Il documento analizza le dieci principali critiche rivolte al linguaggio di programmazione Ruby, evidenziando problemi come la gioventù delle sue librerie, la difficoltà di offuscare il codice e l'eccessiva flessibilità nella sintassi. Viene sottolineata la complessità derivante dall'uso di mixin e blocchi, così come la filosofia del 'duck typing' adottata dai suoi sostenitori. Nonostante le sue critiche, Ruby è descritto come un linguaggio potente e divertente da utilizzare.