Alpi & Turismo:
           trovare un punto
              di equilibrio
                     Courmayer, 20 marzo 2013

WWF Italia – Ufficio Turismo
Turismo alpino: punto di svolta?
L’evoluzione di medio-lungo termine delle destinazioni alpine
               invernali. Alcuni elementi da considerare:
- cambiamenti climatici
- limitato ricambio generazionale
- innalzamento demografico in Europa
- più di 2/3 sono “sciatori vacanzieri”, persone che si recano in
montagna per svolgere più attività ricreativo-sportive
- diminuzione attrattività sport invernali tradizionali
- giovani attratti da altre tipologie di attività sulla neve
- crisi economica
- competitività con altre mete
- mutati comportamenti di consumo dei turisti
Sostenibilità: azioni da sviluppare
•Maggiore efficienza energetica
•Incrementare risparmio energetico
•Mobilità sostenibile verso e all’interno della destinazione
•Aumentare la ricaduta per il territorio: privilegiare ospitalità alberghiera
e diffusa, valorizzazione produzioni locali
•Realizzazione piani sviluppo partecipati nell’ottica della sostenibilità
•Maggiore diversificazione “green” dell’offerta : successo di ciaspole e
nordic walking (+22,5% di praticanti rispetto a un anno fa), o dello sci
alpinismo (+12,3%)
•Valorizzazione paesaggio/cultura locale
•Attenzione alle attività emergenti: free ride
•Creazione di zone di quiete in cui si rinuncia agli impianti turistici.
Le nuove attività sportive nelle Alpi: i rischi?

Oggi il turista montano ha a disposizione molte diverse attività
sportive e fruizionali:

sci alpinismo, free ride, escursionismo con ciaspole, arrampicata
libera,bouldering, fuoripista, torrentismo, kajak, hydrospeed, rafting,
mountain bike, parapendio, downhill, scalata di cascate ghiacciate,
trekking a piedi e in bicicletta, deltaplano, ecc.

 Tutte queste attività hanno però un impatto, diretto e indiretto, sugli
ambienti alpini e sulla biodiversità, aumentano la presenza umana in
    ambienti indisturbati, facendo anche crescere il rischio per le
         persone e per l’assetto idrogeologico del territorio.
Le nuove attività sportive nelle Alpi: alcune proposte
                        operative

•Realizzazione, grazie al coinvolgimento di diversi attori (operatori
turistici, ricercatori, ONG) di linee guida partecipate per ogni attività,
per prevenire impatti sul territorio alpino

•Individuazione meccanismi virtuosi: certificazioni, materiali a basso
impatto, utilizzo della tecnologia

•Realizzazione di una mappa del territorio alpino, rivolto a operatori
turistici e fruitori, indicante le aree sensibili in cui evitare di realizzare
attività turistico/ricreative o di realizzarele a determinate condizioni
Tre nuovi turisti alpini….!
Wildlife pays,
  Wildlife stays (La
natura paga, la natura
        resta):
   il valore della
    biodiversità
Alcuni esempi:
                                •Valore leone: 515.000US$
                                •Valore elefante: 610.000US$
                                •Valore squalo grigio barriera:
                                3.300 US$ (Maldive) 30.000 US
                                $ (Fiji)
                                •Whale watching: 13 milioni di
                                persone/ 2.1 miliardi di
                                dollari/13.000 persone
                                •Cernia AMP Tavolara 110.000
                                euro
                                •Gorilla (Uganda, Ruanda,
                                Congo): 20 milioni US$/ anno
                                •The Economic Impact of Wildlife
                                Tourism in Scotland : 65 milioni
                                di sterline e di 2.760 posti di
Quale il valore della   fauna   lavoro a tempo pieno grazie ai
          alpina?               1.120.000
                                •.
Ricordiamoceli !!!!!
Roberto Furlani
Ufficio Turismo
WWF Italia

