pieno campo
Al termine delle prove si potranno trarre conclusioni comuni a tutte le UU.OO. e per i genotipi di cui si
dispone di un numero minimo di anni di rilievi si potranno allestire schede varietali utilizzabili per la
divulgazione dei risultati della sperimentazione. Tali schede varietali riporteranno la tipologia di
informazioni sotto indicata negli schemi per il melo ed i piccoli frutti


                                                Voci della scheda Melo
Origine della cultivar, detentore del brevetto ed altri nomi commerciali
                                     vigoria, portamento, habitus vegetativo e riproduttivo, rapidità di entrata in
Descrizione albero
                                     produzione
Fenologia fioritura
Produttività ed alternanza di produzione
                                     pezzatura, forma, colorazione e consistenza buccia, colore e caratteristiche
Frutto
                                     organolettiche polpa
Epoca raccolta
Parametri oggettivi di qualità e     peso frutto, acidità, residuo secco rifrattometrico, sopraccolore, durezza
maturazione alla raccolta            polpa
                                     sintesi del comportamento agronomico, vegeto-produttivo e delle
Giudizio d’insieme                   caratteristiche qualitative della produzione in riferimento a cultivar tradizionali
                                     di riferimento
                                           Voci della scheda Piccoli Frutti
Origine della cultivar, detentore del brevetto ed altri nomi commerciali
Caratteristiche vegetative         vigoria, portamento e morfologia tralci/polloni/rami; morfologia foglie
Caratteristiche fenologiche        inizio fioritura/e e raccolta/e, durata raccolta/e
Caratteristiche riproduttive       densità fiori, forma, peso, colore, facilità distacco frutti; forma e colore
produttive                         ricettacolo (per lamponi)
Caratteristiche agronomico-        sensibilità o resistenza ad avversità biotiche e/o abiotiche, produttività, facilità
colturali                          raccolta
Caratteristiche qualitative        acidità e residuo secco rifrattometrico, caratteristiche organolettiche,
frutto                             resistenza alle manipolazioni, attitudine alla trasformazione.
                                   sintesi del comportamento agronomico, vegeto-produttivo e delle
Giudizio d’insieme                 caratteristiche qualitative della produzione in riferimento a cultivar tradizionali
                                   di riferimento




                                                           55
5.4 Tempistica delle attività
                              ATTIVITÀ’                          GEN        FEB   MAR   APR   MAG   GIU   LUG   AGO     SET   OTT   N
 5.3.1   Pool di cultivar oggetto di indagini nel 2012                      X      X
 5.3.2   Selezione e scelta del materiale da mettere a dimora                                                           X      X        X
 5.3.2   Distribuzione del materiale alle uu.oo.coinvolte                   X      X     X
 5.3.3   Conduzione dei campi varietali                                     X      X     X     X    X      X        X   X      X        X
 5.3.4   Controlli vegetativi agronomici e fitosanitari                            X     X     X    X      X        X   X      X        X
 5.3.4   Rilievi fenologici                                                        X     X     X    X      X        X   X      X        X
 5.3.4   Rilievi produttivi                                                                         X      X        X   X      X        X
 5.3.4   Campionamenti e analisi fisico-chimiche alla raccolta                                      X      X        X   X      X        X
 5.3.4   Analisi qualitative frutti                                                                 X      X    X       X      X        X
 5.3.5   Preparazione campioni mele e frigoconservazione          X         X                                       X   X      X        X
         Analisi campioni mele in post-conservazione
 5.3.4
         produzione 2011
         Analisi campioni mele in post-conservazione
5.3.4.                                                            X         X      X
         produzione 2011
 5.3.6   Elaborazione dati produzione 2011                        X         X      X     X     X    X
         Riunioni di verifica e coordinamento                     X                            X                        X
 5.3.7   Compilazione delle schede varietali produzione 2011      X         X      X     X     X    X




                                                                       56
5.5 Iniziative di informazione e trasferimento dei risultati
Nel corso del 2011 le principali iniziative di divulgazione e di trasferimento dei risultati sono state le
seguenti:

1                   Scegliere la cultivar di lampone, mirtillo e rovo per il     L’Informatore Agrario 20/2011
                    2011.
2    Articoli       Scegliere la varietà di melo con le Liste 2011.              L’Informatore Agrario 46/2011
                                                                                 Lombardia Verde Luglio-
3                   Dal mirtillo alla mora, tanti piccoli frutti da coltivare.
                                                                                 Agosto/2011
     Giornate       Visita tecnica ai campi di melo della liste di
4                                                                                Ponte V. (SO), 6/10/2011
     dimostrative   orientamento varietale
                                                                                 Liste Varietali Fragola e Piccoli
5                   Liste varietali piccoli frutti 2011                          frutti 2011 – S. Michele all’Adige
     Comunicazion
                                                                                 (TN), 24/8/2011
     i presentate a
     convegni                                                                    Progetto Liste di orientamento
                    Aggiornamento nazionale e locale delle varietà di
6                                                                                varietale, Gruppo di lavoro mele e
                    melo per i nuovi impianti
                                                                                 pere - Sondrio, 6/10/2011
                    http://www.ersaf.lombardia.it/servizi/Menu/
7                   dinamica.aspx?idArea=16946&idCat=21189&                      Sito ERSAF
                    ID=21202&TipoElemento=Categoria
     Pagine web
8                   http://www.riccagioia.it/ricerca-e-innovazione/ricerca/      Sito Riccagioia SCPA
                    http://fondazionefojanini.provincia.so.it/frutticoltura.a
9                                                                                Sito Fondazione Fojanini
                    sp#in_corso
10                  Orticola                                                     Milano, maggio 2011
11                  Frutti e colori d’autunno                                    Minoprio (CO), ottobre 2011
12                  Una mela al giorno                                           Luvinate (VA), 1-2/10/2011
13 Mostre           Sagra dell’uva e della mela                                  Villa di Tirano (SO), 7-9/10/2011
14 pomologiche      Fiera del Bitto                                              Morbegno (SO), 14-16/10/2011
                                                                                 Fagnano Olona (VA), novembre
15                  Sagra di Pomm
                                                                                 2011
16                  Festa dell’Agricoltura Lombarda                              Milano, 11/11/2011

Relativamente alle iniziative di informazione e trasferimento nel 2012 si prevedono attività collegiali
di trasferimento che come già detto riguarderanno:
 •     alla fine di ogni anno di sperimentazione, la formulazione di Liste varietali regionali per il
       melo e per ciascuna delle tre specie di piccoli frutti in sperimentazione e la redazione di
       schede riassuntive della performance delle cultivar in prova. Le schede divulgative relative
       alle liste varietali regionali sono concepite come un agile strumento informativo soprattutto
       per coloro che si approcciano per la prima volta alla filiera. Saranno perciò sintetiche, ma
       rigorose ed informative privilegiando l’aspetto iconografico e potranno essere pubblicate dal
       periodico regionale Lombardia Verde;
 •     annualmente i risultati verranno anche trasmessi ai coordinatori nazionali del progetto Liste
       varietali MiPAF per la relativa pubblicazione annuale dei dati collegiali. Le liste varietali
       nazionali sono normalmente pubblicate su riviste tecniche ad ampia tiratura e normalmente
       lette da studenti, agricoltori, tecnici, ricercatori, ed anche hobbisti. In questa maniera, seppur
       non con un’azione specifica regionale è resa possibile la divulgazione ad un’ampia platea di
       lettori;
 •     alla fine di un triennio di sperimentazioni sarà inoltre possibile redigere 1 articolo su riviste
       tecniche a tiratura nazionale. Le pubblicazioni su riviste tecniche e scientifiche sono,
       ovviamente, rivolte a ricercatori e tecnici che si occupano delle problematiche varietali,
       colturali e tecnologiche delle specie qui considerate. Con tali pubblicazioni si intende
       contribuire all’ampliamento dello stato delle conoscenze sugli argomenti trattati.
Inoltre, le singole UU.OO. hanno in programma per il 2012 le attività seguito riportate durante le
quali verranno informati e trasferiti i risultati del progetto ai potenziali utenti.

                                                          57
5.6.1 Fondazione Fojanini di Studi Superiori di Sondrio
 •    Lezioni ed incontri tecnici durante il periodo invernale agli studenti della scuola di Periti
      agrari presente a Sondrio;
 •    incontri tecnici con ditte specializzate in agrofarmaci per aggiornamenti e diffusione di
      nuove molecole da utilizzare in frutticoltura e organizzati presso la sede della Fondazione
      Fojanini;
 •    partecipazione alla stesura delle Liste di orientamento varietali Melo (Bologna, marzo);
 •    partecipazione alla stesura delle Liste di orientamento varietali Piccoli Frutti;
 •    partecipazione alla stesura delle Liste di orientamento varietali Ciliegio (Roma, febbraio);
 •    incontro ormai annuale presso la Fondazione Fojanini dal nome “Porte Aperte” dove si
      presenta l’attività del settore frutticolo;
 •    visite guidate ai campi sperimentali di studenti, colleghi tecnici del Trentino Alto Adige,
      vivaisti, frutticoltori e di persone interessate che ne faranno richiesta;
 •    concorso la mela migliore di Valtellina che si tiene presso la sagra della mela e dell’uva a
      Villa di Tirano;
 •    allestimento di mostre pomologiche presso la sagra della Mela e dell’Uva di Villa di Titano e
      la fiera del Bitto di Morbegno;
 •    raccolta e stoccaggio della collezione varietale melo per le mostre pomologiche di Varese,
      Domodossola e Minoprio;
 •    assaggio tramite panel addestrato Onafrut (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Frutta)
      sezione di Sondrio delle frutta in sperimentazione del progetto Liste di orientamento
      varietale per il melo e i piccoli frutti in Lombardia sedute settimanali.
5.6.2 Fondazione Minoprio
Mostre pomologiche all’interno di manifestazioni, divenute ormai appuntamenti fissi, in cui la
Fondazione divulga la sua attività di sperimentazione:
 •     Fiori&Colori di primavera, aprile e maggio Manifestazione primaverile della Fondazione
       Minoprio;
 •     Orticola, Giardini pubblici di Via Palestro (Milano), maggio Mostra mercato di fiori&piante
       insolite
 •     Agrinatura, Lariofiere (Erba - CO), giugno Ecologia e cultura del territorio;
 •     Flormart Miflor, Padova Fiere, settembre Salone Internazionale Florovivaismo, Attrezzature
       e Giardinaggio;
 •     Orticolario, Villa Erba (Cernobbio), ottobre, Mostra mercato di fiori&piante insolite;
 •     Frutti&Colori d’autunno, ottobre Manifestazione autunnale della Fondazione Minoprio;
 •     Cuirone di Vergiate (VA), ottobre Mostra agricola, naturalistica, ambientale e di civiltà
       contadina;
 •     Sagra di Pomm, Fagnano Olona, novembre Mostra di mele e frutti autunnali;
 •     Festa della Zucca - Gavirate (VA) Mostra pomologica e zucche;
 •     Ottobre Caldanese - Caldana (VA) Mostra di zucche e mele;
 •     Mostra pomologica e zucche - Albizzate (VA).
L’attività di sperimentazione della Fondazione Minoprio è inoltre divulgata attraverso il sito internet
www.fondazioneminoprio.it.
5.6.3 Istituto Frutti-viticoltura di Piacenza
 •    Visite guidate ai campi sperimentali di studenti e di persone interessate che ne faranno
      richiesta;
 •    partecipazione ad incontri nazionali con le altre UU.OO. per rendere visibile l’attività in
      progetto;

                                                  58
•    presentazione dei risultati della sperimentazione a Convegni nazionali o internazionali;
 •    pubblicazione di articoli su Riviste a carattere nazionale o internazionale
 •    utilizzazione dei dati sperimentali per elaborazione e compilazione di tesi di Laurea
5.6.4. Di.Pro.Ve. di Milano
 •    Partecipazione ad alcune delle manifestazioni organizzate dalle UU.OO. di Sondrio e di
      Minoprio;
 •    visite guidate di studenti e eventuali altre persone interessate che ne facciano richiesta, ai
      campi sperimentali;
 •    utilizzazione dei dati sperimentali per elaborazione e compilazione di tesi di Laurea;
 •    presentazione dei risultati della sperimentazione a Convegni nazionali o internazionali;
 •    pubblicazione di articoli su Riviste a carattere nazionale o internazionale.


       6. DOTAZIONI DISPONIBILI E PERSONALE COINVOLTO
Vengono di seguito riportate per ogni U.O. le relative disponibilità di mezzi ed attrezzature per lo
svolgimento delle attività in progetto.
U.O. Di.Pro.Ve. di Milano
L’azienda sperimentale F. Dotti di Arcagna è dotata di tutte le attrezzature necessarie per la
conduzione dei campi sperimentali. Il Dipartimento di Produzione vegetale, cui afferisce la sez. di
Coltivazioni Arboree, è dotata di laboratori attrezzati per lo svolgimento di tutte le analisi fisico-
chimiche dei frutti e di celle frigorifere ad atmosfera normale(AN) e ad atmosfera controllata (AC)
computerizzate per lo studio delle condizioni ottimali di conservazione dei frutti.
Per l’elaborazione dei dati sono disponibili computer e software adeguati.
U.O. Istituto di Frutti viticoltura U.C.S.C. di Piacenza
Presso l’azienda ospitante i campi sperimentali sono in dotazione tutti i macchinari (fresatrici,
trinciatrici) e le attrezzature (carri raccolta, distributori fitofarmaci e concimi) necessari per la
conduzione agronomica dei medesimi. I laboratori, inoltre, dispongono di tutte le strumentazioni ed
apparecchiature (bilance, dinamometri, carpometri, titolatori, rifrattometri) utili all’effettuazione delle
analisi fisico-chimiche previste dal protocollo. Presso gli uffici sono a disposizioni computer e
software per l’elaborazione dei dati raccolti.
U.O. Fondazione Fojanini di Sondrio
La Fondazione Fojanini ha in dotazione la strumentazione di base utilizzata per lo svolgimento
delle attività quotidiane di routine (personal computer, uffici, mezzi di trasporto e di lavoro nei
campi) e un’azienda agricola di tipo sperimentale dotata di tutte le attrezzature necessarie per lo
svolgimento delle operazioni colturali. Per l’analisi in serie dei campioni di mele prelevati in campo
la Fondazione Fojanini ha la possibilità di usufruire di una moderna macchina, la Pimprenelle, resa
disponibile dalla COA.
Per ciò che riguarda la conservazione dei campioni sperimentali vengono utilizzate celle frigorifere
ad atmosfera controllata presenti, sia presso il Di.Pro.Ve., che presso la COAV, dove vi è anche la
possibilità di effettuare prove di conservazione con la moderna tecnologia conosciuta come ULO
(Ultra Low Oxigen) che grazie a bassissimi tenori di ossigeno all’interno delle celle consente una
conservazione della frutta per periodi più lunghi in ottime condizioni. Per espletare in modo
completo l’indagine sperimentale prevista dal progetto, la Fondazione Fojanini si avvarrà del
noleggio di apparecchiature specifiche e all’avanguardia.
U.O. Fondazione Minoprio di Vertemate con Minoprio
Possiede i terreni e le macchine agricole quali trattori, rimorchi, trincia, botti per il diserbo per lo
svolgimento di alcune delle operazioni colturali, attrezzature per svolgere analisi qualitative sui
frutti (Rifrattometro, penetrometro, bilancia), computer e programmi per l’elaborazione dei dati.


                                                    59
6.1 Personale coinvolto
Il personale complessivamente impegnato nelle attività sopra riportate è quello indicato nel
seguente schema.

         ENTE                PERSONALE        QUALIFICA/FUNZIONE                      ATTIVITÀ
                             C.A. Panont     Direttore                  Direzione generale
Riccagioia S.C.p.A.
                             R. Pontiroli    Tecnico laureato           Programmazione e controllo
                                                                        Responsabile scientifico,
                             M.C. Piagnani   Ricercatore confermato
                                                                        coordinamento attività U.O.
Di.Pro.Ve. - Unimi                                                      Rilievi in campo e in laboratorio,
                             G. Granelli     Tecnico laureato
                                                                        elaborazioni statistiche dati raccolti
                             M. Gibin        Tecnico                    Rilievi in campo e in laboratorio
                                                                        Responsabile scientifico,
                                                                        coordinamento attività generale e di
                             V. Ughini       Ricercatore confermato
Istituto Fruttiviticoltura                                              U.O., elaborazioni statistiche dati
U.C.S.C. Piacenza                                                       raccolti
                             M. Lavagni      Tecnico a contratto        Rilievi in campo e in laboratorio
                             D. Emanuelli    Tecnico a contratto        Rilievi in campo e in laboratorio
                                                                        Coordinamento attività U.O., rilievi
                                             Responsabile settore
                             L. Folini                                  in campo e in laboratorio ed
                                             frutticoltura
                                                                        elaborazioni statistiche dati raccolti
                             A.Cappelletti   Responsabile laboratorio   Analisi di laboratorio
Fondazione Fojanini di
                             da definire     Operaio                    Lavoro nei campi sperimentali
Studi superiori
                                             Responsabile
                             M. Ghilotti                                Contabilità
                                             amministrativo
                                                                        Pioanificazione della difesa
                             M. Salvetti     Responsabile Difesa
                                                                        fitosanitaria
                                             Responsabile centro
                             I. Perego                                  Coordinamento attività U.O
                                             agricolo
                                                                        Rilievi in campo e in laboratorio ed
                             F. Cattaneo     Tecnico laureato
                                                                        elaborazioni statistiche dati raccolti
Fondazione Minoprio                                                     Rilievi in campo e in laboratorio ed
                             A. Colombo      Tecnico laureato
                                                                        elaborazioni statistiche dati raccolti
                                                                        Gestione campi sperimentali, rilievi
                             G. Salvan       Tecnico diplomato
                                                                        in campo
                             P. Clerici      Operaio                    Gestione campi sperimentali



         7. DATI FINANZIARI


Descrizione dei costi - Anno 2012                                                                  Importo €
RICCAGIOIA
Personale (Direzione)                                                                                1.500,00
Spese generali                                                                                         500,00
                                                                            Totale                   2.000,00
Dipartimento di Produzione Vegetale dell’Università degli Studi di Milano (Di.Pro.Ve.)
Personale                                                                            15.000,00
Missioni                                                                               3.000,00
Spese di esercizio (gestione campi sperimentali, antiparassitari,
                                                                                       6.000,00
concimi,reagenti)
Spese per servizi e consulenze (potatori, raccoglitori, analisi, elaborazione dati)    7.000,00
Spese generali                                                                         2.000,00
                                                                            Totale   33.000,00
Istituto di Frutti-Viticoltura Università Cattolica Sacro Cuore di Piacenza

                                                       60
Personale                                                                                 21.000,00
Missioni                                                                                   3.000,00
Spese di esercizio (gestione e ampliamento campi sperimentali)                             3.500,00
Spese per servizi e consulenze (analisi chimiche e fisiche e qualitative,
                                                                                           4.000,00
elaborazione dati)
Spese generali                                                                             1.500,00
                                                                              Totale      33.000,00
Fondazione Fojanini di Studi Superiori di Sondrio
Personale : di ruolo (responsabile settore frutticoltura, tecnico di laboratorio,
                                                                                          43.100,00
responsabile settore difesa) ed avventizio (operai agricoli)
Missioni (incontri di aggiornamento tecnico, visite ai campi sperimentali,
partecipazione a convegni, n. 4-5 incontri con il gruppo di lavoro regionale e n.          2.000,00
2 con il gruppo di lavoro nazionale)
Spese di esercizio (gestione campi sperimentali; acquisto materiale per
ampliamento e mantenimento campi, analisi frutta; divulgazione; noleggio                   9.500,00
attrezzature)
Consulenze                                                                                 2.500,00
Spese generali                                                                             1.500,00
                                                                              Totale      58.600,00
Fondazione Minoprio (CO)
Personale (responsabile centro agricolo, tecnico laureato, tecnico diplomato,
                                                                                          19.700,00
operaio specializzato)
Missioni                                                                                   1.500,00
Spese di esercizio (spese per la gestione ed ampliamento dei campi
                                                                                           4.000,00
sperimentali, divulgazione )
Spese per servizi e consulenze (analisi chimiche fisiche e qualitative presso
                                                                                           6.200,00
laboratori esterni, spese per lavorazioni conto terzi nel frutteto)
Spese per materiale durevole (ammortamento impianti)                                       4.000,00
Spese generali                                                                             1.600,00
                                                                              Totale      37.000,00

COSTO TOTALE PROGETTO                                                                    163.600,00
CONTRIBUTO REGIONE LOMBARDIA                                                              80.000,00

DETTAGLIO COFINANZIAMENTO
Ente cofinanziatore                                                                      Importo €
Dipartimento di Produzione Vegetale dell’Università degli Studi di Milano.               16.000,00
Istituto di Frutti-Viticoltura dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza     16.000,00
Fondazione Fojanini di Studi Superiori di Sondrio                                        31.600,00
Fondazione Minoprio (CO)                                                                 20.000,00
                                                                                Totale   83.600,00




                                                    61
PROGETTO N. 5

GESTIONE DELL’AZIENDA SPERIMENTALE RICCAGIOIA COMPRENSIVA                                             DI
COLLEZIONI   VARIETALI,     VIGNETI SPERIMENTALI E CANTINA                                            DI
MICROVINIFICAZIONE.- Anno 2012

ACRONIMO
GESPRI

   1. PREMESSA
A partire dagli anni ’80 la consapevolezza di dover porre in atto una politica di salvaguardia della
biodiversità, ha indotto la Direzione Generale Agricoltura della Regione Lombardia a sostenere
ricerche che contemplavano l’allestimento di collezioni varietali di vite e fruttiferi a rischio di
estinzione, collegate a progetti di miglioramento genetico e sanitario. Nel 1985, su iniziativa del
Dipartimento di Produzione Vegetale dell’Università di Milano, presso l’azienda sperimentale
Riccagioia di Torrazza Coste, si è iniziato l’impianto di una collezione mondiale di vitigni, di cui
molti sono di antica coltivazione, ritrovati a livello di reliquie in diverse zone viticole. Nello stesso
anno la Camera di Commercio di Pavia ha sostenuto un’iniziativa privata per il recupero di vecchie
varietà di meli e peri nell’Oltrepò Pavese occidentale, a cui il centro di Riccagioia ha collaborato,
ospitando una delle prime collezioni di antico germoplasma frutticolo in Italia.
Contemporaneamente sono stati allestiti semenzali ottenuti da incrocio e campi di comparazione
clonale, da parte delle Università di Piacenza e di Milano impegnate in studi di miglioramento
genetico e sanitario, per la registrazione di nuovi cloni e varietà di interesse per la viticoltura
regionale..
Riccagioia è sede storica di campi collezione e in virtù di questo, nel 2007, le è stato riconosciuto
un ruolo strategico di coordinamento regionale degli studi di miglioramento genetico riuniti nel
progetto Migliorvite a cui partecipano, oltre alle sopra citate Università, anche il Centro vitivinicolo
di Brescia e la Fondazione Fojanini di Sondrio. Nel 2011, primo anno di gestione dell’azienda
agricola, Riccagioia si è impegnata a ristrutturare gli impianti, razionalizzarne la gestione e a far
collimare le esigenze di produttività con quelle finalizzate alla conservazione della biodiversità, del
miglioramento genetico
Il mantenimento di questo patrimonio genetico viticolo e frutticolo comporta costi di gestione ben
superiori ai ricavi conseguenti alla vendita dei prodotti ottenuti in quanto, né la qualità né la
quantità delle uve e della frutta hanno una valenza commerciale assimilabile a produzioni viticole a
denominazione di origine o a coltivazioni di frutta da destinare al mercato.
Negli ultimi anni, infatti, la D.G. Agricoltura ha riconosciuto per il mantenimento delle collezioni un
contributo finanziario, che è stato utilizzato per il completamento della palificazione, la sostituzione
di fallanze, l’arricchimento del terreno con concimi e ammendanti, oltre alle normali operazioni
colturali, che hanno portato a una maggiore efficienza agronomica degli impianti.
I vigneti di Riccagioia sono inseriti in un ambito aziendale complessivo di circa 51.89.75 ettari, i cui
costi di gestione sono quantificati nel presente piano operativo, così suddiviso:
  •    Vigneti ha 17.26.13, di cui:
       - ha 02.62.07 di collezioni di cloni e varietà nazionali ed internazionali,
       - ha 02.54.72 di campi di selezione clonale (progetto Migliorvite) afferenti a UNIMI,
       - ha 02.64.50 di campi di selezione clonale e nuovi incroci afferenti a UNIPC;
  •    Nuovi impianti vigneti ha 01.90.00
  •    Frutteto vecchie varietà di melo e pero ha 00.36.00
  •    Frutteto obsoleto in fase di espianto ha 00.70.00
  •    Seminativo ha 27.81.12
  •    Tare improduttive e fabbricati ha 03.86.50




                                                   62
2. OBIETTIVI E RISULTATI ATTESI
Il progetto, che per quanto riguarda il mantenimento delle collezioni rientra nelle attività
continuative che si svolgono da anni presso l’azienda sperimentale Riccagioia, è articolato
secondo obiettivi diversi in relazione agli impianti interessati, obiettivi che possono essere così
riassunti:
  •   ottimizzazione delle superfici destinate a vigneto ai fini dell’aumento della produttività
      aziendale;
  •   conservazione e recupero della biodiversità genetica in viticoltura e frutticoltura delle
      collezione dei vitigni locali, nazionali e internazionali afferenti a UNIMI e frutteto
      vecchie varietà di melo e pero;
  •   mantenimento dei campi di confronto clonale e dei semenzali ottenuti da incrocio
      afferenti al progetto per il miglioramento genetico e sanitario della vite in Lombardia
      (Migliorvite);
  •   caratterizzazione enologica di cloni e varietà in purezza e in uvaggio;
  •   produzione di basi spumante a confronto utilizzando vitigni classici regionali, nuove varietà
      ottenute da incrocio, vitigni aromatici in collezione;
  •   produzione di diverse tipologie di vini rappresentativi della viticoltura regionale finalizzata
      all’utilizzo in eventi e attività di Riccagioia;
  •   elaborazione dati sensoriali e costruzione profili organolettici dei vini;
  •   sviluppo di attività didattiche e dimostrative.


   3. RICADUTA E DESTINATARI DEI RISULTATI
Il mantenimento degli impianti sperimentali (collezioni varietali, campi di comparazione clonale e
varietale e campi di omologazione clonale) è funzionale alla continuazione del progetto Migliorvite
e di un programma strutturale e permanente di conservazione e valorizzazione della biodiversità
viticola e frutticola presso l’azienda Riccagioia a vantaggio della collettività, nonché delle attività
dimostrative della potatura e della meccanizzazione.
I destinatari che più in particolare possono beneficiare dell’attività del progetto sono gli operatori
vitivinicoli e frutticoli, i tecnici dei servizi di assistenza tecnica, gli studenti e tutti gli utenti di
iniziative correlate a carattere dimostrativo, divulgativo e didattico.
Gli effetti positivi di una maggiore capacità produttiva si riflettono in maggiori entrate finanziarie nel
bilancio di Riccagioia S.C.P.A.


   4. PIANO DI ATTIVITA’ ANNO 2012
Lo svolgimento del programma operativo del progetto prevede l’esecuzione delle operazioni
colturali su tutta l’azienda, ricorrendo integralmente a una ditta specializzata in lavori agricoli
meccanizzati, con apposito contratto che prevede la programmazione delle operazioni per il
mantenimento delle seguenti superfici.

Collezioni:
 •    Cloni varietà italiane: n. 20 varietà x n. 5 cloni x n. 20 piante (ha 00.52.07)
 •    Varietà nazionali e internazionali: n. 634 varietà x n. 5 piante (ha 01.50.00).
 •    Vitigni di antica coltivazione dell’Oltrepò Pavese: n. 62 varietà x n. 10 piante (ha 00.20.00)
 •    Vitigni di antica e attuale coltivazione della provincia di Brescia: n. 30 varietà n. 10 piante per
      varietà (ha 00.08.00).
 •    Vitigni di antica coltivazione della Valtellina: n. 20 varietà x n. 10 piante (ha 00.10.00).
 •    Vitigni di antica coltivazione della provincia di Bergamo: n. 20 varietà x n. 10 piante (ha
      00.02.00)
 •    Vitis vinifera ssp silvestris: n. 120 varietà x n. 5-6 piante (ha 00.20.00)
                                        per complessivi ha 02.62.07.
Campi di selezione clonale (progetto Migliorvite) afferenti a UNIMI (ha 02.54.72).

                                                   63
Campi di selezione clonale e nuovi incroci afferenti a UNIPC (ha 02.64.50).
Campi di confronto cloni omologati di varietà coltivate in Lombardia: n. 12 vitigni, 5 cloni per
vitigno, 100 piante per clone, 500 piante per varietà (ha 01.83.50).
Campo di confronto cloni di Pinot Nero per la vinificazione in rosso: n. 21 cloni, 240 piante (ha
01.54.00).
Combinazioni vitigno/portinnesto: n. 2 vitigni (uno a bacca rossa ed uno a bacca bianca,)
moltiplicati su diversi tipi di portinnesti (ha 01.26.00).
Forme di allevamento: n. 10 forme x n. 2 varietà di vite (Riesling Renano e Cabernet Sauvignon)
(ha 00.32.00).
Caratterizzazione agronomica ed enologica di n. 5 cloni di Riesling Italico e di n. 5 cloni di Pinot
Nero base spumante (ha 00.87.84)
Vigneti sperimentali di varietà Lombarde per la produzione di uve, prove agronomiche e di
vinificazione (ha 03.61.50).
La superficie totale investita a vigneto come sopra dettagliato è pari a ha17.26.13.
Vecchie varietà di fruttiferi: n. 58 meli e n. 38 peri x n. 6 piante (ha 00.36.00).

Affinché gli interventi fitosanitari possano risultare sempre efficaci e tempestivi, l’opportunità dei
trattamenti viene determinata in base all’andamento climatico (osservazione dei dati climatici
rilevati dalla stazione meteorologica installata in azienda) e ai controlli effettuati anche con la
supervisione della Sezione di Patologia Vegetale dell’Università di Milano e del Servizio
Fitosanitario Regionale (SFR).
Nella scelta dei mezzi tecnici per la difesa e la fertilizzazione viene posta particolare attenzione
all’impatto ambientale e la strategia produttiva è mirata alla prevenzione fitosanitaria, alla qualità
dei prodotti e alla longevità degli impianti.

Per quanto riguarda la collezione di varietà internazionali (ha 1.50.00) oltre ai nuovi impianti di
cui sotto, si attueranno le seguenti attività:
 •    piano di difesa fitosanitario adeguato che prevede:
      -     il controllo dei vettori di virus e fitoplasmi per la salvaguardia dei vigneti adiacenti,
      -     la valutazione delle resistenza di alcune accessioni nei confronti delle malattie fungine,
            con particolare riguardo alla peronospora con la sospensione dei trattamenti fino alla
            fine di giugno;
 •    gestione delle piante risultate malata dal monitoraggio 2011 secondo un programma
      concordato tra l’Università degli Studi di Milano ed il SFR;
 •    vendemmia differita fino alla fine di ottobre per consentire la maturazione di tutti i vitigni/cloni;
 •    identificazione, caratterizzazione e fenotipizzazione di tutte le accessioni presenti e
      inserimento dei dati nel European Vitis Database. Questa attività verrà svolta da personale
      specializzato acquisito mediante apposita borsa di studio per giovani promettenti, per attività
      di ricerca del Centro interdipartimentale di ricerca per l’innovazione in Viticoltura ed Enologia
      - CIRIVE, il cui importo, per la parte relativa all’impegno e al tempo dedicati a questo
      progetto, verrà corrisposto all’Università degli studi di Milano da Riccagioia S.C.p.A.
 •    elaborazione di un piano di valorizzazione ai fini di una maggior fruibilità del patrimonio
      genetico conservato da parte di scuole, associazioni di categoria, gruppi d’interesse.

Nella primavera 2012 si procederà all'ampliamento delle collezioni viticole per una superficie
complessiva di ha 01.20.00 che potrà fruire degli aiuti previsti dal Piano Regionale di
Ristrutturazione e Riconversione vigneti in vigore (P.R.R.V.) e di ha 00.20.00 di portinnesti, di
seguito dettagliato:
 •    collezione varietà basi spumante, nuove varietà ottenute da incrocio e cloni di recente
      registrazione (ha 00.50.00) in collaborazione con l’Università Cattolica di Piacenza;
 •    collezione vitigni aromatici (00.70.00) in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano;


                                                    64
Allo scopo di completare la collezione delle varietà aromatiche si procederà alla raccolta delle
marze di alcuni vitigni presenti nella collezione di Riccagioia, per procedere ai relativi innesti,
forzatura e paraffinatura presso azienda vivaistica di fiducia Golferenzo Guido – Stradella (PV)
(che da anni collabora anche con il Nucleo di premoltiplicazione in qualità di rappresentante
dell’associazione MIVA) e al successivo impianto in vivaio a Riccagioia.
Inoltre allo scopo di poter procedere nel 2013 all’allestimento di un frutteto dimostrativo/produttivo,
al fine di favorire la reintroduzione in coltivazione di vecchie varietà di pomacee di particolare
pregio si procederà alla scelta e preparazione del materiale di propagazione, allo scasso del
terreno su una superficie e alla relativa fertilizzazione di pre-impianto.
Infine per garantire la conservazione in sanità del prezioso germoplasma viticolo di Riccagioia si
procederà durante tutta la stagione vegetativa al monitoraggio delle sintomatologie anomale, al
campionamento di materiale vegetale e all’esecuzione di opportune analisi, allo scopo di verificare
la presenza di virus e fitoplasmi della vite.
Le superfici rimaste verranno coltivate a essenze erbacee in rotazione volte a conservare la fertilità
del terreno in vista di futuri impianti di vite.
Continuando con l’allestimento iniziato lo scorso anno della cantina di micro e meso vinificazione,
quest’anno si provvederà all’acquisto di alcune attrezzature necessarie per la linea di produzione
spumanti e per le prove di vinificazione in barriques da 225 l.
Nell’ambito del progetto verranno effettuate:
  •   vinificazioni in bianco in acciaio
  •   vinificazioni in rosso in acciaio
  •   vinificazioni in barriques
  •   produzione di due tipologie di spumante: una secondo metodo Classico e l’altra seguendo la
      metodologia di produzione del Cruasè
I vini prodotti saranno utilizzati a scopo promozionale in eventi e manifestazioni, a scopo
sperimentale in sedute di analisi sensoriale e in parte resi disponibili per l’acquisto.

4.2 Iniziative di informazione e trasferimento dei risultati
Al fine di valorizzare il patrimonio genetico in conservazione rendendolo disponibile anche ad
utenze esterne si intende migliorare la comunicazione in occasione di visite didattiche e
dimostrative, attraverso l’elaborazione di un piano articolato di iniziative che coinvolgano a
scuole, associazioni di categoria, gruppi d’interesse. Il dettaglio delle specifiche iniziative sarà
comunicato nel corso del 2012
Particolare evidenza sarà dedicata ad ogni iniziativa nel Portale Riccagioia, dove procederà anche
l’inserimento delle schede descrittive delle accessioni viticole e frutticole presenti nelle collezioni.
Infine particolare rilievo assumerà la collezione internazionale attraverso l’inserimento dei dati
descrittivi nello European Vitis Database.


   5. DOTAZIONI DISPONIBILI E ATTREZZATURE NECESSARIE
In questo anno si intende focalizzare gli sforzi economici sul reperimento di attrezzature
necessarie alla cantina sperimentale da inserire nelle linee di produzione di spumanti e di
invecchiamento in legno, demandando al prossimo anno l’acquisizione di tecnologie innovative in
modo che la loro introduzione avvenga in un contesto di cantina ben organizzato e strutturato che
consideri le necessità delle differenti linee produttive, non solo nell’ottica della ricerca, ma anche
della produzione destinata alla vendita e possa trovare un più razionale ed efficace utilizzo.
Si prevede pertanto l’attivazione della linea legno con l’acquisto di nuove barriques da affiancare a
quelle già in dotazione e di attrezzature che permettano una loro razionale collocazione e gestione
durante l’intero percorso di maturazione e invecchiamento dei vini.
                    Descrizione strumentazione di base                             Stima costi2012
1 testata elettrica per termo-retrazione capsule                                              580,00
3 barriques                                                                                 2.200,00
1 portabarriques                                                                            1.452,00

                                                  65
1 riempi e svuota barriques                                                                     2.300,00
1 carrello elevatore                                                                           10.316,00
4 piastre refrigeranti per vasche inox                                                          1.500,00
piccole attrezzature e ricambi                                                                  1.200,00
Totale investimento                                                                            19.548,00
Alcune attrezzature necessarie all’allestimento della linea di produzione in cantina riferita in
particolare all’imbottigliamento dei vini e degli spumanti sono state inserite nell’elenco degli
investimenti beni durevoli essenziali in allegato.
Infine per quanto riguarda il rinnovo e l’adeguamento della superficie vitata dell’azienda agricola
attraverso la realizzazione dei nuovi impianti sopra illustrati, si rende necessario l’acquisto del
materiale di palificazione, i cui costi sono stati inseriti nell’elenco degli investimenti beni durevoli in
allegato.


    6. PERSONALE COINVOLTO

  Personale           Qualifica/funzione                                   Attività
C.A. Panont     Direttore                        Direzione generale
R. Pontiroli    Tecnico laureato                 Programmazione
G. Canobbio     Perito agrario                   Coordinamento e gestione azienda agricola
A Zorloni       Tecnico laureato (Co.co.pro.)    Monitoraggio fitosanitario e analisi virologiche
???????         Tecnico laureato (borsa g.p.)    Studi specifici collezione afferente a UNIMI
B. Savinelli    Tecnico laureato                 Coordinamento/gestione cantina, vinificazioni e
                                                 analisi sensoriale
F. Genovese     Operaio agricolo qualificato     Operazioni di cantina e agricole
M. Ferro        Operaio agricolo qualificato     Operazioni di cantina e agricole
A. Albertotti   Tecnico laureato                 Amministrazione
P.Prè           Ragioniere                       Attività contabili


7. DATI FINANZIARI
Descrizione dei costi - Anno 2012                                                          Importo €
Personale:
Direzione
                                                                                                1.000,00
+ Co.Co.Pro. per controlli e analisi fitosanitarie
                                                                                                8.000,00
+ 2 operai agricoli per manutenzione del verde, della viabilità aziendale e
                                                                                               35.000,00
operazioni di cantina.
Spese di esercizio:
bottiglie, tappi, materiali,manutenzioni e allacciamento impianti di cantina,                   8.000,00
mezzi tecnici, assicurazione grandine                                                          13.250,00
Materiale durevole:
acquisto barbatelle e tutori                                                                   10.000,00
dotazioni di cantina                                                                           19.548,00
dotazioni informatiche per elaborazione dati                                                    5.600,00
Servizi e consulenze:
gestione operazioni meccanizzate colturali                                                     60.000,00
Contributo al CIRIVE per borsa giovani promettenti (in parte)                                   6.000,00
Spese generali                                                                                 17.202,00
Totale CONTRIBUTO REGIONE LOMBARDIA                                                           183.600,00




                                                    66
PROGETTO N. 6
LABORATORIO DI ANALISI CHIMICO FISICHE DEI VINI E DEI TERRENI E
MANTENIMENTO DEL SISTEMA QUALITA’ – Anno 2012

ACRONIMO
RICCALAB


       1. PREMESSA
Riccalab, è il laboratorio di analisi enologiche di Riccagioia SCpA ed ha competenze differenti,
operando nel settore delle analisi enologiche come laboratorio autorizzato dal MIPAF ad emettere,
sull’intero territorio nazionale, certificazione enologica per la concessione della DOC e della DOCG
e per l’esportazione. Tale servizio è stato attivato già nel 2011, dopo l’accreditamento concesso da
ACCREDIA al laboratorio. Tuttavia Riccalab opera anche come laboratorio di servizio al cliente in
altri settori, che riguardano l’enologia e più in generale la chimica agraria. Data l’entità del carico di
lavoro e la possibilità di disporre di un numero significativo di campioni di vino, generalmente
certificati come provenienza, Riccalab sviluppa anche altre attività, in collaborazione con
l’Università di Pavia, con la finalità di formare ed informare il cliente e di estendere i servizi offerti.
Data la sua natura Riccalab non svolge e non può svolgere attività didattica, che mal si combina
con il rigore del sistema qualità che deve essere applicato su tutte le attività di laboratorio.
Il Laboratorio di Riccagioia S.C.p.A, Riccalab, ha ottenuto l’accreditamento (n. 1203) da parte di
Accredia per i controlli analitici su vini per il conferimento della DOC e DOCG in data 13 luglio
2011 e ha assunto il ruolo di laboratorio autorizzato dal Ministero per l’emissione di certificali
analitici nel settore enologico il 5 e 6 aprile 2012 dopo la visita di valutazione propedeutica al
rinnovo dell’accreditamento.
Da settembre 2011, periodo di inizio delle attività analitiche, Riccalab ha effettuato analisi su circa
700 campioni di vino per incarico della CCIAA di Pavia, operando, per il momento, solo sul
territorio dell’Oltrepò Pavese.
Dal 2012 i controlli analitici sui vini sono stati affidati a Valoritalia, la società leader in Italia nelle
attività di Controllo effettuate su autorizzazione del MIPAAF sui vini DOC, DOCG e IGT e sui vini
da tavola con indicazione del vitigno e/o dell’annata. Valoritalia controlla più del 70% delle
produzioni italiane DOC e DOCG ed è dislocata sul territorio nazionale con 35 sedi, una delle quali
è situata a Riccagioia. Questo mutato scenario apre nuove possibilità al Laboratorio di Riccagioia
che, grazie all’accreditamento, acquista competenze su tutto il territorio italiano sia per quanto
riguarda le analisi per la concessione della DOC e della DOCG, sia per quanto riguarda le analisi
per l’esportazione nel mondo dei nostri vini.
Per mantenere l’accreditamento, il laboratorio sarà soggetto, anche in futuro, a verifiche periodiche
da parte di auditor e, annualmente, degli ispettori di ACCREDIA. Il mantenimento
dell’accreditamento prevede quindi una serie di attività che garantiscano quotidianamente
l’applicazione ed il controllo del sistema qualità di Riccalab, su tutte le attività analitiche, a
cominciare dall’esecuzione delle prove fino al controllo della strumentazione in uso e
dell’affidabilità del personale operante in Riccalab.
La politica dell’Accreditamento è quella di rendere continuo il miglioramento del sistema e del
servizio offerto e pertanto Riccalab lavora nell’ottica di migliorare la qualità del servizio e
monitorare le proprie attività analitiche nell’arco degli anni. Resta pertanto attivo in Riccalab un
settore accreditato, completamente assorbito dalle analisi enologiche conto terzi e costantemente
occupato a seguire le attività di sistema collegate alle prove.
L’evoluzione e l’implementazione di Riccalab non può comunque non tener conto anche di altre
esigenze che riguardano il cliente interno, per quanto concerne le analisi della cantina
sperimentale di Riccagioia e il cliente esterno per altre tipologie di prove, diverse da quelle per cui
è stato richiesto l’accreditamento (terreno, analisi fogliare, curve di maturazione, ecc.).
Queste attività, al di fuori del regime di Accreditamento, fanno capo ad una sezione del laboratorio,
la sezione di sperimentazione, che pur dovendo sottostare alle gerarchie ed alle regole imposte dal
sistema qualità di Riccalab, non è oggetto di verifiche da parte degli ispettori ACCREDIA. Al

                                                    67
momento, questa sezione effettua le analisi chimiche interne dei vini della cantina Riccagioia e di
quelli prodotti con le microvinificazioni che derivano dai progetti di ricerca svolti in collaborazione
con le Università Statale di Milano e Cattolica di Piacenza .Tale attività viene garantita attraverso
l’acquisizione di personale specializzato (tecnologo alimentare) su incarico professionale che la
segue in modo esclusivo, essendo tale addetto al di fuori dell’accreditamento e in conformità con
quanto previsto dal sistema qualità totalmente autonomo per quanto riguarda la dotazione
strumentale da utilizzarsi per le analisi di sua competenza. Riccalab ha in tale attività un ruolo di
affiancamento, in quanto subentra, con il personale e la strumentazione della sezione accreditata,
dove le dotazioni della sezione di sperimentazione risultassero insufficienti al completamento delle
prove richieste dal cliente interno.
Per il 2012, Riccalab prevede di attivare nuovi servizi fra cui le analisi del terreno, altre tipologie di
prove su vini e mosti (polifenoli, glicerina, azoto proteico, ecc) in funzione della domanda
dell’utenza esterna.


