“La regola fondamentale
       e 5 semplici strategie
per superare la crisi con successo”
               Presentazione di
            Giancarlo Loiacono
CRISI: LA MORTALITÀ DELLE AZIENDE ITALIANE
                                   TENDE AD AUMENTARE

                                                                              DATI STATISTICI
                     2/3 delle imprese italiane chiude dopo i primi 10 anni di attività,
                     solo il 50% di quelle che sopravvivono resiste per altri 10 anni(*).

                                                                       CAUSE RISCONTRATE
                         scelte imprenditoriali o manageriali errate
                         scarsità di informazioni riguardo le strategie vincenti
                         scarsa volontà di innovazione del business

FONTE I dati sono stati acquisiti da Movimprese (analisi statistiche sulla nati-mortalità delle imprese italiane, condotte da Infocamere per Unioncamere)
* Dal 1993 ad oggi si è registrato un tasso di crescita (TC) delle nuove imprese pari a 1,09%; indice questo dell’elevata propensione al rischio imprenditoriale che c’è in Italia (di 3 volte
superiore alla media europea).
Nel 1993 (il TC era 0,10% con un saldo di 52.307 n.i., al 2010 era 1,19% con un saldo di 84.614 n.i. in quell’anno ci sono state 350.498 nuove iscrizioni e 298.191 cessazioni alla CCIAA, la
differenza rapportata allo stock delle imprese registrate all'inizio del periodo considerato, da il TC. Nel 2010 sono state 410.736 le nuove iscrizioni contro 338.206 cessazioni, che rappresenta
un TC Del 1,19%
I 2 MOMENTI DI MAGGIORE CRITICITÀ
                       DELLA VITA DI UN'IMPRESA

                             COMPORTAMENTI IMPRODUTTIVI

 Mancanza di controllo – non si raggiunge                 Mancanza di innovazione – se
mai la massima espressione. Si assumono                 arriva al momento della massima
 rischi non tenendo conto della congruenza         espressione, l'impresa ha raggiunto una
       che dovrebbe sempre esserci tra la          posizione ottimale sul mercato e mette in
      prospettiva di crescita e la possibilità    atto strategie di controllo volte a mantenere
 di realizzazione degli obiettivi. Dall'esterno    gli standard. Se questa politica è reiterato
 viene percepita come inaffidabilità e rende                nel tempo, viene percepito
   l'impresa vulnerabile ai momenti di crisi.                   un invecchiamento.

                                        CONSEGUENZA

       Il mercato target è alla ricerca di un valore aggiunto innovativo ed affidabile
                                  e lo trova nella concorrenza.
COME TRASFORMARE I BUONI PROPOSITI
                  IN OBIETTIVI REALIZZABILI?
 STRATEGIA
Il primo passo è affrontare il rinnovamento strategico con entusiasmo e
divertimento (elementi fondamentali del team building), coinvolgendo la squadra
con l'obiettivo di individuare la strategia vincente.
   Leadership aziendale
Il mercato target e la concorrenza riconoscono la leadership, quando c'è.
È molto importante posizionarsi con fermezza sul mercato, rappresentando una
fonte di informazione indispensabile ed un esempio da seguire per tutti.
 Action plan
Una volta realizzato un business plan efficace non resta che metterlo in pratica
mediante azioni strategiche appropriate per coniugare innovazione e controllo
in un'unica realtà vincente.
VENDITA = COMUNICAZIONE

 ESIGENZA DELLA CLIENTELA                 CONSULENZA PROFESSIONALE
Ricevere informazioni specifiche      Abbattimento del valore emotivo della
e dettagliate.                        vendita.
Essere al centro dell'attenzione.     Ricostruzione del concetto di venditore.
Acquisire un vantaggio.               Estrema professionalità.

                   SPICCA CHI ESPRIME MAGGIORE VALORE
               Rapporto tra venditore/consulente ed acquirente
               = scambio tra due decision makers.
               Il consulente informa e vende, il cliente ne
               acquisisce il vantaggio.
LE 5 SOLUZIONI STRATEGICHE
BUSINESS PLAN EFFICACE: individua in che zona del ciclo di vita aziendale ti
trovi e stabilisci dove vuoi arrivare – fissa obiettivi raggiungibili.
INNOVAZIONE STRATEGICA: individua il punto di forza della tua attività e scopri
in quale segmento del tuo settore sei più efficace – rappresenta qualcosa di
straordinario.
IMMAGINE PRODUTTIVA: l'attenzione va verso ciò in cui ci si identifica o ci si
vuole identificare - diventa una fonte d'informazione indispensabile.
APPROCCIO CONSULENTE – DECISION MAKER: i clienti (Business o Customer) si
avvicinano più volentieri se viene riconosciuta importanza alle loro esigenze -
fai della consulenza un momento di crescita.
VANTAGGIO COMPETITIVO DUREVOLE: il cliente vuole riscontrare uno
straordinario valore aggiunto nell'offerta e sapere di essere sempre al centro
dell'attenzione - fidelizza il cliente e massimizza i referrals.
La presentazione termina qui.
   Se hai trovato interessanti i concetti trattati,
sono sicuro che scopriremo in che modo adattarli
   alla tua realtà DA SUBITO E CON SUCCESSO.