r.furlani@wwf.it

Siti web:
•www.panda.org
•alpi.wwf.it
•www.wwfnature.it

Alpi & Turismo: trovare un punto di equilibrio

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    Alpi & Turismo: trovare un punto di equilibrio Courmayer, 20 marzo 2013 WWF Italia – Ufficio Turismo
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  • 5.
    L’evoluzione di medio-lungotermine delle destinazioni alpine invernali. Alcuni elementi da considerare: - cambiamenti climatici - limitato ricambio generazionale - innalzamento demografico in Europa - più di 2/3 sono “sciatori vacanzieri”, persone che si recano in montagna per svolgere più attività ricreativo-sportive - diminuzione attrattività sport invernali tradizionali - giovani attratti da altre tipologie di attività sulla neve - crisi economica - competitività con altre mete - mutati comportamenti di consumo dei turisti
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    Sostenibilità: azioni dasviluppare •Maggiore efficienza energetica •Incrementare risparmio energetico •Mobilità sostenibile verso e all’interno della destinazione •Aumentare la ricaduta per il territorio: privilegiare ospitalità alberghiera e diffusa, valorizzazione produzioni locali •Realizzazione piani sviluppo partecipati nell’ottica della sostenibilità •Maggiore diversificazione “green” dell’offerta : successo di ciaspole e nordic walking (+22,5% di praticanti rispetto a un anno fa), o dello sci alpinismo (+12,3%) •Valorizzazione paesaggio/cultura locale •Attenzione alle attività emergenti: free ride •Creazione di zone di quiete in cui si rinuncia agli impianti turistici.
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    Le nuove attivitàsportive nelle Alpi: i rischi? Oggi il turista montano ha a disposizione molte diverse attività sportive e fruizionali: sci alpinismo, free ride, escursionismo con ciaspole, arrampicata libera,bouldering, fuoripista, torrentismo, kajak, hydrospeed, rafting, mountain bike, parapendio, downhill, scalata di cascate ghiacciate, trekking a piedi e in bicicletta, deltaplano, ecc. Tutte queste attività hanno però un impatto, diretto e indiretto, sugli ambienti alpini e sulla biodiversità, aumentano la presenza umana in ambienti indisturbati, facendo anche crescere il rischio per le persone e per l’assetto idrogeologico del territorio.
  • 9.
    Le nuove attivitàsportive nelle Alpi: alcune proposte operative •Realizzazione, grazie al coinvolgimento di diversi attori (operatori turistici, ricercatori, ONG) di linee guida partecipate per ogni attività, per prevenire impatti sul territorio alpino •Individuazione meccanismi virtuosi: certificazioni, materiali a basso impatto, utilizzo della tecnologia •Realizzazione di una mappa del territorio alpino, rivolto a operatori turistici e fruitori, indicante le aree sensibili in cui evitare di realizzare attività turistico/ricreative o di realizzarele a determinate condizioni
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    Tre nuovi turistialpini….!
  • 13.
    Wildlife pays, Wildlife stays (La natura paga, la natura resta): il valore della biodiversità
  • 14.
    Alcuni esempi: •Valore leone: 515.000US$ •Valore elefante: 610.000US$ •Valore squalo grigio barriera: 3.300 US$ (Maldive) 30.000 US $ (Fiji) •Whale watching: 13 milioni di persone/ 2.1 miliardi di dollari/13.000 persone •Cernia AMP Tavolara 110.000 euro •Gorilla (Uganda, Ruanda, Congo): 20 milioni US$/ anno •The Economic Impact of Wildlife Tourism in Scotland : 65 milioni di sterline e di 2.760 posti di Quale il valore della fauna lavoro a tempo pieno grazie ai alpina? 1.120.000 •.
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    Roberto Furlani Ufficio Turismo WWFItalia r.furlani@wwf.it Siti web: •www.panda.org •alpi.wwf.it •www.wwfnature.it