       2. OBIETTIVI DEL PROGETTO E RISULTATI ATTESI
Gli obiettivi che Riccalab si pone per il 2012 sono:
 •    il mantenimento dell’Accreditamento, l’adeguamento del proprio sistema qualità alle richieste
      di ACCREDIA e l’attuazione del miglioramento del sistema e del laboratorio come previsto
      nella norma di riferimento (requisito di base per il mantenimento dell’accreditamento),
 •    il miglioramento del servizio, come richiesto dal sistema qualità mediante l’acquisizione di
      nuove dotazioni e attrezzature che permettano di soddisfare le esigenze di Valoritalia in
      un’ottica di sviluppo delle attività analitiche,
 •    un servizio indispensabile e puntuale per uve, mosti e vini (nelle diverse fasi di
      trasformazione e maturazione) riguardanti i progetti di ricerca e i vini della società Riccagioia,
 • l’estensione delle competenze analitiche del laboratorio per raggiungere altri settori
      d’intervento potenziando le analisi dei terreni, attivando le analisi fogliari e quelle delle curve
      di maturazione,
 • la partecipazione a progetti di ricerca e a congressi in collaborazione con l’Università di
      Pavia,
 •    l’analisi statistica e l’elaborazione delle informazioni derivate dalle prove svolte, per adeguare
      le competenze di Riccalab alle richieste dell’utenza.


       3. RICADUTA E DESTINATARI DEI RISULTATI
La ricaduta del progetto coinvolge l’intero settore enologico in quanto Riccalab, accreditato presso
ACCREDIA, ha assunto e deve mantenere il ruolo di laboratorio abilitato dal Ministero delle
Politiche Agricole ad effettuare analisi ufficiali per il conferimento della DOC/DOCG e per
l’autorizzazione all’esportazione dei vini all’estero. Destinatari del progetto tutti i produttori,
attualmente sono principalmente quelli residenti in provincia di Pavia e nella zona di S. Colombano
al Lambro. Per il futuro l’utenza potrebbe assumere connotazioni molto differenti come tipologia e
come zona di interesse e sarà condizionata solo dalla capacità ricettive di Riccalab.
Particolarmente importante è per Riccalab è l’incarico, ottenuto a seguito dell’accreditamento,
come laboratorio ufficiale per la certificazione enologica sul territorio nazionale, ruolo che viene
garantito e tutelato da ACCREDIA: le visite ispettive e la definizione di un sistema qualità hanno lo
scopo di assicurare, anche legalmente, le attività di Riccalab di fronte al cliente esterno.


       4. PIANO DELLE ATTIVITA’
Le attività previste dalla gestione del sistema della qualità applicato da Riccalab, per il 2012, come
per ogni anno, sono:
 •    compilazione ed aggiornamento dei documenti del sistema qualità,

                                                   68
•    formazione e controllo nel tempo delle qualifiche del personale,
 •    manutenzione e taratura periodica delle apparecchiature in dotazione a Riccalab, da
      effettuarsi presso centri di taratura accreditati o mediante utilizzo di standard primari,
 •    controllo del livello di qualità dei reattivi utilizzati per le prove,
 •    gestione informatica delle registrazioni relative alle attività di prova,
 •    partecipazione a circuiti interlaboratorio,
 •    definizione e applicazione di metodi statistici per il calcolo dell’incertezza di misura relativa al
      risultato delle prove,
 •    riunioni di formazione e motivazione del personale addetto alle prove,
 •    verifiche periodiche sulle attività di prova e su quelle gestionali (analisi delle non conformità e
      delle azioni correttive proposte),
 •    audit esterni programmati su base annuale per il controllo dell’intero sistema qualità.
Un sistema qualità impone che tutte queste attività trovino completamento nel corso di un anno
solare, e che vengano ripetute ogni anno.
Il controllo della direzione del laboratorio viene effettuato al termine di ogni anno (Riesame del
sistema qualità) prendendo in esame gli esiti di ciascuna attività, e monitorando tali esiti per
confronto (con impostazione oggettiva e matematica) con gli anni precedenti.
A completamento del ciclo delle attività descritte, ci sarà la verifica ispettiva da parte dell’ente
nazionale di accreditamento, ACCREDIA, per la necessaria conferma annuale del livello di validità
del sistema applicato e riconferma dell’accreditamento.
Ovviamente tutto quanto afferisce a Riccalab è soggetto alle regole imposte dal sistema qualità,
che, elaborato dal laboratorio, validato dagli Ispettori, è trasmesso ufficialmente a Roma ad
ACCREDIA, nella sua forma più aggiornata.
Per il 2012, Riccalab, nel suo ruolo di laboratorio accreditato, prevede un carico di almeno 2000
campioni di vino da sottoporre a prova, per un totale relativo solo a questa attività, di non meno di
15000 prove accreditate.
L’accreditamento comporta anche l’autorizzazione ad operare come laboratorio autorizzato a
rilasciare certificati per l’esportazione. Le attività nel settore sono cominciate già nel dicembre 2011
e si prevedono in forte espansione per il 2012. Una previsione non è possibile nel settore
dell’esportazione, ma il dato oggettivo evidenzia già un forte incremento: poche unità a fine 2011,
oltre 40 campioni nei primi tre mesi del 2012.
Per quanto attiene gli altri settori di attività, si prevedono i seguenti carichi di lavoro:
  •    analisi di uve, mosti, vini microvinificati relativi a i progetti di ricerca e alle produzioni della
       cantina Riccagioia saranno relative a circa 170 tesi per le determinazioni analitiche di:
       zuccheri, acidità totale,acido malico, acido tartarico, pH, grado rifrattometrico, titolo
       alcolometrico, acidità volatile, anidride solforosa libera e anidride solforosa totale per un
       totale complessivo di circa 6000 determinazioni analitiche.
  •    analisi dei terreni, iniziate a fine 2011 e proseguite nei primi mesi del 2012. Riccalab
       determina lo scheletro, la granulometria, il pH in acqua e il pH in potassio cloruro, calcare
       totale, calcare attivo, sostanza organica, fosforo assimilabile, azoto totale, capacità di
       scambio cationico, potassio, magnesio e calcio scambiabili e rapporti tra i vari cationi, per un
       totale di tredici determinazioni a campione.
  •    analisi di vini con tipologie di prove diverse da quelle sopra elencate: le richieste sono state
       al momento sporadiche e diversificate, probabilmente sarà possibile effettuare una stima
       delle tipologie di prova e della frequenza delle richieste solo dopo un anno di attività, fatta
       salva comunque la necessità di soddisfare le esigenze del cliente.

4.1 Iniziative di comunicazione
La configurazione di Riccalab, il tariffario delle attività svolte, lo stato di accreditamento, i metodi
applicati ed ogni altra informazione relativa a questa tipologia di attività, previo controllo dei
contenuti, sarà dettagliata e divulgata attraverso il Portale di Riccagioia nella sezione dedicata che
verrà adeguata nei contenuti alle richieste espresse da ACCREDIA sulla gestione delle
informazioni sul laboratorio.

                                                    69
Lo svolgimento di nuove tipologie analitiche sarà anch’esso divulgato attraverso il sito mettendolo
in evidenza sia nella sezione Laboratori che nelle news.
Saranno inviate anche mail e lettere a aziende agricole, associazioni di categoria, enti che operano
mondo vitivinicolo oltrepadano e lombardo per promuovere ed incentivare i nuovi servizi analitici.
La forma comunque più efficace di informazione rimane pur sempre la capillarità con cui i rapporti
di prova raggiungono tutta l’utenza, individuando la competenza, le responsabilità, le garanzie e la
struttura del laboratorio.
Riccalab è attivo anche nella comunicazione del proprio operato e di quello di Riccagioia anche
attraverso la partecipazione attiva a programmi di ricerca che, nel 2012, lo porteranno a
partecipare al congresso nazionale di nutraceutica a Ischia ai primi di giugno. In quell’occasione
Riccagioia esporrà un poster avente come argomento la caratterizzazione chimica delle proprietà
del Bonarda.


       5. DOTAZIONI DISPONIBILI E ATTREZZATURE NECESSARIE
Per garantire il funzionamento e il miglioramento delle attività, Riccalab necessita un finanziamento
relativo a spese fisse annuali. Le tipologia delle spese previste per l’anno in corso, sono le stesse
già elencate per il 2011, ma le cifre previste devono, ovviamente, tener conto del fatto che le
attività si intendono riferite all’intero anno solare e che quindi alcune saranno decisamente
superiori a quelle richieste per il passato, quando le attività analitiche erano ridotte.

Descrizione                                                                        Costi fissi annuali
Spese relative all’acquisto di reattivi e dei materiali di riferimento necessari
                                                                                               6.000,00
per l’esecuzione delle prove
Spese destinate all’aggiornamento formativo del personale                                      1.500,00
Spese destinate ad incarichi esterni per audit                                                 3.500,00
Spese destinate alle verifiche ispettive di parte terza (ACCREDIA)                             5.000,00
Spese di partecipazione a circuiti interlaboratorio                                            1.000,00
Spese di licenza del programma informatico LIMS                                                2.500,00
Spese di manutenzione e taratura delle strumentazione e delle attrezzature                    14.000,00
Spese derivanti dallo smaltimento dei reflui                                                   3.000,00
Totale                                                                                        36.500,00


Le spese riportate in tabella consentono a Riccalab di far fronte agli oneri necessari a mantenere
attivo il sistema qualità, quindi gli scostamenti prevedibili ed accettabili potrebbero riguardare un
diverso consumo di reattivi o una maggiore richiesta di finanziamento per la formazione del
personale, ma difficilmente intaccheranno la sostanza dello schema proposto, alleggerendolo.
È inoltre opportuno proseguire l’adeguamento, iniziato nel 2011, della strumentazione in uso,
acquistando un nuovo distillatore enologico in sostituzione di un apparecchio ancora in uso, ma in
cattivo stato di funzionamento; tale attrezzatura è stata inserita nel piano di investimenti beni
durevoli in allegato sostenuto separatamente a livello finanziario da ERSAF. Il trend di
rinnovamento e di ampliamento sarà completato appena possibile, in funzione delle disponibilità
economiche di Riccagioia, ma mantenendo fermo l’obiettivo di incrementare un settore che è fonte
di reddito e biglietto da visita per l’intera struttura.


       6. PERSONALE COINVOLTO
Personale      Qualifica/funzione                           Attività
C.A. Panont    Direttore                                    • Direzione generale
A. Leoni       Chimico laureato                             • Direzione tecnica laboratorio
P. Armano      Perito Agrario                               • Responsabile gestione qualità
P. De Sinno    Perito chimico                               • Personale addetto alle prove
S. Capitani    Chimico laureato (Co.Co.Pro.)                • Personale addetto alle prove


                                                  70
E. Venco        Chimico laureato (Co:Co.Pro.)             •   Personale addetto alle prove
L. Messe        Tecnico laureato (tecnologo alimentare)   •   Analisi cantina di micro vinificazione
P. Prè          Ragioniere                                •   Attività contabile
A. Albertotti   Tecnico laureato                          •   Amministrazione



        7. DATI FINANZIARI

Descrizione dei costi - Anno 2012                                                       Importo €
Personale:
Direzione                                                                                      1.500,00
contratto di n. 1 tecnico laureato                                                            19.000,00
contratto di n. 1 tecnico laureato                                                             6.000,00
Spese di esercizio:
costi fissi annuali accreditamento (verifiche ispettive ACCREDIA)                              5.000,00
spese di manutenzione e taratura delle strumentazione e delle attrezzature                    14.000,00
reagenti e materiale di consumo,                                                               6.000,00
partecipazione a circuiti interlaboratorio,                                                    1.000,00
licenza del programma informatico LIMS,                                                        2.500,00
smaltimento dei reflui laboratori Riccagioia                                                   3.000,00
Spese per servizi e consulenze:
aggiornamento formativo del personale addetto alle prove                                       1.500,00
incarichi esterni per audit                                                                    3.500,00
incarico tecnologo per analisi cantina di microvinificazione (Messe)                          10.000,00
Spese generali                                                                                 6.500,00
Totale CONTRIBUTO REGIONE LOMBARDIA                                                           79.500,00




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PROGETTO N. 7
ATTIVAZIONE LABORATORIO DI DIAGNOSTICA DEL PROFILO AROMATICO,
POLIFENOLICO E DI SALUBRITÁ DEI VINI LOMBARDI - Anno 2012

ACRONIMO
DIVINI

       1. PREMESSA
Il mercato mondiale del vino è sempre più esigente in termini di caratterizzazione della qualità
sensoriale e salutistica dei vini e il controllo del processo produttivo e del prodotto, dall’uva al vino
pronto alla vendita, richiede grande attenzione per poter raggiungere e mantenere quegli standard
di qualità che la materia prima potenzialmente consente e che la trasformazione enologica deve
esaltare. In questo quadro è necessario poter disporre di strumenti analitici avanzati e di criteri
interpretativi appropriati che generalmente esulano dalle possibilità dei laboratori, aziendali o terzi,
che correntemente si occupano delle determinazioni eno-chimiche di base.
L’aroma di un vino deriva da una pluralità di molecole già presenti nell’uva (aromi varietali) o
formatesi nel corso della vinificazione (aromi fermentativi) e della maturazione (aromi terziari). La
conoscenza della composizione in aromi liberi e in precursori di aromi offre la possibilità
all’enologo di “progettare” il percorso di vinificazione, definendo tempi e modalità della maturazione
e dell’eventuale affinamento. Il colore e il gusto di un vino dipendono dal quadro polifenolico che è
molto complesso e in continua evoluzione e una sua accurata conoscenza è alla base della
comprensione della più probabile evoluzione e della possibilità di poterla indirizzare
opportunamente.
Parallelamente a questa attività, si registra la necessità di poter monitorare la presenza di alcuni
contaminanti quali le micotossine o la presenza di lieviti anomali che determinano lo svilupparsi di
composti chimici sgradevoli o potenzialmente tossici.


       2. OBIETTIVI DEL PROGETTO E RISULTATI ATTESI
Il progetto intende implementare il campo di operatività di RICCALAB. Il laboratorio enologico di
Riccagioia S.C.p.A. ha sviluppando e si è attrezzato solo per attività routinarie connesse con la
certificazione richiesta dalla normativa in materia di DOC DOCG e di esportazione.
Lo sviluppo di un settore dedito all’analisi fine dei vini, a tutela e a supporto dei produttori che
intendono sviluppare un prodotto di qualità, richiede competenze, dotazioni strumentali e
conoscenze in campo enologico e nutraceutico che RICCALAB ancora non possiede. Riccagioia
S.C.p.A. intende quindi proseguire la collaborazione con il professor Rocco di Stefano, esperto
conoscitore della chimica del vino, applicando la sua esperienza alle problematiche dell’Oltrepò
Pavese. Inoltre, al fine di trasferire l’esperienza del professore alle necessità del cliente, Riccalab
avvia una collaborazione con alcuni dipartimenti dell’Università di Pavia, che si sono resi disponibili
a fornire le loro competenze analitiche e la loro dotazione strumentale per offrire servizi al cliente
che ne fa richiesta. Il progetto si avvarrà anche della consulenza scientifica dell’Università di
Milano per quanto riguarda gli aspetti viticoli ed enologici coinvolti nel sistema.
Obiettivo di RICCALAB, per il 2012, è quindi quella di avviare, con la collaborazione tra i partner
scientifici, una serie di servizi rivolti al cliente, ovviando alla carenza di strumentazione specialistica
mediante un contratto di collaborazione con Università di Pavia.
Il laboratorio, utilizzando al meglio le potenzialità di RICCALAB, quelle di Università di Pavia in
campo analitico e le conoscenze del Prof. Di Stefano in campo enologico, sarà in grado di:
  •    diagnosticare il potenziale qualitativo dei vini giovani al fine di indirizzarne l’eventuale
       maturazione e affinamento;
  •    diagnosticare possibili errori praticati nella fase di vinificazione;
  •    valutarne il valore nutraceutico;
  •    individuare la presenza di possibili lieviti anomali e di tossine microbiologiche.


                                                    72
3. RICADUTA E DESTINATARI DEI RISULTATI
La collaborazione e la partecipazione al progetto da parte dei principali attori tecnici di Riccagioia
S.C.p.A., grazie anche a collaborazioni scientifiche di elevatissimo livello, propone alla filiera
vitivinicola, aziende viticole e cantine sociali, un servizio innovativo, completo e di immediato
impatto rispetto alla produzione, con la finalità di monitorare il prodotto nella fase di vinificazione e
di affinamento, e di identificare le caratteristiche salienti che definiscono il livello qualitativo del
prodotto finale.


       4. PIANO DI ATTIVITA’
L’attività analitica viene avviata affidandone la supervisione tecnico-scientifica al Prof. Rocco Di
Stefano, docente al corso di laurea specialistica di consorzio interateneo, esperto di indiscussa
fama nel settore. Nel 2012 verrà predisposto il piano operativo per i nuovi servizi specialistici che il
Laboratorio potrà offrire con il coordinamento del Prof. Di Stefano e la collaborazione dei laboratori
delle Università di Pavia e di Milano che riguarderanno la determinazione delle seguenti famiglie di
composti chimici:
  •    aromi svolti (liberi) e potenziali (precursori);
  •    profilo polifenolico;
  •    micotossine.
Terminata la prima fase del progetto, sarà inserito nel tariffario il costo delle determinazioni
analitiche previste e dei servizi nuovi offerti. In corso d’opera, considerato il carico di lavoro
derivante dal servizio al cliente, RICCALAB verificherà l’opportunità di potenziare la propria
struttura o continuare ad affidarsi al servizio esterno offerto dall’Università, socia nella società
Riccagioia.
Nel futuro si intende attivare un servizio su larga scale, trasferendo le esperienze conoscitive
dall’Università di Pavia a RICCALAB, dotando il laboratorio del personale e della strumentazione
necessaria ad effettuare tale trasferimento tecnologico.
L’eventuale potenziamento di RICCALAB dovrà tener conto da un lato delle esigenze del mercato
e dall’altro della dotazione strumentale già esistente e resa disponibile dalla collaborazione in atto,
per giungere ad un nucleo operativo sempre più razionale ed attrezzato, in un ottica di reciproco
potenziamento.
La sostenibilità dell’eventuale investimento derivante sarà giustificata dalla maggiore visibilità del
servizio rivolto alle utenze esterne, dal potenziamento della collaborazione con il cliente interno
(cantina di sperimentazione di Riccagioia) e dal supporto tecnico e conoscitivo alla didattica, intesa
non solo in relazione ai corsi universitari ospiti in Riccagioia, ma anche a possibili seminari e
incontri prevedibili su specifiche tematiche enologiche.

4.1 Iniziative di comunicazione
Le potenzialità del laboratorio al servizio della ricerca e le determinazioni analitiche con relativi
prezzi al pubblico verranno dettagliatamente descritti e divulgati attraverso il Portale Riccagioia
nella sezione Laboratori e nella sezione News. Nel 2012 il Portale sarà potenziato con l’attivazione
di una web-radio, nell’ambito di un progetto “RICCAGIOIA WEB”, la cui fase di start-up si
svilupperà nel triennio 2012-14 e si propone di istituire, a livello regionale, un servizio avanzato di
informazione e comunicazione vitivinicola.
Verranno anche inviate comunicazioni a produttori, cantine, associazioni, enti, che possano essere
interessati alla realizzazione di queste tipologie analitiche e alla fruizione di tali servizi.
Verranno realizzati alcuni incontri (1 è già stato svolto) per condividere con le realtà operanti nel
settore (cantine, università, enologi, tecnici, imprenditori agricoli) lo sviluppo del territorio e il
miglioramento di processo produttivo mediante l’ innovazione di tutto il sistema.




                                                   73
5. DOTAZIONI DISPONIBILI E ATTREZZATURE NECESSARIE
A seguito viene riportato l’elenco della strumentazione già presente presso il laboratorio di
Riccagioia e di utilizzo del personale tecnico attualmente in servizio presso RICCALAB:
  •   Distillatori elettrico
  •   Analizzatore enologico enzimatico
  •   Titolatore automatico
  •   Titolatore enzimatico
  •   Spettrofotometro
  •   Titolatore enologico
  •   Assorbimento atomico
  •   Afrometro
  •   Apparecchiature di supporto (bilance, agitatori, ecc.)
Tutta la dotazione può essere utilizzata dai tecnici di RICCALAB nelle fasi del progetto che
richiedono appunto di effettuare le determinazioni già previste in tariffario e pertanto già attive nella
routine del laboratorio. Le aziende interessate al servizio (“cliente esterno”) trovano già oggi
codificato il tipo di servizio offerto nel sistema di gestione, anche per quello che riguarda le
determinazioni che il laboratorio non può effettuare in autonomia e che il sistema prevede di
conferire ad un laboratorio convenzionato (Università di Pavia), in grado di operare con adeguate
credenziali e di emettere un proprio rapporto di prova.
RICCALAB ufficializza nel tariffario e sul sito di Riccagioia S.C.p.A. la collaborazione intendendo in
tal modo potenziare il proprio campo di interesse.


       6. PERSONALE COINVOLTO

Ente                       Personale        Qualifica/funzione         Attività
RICCAGIOIA               C.A. Panont        Direttore                  Direzione generale
                         R. Pontiroli       Tecnico laureato           Programmazione
                         A. Leoni           Chimico laureato           Controllo attività di laboratorio
                         A. Albertotti      Amministrativo laureato    Amministrazione
                         P. Prè             Ragioniere                 Attività contabili
 Università degli Studi Prof. O. Failla     Professore Ordinario       Coordinamento scientifico *
 di Milano - Di.Pro.Ve.* Prof. A. Tirelli   Professore Ordinario       Coordinamento scientifico *
 Università di Pavia *   Prof. R. Cella     Professore Ordinario       Collaborazione scientifica *
                         Prof. M. Daglia    Ricercatore                Collaborazione scientifica *
* senza compenso


       7. DATI FINANZIARI
 Descrizione dei costi - Anno 2012                                                   Importo €
 Personale: Direzione                                                                            500,00
 Spese per servizi e consulenze :
 Consulenza scientifica Prof. Rocco Di Stefano                                                 6.000,00
 Spese generali                                                                                  500,00
 Totale CONTRIBUTO REGIONE LOMBARDIA                                                           7.000,00

Le spese di esercizio sono, per quest’anno, a carico di RICCALAB




                                                   74
PROGETTO N. 8
LABORATORIO DI MICROBIOLOGIA E BIOTECNOLOGIA MICROBICA A SUPPORTO
DELL’ENOLOGIA LOMBARDA - Anno 2012

ACRONIMO
MICROVINI

    1. PREMESSA
Portata a buon fine la fase di predisposizione locali e funzionalità del laboratorio di analisi
microbiologiche e biotecnologia microbica, attraverso l’acquisizione, installazione e collaudo di
parte delle attrezzature di base, nel 2012 si intende consolidare le capacità analitiche e le risorse
atte a svolgere un servizio di analisi che dia la possibilità al mondo produttivo di approfondire la
conoscenza su fenomeni e problemi di origine microbiologica, con particolare attenzione alla
selezione di ceppi di lievito per la rifermentazione degli spumanti metodo classico di cui la
Lombardia è leader nazionale..
Nel 2012 verrà infatti inserito un borsista dell’Università di Milano (periodo gennaio-marzo) e a
partire da aprile 2012 un assegnista di ricerca (UniMi - Riccagioia) attraverso l’iniziativa Dote di
Ricerca Applicata di Regione Lombardia.
Il laboratorio potrà essere disponibile come supporto delle attività didattiche, per le utenze interne
(progetti di ricerca e dimostrativi presentati a bando) ed esterne (cantine private e sociali)
assicurando potenziali entrate economiche per l’autofinanziamento a regime.


    2. OBIETTIVI E RISULTATI ATTESI
L’attività laboratoristica di ricerca sarà indirizzata da un lato ad indagare le interazioni biochimiche
che avvengono tra cellule ed antociani in condizioni enologiche, dall’altro a selezionare ceppi con
caratteristiche parietali che consentano il mantenimento della colorazione desiderata.
Lo sviluppo tecnologico a servizio delle imprese si pone l’obiettivo di rendere abituale il controllo
delle attività batteriche e dei lieviti nell’ambito delle operazioni di vinificazione e affinamento dei
vini. Questo principio è assolutamente cruciale nel porre l’attenzione per la prima volta
all’abbinamento tra il controllo analitico chimico-fisico e quello microbiologico. Riccagioia si pone in
evidenza come la prima esperienza operativa di questo livello; è altresì ovvio che la messa a punto
di questo progetto richiede tempo e acquisizione di una banca dati di riferimento che
opportunamente Riccagioia cercherà di ottenere utilizzando in linea diretta il lavoro di certificazione
sui vini per le D.O.C. e D.O.C.G.


    3. RICADUTA E DESTINATARI DEI RISULTATI
I destinatari dei risultati sono tutti gli attori della filiera produttiva (produttori primari, trasformatori,
fornitori di attrezzature e servizi per l’enologia) sia a livello regionale che nazionale, che trovano
nel polo di Riccagioia un punto di riferimento per attività di analisi, ricerca, sperimentazione,
innovazione.


    4. PIANO DI ATTIVITA’
Nel 2012, con la supervisione scientifica del Prof. Roberto Foschino dell’Università di Milano, viene
consolidato l’allestimento del laboratorio di microbiologia e si individua una figura professionale
che possieda le competenze tecniche necessarie alla realizzazione delle seguenti specifiche
attività. Le attività si suddivideranno in attività di ricerca e di attività di servizio.

Attività di ricerca
Il progetto di selezione di ceppi per la rifermentazione del Cruasé si suddivide nelle seguenti
attività:

                                                     75
•    allestimento e tipizzazione di una collezione di ceppi già utilizzati in commercio e di lieviti
      potenzialmente autoctoni lombardi con caratteri tecnologici e di qualità idonei per la
      rifermentazione in bottiglia. In questo ambito è prevista la duplicazione della collezione di
      ceppi attualmente presente nei laboratori dell’Università di Milano, collezione allestita
      attraverso il progetto finanziato da Regione Lombardia EnoTrack: Valorizzazione delle
      D.O.C.G. Franciacorta ed Oltrepò Pavese metodo classico mediante impiego di lieviti
      autoctoni per il miglioramento delle produzioni e come marcatori di tipicità;
 •    messa a punto protocolli analitici per lo screening della capacità decolorante/adsorbente dei
      ceppi;
 •    messa a punto protocolli analitici per la valutazione delle interazioni molecolari che possono
      avvenire tra pareti di lievito e frazioni antocianiche;
 •    studio dell’evoluzione della concentrazione antocianica negli spumanti rosati, durante la
      produzione e conservazione in bottiglia, in funzione dei ceppi saggiati per ottimizzare la
      colture di lievito da impiegare.
 •    proposta di formulazione di starter per la produzione di Cruasé.

Attività di servizio
Il progetto intende offrire competenze nella prospettiva di offrire al mercato le seguenti capacità
analitiche:
 •    numerazione, isolamento e identificazione di microrganismi contaminanti indesiderati
      (batterio Gram positivo, batterio Gram negativo, lievito, muffa) proveniente da campioni di
      aria, acqua, ambiente di lavorazione, materia prima, semilavorato, additivo e prodotto finito,
      attraverso applicazione di tecniche colturali e tecniche molecolari (analisi degli spaziatori
      ribosomali, analisi di sequenza di geni dell’operone ribosomale o PCR specie-specifiche).
      Diagnosi di alterazioni microbiche;
 •    tipizzazione fenotipica di lieviti e batteri malolattici con valutazione di caratteri tecnologici e di
      qualità per la selezione di ceppi di interesse enologico. In particolare si eseguono analisi di:
      morfologia microscopica (osservazioni a fresco e dopo colorazione), potere fermentativo
      (alcol-resistenza), vigore fermentativo, resistenza alla SO2, tipo di sviluppo in liquido
      (flocculenza), temperature cardini di sviluppo, valutazione della vitalità (in starter);
 •    disposizione di collezione e fornitura di ceppi autoctoni lombardi (lieviti e batteri lattici) e di
      ceppi internazionali già in possesso dell’Università degli Studi di Milano per proposta di
      formulazione e gestione di starter;
 •    prove di micro-vinificazione con ceppi selezionati con identificazione e quantificazione dei
      metaboliti prodotti nel corso delle fermentazioni;
 •    diagnosi di stabilità del vino da punto di vista microbiologico, esame microscopico;
 •    supporto tecnico-scientifico per la valutazione di sistemi di autocontrollo dei igiene
      (implementazione del metodo H.A.C.C.P.) in impianti enologici.

4.2 Comunicazione, informazione e trasferimento dei risultati
Avviato il funzionamento del laboratorio di microbiologia, a partire dal 2012 si intendono
organizzare incontri con tecnici e imprenditori nel mondo enologico sulle problematiche più attuali
e sui servizi di analisi che il nuovo laboratorio è in grado di offrire. Le potenzialità del laboratorio al
servizio della ricerca e le determinazioni analitiche con relativi prezzi al pubblico vengono
dettagliatamente descritti e divulgati attraverso il Portale Riccagioia, che sarà potenziato con
l’attivazione di una web-radio nell’ambito di un progetto RICCAGIOIA WEB, la cui fase di start-up
si svilupperà nel triennio 2012-14 e si propone di istituire, a livello regionale, un servizio avanzato
di informazione e comunicazione vitivinicola.




                                                    76
5. DOTAZIONI DISPONIBILI E ATTREZZATURE NECESSARIE
Di seguito viene riportato l’elenco della strumentazione di base acquistata nel 2011; un ulteriore
potenziamento delle attrezzature del laboratorio (bilancia tecnica, Vortex, lettore a piastre,
centrifuga) è subordinato al finanziamento da parte di Ersaf del piano investimenti per beni durevoli
allegato.

                                      Attrezzature presenti
                           PCR thermal cycler
                           Sistema acquisizione immagine gel
                           Autoclave verticale
                           Ultracongelatore


   6. PERSONALE COINVOLTO

      Ente            Personale        Qualifica/funzione                     Attività
RICCAGIOIA          C.A. Panont     Direttore                   Direzione generale
                    R. Pontiroli    Tecnico laureato            Programmazione
                    A. Albertotti   Tecnico laureato            Amministrazione
                    P. Prè          Ragioniere                  Attività contabili
UNIMI - DiSTAM      R. Foschino     Professore ordinario        Responsabile scientifico
                    I. Vigentini    Assegnista di ricerca       Programmazione/attività di ricerca
                    V. Fabrizio     Laureato frequentatore      Analisi e attività di ricerca


   7. DATI FINANZIARI
                    Descrizione dei costi – Anno 2012                               Importo €
Personale (Direzione)                                                                    1.000,00
Personale (assegno di ricerca co-finanziato al 50% con UNIMI)                           11.875,00
Spese di esercizio (materiale di consumo laboratorio/manutenzione)                       5.000,00
Spese generali                                                                           2.125,00
Totale                                                                                  20.000,00




                                                 77
PROGETTO N. 9
SVILUPPO DI AZIONI FORMATIVE PER LA FILIERA VITIVINICOLA - Anno 2012

ACRONIMO
FORMAT

   1. PREMESSA

Nel novembre 2011, Riccagioia ha ottenuto la CERTIFICAZIONE Accredia per lo svolgimento di
attività formative. Il successivo Accreditamento necessario per poter accedere a finanziamenti
regionali ed europei, che si pensava di ultimare entro l’anno, non è stato invece realizzato poiché
negli ultimi mesi, la Regione Lombardia ha posto come condizione obbligatoria per ottenere
l’Accreditamento l’applicazione della legge 231/2001 per quanto attiene la responsabilità di reati
commessi da persone fisiche che operano in seno alle società. In questo nuovo anno quindi
dovranno essere elaborati tutti i documenti e i manuali necessari al fine di potersi adeguare alle
normative vigenti in materia.
Lo scorso anno è stato dedicato in maniera importante alla preparazione e alla riorganizzazione
della struttura e dei locali destinati alla recettività, attività primaria e indispensabile per rendere
possibile ed efficace la realizzazione delle attività corsuali e congressuali. Le iniziative intraprese
direttamente da Riccagioia si sono concentrate pertanto sulla realizzazione di 2 corsi di formazione
propedeutici all’ottenimento della Certificazione, in quanto finalizzati a provare e attuare tutte le
procedure e metodologie messe a punto.
A partire da quest’anno i programmi cominceranno a vivere intensificandosi ed arricchendosi
anche grazie alle sinergie con le Università lombarde che vedranno la concretizzazione di accordi
e convenzioni per la realizzazione in collaborazione di corsi, convegni e seminari. Inoltre in
particolare con l’Università di Milano che da anni svolge a Riccagioia il 3° anno del Corso di
Laurea in Viticoltura ed Enologia, si auspica nei prossimi anni si possano trovare tutte le condizioni
necessarie per spostare a Riccagioia la realizzazione dell’intero 3° anno, includendo quindi anche
gli studenti che frequentano le lezioni presso l’Ateneo di Milano e il secondo semestre del 2° anno
che prevede la realizzazione dei laboratori di chimica enologica sui quali l’ente e la Regione hanno
investito molto nelle nuove strutture. Riccagioia sta lavorando anche per creare sinergie per la
realizzazione di attività corsuali in collaborazione con enti e associazioni che operano nel settore
vitivinicolo e formativo sul territorio lombardo.


   2. OBIETTIVI E RISULTATI ATTESI
Gli obiettivi che si intendono raggiungere nel 2012 sono i seguenti:
 •    ottenere l’Accreditamento da parte della Regione Lombardia per accedere ai finanziamenti
      pubblici, in quanto risorse indispensabili per incentivare ed accelerare lo sviluppo e le attività
      del nuovo Polo Formativo che abbraccerà diverse aree di intervento: formazione
      universitaria, formazione specialistica, aggiornamento professionale, formazione tecnica e
      professionale;
 •    intraprendere collaborazioni con altri centri che si occupano di formazione in Lombardia per
      portare avanti discorsi in sinergia e poter operare su fronti più ampi;
 •    ottenere incarichi da parte di enti terzi pubblici e privati per la realizzazione di corsi di
      formazione e aggiornamento rivolti a loro dipendenti e associati;
 •    acquisire introiti economici dalle attività formative realizzate in qualsiasi forma, sia singola
      che in collaborazione;
 •    provvedere al completamento degli arredi dei laboratori didattici;
 •    organizzare un ’ufficio segreteria unicamente dedicato alle attività corsuali e congressuali;
 •    provvedere all’istallazione (che verrà effettuata e ripartita economicamente in 2 anni) dei
      collegamenti internet in diverse aree della struttura formativa che al momento non è coperta
      da reti, tranne che nella zona biblioteca dove è presente la linea wifi;


                                                  78
•    definire i rapporti di collaborazione per la realizzazione di attività didattiche, formative e
      informative con l’Università di Milano, per quanto riguarda l’ampliamento delle attività già in
      atto, con l’Università Cattolica di Milano e le sue sedi decentrate e con l’Università di Pavia
      per quanto riguarda la realizzazione di nuovi progetti didattici;
 •    istituire un comitato a supporto della programmazione di cui faranno parte oltre a Riccagioia,
      l’Università Statale di Milano, l’Università Cattolica di Milano con le sedi decentrate di
      Piacenza e Cremona e l’ Università di Pavia, che abbia scopo propositivo per individuare le
      tematiche importanti e definire le linee programmatiche delle attività rivolte al mondo
      vitivinicolo.
L’obiettivo formativo di base per il 2012 riguarda la realizzazione:
 •    di almeno 4 corsi di formazione in gestione diretta;
 •    del 2° semestre del 3° anno del corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia UNIMI;
 •    di almeno 5 seminari per studenti, operatori e tecnici.
L’obiettivo formativo di base per il 2012 riguarda la realizzazione:
 •    di almeno 5 corsi di formazione in gestione diretta;
 •    di 2 corsi in collaborazione con VINIDEA
 •    del 2° semestre del 3° anno del corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia UNIMI;
 •    di almeno 7 seminari per studenti, operatori e tecnici.


     3. RICADUTA E DESTINATARI DEI RISULTATI
Riccagioia, svolgendo sia attività di ricerca/sperimentazione (in collaborazione con le Università),
che di assistenza tecnica, è in grado di realizzare direttamente la trasposizione dei risultati degli
studi (favorendo l’introduzione di nuove tecnologie, tecniche, vitigni, protocolli operativi) ai tecnici e
agli imprenditori vitivinicoli che ne possono beneficiare in maniera mirata ed immediata.
Anche i consumatori vengono coinvolti nelle attività, diventando tecnici che oltre a migliorare le
proprie conoscenze e capacità di giudizio nei confronti della qualità organolettica, possono entrare
a far parte di commissioni di analisi sensoriale.
La formazione universitaria che si realizza presso il Centro è rivolta a creare ed accrescere
professionalità altamente specializzate che potranno essere impiegate nell’ambito della filiera
produttiva al fine di far crescere il settore e migliorare altresì le potenzialità produttive ed
economiche delle aziende.
Tutte le attività formative sono rivolte al comparto vitivinicolo della Lombardia e i corsi universitari e
post universitari coinvolgono anche tutto il territorio nazionale.


     4. PIANO DI ATTIVITA’
Si prevede la realizzazione delle seguenti attività:

                                        ACCREDITAMENTO
 •    predisposizione di tutta la documentazione richiesta dalla normativa 231/2001 (operazione
      finanziata nell’ambito del piano operativo) ,vale a dire:
      -    il modello organizzativo e gestionale (MOC),
      -    il codice etico,
      -    il documento di analisi dei rischi,
      -    il sistema sanzionatorio
      -    la costituzione dell’ Organismo di Vigilanza;
 •    completamento delle procedure informatiche e di redazione documentale richieste dalla
      Regione Lombardia per l’Accreditamento (operazione finanziata nell’ambito del piano
      operativo).

                       PARTECIPAZIONE A BANDI DI FINANZIAMENTO

                                                   79
•    presentazione della domanda di partecipazione a bandi FSE per corsi Alta formazione e
      Master (da realizzarsi nel 2013);
 •    presentazione della domanda di finanziamento PSR Regione Lombardia Mis. 111 A per
      realizzazione di corsi di formazione per agricoltori (da realizzarsi nel 2013)

                                              CONVENZIONI
Si intendono stipulare convenzioni con:
 •    Università Studi di Milano per sancire rapporti di collaborazione per la realizzazione di
      attività didattiche, formative, informative e per lo sviluppo delle attività legate al Corso di
      laurea in Viticoltura ed Enologia;
 •    Università degli Studi di Pavia per sancire rapporti di collaborazione per la realizzazione di
      attività didattiche, formative, informative e per lo sviluppo di un progetto per la realizzazione
      di un corso di alta formazione: specializzazione post laurea;
 •    Università Cattolica di Milano e sedi decentrate di Piacenza e Cremona per sancire
      rapporti di collaborazione per la realizzazione di attività didattiche, formative, informative e
      per lo sviluppo di un progetto per la realizzazione di un Corso Master;
 •    VINIDEA e altre società ed enti, nell’ambito delle quali sarà prevista le realizzazione di
      corsi in collaborazione con la possibilità di centralizzare a Riccagioia, un vero e proprio
      laboratorio didattico per il settore;

                       COMITATO A SUPPORTO ALLA PROGRAMMAZIONE
Nel corso del 2012 verrà istituito un Comitato tecnico scientifico (che dovrà essere nominato da
Riccagioia) di cui faranno parte 3 rappresentanti Riccagioia, 1 rappresentante Università Statale di
Milano, 1 rappresentante Università Cattolica di Milano e sedi decentrate, 1 rappresentante
dell’Università Statale di Pavia.
Il comitato avrà lo scopo di individuare annualmente le tematiche da sviluppare per indirizzare in
modo mirato ed efficace le attività formative rivolte al mondo vitivinicolo.

          CORSI A TITOLARITA’ RICCAGIOIA soggetti a regime di Certificazione*
I corsi saranno realizzati da Riccagioia (le Università saranno propositive nell’ambito del Comitato
di supporto alla programmazione) con le quote di iscrizione dei corsisti:
 •    1 corso di potatura “secca” e “verde” per tecnici, operatori vitivinicoli e studenti;
 •    1 corso di potatura delle pomacee
 •    1 corso di utilizzo reti informatiche, marketing e social network per tecnici, operatori
      vitivinicoli;
 •    1 corso di analisi sensoriale vini per operatori vitivinicoli e consumatori;
 •    1 corso di tecnica/meccanica per l’utilizzo di macchine e attrezzature agricole per operatori
      agricoli;
Nella realizzazione di questi corsi devono essere seguite le procedure del sistema qualità.
* l’attivazione sarà subordinata ad un numero minimo di partecipanti affinché le quote d’iscrizione possano
coprire i costi da sostenere. Per la realizzazione dei corsi ci si potrà avvalere di docenti delle Università di
Milano Statale e Cattolica con sedi decentrate e Pavia. La gestione delle attività sarà realizzata direttamente
da Riccagioia.

      CORSI A TITOLARITA’ RICCAGIOIA ORGANIZZATI SU RICHIESTA ESTERNA
 •    definizione di accordi per realizzare corsi per soggetti terzi quali: Ersaf, Regione Lombardia,
      Cantine Sociali, Associazioni di Categoria o altri enti (pagati dai soggetti terzi richiedenti).

     CORSO DI LAUREA IN VITICOLTURA ED ENOLOGIA UNIVERSITA’ DI MILANO
 •    2° semestre del 3° anno del corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia UNIMI per studenti
      universitari (finanziato nell’ambito del piano operativo).


                                                      80
SEMINARI
Nell’ambito della collaborazione con l’Università Statale di Milano si intendono realizzare:
 •     1 seminario di 16 ore per gli studenti del corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia nel mese
       di febbraio dal titolo “Comunicazione e linguaggio del vino” (finanziato autonomamente da
       UNIMI);
 •     1 seminario di 4 ore dal titolo ”I vitigni resistenti alle malattie: quali opportunità ?” gratuito per
       tutti gli studenti del corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia UNIMI, organizzato dalla
       società VINIDEA nel mese di marzo (finanziato nell’ambito del piano operativo) e aperto a
       pagamento a studenti, tecnici ed operatori del settore;
 •     1 seminario di 4 ore dal titolo “Il legno di Quercia in Enologia: criteri di scelta dei diversi
       strumenti disponibili” gratuito per tutti gli studenti del corso di Laurea in Viticoltura ed
       Enologia UNIMI, organizzato da VINIDEA nel mese di maggio (finanziato nell’ambito del
       piano operativo) e aperto a pagamento a studenti, tecnici ed operatori del settore;
 •     1 seminari su temi viticoli da definire per studenti (gli studenti del corso di Laurea in
       Viticoltura ed Enologia UNIMI potranno partecipazione gratuitamente), operatori e tecnici
       (finanziati con il pagamento delle quote di iscrizione dei partecipanti *);
 •     1 seminari su temi enologici da definire per studenti (gli studenti del corso di Laurea in
       Viticoltura ed Enologia UNIMI potranno partecipazione gratuitamente), operatori e tecnici
       (finanziati con il pagamento delle quote di iscrizione dei partecipanti *).
* l’attivazione sarà subordinata ad un numero minimo di partecipanti affinché le quote d’iscrizione possano
coprire i costi di realizzazione


Nell’ambito della collaborazione con L’Università Cattolica di Milano e sedi decentrate si intende
realizzare:
 •     1 seminario di 8 ore “Viticoltura di precisione per la gestione dei vigneti e il miglioramento
       qualitativo dei vini” per studenti, operatori e tecnici (finanziato con il pagamento delle quote di
       iscrizione dei partecipanti *);
     * l’attivazione sarà subordinata ad un numero minimo di partecipanti affinché le quote d’iscrizione
     possano coprire i costi di realizzazione

Nell’ambito della collaborazione con L’Università Statale di Pavia si intende realizzare:
 •     1 seminario di 5 ore sulla chimica del vino per studenti, operatori e tecnici (finanziato con il
       pagamento delle quote di iscrizione dei partecipanti *);
     * l’attivazione sarà subordinata ad un numero minimo di partecipanti affinchè le quote d’iscrizione
     possano coprire i costi di realizzazione

             INVESTIMENTI: LABORATORI DIDATTICI E RETI INFORMATICHE
 •     completamento arredi laboratori didattici (bando di Ersaf già attivato);
 •     acquisizione attrezzature per laboratori didattici, come da piano investimenti per beni
       durevoli allegato;
 •     inizio allacciamento linee internet (operazione finanziata nell’ambito del piano operativo).

