Nel comunicato stampa del aprile 2013, la procura della Repubblica di Bari annuncia l'arresto di sei soggetti legati a una cellula terroristica islamista operante nel distretto di Bari, accusati di associazione sovversiva e istigazione all'odio razziale. Le indagini hanno rivelato che il gruppo, guidato da un tunisino legato a figure di spicco del terrorismo internazionale, progettava atti violenti contro obiettivi percepiti come 'infedeli', finanziando inoltre attività jihadiste. L'inchiesta ha evidenziato la loro avversione a diverse religioni e occidente, manifestando ideologie estremiste e supportando la violenza contro gli ebrei.