                           Giancarlo Loiacono



 Via Paolo Tosti 19, 00199 Roma     Tel. e fax: (+39) 06 64812384   Mobile: (+39) 329 9373924
                  g.loiacono@upgradecorporate.it         www.upgradecorporate.it

La regola fondamentale e 5 strategie per superare la crisi con successo e senza stress

  • 1.
    “La regola fondamentale e 5 semplici strategie per superare la crisi con successo” Presentazione di Giancarlo Loiacono
  • 2.
    CRISI: LA MORTALITÀDELLE AZIENDE ITALIANE TENDE AD AUMENTARE DATI STATISTICI 2/3 delle imprese italiane chiude dopo i primi 10 anni di attività, solo il 50% di quelle che sopravvivono resiste per altri 10 anni(*). CAUSE RISCONTRATE scelte imprenditoriali o manageriali errate scarsità di informazioni riguardo le strategie vincenti scarsa volontà di innovazione del business FONTE I dati sono stati acquisiti da Movimprese (analisi statistiche sulla nati-mortalità delle imprese italiane, condotte da Infocamere per Unioncamere) * Dal 1993 ad oggi si è registrato un tasso di crescita (TC) delle nuove imprese pari a 1,09%; indice questo dell’elevata propensione al rischio imprenditoriale che c’è in Italia (di 3 volte superiore alla media europea). Nel 1993 (il TC era 0,10% con un saldo di 52.307 n.i., al 2010 era 1,19% con un saldo di 84.614 n.i. in quell’anno ci sono state 350.498 nuove iscrizioni e 298.191 cessazioni alla CCIAA, la differenza rapportata allo stock delle imprese registrate all'inizio del periodo considerato, da il TC. Nel 2010 sono state 410.736 le nuove iscrizioni contro 338.206 cessazioni, che rappresenta un TC Del 1,19%
  • 3.
    I 2 MOMENTIDI MAGGIORE CRITICITÀ DELLA VITA DI UN'IMPRESA COMPORTAMENTI IMPRODUTTIVI Mancanza di controllo – non si raggiunge Mancanza di innovazione – se mai la massima espressione. Si assumono arriva al momento della massima rischi non tenendo conto della congruenza espressione, l'impresa ha raggiunto una che dovrebbe sempre esserci tra la posizione ottimale sul mercato e mette in prospettiva di crescita e la possibilità atto strategie di controllo volte a mantenere di realizzazione degli obiettivi. Dall'esterno gli standard. Se questa politica è reiterato viene percepita come inaffidabilità e rende nel tempo, viene percepito l'impresa vulnerabile ai momenti di crisi. un invecchiamento. CONSEGUENZA Il mercato target è alla ricerca di un valore aggiunto innovativo ed affidabile e lo trova nella concorrenza.
  • 4.
    COME TRASFORMARE IBUONI PROPOSITI IN OBIETTIVI REALIZZABILI? STRATEGIA Il primo passo è affrontare il rinnovamento strategico con entusiasmo e divertimento (elementi fondamentali del team building), coinvolgendo la squadra con l'obiettivo di individuare la strategia vincente. Leadership aziendale Il mercato target e la concorrenza riconoscono la leadership, quando c'è. È molto importante posizionarsi con fermezza sul mercato, rappresentando una fonte di informazione indispensabile ed un esempio da seguire per tutti. Action plan Una volta realizzato un business plan efficace non resta che metterlo in pratica mediante azioni strategiche appropriate per coniugare innovazione e controllo in un'unica realtà vincente.
  • 5.
    VENDITA = COMUNICAZIONE ESIGENZA DELLA CLIENTELA CONSULENZA PROFESSIONALE Ricevere informazioni specifiche Abbattimento del valore emotivo della e dettagliate. vendita. Essere al centro dell'attenzione. Ricostruzione del concetto di venditore. Acquisire un vantaggio. Estrema professionalità. SPICCA CHI ESPRIME MAGGIORE VALORE Rapporto tra venditore/consulente ed acquirente = scambio tra due decision makers. Il consulente informa e vende, il cliente ne acquisisce il vantaggio.
  • 6.
    LE 5 SOLUZIONISTRATEGICHE BUSINESS PLAN EFFICACE: individua in che zona del ciclo di vita aziendale ti trovi e stabilisci dove vuoi arrivare – fissa obiettivi raggiungibili. INNOVAZIONE STRATEGICA: individua il punto di forza della tua attività e scopri in quale segmento del tuo settore sei più efficace – rappresenta qualcosa di straordinario. IMMAGINE PRODUTTIVA: l'attenzione va verso ciò in cui ci si identifica o ci si vuole identificare - diventa una fonte d'informazione indispensabile. APPROCCIO CONSULENTE – DECISION MAKER: i clienti (Business o Customer) si avvicinano più volentieri se viene riconosciuta importanza alle loro esigenze - fai della consulenza un momento di crescita. VANTAGGIO COMPETITIVO DUREVOLE: il cliente vuole riscontrare uno straordinario valore aggiunto nell'offerta e sapere di essere sempre al centro dell'attenzione - fidelizza il cliente e massimizza i referrals.
  • 7.
    La presentazione terminaqui. Se hai trovato interessanti i concetti trattati, sono sicuro che scopriremo in che modo adattarli alla tua realtà DA SUBITO E CON SUCCESSO. Giancarlo Loiacono Via Paolo Tosti 19, 00199 Roma Tel. e fax: (+39) 06 64812384 Mobile: (+39) 329 9373924 g.loiacono@upgradecorporate.it www.upgradecorporate.it