     5. DOTAZIONI E ATTREZZATURE NECESSARIE

DOTAZIONI ACQUISTATE DA ERSAF NEL 2011
         1      BANCO PARETE 3000 con alzata porta servizi e mobiletti
         1      BANCO LAVELLO 900 con alzata parta servizi e mobiletti
         1      BANCO BILANCIA+APPOGGIO900+900 con alzata porta servizi e mobiletti
         2      CAPPE CHIMICHE 1800
         1      BANCO CENTRALE CON LAVELLO 3600+675 con alzata porta servizi e mobiletti
         1      CAPPA PENSILE 1500
         2      CABINE FLV


                                                     81
1      BANCO LAVELLO 1500
        1      BANCO CENTRALE 3300

DOTAZIONI ACQUISTATE DA ERSAF NEL 2012
        1      ARMADIO 900
        4      CAPPE CHIMICHE 1200
               BANCO CENTRALE CON LAVELLO DI TESTA con alzate porta servizi, mensole e
        1
               mobiletti
        1      TAVOLO 2400 con mobiletti
        1      ARMADIO FARMACIA 600
        1      ARMADIO ACIDI & BASI
        1      ARMADIO SOLVENTI
        1      DOCCIA LAVAOCCHI
        1      BANCO PARETE CON LAVELLO 2100 con alzata porta servizi e mobiletti
        1      BANCO PARETE CON LAVELLO 3000 con alzata porta servizi e mobiletti
        4      CAPPE FLUSSO LAMINARE BIOHAZARD
        1      CAPPA FLUSSO LAMINARE VERTICALE

STRUMENTAZIONI E ATTREZZATURE IN DOTAZIONE
        1       CENTRIFUGA
        1       AUTOCLAVE
        1       FORNO TERMOSTATICO
        1       FORNO
        2       DISTILLATORI
        1       SPETTROFOTOMETRO
        1       BILANCIA IDROSTATICA
        1       BILANCIA ANALITICA
        1       BILANCIA TECNICA
        3       PHMETRI DA BANCO
        5       EBULLIOMETRI PORTATILI
        5       ACIDIMETRI PORTATILI
        4       AGITATORI MAGNETICI PORTATILI
        2       AGITATORI PER BEUTE
        4       MICROSCOPI
        2       BAGNI TERMOSTATICI
        2       CONGELATORI
        3       FROGORIFERI

STRUMENTAZIONI E ATTREZZATURE DA ACQUISTARE
                        1     FRIGORIFERO
                        1     CONGELATORE
                        1     FORNO MICROONDE



   6. PERSONALE COINVOLTO E GESTIONE DELLA PARTNERHIP
Il personale di Riccagioia interessato al comparto formativo si occupa della programmazione,
realizzazione e gestione di tutte le attività coinvolte sia dal punto di vista tecnico che
amministrativo contabile. Sono direttamente coinvolti gli uffici amministrativo e contabile della
società per quanto riguarda fatturazioni e pagamenti, mentre la parte amministrativa e
organizzativa è realizzata da personale tecnico supportato da una segreteria esclusivamente
dedicata al polo formativo. Le attività didattiche vengono realizzate da docenti esterni e da docenti
interni individuati tra il personale dell’ente. Il personale di Riccagioia svolge nell’ambito dei corsi
anche ruoli di tutor e attività tecnica applicata alle diversi settori dalla azienda agricola alla cantina.
Nell’ambito della collaborazione con UNIMI, per quanto riguarda la realizzazione del 2° semestre
del 3° anno del Corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia, l’attività progettuale viene coordinata e


                                                    82
realizzata da Riccagioia che si impegna a espletare le attività necessarie all’attuazione del progetto
dal punto di vista tecnico, organizzativo, amministrativo e finanziario relativamente alla gestione
degli acquisti, all’organizzazione delle aule, degli spazi comuni e della permanenza degli studenti .
L’Università di Milano, relativamente al corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia, svolge tutte le
attività didattiche di docenza e tutoraggio con proprio personale.

Ente            Personale                    Qualifica/funzione      Attività
RICCAGIOIA      C.A. Panont                  Direttore              Direzione generale
S.C.p.A.        B. Savinelli                 Tecnico laureato       Responsabile Corsi e Qualità, Tutor
                                                                    Riccagioia, Coordinamento operativo
                Co.Co.Pro. amministrativo    Diploma/Laurea         Attività amministrative
                P. Prè                       Diploma Ragioniere     Attività contabili
                A. Albertotti                Tecnico laureato       Amministrazione
                Docenti vari                 Professori/Tecnici     Docenti
UNIMI           A.Scienza                    Professore             Coordinatore
                P.Krasnig                    Tecnico laureato       Tutor UNIMI
                Docenti vari                 Professori             Docenti



   7. DATI FINANZIARI

Descrizione dei costi                                                                       Anno 2012
Personale:
Direzione                                                                                       1.000,00
Co.Co.Pro. amministrativo                                                                       8.000,00
Spese di esercizio (prodotti e materiale di consumo, abbonamenti riviste, ricambi e
                                                                                                9.000,00
manutenzioni fotocopiatrici e computers)
Materiale durevole
Allacciamenti reti internet (1° parte)                                                         20.000,00
Attrezzature di laboratorio                                                                     1.500,00
Spese per servizi consulenze:
Sistema Qualità,                                                                                4.500,00
Certificazione Det Norske Veritas DNV                                                           3.500,00
Applicazione legge 231/2001 e vigilanza,                                                       25.000,00
Organizzazione corsi per UniMi da parte di Vinidea                                              2.000,00
Cofinanziamento docenze e tutoraggio corso laurea Viticoltura Enologia UNIMI                   70.000,00
Spese generali                                                                                 20.000,00
Totale CONTRIBUTO REGIONE LOMBARDIA                                                           164.500,00




                                                    83
Quadro finanziario dei progetti di ricerca, sperimentazione e servizi di supporto alle filiere vitivinicola e frutticola - anno 2012


                PERSONALE
                                                                                                  COSTO
                 (DIREZIONE,                     MATERIALE        SERVIZI E      SPESE                        COFINANZ.         TOTALE DA     FINANZ.
                                 ESERCIZIO                                                      CONVENZIONI
 PROGETTO       OPERAI AGR.,                     DUREVOLE        CONSULENZE     GENERALI                      PARTNER         RENDICONTARE   REGIONALE
                                     €                                                           PARTNER
                 CO.CO.PRO)                          €               €             €                              €                 €            €
                                                                                                    €
                      €


MIGLIORVITE        21.000,00        6.000,00                 0     9.00 0,00        13.400,00     75.000,00     63.000,00       187.400,00   124.400,00

  LONGEVIT          5.500,00        1.000,00                 0            0          1.500,00      7.000,00      7.500,00        22.500,00    15.000,00

LISTEFRUTTA         1.500,00                 0               0            0           500,00      78.000,00     83.600,00       163.600,00    80.000,00

    NPV             8.000,00        2.000,00       9.000,00         5.000,00         2.000,00             0               0      26.000,00    26.000,00

 COLLEZIONI        44.000,00      21.250,00       35.148,00        66.000,00        17.202,00             0               0     183.600,00   183.600,00

  RICCALAB         26.500,00      31.500,00                  0     15.000,00         6.500,00             0               0       79500,00    79.500,00

    DIVINI            500,00                 0               0      6.000,00          500,00              0               0       7.000,00     7.000,00

 MICROVINI         12.875,00        5.000,00                 0            0          2.125,00             0               0      20.000,00    20.000,00

  FORMAT            9.000,00        9.000,00      21.500,00        35.000,00        20.000,00     70.000,00               0     164.500,00   164.500,00



  TOTALE        128.875,00        75.750,00       65.648,00       136.000,00        63.727,00    230.000,00   154.100,00        854.100,00   700.000,00




                                                                               84
GESTIONE DEI PROGETTI E DELLA PARTNERHIP
Il programma e la tempistica delle attività vengono definite in modo preciso e dettagliato dai
responsabili scientifici dei progetti e organizzate da Riccagioia S.C.p.A.
La verifica del corretto svolgimento delle attività e supervisionata dai responsabili scientifici dei
progetti e dal Direttore che può avvalersi di consulenti esterni e personale interno.
Eventuali criticità dovranno essere immediatamente comunicate al Direttore di Riccagioia e in
contemporanea fra tutti i soggetti partecipanti, allo scopo di assicurare la possibilità di intervenire
tempestivamente a favore del buon esito delle attività secondo i programmi stabilito.

Riccagioia S.C.p.A. si impegna nei confronti dell’ERSAF a:
 •    espletare tutte le attività necessarie alla realizzazione del progetto dal punto di vista tecnico,
      amministrativo e finanziario, anche in nome e per conto degli altri partners; Riccagioia è
      inoltre il referente per l’attività di gestione amministrativa e delle procedure per la
      rendicontazione delle spese sostenute per la realizzazione del progetto;
 •    concordare con ERSAF e Direzione Generale Agricoltura le iniziative di informazione e
      trasferimento dei risultati e a verificare che tutte le pubblicazioni e gli altri materiali prodotti
      nell’ambito del progetto riportino l’indicazione che lo stesso è stato attuato con il contributo
      finanziario della Regione Lombardia;
 •    far pervenire entro 60 giorni dalla conclusione delle attività la documentazione completa
      (dettagliata relazione tecnica, rendicontazione delle spese, autocertificazione dell’avvenuto
      pagamento delle spese) sia della società Riccagioia che di tutti i partners coinvolti.

SPESE AMMISSIBILI E MODALITA’ DI RENDICONTAZIONE
Sono ammissibili le seguenti spese:
Spese di personale: per Riccagioia in tale voce ricadono le spese del personale non di ruolo
(impiegati/operai TD e altri collaboratori).
Spese per missioni: spese di trasporto, noleggio di automezzi e pasti e pernottamenti. Tali spese
sono rimborsabili in base alle condizioni previste dalla circolare ERSAF 02 del 24/07/2002 sul
trattamento economico di missione per il personale di ruolo.
Spese per materiali durevoli: spese per acquisto di beni durevoli quali ad es. PC, attrezzature
agricole e di laboratorio.(beni inventariabili); se necessario le spese per questi acquisti possono
essere ripartite su più anni.
Spese di esercizio: acquisto di materiale di consumo come ad es. sementi/diserbanti, carburante
per macchine agricole e materiale per laboratori ecc.
Spese per servizi e consulenze: in tale voce sono comprese le spese relative ai consulenti
esterni e per quelle attività svolte da contoterzisti dietro presentazione di fattura.
Spese generali: rientrano in questa voce: spese postali, telefoniche, di cancelleria, illuminazione e
forza motrice, riscaldamento, condizionamento, affitto, manutenzione, pulizia e custodia dei locali
ecc. fino ad un massimo del 10% dell’importo complessivo dell’attività.
L’IVA viene riconosciuta a rendicontazione solo per i beneficiari (e per gli eventuali partner) che
non agiscono in esercizio d’impresa ai sensi dell’art.28 del d.p.r. 29 settembre 1973, n. 600 e
abbiano sottoscritto l’apposita dichiarazione.
La rendicontazione delle spese per Riccagioia e per ogni partner dovrà essere fatta, per ogni
progetto, utilizzando i prospetti in allegato 3. Anche le quote di cofinanziamento dei partner vanno
rendicontate nel prospetto in allegato 3.
Fermo restando l’importo complessivo del contributo concesso, in fase di verifica della
rendicontazione saranno ammesse, all’interno dei singoli progetti, compensazioni non superiori al




                                                   85
20%1 fra le voci di spesa approvate a preventivo, purché tali variazioni non abbiano alterato gli
obiettivi previsti dal progetto. Le variazioni superiori al 20% dovranno essere richieste
preventivamente.
Fra progetti saranno ammesse compensazioni non superiori al 10% sul preventivo complessivo.
Variazioni superiori al 20% dovranno essere richieste preventivamente.


MODALITA’ E TEMPI DI EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO
A fronte delle spese che Riccagioia S.C.p.A. dovrà sostenere, la Regione Lombardia - Direzione
Generale Agricoltura corrisponderà ad ERSAF fino alla concorrenza di € 700.000,00 con le
seguenti modalità:
    1.   € 280.000,00 pari al 40% dell’importo totale successivamente all’approvazione del piano
         operativo e a seguito di una comunicazione attestante l’inizio delle attività;
    2.   €210.000,00 al termine dello svolgimento di almeno il 40% delle attività previste, dettagliato
         da una relazione di accompagnamento;
    3.   saldo sulla base delle spese sostenute, in seguito alla presentazione, entro 60 giorni dalla
         conclusione delle attività, di:
         •   una dettagliata relazione tecnica delle attività svolte;
         •   la rendicontazione finanziaria delle spese sostenute secondo lo schema in allegato 2;
         •   un’autocertificazione attestante l’avvenuto pagamento delle spese.


ORGANIGRAMMA RICCAGIOIA S.C.P.A.
DIREZIONE Dott. Carlo Alberto Panont 0383 377526
carloalberto.panont@ersaf.lombardia.it
AMMINISTRAZIONE e DIREZIONE Dott. Antonella Albertotti 0383 377524
antonella.albertotti@ersaf.lombardia.it
LABORATORIO Dott. M. Alessandra Leoni 0383 377527
Alessandra.Leoni@ersaf.lombardia.it
LABORATORIO P.C. Paola De Sinno 0383 377527
paola.desinno@ersaf.lombardia.it
LABORATORIO P.A Paolo Armano 0383 377527
paolo.armano@ersaf.lombardia.it
RICERCA e NUCLEO PREMOLTIPLICAZIONE Dott. Rossana Pontiroli 0383 377523
rossana.pontiroli@ersaf.lombardia.it
CANTINA e FORMAZIONE Dott. Barbara Savinelli 0383 377525
barbara.savinelli@ersaf.lombardia.it
AZIENDA AGRICOLA e COLLEZIONI P.A. Gianfranco Canobbio 0383 377529
gianfranco.canobbio@ersaf.lombardia.it
NUCLEO PREMOLTIPLICAZIONE P.A. Maurizio Torra 0383 377531
maurizio.torra@ersaf.lombardia.it
CONTABILITA’ Rag. Paolo Prè 0383 377533
paolo.pre@ersaf.lombardia.it



1
 Si intende non superiori al 20% della voce di spesa inferiore tra le due compensate. Si ricorda che le voci di
spesa ammesse compensabili tra loro sono: personale, missioni, materiale durevole, servizi e consulenze,
esercizio, spese generali.

                                                      86
SEGRETERIA Sig. ConcettIna Sanfilippo 0383 377520 (fax 0383 377532)
concetta.sanfilippo@ersaf.lombardia.it




                                             87
Allegato




              INVESTIMENTO	
  ERSAF	
  PER	
  BENI	
  DUREVOLI	
  ESSENZIALI	
  ALLO	
  SVOLGIMENTO	
  DELLE	
  ATTIVITA'	
  	
  
                FORMATIVE	
  E	
  SPERIMENTALI	
  ESCLUSI	
  DAI	
  PIANI	
  OPERATIVI	
  DI	
  RICCAGIOIA	
  ANNO	
  2012	
  

     	
  	
   	
  	
                                                                                	
  	
  
       	
  	
     	
  	
                                                                                       costi	
  	
  IVA	
  inclusa	
  
	
  	
                          	
  ATTREZZATURE	
  E	
  STRUMENTAZIONI	
  LABORATORI	
  	
  	
     	
  	
  
     1	
          Distillatore	
  	
                                                                                            €	
  8.500,00	
  
     1	
          Bilancia	
  tecnica	
                                                                                              €	
  500,00	
  
     1	
          Vortex	
                                                                                                           €	
  500,00	
  
     1	
          Lettore	
  a	
  piastra	
                                                                                    €	
  12.000,00	
  
     1	
          Centrifuga	
                                                                                                  €	
  2.300,00	
  
                              ATTREZZATURE	
  ENOLOGICHE	
  A	
  SCOPO	
  FORMATIVO	
  E	
  	
  
	
  	
                                                       APPLICATIVO	
                          	
  	
  
     1	
          	
  	
  Riempitrice	
  lineare	
  a	
  caduta	
  4	
  becchi	
                                                  €	
  2.500,00	
  
     1	
          	
  Tappatore	
  per	
  tappo	
  a	
  fungo	
  e	
  raso	
                                                      €	
  5.000,00	
  
     1	
          	
  Congelatore	
  colli	
  bottiglie	
                                                                         €	
  5.800,00	
  
       	
  	
                         ATTREZZATURE	
  PER	
  LABORATORI	
  DIDATTICI	
              	
  	
  
     1	
          Bilancia	
  termica	
                                                                                              €	
  850,00	
  
     1	
          pHmetro	
                                                                                                          €	
  850,00	
  
     1	
          Microscopio	
  	
                                                                                             €	
  1.000,00	
  
15	
              Sgabelli	
                                                                                                    €	
  1.500,00	
  
       	
  	
     	
  	
                                                                                                       €	
  41.300,00	
  




                                                                         88

Piano operativo-riccagioia

  • 1.
    RICCAGIOIA S.C.p.A. CONVENZIONE Regione Lombardia - ERSAF - RICCAGIOIA S.C.p.A. d.g.r. 01/02/2011 n. IX/1259 CONVENZIONE QUADRO Regione Lombardia - ERSAF (d.g.r. 15/12/2010 n. IX/978) PROGRAMMA ANNUALE Anno 2012 (d.g.r. 29/12/2011 n. IX/2846) PIANO OPERATIVO 2012     AREA  “TERRITORIALE”       Obiettivo  Programma  ERSAF   Programma  Operativo  DGA   1.1  Sostegno  all’imprenditoria  PMI   PO  1  Sostegno  all’imprenditoria  PMI  e  Reti   e  Reti:  la  valorizzazione  e  sviluppo   del  patrimonio  agroforestale   regionale   Obiettivo  Specifico   OS  1.5  Migliorare  la  qualità  delle  filiere  del  settore  agroalimentare   Obiettivo  Operativo   OO  1.5.2  Sviluppare  e  trasferire  innovazioni  alle  imprese  agroalimentari   OO  1.5.3  Sviluppo  e  promozione  delle  filiere   Azioni   1.5.2.4  Trasferimento  delle  innovazioni  alle  imprese  agroalimentari  tramite  i  “Servizi  innovativi”   1.5.3.19  Valorizzazione  del  patrimonio  enologico-­‐culturale  e  sviluppo  polo  di  Riccagioia:  Enoteca  regionale  in   Oltrepò  Pavese  e  lavori  di  valorizzazione  e  rifunzionalizzazione  del  polo  viticolo  di  Riccagioia   1.5.3.21  Impostazione  e  organizzazione  attività  del  Polo  di  Riccagioia  in  raccordo  con  ERSAF  e  Università.       Per  ERSAF                                                                                        Per  Riccagioia  S.C.p.A.   Sauro  Coffani                                                                                      Carlo  Alberto  Panont  
  • 2.
    PREMESSA La maggior partedelle attività indicate nel piano strategico triennale di Riccagioia S.C.p.A., approvato con decreto D.G. Agricoltura n. 7659 del 11/08/2011, hanno trovato piena attuazione nel terzo quadrimestre del 2011, realizzando in buona parte gli obiettivi prefissati, nonostante le difficoltà incontrate nei modi e nei tempi e considerato il vasto ambito di collaborazioni scientifiche e tecniche esterne che si sono dovute coinvolgere nella realizzazione dei diversi progetti ai fini di una più ampia condivisione regionale. Le attività programmate e realizzate autonomamente da Riccagioia non sono state oggetto di variazioni e sono state compiute rispettando le linee generali del programma annuale, mentre si è rivelato molto oneroso e non sempre in linea con la tempistica delineata l’impegno profuso nella realizzazione degli obiettivi relativi ai progetti a più lungo respiro e per i quali è fin d’ora necessario fissare la progettualità futura anche in funzione delle nuove esigenze produttive della filiera vite- vino. Il progetto che presenta attualmente maggiori incertezze anche economiche di sostenibilità nella visione straordinaria della mission di Riccagioa è relativo alle azioni formative (FORMAT), in particolare per quanto riguarda la prosecuzione dei corsi di laurea tenuti dall’Università degli Studi di Milano e che richiedono un impegno molto importante sia in risorse umane che finanziarie della Società. Nell’ambito dello stesso progetto Riccagioia ha conseguito il certificato di conformità regionale per l’esercizio di attività formativa, mentre manca ancora l’accreditamento al fine di poter essere riconosciuti dalla Regione Lombardia per la progettazione ed erogazione di servizi di formazione professionale nell’ambito vitivinicolo che le consentirà di accedere agli aiuti comunitari per l’organizzazione di corsi specifici e quindi utilizzare al meglio il patrimonio scientifico in dote a Riccagioia da parte dell’Università partner quali Milano, Pavia e, anche se non socia, Piacenza. Analogamente il Laboratorio di analisi chimico-fisiche ha ottenuto l’accreditamento presso ACCREDIA e l’inserimento nell’elenco nazionale dei laboratori autorizzati ad effettuare analisi ufficiali nel settore enologico, rendendo il progetto RICCALAB operativo a tutti gli effetti con l’appalto al momento dei certificati di analisi per le D.O. Oltrepò pavese e San Colombano. Lo sviluppo delle attività del Laboratorio anche e soprattutto con l’attivazione di collaborazioni con altri territori viticoli per le analisi di certificazione come ad esempio la Valtellina o la vicina Piacenza sono obiettivi che dovranno conseguirsi nel 2012 al fine di aumentare significativamente il numero di analisi . Anche per le analisi del terreno e ci auguriamo ben presto anche per quelle di microbiologia dovrà essere attuato un programma di collaborazioni quanto più ampio possibile sempre fermo restando la necessità parallelamente di sviluppare professionalità sempre più specializzate e in grado di attivare anche programmi sperimentali in autonomia. Produttive sono state anche le azioni mirate a coinvolgere il territorio vitivinicolo lombardo attraverso il potenziamento dei progetti sul miglioramento genetico e sanitario della vite (MIGLIORVITE) e di premoltiplicazione viticola attraverso il Nucleo di Riccagioia (NPV) che hanno anche portato alla richiesta ufficiale da parte del Centro Vitivinicolo Provinciale di Brescia di sottoscrizione di una quota del capitale sociale di Riccagioia S.C.p.A. affinché la programmazione delle attività di interesse comune possa essere ulteriormente condivisa. La nuova strategia di gestione diretta di un pool di tecnici individuati nelle diverse zone viticole della Lombardia per la realizzazione dei progetti MIGLIORVITE e LONGEVIT, nonostante il ritardo nella partenza, è stata realizzata in maniera proficua, con netto incremento delle attività svolte a Riccagioia, come le micro e le meso vinificazioni, le analisi sensoriali dei vini ottenuti, i controlli analitici e sanitari ha permesso di avere maggior controllo e interazione fra i progetti ottimizzando le risorse e creando figure professionali specifiche che possano garantire anche un futuro ampliamento degli obiettivi primari. Oltre alla realizzazione dei progetti acquisiti da ERSAF e all’ampliamento dei laboratori con l’attivazione dell’unità di microbiologia (MICROVINI) e della cantina di meso-microvinificazione, il 2011 è stato speso principalmente per la programmazione e la condivisione dei piani operativi all’interno e all’esterno di Riccagioia S.C.p.A., nell’impostazione della nuova politica di gestione 2
  • 3.
    che tende allacentralità regionale del Centro Vitivinicolo di Torrazza Coste. Il 2012 sarà particolarmente concentrato sulla valorizzazione dell’azienda Riccagioia quale sede di un patrimonio genetico viticolo di inestimabile valore considerati i rischi di erosione genetica che minacciano, come accade per la maggior parte delle essenze coltivate, la viticoltura mondiale. La superficie vitata, oltre ai vigneti di produzione, comprende infatti i campi di una preziosissima collezione di germoplasma viticolo proveniente da tutto il mondo fra cui, ad esempio, i vitigni georgiani e quelli provenienti dalle aree viticole balcaniche; ma anche i vitigni di antica coltivazione provenienti dalle principali aree vitivinicole lombarde: Oltrepò Pavese, Valtellina, Franciacorta, province di Bergamo e di Mantova. Si tratta di una della più vaste collezioni presenti in Italia, costituita da più di mille biotipi di cloni e varietà, la cui integrità deve essere scrupolosamente salvaguardata. Dai risultati del monitoraggio effettuato nel settembre 2011 in collaborazione con il Servizio Fitosanitario regionale emerge uno stato sanitario da controllare con molta attenzione, caratterizzato dalla presenza di piante affette da virosi, giallumi, tracheomicosi e di numerose fallanze. Questo certo è da rapportare alla specificità dell’impianto, appunto di collezione e con la condizione che ogni operazione colturale e di ripristino deve essere effettuata in modo da non arrecare alcun danno o impoverimento della variabilità genetica e quindi mantenimento della biodiversità esistente necessaria per poter portare avanti ogni programma integrato di miglioramento genetico l’ oggi e per il domani. Nel 2012 un particolare impegno sarà quindi profuso nelle azioni volte alla conservazione del materiale genetico, alla prosecuzione dell’attività di miglioramento genetico e al potenziamento del Nucleo di premoltiplicazione. Tutte le attività che si sono implementate, compresi i nuovi servizi di laboratorio inseriti nei piani operativi, sono inoltre propedeutiche e di supporto alla sperimentazione e parziale realizzazione di un Servizio di assistenza tecnica territoriale per la viticoltura della Regione Lombardia moderna e rinnovata in grado di garantire non solo l’applicazione dei dispositivi comunitari sull’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari (direttiva 128/2009) che impongono agli stati membri di adottare tutte le misure necessarie per incentivare la difesa fitosanitaria a basso apporto di presidi potenzialmente nocivi alla salute umana e all’ambiente ma anche di rispondere alle esigenze produttive per un uso certificato e codificato del territorio dall’uva al vino al fine di rispondere concretamente a livello di territorio e non più di singola azienda. 3
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    LE ATTIVITA’ PROGETTUALI N.1. MIGLIORAMENTO GENETICO E SANITARIO DELLA VITE IN LOMBARDIA (MIGLIORVITE). N. 2. NUCLEO DI PREMOLTIPLICAZIONE VITICOLA DELLA LOMBARDIA “C. GALLINI” (NPV). N. 3. INDAGINE SULLA LONGEVITÀ DEI VIGNETI ED IMPORTANZA DELLE VECCHIE VITI SULLA QUALITÀ DEI VINI (LONGEVIT). N. 4. LISTE DI ORIENTAMENTO VARIETALE PER IL MELO E I PICCOLI FRUTTI IN LOMBARDIA (LISTEFRUTTA). N. 5. GESTIONE DELL’AZIENDA SPERIMENTALE RICCAGIOIA COMPRENSIVA DI COLLEZIONI VARIETALI, VIGNETI SPERIMENTALI E CANTINA DI MICROVINIFICAZIONE (GESPRI). N. 6. ATTIVAZIONE E MANTENIMENTO DI UN SISTEMA QUALITA’ PER IL LABORATORIO DI ANALISI MERCEOLOGICHE DEI VINI (RICCALAB). N. 7. ATTIVAZIONE LABORATORIO PER LA DIAGNOSTICA DEL PROFILO COMPOSITIVO E DI SALUBRITA’ DEI VINI LOMBARDI (DIVINI). N. 8. ATTIVAZIONE LABORATORIO DI MICROBIOLOGIA E BIOTECNOLOGIA MICROBICA A SUPPORTO DELL’ENOLOGIA LOMBARDA (MICROVINI). N. 9. SVILUPPO DI AZIONI FORMATIVE NELL’AMBITO DELLA FILIERA VITIVINICOLA (FORMAT). 4
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    PROGETTO N. 1 MIGLIORAMENTOGENETICO E SANITARIO DELLA VITE IN LOMBARDIA - ANNO 2012 ACRONIMO MIGLIORVITE 1. ANALISI DEI FABBISOGNI E STATO DELL’ARTE La selezione genetico-sanitaria, in decenni di studi effettuati anche con il contributo di Regione Lombardia, ha portato alla registrazione di un cospicuo numero di cloni delle varietà maggiormente diffuse e di alcuni vitigni di antica coltivazione in Valtellina, in Oltrepò Pavese e nella provincia di Brescia a rischio di estinzione. La continua evoluzione dei mercati del vino, i sensibili cambiamenti climatici in atto, i grandi rischi quotidiani connessi alla diffusione delle malattie virali e alla semplificazione genetica nei vigneti sono motivo di impegno costante sul fronte del miglioramento genetico che deve sempre più farsi carico di scelte cruciali in grado di condizionare la qualità globale della futura viticoltura lombarda. Nel primo anno di gestione Riccagioia S.C.p.A. si è impegnata per impostare una nuova politica di gestione diretta della maggior parte delle attività di selezione, in particolare per quelle che fanno capo alle due Università coinvolte, lasciando piena autonomia alla Fondazione Fojanini di Sondrio e al Centro Vitivinicolo Provinciale di Brescia per quelle di interesse locale rispettivamente in Valtellina e nel bresciano. I programmi di lavoro sono stati realizzati come da piano operativo, con la prosecuzione dei protocolli previsti per l’omologazione dei candidati cloni e delle vecchie varietà in studio. L’attività relativa allo studio e al confronto tra portinnesti tradizionali e di nuova generazione e le indagini attinenti la valutazione agronomica ed enologica di nuovi portinnesti e di nuovi vitigni ottenuti da incrocio intraspecifico attraverso l’autofecondazione di ceppi di Chardonnay sono state rimandate all’annata 2012 a seguito dell’andamento meteorologico che ha inficiato almeno parzialmente i dati. Queste ultime indagini sono particolarmente importanti, soprattutto per quanto riguarda i portinnesti, considerata la scarsità di materiale di propagazione disponibile; altrettanto interessante è il lavoro sull’individuazione di resistenze ai “giallumi della vite” che potrebbe essere conseguita attraverso l’autofecondazione in varietà particolarmente importanti per la nostra produzione spumantistica regionale e altrettanto sensibili ai giallumi. Nel 2012 è pertanto previsto il proseguimento di tutte le attività già prospettate nel programma 2011 con il dettaglio che viene di seguito illustrato. 2. OBIETTIVI DEL PROGETTO L’obiettivo principale rimane quello di omologare il maggior numero di cloni e varietà che possano rispondere alle esigenze sanitarie, di adattamento ambientale, di caratterizzazione e tipicizzazione delle produzioni enologiche e di innovazione di prodotto che il comparto vitivinicolo deve poter soddisfare per migliorare la propria competitività. Tutte le richieste di registrazione saranno proposte inserendo anche il riferimento a Riccagioia con particolare riguardo alla sigla di identificazione del clone o nuova varietà. 3. RISULTATI ATTESI , RICADUTA E DESTINATARI DEI RISULTATI Nel 2012 ci si propone di portare a buon fine le seguenti registrazioni al Catalogo Nazionale delle varietà di vite, in particolare, con la supervisione scientifica dell’Università Cattolica di Piacenza: Ÿ n. 3 cloni di Croatina, Ÿ n. 2 cloni di Ughetta di Canneto Ÿ n. 1 clone di Uva Rara e con la supervisione scientifica dell’Università degli Studi di Milano: 5
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    Ÿ n. 3 cloni di Barbera Ÿ n. 2 cloni di Croatina Ÿ n. 2 cloni di Croà acino grande Ÿ n. 2 cloni di Croà acino piccolo Ÿ n. 1 clone di Brugnola Ÿ n. 3 cloni di Merlina Ÿ n. 2 cloni di Pignola Ÿ n. 1 clone di Rossola Ÿ n. 3 cloni di Zinfandel Il materiale iniziale dei cloni e varietà che otterranno l’omologazione sarà conferito al Nucleo di premoltiplicazione “C. Gallini” per la conservazione e l’avvio della produzione vivaistica. La ricaduta delle attività si concretizza in un arricchimento della piattaforma ampelografica lombarda mediante l’inserimento di nuovi incroci e cloni, anche di vecchie varietà, con spiccate capacità di resistenza alle malattie e adattamento a condizioni produttive anche estreme, strategici per la viticoltura di questa regione che può trovare maggiori sbocchi di mercato attraverso la produzione di vini molto tipici e di alta qualità. Destinatari dei risultati saranno, in primo luogo, le aziende vitivinicole della Lombardia che potranno usufruire di materiale vivaistico con elevati standard sanitari e genetici, a monte di queste beneficeranno in tempi brevi dei prodotti di questa attività le aziende vivaistiche lombarde. Questa linea strategica ha l’ambizione di disegnare la viticoltura dei prossimi 10 anni non solo regionale ma nazionale viste le forze in campo. I cambiamenti a cui siamo chiamati a rispondere sono paragonabili a quelli avvenuti in viticoltura alla metà degli anni ’80, ma con la consapevolezza di un consumatore ormai maturo ed in grado di riconoscere sia la qualità del vino e sia dell’ambiente che lo circonda . 4. DESCRIZIONE ANALITICA DEL PROGETTO E PIANO DI ATTIVITA’ 4.1 Approccio metodologico e partners coinvolti Mediante la stipula di opportune convenzioni, sarà garantita la supervisione dei seguenti responsabili scientifici: • Prof. Piero Attilio Bianco del Dipartimento di Produzione Vegetale, Sezione di Patologia vegetale dell’Università degli Studi di Milano; • Prof. Attilio Scienza e dott. Lucio Brancadoro del Dipartimento di Produzione Vegetale, Sezione di Coltivazioni arboree dell’Università degli Studi di Milano; • Prof. Alberto Vercesi dell’Istituto di Frutti-Viticoltura dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano - Sede di Piacenza; e la collaborazione del Centro Vitivinicolo Provinciale di Brescia e della Fondazione Fojanini di Studi Superiori di Sondrio. Oltre al coordinamento generale e alla divulgazione dei risultati, RICCAGIOIA partecipa alla realizzazione del progetto eseguendo direttamente la maggior parte delle attività, in particolare : • Potatura di standardizzazione sui ceppi individuati quali possibili capostipiti. • Esecuzione saggi biologici sui nuovi cloni in fase di omologazione. • Completamento microvinificazioni e imbottigliamento vini vendemmia 2011. • Analisi enologiche. • Analisi sensoriale. • Rilievi e campionamenti di materiale vegetale per il controllo della presenza di malattie virali e fitoplasmi. • Verifica attitudini agronomiche e produttive dei presunti cloni in omologazione, rilievo di: peso del legno di potatura, fertilità reale, produttività, dimensioni medie del grappolo. 6
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    Verifica delle attitudini enologiche dei cloni in omologazione attraverso la determinazione di zuccheri, acidità titolabile, acidi fissi e pH del mosto. • Raccolta campioni delle uve. • Microvinificazione campioni di uve dei presunti cloni, incroci e vecchie varietà in omologazione Inoltre Riccagioia si impegna a corrispondere a UNIMI un importo relativo a parte di una borsa per giovani promettenti per la realizzazione di attività di selezione afferenti alla Sezione di Coltivazioni Arboree. L’Istituto di Frutti-Viticoltura dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Sede di Piacenza provvederà: • alla supervisione scientifica delle attività di selezione in corso; • alle necessarie analisi viticole di campo, immunoenzimatiche, biomolecolari comprese quelle dei microsatelliti (SSRs) per il riconoscimento varietale e dei parentali, sule viti oggetto di studio; • alla formazione del personale di Riccagioia impiegato nelle attività di propria competenza, secondo il protocollo scientifico di seguito dettagliato. Il lavoro di selezione genetica della vite proseguirà secondo le due direttrici della selezione varietale per incrocio intraspecifico e della selezione clonale di alcune delle più importanti varietà lombarde. Sui genotipi ad oggi selezionati, nell’ambito del progetto MIGLIORVITE dall’Istituto di Frutti-Viticoltura dell’università Cattolica del Sacro Cuore di Milano Facoltà di Agraria - Sede di Piacenza (le nuove varietà di vite: Celtica, Virgilio e Pliniana, già iscritte al Registro Nazionale ed i nuovi sei cloni delle varietà Croatina, Uva rara ed Ughetta di Canneto, in corso di registrazione) verranno sviluppati i rilievi vegeto-produttivi sulle piante degli impianti oggi adulti, negli anni allestiti nelle zone di importante riferimento viticolo a livello regionale, per meglio conoscerne l’interazione con i diversi ambienti di coltivazione e per divulgarne la conoscenza presso i viticoltori delle zone viticole più significative. In particolare le nuove varietà verranno controllate a Montalto Pavese (PV), Oltrepò Pavese e Gussago (BS), Franciacorta. Proseguiranno inoltre i rilievi nel vigneto di selezione ed omologazione varietale di Riccagioia, dove sono coltivati i ceppi campione delle altre possibili nuove varietà ottenute per incrocio: Pinot NeroXBarbera, CroatinaXCabernet Sauvignon e ChardonnayXTrebbiano romagnolo. Presumibilmente nel 2012 verranno completati i dati necessari per l’individuazione di 2-4 nuove varietà di vite da inoltrare agli uffici competenti per la registrazione che potrebbe avvenire nell’arco del 2013 Le varietà oggetto di selezione clonale saranno Croatina, Moradella e Moscato e i cloni saranno individuati nei vigneti collezione messi a dimora presso aziende vitivinicole della zona e quello allestito a Riccagioia. INCROCI n. di incroci Pinot nero x Barbera 20 (Az. Riccagioia - PV) Chardonnay x Trebbiano r. 52 (Az. Riccagioia - PV) Croatina x Cabernet S. 54 (Az. Riccagioia - PV) VARIETÀ n. di cloni Croatina 3 nuovi cloni ( Az. Ferrari - PV) Moradella 5 presunti cloni (Az. Montellio, Az. Girani - PV) Pinot Nero 1 (Az. Riccagioia - PV) Moscato 32 presunti cloni (Az. diverse in località Volpara - PV) Gli individui prescelti (6-12 viti per singolo incrocio o clone) saranno oggetto delle seguenti determinazioni: • numero delle gemme totali; • numero di gemme cieche; • fertilità media di campo; alla vendemmia • numero di grappoli; • produzione di uva (Kg/ceppo); 7
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    peso medio del grappolo (g); • peso medio della bacca (g); • grado zuccherino del mosto (°Brix; con rifrattometro digitale da tavolo); • pH; • acidità titolabile del mosto (g/L; con titolatore semiautomatico, dati espressi in equivalenti di acido tartarico); • acido tartarico (g/L; con metodo spettrofotometrico); • acido malico (g/L; con metodo enzimatico); • polifenoli ed antociani (genotipi a bacca rossa, g/L, con metodo spettrofotometrico) alla caduta delle foglie • peso del legno di potatura (g). I vini sperimentali prodotti presso la cantina di microvinificazione di Riccagioia, saranno valutati, per il necessario completamento delle valutazioni viticole-enologiche richieste, secondo l’analisi sensoriale sviluppata con le metodiche sperimentate al riguardo (sistema di rilievo dei dati in due sedute di analisi ed elaborazione non parametrica dei dati). Durante l’anno saranno anche condotti i rilievi ed i campionamenti di materiale vegetale per il controllo della presenza di virus (legno prelevato in riposo vegetativo) e fitoplasmi (germogli raccolti a primavera). Alla vendemmia verranno raccolti campioni di uve (min 50 Kg per genotipo) per la microvinificazione di circa 30 campioni; i vini ottenuti saranno sottoposti ad analisi chimica e sensoriale. Infine si opererà per assolvere i disposti di legge, per quanto di competenza, per le registrazioni. Il dettaglio della tempistica delle attività svolte nel 2011 sono riportate nella tabella seguente. mesi 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 attività Prelievi legno analisi virus X X Rilievi vegetativi X X X X Rilievi vendemmiali X X Controlli sui vini X X X Analisi ed elaborazioni X X X X X Il Dipartimento di Produzione Vegetale dell’Università degli Studi di Milano proseguirà l’attività di selezione clonale e sanitaria, finalizzata all’iscrizione al Registro Nazionale delle Varietà di Vite, di nuovi cloni di vitigni autoctoni selezionati in Oltrepò pavese, e nelle province di Bergamo, Brescia, Mantova e Sondrio. Verranno completate le valutazioni di carattere generale, già illustrate nei precedenti piani di attività e inoltrate ai competenti organi ministeriali le richieste ufficiali di omologazione dei nuovi genotipi selezionati. Le sezioni di Coltivazioni Arboree e di Patologia Vegetale del Dipartimento di Produzione Vegetale dell’Università degli Studi di Milano, si occuperanno rispettivamente della parte genetico-enologica e di quella sanitaria, seguendo l’iter indicato dalle normative attualmente vigenti, ed in coordinamento l’una con l’altra. SEZIONE DI COLTIVAZIONI ARBOREE L’attività della sezione di Coltivazioni Arboree del Dipartimento di Produzione Vegetale, per l’anno 2012, riguarderà i seguenti punti: • Indagini del protocollo agronomico-enologico per l’ottenimento di cloni di vite da vino, queste indagini sono relative ai candidati cloni dei vitigni autoctoni della Lombardia posti in selezione con il presente programma MIGLIORVITE. • Indagini per la valutazione e il confronto agronomico-enologico di portainnesti di vite tradizionali e di nuova costituzione in tre differenti aree della viticoltura regionale (Oltrepò pavese, Franciacorta e Valtellina). 8
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    a) Selezione Clonale. Laselezione verrà condotta sui candidati cloni presenti presso il campo di confronto ed omologazione sito a Riccagioia delle varietà Nibiò, Timorasso, Moscato di Scanzo, Barzemino, Cabernet sauvignon, Cabernet franc e Carmenère, per un totale di 35 candidati cloni; inoltre sarà completata la raccolta di dati necessari per la richiesta di omologazione dei candidati cloni dei vitigni indagati negli anni passati ed elencati in precedenza. In particolare le indagini agronomico-enologiche del protocollo genetico di selezione clonale prevedono le seguenti attività: • Potatura di standardizzazione e rilievo del peso del legno di potatura/ceppo per definire i valori di espressione vegetativa e di vigore dei candidati cloni oltre al calcolo di indici vegeto/produttivi (Ravaz) atti a valutare le prestazioni agronomiche ed enologiche dei candidati cloni. • Organizzazione e realizzazione delle sedute di degustazione atte a valutare i vini monoclonali realizzati durante la vendemmia 2010; raccolta, inserimento ed elaborazione dei dati forniti dal panel allenato di degustatori • Rilievi delle caratteristiche vegeto-produttive dei candidati cloni, queste riguarderanno i parametri: n° grappoli/ceppo, n° germogli/ceppo, fertilità reale, produzione/ceppo, peso medio del grappolo e saranno condotti su un campione di 6 ceppi rappresentativi del candidato clone. • Rilievi dei parametri qualitativi delle uve dei candidati cloni, queste riguarderanno i parametri: solidi solubili rifrattometrici, pH, acidità titolabile, antociani e polifenoli totali delle bucce; queste indagini saranno condotte su un campione di uva rappresentativo di ciascuno dei 6 ceppi precedentemente individuati. • Raccolta dell’uva necessaria alla realizzazione di una microvinificazione rappresentativa delle caratteristiche enologiche del candidato clone. • Analisi del quadro fenolico dei vini dei candidati cloni. • Inserimento ed elaborazione statistica dei dati raccolti. Per i candidati cloni dei vitigni: Croatina, Brugnola, Merlina, Pignola, Primitivo, Rossola e Barbera, per i quali è stato completata la raccolta dei dati necessari alla richiesta di omologazione si procederà alla stesura, relativa alla parte agronomica ed enologica, della documentazione e all’invio contestuale della documentazione per l’iscrizione al Registro Nazionale delle varietà di uva da vino relativa alla Merlina e alla Brugnola e dei loro candidati cloni. b) Valutazione agronomica ed enologica di nuovi portainnesti mediante confronto con portainnesti tradizionali. La presente indagine mira a confrontare le performance ottenibili con 4 nuovi ibridi portainnesti realizzati dal Di.Pro.Ve. con 6 dei più diffusi portainnesti commerciali. La prova è condotta in tre zone della Regione e precisamente: • Oltrepò pavese, vigneto sperimentale presso l’azienda ERSAF di Riccagioia, portainnesti innestati con Barbera e Chardonnay; • Franciacorta, Comune di Adro, vigneto presso un’azienda privata, portainnesti innestati con Chardonnay; • Valtellina azienda della Fondazione di Studi Superiori Fojanini di Sondrio, portainnesti innestati con Nebbiolo biotipo Chiavennasca. Questi campi con l’annata 2012 saranno al quinto anno dall’impianto quindi considerati in produzione. Per valutare l’effetto sulle prestazioni agronomiche ed enologiche di questi combinazioni d’innesto sarà realizzato il presente protocollo di indagine: • Potatura di standardizzazione e rilievo del peso del legno di potatura/ceppo per definire i valori di espressione vegetativa e di vigore dei candidati cloni oltre al calcolo di indici vegeto/produttivi (Ravaz) atti a valutare le prestazioni agronomiche ed enologiche delle differenti combinazioni d’innesto, questi rilievi saranno condotti su un campione di 8 ceppi rappresentativi delle differenti combinazioni d’innesto. • Rilievi delle caratteristiche vegeto-produttive delle differenti combinazioni d’innesto, queste 9
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    riguarderanno i parametri:n° grappoli/ceppo, n° germogli/ceppo, fertilità reale, produzione/ceppo, peso medio del grappolo e saranno condotti su un campione di 8 ceppi rappresentativi delle differenti combinazioni d’innesto. • Rilievi dei parametri qualitativi delle uve delle differenti combinazioni d’innesto, queste riguarderanno i parametri: solidi solubili rifrattometrici, pH, acidità titolabile, antociani e polifenoli totali delle bucce, contenuto in K+ ed APA dei mosti; queste indagini saranno condotte su un campione di uva rappresentativo di ciascuno dei 8 ceppi precedentemente individuati. • Raccolta dell’uva necessaria alla realizzazione di una micro vinificazione rappresentativa delle caratteristiche enologiche delle combinazioni d’innesto più promettenti per ciascuna zona . • Analisi del quadro fenolico dei vini delle differenti combinazioni d’innesto. • Inserimento ed elaborazione statistica dei dati raccolti. Le attività previste ai punti 1, 2 saranno condotte in coordinamento con la sezione di Patologia Vegetale del Di.Pro.Ve., e con questa si realizzerà un‘attività di supervisione scientifica delle attività delle altre U.O. afferenti al presente progetto di ricerca MIGLIORVITE. SEZIONE DI PATOLOGIA VEGETALE La sezione di Patologia Vegetale del Dipartimento di Produzione Vegetale - Università degli Studi di Milano avrà in capo tutti i controlli sanitari relativi ai cloni che verranno proposti alla registrazione. In particolare, eseguirà presso il proprio laboratorio ufficiale: i saggi sierologici E.L.I.S.A. - Enzyme Llinked Iimmunosorbent Assay per rilevare la presenza dei virus la cui assenza è richiesta dalle vigenti normative (D.M. 24/6/08), le analisi molecolari (rt-PCR, nested-PCR ed RFLP) per la determinazione dei fitoplasmi. Proseguirà inoltre la supervisione scientifica delle attività di selezione genetica e sanitaria in corso secondo il protocollo tecnico-scientifici di seguito dettagliato. a) Selezione clonale. Proseguimento dei protocolli sanitari previsti per portare a omologazione cloni di vitigni autoctoni. In particolare, dalle indagini condotte in questi anni, sono stati individuati, in tre aree viticole lombarde, vitigni autoctoni di particolare interesse. Sono stati individuate e accertate piante virus esenti delle seguenti varietà: • in Oltrepò pavese: Duragussa, Moradella, Nibiò, Rossarone, Timorasso, Uva di Mornico, Vermiglio; • in provincia di Bergamo: Barzemino, Moscato di Scanzo, Schiava; • in provincia di Mantova: Grappello ruberti, Lambrusco viadanese; • in provincia di Brescia: Trebbiano di Lugana. Per i cloni selezionati in Oltrepò Pavese, a Bergamo e Mantova verranno continuate le analisi di laboratorio per il controllo dello stato sanitario, inoltre proseguiranno le osservazioni dell’eventuale comparsa di sintomi sulle viti indicatrici (Barbera e Kober 5BB) utilizzate per i saggi biologici. Per i cloni di Trebbiano di Lugana selezionati dal Centro Vitivinicolo Provinciale di Brescia, dopo aver ottenuto i risultati derivanti dai saggi sierologici per escludere i virus indicati dal protocollo sanitario per la selezione, verranno allestiti i saggi di trasmissione agli indicatori biologici come previsto dal decreto. A tale scopo saranno innestate viti sane di Kober 5BB e di Barbera (MIB12 o altro clone sano) mediante metodologia “chip budding” o “a gemma”. b) Verifica dell’effettivo stato sanitario di alcuni portainnesti. Le normative nazionali in materia di moltiplicazione della vite, applicate già nel corso del 2003, per i portainnesti vietano l’utilizzo di materiale standard, ossia non derivante da selezione clonale. La sanità del portainnesto - riguardo alle malattie da virus e fitoplasmi - è la condizione fondamentale su cui è basato il vivaismo viticolo moderno per produrre barbatelle di “qualità”. I risultati delle ricerche condotte, fino ad oggi, mostrano che i portainnesti sono più o meno tolleranti (asintomatici quando infetti) sia alle malattie ad eziologia virale che ad eziologia batterica (fitoplasmi). Va però sottolineato che gli studi più recenti condotti con tecniche innovative dimostrano la presenza di virus non descritti 10
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    in precedenza, siain viti sintomatiche che asintomatiche. Inoltre, le ricerche condotte su germoplasma del genere Vitis dimostrano la presenza di virus appartenenti a diversi generi quali potyvirus, marafavirus, oryzavirus ananovirus endornavirus, mycovirus etc, alcuni dei quali mai ricercati nei cloni omologati o in via di omologazione sia di Vitis vinifera che dei vari portainnesti. Poiché la prevenzione riguardo la diffusione di nuove malattie può essere attuata se si dispone di tecniche diagnostiche rapide e sensibili, in grado di identificare non solo patogeni noti, ma anche quelli ad oggi non identificati, ci proponiamo di utilizzare tecniche diagnostiche innovative al fine di verificare lo stato sanitario dei portainnesti in omologazione o in via di omologazione in quanto, essendo asintomatici potrebbero costituire pericolose fonti di inoculo. Scansione temporale delle attività TRIMESTRE Descrizione attività per il 2012 I II III IV Prelievo legno per analisi virologiche e saggi biologici X X Esecuzione saggi diagnostici sierologici e molecolari X Esecuzione saggi biologici su nuovi cloni in fase di omologazione X Rilievi sintomatologici malattie da virus e fitoplasmi su nuovi cloni X X Osservazioni su viti indicatrici innestate X Verifica attitudini agronomiche e vegeto-produttive X X Verifica delle attitudini enologiche e delle caratteristiche qualitative delle uve X X per le attività previste. Degustazioni vini dei vini monoclonali per l’attività prevista al punto 1 X X Verifica delle caratteristiche dei vini attraverso microvinificazioni seguite dalle X X analisi chimiche per le attività previste Moltiplicazione del materiale X X Inserimento dati e loro elaborazione statistica X X X X Supervisione scientifica e Coordinamento X X X X Il Centro Vitivinicolo Provinciale di Brescia proseguirà il programma di selezione clonale concentrandosi sulla varietà Trebbiano di Lugana con la supervisione scientifica e i controlli sanitari del Di.Pro.Ve. dell’Università degli Studi di Milano. I presunti cloni che risulteranno sani all’analisi virologica saranno moltiplicati a cura di aziende vivaistiche che aderiranno formalmente al programma di selezione dichiarandosi disponibili alla collaborazione, sia nelle fasi iniziali delle attività, sia a registrazione avvenuta. A fronte di questo impegno e per favorire la rapida diffusione sul mercato dei nuovi cloni selezionati potrà essere oggetto di valutazione il riconoscimento alle aziende vivaistiche convenzionate con il Centro la vendita in esclusiva per un periodo significativo tra 5 e 10 anni del materiale di base per la produzione di barbatelle certificate. Si procederà quindi alla individuazione di aziende private disposte a realizzare, anch’esse a titolo gratuito, i campi di confronto clonale. I medesimi presunti cloni, corredati di certificato di analisi che ne certifichino lo stato sanitario, saranno conservati in vasetto anche presso la serra in vetro di Riccagioia. Durante la stagione vegeto-produttiva 2012 proseguiranno inoltre le ricerche di ulteriori biotipi sul territorio, si effettueranno i rilievi e la raccolta dei dati produttivi sulle piante madri, si inizierà la caratterizzazione e la descrizione ampelografica di ogni nuovo singolo biotipo individuato quale candidato clone. La Fondazione Fojanini di Studi superiori di Sondrio, potendo contare sull’ampia disponibilità genetica ancora presente sul territorio valtellinese, continuerà a valorizzarne le potenzialità vitivinicole attraverso un programma articolato in diversi linee di ricerca. 11
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    a) Selezione clonaledel Nebbiolo - Chiavennasca Il lavoro è molto apprezzato dai viticoltori valtellinesi che attualmente mettono a dimora nei nuovi reimpianti e per la sostituzione delle fallanze esclusivamente i cloni selezionati in Valtellina. Nel 2012 proseguiranno i rilievi vegeto-produttivi, le microvinificazioni e le analisi dei vini su 9 cloni; riguardo ai cloni di Chiavennasca omologati nel 2003 (12, 21 e 34) si continua la raccolta dei dati per una verifica sulla stabilità degli aspetti agronomici ed enologici e loro migliore combinazione da suggerire ai viticoltori nei reimpianti. Nel corso della primavera 2012 sarà completato il campo di viti madre categoria “base”, per un complessivo di n. 1250 viti, per la produzione di barbatelle “certificate” a disposizione dei viticoltori valtellinesi. b) Selezione storica del Nebbiolo-Chiavennasca per la conservazione della biodiversità Si procederà alla caratterizzazione agronomica, produttiva e sanitaria sui 10 biotipi messi in collezione nella primavera 2009, alla messa a dimora di 88 nuovi biotipi, per un totale di 880 barbatelle, individuati nel vigneto valtellinese nel corso dell’annata 2010, all’estensione dell’indagine virologica e alle analisi di controllo dell’identità genetica su questi 88 biotipi e al prosieguo della ricerca sul territorio per l’individuazione di altri biotipi secolari. c) Recupero di portinnesti di antica coltivazione. A partire in particolare dal recupero dei portainnesti che supportano i ceppi secolari di Chiavennasca, obiettivo del lavoro è di salvaguardare e valorizzare questo materiale vegetale ottimamente adattato all’ambiente pedoclimatico valtellinese e dotato di ottima affinità di innesto con la Chiavennasca. Finalità della ricerca sono di rafforzare l’identità viticola valtellinese, migliorare la qualità delle produzioni, garantire longevità alle viti. Sui 15 soggetti individuati nel corso del 2011 si procederà alla loro identificazione e all’analisi virologica. d) Recupero di vitigni rari a rischio di estinzione. Lo scopo è di conservare questo prezioso germoplasma e procedere alla caratterizzazione agronomica, enologica delle 42 varietà messe a dimora nella primavera 2009 nel campo collezione e preparazione di una scheda ampelografica; sono previste 30 microvinificazioni sulle varietà più precoci mentre per quelle che non garantiranno una adeguata produzione si procederà all’analisi tecnologica e fenolica sulle uve. Inoltre si procederà all’implementazione del campo collezione con l’inserimento di 121 nuove varietà, per un totale di 605 barbatelle, individuate nei vigneti sul territorio nel corso dell’annata 2010, all’estensione dell’indagine sanitaria, virologica, su questi 121 vitigni nonché dell’analisi di controllo dell’identità genetica e al proseguo dell’indagine territoriale per l’individuazione di altri vitigni eventualmente presenti. e) Selezione clonale di vitigni autoctoni. Si procederà alle microvinificazioni e alle relative analisi chimiche e sensoriali sui vini dei candidati 6 cloni di Merlina, 3 cloni di Pignola, 3 cloni di Zinfandel, 3 cloni di Rossola, 2 cloni di Brugnola. Avvio alla registrazione dei suddetti cloni e nuova iscrizione della Brugnola come varietà valtellinese. 4.2 Iniziative di informazione e trasferimento dei risultati Nel 2011 le principali iniziative di divulgazione e trasferimento dei risultati sono state le seguenti: Articoli La selezione clonale da buoni grappoli Lombardia Verde, gennaio 2011 Giornata tecnica in campo: visita alla collezione di Berbenno (SO), 8/9/2011 Giornate cloni omologati e in fase di omologazione dimostrative Visita ai campi sperimentali della Fondazione Sondrio, 2/12/2011 Fojanini Comunicazioni Miglioramento genetico e sanitario per la viticoltura Campagna viticola 2011 presentate a lombarda e premoltiplicazione viticola Torrazza Coste (PV), 13/12/2011 convegni 12
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    http://www.ersaf.lombardia.it/servizi/menu/dinamica Sito ERSAF .aspx?idArea=16946&idCat=21189&ID=21204 http://www.riccagioia.it/ricerca-e- Pagine web Sito Riccagioia SCPA innovazione/ricerca/progetto-migliorvite http://fondazionefojanini.provincia.so.it/viticoltura.as Sito Fondazione Fojanini p#attività Nel 2012 Riccagioia: • completerà la pubblicazione delle schede descrittive dei cloni registrati nel triennio precedente; divulgherà le informazioni relative a tali cloni attraverso il Portale Riccagioia che sarà potenziato con l’attivazione di una web-radio nell’ambito di un progetto “RICCAGIOIA WEB”, la cui fase di start-up si svilupperà nel triennio 2012-14 e si propone di istituire, a livello regionale, un servizio avanzato di informazione e comunicazione vitivinicola. • organizzerà almeno 3 giornate dimostrative nei campi collezioni situati nelle diverse aree coinvolte nell’attività; • realizzerà almeno 2 incontri mirati con la filiera vivaistica e le aziende vitivinicole per illustrare i risultati delle attività, verificare l’orientamento dei mercati e l’insorgenza di nuove problematiche che potrebbero dare utili indicazioni nella definizione delle linee strategiche di miglioramento genetico-sanitario. 5. DOTAZIONI DISPONIBILI E PERSONALE COINVOLTO 5.1 L’ente attuatore e i diversi partner mettono a disposizione le strutture e attrezzature necessaire alla realizzazione del presente progetto; in particolare sono disponibili a Riccagioia: • Serre per la moltiplicazione del materiale vegetale; • Serre per la conservazione del materiale vegetale; • Laboratori per le analisi chimiche dei mosti e dei vini per i diversi parametri necessari alla richiesta di omologazione; • Laboratori per indagini ampelometriche e carpologiche per la descrizione varietale e clonale. • Serre per la conservazione del materiale vegetale; • Sala di degustazione attrezzata per l’analisi sensoriale • Laboratori per analisi sierologiche (E.L.I.S.A.) presso l’Istituto di Frutti-Viticoltura dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano (sede di Piacenza): • Laboratori per le analisi immunoenzimatiche e biomolecolari necessarie alle preliminari verifiche sanitarie dei ceppi; • Laboratorio per le analisi chimiche inerenti le determinazioni sui mosti delle uve (zuccheri, acidità, acido malico ed acido tartarico, pH, presenza dei principali cationi); • Laboratorio per l’analisi sensoriale dei vini. • presso il Di.Pro.Ve. - Sezioni di Coltivazioni arboree e Patologia Vegetale: • Strumentazione per le determinazioni biotecnologiche PCR - PROGENE - TECHNE e molecolari (RT-PCT, nested-PCR ed RFLP) per la certificazione sanitaria: • Laboratori per le analisi genetiche (Microsetalliti, AFLP e SSR)per l’accertamento varietale. presso il Centro Vitivinicolo Provinciale di Brescia: • Cantine per la realizzazione delle microvinificazione; 13
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    Laboratori per le analisi chimiche dei mosti e dei vini per i diversi parametri necessari alla richiesta di registrazione. presso la Fondazione Fojanini di Sondrio: • Campi di confronto clonale in ampliamento • Cantine per la realizzazione delle microvinificazione; • Laboratori per le analisi chimiche dei mosti e dei vini per i diversi parametri necessari alla richiesta di registrazione. 5.2 Il personale complessivamente coinvolto nelle attività progettuali è il seguente: Ente Personale Qualifica / funzione Attività RICCAGIOIA C.A. Panont Direttore (Contratto Dirigente) Direzione generale R. Pontiroli Tecnico laureato Programmazione e controllo B. Savinelli Tecnico laureato Microvinificazioni e analisi sensoriale G. Canobbio Perito agrario Gestione agronomica collezioni I. Pasquale Tecnico laureato (Co.co.pro.) Rilievi agronomici e micro vinificazioni P. Prè Ragioniere Rendicontazione finanziaria A. Albertotti Tecnico laureato Amministrazione U.C.S.C. - Istituto di A. Vercesi Professore Coordinamento scientifico di competenza Frutti-viticoltura M. Gatti Tecnico Rilievi agronomici ed elaborazione dati C. Bricchi Segretaria Rendicontazione finanziaria UniMi - Di.Pro.Ve. A. Scienza Professore ordinario Coordinamento scientifico di competenza sez. Coltivazioni O. Failla Professore associato Rilievi agronomici arboree L. Brancadoro Ricercatore Elaborazione dati E. Arioni Amministrativo P. Carnevali Assegnista di ricerca L. Rustioni Assegnista di ricerca UniMi - Di.Pro.Ve. P.A. Bianco Professore ordinario Coordinamento scientifico sez. Patologia P. Casati Ricercatore Controlli sanitari Vegetale S. Prati Tecnico laureato Allestimento serre Centro Vitivinicolo M. Tonni Agronomo Rilievi agronomici di Brescia A. Piotti Tecnico Micro vinificazioni E. Rizzi Tecnico laureato Analisi chimico-fisiche S. Bonomelli Enologo Degustazione vini Fondazione G. Murada Direttore Gestione campo sperimentale Fojanini di Sondrio N. Bongiolatti Tecnico Rilievi agronomici I. Fojanini Tecnico Microvinificazioni e Analisi chimico- fisiche 6. DATI FINANZIARI Descrizione dei costi - Anno 2012 Importo € RICCAGIOIA Personale: Direzione 1.000,00 Co.Co.Pro. per rilievi agronomici, campionamenti ed elaborazione dati, micro-vinificazioni, 20.000,00 analisi sensoriale e collaborazione gestione di cantina Spese di esercizio (prodotti enologici, reagenti, bottiglie, tappi, capsule, etichette e cartoni) 6.000,00 cartoni, e analisi sensoriale) Spese per servizi e consulenze: Incarico per collaborazione panel degustazione, sedute analisi sensoriali ed elaborazione dati. 5.000,00 Rimborso al CIRIVE per borsa giovani promettenti (in parte) 4.000,00 14
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    Spese generali 13.400,00 Totale 49.400,00 DiProVe - Sezione di Patologia Vegetale dell’Università degli Studi di Milano Personale 15.000,00 Missioni 2.500,00 Spese di esercizio (materiale di consumo per laboratori) 9.000,00 Spese per servizi e consulenze 2.500,00 Spese generali 1.000,00 Totale 30.000,00 DiProVe - Sezione di Coltivazioni Arboree dell’Università degli Studi di Milano Personale 15.000,00 Missioni 2.500,00 Spese di esercizio (materiale di consumo per gestione campi) 4.500,00 Spese per servizi e consulenze 5.000,00 Spese generali 1.000,00 Totale 28.000,00 Istituto di Frutti-Viticoltura dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza Personale 15.000,00 Missioni 2.500,00 Spese per servizi e consulenze (analisi: di foglie e terreni, dei virus, dei fitoplasmi, del DNA, 12.000,00 dei profili aromatici e dei polifenolici, analisi sensoriale). Spese generali 500,00 Totale 30.000,00 Centro Vitivinicolo Provinciale di Brescia Personale 3.000,00 Spese di esercizio: materiale di consumo di cantina 1.000,00 Spese per servizi e consulenze: per raccolta uve e microvinificazioni. 10.000,00 Spese generali 1.000,00 Totale 15.000,00 Fondazione Fojanini di Studi Superiori di Sondrio Personale 15.000,00 Missioni 2.500,00 Spese di esercizio (materiale di laboratorio, gestione campi e microvinificazioni) 7.000,00 Spese per servizi e consulenze 10.000,00 Spese generali 500,00 Totale 35.000,00 Totale generale 187.400,00 RIEPILOGO DATI FINANZIARI Importo € Valore totale progetto 187.400,00 Costo a carico della Regione Lombardia 124.400,00 Cofinanziamento totale 63.000,00 DETTAGLIO COFINANZIAMENTO Importo € DiProVe - sez. Patologia Vegetale dell’Università degli Studi di Milano. 15.000,00 DiProVe - sezione Coltivazioni Arboree dell’Università degli Studi di Milano 15.000,00 Istituto di Frutti-Viticoltura dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Facoltà Agraria di 15.000,00 Piacenza Centro Vitivinicolo Provinciale di Brescia. 3.000,00 Fondazione Fojanini di Studi Superiori di Sondrio. 15.000,00 15
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    PROGETTO N. 2 NUCLEODI PREMOLTIPLICAZIONE VITICOLA DELLA LOMBARDIA “C. GALLINI” - Anno 2012 ACRONIMO NPV 1. PREMESSA Espletate le procedure necessarie per il passaggio da ERSAF, Riccagioia S.C.p.A. ha ottenuto dal Servizio Fitosanitario Regionale in data 7 giugno 2011 il Certificato di iscrizione al Registro ufficiale dei Produttori e l’Autorizzazione Regionale alla produzione e al commercio di vegetali, assumendo ufficialmente la gestione delle attività relative al Nucleo di premoltiplicazione viticola. Nel secondo semestre del 2011 è stata portata a compimento la produzione del materiale di base destinato alla vendita ai vivaisti; si è provveduto inoltre al mantenimento in collezione del materiale iniziale coltivato sia in vaso che in terra all’interno delle 4 screen-house, alla razionalizzazione dell’utilizzo delle strutture protette e alla preparazione dei terreni per i nuovi impianti in campo. Infine è stata portata a termine la convenzione con i costitutori ed è stata formulata una richiesta ufficiale per il conferimento di nuovi cloni di interesse per la viticoltura Lombarda. Nonostante la riduzione della richiesta vivaistica di materiale di base, diretta conseguenza della crisi che investe tutti i settori produttivi, il Nucleo intende proseguire nel proprio potenziamento produttivo preparandosi a moltiplicare la maggior parte del materiale disponibile che potrà essere impiegato anche per la ricostituzione della superficie vitata dell’azienda Riccagioia. 2. OBIETTIVI E RISULTATI ATTESI Riccagioia intende mantenere fermi gli obiettivi primari di: • offrire un servizio alla filiera vitivinicola attraverso la conservazione e la diffusione di materiale di propagazione viticola della migliore qualità, sia dal punto di vista genetico che sanitario. • aumentare progressivamente la produzione di materiale sia “base” che “certificato” tale da contribuire significativamente all’autofinanziamento di Riccagioia attraverso le vendite alle imprese vivaistiche e nel 2012 oltre alla produzione delle barbatelle necessarie a soddisfare le prenotazioni che perverranno, si propone di ampliare la produzione di materiale di propagazione alla categoria certificato . 3. RICADUTA E DESTINATARI DEI RISULTATI La produzione di barbatelle di base e certificate interessa e tutela dal punto di vista qualitativo tutte le imprese vitivinicole della Lombardia in primis e mondiali per le varietà internazionali. 4. PIANO DI ATTIVITA’ 2012 Si elencano di seguito le principali attività in ordine cronologico: • Confezionamento e vendita del materiale di base annata 2011-2012 per un totale di 626 barbatelle. • Raccolta marze categoria iniziale e conferimento presso l’azienda vivaistica di fiducia Golferenzo Guido per innesto, paraffinatura, forzatura e impianto in vivaio di circa 5000 innesti per la produzione delle barbatelle di base annata 2012-2013. • Operazioni colturali finalizzate al mantenimento del materiale iniziale conservato nelle screen- houses, secondo la nuova disposizione indicata nelle mappe di seguito riportate; a questo 16
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    proposito si intendevalutare l’inserimento di ulteriori cloni da parte dei costitutori, sia nell’ottica di estendere la collaborazione con la filiera vivaistica, sia per incrementare le entrate del settore a Riccagioia S.C.p.A. • Impianto di circa ha 00.50.00 di piante madri delle marze (PMM) utilizzando le barbatelle di base residue conservate in cella frigorifera e dei portinnesti (PMP) utilizzando circa 200 barbatelle conservate in vasetti. Il trasferimento dei cloni all’esterno permetterà di incrementare notevolmente la produttività del Nucleo e di rendere un importante servizio alla filiera vivaistica e vitivinicola, ma aumenterà anche la possibilità di contrarre infezioni che ne pregiudicano la validità. Per questo il vigneto dovrà essere impiantato in un’area sicura dal punto di vista sanitario, opportunamente sottoposto a efficaci trattamenti fitosanitari e protetto da infezioni ad opera di vettori di virus attraverso l’utilizzo di reti antiafidi e pacciamatura integrale del terreno; inoltre dovrà essere effettuato un continuo monitoraggio dello stato sanitario che non riguarderà solo l’impianto in questione, ma l’intera area vitata di Riccagioia. Rilevamenti sintomatologici verranno svolti durante i periodi di massima espressione (manifestazione) delle principali malattie che colpiscono la vite: - a fine primavera verrà rilevata la presenza di sintomi di arricciamento, - da inizio luglio si possono iniziare i controlli sui giallumi i cui sintomi diventano però particolarmente evidenti nel mese di settembre, - a fine estate verranno rilevati sintomi di accartocciamento fogliare. I campioni prelevati su viti con dubbia sintomatologia saranno inviati presso il Laboratorio regionale di Minoprio per l’esecuzione delle analisi diagnostiche di laboratorio che verranno effettuate su campioni legnosi prelevati durante la stagione invernale (legno di potatura) e su foglie prelevate durante la stagione vegetativa (estate autunno) mediante tecnica sierologia E.L.I.S.A. (Enzyme linked Immunosorbent Assay). Con il Laboratorio Fitosanitario Regionale è in corso di definizione un accordo che prevede la realizzazione delle analisi anche con personale di Riccagioia presso la sede di Minoprio. In particolare, saranno richiesti i saggi E.L.I.S.A. per gli 8 virus indicati dal protocollo fitosanitario riportato nel DM 24 giugno 2008, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 21 agosto 2008, ovvero: - virus dell’arricciamento della vite (GFLV) e del mosaico dell’Arabis (ArMV); - virus GLRaV-1, GLRaV-2 e GLRaV-3, associati all’accartocciamento fogliare della vite; - virus GVA e GVB, associati rispettivamente a “Kober stem grooving” e “Corky bark”, sindromi comprese nel complesso del legno riccio; - virus della maculatura infettiva o “fleck” (GFkV); la cui assenza è richiesta solo per i portinnesti. Nell’ottica di potenziare le collaborazioni con la filiera vivaistica è stata accolta la richiesta da parte dell’associazione AMPELOS di conferimento, ai fini della sola conservazione, di materiale iniziale relativo a cloni/varietà di propria costituzione; l’inserimento del nuovo materiale comporterà una modificazione della mappa delle screen-houses che sarà in seguito comunicata. Durante tutto l’anno vengono inoltre espletati i necessari adempimenti burocratici previsti dalla vigente normativa (compilazione dei registri, denuncia di produzione, ecc.); 4.2 Iniziative di informazione e trasferimento dei risultati • Inserimento delle schede descrittive, oltre alle 31 realizzate nel 2011, relative ai nuovi cloni che verranno iscritti nel 2012 attraverso il progetto Migliorvite e conferiti a Nucleo sulla sezione dedicata del Portale Riccagioia. Nel 2012 il Portale sarà potenziato con l’attivazione di una web- radio, nell’ambito di un progetto “RICCAGIOIA WEB”, la cui fase di start-up si svilupperà nel triennio 2012-14 e si propone di istituire, a livello regionale, un servizio avanzato di informazione e comunicazione vitivinicola. • Organizzazione di almeno 1 incontro con i principali rappresentanti della filiera vivaistica per illustrare le disponibilità di materiale di base. In particolare questi momenti saranno caratterizzati dalla presentazione delle schede tecniche anche accompagnate da alcune degustazione significative dei cloni in collezione 17
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    Consolidamento dei rapporti di convenzione con i costitutori ai fini di aumentare in maniera significativa il numero di cloni a disposizione per poter rispondere adeguatamente alle più ampie esigenze di mercato. 5. DOTAZIONI DISPONIBILI E ATTREZZATURE NECESSARIE Il Nucleo svolge la propria attività utilizzando le seguenti strutture e attrezzature: • Screen house destinate alla premoltiplicazione in terra del materiale iniziale. • Screen house destinate alla conservazione in vaso del materiale iniziale. • Serra in vetro a supporto del Nucleo per la conservazione di presunti cloni in vaso, virus esenti, in corso di selezione genetica. Di seguito si riporta la nuova disposizione dei cloni e delle varietà nei settori 1,2,3 e 4 in seguito a razionalizzazione degli stessi. Screen-house n. 1 fila 1 fila 2 fila 3 fila 4 fila 5 fila 6 fila 7 fila 8 p8 p7 p6 pignola I 18 rossola n. I 29 p5 p4 p3 p3 p2 p2 p1 p1 p8 p8 p8 nebbiolo / chiav. CH 34 nebbiolo / chiav. CH 21 nebbiolo / chiav. CH 12 p7 p7 p7 p6 p6 p6 p5 p5 p5 p4 p4 p4 p3 p3 p3 p2 p2 p2 p1 p1 p1 18
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    Screen-house n. 2 fila1 fila 2 fila 3 fila 4 fila 5 fila 6 fila 7 fila 8 p8 p8 p8 p8 p5 p5 Barbera 17 BA Merlot BM 8B p7 p7 p7 p7 p4 p4 Riesling italico RI-12-V23 Uva rara MI-UR2 p6 p6 p6 p6 p3 p3 Pinot nero 5V 17 Uva rara 6-RA p5 p5 p5 p5 p2 p2 p4 p4 p4 p4 p1 p1 p3 p3 p3 p3 p2 p2 p2 p2 Cabernet franc BS-C2 p1 p1 p1 p1 p5 p5 p5 p5 Schiava l. BS-S10 Barbera MI-B34 Merlot BM 5A p4 p4 p4 p4 p3 p3 p3 p3 p2 p2 p2 p2 p8 p8 p8 p8 p1 p1 p1 p1 p7 p7 p7 p7 Riesling italico RI-12-V18 Croatina MI-CR10 Croatina MI-CR12 Croatina MI-CR9 p6 p6 p6 p6 p5 p5 p5 p5 p5 p5 p5 p5 Cortese CS-35-V18 Carmenere BS-C1 Barbera MI-B12 Groppello LL-2 p4 p4 p4 p4 p4 p4 p4 p4 p3 p3 p3 p3 p3 p3 p3 p3 p2 p2 p2 p2 p2 p2 p2 p2 p1 p1 p1 p1 p1 p1 p1 p1 19
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    Screen-house n. 3 MIRA 95-3047 MIRA 95-3131 MIRA 98-3140 p3 p2 p1 STWA 95-350 STWA 95-355 p3 p2 p2 p1 p1 p3 p2 p1 p1 p4 p5 CS 35V18 5V 17 p2 p4 p1 p3 p3 p3 BM 8B BS C2 p2 p2 p1 p1 p3 p4 BM 5A BS C1 p2 p3 p1 p2 p3 p3 MI CR12 LL 2 p2 p2 p1 p1 p3 p3 MI CR10 MI UR2 p2 p2 p2 I 29 p1 p1 p1 p3 p3 p3 MI CR9 6 RA I 18 p2 p2 p2 p1 p1 p1 p3 p3 p3 BS S10 17 BA CH 34 p2 p2 p2 p1 p1 p1 p3 p3 p3 RI 12 V23 MI B34 CH 21 p2 p2 p2 p1 p1 p1 p3 p3 p3 RI 12 V18 MI B12 CH 12 p2 p2 p2 p1 p1 p1 fila 1 fila 2 fila 3 fila 4 fila 5 fila 6 fila 7 20
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    Screen-house n. 4 p10 p9 Kober 5BB MI K9 p9 p8 p8 p7 420A MI Q88 p7 p6 p6 p5 p5 p4 p4 p3 p3 p2 p2 p1 p1 p10 p9 p9 Kober 5BB MI K3 p8 p8 p19 420A MI Q53 p7 p7 p18 p18 p6 p6 p17 p17 p5 p5 p16 p16 p4 p4 p15 p15 p3 p3 p14 p14 p2 p2 p13 p13 p1 p1 Virgilio RPN 33 Celtica RCH 10 p12 p12 p11 p11 p10 p10 p10 p10 p9 p9 p9 p9 Kober 5BB MI K1 p8 p8 p8 p8 420A MI Q14 p7 p7 p7 p7 p7 Pliniana RPN 26 p6 p6 p6 p6 p6 p5 p5 p5 p5 p5 p4 p4 p4 p4 p4 p3 p3 p3 p3 p3 p2 p2 p2 p2 p2 p1 p1 p1 p1 p1 21
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    All’interno dell’area aziendaledestinata al Nucleo sono state individuate e predisposte con adeguata lavorazione profonda e analisi nematologica le superficie nel Comune di Montebello della Battaglia FGL XV part. 210 e 76 per effettuare l’impianto di viti madri categoria base delle marze e part. 505 dei portinnesti. Le operazioni colturali nelle screen-houses saranno effettuate in parte con attrezzature meccaniche automatizzate (irrigazione e lavorazione del terreno) e in parte manualmente (potatura e trattamenti fitosanitari). La produzione delle barbatelle categoria base sarà effettuata, come nell’anno precedente, presso l’impresa vivaistica locale Golferenzo Guido - Stradella (PV), associata al MIVA con la quale verrà stipulata specifica convenzione. Ogni operazione viene svolta in presenza dei responsabili fitosanitari preposti di ERSAF e di Riccagioia e dopo notifica alla Direzione Generale Agricoltura. Il materiale prodotto, pronto per la vendita o l’impianto in azienda, viene conservato a Riccagioia, in apposita cella frigorifera a disposizione del Nucleo, in idonee condizioni di temperatura e umidità. Le operazioni colturali nei nuovi impianti in campo saranno gestite con personale e attrezzature di Riccagioia. 6. PERSONALE COINVOLTO E GESTIONE DELLA PARTNERHIP Ente Personale Qualifica/funzione Attività RICCAGIOIA C.A. Panont Direttore Direzione generale R. Pontiroli Tecnico laureato Responsabile fitosanitario M. Torra Perito agrario Gestione delle serre e degli impianti A. Zorloni Tecnico laureato (Co.co.pro.) Controlli fitosanitari e analitici P. Prè Ragioniere Rendicontazione finanziaria A. Albertotti Tecnico laureato Amministrazione Le linee generali di programmazione e di sviluppo delle attività del Nucleo vengono concordate nell’ambito degli incontri con tutti gli associati, in particolare con i costitutori dei cloni in premoltiplicazione e la filiera vivaistica. 7. DATI FINANZIARI Descrizione dei costi - Anno 2012 Importo € RICCAGIOIA Personale: Direzione 1.000,00 + Co.Co.Pro per tecnico laureato specialista in patologia vegetale 7.000,00 Spese di esercizio: concimi, pesticidi, carburanti, 2.000,00 Materiale durevole: pali, fili, sostegni e reti anti-insetto, materiale vario per nuovi impianti 9.000,00 Spese per servizi e consulenze: contratto attività vivaistica Az. Golferenzo, 3.000,00 manutenzione serre 2.000,00 Spese generali 2.000,00 Totale CONTRIBUTO REGIONE LOMBARDIA 26.000,00 22
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    PROGETTO N 3 INDAGINESULLA LONGEVITÀ DEI VIGNETI E IMPORTANZA DELLE VECCHIE VITI SULLA QUALITÀ DEI VINI - TERZO ANNO DI ATTIVITA’ ACRONIMO LONGEVIT 1. ANALISI DEI FABBISOGNI E STATO DELL’ARTE I risultati conseguiti nei due anni di sperimentazione sono particolarmente preoccupanti ed identificano una consistente od elevata diffusione dei sintomi attribuibili a Flavescenza dorata e a Mal dell’esca nelle più importanti zone viticole lombarde; i riscontri sui vigneti considerabili adulti o vecchi fanno presumere dette malattie fra le principali cause che determinano le decisioni dei viticoltori di espiantare e sostituire i vigneti. Inoltre è notevole o addirittura gravissimo è il numero di ceppi che i viticoltori debbono sostituire ogni anno per le morie anticipate di molte piante negli appezzamenti. A minacciare la longevità degli impianti viticoli sono fenomeni riconducibili, da un lato al degrado dell’ambiente di coltura, il terreno soprattutto, che spesso ospita la vite da secoli con poche soluzioni di continuità e dall’altro a cause prettamente patologiche(Vercesi, 1989; Vercesi, 1990). In particolar modo nella viticoltura lombarda recente, alcune gravi patologie hanno accentuato in misura significativa la loro diffusione, causando incrementi preoccupanti di “fallanze” nei vigneti, riconducibili soprattutto al Mal dell’Esca, alla Flavescenza dorata e al Legno nero. Le aziende vitivinicole lombarde, così come risulta anche dalle considerazioni delle strutture impegnate da tempo nella ricerca e nell’assistenza tecnica sul territorio, lamentano: il sostegno di costi annuali, per la sostituzione delle “fallanze”, sempre più elevati e significativi nella gestione economica dei vigneti, come pure una scarsa longevità di molti vigneti con particolare nocumento economico per l’insufficiente ammortamento delle spese sostenute per l’impianto da un lato e, dall’altro, per l’importanza accreditata al contributo dei vecchi vigneti alla qualità ed alla tipicità dei vini prodotti. Molto scarsi risultano in bibliografia risultati di studi volti all’osservazione integrata e ponderata sul territorio della longevità e mortalità delle viti, nonché alla valutazione della qualità dei vini in correlazione all’età delle piante e la presente ricerca, avviata nel 2010 tenendo in considerazione le principali realtà viticole della Lombardia, potrà dare alla fine di un triennio di indagine, nel 2012, un contributo utile allo studio della problematica di così grave rilevanza regionale per le aziende vitivinicole. 2. OBIETTIVI DEL PROGETTO Nel 2012, terzo anno della ricerca che però si concluderà a giugno con soli sei mesi operativi, ci si propone di completare: • le degustazioni dei vini prodotti; • l’analisi delle sezioni dei ceppi campionati nell’arco dell’inverno 2011/2012 nei vigneti campione scelti; • l’elaborazione dei dati raccolti nell’intera durata della sperimentazione. Per i diversi vitigni oggetto di osservazione (cvv Barbera, Riesling italico, Pinot nero, Croatina, Nebbiolo, Trebbiano di Lugana, Lambrusco Marani) delle varie zone lombarde interessate (Provv. Pavia, Brescia, Mantova e Sondrio) saranno quindi conclusi: • i rilievi sui ceppi asportati dal campo per la presenza del Mal dell’esca, ma anche i riscontri di sintomi fogliari primaverili di fitoplasmi della vite (FD e LN) nei vigneti prescelti; • la verifica della “variabilità” del manifestarsi stagionale dei sintomi negli anni e dell’evoluzione della moria delle piante, come pure il controllo sulla presenza delle malattie nei vigneti giovani; • la valutazione del contributo qualitativo delle viti vecchie alla qualità dei vini, mediante analisi chimica e sensoriale strutturato, i vini ottenuti alla vendemmia del 2011. 23
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    3. RISULTATI ATTESI Iprincipali risultati che si attendono dalla presente ricerca possono ricondursi : • alla stima delle longevità medie e massime dei vigneti di alcune delle più importanti zone viticole della Lombardia e dell’attuale patrimonio di vigneti di diversa età: giovani, adulti e vecchi; • alla conoscenza dell’effettivo contributo qualitativo dei ceppi/vigneti di diversa età ed in particolare di quelli più vecchi, alla qualità dei vini prodotti; • all’individuazione dell’incidenza nei vigneti di fenomeni e patologie in grado di minacciare la longevità delle viti e degli impianti viticoli. 3.1 Prodotti concreti del progetto L’individuazione delle principali problematiche che minacciano la longevità delle viti (tipi di degrado ambientale e/o malattie) permetterà di attivare gli interventi più idonei nelle scelte e nelle tecniche colturali delle aziende viticole. La conoscenza da parte delle aziende vitivinicole del tipo di contributo qualitativo soprattutto delle uve prodotte dai vigneti vecchi, consentirà alle aziende di ottimizzare l’impiego delle uve prodotte dai vari appezzamenti nell’ottica del miglioramento della qualità dei vini. 3.2 Indicatori di risultato Due principali indicatori di risultato verranno considerati: 1. per la verifica dell’incidenza delle malattie negli appezzamenti verrà presa in considerazione la % di piante con sintomi visibili di FD e LN (sintomi che saranno ulteriormente studiati per la conferma della causa eziologica, anche dalle analisi PCR per l’identificazione dei fitoplasmi responsabili). Nel caso del Mal dell’esca, oltre alla registrazione dei sintomi visibili, probabilmente su vigneti della zona dove è già previsto l’espianto, ovviamente in modo concordato con i tecnici e le aziende partecipi del progetto, verranno analizzate sezioni longitudinali di un numero congruo di ceppi (circa 100 per appezzamento) casualmente campionate nell’appezzamento, per l’identificazione della presenza della malattia nel legno, rendendo possibile il raffronto fra la % di sintomi visibili nell’anno nel vigneto, con la % di ceppi realmente (diagnosi della sezione dei fusti) già colpiti dal morbo; 2. per la verifica della qualità dei vini ottenuti da vecchie viti, si produrranno microvinificazioni separate di uve provenienti da ceppi posti nello stesso ambiente: “vecchi”, “giovani” e “adulti” (70-100 kg di uve per tesi per due repliche); i vini ottenuti per le diverse classi di età delle viti saranno sottoposti all’analisi sensoriale strutturata, operata da appositi panel di degustatori istruiti (in numero variabile fra 12 e 14), secondo il metodo della definizione qualitativa dei principali descrittori sensoriali dei vini (tavola rotonda) e della misurazione quantitativa degli stessi (seduta di analisi sensoriale) cui seguirà l’elaborazione non parametrica dei riscontri per l’individuazione delle differenze significative mediante il test di Friedman (con i degustatori trattati come “blocchi”) e l’applicazione di appropriati test di comparazione delle singole medie che verranno definiti in funzione dei riscontri offerti dal test di Friedman. 4. RICADUTA E DESTINATARI DEI RISULTATI La ricaduta del contributo conoscitivo che deriverà dalla presente ricerca è di fatto l’intera viticoltura lombarda poiché consentirà di identificare l’incidenza delle malattie del ceppo della vite e le altre possibili cause della riduzione della complessiva longevità degli impianti viticoli sulle principali varietà coltivate in Lombardia, nei diversi areali colturali (la casistica esaminata - combinazioni vitigni/zone - rappresenta la quasi totalità della viticoltura lombarda economicamente produttiva). I destinatari del progetto sono: le aziende vitivinicole lombarde, gli Enti preposti allo studio ed alla programmazione degli interventi nei territori viticoli, i tecnici e le strutture pubbliche e private che erogano assistenza tecnica avanzata alle aziende viticole. 5. DESCRIZIONE ANALITICA DEL PROGETTO E PIANO DI ATTIVITA’ 5.1 Approccio metodologico 24
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    Saranno presi nuovamentein considerazione i vigneti campione identificati negli anni passati del lavoro, nei territori più significativi della viticoltura della Regione Lombardia (Oltrepò Pavese, Valtellina, province di Brescia e di Mantova), in collaborazione con tecnici e strutture operative nell’ambito dell’assistenza tecnica territoriale. Responsabile scientifico del progetto è il Prof. Alberto Vercesi dell’Istituto di Frutti-Viticoltura dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano - Sede di Piacenza. RICCAGIOIA svolge un ruolo articolato nelle seguenti attività: • coordinamento e organizzazione generale del progetto; • organizzazione di incontri sul territorio regionale a scopo divulgativo e consultivo; • microvinificazione dei campioni di uve provenienti dall’Oltrepò Pavese; • partecipazione ai panel di degustazione dei vini ottenuti da tutti i campioni microvinificati. 5.2 Programma e tempistica delle attività In ogni area viticola considerata nel territorio vitivinicolo regionale saranno seguiti i vigneti oggetto di studio nel 2011: 2 vigneti in Provincia di Sondrio (cv Chiavennasca), 1 in provincia di Brescia (cv Lugana), 2 in Provincia di Mantova (cv Lambrusco), 10 in Oltrepò Pavese (cvv Barbera, Croatina, Pinot nero e Riesling italico), solo per quanto riguarda le manifestazioni sintomatiche eventualmente riscontrabili fino alle prime fasi vegetative. Più in particolare nei vigneti campione ad oggi seguiti, verranno condotti rilievi sullo stato dei terreni e del complessivo ambiente di coltura, con particolare riguardo alle dotazione organiche, ai livelli di compattamento e ai rischi di erosione, come pure rilievi sanitari condotti anche negli anni precedenti sulle viti delle diverse aree. Nella primavera del 2012, perfezionata la produzione dei vini sperimentali della vendemmia 2011, verranno organizzate le sedute di assaggio e le analisi dei vini prodotti, per la valutazione del contributo alle qualità enologiche dei vigneti di differente età. L’analisi sensoriale relativa a n. 20 campioni di vini, con tavola rotonda per l’individuazione dei descrittori principali e la successiva seduta analitica per la loro valutazione nei vini provenienti da viti di differenti età, sarà la metodologia adottata con elaborazione dei dati non parametrica con il test di Friedman, con i degustatori come “blocchi”. 2011 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 Rilievi vegetativi e sanitari X X Micro-vinificazioni e degustazioni X X X X X Analisi di laboratorio X X Elaborazioni/stesura dei risultati e dei X X X X X X testi/divulagazione/preparazione convegni 5.3 Iniziative di informazione e trasferimento dei risultati La divulgazione dei risultati sarà sviluppata, alla fine del triennio di studio, attraverso: • l’organizzazione di un convegno finale a Riccagioia; • la stesura di una pubblicazione o più pubblicazioni su riviste nazionali o internazionali, senza alcun costo ulteriore a carico del progetto; • pubblicazione dei risultati sul Portale Riccagioia con tagli differenti per le diverse aree di utenza. Nel 2012 il Portale sarà potenziato con l’attivazione di una web-radio, nell’ambito di un progetto “RICCAGIOIA WEB”, la cui fase di start-up si svilupperà nel triennio 2012-14 e si propone di istituire, a livello regionale, un servizio avanzato di informazione e comunicazione vitivinicola. 6. DOTAZIONI DISPONIBILI E PERSONALE COINVOLTO Gli enti attuatori del progetto hanno a loro disposizione le diverse strutture necessaire alla realizzazione del presente programma. a Riccagioia: • laboratorio attrezzato per le analisi enologiche. 25
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    sala di degustazione attrezzata per l’analisi sensoriale. • cantina di microvinificazione; • usuale attrezzatura per la conservazione (celle frigorifere regolabili e da campo). presso l’Istituto di Frutti-Viticoltura di Piacenza • strumentazione per le determinazioni biotecnologiche PCR - PROGENE - TECHNE; • strumento per la stima ottica della clorofilla in campo e laboratorio SPAD-520 MINOLTA; presso il Centro Vitivinicolo Provinciale di Brescia • Cantine per la realizzazione delle microvinificazione; presso la Fondazione Fojanini di Sondrio • Cantine per la realizzazione delle micro vinificazione. Il personale complessivamente coinvolto nelle attività progettuali è il seguente: Qualifica/funzion Ente Personale Attività e RICCAGIOIA C.A. Panont Direttore Ÿ Direzione generale R. Pontiroli Tecnico laureato Ÿ Programmazione e controllo B. Savinelli Tecnico laureato Ÿ Microvinificazioni e analisi sensoriale I. Pasquale (Co.co.pro.) Tecnico laureato Ÿ Microvinificazione e analisi sensoriale P. Prè Ragioniere Ÿ Rendicontazione finanziaria A. Albertotti Tecnico laureato Ÿ Amministrazione U.C.S.C. - Istituto di A. Vercesi Ricercatore Ÿ Coordinamento scientifico Frutti-viticoltura di M. Gatti Tecnico Ÿ Elaborazione dati Piacenza N. Ferrari Segretaria Ÿ Stesura relazioni annuali Coldiretti di Mantova M. Bernini Tecnico Ÿ Divulgazione Centro Vitivinicolo di M. Tonni Tecnico Ÿ Divulgazione Brescia Fondazione Fojanini di N. Bongiolatti Tecnico Ÿ Divulgazione Sondrio 7. DATI FINANZIARI Descrizione dei costi - Anno 2012 Importo € RICCAGIOIA Personale: Direzione + 500,00 1 Co.Co.Pro. per 3 mesi 5.000,00 Spese di esercizio: prodotti enologici e materiale di consumo cantina 1.000,00 Spese generali 1.500,00 Totale 8.000,00 Istituto di Frutti-Viticoltura di Piacenza Personale 7.500,00 Missioni 3.800,00 Spese di esercizio: (Materiale di consumo per analisi chimiche e sensoriali) 2.500,00 Spese generali 700,00 Totale 14.500,00 Valore totale progetto 22.500,00 Costo a carico della Regione Lombardia 15.000,00 Cofinanziamento Università di Piacenza 7.500,00 26
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    PROGETTO N.4 LISTE DIORIENTAMENTO VARIETALE PER IL MELO E I PICCOLI FRUTTI IN LOMBARDIA - ANNO 2011 ACRONIMO LISTEFRUTTA 1. ANALISI DEI FABBISOGNI E STATO DELL’ARTE 1.1 Melo Con i suoi 1919 ettari in coltivazione (Istat, 2010), il melo in Regione Lombardia rappresenta la specie da frutto più importante, occupando il 44% della superficie a fruttiferi. La produzione, di 50.483 t, è ottenuta soprattutto in provincia di Sondrio (35.870 t), seguita da quelle di Mantova (6.510 t) e Pavia (5.302 t). In totale queste tre province producono più del 94% delle mele lombarde. In queste aree la melicoltura rappresenta una tradizione che fonda le sue radici nella prima metà del novecento, quando le coltivazioni erano di tipo famigliare (per autoconsumo o per i mercati locali), estensive e caratterizzate da una elevata consociazione di specie (mele, pere, pesche , susine e ciliegie) e di cultivar. Ad esempio in Valtellina le più diffuse erano Renetta del Canada, la Rosa Mantovana, la Belfiore rossa, la Pearmain dorata, la Calvilla bianca. Ad un certo punto queste coltivazioni furono sostituite da impianti specializzati, intensivi, che, per quanto riguarda la Valtellina, furono realizzati a seguito della riconversione di vigneti, seminativi, prati, avviata già prima della seconda guerra mondiale da lungimiranti imprenditori di Ponte in Valtellina. Delle mele prodotte a Sondrio nel 1948 il “15% era di Delicious giallo, il 10% di Deliciuos rosso, il 10% di Renetta Canadà, il 5% di Starking e il 5% di Stayman “ (Breviglieri, 1949); quindi molte cultivar straniere (americane) adatte a soddisfare un mercato più ampio di quello locale. Questa tradizione è andata sempre più consolidandosi fino al riconoscimento qualitativo IGP (2010) relativamente alle mele della Valtellina. Il mondo dei mele e delle mele è una realtà molto dinamica soprattutto per la vivace e costante offerta di novità varietali in grado di meglio rispondere sia alle richieste di un consumatore sempre più informato ed esigente - che consuma prodotto fresco, ma anche trasformato in succhi, frutta essiccata, IV gamma - sia alle necessità di sviluppare modelli colturali sostenibili, quindi in primo luogo utilizzando genotipi di comprovata resistenza agli stress biotici o abiotici a cui la pianta è sottoposta, sia , infine, in grado di essere produttive, commercialmente valide e serbevoli. Sembra un po’ il problema della quadratura del cerchio quello di mettere insieme tutti gli aspetti pregevoli in una cultivar! Comunque oggi ai consumatori, sempre più studiati e distinti in tipologie geografiche (es. consumatori del bacino del mediterraneo, del centro nord Europa, asiatici, arabi, ecc.) vengono offerte mele distinguibili dal punto di vista organolettico in tipologie in funzione del sapore dolce e o acido, della compattezza e croccantezza della polpa e della aromaticità più o meno spiccata. Inoltre, sono sempre più frequenti novità varietali rappresentate da cultivar resistenti ad avversità biotiche, come è il caso di quelle Ticchiolatura Resistenti (TR) delle quali le più recenti mostrano elevata qualità organolettica e commerciale e sono molto adatte alla coltura biologica. Per il futuro la melicoltura regionale Lombarda deve saper mantenere rinnovata l’offerta varietale se intende conservare spazi sia sul mercato locale, sia e soprattutto su quello extralocale. Il melo, forse più di ogni altra specie da frutto, consente il raggiungimento di elevati standard qualitativi, solo dove viene ottimizzato il binomio cultivar - ambiente. Ciò perché certi ambienti sono in grado di esaltarne importanti caratteristiche qualitative del frutto quali la forma, il colore, e la croccantezza. Perciò, senza un’adeguata valutazione agronomica e pomologica, l’elevato numero di nuove cultivar commercializzate può disorientare il frutticoltore e rappresentare un fattore di rischio per il settore commerciale. Quindi è opportuno che sia preventivamente saggiata per la verifica del suo adattamento ai differenti areali di coltivazione. Fin dal 1997, quando ha preso avvio il progetto regionale “Valorizzazione della frutticoltura lombarda”, sono stati allestiti campi di confronto varietale, per fornire orientamenti nella scelta delle diverse cultivar per la frutticoltura lombarda. Tali campi, realizzati nei tre tipici ambienti di coltura della regione, montagna, collina e pianura, nel tempo, sono stati opportunamente ampliati con la posa a dimora dei nuovi genotipi resisi disponibili. Nel 2002, a 27
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    tale lavoro èsubentrato il progetto, sempre di respiro regionale, denominato “Osservazione di nuove varietà di melo e selezione di ecotipi locali ai fini della caratterizzazione della frutticoltura lombarda”, che aveva tra gli obiettivi la prosecuzione delle attività di rilevamento bio-agronomico per il confronto varietale di genotipi vecchi e nuovi. A partire dal 2008 l’attività di sperimentazione è stata riconosciuta a livello regionale come Servizio. Questa nuova veste assicura al progetto il sostegno tecnico- economico della Regione Lombardia 1.2 Piccoli frutti Per quanto riguarda i piccoli frutti, nonostante il diffuso e crescente interesse dei consumatori l’Italia figura agli ultimi posti nelle statistiche di produzione dei Paesi Europei anche se, recentemente si è assistito ad un incremento sia delle superfici coltivate che della produzione. Le statistiche ufficiali, probabilmente sottostimate per la difficoltà di rilevare le produzioni degli impianti più piccoli, autoconsumata o commercializzata sul posto, riportano, per il 2010, una produzione di lamponi di 1800 t, su una superficie totale di 350 Ha e una produzione di 1500 t di mirtilli su una superficie complessiva di 200 Ha (FAO). Questi dati, confrontati con quelli di circa quindici anni fa (ISTAT e ISMEA) che indicano una sostanziale stazionarietà nella produzione di lampone, ma soprattutto per il mirtillo si è assistito ad un notevole incremento della superficie che è più che raddoppiata dal 1994 con un incremento della produzione da 172 a 1500 t, ossia di quasi 8 volte. Di questo vero e proprio boom della coltivazione del mirtillo ne abbiamo un chiaro esempio, in Lombardia dove in Valtellina in pochi anni, partendo da zero, si sono superati i 30 Ha di mirtillo e si assiste talvolta all’espianto del melo, principale coltura frutticola Valtellinese, per far posto al mirtillo. I piccoli frutti fan concorrenza alla frutticoltura tradizionale! Il lampone, invece, è tradizionalmente presente nelle province di Bergamo, Como, Varese e Lecco, con una produzione complessiva regionale di poco più di 150 t. Nonostante il lusinghiero sviluppo delle produzioni nazionali di piccoli frutti, siamo però ancora molto lontani dal soddisfare la richiesta nazionale che si aggira oggi sulle 15.000 t totali di cui almeno 3- 4.000 t di prodotto fresco Nel 2002 venne avviato il primo progetto in Regione Lombardia relativo ai piccoli frutti di durata triennale dal titolo” “Valorizzazione aree marginali attraverso la coltivazione di specie frutticole in grado di fornire prodotti di qualità” (D.G.R. 31 maggio 2002 n. 7/9182) che aveva tra gli scopi di “favorirne la diffusione in aree vocate, e quindi idonee a produzioni di qualità, di nuove cultivar e di migliori tecniche di coltivazione di lampone, rovo e mirtillo gigante, valorizzando aree marginali a rischio di abbandono ed anche di stimolare l’associazionismo a livello dei piccoli produttori”. Esso rappresentava un convinto intervento di finanziamento pubblico a favore di coltivazioni con caratteristiche molto interessanti per la frutticoltura lombarda. Infatti esse ben si prestano alla coltivazione in zone dove la coltura con specie più “classiche” (es. melo) è marginale; i loro costi d’impianto sono relativamente bassi e comunque velocemente ammortizzati; il know how tecnico è relativamente facile (es. potatura) e sono adatti a coltivazioni altamente ecocompatibili (es. produzioni biologiche); il prodotto può essere auto raccolto, venduto direttamente in azienda fresco o trasformato, fornito dalle mani del produttore o da distributori automatici (es. Valtellina). La loro coltivazione è adatta a zone turistiche, dove si pratica agriturismo, anche se talvolta sarebbe auspicabile la costituzione di forme associative di produttori/commercianti in grado di concentrare l’offerta, spesso troppo frammentata, verso mercati meno locali. Non ultimo è l’interesse per i piccoli frutti dei frutticoltori hobbisti che li coltivano in giardino, piuttosto che in vaso. Quindi ad oggi esistono in aree rappresentative della frutticoltura lombarda esperienze di coltivazione diretta di novità varietali di melo e piccoli frutti a cui fanno sempre più riferimento i frutticoltori locali o comunque coloro che intendono avviare la coltivazione di queste specie sempre più tipiche per la Regione Lombardia. I risultati sinora ottenuti hanno consentito di stilare Liste varietali regionali pubblicate in specifici quaderni, nonché di collaborare alla redazione delle Liste varietali nazionali che annualmente vengono pubblicate su riviste tecnico-scientifiche del settore. 1.3 Bibliografia 28
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    Di seguito vieneriportata tutta la bibliografia relativa a pubblicazioni vere e proprie e ad opuscoli prodotti dalle UU.OO nell’ultimo quinquennio, avente come oggetto le cultivar elencate in questo progetto. AA.VV., 2007. La coltivazione dei piccoli frutti per la valorizzazione delle aree marginali. Quaderni della ricerca Regione Lombardia, n. 66, pp.64. AA.VV., 2007. Liste varietali. Piccoli frutti. Terra e vita, suppl. n.26 :76-83 .A AA.VV., 2008. Lampone, mirtillo e rovo , le varietà consigliate per il 2008.L’Inf. Agrario, 19 : 55-60. AA.VV., 2008. Coltivazione dei piccoli frutti nelle aree marginali Valtellinesi. Concreta Magazine n. 55, settembre: 80-83. AA.VV., 2008. Varietà più interessanti di Mirtillo Gigante Americano da coltivare in Valtellina e Lombardia. Opuscolo prodotto in occasione della mostra pomologica tenutasi alla Fondazione Fojanini nel corso dell’iniziativa “Porte Aperte Fojanini”. AA.VV., 2009. Scegliere la varietà giusta di lampone, mirtillo e rovo. L’Inf. Agrario, 19: 40-45. AA.VV., 2010. Sempre più mirtillo nelle liste dei piccoli frutti. L’Inf. Agrario, 15: 41-45. AA.VV. 2011. Scegliere la cultivar di lampone, mirtillo e rovo per il 2011. L’Inf. Agrario, 20 : 58-61.i AA.VV.2011. Dal mirtillo alla mora, tanti piccoli frutti da coltivare. Lombardia verde, luglio : 37-41 AA.VV. 2012. Alla scoperta del fior fiore della melicoltura. Lombardia verde, gennaio : 37-41. Casiraghi E., Sinelli N., Beghi R., Guidetti R., Spinardi A, Folini L., 2008.Evaluation for grapes and blueberries quality parameters by a NIR spectroscopy. Ninth International Vaccinium Symposium. Corvallis, OR, 13-17 July. Colombo A., Ughini V., Eccher T., Granelli G., Perego I., Folini L., 2008. Valutazioni varietali e di tecnica colturale per la filiera piccoli frutti per il consumo fresco e la IV gamma. Convegno “Stato della ricerca agricola in Lombardia. Settore Coltivazioni Arboree”. Colombo, A., Perego, I., Eccher, T., Granelli, G., Ughini,. V. 2007. Osservazione di nuove varietà di melo e selezione di ecotipi locali ai fini della caratterizzazione della frutticoltura lombarda. Convegno “Stato della ricerca agricola in Lombardia. Settore Coltivazioni Erbacee. Eccher T., Bacchetta M ., Granelli G., 2008 - Long Term Effects of Ericoid Endomycorrhizae on the Growth of Micropropagated Plants of Vaccinium corymbosum L. in the Field. Acta Hort. 810:657- 664. Eccher T., Genna A., Granelli G., Senesi E., Ughini V., 2008.Screening of raspberry and blackberry cultivars for ready to eat products. Europe-Asia Symposium on Quality Mangement in Post harvest Systems, Acta Hort. 804: 399-404. Eccher T., Granelli G., 2006 - Fruit Quality and Yield of Different Apple Cultivars as Affected by Tree Density. Fourth Int. Conf.on Managing Quality in Chain. Acta Horticulturae 712: 535-540. Eccher T., Noè N., Bacchetta M., 2006 - The Influence of Ericoid Endomycorrhizae and Mineral Nutrition on the Growth of Micropropagated Plants of Vaccinium corymbosum L. 8th international Symposium on Vaccinium Culture, Oeiras, Portugal, and Seville, Spain, 3-9 May, 2004. Acta Horticulturae, 715: 411-416. Eccher T., Noè N., Carotti E., 2006 - Field performance of Vaccinium Corymbosum and V. Ashei cultivars in Northern Italy. 8TH international Symposium on Vaccinium Culture, Oeiras, Portugal, and Seville, Spain, 3-9 May, 2004. Acta Horticulturae, 715: 247-253. Eccher T.,Granelli G., Maffeo M., Pontiroli R., Testoni A., Tonesi R., Silvi E., 2006 - Valutazione di alcune vecchie cultivar di melo un tempo diffuse in Lombardia. Italus Hortus 13 (2): 105-109. Granelli G., L. Mariani, S. Parisi, T. Eccher, R. Lo Scalzo, M. Buccheri and G. Cortellino, V. Ughini, 2010. Influence of genotype, location and year factors on quality and healthy compounds of Rubus fruits.XXVIII International Horticultural Congress, Lisbon 22-27 August. 29
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    Guidetti R., FoliniL., Spinardi A., Mignani I., Bodria L., 2008. Prediction of Blueberries (Vaccinium corymbosum) ripeness by a portable Vis-NIR device. Ninth International Vaccinium Symposium. Corvallis, OR, 13-17 July. Mellano M.G., Carli C., Folini L., Draicchio P., Astesano B., 2008. Training of two groups of tasters for the creation of sensory profiles of highbush blueberry varieties, grown in various areas of North Italy. Ninth International Vaccinium Symposium. Corvallis, OR, 13-17 July Spinardi A., Beghi R., Folini L., 2008. Quality and nutraceutical content of blueberries (Vaccinium corymbosum) grown at two different altitudes (450 and 650 m a.s.l.) Ninth International Vaccinium Symposium. Corvallis, OR, 13-17 July. 2. OBIETTIVI DEL PROGETTO In analogia a quanto perseguito con i precedenti progetti Listefrutta, anche il presente, si pone l’obiettivo generale di contribuire allo sviluppo della moderna frutticoltura lombarda soprattutto attraverso le indicazioni di scelta varietale ed operative che scaturiranno dalle attività sperimentali previste. Tali attività consentiranno, infatti, di ottenere specifici risultati al fine di : • favorire il rinnovamento e l’ampliamento della piattaforma varietale nelle tipiche aree produttive regionali per tenere aggiornata l’offerta produttiva e consentire il raggiungimento degli standard qualitativi richiesti, localmente e no, dal consumatore e/o trasformatore del prodotto; • individuare tra le novità varietali in prova le migliori dal punto di vista quanti-qualitativo per adattabilità ai differenti ambienti di coltivazione regionali • contribuire alla riduzione della pressione ambientale dei trattamenti fitosanitari attraverso l’individuazione delle migliori cultivar “ticchiolatura resistenti”, che ben si prestano sia con sistemi di produzione integrata che biologica; • incrementare la biodiversità aziendale attraverso una redditizia biodiversità varietale con conseguenti benefici agroambientali oltre che economici; • permettere l’accesso alle indicazioni operative attraverso l’osservazione di campi dimostrativi; • contribuire a tenere elevata la domanda di consumo di mele e piccoli frutti anche attraverso l’informazione tecnico-scientifica; • realizzare attività di divulgazione che raggiungano sia produttori a titolo principale, sia a part- time sia hobbisti, attraverso l’organizzazione di mostre/eventi di ampia fruibilità. Come per i precedenti progetti anche questo propone di valutare comparativamente l’ampia gamma di cultivar proposte dal mondo della ricerca, attraverso l’osservazione dei loro risultati agrobiologici negli ambienti di pianura, collina e montagna, la determinazione dei loro indici di raccolta ottimali e delle caratteristiche delle produzioni che, per quanto riguarda il melo, saranno valutate anche dopo un certo periodo di frigoconservazione dei frutti. 3. RISULTATI ATTESI Si prevede che l’attività in progetto potrà fornire i seguenti risultati: • redazione di Liste varietali regionali, basata sulla valutazione della performance vegeto- produttiva di vecchi e nuovi genotipi; • partecipazione della Regione Lombardia alla redazione delle Liste varietali nazionali coordinate dal MiPAF; • implementazione di campi di orientamento varietale in 3 ambienti colturali tipici regionali (pianura, collina, montagna) che ospitano moltissimi genotipi comuni ai 3 ambienti; • realizzazione di attività divulgative, tipo mostre pomologiche ed esibizioni locali, in grado di soddisfare le esigenze dei possibili fruitori dei risultati del progetto e rendere meglio visibile l’intero progetto. Ciò soprattutto sarà possibile presso Riccagioia e le UU.OO. adeguatamente strutturate all’uopo quali la Fondazione Fojanini, la Fondazione. 30
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    4. RICADUTA EDESTINATARI DEI RISULTATI I risultati ottenuti dal progetto potranno essere fruibili dai produttori, presenti e futuri, singoli o riuniti in cooperative o in associazioni, dagli agriturismi, dagli hobbisti, dai vivaisti e dalle rivendite di piante da frutto (es. garden center) delle aree limitrofe ai campi sperimentali e o con condizioni pedoclimatiche simili a quelle dei siti sperimentali. Ciò sarà anche favorito dal coinvolgimento che usualmente si stabilisce tra i ricercatori delle UU.OO. e le strutture di commercializzazione del prodotto finale che già sono presenti sul territorio e risultano molto efficaci nel trasferire gli obiettivi raggiunti al consumatore. Per avere un ordine di grandezza del potenziale bacino di fruizione si consideri i dati recenti, seppur provvisori, del recente VI censimento dell’agricoltura che individua in Lombardia oltre 4.000 aziende frutticole. Tra i destinatari indiretti ci sono i soggetti che si occupano di assistenza tecnica, che potranno utilizzare tali risultati per l’assistenza all’impianto ed alla coltivazione di melo e di piccoli frutti nel territorio regionale. Inoltre le liste frutta opportunamente tabulate potranno essere accessibili, attraverso opportuni link, dal capitolo “scelta varietale” della documentazione regionale che riporta le indicazioni protocollari della produzione integrata. 5. DESCRIZIONE ANALITICA DEL PROGETTO E PIANO DELLE ATTIVITA’ 5.1 Partner e responsabili scientifici del progetto Dipartimento Produzione Vegetale (Di.Pro.Ve.) sezione Coltivazioni arboree, dell’Università degli Studi di Milano Questa U.O., partner operativo del presente progetto, da anni si occupa, nel caso del melo, della valutazione agronomica e qualitativa dei frutti di nuove cultivar recentemente introdotte, sia tradizionali che ticchiolatura resistenti. Nel recente passato, cioè sino alla distruzione dell’impianto a causa di un fortunale, anche di vecchie cultivar ormai non più diffuse ma potenzialmente utilizzabili per produzioni di nicchia o come materiale di base per il miglioramento genetico. Attualmente, sono rimaste alcune piante di 6 cultivar: Cavilla bianca, Cavilla San Salvatore, Morellone, Pomme Cloche, Regina delle renette e Rambour Franc. La Sezione si occupa anche della nutrizione minerale delle piante e per quanto riguarda i piccoli frutti, da oltre vent’anni, si occupa di problemi inerenti la caratterizzazione varietale e la coltivazione dei piccoli frutti in generale. La Sezione, da quest'anno, ha a disposizione lo strumento Pimprenelle per la valutazione dei parametri qualitativi delle mele. Istituto Frutti-viticoltura dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Piacenza. Partner operativo del progetto, l’U.O. di Piacenza svolge le sue attività con finalità di studio delle problematiche frutticole e viticole, nell’ottica di individuare soluzioni in armonia tra sviluppo della qualità, sostenibilità ambientale e redditività. Le attività di ricerca svolte dai docenti e ricercatori dell’Istituto coprono una vasta gamma di tematiche; in particolare la Sezione Arboricoltura si occupa di biologia e fisiologia (biologia fiorale e di riproduzione di ciliegio dolce, cotogno, melo, pero e castagno), di tecnica colturale (potatura di produzione e di ringiovanimento di ciliegio dolce e di nocciolo, propagazione del nocciolo, nutrizione minerale e concimazione del nocciolo e del ciliegio), di biodiversità coltivata (censimento e caratterizzazione di vecchio germoplasma di melo, pero, ciliegio, olivo, castagno e nocciolo), di qualità delle produzioni (valutazione carpo merceologica, tecnologica ed organolettica di produzioni frutticole quali nocciolo, ciliegio dolce e melo) e di confronti varietali (liste varietali di piccoli frutti e melo). Fondazione Fojanini di Studi Superiori di Sondrio. Partner operativo del progetto, la Fondazione Fojanini di Studi Superiori ha come obiettivi la realizzazione di attività destinate alla valorizzazione e al potenziamento della ricerca scientifica nelle discipline agrarie ed ambientali, nonché all'assistenza tecnica in agricoltura in Provincia di Sondrio e alle attività di trasformazione dei prodotti agricoli. Essa promuove inoltre lo sviluppo e la crescita del settore primario attraverso corsi di formazione e aggiornamento a cui accedono gli operatori interessati. I servizi sono forniti agli imprenditori con una precisa logica di ricerca del miglioramento qualitativo delle produzioni e le azioni intraprese hanno pertanto una concreta applicazione su tutte le 31
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    fasi di prodottoe di processo delle produzioni agrarie. La Fondazione Fojanini esprime per tutto ciò un ruolo importante nell'affrontare tematiche di grande valore territoriale, rappresentando un punto di riferimento che offre un sostanziale impulso alla qualificazione e allo sviluppo dell'agricoltura. I settori di attività sono numerosi e tra questi primeggia quello frutticolo, in particolare quello melicolo, per il quale l’attività di ricerca e sperimentazione è fondamentale per il sostegno alla produzione locale dell’ IGP “mela della Valtellina”. Si inserisce nel progetto come Ente in grado di supportare il lavoro sperimentale della Fondazione Fojanini la COAV. Questa cooperativa, che riunisce più di 600 aziende frutticole su una superficie totale di oltre 500 ettari mette a disposizione la Pimprenelle per l’analisi della frutta. Sempre presso la Cooperativa si svolge anche la frigoconservazione dei campioni di mele per la successiva analisi post conservazione. Fondazione Minoprio di Vertemate con Minoprio (CO). Partner operativo del progetto l’U.O. di Minoprio svolge attività di ricerca, sperimentazione, formazione nonché di assistenza tecnica alle imprese ed alla Pubblica Amministrazione, con l’obiettivo di promuovere la crescita sociale, economica e culturale in ambito floro-orto-frutticolo e vivaistico. A questo scopo l’Ente si compone di tre Centri: • Centro MiRT - Minoprio Ricerca e Trasferimento: per la ricerca e la sperimentazione. Questo centro collabora con Enti e Università italiane ed europee (Università Statale di Milano, Università dell'Insubria di Varese, Facoltà di Agraria dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, Ministero Politiche Agricole e Forestali, Politecnico di Milano e il Max Planck Institut di Koln – Germania); • Centro Formazione per preparare i giovani nel settore floro-orto-frutticolo, del vivaismo e del giardinaggio. • Centro Agricolo con la funzione di laboratorio di apprendimento per la formazione. La Fondazione è inoltre sede di un Centro di Saggio riconosciuto dai Ministeri delle Politiche Agricole e della Sanità e sede operativa del Centro Regionale per la Tutela della Flora Autoctona riconosciuto dalla Regione Lombardia e costituito dal Consorzio: Parco Monte Barro, Fondazione Minoprio, Università dell'Insubria di Varese, Università di Pavia. Presso la Fondazione è collocato anche il laboratorio del Servizio Fitosanitario Regionale che, oltre alle attività istituzionali, collabora alle prove inerenti alle fitopatologie. I campi di ricerca e sperimentazione indagati dai ricercatori della Fondazione sono quello agronomico, floricolo, frutticolo, orticolo e fitopatologico. Per lo svolgimento delle varie prove la Fondazione dispone sia di superfici in pieno campo sia di strutture di copertura, quali serre ed ombrai, dotati di un sistema automatico di regolazione termo-irrigua. Le prove di campo sono poi completate da analisi di laboratorio per lo svolgimento delle quali la Fondazione usufruisce sia dei laboratori interni, sia della collaborazione con il laboratorio MAC (Minoprio Analisi e Certificazioni). Il presente progetto ha come responsabili scientifici : • Dott.ssa Claudia Piagnani- Dipartimento di Produzione Vegetale, Sezione di Coltivazioni Arboree - Università degli Studi di Milano; • Dott.ssa Virginia Ughini - Istituto di Frutti-Viticoltura - Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza. 5.2 I campi sperimentali e le cultivar Di seguito per ogni Unità Operativa vengono descritti i campi sperimentali in cui si svolgeranno le attività in progetto e le cultivar di melo e di piccoli frutti in essi presenti. 5.2.1 Di.Pro.Ve.-Milano Melo 32
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    L’U.O. Di.Pro.Ve. diMilano, conduce le sue attività relative alle liste varietali melo presso l’Azienda Didattico Sperimentale “Francesco Dotti” situata ad Arcagna, in comune di Montanaso Lombardo (LO). Esso è stato per molti anni ed è tutt’ora il campo sperimentale di riferimento per il progetto MIPAF “Liste di orientamento varietale dei fruttiferi” per la Regione Lombardia. Nel campo sperimentale, di circa mezzo ettaro, pertanto sono presenti complessivamente 133 cultivar di melo, tra quelle tradizionali e quelle “ticchiolatura resistenti (=TR), tutte allevate a spindel con distanze di 4 m fra le file e di 1,1 m sulla fila (Tabb. 1 e 2). Annualmente vengono aggiunte nuove cultivar proposte per la valutazione dal Progetto nazionale. Nella primavera 2011, nel campo sperimentale di Arcagna sono state messe a dimora 10 nuove cultivar distribuite dal Progetto e precisamente: Fujion, Gaia M8T337, Gemini, Golden Parsi, Jugala, Netta, NOUE 9987, NOUE 9992, Pirol (Pirella), Renoir. Le piante sono irrigate per aspersione sopra chioma e il terreno è inerbito Nel corso dell’anno vengono eseguite le normali cure colturali ed i trattamenti fitosanitari e vengono rilevate le caratteristiche fenologiche, produttive e qualitative delle cultivar in osservazione secondo i protocolli sperimentali concordati nell’ambito del progetto. Tab. 1 - Elenco delle cultivar di melo tradizionali presenti nel campo Arcagna del Di.Pro.Ve di Milano e relativo anno d’impianto dimora (in neretto quelle poste a dimora nel 2011). Cultivar/Clone Anno impianto Forlady 2006 Alka 1999 Fuji Aztech 2004 Ambaxy Infel Dalilit 2009 Fuji Cufu 2010 Ambrosia 2005 Fuji Irradiata 1998 Angold 1999 Fuji Kiku Fubrax 2006 Annabelle 2010 Fujiko 2009 Annaglo (Gala) 2004 Fujion 2011 Aurora 2008 Gaia M8T337 2011 Baujade 1998 Gala Decarli "Fendeca" 2009 Braeburn Lochbuie 2001 Gala Must 1997 BraeburnRedfield 2001 Gala Royal Beaut 2008 BrokfieldGala 2001 Gala Schnizer Schniga 2001 Bucheye Gala 2004 Gala Venus "Fengal" 2010 Caudle 2004 Galaval Cov 2009 Cauflight 2010 Galaxy 1997 Chinook 2008 Galaxy Infetel 1997 Ciosa 2000 Galmac 2010 Coe Fuji 2008 Gemini 2011 Crimson Crisp 2010 Gold Chief 1998 CTIFL 1997 Gold Rush 1997 Daiane 2008 Golden Parsi 2011 Daligris 2010 Goldor 2010 DalinBel 2004 Goldrosio 2005 Dalirail 2006 Granny Smith 1998 Daliryan 2010 Green Star 2004 Dalitoga 2006 Hillwell 1997 Delfloga 2007 Jeromine 2004 Delflopion 2007 Jugala 2011 Delgared 2006 Kanzi 2004 Deltana 2007 Kiku 8 1997 Diwa 2004 Ligol 2006 Doriane 2005 Luna 2007 Evelina 2005 Maribelle 2010 33
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    Mariri Red (24-04-002) 2002 Rembrand 2010 Mondial Gala 1997 Renetta Canada Bianca 2009 Mori Hofu 1 1998 Renoir 2011 Mori Hofu 3A 1997 Rosa Gold Quemoni 2001 Mudi 2006 Royal Braeburn 2006 Nabella 2010 Royal Gala 1997 Naga Fu 6 1997 Rubens 2001 Netta 2001 Rubin Fuji 2005 Nicola 2008 Ruby Gala 1997 NOUE 9987 2011 Rugiada 2000 NOUE 9992 2011 Sansa 1997 Opal 2007 Scopel 2007 Pera Von Mutterbaumen 2009 Shamrock 1999 Pilot 2000 Smeralda 2011 Pink Gold 2004 Sonya 2004 Pink Lady 1998 Super Stayman 1999 Pink Rose 2001 Sweetie 2007 Pinova 2000 Top Export 2008 Pirol (Pirella) 2011 Tunda 2007 Red Boy 2006 Zari 2007 Red Braeburn 1997 Zonga 2007 Red Cap 2005 Zuzana 2001 Red Early 1998 34
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    Tab. 2 -Elenco delle cultivar di melo “ticchiolatura resistenti” presenti nel campo Arcagna del Di.Pro.Ve di Milano e relativa età d’impianto. Età Golden lasa 13 Cultivar impianto Golden mira 12 Ariane 5 Golden orange 12 Ariwa 9 Goldrush (coop 38) 13 Brina 12 Harmonie- delorina 12 Catarina 6 Initial 6 Collina 1 Modi’ (g198) 4 Crimson crisp-coop39 1 Nova-enova 12 Dalinbel 6 Orion 1 Dalinco 6 Primiera (coop42) 13 Dalinred 6 Resista 9 Dalinsweet 1 Sirius 1 Delcoros 5 Sir prize 12 Deljuga 5 Summerfree 12 Ecolette 9 Sundance 1 Enterprise 13 Topaz 12 Piccoli frutti I campi sperimentali presso cui l’U.O. di Milano svolge le sue attività relativamente alla valutazione comparativa varietale, per questo gruppo di specie sono siti: per il mirtillo a Cornaredo (MI) presso, la Cascina Baciocca, Azienda Sperimentale dell'Università degli Studi di Milano che ospita le specie e le cultivar riportate nella sottostante tabella 3 Tab.3 - Elenco delle cultivar di mirtillo gigante e delle relative specie di appartenenza presenti a Cascina Baciocca nel 2012 Cultivar Specie botanica Bluebelle V. ashei Aurora V. corymbosum Bluehaven V. corymbosum Bluetta V. corymbosum Brigitta V. corymbosum Chandler V. corymbosum Drapper V. corymbosum Duke V. corymbosum Liberty V. corymbosum per il lampone e il rovo presso l’azienda Dotti di Arcagna (LO), con le cultivar elencate nelle tabb. 4 e 5; che occupano una superficie di circa 1000 m2 per specie. Tab 4 - Elenco delle cultivar di lampone presenti nel campo sperimentale di Arcagna, del Di.Pro.Ve di Milano. Cultivar Rifiorenza Autumn treasure Anne X Bc 89-2-89 = esquimalt Autumn bliss X Cascade delight 35
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    Caroline X Glen schees Em 6220/70 X Gradina Em 6312/5 Heritage X Em 6346/74 Himbo top Em 6390/47 Jeanne d’orleans Em 6413/59 John squire X Em 6414/14 Mbt f1 X Em 6428/80 X Medea Em 6448/10 Oam w2 Em 6429/6 Pcs 1 Em 6505/5 Pcs 2 Em 6511/50 Polana X Em 6511/58 Polka X Glen ample Rossana X Glen garry Ruby X Glen lyon Talvolta Sugana X Glen magna Tulameen Glen rosa Tab 5 - Elenco delle 19 cultivar di rovo presenti nel campo sperimentale di Arcagna, del Di.Pro.Ve di Milano. Cultivar Adrienne Apache Arapaho Black bute Black satin Cacanska bistrna Chester Dirksen Early navaho Helen Hull thornless Kiowa Kotata Loch tay Lochness Navaho Silvan Smoothstem Triple crown 5.2.2 Istituto Frutti-viticoltura- Piacenza Melo Per contribuire al rinnovamento della piattaforma varietale della provincia di Pavia che vanta una lunga tradizione di melicoltura e perciò poter acquisire in situ dati sulla performance vegeto produttiva delle novità varietali l’unità Operativa di Piacenza dal 2006, svolge la sua attività di ricerca e sperimentazione nella tipica zona melicola dell’Oltrepò Pavese. Al riguardo ha preso accordi con un’azienda rappresentativa dell’Oltrepò Pavese di alta collina ossia l’Azienda agricola Agosti Gabriele, 36
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    sita in localitàMoglie di Ponte Nizza (PV). Nel primo anno di attività è stato allestito un campo di circa 2000 m2, che successivamente è stato via via ampliato. Il campo è posto ad una altitudine media di 403 m s.l.m. ed è suddiviso in 2 appezzamenti separati dalla strada comunale. Tale suddivisione si è resa necessaria per coltivare separatamente le cultivar di melo geneticamente resistenti alla ticchiolatura (TR) e quelle convenzionali (CON), ossia senza alcuna dichiarata resistenza genetica ad avversità biotiche. Entrambi gli appezzamenti hanno giacitura tendenzialmente piana ed orientamento a Sud Est. Il terreno è di medio impasto-tendente all’argilloso e calcareo con pH intorno a 7,8. Queste caratteristiche chimico-fisiche del suolo sono abbastanza simili a quelle di altri appezzamenti dell’azienda oltre che a quelle di molti terreni della zona. In questo senso, perciò, il campo rappresenta molto bene importanti caratteristiche pedologiche locali. Le piante sono allevate a fusetto e distanti 3,8 metri tra le file e 1,2 m sulla fila. L’irrigazione è localizzata, e dal 2010 è possibile anche effettuare la fertirrigazione mentre il terreno è spontaneamente inerbito tra le file e diserbato sulla fila. La difesa delle piante poste nell’appezzamento che ospita le cultivar CON è di tipo integrato, poiché, come già detto, l’azienda aderisce alla misura agro ambientale 214 B- Produzioni integrate. Le cultivar presenti a settembre 2011 sono quelle riportate nelle Tabb.6 e 7. Tab. 6 - Elenco delle cultivar di melo ‘tradizionali’ presenti nel 2011 nei campi sperimentali di Ponte Nizza e relative età d’impianto dell’astone e/o d’innesto a dimora (in neretto quelle poste a dimora nel 2011) ANNI IMPIANTO ASTONE ETÀ INNESTO IN POSTA CULTIVAR (ANNI) (ANNI) Ambassy 3 - Ambrosia - 3 Annabelle 2 Aurora-golden gala 4 3 Braeburn eve mariri red 6 - Calvilla tipo ( m201 pont.) - 3 Camela - 3 Carla finalina ( m139 pont.) - 3 Chinook 4 3 Couflight 2 Daiane 4 3 Daligris 2 Dalinip 6 3 Dalirail 6 3 Dalirayan 2 Dalitoga 6 3 Dalitron 6 3 Diwa - 3 Early red one erovan 5 - EVELINA roho 3615 5 - Forladi 6 3 Fuji azthec - 3 Fuji coe -ebbercove 4 3 Fuji fukan select line 6 3 Fuji kiku 8 6 3 Fuji kiku fubrax 6 3 Fuji raku-raku 6 3 Fuji spike 6 3 Fuji topexport 4 3 37
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    Fuji toshiro ® 6 - Fujiko 3 - Gala annaglo 6 - Gala brookfield baigent 6 3 Gala buckeye ® simmons 6 - Gala decarli 5 3 Gala royal beauty 4 3 Gala shnitzer schniga 6 - Gala venus ‘fengal’ a 3 - Galaval 3 - Galaxy selecta 6 3 Galmac 2 Gold pink-gold chief 6 - Golden delicious clone b 6 - Golden Parsi da Rosa 1 Golden reinders - 3 Goldor 2 Goldrosio - 3 Idared 3 Jeromine ® 6 - Jugala 1 Mairac - 3 Maribelle 2 Nero red rome 3 Nicola (spa 440) 4 3 Nicoter - 3 Noue 9987 1 Noue 9992 1 Opal 5 3 Pera 3 - Pinova - 3 Pirol 1 Pomella genovese 3 Px 4042 delgrared 6 3 Red boy - 3 Red cap valtod 6 3 Red chief campspur 6 - Red del. Redkan 3 - Rembrandt 2 Renetta blanc 5 3 Renetta champagne - 3 Rosy glow pink aurora 5/3 3 Sant’anna ( m 433 pont.) - 3 Scopel 1 5 3 September - 3 Smoothee yellow delicious 3 Staymanred 3 Superchief ® sandidge 6 - Sweetie 5 3 Tunda 5 3 38
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    Zari 5 3 Zonga 5 3 Tab. 7 - Elenco delle cultivar di melo “Ticchiolatura Resistenti” (TR) presenti nel 2011 nel campo Ponte Nizza e relativa età d’impianto (in neretto quelle poste a dimora nel 2011) ETA’ IMPIANTO ASTONE ETÀ INNESTO IN POSTA CULTIVAR (ANNI) (ANNI) Ariane 6 3 Brina 6 - Collina 2 Coop 39 crimpson crisp 2 Dalinsweet Delfloga 5 3 Delflopion 5 3 Deltana 5 3 Florina querina 3 Frascona ( m126 pont.) - 3 Fujion 1 Gaia 1 Gemini 1 Gold rush coop38 5,3 3 Golden orange 6 - Luna 5 3 Modi’ g198 6,3 3 Orion 2 Pomellone (m 313 pont.) - 3 Renoir 1 Sirius 2 Smeralda 1 Sundance coop 29 2 Travaglina (m348 pont.) - 3 Piccoli frutti Nell’ambito dell’attività relativa ai piccoli frutti, l’U.O. di Piacenza ha principalmente condotto i suoi rilievi in provincia di Pavia e precisamente a Moglie di Ponte Nizza, nell’alta collina dell’Oltrepò Pavese, a circa 430 metri di altitudine, in una zona dove ormai la viticoltura lascia spazio ad altre colture arboree, quali il melo, e sono già diffusi castagneti e prati. In particolare il campo di Ponte Nizza è stato realizzato ex novo e presenta le caratteristiche di seguito descritte. L’appezzamento è esposto a Sud-Ovest, presenta una conformazione poligonale con giacitura leggermente declive. Tali caratteristiche ne favoriscono al contempo il drenaggio superficiale e profondo e la meccanizzazione delle operazioni colturali. La superficie complessiva è di circa 1000 mq, con facilità di accesso da una capezzagna interpoderale e vicino ad un torrente che consente il pescaggio dell’acqua per l’irrigazione localizzata. Come per tutti i campi realizzati dalle altre province del progetto regionale anche questo vuole rappresentare per giacitura, estensione, esposizione la tipica realtà locale di appezzamenti marginali, non troppo estesi che offrono poche alternative di coltivazione redditizia. Ad oggi sono presenti circa 37 cultivar di lampone, delle quali 22 rifiorenti (Tab. 8) e 7 di rovo (Tab.9). Oltre alle regolari pratiche colturali, da tempo sui settori ospitanti cultivar rifiorenti vengono confrontate differenti strategie di potatura del lampone, al fine di manipolare (dilatare/concentrare) la stagione di maturazione. In particolare per una stessa cultivar vengono messe a confronto 39
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    piante con taglio raso invernale, ovvero piante a cui è stata asportata tutta la parte aerea superiore a 10 cm dal livello del suolo. Perciò tali piante producono un solo periodo dell’anno; • piante potate convenzionalmente , ossia a fine inverno asportando la parte apicale dei tralci produttivi a 10 cm sopra il filo più alto , perciò a 160 cm dal suolo. Queste piante sono considerate test e le produzioni che da esse si ottengono sono sia quella sul tralcio di 1 anno, sia quella sul pollone dell’anno. Tab. 8 - Elenco delle cultivar di lampone presenti nel campo sperimentale di Ponte Nizza, dell’Istituto di Frutti- viticoltura di Piacenza. CULTIVAR RIFIORENZA Joan j X Alpen gold X Josephine X Autumn treasure X Malling minerva Caroline X Mtb/f1 X Cascade delight Ndf1 X Cowichan Pbp b2 X Em6220/70 X Pcs/2 Em6390/47 Polana X Em6428/80 Polka X Em6429/6 Poranna rosa X Em6471/98 X Qeg/f1 X Em6505/7 X Rossana X Em6507/56 Ruby X Em6514/53 Sugana X Glen ample Tulamagic Glen lyon Tulameen Heritage X Venus X Himbo top X Willamette Jean d’orleans Joan irene X Tab. 9 - Elenco delle cultivar di rovo presenti nel campo sperimentale di Ponte Nizza, dell’Istituto di Frutti- viticoltura di Piacenza. CULTIVAR Albenza Almenno Arapahao Chester Euro Navaho Triple crown Fondazione Fojanini di Sondrio Melo Nel corso degli anni di attività afferente le Liste varietali melo, oltre al lavoro di valutazione e di osservazione, sono stati creati numerosi campi sperimentali con l’introduzione di nuove cultivar da studiare; è per tale motivo che attualmente la Fondazione Fojanini ha in complesso circa un centinaio di cultivar di melo tradizionali ed una cinquantina di cultivar ‘ticchiolatura resistenti’. 40
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    I campi sperimentalidi Ponte Madonna (2500 m2), Ponte Pradella (1500 m2) e Ponte Coop (2000 m2) dove ha sede la cooperativa frutticola sono dislocati all’interno del conoide frutticolo di Ponte in Valtellina, mentre quello di Sondrio (5000 m2) è adiacente l’edificio che ospita la Fondazione Fojanini. Oltre alla sperimentazione Liste varietali-melo per questa specie sono in atto anche ricerche che riguardano: la potatura, la forma di allevamento, la resa in produzione e la qualità della frutta ottenuta nelle diverse annate frutticole. Gli elenchi delle cultivar ospitate in tutti i campi ove la Fondazione Fojanini svolge sperimentazione e ricerca sono riportati nelle Tabb.10 -12. Tab. 10 - Elenco delle cultivar di melo tradizionali in coltivazione nei 4 campi sperimentali gestiti dalla Fondazione Fojanini in provincia di Sondrio (tra parentesi gli anni di impianto) Sondrio Ponte madonna Ponte pradella Ponte coop Cultivar Anni Anni Anni Anni Ambrosia 7 Ambassi 4 Aurora golden gala 4 Braeburn hillwell-hidala 14 Braeburn joburn 8 Braeburn royal 8 Braeburn standard v.f. 14 Braeburn-eve- mariri red 8 Caudle-cameo-camela 8 7 Chinook 4 Collina braun 5 Coe fuji 4 Crielaard 14 Daiane 4 Dalinip 6 Dalirail 6 Dalitoga 6 Dalitron 6 Early red one-erovan 6 EVELINA roho 3615 7 Faw 5878 - diwa 7 Forladi 6 Fuji kiku 8 14 Fuji kiku fubrax 6 Fuji mori hofu 3a 14 Fuji naga fu 6 14 FUJI OGURA ( varietà civ) 8 Fuji raku-raku 8 Fuji spike 6 Fuji toshiro 7 Fuji zhen aztec 7 Fuji zhen aztect 7 Fuji fujico 4 G 18 ( varietà siglata CIV) 8 G 181 ( varietà siglata CIV) 8 G 185 ( varietà siglata CIV) 10 G 362 ( varietà siglata CIV) 8 41
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    Gala - annaglo 7 Gala brookfield baigent 8 Gala buckeye ® simmons 7 Gala decarli 5 Gala must 14 Gala obrogala delbard 14 Gala schnitzer schniga 8 Gala-galaxy 14 Galamac 4 Galaval 4 Gala venus 4 Gala royal beauty 4 Ginger braun 5 Gold chief-gold pink 10 Golden delicious clone b 14 7 Golden reinders 14 Goldrosio 7 Greenstar-nicogreen 7 It red delicious 7 Jeromine 7 Jugala 4 Kanzi- nicoter 7 LH 96 ( varietà siglata CIV) 10 Ligol 6 Mairac -.la flamboyante 7 Mondial gala 14 Nicola 4 Opal 5 Parsi braun 5 Pera 4 Pilot 8 Pink gold lertess 8 Pink lady cripps pink 7 Pink rose – rosy glow 6 Pinova -corail 8 Px 4042 – delgrared 6 Red boy 6 Red breaburn 14 Red cap valtod 7 Red delicious redkan 7 Red gala 95 14 Renetta canada 6 RJ4 (varietà siglata CIV) 8 Royal gala tenroy 14 Rubin fuji 7 Ruby gala - gala rossa 8 Sansa 11 Scopel 5 September wonder ® fiero 7 Smoothee yellow delicious 14 42
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    Superchief ® sandidge 7 Sweetie 5 Tentation 11 Tonda 5 Top red 11 Topex port 4 YX31 (varietà siglata CIV) 8 YX1 (varietà siglata CIV) 7 YX2 (varietà siglata CIV) 7 YX7 (varietà siglata CIV) 7 Zari 5 Zonga 5 Maribelle 3 Annabelle 3 Rembrand 3 Couflight 3 Daligris 3 Daliryan 3 Fujy cufu 3 Goldor 3 Jeromine 3 Roat red deliciou 3 Golden parsi 3 Fujion (primavera 2011) 2 Ultima gala (primavera 2011) 2 9992 (primavera 2011) 2 9987 (primavera 2011) 2 Gala schnico (primavera 2011) 2 Crimson snow (primavera 2011) 2 DA8 (primavera 2011) 2 Pirol (primavera 2011) 2 Gemini (primavera 2011) 2 Gaia (primavera 2011) 2 Renoir (primavera 2011) 2 Smeralda (primavera 2011) 2 Jugala (primavera 2011) 2 Tab. 11. - Elenco delle cultivar di melo ‘ticchiolatura resistenti’ in coltivazione in 3 campi sperimentali gestiti dalla Fondazione Fojanini in provincia di Sondrio (tra parentesi gli anni di impianto). Sondrio Ponte madonna Ponte pradella Ponte coop Cultivar Anni Anni Anni Anni Ariane 6 Ariwa 11 Brina 13 Catarina 11 Clr 13 t 40 13 Clr 13 t 45 13 Clr 20 t 14 crimson crisp 13 Crimson crisp 5 43
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    Clr 20 t22 12 Cqr 10 t 17 13 D1-B9-41( varietà siglata CIV) 4 Dalinbel (dl 33)- antares 8 Dalinco (dl24) 7 Dalinred 11353 (dl13) 7 Delfloki 6 Delcoros 6 Delfloga 6 Delflopion 4 Deltana 4 Deljuga 5 Doriane 6 Ecolette 11 Enterprise 13 Freedom 13 Gold rush coop 38 13 Golden lasa 13 Golden mira 13 Golden orange 13 Harmonie-delorina 11 Her 4 t 175 13 Inital 8 Luna 5 Modì (g 198) 6 Nova-enova 13 Pri 2463/110 13 Pri 75441/67 13 Pri coop 11 13 Pri coop 17 13 Pri coop 25 13 Pri coop 34 13 Prima 13 Primiera coop 42 13 Pser 11t27 13 Red earlib 11 Resista 1 11 Saturn 8 Selena 11 Sir prize 13 B3b9-207 renoir 4 B8a3-384 gaia 4 B8a3-323 4 Orion 3 Sirius 3 Sundace 3 Dalinsweet 3 A7b9-119 smeralda 3 Lh59 pj 2 fujion 3 B8a3-250 gemini 3 44
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    A9D7-179 (primavera 2011) 2 A9D7-74 (primavera 2011) Tab. 12. - Elenco delle cultivar di melo tradizionali in coltivazione nei campi sperimentali gestiti dalla Fondazione Fojanini in provincia di Sondrio, ricerca supplementare che riguarda la valutazione di nuovi portinnesti di melo Ponte coop Cultivar Anni impianto Rubensu - SU - G224 speronate 4 Rubensu - SU - G8 ramificate 4 Rubensu - SU - FG 35 ramificate 4 Rubensu - SU - M9 ramificate 4 Rubensu - SU - G224 lisce 4 Rubensu - SU - G224 ramificate 4 Fuji fujico - SU-p51 4 Fuji toshiro - su- m9 4 Fuji toshiro - su- g89 4 Piccoli frutti A Postalesio, nel 2010 è stato realizzato un nuovo impianto sperimentale dove è stato messo a dimora soltanto il mirtillo. Si tratta di una superficie di circa 2000 m2 interamente recintata e provvista di fertirrigazione. Presenta un’ottima esposizione a sud trovandosi sul versante retico della valle. Grazie ad una modesta pendenza viene favorito sia lo sgrondo dell’acqua piovana che il drenaggio verso il fondovalle dell’aria fredda; quest’ultimo aspetto riduce fortemente il pericolo di danni da gelo. La facilità di accesso e la leggera pendenza permettono la meccanizzazione delle operazioni colturali tra cui il taglio dell’erba, eseguito nel corso della stagione con cadenza mensile e la raccolta. All’analisi chimica il terreno ha una granulometria a dominante sabbiosa (61%) con un pH subacido (6,04) ed un elevato tenore di sostanza organica (4,66%); i dati confermano la vocazione dell’appezzamento alla coltivazione del mirtillo gigante che ha forti esigenze in fatto di acidità e tenore di sostanza organica. Lo scopo di questo impianto è quello di concentrare in un unico sito tutte le nuove accessioni provenienti da tutto il mondo e oggetto di studio e valutazione. Non solo, ma il mantenimento di alcune varietà oggi superate (Duke, Bluetta, Elisabeth ecc) ha come scopo quello di conservare il germoplasma di questa specie per eventuali programmi di miglioramento genetico; si tratta del primo allestimento adibito a tale scopo. Lamponi e More sono messi a dimora sempre presso il comune di Postalesio in un campo poco lontano dal secondo vaccineto. Anche in questo caso la facilità di accesso e la leggera pendenza permettono la meccanizzazione delle operazioni colturali tra cui il taglio dell’erba, eseguito nel corso della stagione con cadenza mensile e la raccolta. L’appezzamento che presenta una superficie totale di circa 1500 m2, è stato scelto perché rappresentativo di una situazione di marginalità. Infatti, si trova all’interno di un conoide di deiezione tipicamente agricolo ed è stato realizzato per dimostrare agli agricoltori locali la possibilità di recupero e di utilizzo di siti oggi parzialmente non coltivati. Altri fattori che hanno condizionato tale scelta sono stati la vicinanza della viabilità e di un impianto idrico comunale ad uso agricolo. All’analisi chimica il terreno ha una granulometria a dominante sabbiosa (72%) con un pH subacido (6,29) ed un elevato tenore di sostanza organica (4,81%). Tab. 13 - Elenco delle cultivar di mirtillo in coltivazione presso i campi di Postalesio della Fondazione Fojanini di Sondrio. 45
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    SPECIE CULTIVAR ANNI DI IMPIANTO V. corymbosum Duke 3 V. corymbosum Aurora 3 V. corymbosum Liberty 3 V. corymbosum Brigitta 3 V. corymbosum Draper 3 V. corymbosum Patriot 3 V. corymbosum Bluecrop 3 V. corymbosum Emerald 3 V. corymbosum Ozarkblue 3 V. corymbosum Primadonna 3 V. corymbosum Jewel 2 V. corymbosum Springwide 2 V. corymbosum Berkeley 3 V. corymbosum Biloxy 3 V. corymbosum Bluetta 3 V. corymbosum Chandler 2 V. corymbosum Elisabeth 2 V. corymbosum Giorgia gem 2 V. corymbosum Legacy 2 V. corymbosum MISTY (impianto 2011) 2 V. corymbosum O' neal 2 V. corymbosum Sharpblue 2 V. corymbosum DENISE BLUE (impianto 2011) 2 V. corymbosum POPPINS (impianto 2011) 2 V. ashei Centurion 2 V. ashei Snowchaser 2 V. ashei Ochlockonee 2 V. ashei Powed blue 2 V. ashei Alapaha 2 V. ashei Vernon 2 Tab. 14 - Elenco delle cultivar di mirtillo Siberiano (Lonicera kamtschatica) in coltivazione presso i campi di Postalesio della Fondazione Fojanini di Sondrio. SPECIE CULTIVAR ANNI DI IMPIANTO Lonicera kamtschatica Morena 2 Lonicera kamtschatica Fialka 2 Lonicera kamtschatica Anfora 2 Lonicera kamtschatica Viola 2 Lonicera kamtschatica Tomicka 2 Lonicera kamtschatica Valchova 2 Lonicera kamtschatica Wojtek 2 Lonicera kamtschatica Vetreno 2 Lonicera kamtschatica Jarni 2 Lonicera kamtschatica Vasilijevska 2 Lonicera kamtschatica Pruhowick letin 2 Lonicera kamtschatica Aut 2 Lonicera kamtschatica Duet 2 46
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    Lonicera kamtschatica Warzawa 2 Lonicera kamtschatica Altaj 2 Lonicera kamtschatica Sinoglaska 2 Lonicera kamtschatica Sinaja-ptica 2 Tab.15 - Elenco delle cultivar di lampone unifero in coltivazione presso i campi di Postalesio della Fondazione Fojanini di Sondrio. SPECIE CULTIVAR ANNI DI IMPIANTO Rubus ideus L. Chilliwak Rubus ideus L. Claudia 10 Rubus ideus L. Em6429/6 10 Rubus ideus L. Em6514/53 10 Rubus ideus L. Glen ample 10 Rubus ideus L. Oam-w2 10 Rubus ideus L. Pcs-1 10 Rubus ideus L. Pcs2 10 Rubus ideus L. Sel. 6390/47 10 Rubus ideus L. Sel. 6511/50 10 Rubus ideus L. Tulameen 10 Rubus ideus L. Cascade delight 2 Rubus ideus L. SJR941-1 (impianto2011) 1 Rubus ideus L. BC1-88-6 - (impianto2011) 1 Rubus ideus L. SJR44.2 (impianto 2011) 1 Rubus ideus L. Tulamagic (impianto 2011) 1 Rubus ideus L. Autum tresure (impianto 2011) 1 Rubus ideus L. Cowichan 2 Rubus ideus L. Alpengold (impianto 2011) 1 Rubus ideus L. Rubyfall (impianto 2011) 1 Rubus ideus L. Sjr941 - 2011 1 Tab. 16 - Elenco delle cultivar di lampone rifiorente in coltivazione presso i campi di Postalesio della Fondazione Fojanini di Sondrio. SPECIE CULTIVAR ANNI DI IMPIANTO Rubus ideus L. Anne 10 Rubus ideus L. Caroline 10 Rubus ideus L. Em6505/7 10 Rubus ideus L. Glen lyon 10 Rubus ideus L. Heritage 10 Rubus ideus L. Himbotop 5 Rubus ideus L. Joan irene 4 Rubus ideus L. Josephine 10 Rubus ideus L. Mtb-f1 10 Rubus ideus L. Nd-f1 10 Rubus ideus L. Pbp-b2 10 Rubus ideus L. Polana 10 Rubus ideus L. Polka 4 Rubus ideus L. Qeg-f1 10 Rubus ideus L. Sugana 2 47
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    Rubus ideus L. Jeanne d’orleans (impianto 2011 1 Tab. 17. Elenco delle cultivar di rovo in coltivazione presso i campi di Postalesio della Fondazione Fojanini di Sondrio. SPECIE CULTIVAR ANNI DI IMPIANTO Rubus fructicosus Arapahao 8 Rubus fructicosus Chester 8 Rubus fructicosus Helen 7 Rubus fructicosus Lochness 8 Rubus fructicosus Navaho 8 Rubus fructicosus Adrienne 7 Rubus fructicosus Diamond 2 Rubus fructicosus Night fall 2 Rubus fructicosus Metolius 2 Rubus fructicosus Cacanska bestrna 3 Rubus fructicosus Kiowa 3 Rubus fructicosus Early navaho 3 Rubus fructicosus Apache 3 Rubus fructicosus Pearl 2 Rubus fructicosus Obsesion 2 5.2.4 Fondazione Minoprio Melo L'impianto sperimentale di melo della Fondazione di Minoprio è oggi costituito da 3 campi varietali realizzati presso il frutteto avente sede nella Tenuta Superiore della Fondazione. Il più vecchio, impiantato nel 1997 e completato nel 1998, si estende su una superficie di 1200 m2 e si compone oggi di 11 cultivar. Il secondo impianto è stato invece realizzato a partire dal 2004 su una superficie di 2000 m2 mettendo a dimora complessivamente 88 cultivar. Nel corso del 2010 si è inoltre provveduto alla realizzazione di un terzo campo di superficie pari a 2500 m2. Le cultivar impiantate, tutte ticchiolatura resistenti, sono state scelte tra quelle suggerite in occasione degli incontri tenuti annualmente con i vari componenti del progetto nazionale Liste varietali del MIPAAF. La composizione varietale attuale dei sopracitati campi è riportata nelle tabb. 18 e 19. In particolare, il campo varietale 1, di 1200 m2, è oggi strutturato in 5 file di piante orientate in direzione Est-Ovest, di lunghezza pari a circa 60 m, con 4 varietà di mele per fila. Il sesto di impianto è costante per tutte le varietà ed è pari a 1 m (sulla fila) x 4 m (interfila). L'interfila è mantenuta ad inerbimento controllato mediante sfalcio meccanico abbinato a diserbo chimico (con diserbante sistemico “ROUNDUP” p.a. glyphosate). La struttura di allevamento è realizzata con pali di castagno di altezza 3,5 m e distanziati circa 15 m, tra i quali è stato tirato un primo filo di ferro zincato, all’altezza di 80 cm, e successivamente un altro all’altezza di circa 2 m. Il portainnesto è l'M9 per tutte le cultivar. La forma di allevamento è il fusetto abbinato a “solaxe”. L'irrigazione è condotta a goccia con tubi porta irrigatore sostenuti dal filo in ferro zincato posto a 80 cm. Il campo varietale 2 ha una superficie complessiva di circa 2000 m2 ed è costituito da 7 filari orientati in direzione Est-Ovest, realizzati con strutture di sostegno in castagno come per il campo 1. Le file hanno una lunghezza di circa 75 m ed il sesto d’impianto è, come per il campo 1, 1 m x 4 m. Anche in questo caso il sistema d’irrigazione è realizzato a goccia. 48
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    Le piante, astoniinnestati su M9, PAJAM1, PAJAM2 ed M26 sono state impiantate seguendo uno schema a blocchi varietali. La forma di allevamento utilizzata è il solaxe. Il campo varietale 3 ha una superficie complessiva di circa 2500 m2 è costituito da 15 file orientate in direzione NORD-SUD, di cui occupate finora 12, ed è realizzato con pali in cemento. Le file hanno una lunghezza di circa 45 m e il sesto d’impianto è il medesimo adottato negli altri campi. Le piante sono tutte innestate su M9 e anche in questo caso la forma di allevamento adottata è il solaxe. Tab. 18 - Elenco delle cultivar di melo tradizionali in coltivazione nei campi sperimentali gestiti dalla Fondazione Minoprio (in colonna sono riportati gli anni di impianto di ciascuna cultivar). CULTIVAR CAMPO 1 CAMPO 2 Ambassy infel m9 ctifl 3 Aurora golden gala 3 Braeburn eve® mariri red 7 Braeburn royal 5 Caudle- cameo-camela-carousel 7 Chinook 3 Clr 20 t 22 6 Coe fuji 3 Daiane 3 Dalinip 5 Dalirail 5 Dalitoga 5 Dalitron 5 Delfloga 4 Delflopion 4 Deltana 4 Early red one ® erovan 7 Forladi 5 Fuji kiku 8 14 Fuji kiku fubrax 5 Fuji naga fu 6 14 Fuji ogura 7 Fuji raku-raku 7 Fuji spike spur 5 Fuji topexport 3 Fuji zhen aztect 7 Fujiko civ 3 G 18 6 G 362 6 Gala annaglo 7 Gala brookfield® baigent 7 Gala buckeye ® simmons 7 Gala galaxy 14 Gala must 14 Gala royal beaut 3 Gala schnitzer ® schniga 7 Galaval cov pajam 1 lancep valois 3 Galaxi infetel 14 Golden delicious clone b 14 Golden reinders 14 Granny smith 5 49
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    Greenstar-nicogreen 7 Jeromine ® 7 Joburn® aurora 7 Kanzi-nicoter 7 Ligol 5 Lori 4 Mondial gala 14 Nicola 3 Opal 4 Pera vf von mutterbäumen m9 4 Pink gold lertess 7 Pinova - corail 6 Px 4042 -delgrared 5 Red boy 5 Red chief cl.4047 7 Red chief® camspur 7 Red delicious redkan 7 Red gala (95) 14 Royal gala tenroy 14 Rubin fuji 7 Sansa 6 Scopel 4 Smoothee yellow delicious 14 Sonya 7 Sweetie 4 Tunda 4 Yx 18 6 Yx 31 6 Zonga 4 Gala venus ‘fengal’ m9 t337 2 Maribelle 2 Daligris 2 Gala decarli ‘fendeca’ m9 t337 2 Goldor infel® 9270 2 Annabelle 2 Daliryan 2 Fuji cupu 2 Galmac pajam® 1 lancep valois 2 Rembrandt 2 Couflight cov pajam® 2 cepiland valois 2 Jugala 1 Noue 9987 1 Noue 9992 1 Pirol 1 Golden parsi 1 Tab.19 - Elenco delle cultivar di melo ‘ticchiolatura resistenti’ in coltivazione nei campi sperimentali gestiti dalla Fondazione Minoprio (in colonna sono riportati gli anni di impianto di ciascuna cultivar) . CULTIVAR CAMPO 2 CAMPO 3 Ariwa 4 50
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    Brina 7 Catarina 5 Dalinbel (dl33) -antares 5 Dalinred 5 Ecolette 4 Harmonie - delorina 4 Initial 5 Luna 2 Modì g 198 3 Modì g198 5 Nova enova 5 Selena 4 Delorina 2 Topaz 2 Golden orange 2 Crimson crisp 2 Dalinsweet 2 Sundance emla 2 Sirius 2 Orion 2 Collina m9 2 Gaia 1 Gemini 1 Fujion 1 Renoir 1 Smeralda 1 Piccoli frutti Nel 2012 le prove saranno condotte nel campo varietale realizzato a partire dalla primavera 2008 che si estende su una superficie di 2000 m2 e che si affaccia sulla strada principale di accesso alla Tenuta Superiore della Fondazione Minoprio. Tale impianto consta di venticinque filari tra lamponi (Rubus idaeus), ribes (Ribes spp.), mirtilli (Vaccinium corymbosum) e more (Rubus fruticosus). Mantenendo costante la distanza di interfila a 3m le distanze di impianto sulla fila sono state rispettivamente: per mirtilli e ribes 1m, more 1.5m, lampone 0.30m. L’impianto è dotato sia di una struttura di sostegno e copertura sia di un impianto di irrigazione costituito da ali gocciolanti su cui sono inseriti gocciolatori auto compensanti. Tale sistema d’irrigazione corre lungo la superficie del terreno o al di sopra del telo pacciamante utilizzato per il controllo delle infestanti. Infatti, per ribes e more il controllo delle erbe infestanti è stato eseguito stendendo il telo antialga lungo la fila. Per il mirtillo è stata, invece, prevista una stesura del telo totale quindi non solo sulla fila ma anche nell’interfila. Per ciò che riguarda il controllo delle erbe infestanti nell’interfila, durante la stagione primaverile- estiva, periodicamente viene svolta la trinciatura meccanica del cotico erboso presente negli interfilari. La nutrizione minerale è eseguita sia alla ripresa vegetativa impiegando solfato di ammonio sia nel corso della stagione produttiva utilizzando concimi ternari bilanciati. Infine la difesa fitosanitaria è realizzata eseguendo trattamenti al bruno con prodotti a base di rame. Tab. 20 - Elenco delle cultivar di lampone ospitate presso il campo sperimentale della Fondazione Minoprio.su cui saranno condotte le prove varietali nel corso del 2010 LAMPONE MIRTILLO ROVO Cultivar Rifiorenza Cultivar Cultivar Autumn bliss X Berkeley Arapahao 51
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    Glen ample Bluecrop Lochness Glen lyon Bluetta Chester Heritage X Brigitta Himbo top X Chandler Malahat Duke Poranna X Elliot Tulameen Patriot Willamette Spartan Toro Sempre nel corso del 2012 inizieranno anche i rilievi fenologici sulle nuove varietà di lampone (POLKA, POKUSA e SUGANA) impiantate in un nuovo campo sperimentale realizzato nel corso del 2011. 5.3 Le attività progettate per il 2012 Nel corso del 2012 le attività previste dal Progetto Liste varietali fruttiferi riguarderanno: • l’ampliamento dei campi varietali ed il recupero delle fallanze; • la conduzione agronomico-colturale dei campi varietali ; • l’effettuazione dei rilievi e dei campionamenti di frutti • la frigoconservazione delle mele; • l’organizzazione dei dati di pieno campo e la loro successiva analisi statistica • la stesura dei report e la divulgazione di pieno campo. 5.3.1 Pool di cultivar oggetto di indagini nel 2012. Di tutte le numerose cultivar di melo e piccoli frutti presenti nei campi sperimentali delle 4 UU.OO. partner del progetto per le attività di pieno campo, ne verrà considerato un pool, che sarà costituito da 40 cultivar di melo, 20 cultivar di lampone bifero ed unifero, 4 cultivar di rovo e 10 cultivar di mirtillo. Tali genotipi, che saranno per la quasi totalità comuni a tutte le quattro UU.OO. del progetto, saranno scelti tra quelli con potenziale importanza per gli ambienti colturali Lombardi e possibilmente tra quelli presenti anche nelle Liste varietali nazionali. 5.3.2 Ampliamento dei campi varietali e recupero fallanze L’ampliamento annuale dei campi confronto varietale rappresenta una normale attività del progetto poiché abbastanza regolarmente il miglioramento genetico mette a disposizione novità varietali meritevoli di valutazione comparativa. Quindi anche per il 2012 è previsto di ampliare tali campi con le novità messe a disposizione sia dal Coordinatore del gruppo Liste varietali del MIPAF, sia con quelle nuove cultivar disponibili presso vivaisti specializzati italiani e stranieri. Considerando sia gli impianti di melo, sia quelli di piccoli frutti, si stima che verranno introdotte non più di 10 novità varietali. Le relative piante verranno opportunamente concentrate presso una delle U.O. del progetto la quale provvederà per tempo a distribuirla alle altre UU.OO. coinvolte. Le diverse UU.OO. predisporranno gli spazi necessari all’impianto delle nuove piante, che verranno poste a dimora con un protocollo comune a tutte le UU.OO. e che, comunque, seguirà tutte le buone pratiche agricole necessarie all’impianto, ossia analisi del terreno, lavori preparatori di sistemazione e messa a dimora, concimazione, irrigazione, ecc. Verrà anche effettuato il recupero delle fallanze, dopo la valutazione dei possibili danni da gelo che l’inverno 2011-2012 può avere causato. Tale recupero si effettuerà con la sostituzione delle piante morte o irrimediabilmente danneggiate che fan parte di repliche di cultivar in prova particolarmente interessanti. Considerando che non sono ancora disponili dati sull’effetto del freddo invernale, ad oggi si stima che nel complesso di tutte le 4 UU.OO. del progetto, per il melo ed i piccoli frutti, saranno da recuperare almeno 120 piante. 52
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    5.3.3 Conduzione deicampi varietali Tutte le UU.OO. attueranno le pratiche agronomico-colturali finalizzate ad ottenere i massimi risultati agronomici e produttivi delle piante in prova effettuando con tempestività ed accuratezza le operazioni colturali necessarie, ossia la potatura estiva ed invernale, diserbo e concimazione , diradamento delle mele, inerbimento controllato ed irrigazione. Per quanto riguarda la difesa, in particolare, verranno seguiti protocolli di lotta integrata, che nel caso dell’ U.O. Fojanini di Sondrio sono presenti per il melo nei disciplinari di produzione locale. Nel caso specifico delle cultivar resistenti alla ticchiolatura, inoltre, non verranno effettuati trattamenti di alcun tipo contro tale fungo, neppure se consentiti dal protocollo di produzione biologica. Pertanto per tali cultivar la difesa sarà molto semplificata e specifica contro altre avversità biotiche. 5.3.4 Rilievi e campionamenti dei frutti Di seguito per ciascuna specie viene riportata la serie di rilievi e campionamenti prevista dal progetto. Melo La caratterizzazione delle cultivar di melo e la valutazione della loro performances nei diversi ambienti colturali si attua attraverso la sistematica osservazione di parametri vegetativi, agronomico-colturali, fenologici, fitopatologici, produttivi e di qualità dei frutti sia alla raccolta sia dopo un congruo periodo di conservazione in Atmosfera Normale (=AN) o in Atmosfera Controllata (=A.C.). Tali parametri sono concordati tra tutte le UU.OO., partner operativi di pieno campo del progetto, e sono per la gran parte coincidenti con quelli previsti dalle schede pomologiche ministeriali del progetto MIPAF “Liste di orientamento varietale dei fruttiferi-melo”, che nello specifico del melo ne enumera ben 66. Più precisamente tra i parametri vegetativi vengono considerati la vigoria della pianta e la densità del fogliame, tra quelli agronomici l’entità della fioritura, l’habitus di fruttificazione e l’entità della cascola, tra quelli fenologici l’epoca di fioritura e di maturazione, tra quelli fitopatologici sia la suscettività alle tipiche avversità biotiche di pianta e frutto, sia quella ad importanti avversità abiotiche di tipo climatico (es. brinate tardive). Tutti questi parametri verranno rilevati nel corso della stagione vegeto-produttiva su tutte le piante di ogni cultivar. Tra i parametri produttivi, invece, verrà registrata la produzione unitaria, mentre tra quelli qualitativi su campioni rappresentativi della produzione verranno effettuate analisi fisico- chimiche sia alla raccolta, sia dopo un congruo periodo di conservazione frigorifera. Quest’ultimo controllo qualitativo verrà effettuato su quelle cultivar di cui non si dispone ancora di osservazioni post raccolta. Per le nuove cultivar non ancora in produzione ci si limiterà ad osservazioni sul comportamento agronomico e fenologico della pianta. In particolare per quanto riguarda la valutazione delle caratteristiche qualitative delle produzioni il protocollo previsto è di seguito riportato. • Raccolta dei frutti in diversi stadi di maturazione. Per tutte le cultivar, a partire dalla terza/quarta stagione vegeto-produttiva, la raccolta dei campioni si articola in 2-3 stacchi in funzione dell’epoca ottimale di raccolta: in particolare lo stacco centrale si posiziona nell’esatto momento di maturazione, mentre il primo e il terzo si collocano rispettivamente in anticipo e in ritardo di una settimana. • Ad ogni raccolta la campionatura per le analisi viene effettuata scegliendo frutti omogenei fra loro per un totale di 20 frutti per cultivar e per raccolta. In corrispondenza dello stacco centrale, tuttavia vengono effettuati due campioni omogenei costituiti da 20 frutti ciascuno, prelevati nella stessa posizione dell’albero. • In corrispondenza dello stacco centrale, successivamente, dei campioni di frutti uno viene analizzato subito dopo la raccolta, mentre l’altro viene frigoconservato per essere analizzato dopo un congruo periodo di stoccaggio. • I parametri controllati alla raccolta sono: pezzatura, intesa come peso e dimensione, diametro polare ed equatoriale, colorazione dell’epidermide a stima o mediante colorimetro Minolta, durezza della polpa con penetrometro (Kg), contenuto in amido (scala EUROFRU), zuccheri (°Brix) ed acidi (meq/100g), percentuale di sovraccolore rosso, nelle varietà colorate, ed 53
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    incidenza della rugginosità,nonché di eventuali fisiopatie quali butteratura amara, vitrescenza, etc. In particolare le UU.OO. Di.Pro.Ve. di Milano e Fojanini di Sondrio effettueranno le analisi relative ai parametri peso, durezza, residuo secco rifrattometrico e l’acidità in modo automatico con l’apparecchiatura nota come “Pimprenelle”. • Alcuni dei succitati parametri ed in particolare il numero d’amido, la durezza ed il grado rifrattometrico sono simultaneamente utilizzati per la messa a punto dell’indice di raccolta di Streiff, ossia di uno strumento operativo utile per la determinazione degli indici di raccolta. • Dopo la frigonservazione vengono effettuate per tutti i campioni di ogni cultivar le medesime analisi fisico-chimiche condotte alla raccolta, eccetto quella relativa al contenuto d’amido. • Tutte le cultivar in osservazione vengono anche valutate dal punto di vista organolettico con assaggi al momento delle analisi e panel test per la determinazione di parametri quali la consistenza della polpa, la succosità, la croccantezza , la dolcezza, l’acidità e l’aroma. • In particolare l’U.O. di Piacenza effettua valutazioni organolettiche su campioni di melo dopo la conservazione potendo disporre di un panel locale di produttori all’uopo addestrati. Piccoli frutti Anche per questo gruppo di specie, ossia lampone, rovo e mirtillo sono previsti rilievi relativi a parametri vegetativi, fenologici, fitopatologici, produttivi e di qualità dei frutti In particolare per ogni cultivar di lampone e rovo i parametri considerati sono di seguito riportati. • Parametri vegetativi: numero, altezza, portamento, diametro e colore dei tralci, spinosità, colore e consistenza delle spine, vigore del cespuglio, attività pollonifera e numero di rami anticipati. • Parametri fenologici: inizio e fine fioritura, inizio e fine maturazione • Parametri fitopatologici: suscettività alla principali avversità biotiche della pianta e dei frutti • Parametri produttivi: produzione parcellare che nel caso delle cultivar bifere a cui verrà praticato il taglio raso riguarderà ovviamente solo la produzione sui polloni dell’anno. • Parametri qualitativi. peso dei 100 frutti, volume dei frutti, contenuto in zuccheri (°Brix), acidità del succo, facilità di distacco dal ricettacolo, forma, colore epicarpo, uniformità colore epicarpo, colorazione antocianica del peduncolo, sgranabilità, accessibilità alla raccolta, forma e colore del ricettacolo, caratteristiche gustative. Per ogni cultivar di mirtillo gigante i parametri sopra riportati sono leggermente modificati visto il diverso habitus vegeto produttivo di questa specie rispetto alle due precedenti. In particolare i parametri vegetativi considerati riguarderanno: vigore, altezza e diametro del cespuglio, numero, altezza e diametro dei polloni e relativa entità per cespuglio, parametri morfologici e cromatici delle foglie e dei germogli. Tuttavia relativamente ai parametri fenologici, fitopatologici, produttivi e qualitativi per le cultivar di questa specie verranno utilizzati gli stessi già elencati precedentemente. 5.3.5 Frigoconservazione delle mele Come precedentemente riferito, alla raccolta delle mele vengono allestiti 2-3 campioni omogenei di 20 frutti ciascuno. Uno di essi viene analizzato immediatamente entro le 24 ore dalla raccolta, l’altro, o gli altri due, vengono sottoposti a frigoconservazione previa numerazione e pesatura dei singoli frutti. La frigoconservazione si attua +1°C in A.N. (UU.OO. di Milano, Piacenza e Minoprio) e a +1-2 °C in A.C. (U.O. di Sondrio) per un periodo di 3-5 mesi dalla raccolta. Alla fine di tale periodo e dopo una successiva settimana di shelf life, ossia di stoccaggio fuori dal frigo a temperatura ambiente, vengono ripetute le analisi fisico chimiche. Per quanto riguarda l’U.O di Sondrio, la frigoconservazione dei diversi campioni, viene effettuata in celle frigorifere ad A.C. ad una temperatura di 1-2 °C. Tali celle per L’U.O. di Sondrio sono ubicate presso la struttura della Cooperativa Ortofrutticola Alta Valtellina (COAV). 5.3.6. Organizzazione dei dati di pieno campo ed analisi statistica 54
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    Per ogni cultivare replica i dati ottenuti nel corso dei rilievi di pieno campo e di laboratorio sono trasferiti su supporto informatico. Al riguardo verrà predisposta un “griglia” comune a tutte le UU.OO. per la raccolta dati su foglio excel. Ciò, infatti, consentirà di sottoporre le informazioni numeriche raccolte all’analisi statistica e di procedere agevolmente al confronto dei risultati ottenuti dalle diverse UU.OO. del progetto regionale. 5.3.7 Progettazione attività divulgativa e divulgazione di pieno campo Al termine delle prove si potranno trarre conclusioni comuni a tutte le UU.OO. e per i genotipi di cui si dispone di un numero minimo di anni di rilievi si potranno allestire schede varietali utilizzabili per la divulgazione dei risultati della sperimentazione. Tali schede varietali riporteranno la tipologia di informazioni sotto indicata negli schemi per il melo ed i piccoli frutti Voci della scheda Melo Origine della cultivar, detentore del brevetto ed altri nomi commerciali vigoria, portamento, habitus vegetativo e riproduttivo, rapidità di entrata in Descrizione albero produzione Fenologia fioritura Produttività ed alternanza di produzione pezzatura, forma, colorazione e consistenza buccia, colore e caratteristiche Frutto organolettiche polpa Epoca raccolta Parametri oggettivi di qualità e peso frutto, acidità, residuo secco rifrattometrico, sopraccolore, durezza maturazione alla raccolta polpa sintesi del comportamento agronomico, vegeto-produttivo e delle Giudizio d’insieme caratteristiche qualitative della produzione in riferimento a cultivar tradizionali di riferimento Voci della scheda Piccoli Frutti Origine della cultivar, detentore del brevetto ed altri nomi commerciali Caratteristiche vegetative vigoria, portamento e morfologia tralci/polloni/rami; morfologia foglie Caratteristiche fenologiche inizio fioritura/e e raccolta/e, durata raccolta/e Caratteristiche riproduttive densità fiori, forma, peso, colore, facilità distacco frutti; forma e colore produttive ricettacolo (per lamponi) Caratteristiche agronomico- sensibilità o resistenza ad avversità biotiche e/o abiotiche, produttività, facilità colturali raccolta Caratteristiche qualitative acidità e residuo secco rifrattometrico, caratteristiche organolettiche, frutto resistenza alle manipolazioni, attitudine alla trasformazione. sintesi del comportamento agronomico, vegeto-produttivo e delle Giudizio d’insieme caratteristiche qualitative della produzione in riferimento a cultivar tradizionali di riferimento 55
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    5.4 Tempistica delleattività ATTIVITÀ’ GEN FEB MAR APR MAG GIU LUG AGO SET OTT N 5.3.1 Pool di cultivar oggetto di indagini nel 2012 X X 5.3.2 Selezione e scelta del materiale da mettere a dimora X X X 5.3.2 Distribuzione del materiale alle uu.oo.coinvolte X X X 5.3.3 Conduzione dei campi varietali X X X X X X X X X X 5.3.4 Controlli vegetativi agronomici e fitosanitari X X X X X X X X X 5.3.4 Rilievi fenologici X X X X X X X X X 5.3.4 Rilievi produttivi X X X X X X 5.3.4 Campionamenti e analisi fisico-chimiche alla raccolta X X X X X X 5.3.4 Analisi qualitative frutti X X X X X X 5.3.5 Preparazione campioni mele e frigoconservazione X X X X X X Analisi campioni mele in post-conservazione 5.3.4 produzione 2011 Analisi campioni mele in post-conservazione 5.3.4. X X X produzione 2011 5.3.6 Elaborazione dati produzione 2011 X X X X X X Riunioni di verifica e coordinamento X X X 5.3.7 Compilazione delle schede varietali produzione 2011 X X X X X X 56
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    5.5 Iniziative diinformazione e trasferimento dei risultati Nel corso del 2011 le principali iniziative di divulgazione e di trasferimento dei risultati sono state le seguenti: 1 Scegliere la cultivar di lampone, mirtillo e rovo per il L’Informatore Agrario 20/2011 2011. 2 Articoli Scegliere la varietà di melo con le Liste 2011. L’Informatore Agrario 46/2011 Lombardia Verde Luglio- 3 Dal mirtillo alla mora, tanti piccoli frutti da coltivare. Agosto/2011 Giornate Visita tecnica ai campi di melo della liste di 4 Ponte V. (SO), 6/10/2011 dimostrative orientamento varietale Liste Varietali Fragola e Piccoli 5 Liste varietali piccoli frutti 2011 frutti 2011 – S. Michele all’Adige Comunicazion (TN), 24/8/2011 i presentate a convegni Progetto Liste di orientamento Aggiornamento nazionale e locale delle varietà di 6 varietale, Gruppo di lavoro mele e melo per i nuovi impianti pere - Sondrio, 6/10/2011 http://www.ersaf.lombardia.it/servizi/Menu/ 7 dinamica.aspx?idArea=16946&idCat=21189& Sito ERSAF ID=21202&TipoElemento=Categoria Pagine web 8 http://www.riccagioia.it/ricerca-e-innovazione/ricerca/ Sito Riccagioia SCPA http://fondazionefojanini.provincia.so.it/frutticoltura.a 9 Sito Fondazione Fojanini sp#in_corso 10 Orticola Milano, maggio 2011 11 Frutti e colori d’autunno Minoprio (CO), ottobre 2011 12 Una mela al giorno Luvinate (VA), 1-2/10/2011 13 Mostre Sagra dell’uva e della mela Villa di Tirano (SO), 7-9/10/2011 14 pomologiche Fiera del Bitto Morbegno (SO), 14-16/10/2011 Fagnano Olona (VA), novembre 15 Sagra di Pomm 2011 16 Festa dell’Agricoltura Lombarda Milano, 11/11/2011 Relativamente alle iniziative di informazione e trasferimento nel 2012 si prevedono attività collegiali di trasferimento che come già detto riguarderanno: • alla fine di ogni anno di sperimentazione, la formulazione di Liste varietali regionali per il melo e per ciascuna delle tre specie di piccoli frutti in sperimentazione e la redazione di schede riassuntive della performance delle cultivar in prova. Le schede divulgative relative alle liste varietali regionali sono concepite come un agile strumento informativo soprattutto per coloro che si approcciano per la prima volta alla filiera. Saranno perciò sintetiche, ma rigorose ed informative privilegiando l’aspetto iconografico e potranno essere pubblicate dal periodico regionale Lombardia Verde; • annualmente i risultati verranno anche trasmessi ai coordinatori nazionali del progetto Liste varietali MiPAF per la relativa pubblicazione annuale dei dati collegiali. Le liste varietali nazionali sono normalmente pubblicate su riviste tecniche ad ampia tiratura e normalmente lette da studenti, agricoltori, tecnici, ricercatori, ed anche hobbisti. In questa maniera, seppur non con un’azione specifica regionale è resa possibile la divulgazione ad un’ampia platea di lettori; • alla fine di un triennio di sperimentazioni sarà inoltre possibile redigere 1 articolo su riviste tecniche a tiratura nazionale. Le pubblicazioni su riviste tecniche e scientifiche sono, ovviamente, rivolte a ricercatori e tecnici che si occupano delle problematiche varietali, colturali e tecnologiche delle specie qui considerate. Con tali pubblicazioni si intende contribuire all’ampliamento dello stato delle conoscenze sugli argomenti trattati. Inoltre, le singole UU.OO. hanno in programma per il 2012 le attività seguito riportate durante le quali verranno informati e trasferiti i risultati del progetto ai potenziali utenti. 57
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    5.6.1 Fondazione Fojaninidi Studi Superiori di Sondrio • Lezioni ed incontri tecnici durante il periodo invernale agli studenti della scuola di Periti agrari presente a Sondrio; • incontri tecnici con ditte specializzate in agrofarmaci per aggiornamenti e diffusione di nuove molecole da utilizzare in frutticoltura e organizzati presso la sede della Fondazione Fojanini; • partecipazione alla stesura delle Liste di orientamento varietali Melo (Bologna, marzo); • partecipazione alla stesura delle Liste di orientamento varietali Piccoli Frutti; • partecipazione alla stesura delle Liste di orientamento varietali Ciliegio (Roma, febbraio); • incontro ormai annuale presso la Fondazione Fojanini dal nome “Porte Aperte” dove si presenta l’attività del settore frutticolo; • visite guidate ai campi sperimentali di studenti, colleghi tecnici del Trentino Alto Adige, vivaisti, frutticoltori e di persone interessate che ne faranno richiesta; • concorso la mela migliore di Valtellina che si tiene presso la sagra della mela e dell’uva a Villa di Tirano; • allestimento di mostre pomologiche presso la sagra della Mela e dell’Uva di Villa di Titano e la fiera del Bitto di Morbegno; • raccolta e stoccaggio della collezione varietale melo per le mostre pomologiche di Varese, Domodossola e Minoprio; • assaggio tramite panel addestrato Onafrut (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Frutta) sezione di Sondrio delle frutta in sperimentazione del progetto Liste di orientamento varietale per il melo e i piccoli frutti in Lombardia sedute settimanali. 5.6.2 Fondazione Minoprio Mostre pomologiche all’interno di manifestazioni, divenute ormai appuntamenti fissi, in cui la Fondazione divulga la sua attività di sperimentazione: • Fiori&Colori di primavera, aprile e maggio Manifestazione primaverile della Fondazione Minoprio; • Orticola, Giardini pubblici di Via Palestro (Milano), maggio Mostra mercato di fiori&piante insolite • Agrinatura, Lariofiere (Erba - CO), giugno Ecologia e cultura del territorio; • Flormart Miflor, Padova Fiere, settembre Salone Internazionale Florovivaismo, Attrezzature e Giardinaggio; • Orticolario, Villa Erba (Cernobbio), ottobre, Mostra mercato di fiori&piante insolite; • Frutti&Colori d’autunno, ottobre Manifestazione autunnale della Fondazione Minoprio; • Cuirone di Vergiate (VA), ottobre Mostra agricola, naturalistica, ambientale e di civiltà contadina; • Sagra di Pomm, Fagnano Olona, novembre Mostra di mele e frutti autunnali; • Festa della Zucca - Gavirate (VA) Mostra pomologica e zucche; • Ottobre Caldanese - Caldana (VA) Mostra di zucche e mele; • Mostra pomologica e zucche - Albizzate (VA). L’attività di sperimentazione della Fondazione Minoprio è inoltre divulgata attraverso il sito internet www.fondazioneminoprio.it. 5.6.3 Istituto Frutti-viticoltura di Piacenza • Visite guidate ai campi sperimentali di studenti e di persone interessate che ne faranno richiesta; • partecipazione ad incontri nazionali con le altre UU.OO. per rendere visibile l’attività in progetto; 58
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    presentazione dei risultati della sperimentazione a Convegni nazionali o internazionali; • pubblicazione di articoli su Riviste a carattere nazionale o internazionale • utilizzazione dei dati sperimentali per elaborazione e compilazione di tesi di Laurea 5.6.4. Di.Pro.Ve. di Milano • Partecipazione ad alcune delle manifestazioni organizzate dalle UU.OO. di Sondrio e di Minoprio; • visite guidate di studenti e eventuali altre persone interessate che ne facciano richiesta, ai campi sperimentali; • utilizzazione dei dati sperimentali per elaborazione e compilazione di tesi di Laurea; • presentazione dei risultati della sperimentazione a Convegni nazionali o internazionali; • pubblicazione di articoli su Riviste a carattere nazionale o internazionale. 6. DOTAZIONI DISPONIBILI E PERSONALE COINVOLTO Vengono di seguito riportate per ogni U.O. le relative disponibilità di mezzi ed attrezzature per lo svolgimento delle attività in progetto. U.O. Di.Pro.Ve. di Milano L’azienda sperimentale F. Dotti di Arcagna è dotata di tutte le attrezzature necessarie per la conduzione dei campi sperimentali. Il Dipartimento di Produzione vegetale, cui afferisce la sez. di Coltivazioni Arboree, è dotata di laboratori attrezzati per lo svolgimento di tutte le analisi fisico- chimiche dei frutti e di celle frigorifere ad atmosfera normale(AN) e ad atmosfera controllata (AC) computerizzate per lo studio delle condizioni ottimali di conservazione dei frutti. Per l’elaborazione dei dati sono disponibili computer e software adeguati. U.O. Istituto di Frutti viticoltura U.C.S.C. di Piacenza Presso l’azienda ospitante i campi sperimentali sono in dotazione tutti i macchinari (fresatrici, trinciatrici) e le attrezzature (carri raccolta, distributori fitofarmaci e concimi) necessari per la conduzione agronomica dei medesimi. I laboratori, inoltre, dispongono di tutte le strumentazioni ed apparecchiature (bilance, dinamometri, carpometri, titolatori, rifrattometri) utili all’effettuazione delle analisi fisico-chimiche previste dal protocollo. Presso gli uffici sono a disposizioni computer e software per l’elaborazione dei dati raccolti. U.O. Fondazione Fojanini di Sondrio La Fondazione Fojanini ha in dotazione la strumentazione di base utilizzata per lo svolgimento delle attività quotidiane di routine (personal computer, uffici, mezzi di trasporto e di lavoro nei campi) e un’azienda agricola di tipo sperimentale dotata di tutte le attrezzature necessarie per lo svolgimento delle operazioni colturali. Per l’analisi in serie dei campioni di mele prelevati in campo la Fondazione Fojanini ha la possibilità di usufruire di una moderna macchina, la Pimprenelle, resa disponibile dalla COA. Per ciò che riguarda la conservazione dei campioni sperimentali vengono utilizzate celle frigorifere ad atmosfera controllata presenti, sia presso il Di.Pro.Ve., che presso la COAV, dove vi è anche la possibilità di effettuare prove di conservazione con la moderna tecnologia conosciuta come ULO (Ultra Low Oxigen) che grazie a bassissimi tenori di ossigeno all’interno delle celle consente una conservazione della frutta per periodi più lunghi in ottime condizioni. Per espletare in modo completo l’indagine sperimentale prevista dal progetto, la Fondazione Fojanini si avvarrà del noleggio di apparecchiature specifiche e all’avanguardia. U.O. Fondazione Minoprio di Vertemate con Minoprio Possiede i terreni e le macchine agricole quali trattori, rimorchi, trincia, botti per il diserbo per lo svolgimento di alcune delle operazioni colturali, attrezzature per svolgere analisi qualitative sui frutti (Rifrattometro, penetrometro, bilancia), computer e programmi per l’elaborazione dei dati. 59
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    6.1 Personale coinvolto Ilpersonale complessivamente impegnato nelle attività sopra riportate è quello indicato nel seguente schema. ENTE PERSONALE QUALIFICA/FUNZIONE ATTIVITÀ C.A. Panont Direttore Direzione generale Riccagioia S.C.p.A. R. Pontiroli Tecnico laureato Programmazione e controllo Responsabile scientifico, M.C. Piagnani Ricercatore confermato coordinamento attività U.O. Di.Pro.Ve. - Unimi Rilievi in campo e in laboratorio, G. Granelli Tecnico laureato elaborazioni statistiche dati raccolti M. Gibin Tecnico Rilievi in campo e in laboratorio Responsabile scientifico, coordinamento attività generale e di V. Ughini Ricercatore confermato Istituto Fruttiviticoltura U.O., elaborazioni statistiche dati U.C.S.C. Piacenza raccolti M. Lavagni Tecnico a contratto Rilievi in campo e in laboratorio D. Emanuelli Tecnico a contratto Rilievi in campo e in laboratorio Coordinamento attività U.O., rilievi Responsabile settore L. Folini in campo e in laboratorio ed frutticoltura elaborazioni statistiche dati raccolti A.Cappelletti Responsabile laboratorio Analisi di laboratorio Fondazione Fojanini di da definire Operaio Lavoro nei campi sperimentali Studi superiori Responsabile M. Ghilotti Contabilità amministrativo Pioanificazione della difesa M. Salvetti Responsabile Difesa fitosanitaria Responsabile centro I. Perego Coordinamento attività U.O agricolo Rilievi in campo e in laboratorio ed F. Cattaneo Tecnico laureato elaborazioni statistiche dati raccolti Fondazione Minoprio Rilievi in campo e in laboratorio ed A. Colombo Tecnico laureato elaborazioni statistiche dati raccolti Gestione campi sperimentali, rilievi G. Salvan Tecnico diplomato in campo P. Clerici Operaio Gestione campi sperimentali 7. DATI FINANZIARI Descrizione dei costi - Anno 2012 Importo € RICCAGIOIA Personale (Direzione) 1.500,00 Spese generali 500,00 Totale 2.000,00 Dipartimento di Produzione Vegetale dell’Università degli Studi di Milano (Di.Pro.Ve.) Personale 15.000,00 Missioni 3.000,00 Spese di esercizio (gestione campi sperimentali, antiparassitari, 6.000,00 concimi,reagenti) Spese per servizi e consulenze (potatori, raccoglitori, analisi, elaborazione dati) 7.000,00 Spese generali 2.000,00 Totale 33.000,00 Istituto di Frutti-Viticoltura Università Cattolica Sacro Cuore di Piacenza 60
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    Personale 21.000,00 Missioni 3.000,00 Spese di esercizio (gestione e ampliamento campi sperimentali) 3.500,00 Spese per servizi e consulenze (analisi chimiche e fisiche e qualitative, 4.000,00 elaborazione dati) Spese generali 1.500,00 Totale 33.000,00 Fondazione Fojanini di Studi Superiori di Sondrio Personale : di ruolo (responsabile settore frutticoltura, tecnico di laboratorio, 43.100,00 responsabile settore difesa) ed avventizio (operai agricoli) Missioni (incontri di aggiornamento tecnico, visite ai campi sperimentali, partecipazione a convegni, n. 4-5 incontri con il gruppo di lavoro regionale e n. 2.000,00 2 con il gruppo di lavoro nazionale) Spese di esercizio (gestione campi sperimentali; acquisto materiale per ampliamento e mantenimento campi, analisi frutta; divulgazione; noleggio 9.500,00 attrezzature) Consulenze 2.500,00 Spese generali 1.500,00 Totale 58.600,00 Fondazione Minoprio (CO) Personale (responsabile centro agricolo, tecnico laureato, tecnico diplomato, 19.700,00 operaio specializzato) Missioni 1.500,00 Spese di esercizio (spese per la gestione ed ampliamento dei campi 4.000,00 sperimentali, divulgazione ) Spese per servizi e consulenze (analisi chimiche fisiche e qualitative presso 6.200,00 laboratori esterni, spese per lavorazioni conto terzi nel frutteto) Spese per materiale durevole (ammortamento impianti) 4.000,00 Spese generali 1.600,00 Totale 37.000,00 COSTO TOTALE PROGETTO 163.600,00 CONTRIBUTO REGIONE LOMBARDIA 80.000,00 DETTAGLIO COFINANZIAMENTO Ente cofinanziatore Importo € Dipartimento di Produzione Vegetale dell’Università degli Studi di Milano. 16.000,00 Istituto di Frutti-Viticoltura dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza 16.000,00 Fondazione Fojanini di Studi Superiori di Sondrio 31.600,00 Fondazione Minoprio (CO) 20.000,00 Totale 83.600,00 61
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    PROGETTO N. 5 GESTIONEDELL’AZIENDA SPERIMENTALE RICCAGIOIA COMPRENSIVA DI COLLEZIONI VARIETALI, VIGNETI SPERIMENTALI E CANTINA DI MICROVINIFICAZIONE.- Anno 2012 ACRONIMO GESPRI 1. PREMESSA A partire dagli anni ’80 la consapevolezza di dover porre in atto una politica di salvaguardia della biodiversità, ha indotto la Direzione Generale Agricoltura della Regione Lombardia a sostenere ricerche che contemplavano l’allestimento di collezioni varietali di vite e fruttiferi a rischio di estinzione, collegate a progetti di miglioramento genetico e sanitario. Nel 1985, su iniziativa del Dipartimento di Produzione Vegetale dell’Università di Milano, presso l’azienda sperimentale Riccagioia di Torrazza Coste, si è iniziato l’impianto di una collezione mondiale di vitigni, di cui molti sono di antica coltivazione, ritrovati a livello di reliquie in diverse zone viticole. Nello stesso anno la Camera di Commercio di Pavia ha sostenuto un’iniziativa privata per il recupero di vecchie varietà di meli e peri nell’Oltrepò Pavese occidentale, a cui il centro di Riccagioia ha collaborato, ospitando una delle prime collezioni di antico germoplasma frutticolo in Italia. Contemporaneamente sono stati allestiti semenzali ottenuti da incrocio e campi di comparazione clonale, da parte delle Università di Piacenza e di Milano impegnate in studi di miglioramento genetico e sanitario, per la registrazione di nuovi cloni e varietà di interesse per la viticoltura regionale.. Riccagioia è sede storica di campi collezione e in virtù di questo, nel 2007, le è stato riconosciuto un ruolo strategico di coordinamento regionale degli studi di miglioramento genetico riuniti nel progetto Migliorvite a cui partecipano, oltre alle sopra citate Università, anche il Centro vitivinicolo di Brescia e la Fondazione Fojanini di Sondrio. Nel 2011, primo anno di gestione dell’azienda agricola, Riccagioia si è impegnata a ristrutturare gli impianti, razionalizzarne la gestione e a far collimare le esigenze di produttività con quelle finalizzate alla conservazione della biodiversità, del miglioramento genetico Il mantenimento di questo patrimonio genetico viticolo e frutticolo comporta costi di gestione ben superiori ai ricavi conseguenti alla vendita dei prodotti ottenuti in quanto, né la qualità né la quantità delle uve e della frutta hanno una valenza commerciale assimilabile a produzioni viticole a denominazione di origine o a coltivazioni di frutta da destinare al mercato. Negli ultimi anni, infatti, la D.G. Agricoltura ha riconosciuto per il mantenimento delle collezioni un contributo finanziario, che è stato utilizzato per il completamento della palificazione, la sostituzione di fallanze, l’arricchimento del terreno con concimi e ammendanti, oltre alle normali operazioni colturali, che hanno portato a una maggiore efficienza agronomica degli impianti. I vigneti di Riccagioia sono inseriti in un ambito aziendale complessivo di circa 51.89.75 ettari, i cui costi di gestione sono quantificati nel presente piano operativo, così suddiviso: • Vigneti ha 17.26.13, di cui: - ha 02.62.07 di collezioni di cloni e varietà nazionali ed internazionali, - ha 02.54.72 di campi di selezione clonale (progetto Migliorvite) afferenti a UNIMI, - ha 02.64.50 di campi di selezione clonale e nuovi incroci afferenti a UNIPC; • Nuovi impianti vigneti ha 01.90.00 • Frutteto vecchie varietà di melo e pero ha 00.36.00 • Frutteto obsoleto in fase di espianto ha 00.70.00 • Seminativo ha 27.81.12 • Tare improduttive e fabbricati ha 03.86.50 62
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    2. OBIETTIVI ERISULTATI ATTESI Il progetto, che per quanto riguarda il mantenimento delle collezioni rientra nelle attività continuative che si svolgono da anni presso l’azienda sperimentale Riccagioia, è articolato secondo obiettivi diversi in relazione agli impianti interessati, obiettivi che possono essere così riassunti: • ottimizzazione delle superfici destinate a vigneto ai fini dell’aumento della produttività aziendale; • conservazione e recupero della biodiversità genetica in viticoltura e frutticoltura delle collezione dei vitigni locali, nazionali e internazionali afferenti a UNIMI e frutteto vecchie varietà di melo e pero; • mantenimento dei campi di confronto clonale e dei semenzali ottenuti da incrocio afferenti al progetto per il miglioramento genetico e sanitario della vite in Lombardia (Migliorvite); • caratterizzazione enologica di cloni e varietà in purezza e in uvaggio; • produzione di basi spumante a confronto utilizzando vitigni classici regionali, nuove varietà ottenute da incrocio, vitigni aromatici in collezione; • produzione di diverse tipologie di vini rappresentativi della viticoltura regionale finalizzata all’utilizzo in eventi e attività di Riccagioia; • elaborazione dati sensoriali e costruzione profili organolettici dei vini; • sviluppo di attività didattiche e dimostrative. 3. RICADUTA E DESTINATARI DEI RISULTATI Il mantenimento degli impianti sperimentali (collezioni varietali, campi di comparazione clonale e varietale e campi di omologazione clonale) è funzionale alla continuazione del progetto Migliorvite e di un programma strutturale e permanente di conservazione e valorizzazione della biodiversità viticola e frutticola presso l’azienda Riccagioia a vantaggio della collettività, nonché delle attività dimostrative della potatura e della meccanizzazione. I destinatari che più in particolare possono beneficiare dell’attività del progetto sono gli operatori vitivinicoli e frutticoli, i tecnici dei servizi di assistenza tecnica, gli studenti e tutti gli utenti di iniziative correlate a carattere dimostrativo, divulgativo e didattico. Gli effetti positivi di una maggiore capacità produttiva si riflettono in maggiori entrate finanziarie nel bilancio di Riccagioia S.C.P.A. 4. PIANO DI ATTIVITA’ ANNO 2012 Lo svolgimento del programma operativo del progetto prevede l’esecuzione delle operazioni colturali su tutta l’azienda, ricorrendo integralmente a una ditta specializzata in lavori agricoli meccanizzati, con apposito contratto che prevede la programmazione delle operazioni per il mantenimento delle seguenti superfici. Collezioni: • Cloni varietà italiane: n. 20 varietà x n. 5 cloni x n. 20 piante (ha 00.52.07) • Varietà nazionali e internazionali: n. 634 varietà x n. 5 piante (ha 01.50.00). • Vitigni di antica coltivazione dell’Oltrepò Pavese: n. 62 varietà x n. 10 piante (ha 00.20.00) • Vitigni di antica e attuale coltivazione della provincia di Brescia: n. 30 varietà n. 10 piante per varietà (ha 00.08.00). • Vitigni di antica coltivazione della Valtellina: n. 20 varietà x n. 10 piante (ha 00.10.00). • Vitigni di antica coltivazione della provincia di Bergamo: n. 20 varietà x n. 10 piante (ha 00.02.00) • Vitis vinifera ssp silvestris: n. 120 varietà x n. 5-6 piante (ha 00.20.00) per complessivi ha 02.62.07. Campi di selezione clonale (progetto Migliorvite) afferenti a UNIMI (ha 02.54.72). 63
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    Campi di selezioneclonale e nuovi incroci afferenti a UNIPC (ha 02.64.50). Campi di confronto cloni omologati di varietà coltivate in Lombardia: n. 12 vitigni, 5 cloni per vitigno, 100 piante per clone, 500 piante per varietà (ha 01.83.50). Campo di confronto cloni di Pinot Nero per la vinificazione in rosso: n. 21 cloni, 240 piante (ha 01.54.00). Combinazioni vitigno/portinnesto: n. 2 vitigni (uno a bacca rossa ed uno a bacca bianca,) moltiplicati su diversi tipi di portinnesti (ha 01.26.00). Forme di allevamento: n. 10 forme x n. 2 varietà di vite (Riesling Renano e Cabernet Sauvignon) (ha 00.32.00). Caratterizzazione agronomica ed enologica di n. 5 cloni di Riesling Italico e di n. 5 cloni di Pinot Nero base spumante (ha 00.87.84) Vigneti sperimentali di varietà Lombarde per la produzione di uve, prove agronomiche e di vinificazione (ha 03.61.50). La superficie totale investita a vigneto come sopra dettagliato è pari a ha17.26.13. Vecchie varietà di fruttiferi: n. 58 meli e n. 38 peri x n. 6 piante (ha 00.36.00). Affinché gli interventi fitosanitari possano risultare sempre efficaci e tempestivi, l’opportunità dei trattamenti viene determinata in base all’andamento climatico (osservazione dei dati climatici rilevati dalla stazione meteorologica installata in azienda) e ai controlli effettuati anche con la supervisione della Sezione di Patologia Vegetale dell’Università di Milano e del Servizio Fitosanitario Regionale (SFR). Nella scelta dei mezzi tecnici per la difesa e la fertilizzazione viene posta particolare attenzione all’impatto ambientale e la strategia produttiva è mirata alla prevenzione fitosanitaria, alla qualità dei prodotti e alla longevità degli impianti. Per quanto riguarda la collezione di varietà internazionali (ha 1.50.00) oltre ai nuovi impianti di cui sotto, si attueranno le seguenti attività: • piano di difesa fitosanitario adeguato che prevede: - il controllo dei vettori di virus e fitoplasmi per la salvaguardia dei vigneti adiacenti, - la valutazione delle resistenza di alcune accessioni nei confronti delle malattie fungine, con particolare riguardo alla peronospora con la sospensione dei trattamenti fino alla fine di giugno; • gestione delle piante risultate malata dal monitoraggio 2011 secondo un programma concordato tra l’Università degli Studi di Milano ed il SFR; • vendemmia differita fino alla fine di ottobre per consentire la maturazione di tutti i vitigni/cloni; • identificazione, caratterizzazione e fenotipizzazione di tutte le accessioni presenti e inserimento dei dati nel European Vitis Database. Questa attività verrà svolta da personale specializzato acquisito mediante apposita borsa di studio per giovani promettenti, per attività di ricerca del Centro interdipartimentale di ricerca per l’innovazione in Viticoltura ed Enologia - CIRIVE, il cui importo, per la parte relativa all’impegno e al tempo dedicati a questo progetto, verrà corrisposto all’Università degli studi di Milano da Riccagioia S.C.p.A. • elaborazione di un piano di valorizzazione ai fini di una maggior fruibilità del patrimonio genetico conservato da parte di scuole, associazioni di categoria, gruppi d’interesse. Nella primavera 2012 si procederà all'ampliamento delle collezioni viticole per una superficie complessiva di ha 01.20.00 che potrà fruire degli aiuti previsti dal Piano Regionale di Ristrutturazione e Riconversione vigneti in vigore (P.R.R.V.) e di ha 00.20.00 di portinnesti, di seguito dettagliato: • collezione varietà basi spumante, nuove varietà ottenute da incrocio e cloni di recente registrazione (ha 00.50.00) in collaborazione con l’Università Cattolica di Piacenza; • collezione vitigni aromatici (00.70.00) in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano; 64
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    Allo scopo dicompletare la collezione delle varietà aromatiche si procederà alla raccolta delle marze di alcuni vitigni presenti nella collezione di Riccagioia, per procedere ai relativi innesti, forzatura e paraffinatura presso azienda vivaistica di fiducia Golferenzo Guido – Stradella (PV) (che da anni collabora anche con il Nucleo di premoltiplicazione in qualità di rappresentante dell’associazione MIVA) e al successivo impianto in vivaio a Riccagioia. Inoltre allo scopo di poter procedere nel 2013 all’allestimento di un frutteto dimostrativo/produttivo, al fine di favorire la reintroduzione in coltivazione di vecchie varietà di pomacee di particolare pregio si procederà alla scelta e preparazione del materiale di propagazione, allo scasso del terreno su una superficie e alla relativa fertilizzazione di pre-impianto. Infine per garantire la conservazione in sanità del prezioso germoplasma viticolo di Riccagioia si procederà durante tutta la stagione vegetativa al monitoraggio delle sintomatologie anomale, al campionamento di materiale vegetale e all’esecuzione di opportune analisi, allo scopo di verificare la presenza di virus e fitoplasmi della vite. Le superfici rimaste verranno coltivate a essenze erbacee in rotazione volte a conservare la fertilità del terreno in vista di futuri impianti di vite. Continuando con l’allestimento iniziato lo scorso anno della cantina di micro e meso vinificazione, quest’anno si provvederà all’acquisto di alcune attrezzature necessarie per la linea di produzione spumanti e per le prove di vinificazione in barriques da 225 l. Nell’ambito del progetto verranno effettuate: • vinificazioni in bianco in acciaio • vinificazioni in rosso in acciaio • vinificazioni in barriques • produzione di due tipologie di spumante: una secondo metodo Classico e l’altra seguendo la metodologia di produzione del Cruasè I vini prodotti saranno utilizzati a scopo promozionale in eventi e manifestazioni, a scopo sperimentale in sedute di analisi sensoriale e in parte resi disponibili per l’acquisto. 4.2 Iniziative di informazione e trasferimento dei risultati Al fine di valorizzare il patrimonio genetico in conservazione rendendolo disponibile anche ad utenze esterne si intende migliorare la comunicazione in occasione di visite didattiche e dimostrative, attraverso l’elaborazione di un piano articolato di iniziative che coinvolgano a scuole, associazioni di categoria, gruppi d’interesse. Il dettaglio delle specifiche iniziative sarà comunicato nel corso del 2012 Particolare evidenza sarà dedicata ad ogni iniziativa nel Portale Riccagioia, dove procederà anche l’inserimento delle schede descrittive delle accessioni viticole e frutticole presenti nelle collezioni. Infine particolare rilievo assumerà la collezione internazionale attraverso l’inserimento dei dati descrittivi nello European Vitis Database. 5. DOTAZIONI DISPONIBILI E ATTREZZATURE NECESSARIE In questo anno si intende focalizzare gli sforzi economici sul reperimento di attrezzature necessarie alla cantina sperimentale da inserire nelle linee di produzione di spumanti e di invecchiamento in legno, demandando al prossimo anno l’acquisizione di tecnologie innovative in modo che la loro introduzione avvenga in un contesto di cantina ben organizzato e strutturato che consideri le necessità delle differenti linee produttive, non solo nell’ottica della ricerca, ma anche della produzione destinata alla vendita e possa trovare un più razionale ed efficace utilizzo. Si prevede pertanto l’attivazione della linea legno con l’acquisto di nuove barriques da affiancare a quelle già in dotazione e di attrezzature che permettano una loro razionale collocazione e gestione durante l’intero percorso di maturazione e invecchiamento dei vini. Descrizione strumentazione di base Stima costi2012 1 testata elettrica per termo-retrazione capsule 580,00 3 barriques 2.200,00 1 portabarriques 1.452,00 65
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    1 riempi esvuota barriques 2.300,00 1 carrello elevatore 10.316,00 4 piastre refrigeranti per vasche inox 1.500,00 piccole attrezzature e ricambi 1.200,00 Totale investimento 19.548,00 Alcune attrezzature necessarie all’allestimento della linea di produzione in cantina riferita in particolare all’imbottigliamento dei vini e degli spumanti sono state inserite nell’elenco degli investimenti beni durevoli essenziali in allegato. Infine per quanto riguarda il rinnovo e l’adeguamento della superficie vitata dell’azienda agricola attraverso la realizzazione dei nuovi impianti sopra illustrati, si rende necessario l’acquisto del materiale di palificazione, i cui costi sono stati inseriti nell’elenco degli investimenti beni durevoli in allegato. 6. PERSONALE COINVOLTO Personale Qualifica/funzione Attività C.A. Panont Direttore Direzione generale R. Pontiroli Tecnico laureato Programmazione G. Canobbio Perito agrario Coordinamento e gestione azienda agricola A Zorloni Tecnico laureato (Co.co.pro.) Monitoraggio fitosanitario e analisi virologiche ??????? Tecnico laureato (borsa g.p.) Studi specifici collezione afferente a UNIMI B. Savinelli Tecnico laureato Coordinamento/gestione cantina, vinificazioni e analisi sensoriale F. Genovese Operaio agricolo qualificato Operazioni di cantina e agricole M. Ferro Operaio agricolo qualificato Operazioni di cantina e agricole A. Albertotti Tecnico laureato Amministrazione P.Prè Ragioniere Attività contabili 7. DATI FINANZIARI Descrizione dei costi - Anno 2012 Importo € Personale: Direzione 1.000,00 + Co.Co.Pro. per controlli e analisi fitosanitarie 8.000,00 + 2 operai agricoli per manutenzione del verde, della viabilità aziendale e 35.000,00 operazioni di cantina. Spese di esercizio: bottiglie, tappi, materiali,manutenzioni e allacciamento impianti di cantina, 8.000,00 mezzi tecnici, assicurazione grandine 13.250,00 Materiale durevole: acquisto barbatelle e tutori 10.000,00 dotazioni di cantina 19.548,00 dotazioni informatiche per elaborazione dati 5.600,00 Servizi e consulenze: gestione operazioni meccanizzate colturali 60.000,00 Contributo al CIRIVE per borsa giovani promettenti (in parte) 6.000,00 Spese generali 17.202,00 Totale CONTRIBUTO REGIONE LOMBARDIA 183.600,00 66
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    PROGETTO N. 6 LABORATORIODI ANALISI CHIMICO FISICHE DEI VINI E DEI TERRENI E MANTENIMENTO DEL SISTEMA QUALITA’ – Anno 2012 ACRONIMO RICCALAB 1. PREMESSA Riccalab, è il laboratorio di analisi enologiche di Riccagioia SCpA ed ha competenze differenti, operando nel settore delle analisi enologiche come laboratorio autorizzato dal MIPAF ad emettere, sull’intero territorio nazionale, certificazione enologica per la concessione della DOC e della DOCG e per l’esportazione. Tale servizio è stato attivato già nel 2011, dopo l’accreditamento concesso da ACCREDIA al laboratorio. Tuttavia Riccalab opera anche come laboratorio di servizio al cliente in altri settori, che riguardano l’enologia e più in generale la chimica agraria. Data l’entità del carico di lavoro e la possibilità di disporre di un numero significativo di campioni di vino, generalmente certificati come provenienza, Riccalab sviluppa anche altre attività, in collaborazione con l’Università di Pavia, con la finalità di formare ed informare il cliente e di estendere i servizi offerti. Data la sua natura Riccalab non svolge e non può svolgere attività didattica, che mal si combina con il rigore del sistema qualità che deve essere applicato su tutte le attività di laboratorio. Il Laboratorio di Riccagioia S.C.p.A, Riccalab, ha ottenuto l’accreditamento (n. 1203) da parte di Accredia per i controlli analitici su vini per il conferimento della DOC e DOCG in data 13 luglio 2011 e ha assunto il ruolo di laboratorio autorizzato dal Ministero per l’emissione di certificali analitici nel settore enologico il 5 e 6 aprile 2012 dopo la visita di valutazione propedeutica al rinnovo dell’accreditamento. Da settembre 2011, periodo di inizio delle attività analitiche, Riccalab ha effettuato analisi su circa 700 campioni di vino per incarico della CCIAA di Pavia, operando, per il momento, solo sul territorio dell’Oltrepò Pavese. Dal 2012 i controlli analitici sui vini sono stati affidati a Valoritalia, la società leader in Italia nelle attività di Controllo effettuate su autorizzazione del MIPAAF sui vini DOC, DOCG e IGT e sui vini da tavola con indicazione del vitigno e/o dell’annata. Valoritalia controlla più del 70% delle produzioni italiane DOC e DOCG ed è dislocata sul territorio nazionale con 35 sedi, una delle quali è situata a Riccagioia. Questo mutato scenario apre nuove possibilità al Laboratorio di Riccagioia che, grazie all’accreditamento, acquista competenze su tutto il territorio italiano sia per quanto riguarda le analisi per la concessione della DOC e della DOCG, sia per quanto riguarda le analisi per l’esportazione nel mondo dei nostri vini. Per mantenere l’accreditamento, il laboratorio sarà soggetto, anche in futuro, a verifiche periodiche da parte di auditor e, annualmente, degli ispettori di ACCREDIA. Il mantenimento dell’accreditamento prevede quindi una serie di attività che garantiscano quotidianamente l’applicazione ed il controllo del sistema qualità di Riccalab, su tutte le attività analitiche, a cominciare dall’esecuzione delle prove fino al controllo della strumentazione in uso e dell’affidabilità del personale operante in Riccalab. La politica dell’Accreditamento è quella di rendere continuo il miglioramento del sistema e del servizio offerto e pertanto Riccalab lavora nell’ottica di migliorare la qualità del servizio e monitorare le proprie attività analitiche nell’arco degli anni. Resta pertanto attivo in Riccalab un settore accreditato, completamente assorbito dalle analisi enologiche conto terzi e costantemente occupato a seguire le attività di sistema collegate alle prove. L’evoluzione e l’implementazione di Riccalab non può comunque non tener conto anche di altre esigenze che riguardano il cliente interno, per quanto concerne le analisi della cantina sperimentale di Riccagioia e il cliente esterno per altre tipologie di prove, diverse da quelle per cui è stato richiesto l’accreditamento (terreno, analisi fogliare, curve di maturazione, ecc.). Queste attività, al di fuori del regime di Accreditamento, fanno capo ad una sezione del laboratorio, la sezione di sperimentazione, che pur dovendo sottostare alle gerarchie ed alle regole imposte dal sistema qualità di Riccalab, non è oggetto di verifiche da parte degli ispettori ACCREDIA. Al 67
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    momento, questa sezioneeffettua le analisi chimiche interne dei vini della cantina Riccagioia e di quelli prodotti con le microvinificazioni che derivano dai progetti di ricerca svolti in collaborazione con le Università Statale di Milano e Cattolica di Piacenza .Tale attività viene garantita attraverso l’acquisizione di personale specializzato (tecnologo alimentare) su incarico professionale che la segue in modo esclusivo, essendo tale addetto al di fuori dell’accreditamento e in conformità con quanto previsto dal sistema qualità totalmente autonomo per quanto riguarda la dotazione strumentale da utilizzarsi per le analisi di sua competenza. Riccalab ha in tale attività un ruolo di affiancamento, in quanto subentra, con il personale e la strumentazione della sezione accreditata, dove le dotazioni della sezione di sperimentazione risultassero insufficienti al completamento delle prove richieste dal cliente interno. Per il 2012, Riccalab prevede di attivare nuovi servizi fra cui le analisi del terreno, altre tipologie di prove su vini e mosti (polifenoli, glicerina, azoto proteico, ecc) in funzione della domanda dell’utenza esterna. 2. OBIETTIVI DEL PROGETTO E RISULTATI ATTESI Gli obiettivi che Riccalab si pone per il 2012 sono: • il mantenimento dell’Accreditamento, l’adeguamento del proprio sistema qualità alle richieste di ACCREDIA e l’attuazione del miglioramento del sistema e del laboratorio come previsto nella norma di riferimento (requisito di base per il mantenimento dell’accreditamento), • il miglioramento del servizio, come richiesto dal sistema qualità mediante l’acquisizione di nuove dotazioni e attrezzature che permettano di soddisfare le esigenze di Valoritalia in un’ottica di sviluppo delle attività analitiche, • un servizio indispensabile e puntuale per uve, mosti e vini (nelle diverse fasi di trasformazione e maturazione) riguardanti i progetti di ricerca e i vini della società Riccagioia, • l’estensione delle competenze analitiche del laboratorio per raggiungere altri settori d’intervento potenziando le analisi dei terreni, attivando le analisi fogliari e quelle delle curve di maturazione, • la partecipazione a progetti di ricerca e a congressi in collaborazione con l’Università di Pavia, • l’analisi statistica e l’elaborazione delle informazioni derivate dalle prove svolte, per adeguare le competenze di Riccalab alle richieste dell’utenza. 3. RICADUTA E DESTINATARI DEI RISULTATI La ricaduta del progetto coinvolge l’intero settore enologico in quanto Riccalab, accreditato presso ACCREDIA, ha assunto e deve mantenere il ruolo di laboratorio abilitato dal Ministero delle Politiche Agricole ad effettuare analisi ufficiali per il conferimento della DOC/DOCG e per l’autorizzazione all’esportazione dei vini all’estero. Destinatari del progetto tutti i produttori, attualmente sono principalmente quelli residenti in provincia di Pavia e nella zona di S. Colombano al Lambro. Per il futuro l’utenza potrebbe assumere connotazioni molto differenti come tipologia e come zona di interesse e sarà condizionata solo dalla capacità ricettive di Riccalab. Particolarmente importante è per Riccalab è l’incarico, ottenuto a seguito dell’accreditamento, come laboratorio ufficiale per la certificazione enologica sul territorio nazionale, ruolo che viene garantito e tutelato da ACCREDIA: le visite ispettive e la definizione di un sistema qualità hanno lo scopo di assicurare, anche legalmente, le attività di Riccalab di fronte al cliente esterno. 4. PIANO DELLE ATTIVITA’ Le attività previste dalla gestione del sistema della qualità applicato da Riccalab, per il 2012, come per ogni anno, sono: • compilazione ed aggiornamento dei documenti del sistema qualità, 68
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    formazione e controllo nel tempo delle qualifiche del personale, • manutenzione e taratura periodica delle apparecchiature in dotazione a Riccalab, da effettuarsi presso centri di taratura accreditati o mediante utilizzo di standard primari, • controllo del livello di qualità dei reattivi utilizzati per le prove, • gestione informatica delle registrazioni relative alle attività di prova, • partecipazione a circuiti interlaboratorio, • definizione e applicazione di metodi statistici per il calcolo dell’incertezza di misura relativa al risultato delle prove, • riunioni di formazione e motivazione del personale addetto alle prove, • verifiche periodiche sulle attività di prova e su quelle gestionali (analisi delle non conformità e delle azioni correttive proposte), • audit esterni programmati su base annuale per il controllo dell’intero sistema qualità. Un sistema qualità impone che tutte queste attività trovino completamento nel corso di un anno solare, e che vengano ripetute ogni anno. Il controllo della direzione del laboratorio viene effettuato al termine di ogni anno (Riesame del sistema qualità) prendendo in esame gli esiti di ciascuna attività, e monitorando tali esiti per confronto (con impostazione oggettiva e matematica) con gli anni precedenti. A completamento del ciclo delle attività descritte, ci sarà la verifica ispettiva da parte dell’ente nazionale di accreditamento, ACCREDIA, per la necessaria conferma annuale del livello di validità del sistema applicato e riconferma dell’accreditamento. Ovviamente tutto quanto afferisce a Riccalab è soggetto alle regole imposte dal sistema qualità, che, elaborato dal laboratorio, validato dagli Ispettori, è trasmesso ufficialmente a Roma ad ACCREDIA, nella sua forma più aggiornata. Per il 2012, Riccalab, nel suo ruolo di laboratorio accreditato, prevede un carico di almeno 2000 campioni di vino da sottoporre a prova, per un totale relativo solo a questa attività, di non meno di 15000 prove accreditate. L’accreditamento comporta anche l’autorizzazione ad operare come laboratorio autorizzato a rilasciare certificati per l’esportazione. Le attività nel settore sono cominciate già nel dicembre 2011 e si prevedono in forte espansione per il 2012. Una previsione non è possibile nel settore dell’esportazione, ma il dato oggettivo evidenzia già un forte incremento: poche unità a fine 2011, oltre 40 campioni nei primi tre mesi del 2012. Per quanto attiene gli altri settori di attività, si prevedono i seguenti carichi di lavoro: • analisi di uve, mosti, vini microvinificati relativi a i progetti di ricerca e alle produzioni della cantina Riccagioia saranno relative a circa 170 tesi per le determinazioni analitiche di: zuccheri, acidità totale,acido malico, acido tartarico, pH, grado rifrattometrico, titolo alcolometrico, acidità volatile, anidride solforosa libera e anidride solforosa totale per un totale complessivo di circa 6000 determinazioni analitiche. • analisi dei terreni, iniziate a fine 2011 e proseguite nei primi mesi del 2012. Riccalab determina lo scheletro, la granulometria, il pH in acqua e il pH in potassio cloruro, calcare totale, calcare attivo, sostanza organica, fosforo assimilabile, azoto totale, capacità di scambio cationico, potassio, magnesio e calcio scambiabili e rapporti tra i vari cationi, per un totale di tredici determinazioni a campione. • analisi di vini con tipologie di prove diverse da quelle sopra elencate: le richieste sono state al momento sporadiche e diversificate, probabilmente sarà possibile effettuare una stima delle tipologie di prova e della frequenza delle richieste solo dopo un anno di attività, fatta salva comunque la necessità di soddisfare le esigenze del cliente. 4.1 Iniziative di comunicazione La configurazione di Riccalab, il tariffario delle attività svolte, lo stato di accreditamento, i metodi applicati ed ogni altra informazione relativa a questa tipologia di attività, previo controllo dei contenuti, sarà dettagliata e divulgata attraverso il Portale di Riccagioia nella sezione dedicata che verrà adeguata nei contenuti alle richieste espresse da ACCREDIA sulla gestione delle informazioni sul laboratorio. 69
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    Lo svolgimento dinuove tipologie analitiche sarà anch’esso divulgato attraverso il sito mettendolo in evidenza sia nella sezione Laboratori che nelle news. Saranno inviate anche mail e lettere a aziende agricole, associazioni di categoria, enti che operano mondo vitivinicolo oltrepadano e lombardo per promuovere ed incentivare i nuovi servizi analitici. La forma comunque più efficace di informazione rimane pur sempre la capillarità con cui i rapporti di prova raggiungono tutta l’utenza, individuando la competenza, le responsabilità, le garanzie e la struttura del laboratorio. Riccalab è attivo anche nella comunicazione del proprio operato e di quello di Riccagioia anche attraverso la partecipazione attiva a programmi di ricerca che, nel 2012, lo porteranno a partecipare al congresso nazionale di nutraceutica a Ischia ai primi di giugno. In quell’occasione Riccagioia esporrà un poster avente come argomento la caratterizzazione chimica delle proprietà del Bonarda. 5. DOTAZIONI DISPONIBILI E ATTREZZATURE NECESSARIE Per garantire il funzionamento e il miglioramento delle attività, Riccalab necessita un finanziamento relativo a spese fisse annuali. Le tipologia delle spese previste per l’anno in corso, sono le stesse già elencate per il 2011, ma le cifre previste devono, ovviamente, tener conto del fatto che le attività si intendono riferite all’intero anno solare e che quindi alcune saranno decisamente superiori a quelle richieste per il passato, quando le attività analitiche erano ridotte. Descrizione Costi fissi annuali Spese relative all’acquisto di reattivi e dei materiali di riferimento necessari 6.000,00 per l’esecuzione delle prove Spese destinate all’aggiornamento formativo del personale 1.500,00 Spese destinate ad incarichi esterni per audit 3.500,00 Spese destinate alle verifiche ispettive di parte terza (ACCREDIA) 5.000,00 Spese di partecipazione a circuiti interlaboratorio 1.000,00 Spese di licenza del programma informatico LIMS 2.500,00 Spese di manutenzione e taratura delle strumentazione e delle attrezzature 14.000,00 Spese derivanti dallo smaltimento dei reflui 3.000,00 Totale 36.500,00 Le spese riportate in tabella consentono a Riccalab di far fronte agli oneri necessari a mantenere attivo il sistema qualità, quindi gli scostamenti prevedibili ed accettabili potrebbero riguardare un diverso consumo di reattivi o una maggiore richiesta di finanziamento per la formazione del personale, ma difficilmente intaccheranno la sostanza dello schema proposto, alleggerendolo. È inoltre opportuno proseguire l’adeguamento, iniziato nel 2011, della strumentazione in uso, acquistando un nuovo distillatore enologico in sostituzione di un apparecchio ancora in uso, ma in cattivo stato di funzionamento; tale attrezzatura è stata inserita nel piano di investimenti beni durevoli in allegato sostenuto separatamente a livello finanziario da ERSAF. Il trend di rinnovamento e di ampliamento sarà completato appena possibile, in funzione delle disponibilità economiche di Riccagioia, ma mantenendo fermo l’obiettivo di incrementare un settore che è fonte di reddito e biglietto da visita per l’intera struttura. 6. PERSONALE COINVOLTO Personale Qualifica/funzione Attività C.A. Panont Direttore • Direzione generale A. Leoni Chimico laureato • Direzione tecnica laboratorio P. Armano Perito Agrario • Responsabile gestione qualità P. De Sinno Perito chimico • Personale addetto alle prove S. Capitani Chimico laureato (Co.Co.Pro.) • Personale addetto alle prove 70
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    E. Venco Chimico laureato (Co:Co.Pro.) • Personale addetto alle prove L. Messe Tecnico laureato (tecnologo alimentare) • Analisi cantina di micro vinificazione P. Prè Ragioniere • Attività contabile A. Albertotti Tecnico laureato • Amministrazione 7. DATI FINANZIARI Descrizione dei costi - Anno 2012 Importo € Personale: Direzione 1.500,00 contratto di n. 1 tecnico laureato 19.000,00 contratto di n. 1 tecnico laureato 6.000,00 Spese di esercizio: costi fissi annuali accreditamento (verifiche ispettive ACCREDIA) 5.000,00 spese di manutenzione e taratura delle strumentazione e delle attrezzature 14.000,00 reagenti e materiale di consumo, 6.000,00 partecipazione a circuiti interlaboratorio, 1.000,00 licenza del programma informatico LIMS, 2.500,00 smaltimento dei reflui laboratori Riccagioia 3.000,00 Spese per servizi e consulenze: aggiornamento formativo del personale addetto alle prove 1.500,00 incarichi esterni per audit 3.500,00 incarico tecnologo per analisi cantina di microvinificazione (Messe) 10.000,00 Spese generali 6.500,00 Totale CONTRIBUTO REGIONE LOMBARDIA 79.500,00 71
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    PROGETTO N. 7 ATTIVAZIONELABORATORIO DI DIAGNOSTICA DEL PROFILO AROMATICO, POLIFENOLICO E DI SALUBRITÁ DEI VINI LOMBARDI - Anno 2012 ACRONIMO DIVINI 1. PREMESSA Il mercato mondiale del vino è sempre più esigente in termini di caratterizzazione della qualità sensoriale e salutistica dei vini e il controllo del processo produttivo e del prodotto, dall’uva al vino pronto alla vendita, richiede grande attenzione per poter raggiungere e mantenere quegli standard di qualità che la materia prima potenzialmente consente e che la trasformazione enologica deve esaltare. In questo quadro è necessario poter disporre di strumenti analitici avanzati e di criteri interpretativi appropriati che generalmente esulano dalle possibilità dei laboratori, aziendali o terzi, che correntemente si occupano delle determinazioni eno-chimiche di base. L’aroma di un vino deriva da una pluralità di molecole già presenti nell’uva (aromi varietali) o formatesi nel corso della vinificazione (aromi fermentativi) e della maturazione (aromi terziari). La conoscenza della composizione in aromi liberi e in precursori di aromi offre la possibilità all’enologo di “progettare” il percorso di vinificazione, definendo tempi e modalità della maturazione e dell’eventuale affinamento. Il colore e il gusto di un vino dipendono dal quadro polifenolico che è molto complesso e in continua evoluzione e una sua accurata conoscenza è alla base della comprensione della più probabile evoluzione e della possibilità di poterla indirizzare opportunamente. Parallelamente a questa attività, si registra la necessità di poter monitorare la presenza di alcuni contaminanti quali le micotossine o la presenza di lieviti anomali che determinano lo svilupparsi di composti chimici sgradevoli o potenzialmente tossici. 2. OBIETTIVI DEL PROGETTO E RISULTATI ATTESI Il progetto intende implementare il campo di operatività di RICCALAB. Il laboratorio enologico di Riccagioia S.C.p.A. ha sviluppando e si è attrezzato solo per attività routinarie connesse con la certificazione richiesta dalla normativa in materia di DOC DOCG e di esportazione. Lo sviluppo di un settore dedito all’analisi fine dei vini, a tutela e a supporto dei produttori che intendono sviluppare un prodotto di qualità, richiede competenze, dotazioni strumentali e conoscenze in campo enologico e nutraceutico che RICCALAB ancora non possiede. Riccagioia S.C.p.A. intende quindi proseguire la collaborazione con il professor Rocco di Stefano, esperto conoscitore della chimica del vino, applicando la sua esperienza alle problematiche dell’Oltrepò Pavese. Inoltre, al fine di trasferire l’esperienza del professore alle necessità del cliente, Riccalab avvia una collaborazione con alcuni dipartimenti dell’Università di Pavia, che si sono resi disponibili a fornire le loro competenze analitiche e la loro dotazione strumentale per offrire servizi al cliente che ne fa richiesta. Il progetto si avvarrà anche della consulenza scientifica dell’Università di Milano per quanto riguarda gli aspetti viticoli ed enologici coinvolti nel sistema. Obiettivo di RICCALAB, per il 2012, è quindi quella di avviare, con la collaborazione tra i partner scientifici, una serie di servizi rivolti al cliente, ovviando alla carenza di strumentazione specialistica mediante un contratto di collaborazione con Università di Pavia. Il laboratorio, utilizzando al meglio le potenzialità di RICCALAB, quelle di Università di Pavia in campo analitico e le conoscenze del Prof. Di Stefano in campo enologico, sarà in grado di: • diagnosticare il potenziale qualitativo dei vini giovani al fine di indirizzarne l’eventuale maturazione e affinamento; • diagnosticare possibili errori praticati nella fase di vinificazione; • valutarne il valore nutraceutico; • individuare la presenza di possibili lieviti anomali e di tossine microbiologiche. 72
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    3. RICADUTA EDESTINATARI DEI RISULTATI La collaborazione e la partecipazione al progetto da parte dei principali attori tecnici di Riccagioia S.C.p.A., grazie anche a collaborazioni scientifiche di elevatissimo livello, propone alla filiera vitivinicola, aziende viticole e cantine sociali, un servizio innovativo, completo e di immediato impatto rispetto alla produzione, con la finalità di monitorare il prodotto nella fase di vinificazione e di affinamento, e di identificare le caratteristiche salienti che definiscono il livello qualitativo del prodotto finale. 4. PIANO DI ATTIVITA’ L’attività analitica viene avviata affidandone la supervisione tecnico-scientifica al Prof. Rocco Di Stefano, docente al corso di laurea specialistica di consorzio interateneo, esperto di indiscussa fama nel settore. Nel 2012 verrà predisposto il piano operativo per i nuovi servizi specialistici che il Laboratorio potrà offrire con il coordinamento del Prof. Di Stefano e la collaborazione dei laboratori delle Università di Pavia e di Milano che riguarderanno la determinazione delle seguenti famiglie di composti chimici: • aromi svolti (liberi) e potenziali (precursori); • profilo polifenolico; • micotossine. Terminata la prima fase del progetto, sarà inserito nel tariffario il costo delle determinazioni analitiche previste e dei servizi nuovi offerti. In corso d’opera, considerato il carico di lavoro derivante dal servizio al cliente, RICCALAB verificherà l’opportunità di potenziare la propria struttura o continuare ad affidarsi al servizio esterno offerto dall’Università, socia nella società Riccagioia. Nel futuro si intende attivare un servizio su larga scale, trasferendo le esperienze conoscitive dall’Università di Pavia a RICCALAB, dotando il laboratorio del personale e della strumentazione necessaria ad effettuare tale trasferimento tecnologico. L’eventuale potenziamento di RICCALAB dovrà tener conto da un lato delle esigenze del mercato e dall’altro della dotazione strumentale già esistente e resa disponibile dalla collaborazione in atto, per giungere ad un nucleo operativo sempre più razionale ed attrezzato, in un ottica di reciproco potenziamento. La sostenibilità dell’eventuale investimento derivante sarà giustificata dalla maggiore visibilità del servizio rivolto alle utenze esterne, dal potenziamento della collaborazione con il cliente interno (cantina di sperimentazione di Riccagioia) e dal supporto tecnico e conoscitivo alla didattica, intesa non solo in relazione ai corsi universitari ospiti in Riccagioia, ma anche a possibili seminari e incontri prevedibili su specifiche tematiche enologiche. 4.1 Iniziative di comunicazione Le potenzialità del laboratorio al servizio della ricerca e le determinazioni analitiche con relativi prezzi al pubblico verranno dettagliatamente descritti e divulgati attraverso il Portale Riccagioia nella sezione Laboratori e nella sezione News. Nel 2012 il Portale sarà potenziato con l’attivazione di una web-radio, nell’ambito di un progetto “RICCAGIOIA WEB”, la cui fase di start-up si svilupperà nel triennio 2012-14 e si propone di istituire, a livello regionale, un servizio avanzato di informazione e comunicazione vitivinicola. Verranno anche inviate comunicazioni a produttori, cantine, associazioni, enti, che possano essere interessati alla realizzazione di queste tipologie analitiche e alla fruizione di tali servizi. Verranno realizzati alcuni incontri (1 è già stato svolto) per condividere con le realtà operanti nel settore (cantine, università, enologi, tecnici, imprenditori agricoli) lo sviluppo del territorio e il miglioramento di processo produttivo mediante l’ innovazione di tutto il sistema. 73
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    5. DOTAZIONI DISPONIBILIE ATTREZZATURE NECESSARIE A seguito viene riportato l’elenco della strumentazione già presente presso il laboratorio di Riccagioia e di utilizzo del personale tecnico attualmente in servizio presso RICCALAB: • Distillatori elettrico • Analizzatore enologico enzimatico • Titolatore automatico • Titolatore enzimatico • Spettrofotometro • Titolatore enologico • Assorbimento atomico • Afrometro • Apparecchiature di supporto (bilance, agitatori, ecc.) Tutta la dotazione può essere utilizzata dai tecnici di RICCALAB nelle fasi del progetto che richiedono appunto di effettuare le determinazioni già previste in tariffario e pertanto già attive nella routine del laboratorio. Le aziende interessate al servizio (“cliente esterno”) trovano già oggi codificato il tipo di servizio offerto nel sistema di gestione, anche per quello che riguarda le determinazioni che il laboratorio non può effettuare in autonomia e che il sistema prevede di conferire ad un laboratorio convenzionato (Università di Pavia), in grado di operare con adeguate credenziali e di emettere un proprio rapporto di prova. RICCALAB ufficializza nel tariffario e sul sito di Riccagioia S.C.p.A. la collaborazione intendendo in tal modo potenziare il proprio campo di interesse. 6. PERSONALE COINVOLTO Ente Personale Qualifica/funzione Attività RICCAGIOIA C.A. Panont Direttore Direzione generale R. Pontiroli Tecnico laureato Programmazione A. Leoni Chimico laureato Controllo attività di laboratorio A. Albertotti Amministrativo laureato Amministrazione P. Prè Ragioniere Attività contabili Università degli Studi Prof. O. Failla Professore Ordinario Coordinamento scientifico * di Milano - Di.Pro.Ve.* Prof. A. Tirelli Professore Ordinario Coordinamento scientifico * Università di Pavia * Prof. R. Cella Professore Ordinario Collaborazione scientifica * Prof. M. Daglia Ricercatore Collaborazione scientifica * * senza compenso 7. DATI FINANZIARI Descrizione dei costi - Anno 2012 Importo € Personale: Direzione 500,00 Spese per servizi e consulenze : Consulenza scientifica Prof. Rocco Di Stefano 6.000,00 Spese generali 500,00 Totale CONTRIBUTO REGIONE LOMBARDIA 7.000,00 Le spese di esercizio sono, per quest’anno, a carico di RICCALAB 74
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    PROGETTO N. 8 LABORATORIODI MICROBIOLOGIA E BIOTECNOLOGIA MICROBICA A SUPPORTO DELL’ENOLOGIA LOMBARDA - Anno 2012 ACRONIMO MICROVINI 1. PREMESSA Portata a buon fine la fase di predisposizione locali e funzionalità del laboratorio di analisi microbiologiche e biotecnologia microbica, attraverso l’acquisizione, installazione e collaudo di parte delle attrezzature di base, nel 2012 si intende consolidare le capacità analitiche e le risorse atte a svolgere un servizio di analisi che dia la possibilità al mondo produttivo di approfondire la conoscenza su fenomeni e problemi di origine microbiologica, con particolare attenzione alla selezione di ceppi di lievito per la rifermentazione degli spumanti metodo classico di cui la Lombardia è leader nazionale.. Nel 2012 verrà infatti inserito un borsista dell’Università di Milano (periodo gennaio-marzo) e a partire da aprile 2012 un assegnista di ricerca (UniMi - Riccagioia) attraverso l’iniziativa Dote di Ricerca Applicata di Regione Lombardia. Il laboratorio potrà essere disponibile come supporto delle attività didattiche, per le utenze interne (progetti di ricerca e dimostrativi presentati a bando) ed esterne (cantine private e sociali) assicurando potenziali entrate economiche per l’autofinanziamento a regime. 2. OBIETTIVI E RISULTATI ATTESI L’attività laboratoristica di ricerca sarà indirizzata da un lato ad indagare le interazioni biochimiche che avvengono tra cellule ed antociani in condizioni enologiche, dall’altro a selezionare ceppi con caratteristiche parietali che consentano il mantenimento della colorazione desiderata. Lo sviluppo tecnologico a servizio delle imprese si pone l’obiettivo di rendere abituale il controllo delle attività batteriche e dei lieviti nell’ambito delle operazioni di vinificazione e affinamento dei vini. Questo principio è assolutamente cruciale nel porre l’attenzione per la prima volta all’abbinamento tra il controllo analitico chimico-fisico e quello microbiologico. Riccagioia si pone in evidenza come la prima esperienza operativa di questo livello; è altresì ovvio che la messa a punto di questo progetto richiede tempo e acquisizione di una banca dati di riferimento che opportunamente Riccagioia cercherà di ottenere utilizzando in linea diretta il lavoro di certificazione sui vini per le D.O.C. e D.O.C.G. 3. RICADUTA E DESTINATARI DEI RISULTATI I destinatari dei risultati sono tutti gli attori della filiera produttiva (produttori primari, trasformatori, fornitori di attrezzature e servizi per l’enologia) sia a livello regionale che nazionale, che trovano nel polo di Riccagioia un punto di riferimento per attività di analisi, ricerca, sperimentazione, innovazione. 4. PIANO DI ATTIVITA’ Nel 2012, con la supervisione scientifica del Prof. Roberto Foschino dell’Università di Milano, viene consolidato l’allestimento del laboratorio di microbiologia e si individua una figura professionale che possieda le competenze tecniche necessarie alla realizzazione delle seguenti specifiche attività. Le attività si suddivideranno in attività di ricerca e di attività di servizio. Attività di ricerca Il progetto di selezione di ceppi per la rifermentazione del Cruasé si suddivide nelle seguenti attività: 75
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    allestimento e tipizzazione di una collezione di ceppi già utilizzati in commercio e di lieviti potenzialmente autoctoni lombardi con caratteri tecnologici e di qualità idonei per la rifermentazione in bottiglia. In questo ambito è prevista la duplicazione della collezione di ceppi attualmente presente nei laboratori dell’Università di Milano, collezione allestita attraverso il progetto finanziato da Regione Lombardia EnoTrack: Valorizzazione delle D.O.C.G. Franciacorta ed Oltrepò Pavese metodo classico mediante impiego di lieviti autoctoni per il miglioramento delle produzioni e come marcatori di tipicità; • messa a punto protocolli analitici per lo screening della capacità decolorante/adsorbente dei ceppi; • messa a punto protocolli analitici per la valutazione delle interazioni molecolari che possono avvenire tra pareti di lievito e frazioni antocianiche; • studio dell’evoluzione della concentrazione antocianica negli spumanti rosati, durante la produzione e conservazione in bottiglia, in funzione dei ceppi saggiati per ottimizzare la colture di lievito da impiegare. • proposta di formulazione di starter per la produzione di Cruasé. Attività di servizio Il progetto intende offrire competenze nella prospettiva di offrire al mercato le seguenti capacità analitiche: • numerazione, isolamento e identificazione di microrganismi contaminanti indesiderati (batterio Gram positivo, batterio Gram negativo, lievito, muffa) proveniente da campioni di aria, acqua, ambiente di lavorazione, materia prima, semilavorato, additivo e prodotto finito, attraverso applicazione di tecniche colturali e tecniche molecolari (analisi degli spaziatori ribosomali, analisi di sequenza di geni dell’operone ribosomale o PCR specie-specifiche). Diagnosi di alterazioni microbiche; • tipizzazione fenotipica di lieviti e batteri malolattici con valutazione di caratteri tecnologici e di qualità per la selezione di ceppi di interesse enologico. In particolare si eseguono analisi di: morfologia microscopica (osservazioni a fresco e dopo colorazione), potere fermentativo (alcol-resistenza), vigore fermentativo, resistenza alla SO2, tipo di sviluppo in liquido (flocculenza), temperature cardini di sviluppo, valutazione della vitalità (in starter); • disposizione di collezione e fornitura di ceppi autoctoni lombardi (lieviti e batteri lattici) e di ceppi internazionali già in possesso dell’Università degli Studi di Milano per proposta di formulazione e gestione di starter; • prove di micro-vinificazione con ceppi selezionati con identificazione e quantificazione dei metaboliti prodotti nel corso delle fermentazioni; • diagnosi di stabilità del vino da punto di vista microbiologico, esame microscopico; • supporto tecnico-scientifico per la valutazione di sistemi di autocontrollo dei igiene (implementazione del metodo H.A.C.C.P.) in impianti enologici. 4.2 Comunicazione, informazione e trasferimento dei risultati Avviato il funzionamento del laboratorio di microbiologia, a partire dal 2012 si intendono organizzare incontri con tecnici e imprenditori nel mondo enologico sulle problematiche più attuali e sui servizi di analisi che il nuovo laboratorio è in grado di offrire. Le potenzialità del laboratorio al servizio della ricerca e le determinazioni analitiche con relativi prezzi al pubblico vengono dettagliatamente descritti e divulgati attraverso il Portale Riccagioia, che sarà potenziato con l’attivazione di una web-radio nell’ambito di un progetto RICCAGIOIA WEB, la cui fase di start-up si svilupperà nel triennio 2012-14 e si propone di istituire, a livello regionale, un servizio avanzato di informazione e comunicazione vitivinicola. 76
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    5. DOTAZIONI DISPONIBILIE ATTREZZATURE NECESSARIE Di seguito viene riportato l’elenco della strumentazione di base acquistata nel 2011; un ulteriore potenziamento delle attrezzature del laboratorio (bilancia tecnica, Vortex, lettore a piastre, centrifuga) è subordinato al finanziamento da parte di Ersaf del piano investimenti per beni durevoli allegato. Attrezzature presenti PCR thermal cycler Sistema acquisizione immagine gel Autoclave verticale Ultracongelatore 6. PERSONALE COINVOLTO Ente Personale Qualifica/funzione Attività RICCAGIOIA C.A. Panont Direttore Direzione generale R. Pontiroli Tecnico laureato Programmazione A. Albertotti Tecnico laureato Amministrazione P. Prè Ragioniere Attività contabili UNIMI - DiSTAM R. Foschino Professore ordinario Responsabile scientifico I. Vigentini Assegnista di ricerca Programmazione/attività di ricerca V. Fabrizio Laureato frequentatore Analisi e attività di ricerca 7. DATI FINANZIARI Descrizione dei costi – Anno 2012 Importo € Personale (Direzione) 1.000,00 Personale (assegno di ricerca co-finanziato al 50% con UNIMI) 11.875,00 Spese di esercizio (materiale di consumo laboratorio/manutenzione) 5.000,00 Spese generali 2.125,00 Totale 20.000,00 77
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    PROGETTO N. 9 SVILUPPODI AZIONI FORMATIVE PER LA FILIERA VITIVINICOLA - Anno 2012 ACRONIMO FORMAT 1. PREMESSA Nel novembre 2011, Riccagioia ha ottenuto la CERTIFICAZIONE Accredia per lo svolgimento di attività formative. Il successivo Accreditamento necessario per poter accedere a finanziamenti regionali ed europei, che si pensava di ultimare entro l’anno, non è stato invece realizzato poiché negli ultimi mesi, la Regione Lombardia ha posto come condizione obbligatoria per ottenere l’Accreditamento l’applicazione della legge 231/2001 per quanto attiene la responsabilità di reati commessi da persone fisiche che operano in seno alle società. In questo nuovo anno quindi dovranno essere elaborati tutti i documenti e i manuali necessari al fine di potersi adeguare alle normative vigenti in materia. Lo scorso anno è stato dedicato in maniera importante alla preparazione e alla riorganizzazione della struttura e dei locali destinati alla recettività, attività primaria e indispensabile per rendere possibile ed efficace la realizzazione delle attività corsuali e congressuali. Le iniziative intraprese direttamente da Riccagioia si sono concentrate pertanto sulla realizzazione di 2 corsi di formazione propedeutici all’ottenimento della Certificazione, in quanto finalizzati a provare e attuare tutte le procedure e metodologie messe a punto. A partire da quest’anno i programmi cominceranno a vivere intensificandosi ed arricchendosi anche grazie alle sinergie con le Università lombarde che vedranno la concretizzazione di accordi e convenzioni per la realizzazione in collaborazione di corsi, convegni e seminari. Inoltre in particolare con l’Università di Milano che da anni svolge a Riccagioia il 3° anno del Corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia, si auspica nei prossimi anni si possano trovare tutte le condizioni necessarie per spostare a Riccagioia la realizzazione dell’intero 3° anno, includendo quindi anche gli studenti che frequentano le lezioni presso l’Ateneo di Milano e il secondo semestre del 2° anno che prevede la realizzazione dei laboratori di chimica enologica sui quali l’ente e la Regione hanno investito molto nelle nuove strutture. Riccagioia sta lavorando anche per creare sinergie per la realizzazione di attività corsuali in collaborazione con enti e associazioni che operano nel settore vitivinicolo e formativo sul territorio lombardo. 2. OBIETTIVI E RISULTATI ATTESI Gli obiettivi che si intendono raggiungere nel 2012 sono i seguenti: • ottenere l’Accreditamento da parte della Regione Lombardia per accedere ai finanziamenti pubblici, in quanto risorse indispensabili per incentivare ed accelerare lo sviluppo e le attività del nuovo Polo Formativo che abbraccerà diverse aree di intervento: formazione universitaria, formazione specialistica, aggiornamento professionale, formazione tecnica e professionale; • intraprendere collaborazioni con altri centri che si occupano di formazione in Lombardia per portare avanti discorsi in sinergia e poter operare su fronti più ampi; • ottenere incarichi da parte di enti terzi pubblici e privati per la realizzazione di corsi di formazione e aggiornamento rivolti a loro dipendenti e associati; • acquisire introiti economici dalle attività formative realizzate in qualsiasi forma, sia singola che in collaborazione; • provvedere al completamento degli arredi dei laboratori didattici; • organizzare un ’ufficio segreteria unicamente dedicato alle attività corsuali e congressuali; • provvedere all’istallazione (che verrà effettuata e ripartita economicamente in 2 anni) dei collegamenti internet in diverse aree della struttura formativa che al momento non è coperta da reti, tranne che nella zona biblioteca dove è presente la linea wifi; 78
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    definire i rapporti di collaborazione per la realizzazione di attività didattiche, formative e informative con l’Università di Milano, per quanto riguarda l’ampliamento delle attività già in atto, con l’Università Cattolica di Milano e le sue sedi decentrate e con l’Università di Pavia per quanto riguarda la realizzazione di nuovi progetti didattici; • istituire un comitato a supporto della programmazione di cui faranno parte oltre a Riccagioia, l’Università Statale di Milano, l’Università Cattolica di Milano con le sedi decentrate di Piacenza e Cremona e l’ Università di Pavia, che abbia scopo propositivo per individuare le tematiche importanti e definire le linee programmatiche delle attività rivolte al mondo vitivinicolo. L’obiettivo formativo di base per il 2012 riguarda la realizzazione: • di almeno 4 corsi di formazione in gestione diretta; • del 2° semestre del 3° anno del corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia UNIMI; • di almeno 5 seminari per studenti, operatori e tecnici. L’obiettivo formativo di base per il 2012 riguarda la realizzazione: • di almeno 5 corsi di formazione in gestione diretta; • di 2 corsi in collaborazione con VINIDEA • del 2° semestre del 3° anno del corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia UNIMI; • di almeno 7 seminari per studenti, operatori e tecnici. 3. RICADUTA E DESTINATARI DEI RISULTATI Riccagioia, svolgendo sia attività di ricerca/sperimentazione (in collaborazione con le Università), che di assistenza tecnica, è in grado di realizzare direttamente la trasposizione dei risultati degli studi (favorendo l’introduzione di nuove tecnologie, tecniche, vitigni, protocolli operativi) ai tecnici e agli imprenditori vitivinicoli che ne possono beneficiare in maniera mirata ed immediata. Anche i consumatori vengono coinvolti nelle attività, diventando tecnici che oltre a migliorare le proprie conoscenze e capacità di giudizio nei confronti della qualità organolettica, possono entrare a far parte di commissioni di analisi sensoriale. La formazione universitaria che si realizza presso il Centro è rivolta a creare ed accrescere professionalità altamente specializzate che potranno essere impiegate nell’ambito della filiera produttiva al fine di far crescere il settore e migliorare altresì le potenzialità produttive ed economiche delle aziende. Tutte le attività formative sono rivolte al comparto vitivinicolo della Lombardia e i corsi universitari e post universitari coinvolgono anche tutto il territorio nazionale. 4. PIANO DI ATTIVITA’ Si prevede la realizzazione delle seguenti attività: ACCREDITAMENTO • predisposizione di tutta la documentazione richiesta dalla normativa 231/2001 (operazione finanziata nell’ambito del piano operativo) ,vale a dire: - il modello organizzativo e gestionale (MOC), - il codice etico, - il documento di analisi dei rischi, - il sistema sanzionatorio - la costituzione dell’ Organismo di Vigilanza; • completamento delle procedure informatiche e di redazione documentale richieste dalla Regione Lombardia per l’Accreditamento (operazione finanziata nell’ambito del piano operativo). PARTECIPAZIONE A BANDI DI FINANZIAMENTO 79
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    presentazione della domanda di partecipazione a bandi FSE per corsi Alta formazione e Master (da realizzarsi nel 2013); • presentazione della domanda di finanziamento PSR Regione Lombardia Mis. 111 A per realizzazione di corsi di formazione per agricoltori (da realizzarsi nel 2013) CONVENZIONI Si intendono stipulare convenzioni con: • Università Studi di Milano per sancire rapporti di collaborazione per la realizzazione di attività didattiche, formative, informative e per lo sviluppo delle attività legate al Corso di laurea in Viticoltura ed Enologia; • Università degli Studi di Pavia per sancire rapporti di collaborazione per la realizzazione di attività didattiche, formative, informative e per lo sviluppo di un progetto per la realizzazione di un corso di alta formazione: specializzazione post laurea; • Università Cattolica di Milano e sedi decentrate di Piacenza e Cremona per sancire rapporti di collaborazione per la realizzazione di attività didattiche, formative, informative e per lo sviluppo di un progetto per la realizzazione di un Corso Master; • VINIDEA e altre società ed enti, nell’ambito delle quali sarà prevista le realizzazione di corsi in collaborazione con la possibilità di centralizzare a Riccagioia, un vero e proprio laboratorio didattico per il settore; COMITATO A SUPPORTO ALLA PROGRAMMAZIONE Nel corso del 2012 verrà istituito un Comitato tecnico scientifico (che dovrà essere nominato da Riccagioia) di cui faranno parte 3 rappresentanti Riccagioia, 1 rappresentante Università Statale di Milano, 1 rappresentante Università Cattolica di Milano e sedi decentrate, 1 rappresentante dell’Università Statale di Pavia. Il comitato avrà lo scopo di individuare annualmente le tematiche da sviluppare per indirizzare in modo mirato ed efficace le attività formative rivolte al mondo vitivinicolo. CORSI A TITOLARITA’ RICCAGIOIA soggetti a regime di Certificazione* I corsi saranno realizzati da Riccagioia (le Università saranno propositive nell’ambito del Comitato di supporto alla programmazione) con le quote di iscrizione dei corsisti: • 1 corso di potatura “secca” e “verde” per tecnici, operatori vitivinicoli e studenti; • 1 corso di potatura delle pomacee • 1 corso di utilizzo reti informatiche, marketing e social network per tecnici, operatori vitivinicoli; • 1 corso di analisi sensoriale vini per operatori vitivinicoli e consumatori; • 1 corso di tecnica/meccanica per l’utilizzo di macchine e attrezzature agricole per operatori agricoli; Nella realizzazione di questi corsi devono essere seguite le procedure del sistema qualità. * l’attivazione sarà subordinata ad un numero minimo di partecipanti affinché le quote d’iscrizione possano coprire i costi da sostenere. Per la realizzazione dei corsi ci si potrà avvalere di docenti delle Università di Milano Statale e Cattolica con sedi decentrate e Pavia. La gestione delle attività sarà realizzata direttamente da Riccagioia. CORSI A TITOLARITA’ RICCAGIOIA ORGANIZZATI SU RICHIESTA ESTERNA • definizione di accordi per realizzare corsi per soggetti terzi quali: Ersaf, Regione Lombardia, Cantine Sociali, Associazioni di Categoria o altri enti (pagati dai soggetti terzi richiedenti). CORSO DI LAUREA IN VITICOLTURA ED ENOLOGIA UNIVERSITA’ DI MILANO • 2° semestre del 3° anno del corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia UNIMI per studenti universitari (finanziato nell’ambito del piano operativo). 80
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    SEMINARI Nell’ambito della collaborazionecon l’Università Statale di Milano si intendono realizzare: • 1 seminario di 16 ore per gli studenti del corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia nel mese di febbraio dal titolo “Comunicazione e linguaggio del vino” (finanziato autonomamente da UNIMI); • 1 seminario di 4 ore dal titolo ”I vitigni resistenti alle malattie: quali opportunità ?” gratuito per tutti gli studenti del corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia UNIMI, organizzato dalla società VINIDEA nel mese di marzo (finanziato nell’ambito del piano operativo) e aperto a pagamento a studenti, tecnici ed operatori del settore; • 1 seminario di 4 ore dal titolo “Il legno di Quercia in Enologia: criteri di scelta dei diversi strumenti disponibili” gratuito per tutti gli studenti del corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia UNIMI, organizzato da VINIDEA nel mese di maggio (finanziato nell’ambito del piano operativo) e aperto a pagamento a studenti, tecnici ed operatori del settore; • 1 seminari su temi viticoli da definire per studenti (gli studenti del corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia UNIMI potranno partecipazione gratuitamente), operatori e tecnici (finanziati con il pagamento delle quote di iscrizione dei partecipanti *); • 1 seminari su temi enologici da definire per studenti (gli studenti del corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia UNIMI potranno partecipazione gratuitamente), operatori e tecnici (finanziati con il pagamento delle quote di iscrizione dei partecipanti *). * l’attivazione sarà subordinata ad un numero minimo di partecipanti affinché le quote d’iscrizione possano coprire i costi di realizzazione Nell’ambito della collaborazione con L’Università Cattolica di Milano e sedi decentrate si intende realizzare: • 1 seminario di 8 ore “Viticoltura di precisione per la gestione dei vigneti e il miglioramento qualitativo dei vini” per studenti, operatori e tecnici (finanziato con il pagamento delle quote di iscrizione dei partecipanti *); * l’attivazione sarà subordinata ad un numero minimo di partecipanti affinché le quote d’iscrizione possano coprire i costi di realizzazione Nell’ambito della collaborazione con L’Università Statale di Pavia si intende realizzare: • 1 seminario di 5 ore sulla chimica del vino per studenti, operatori e tecnici (finanziato con il pagamento delle quote di iscrizione dei partecipanti *); * l’attivazione sarà subordinata ad un numero minimo di partecipanti affinchè le quote d’iscrizione possano coprire i costi di realizzazione INVESTIMENTI: LABORATORI DIDATTICI E RETI INFORMATICHE • completamento arredi laboratori didattici (bando di Ersaf già attivato); • acquisizione attrezzature per laboratori didattici, come da piano investimenti per beni durevoli allegato; • inizio allacciamento linee internet (operazione finanziata nell’ambito del piano operativo). 5. DOTAZIONI E ATTREZZATURE NECESSARIE DOTAZIONI ACQUISTATE DA ERSAF NEL 2011 1 BANCO PARETE 3000 con alzata porta servizi e mobiletti 1 BANCO LAVELLO 900 con alzata parta servizi e mobiletti 1 BANCO BILANCIA+APPOGGIO900+900 con alzata porta servizi e mobiletti 2 CAPPE CHIMICHE 1800 1 BANCO CENTRALE CON LAVELLO 3600+675 con alzata porta servizi e mobiletti 1 CAPPA PENSILE 1500 2 CABINE FLV 81
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    1 BANCO LAVELLO 1500 1 BANCO CENTRALE 3300 DOTAZIONI ACQUISTATE DA ERSAF NEL 2012 1 ARMADIO 900 4 CAPPE CHIMICHE 1200 BANCO CENTRALE CON LAVELLO DI TESTA con alzate porta servizi, mensole e 1 mobiletti 1 TAVOLO 2400 con mobiletti 1 ARMADIO FARMACIA 600 1 ARMADIO ACIDI & BASI 1 ARMADIO SOLVENTI 1 DOCCIA LAVAOCCHI 1 BANCO PARETE CON LAVELLO 2100 con alzata porta servizi e mobiletti 1 BANCO PARETE CON LAVELLO 3000 con alzata porta servizi e mobiletti 4 CAPPE FLUSSO LAMINARE BIOHAZARD 1 CAPPA FLUSSO LAMINARE VERTICALE STRUMENTAZIONI E ATTREZZATURE IN DOTAZIONE 1 CENTRIFUGA 1 AUTOCLAVE 1 FORNO TERMOSTATICO 1 FORNO 2 DISTILLATORI 1 SPETTROFOTOMETRO 1 BILANCIA IDROSTATICA 1 BILANCIA ANALITICA 1 BILANCIA TECNICA 3 PHMETRI DA BANCO 5 EBULLIOMETRI PORTATILI 5 ACIDIMETRI PORTATILI 4 AGITATORI MAGNETICI PORTATILI 2 AGITATORI PER BEUTE 4 MICROSCOPI 2 BAGNI TERMOSTATICI 2 CONGELATORI 3 FROGORIFERI STRUMENTAZIONI E ATTREZZATURE DA ACQUISTARE 1 FRIGORIFERO 1 CONGELATORE 1 FORNO MICROONDE 6. PERSONALE COINVOLTO E GESTIONE DELLA PARTNERHIP Il personale di Riccagioia interessato al comparto formativo si occupa della programmazione, realizzazione e gestione di tutte le attività coinvolte sia dal punto di vista tecnico che amministrativo contabile. Sono direttamente coinvolti gli uffici amministrativo e contabile della società per quanto riguarda fatturazioni e pagamenti, mentre la parte amministrativa e organizzativa è realizzata da personale tecnico supportato da una segreteria esclusivamente dedicata al polo formativo. Le attività didattiche vengono realizzate da docenti esterni e da docenti interni individuati tra il personale dell’ente. Il personale di Riccagioia svolge nell’ambito dei corsi anche ruoli di tutor e attività tecnica applicata alle diversi settori dalla azienda agricola alla cantina. Nell’ambito della collaborazione con UNIMI, per quanto riguarda la realizzazione del 2° semestre del 3° anno del Corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia, l’attività progettuale viene coordinata e 82
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    realizzata da Riccagioiache si impegna a espletare le attività necessarie all’attuazione del progetto dal punto di vista tecnico, organizzativo, amministrativo e finanziario relativamente alla gestione degli acquisti, all’organizzazione delle aule, degli spazi comuni e della permanenza degli studenti . L’Università di Milano, relativamente al corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia, svolge tutte le attività didattiche di docenza e tutoraggio con proprio personale. Ente Personale Qualifica/funzione Attività RICCAGIOIA C.A. Panont Direttore Direzione generale S.C.p.A. B. Savinelli Tecnico laureato Responsabile Corsi e Qualità, Tutor Riccagioia, Coordinamento operativo Co.Co.Pro. amministrativo Diploma/Laurea Attività amministrative P. Prè Diploma Ragioniere Attività contabili A. Albertotti Tecnico laureato Amministrazione Docenti vari Professori/Tecnici Docenti UNIMI A.Scienza Professore Coordinatore P.Krasnig Tecnico laureato Tutor UNIMI Docenti vari Professori Docenti 7. DATI FINANZIARI Descrizione dei costi Anno 2012 Personale: Direzione 1.000,00 Co.Co.Pro. amministrativo 8.000,00 Spese di esercizio (prodotti e materiale di consumo, abbonamenti riviste, ricambi e 9.000,00 manutenzioni fotocopiatrici e computers) Materiale durevole Allacciamenti reti internet (1° parte) 20.000,00 Attrezzature di laboratorio 1.500,00 Spese per servizi consulenze: Sistema Qualità, 4.500,00 Certificazione Det Norske Veritas DNV 3.500,00 Applicazione legge 231/2001 e vigilanza, 25.000,00 Organizzazione corsi per UniMi da parte di Vinidea 2.000,00 Cofinanziamento docenze e tutoraggio corso laurea Viticoltura Enologia UNIMI 70.000,00 Spese generali 20.000,00 Totale CONTRIBUTO REGIONE LOMBARDIA 164.500,00 83
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    Quadro finanziario deiprogetti di ricerca, sperimentazione e servizi di supporto alle filiere vitivinicola e frutticola - anno 2012 PERSONALE COSTO (DIREZIONE, MATERIALE SERVIZI E SPESE COFINANZ. TOTALE DA FINANZ. ESERCIZIO CONVENZIONI PROGETTO OPERAI AGR., DUREVOLE CONSULENZE GENERALI PARTNER RENDICONTARE REGIONALE € PARTNER CO.CO.PRO) € € € € € € € € MIGLIORVITE 21.000,00 6.000,00 0 9.00 0,00 13.400,00 75.000,00 63.000,00 187.400,00 124.400,00 LONGEVIT 5.500,00 1.000,00 0 0 1.500,00 7.000,00 7.500,00 22.500,00 15.000,00 LISTEFRUTTA 1.500,00 0 0 0 500,00 78.000,00 83.600,00 163.600,00 80.000,00 NPV 8.000,00 2.000,00 9.000,00 5.000,00 2.000,00 0 0 26.000,00 26.000,00 COLLEZIONI 44.000,00 21.250,00 35.148,00 66.000,00 17.202,00 0 0 183.600,00 183.600,00 RICCALAB 26.500,00 31.500,00 0 15.000,00 6.500,00 0 0 79500,00 79.500,00 DIVINI 500,00 0 0 6.000,00 500,00 0 0 7.000,00 7.000,00 MICROVINI 12.875,00 5.000,00 0 0 2.125,00 0 0 20.000,00 20.000,00 FORMAT 9.000,00 9.000,00 21.500,00 35.000,00 20.000,00 70.000,00 0 164.500,00 164.500,00 TOTALE 128.875,00 75.750,00 65.648,00 136.000,00 63.727,00 230.000,00 154.100,00 854.100,00 700.000,00 84
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    GESTIONE DEI PROGETTIE DELLA PARTNERHIP Il programma e la tempistica delle attività vengono definite in modo preciso e dettagliato dai responsabili scientifici dei progetti e organizzate da Riccagioia S.C.p.A. La verifica del corretto svolgimento delle attività e supervisionata dai responsabili scientifici dei progetti e dal Direttore che può avvalersi di consulenti esterni e personale interno. Eventuali criticità dovranno essere immediatamente comunicate al Direttore di Riccagioia e in contemporanea fra tutti i soggetti partecipanti, allo scopo di assicurare la possibilità di intervenire tempestivamente a favore del buon esito delle attività secondo i programmi stabilito. Riccagioia S.C.p.A. si impegna nei confronti dell’ERSAF a: • espletare tutte le attività necessarie alla realizzazione del progetto dal punto di vista tecnico, amministrativo e finanziario, anche in nome e per conto degli altri partners; Riccagioia è inoltre il referente per l’attività di gestione amministrativa e delle procedure per la rendicontazione delle spese sostenute per la realizzazione del progetto; • concordare con ERSAF e Direzione Generale Agricoltura le iniziative di informazione e trasferimento dei risultati e a verificare che tutte le pubblicazioni e gli altri materiali prodotti nell’ambito del progetto riportino l’indicazione che lo stesso è stato attuato con il contributo finanziario della Regione Lombardia; • far pervenire entro 60 giorni dalla conclusione delle attività la documentazione completa (dettagliata relazione tecnica, rendicontazione delle spese, autocertificazione dell’avvenuto pagamento delle spese) sia della società Riccagioia che di tutti i partners coinvolti. SPESE AMMISSIBILI E MODALITA’ DI RENDICONTAZIONE Sono ammissibili le seguenti spese: Spese di personale: per Riccagioia in tale voce ricadono le spese del personale non di ruolo (impiegati/operai TD e altri collaboratori). Spese per missioni: spese di trasporto, noleggio di automezzi e pasti e pernottamenti. Tali spese sono rimborsabili in base alle condizioni previste dalla circolare ERSAF 02 del 24/07/2002 sul trattamento economico di missione per il personale di ruolo. Spese per materiali durevoli: spese per acquisto di beni durevoli quali ad es. PC, attrezzature agricole e di laboratorio.(beni inventariabili); se necessario le spese per questi acquisti possono essere ripartite su più anni. Spese di esercizio: acquisto di materiale di consumo come ad es. sementi/diserbanti, carburante per macchine agricole e materiale per laboratori ecc. Spese per servizi e consulenze: in tale voce sono comprese le spese relative ai consulenti esterni e per quelle attività svolte da contoterzisti dietro presentazione di fattura. Spese generali: rientrano in questa voce: spese postali, telefoniche, di cancelleria, illuminazione e forza motrice, riscaldamento, condizionamento, affitto, manutenzione, pulizia e custodia dei locali ecc. fino ad un massimo del 10% dell’importo complessivo dell’attività. L’IVA viene riconosciuta a rendicontazione solo per i beneficiari (e per gli eventuali partner) che non agiscono in esercizio d’impresa ai sensi dell’art.28 del d.p.r. 29 settembre 1973, n. 600 e abbiano sottoscritto l’apposita dichiarazione. La rendicontazione delle spese per Riccagioia e per ogni partner dovrà essere fatta, per ogni progetto, utilizzando i prospetti in allegato 3. Anche le quote di cofinanziamento dei partner vanno rendicontate nel prospetto in allegato 3. Fermo restando l’importo complessivo del contributo concesso, in fase di verifica della rendicontazione saranno ammesse, all’interno dei singoli progetti, compensazioni non superiori al 85
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    20%1 fra levoci di spesa approvate a preventivo, purché tali variazioni non abbiano alterato gli obiettivi previsti dal progetto. Le variazioni superiori al 20% dovranno essere richieste preventivamente. Fra progetti saranno ammesse compensazioni non superiori al 10% sul preventivo complessivo. Variazioni superiori al 20% dovranno essere richieste preventivamente. MODALITA’ E TEMPI DI EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO A fronte delle spese che Riccagioia S.C.p.A. dovrà sostenere, la Regione Lombardia - Direzione Generale Agricoltura corrisponderà ad ERSAF fino alla concorrenza di € 700.000,00 con le seguenti modalità: 1. € 280.000,00 pari al 40% dell’importo totale successivamente all’approvazione del piano operativo e a seguito di una comunicazione attestante l’inizio delle attività; 2. €210.000,00 al termine dello svolgimento di almeno il 40% delle attività previste, dettagliato da una relazione di accompagnamento; 3. saldo sulla base delle spese sostenute, in seguito alla presentazione, entro 60 giorni dalla conclusione delle attività, di: • una dettagliata relazione tecnica delle attività svolte; • la rendicontazione finanziaria delle spese sostenute secondo lo schema in allegato 2; • un’autocertificazione attestante l’avvenuto pagamento delle spese. ORGANIGRAMMA RICCAGIOIA S.C.P.A. DIREZIONE Dott. Carlo Alberto Panont 0383 377526 carloalberto.panont@ersaf.lombardia.it AMMINISTRAZIONE e DIREZIONE Dott. Antonella Albertotti 0383 377524 antonella.albertotti@ersaf.lombardia.it LABORATORIO Dott. M. Alessandra Leoni 0383 377527 Alessandra.Leoni@ersaf.lombardia.it LABORATORIO P.C. Paola De Sinno 0383 377527 paola.desinno@ersaf.lombardia.it LABORATORIO P.A Paolo Armano 0383 377527 paolo.armano@ersaf.lombardia.it RICERCA e NUCLEO PREMOLTIPLICAZIONE Dott. Rossana Pontiroli 0383 377523 rossana.pontiroli@ersaf.lombardia.it CANTINA e FORMAZIONE Dott. Barbara Savinelli 0383 377525 barbara.savinelli@ersaf.lombardia.it AZIENDA AGRICOLA e COLLEZIONI P.A. Gianfranco Canobbio 0383 377529 gianfranco.canobbio@ersaf.lombardia.it NUCLEO PREMOLTIPLICAZIONE P.A. Maurizio Torra 0383 377531 maurizio.torra@ersaf.lombardia.it CONTABILITA’ Rag. Paolo Prè 0383 377533 paolo.pre@ersaf.lombardia.it 1 Si intende non superiori al 20% della voce di spesa inferiore tra le due compensate. Si ricorda che le voci di spesa ammesse compensabili tra loro sono: personale, missioni, materiale durevole, servizi e consulenze, esercizio, spese generali. 86
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    SEGRETERIA Sig. ConcettInaSanfilippo 0383 377520 (fax 0383 377532) concetta.sanfilippo@ersaf.lombardia.it 87
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    Allegato INVESTIMENTO  ERSAF  PER  BENI  DUREVOLI  ESSENZIALI  ALLO  SVOLGIMENTO  DELLE  ATTIVITA'     FORMATIVE  E  SPERIMENTALI  ESCLUSI  DAI  PIANI  OPERATIVI  DI  RICCAGIOIA  ANNO  2012                       costi    IVA  inclusa        ATTREZZATURE  E  STRUMENTAZIONI  LABORATORI           1   Distillatore     €  8.500,00   1   Bilancia  tecnica   €  500,00   1   Vortex   €  500,00   1   Lettore  a  piastra   €  12.000,00   1   Centrifuga   €  2.300,00   ATTREZZATURE  ENOLOGICHE  A  SCOPO  FORMATIVO  E         APPLICATIVO       1      Riempitrice  lineare  a  caduta  4  becchi   €  2.500,00   1    Tappatore  per  tappo  a  fungo  e  raso   €  5.000,00   1    Congelatore  colli  bottiglie   €  5.800,00       ATTREZZATURE  PER  LABORATORI  DIDATTICI       1   Bilancia  termica   €  850,00   1   pHmetro   €  850,00   1   Microscopio     €  1.000,00   15   Sgabelli   €  1.500,00           €  41.300,00   88